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SUMMARY:Focus comunità
DESCRIPTION:Nell’esercizio della professione\, della cittadinanza\, della politica e nella vita in genere talvolta si percepisce la necessità di coinvolgere in modo attivo altri soggetti rispetto a sfide e questioni comuni. L’animazione di comunità si avvale di un set di metodologie e strumenti atti a facilitare la partecipazione di altri soggetti. Connette le risorse locali a partire dai bisogni e problemi emergenti nel territorio\, facilitando  ’individuazione di soluzioni e risposte condivise. In tale ambito\, nascono profili professionali nuovi quali il manager territoriale inserito nel repertorio trentino delle qualificazioni professionali.\nAl contempo le metodologie partecipative possono essere utilizzate a diversi livelli: la comunità ampia di un territorio\, ma anche la comunità di un’organizzazione o un’impresa\, di un partenariato\, di un evento informativo e formativo o di un condominio\, per portare degli esempi.Le competenze di animazione di comunità sono\, infine\, peculiari a chi si occupa di cooperazione internazionale ed indispensabili a chi si sta formando per entrare professionalmente o a titolo volontario in tale ambito. \n\nObiettivi\n• Acquisire un inquadramento teorico sullo sviluppo di comunità e sugli strumenti partecipativi• Inquadrare e allenare le competenze di animazione territoriale attraverso la sperimentazione di alcuni strumenti e la partecipazione alla realizzazione di attività di animazione di comunità all’interno del progetto Facciamo storie! o portate dai partecipanti al corso. \n\nDestinatariStudenti/studentesse di laurea specialistica\, neolaureati\, persone ancora in fase di costruzione del proprio profilo; volontari\, profili junior\, persone impegnate nella cooperazione internazionale o in ambiti affini\, nella politica e cittadinanza attiva; profili professionali che necessitano di apprendere alcuni strumenti di partecipazione e pianificazione partecipata e manager territoriali che vogliono accrescere le proprie competenze. \n\nMetodologiaIn aula verrà privilegiato un approccio partecipativo ed esperienziale attraverso lavori in gruppo\, giochi di ruolo\, simulazioni\, sistematizzati in quadri teorici. Il corso è pensato in collegamento con Facciamo storie!\, progetto pilota di sviluppo di comunità sostenuto dal Comune di Rovereto e coordinato dal CCI in collaborazione con A.T.A.S. onlus. In virtù di tale sinergia e al fine di arricchire la propria formazione d’aula con la sperimentazione diretta degli strumenti appresi\, si prevede per i partecipanti che lo desiderano la possibilità di affiancare il lavoro degli operatori e operatrici coinvolte nel progetto. \n\nProgramma\n16\, 17\, 21\, 23\, 24 settembre\, dicembre 2019 in data da definireI lunedì e i martedì | ore 16.45 – 19.45; sabato 21 settembre | ore 9.30 – 17.30 \n\nIl corso prevede un inquadramento teorico e la sperimentazione in aula di alcuni strumenti partecipativi scelti tra Photovoice\, OST – open space technology\, World cafè\, Future search\, Appreciative inquiry e altri.\nParallelamente\, nello stesso arco temporale\, è previsto un accompagnamento a eventuali persone che partecipano in rappresentanza di imprese o organizzazioni e che intendono utilizzare gli strumenti appresi.Tali esperienze verranno confrontate e sistematizzate nell’incontro finale. \n\nContatti\nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Competenze per la Società Globale\, Centro per la Cooperazione Internazionalegiovanna.dellamore@cci.tn.it – Tel. +39 0461 1828623 \n \nAttività nel progetto Educare alla cittadinanza e alla salute globale condotto da Medici con l’Africa CUAMM e co-finanziato da AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIn collaborazione con il Comune di Rovereto  \n\n\n\n\n\n\n\n\nAttività integrativa del programma TALETE (Solo corso 1 CFU\, con attivazione 2\,5 CFU) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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LOCATION:Rovereto\, Smart Lab di Rovereto in Viale Trento\, 47-49 + ONLINE
CATEGORIES:Corsi e lezioni
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SUMMARY:Riprendersi gli spazi. Costruire nuove narrazioni della cooperazione internazionale
DESCRIPTION:Negli ultimi anni sono sempre più frequenti gli attacchi rivolti alle organizzazioni della società civile attive sui temi della solidarietà e dell’accoglienza\, con importanti conseguenze sulla percezione dell’opinione pubblica e la credibilità di tutte le ONG impegnate nella cooperazione\, nella solidarietà e nella promozione dei diritti umani. \nIn questo contesto diventa fondamentale per le organizzazioni della società civile proporre nuove narrazioni per riguadagnare la fiducia dell’opinione pubblica rispetto al loro operato. \nIl laboratorio “Riprendersi gli spazi. Costruire nuove narrazioni per la cooperazione internazionale” propone di lavorare alla costruzione di un nuovo linguaggio comune che possa efficacemente contrastare gli attacchi rivolti alla credibilità della cooperazione internazionale e dei suoi protagonisti attraverso narrazioni alternative in grado di fare breccia presso segmenti sempre più ampi dell’opinione pubblica. Il laboratorio sarà condotto da un redattore della rivista Vita non profit magazine. \nIl laboratorio si svolge nell’ambito del Convegno CUCS-2019   – Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo\, che quest’anno si svolgerà a Trento tra il 19 e il 21 settembre e sarà dedicato al legame tra la cooperazione internazionale\, la cittadinanza e i beni comuni. Il Convegno è co-promosso dal Centro per la Cooperazione Internazionale insieme all’Università di Trento. \nIl laboratorio\, rivolto ad attivisti della società civile italiana\, responsabili della comunicazione di associazioni e ONG\, giornalisti e cittadini interessati\, si terrà venerdì 20 settembre dalle ore 16\,30 alle ore 18 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia in via Tommaso Gar 14\, nel centro di Trento. \nIl laboratorio sarà aperto ad un massimo di 25 persone: per partecipare è obbligatorio iscriversi  al convegno (qui  ) e compilare questo rapido modulo  . La partecipazione è gratuita. \nL’evento è organizzato da OBC Transeuropa\, in collaborazione con CILD\, Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili\, nell’ambito del progetto Winning the Narrative.
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SUMMARY:Fenicotteri a Ventotene
DESCRIPTION:Testo di Maura Pettorruso\, con Annalisa Morsella e Giulio Federico Janni \nE’ un’iniziativa di Associazione Spazio Off \nVentotene è una piccola isola dell’arcipelago pontino\, a pochi chilometri dalle coste del Lazio. Nel corso dei vent’anni di regime fascista\, diventa il confino politico per molti dissidenti del regime. Tra i tanti\, vi vengono ‘ospitati’ personaggi come Sandro Pertini\, Luigi Longo\, Umberto Terracini\, Giorgio Amendola\, Eugenio Colorni\, Giovanni Roveda\, Camilla Ravera\, Giuseppe Di Vittorio\, Altiero Spinelli\, Ernesto Rossi. Gli esiliati – costretti a seguire le regole ferree del carcere di regime – riescono però ad organizzarsi segretamente: si incontrano\, discutono\, progettano. In particolare\, Altiero Spinelli\, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni arrivano sull’isola tra il 1936 e il 1940. Pur provenendo da diverse esperienze politiche\, i tre confinati si ritrovano in un’idea comune e condivisa\, che si concretizza in un manifesto politico di grandissima importanza\, il Manifesto di Ventotene ‘Per un’Europa libera e unita’. Nel 1941\, alcune donne\, tra cui la moglie di Colorni e Ursula Hirschmann\, si trasformano in staffette clandestine: ecco i “Fenicotteri di Ventotene”\, fondamentali per portare e diffondere il manifesto dalla piccola isola pontina a tutti i circoli antifascisti in lotta contro la dittatura nazi-fascista. Finita la guerra e caduto il fascismo\, il “sogno” di Spinelli\, Rossi e Colorni può trovare finalmente lo spazio adeguato per cercare una traduzione nella realtà. In particolare\, nel documento una federazione degli Stati d’Europa\, basata sul modello statunitense\, viene indicata come l’unica soluzione per la salvezza della civiltà europea e per evitare il ritorno nel baratro che due guerre mondiali l’hanno gettata nella prima metà del Novecento. ‘Fenicotteri a Ventotene’ nasce dopo un viaggio-studio di Maura Pettorruso e Stefano Pietro Detassis sull’isola\, effettuato nell’estate del 2018. Ventotene\, oggi\, è un piccolo borgo di pescatori\, dove si respira\, ancora forte e viva\, l’aria del grande sogno che da qui è partito e che ha attraversato la seconda metà del Novecento arrivando alla creazione di un’Europa unita. \n\nDa questo viaggio Maura Pettorruso e Stefano Detassis sono partiti per costruire il loro reading teatrale\, la loro “orazione civile”: un viaggio tra presente e passato\, per guardare al futuro\, e per riflettere su cosa rappresenta oggi l’Europa.\nSerata organizzata con il contributo del progetto “Educare alla cittadinanza e alla salute globale”\, co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione alloSviluppo (AICS). \n \nDownload materiale: PDF
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