Redazione 10 settembre 2020
Torino, manifestazione Friday for Future 2019 - foto Mike Dotta Shutterstock.jpg

Al via il progetto di ricerca, “Transnational Political Contention in Europe (TraPoCo)” sostenuto dalla Commissione europea e dedicato allo studio dell'attivismo politico transeuropeo. Al centro del lavoro di ricerca ci sarà il ruolo di movimenti, organizzazioni non governative, attivisti e sindacati nell’approfondire lo spazio dei diritti e della democrazia in Europa

E' partito con il primo di settembre il progetto di ricerca, “Transnational Political Contention in Europe (TraPoCo) ” - della durata di 36 mesi - sostenuto dalla Commissione Europea nell'ambito dell’azione Jean Monnet del programma Erasmus+.

Il consorzio protagonista dell'iniziativa, che vede capofila la Scuola Normale Superiore di Pisa con la professoressa Donatella Della Porta, è formato oltre a OBC Transeuropa, unità operativa del Centro per la cooperazione internazionale di Trento, anche dall’Università di Belgrado , University College Dublin , Boku University-Vienna , dall'ong The Good Lobby e vede la collaborazione come partner associato dell’Università degli Studi di Trento .

Il progetto riunisce studiosi di aree disciplinari diverse - dalla sociologia, al diritto, agli studi europei - con l’intento di sviluppare un programma di ricerca congiunto, arricchire l’offerta didattica delle università partner e promuovere il dialogo tra l’accademia e il resto della società attraverso seminari, una Summer school internazionale e diversi incontri con i decisori politici a livello nazionale ed europeo.

Al centro del lavoro di ricerca c’è il ruolo di attori sociali come movimenti, organizzazioni non governative, attivisti, sindacati, etc. nell’approfondire lo spazio dei diritti e della democrazia in Europa attraverso lo studio delle diverse forme di azione collettiva da questi impiegate (proteste, advocacy, attivismo legale) per promuovere le loro istanze ed esercitare pressione sui governi nazionali e sulle istituzioni europee.

Come dimostrano i movimenti giovanili impegnati nei Fridays for future per la giustizia climatica, oppure l’onda contro le discriminazioni generata da BlackLivesMatter, oppure le tante questioni globali relative a lavoro, ambiente, migrazioni sollevate dalla pandemia e dalle sue conseguenze, si tratta di temi e sfide sovranazionali e di attori impegnati in azioni collettive che non possono che essere condotte a livello transnazionale.

“Vi è un numero crescente di protagonisti delle società civili locali che riescono a far sentire la propria voce anche a livello europeo e in un momento di crisi e di emergenza come quello attuale il loro contributo ha grande rilevanza pubblica e un’urgenza politica particolare” – sottolinea Luisa Chiodi, direttrice dell'unità operativa OBC Transeuropa -  “Grazie a questo nuovo progetto seguiremo temi di grande attualità - ambiente, antidiscriminazione, migrazioni - su cui esiste una spinta dal basso ed analizzeremo che impatto possono avere queste mobilitazioni transnazionali sul futuro del progetto europeo”.

OBC Transeuropa è ormai da vent'anni attivo nel creare legami, far conoscere, sostenere le società civili di molti dei paesi dell'est Europa, spesso protagoniste della rinascita di intere società uscite da conflitti, divisioni e violenze. Un percorso che ha portato questo think tank con sede a Trento ad essere punto di riferimento per numerosi progetti internazionali. Tra questi ad esempio Edjnet, dedicato al data journalism sugli affari europei o MFRR dedicato alla libertà dei media in Europa. La recente collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa rafforza questo percorso aggiungendo nuove e prestigiose collaborazioni al lavoro e alla proiezione internazionale di OBC Transeuropa.