Chi ha paura della Libia?

Nella cornice della XIV edizione del Festival dell'Economia di Trento un incontro per mettere a fuoco il ruolo delle autorità locali libiche nel processo di ricostruzione dello Stato, tra divisioni interne e ingerenze esterne.

Nel 2011 in Libia crolla il regime fortemente centralizzato del generale Gheddafi. Da allora il paese, che ha una struttura sociale tribale, sta vivendo un periodo di forti tensioni e conflitti interni. In questo quadro, il processo di decentramento, sancito anche dalla costituzione del 2012, pone enfasi nel livello locale come la base su cui costruire la struttura del futuro stato libico. Alcuni attori nel paese, tuttavia, credono che un eccessivo potenziamento del livello locale corra il rischio di portare alla disgregazione della comunità nazionale. La tensione tra le autorità e le milizie è caratterizzata come una lotta tra il "centro" (o "i centri"), che controlla(no) le istituzioni, il flusso di petrolio e altri beni, e una "periferia" marginale che può mettere in discussione la legittimità del centro tramite l’uso della forza e l'appello a lealtà locali.

 

L’evento proposto intende approfondire le complesse dinamiche che caratterizzano la situazione attuale in Libia e offrire chiavi di lettura per comprendere le sfide che, nel contesto della globalizzazione, mettono alla prova i sistemi politici, la democrazia, lo stato nazione. L’evento metterà in evidenza il ruolo che in questo quadro possono giocare le autorità locali e in particolare la presenza di un programma europeo a supporto di scambi con omologhe istituzioni locali europee e un percorso di formazione, a cui il CCI contribuisce.

Introduce e coordina

Gabriel Echeverria, Centro per la Cooperazione Internazionale, CSG

Interviene

Gian Franco Damiano, presidente della Camera di Commercio italo-libica

 

 

Formatore/i: Gian Franco Damiano, Presidente della Camera di Commercio Italo-Libica
Gabriel Echeverria, CCI - u.o Competenze per la Società Globale
Costi: Ingresso libero e gratuito