La cooperazione internazionale allo sviluppo

Un'opportunità per la proiezione internazionale e l'innovazione del Trentino

L’attuale contesto internazionale è caratterizzato dalla stretta interdipendenza tra dimensione locale e fenomeni globali, come mostrano, tra le altre, le crescenti diseguaglianze e le sfide demografiche, ambientali, migratorie ed economiche. L’interazione tra evoluzioni internazionali e questioni locali sollecita il Trentino ad assumere un ruolo attivo in questi processi multilivello, investendo tanto nello sviluppo del territorio, quanto nella propria proiezione internazionale.

In questo quadro, la capacità di sviluppare strategie e azioni in rete con altri soggetti diventa prerequisito per l'innovazione e lo sviluppo di un territorio che intenda mantenere la sua specificità e rilanciare la propria competitività e reputazione. La costruzione di alleanze e il lavoro in rete con altre regioni a livello italiano, europeo e internazionale si traduce così in un percorso virtuoso di elaborazione di politiche territoriali che preservano l’autonomia e al contempo mitigano la perifericità del Trentino, affinché esso possa rispondere alla sfida internazionale con i necessari strumenti.

Le ‘competenze globali’ acquistano così crescente rilevanza e un’attenzione quasi ineludibile viene rivolta all'adattamento del sistema educativo. Per citare un esempio tra tanti, l’indi- ce OCSE/PISA dal 2018 misura tali competenze nei quindicenni di 80 Paesi tra cui l'Italia, suggerendo che la scuola debba sviluppare nei giovani la competenza globale intesa come la “capacità di analizzare questioni locali, globali e interculturali, di comprendere e apprezza- re le prospettive e i punti di vista degli altri, di interagire in modo aperto, appropriato ed efficace con persone provenienti da altre culture e di agire per il bene comune e lo sviluppo sostenibile”1.

Le potenzialità che la cooperazione internazionale allo sviluppo esprime sono pertanto numerose, così come sono numerose le esperienze pregresse e le eccellenze che il Trentino può vantare mettendole a disposizione del proprio territorio e di altri contesti nazionali e internazionali. Alcune di queste eccellenze sono citate nel documento a titolo di esempio, allo scopo di sottolineare qualche aspetto meno evidente in cui la cooperazione internazionale agisce da catalizzatore a favore di dinamiche di sviluppo e coesione territoriale.

In anni recenti le politiche di cooperazione internazionale allo sviluppo sono state oggetto di studio e aggiornamento sia a livello italiano sia europeo, in considerazione di nuove cornici internazionali (ad esempio l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite) e di nuovi attori che oggi partecipano a pieno titolo a questo settore, come l’impresa, il mondo accademico e le autorità locali.

Muovendo da queste considerazioni, questo documento presenta il contributo che la cooperazione internazionale allo sviluppo offre all’identificazione di politiche e pratiche innovative e trasversali a più settori, coinvolgendo in un dialogo strutturato istituzioni, società civile, mondo produttivo, comunità scientifica, mondo della scuola, musei e molti altri soggetti del territorio. Pur evidenziando gli elementi di forza dell’esperienza trentina, da continuare a valorizzare, suggerisce alcuni filoni di innovazione da studiare e sviluppare nel breve e nel medio periodo, volti a rilanciare e rendere più efficace il settore, per capitalizzare il suo contributo allo sviluppo del territorio.

Il documento, volto a supportare le scelte di policy sul settore, è perciò organizzato in due parti: la prima (capitoli 1-4) discute brevemente l’attuale sistema della cooperazione internazionale trentina, mentre la seconda (capitoli 5-6) propone strade di lavoro in cui il Trentino possa agire da apripista a livello italiano e sperimentare elementi di innovazione.