Partecipazione ad attività In Marocco

Il CCI è stato invitato a partecipare a tre diverse iniziative legate allo sviluppo locale ed all'educazione alla cittadinanza globale in Marocco.

Partecipazione alla conferenza Africités

A dicembre 2018 il CCI ha partecipato a Marrakesh all’ottava edizione della conferenza Africités, un incontro delle autorità locali africane che si tiene ogni tre anni come luogo di networking e advocacy per individuare risposte a sfide comuni alle autorità locali. Africités è organizzata dal coordinamento “Città e Governi Locali Uniti Africani” e affronta le implicazioni legate alla decentralizzazione, al governo locale e alle politiche di sviluppo urbano.

Il tema della conferenza 2018 è stato "La transizione verso città e territori sostenibili: il ruolo delle autorità locali e regionali africane". Il CCI, nell’ambito della propria partecipazione alla rete internazionale Profadel, è stato invitato a facilitare i lavori della sessione sul tema del governo multi-livello, tra il livello sovra-nazionale e quello locale, passando per quelli intermedi “uniti nella diversità e nelle avversità: articolare scale di territori e di azione”. In questa sessione sono state presentate diverse prospettive di riflessione sul tema: quella globale, che ha ribadito come nemmeno gli stati siano in grado di affrontare da soli le attuali sfide quali i cambiamenti climatici, le migrazioni e la sicurezza; quella storica che sottolinea, al fine di costruire efficaci strumenti di governo multi-livello, l'importanza dei processi con cui si sono costituite le relazioni tra i livelli di governo di un determinato stato/territorio; quella geografica, che ha messo in evidenza come la principale frattura si colloca tra la città e le campagne; quella economica, che evidenzia lo scollamento tra mandato e risorse a disposizione delle autorità locali nell'erogazione di servizi prevista da processi di decentramento spesso realizzati solo a metà; quella delle relazioni internazionali, che evidenzia i rischi di interferenza e cortocircuiti nei casi in cui attori internazionali dialoghino direttamente con le autorità locali, ignorando lo stato nazionale (ad esempio ad Agadez, in Niger); quella della società civile, che considera necessario non solo il decentramento dallo stato alle autorità locali ma anche il passaggio successivo, ovvero quello dalle autorità locali agli attori socio-economici che operano sul territorio e non sempre si sentono ascoltati e considerati adeguatamente dalle autorità locali; e infine quella formativa, di particolare interesse per il CCI, che enfatizza l'importanza del rafforzamento delle competenze dei rappresentanti e dei funzionari delle autorità locali.

In conclusione del panel molte delle riflessioni si sono ricollegate al ragionamento attorno a dispositivi in grado di migliorare il livello di equità e giustizia nei territori. Questo ragionamento conclusivo ha collegato il dibattito alla necessità di un riposizionamento delle persone che intendono affrontare le sfide discusse: è auspicato e anche richiesto, per affrontare problemi complessi, un cambiamento nel modo in cui si pensa e li si affronta. Questo cambio di prospettiva ha chiuso la sessione ricollegandola alle riflessioni che nella sessione plenaria hanno aperto la conferenza nell'intervento dello scrittore ed economista Felwine Sarr, autore del libro Afrotopia.  

Al termine della conferenza, il CCI ha partecipato alla riunione istituzionale della rete Profadel , con cui il Centro collabora dal 2015 e di cui è formalmente partner a partire dal 2018. 

Partecipazione alla winter school "Les métiers de la vie associative" di CERRS

Il Centro per la Cooperazione Internazionale, unità operativa Competenze per la Società Globale, è stato invitato alla winter school (Université d’hiver) organizzata da CERSS (Centre d’Etudes et de Recherches en Sciences Sociales -Centro Ricerche in Scienze Sociali) di Rabat nelle giornate del 7 e 8 dicembre a Marrakech. Il tema di studio della due giorni è stato dedicato ai “mestieri della vita associativa” e sostenuto dal Ministero dei rapporti con la società civile, dati il crescente numero di associazioni (ca 500,000 in Marocco) e la necessità di riflettere su sfide quali il rapporto tra lavoro e volontariato, la formazione e il rafforzamento delle competenze, la tensione tra autonomia e ricerca di fondi, il ruolo a sostegno della cittadinanza attiva.Per l’unità operativa Competenze per la Società Globale ha partecipato la sua direttrice, Jenny Capuano, portando un contributo sulla riforma del III settore in Italia ed una riflessione sul possibile rapporto virtuoso tra volontariato e professionismo, quando curato attraverso la formazione e la trasparenza dei processi gestionali.L’occasione è stata propizia per poter partecipare ad alcuni incontri della società civile – tra cui quello di CERSS su “Educazione e migrazione: criticità e sfide in Marocco” in preparazione del forum mondiale Global Compact, che si è tenuto il 10 e l’11 dicembre sempre a Marrakech ed ha portato alla firma di un accordo internazionale per la gestione integrata delle migrazioni.

Partecipazione all'incontro sullo sviluppo sociale promosso da CERRS

Cogliendo l'occasione della presenza in Marocco, il CCI ha partecipato ad unincontro organizzato a Rabat da CERSS sull'educazione allo sviluppo sociale, dove la direttrice dell'unità Competenze per la Società Globale ha portato la propria esperienza di lavoro nel campo della formazione, partendo dalle proprie specifiche ipotesi su cosa si intende per cittadinanza globale, sviluppo, solidarietà e acquisizione di competenze.

La proposta che emerge dal quadro tracciato dal CCI è un’azione formativa alla cittadinanza globale che sia orientata alla produzione di cambiamento e che promuove competenze trasversali. E' cruciale che sia basata su ipotesi, contenuti, destinatari, formatori e in stretto collegamento con il contesto che ispira ogni specifico prodotto formativo. Nel processo di formazione le relazioni sono fondamentali, così come coinvolgere più attori e creare contesti di formazione in cui esperti e partecipanti si incontrano per scambiarsi teoria e pratiche. Orizzonte di riferimento a livello teorico è il modello del ciclo di apprendimento di Kolb, in cui la formazione si svolge in una prospettiva di processo e circolarità, dalla pianificazione alla valutazione del formazioni. Infine mira a offrire strumenti culturali e tecnici per operare secondo un'etica di solidarietà.

 

Martedì, 19 Marzo 2019

Competenze per la società globale

Comunicazione ai Soci