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L’innovazione tecnologica non basta: per lo sviluppo locale serve anche innovazione sociale, da noi come nei Paesi in via di sviluppo.

Imprese e associazioni si sono confrontate l’altra sera sull’innovazione sociale al Centro per la Cooperazione Internazionale.

di Francesco Terreri

L’Adige – 15 dicembre 2018

La startup Revas lancia una app per il sociale 

TRENTO: L’innovazione tecnologica non basta: per lo sviluppo locale serve anche innovazione sociale, da noi come nei Paesi in via di sviluppo. E in regione esempi ne abbiamo. Come la startup Revas di Trento, che ha lanciato una piattaforma e una app per le organizzazioni del sociale. O Terra Institute di Bressanone, che fa consulenza strategica sulla sostenibilità delle imprese, “dalla Siemens all’apicoltore altoatesino”.

Imprese e associazioni si sono confrontate l’altra sera sull’innovazione sociale al Centro per la Cooperazione Internazionale.

Moderati da Gabriele Paglialonga, direttore generale di Industrio, l’acceleratore di startup con sede al polo tecnologico di Rovereto, sono intervenuti Cristian Bevacqua della ong Oxfam Italia, Nicolò Gardoni, cofondatore e amministratore delegato di Revas, Paolo Agnelli, consulente presso Terra Institute, e Paolo Rosso del Centro Ocse di Trento per lo sviluppo locale.

Con la crisi si sono acutizzate le differenze tra territori, dice Rosso. Fattore determinante per crescere è la produttività territoriale, che dipende dall’innovazione sia tecnologica che sociale. Per Bevacqua, in condizioni di povertà come in Africa si sviluppa maggiormente la creatività imprenditoriale.

Un esempio è il microcredito che finanzia startup con garanzie di comunità. “Servirebbe anche da noi” ha sottolineato Paglialonga.

Lunedì, 17 Dicembre 2018

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