Inquietudine migratoria

Le radici profonde della mobilità umana

Un lungo viaggio dal Pleistocene alle soglie della modernità rivela che la mobilità è sempre stata elemento fondamentale e necessario nella storia di Homo sapiens.

L’appuntamento rappresenta un punto di incontro ideale fra le attività delle due istituzioni sui temi delle migrazioni: il corso Migrante a chi? e la mostra Estinzioni. Storie di catastrofi e altre opportunità.

Inquietudine migratoria, attraverso lo studio delle antiche migrazioni umane fra preistoria e storia, condotto con gli strumenti della paleoclimatologia, dell’antropologia, dell’archeologia e della genetica, mostra l’intreccio di fattori ambientali e culturali che hanno spinto l’umanità a muoversi fin dalle sue origini e offre una prospettiva diversa e più oggettiva per comprendere anche le drammatiche espressioni della migrazione contemporanea.

Intervengono:

Guido Chelazzi, Università di Firenze, autore del libro Inquietudine migratoria, Carocci Ed., 2016

Gabriel Echeverria, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, esperto di processi migratori

Modera

Enrico Rossi, MUSE

 

Info:

Stefano Rossi, stefano.rossi@tcic.eu, 0461 093021
Francesco Rovero, francesco.rovero@muse.it, 0461 270374

Modalità iscrizione:

Ingresso libero e gratuito