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DESCRIPTION:L’approccio intersezionale permette di affrontare forme di discriminazione sino a oggi rimaste in ombra. Invece di trattare i diversi tipi di discriminazione in maniera isolata\, secondo categorie fisse\, questo approccio si concentra sul modo in cui essi interagiscono tra loro. Come parte di un mondo complesso in cui la diversità è la norma\, anche il territorio trentino è chiamato a relazionarsi con una società sempre più diversificata. L’approccio intersezionale garantisce l’acquisizione di ́una visione olistica\, capace di fornire chiavi di lettura complesse di questa realtà in evoluzione. \nOgni persona è portatrice di una sua diversità\, che costituisce un vettore di vera inclusione sociale. Questo riconoscimento è particolarmente importante nell’ambito educativo: tramite un approccio intersezionale le persone che lavorano in quest’ambito acquisiscono le competenze necessarie a creare un ambiente formativo inclusivo.  \nA livello delle singole realtà lavorare sull’inclusione lavorativa tenendo conto della diversità comporta benefici in termini di benessere organizzativo e di sviluppo di una leadership inclusiva. La visione intersezionale permette di capire meglio il potenziale di ogni persona\, garantendo la partecipazione di tutte e tutti all’interno delle organizzazioni.  \nIl corso mira quindi a rafforzare la capacità delle e degli aderenti del Distretto famiglia impegnati in azioni educative nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale\, inclusivo\, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno delle classi e nell’ambito lavorativo.   \nDestinatari: Organizzazioni\, enti e scuole aderenti al Distretto dell’Educazione – Trento città per Educare impegnati in azioni educative suddivisi per aree. \nObiettivi: Attraverso questa proposta\, il Centro per la Cooperazione Internazionale mira ad aumentare le competenze delle realtà aderenti al Distretto famiglia dell’Educazione del Comune di Trento nell’adottare un approccio intersezionale\, capace di fornire una lettura innovativa della complessità\, in termini di lotta alle discriminazioni e di promozione della giustizia sociale.  \nIn particolare\, grazie ad un’azione formativa esperienziale e partecipativa\, verrà valorizzata l’esperienza territoriale di organizzazioni\, enti e scuole aderenti alla rete per creare strumenti condivisi\, potenziare il ruolo del Distretto Famiglia dell’Educazione nella sua missione educativa e di rafforzamento del tessuto sociale\, creando legami con nuove realtà del territorio per formulare risposte integrate alle sfide poste dagli obiettivi di sostenibilità perseguiti attraverso la Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile (SPROSS). \nProgramma:  \nAREA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E BENESSERE LAVORATIVO \nL’organizzazione come comunità: un approccio egualitario al benessere organizzativo \nCome faccio a sapere se nel mio lavoro sto usando un approccio intersezionale? Quali sono le domande che mi devo porre per garantire una progettazione delle mie attività che assicuri giustizia sociale e inclusivo a tutti i livelli? \nDurante il laboratorio viene fatta un’analisi delle strutture organizzative utilizzando una check list di domande “intersezionali” che permette di riflettere su come è possibile praticare azioni e progetti che garantiscano benessere lavorativo\, migliorino la comunità attraverso il confronto e la condivisione\, aumentino la giustizia sociale.  \nAREA FORMAZIONE E EDUCAZIONE \nLaboratorio: La classe\, una comunità in miniatura  \nLeggere la classe per interpretare le dimensioni dei diritti di cittadinanza e vivere l’aula come laboratorio di uguaglianza sociale. \nIl laboratorio ha l’obiettivo di rafforzare la capacità delle e degli insegnanti nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale\, inclusivo\, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno della classe. \nMetodologia \nGli incontri sono online. Si alternano momenti di docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito\, formazione esperienziale. \n  \nModalità iscrizione: \nI laboratori della durata di 2 ore sono differenziati in base ai destinatari che avranno l’opportunità di riflettere e confrontarsi con i loro pari sui temi oggetto del corso. \nModulo di iscrizione \nAREA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E BENESSERE LAVORATIVO \nLab1. Operatori delle cooperative e delle organizzazioni 15 marzo 2022\, orario 16.00-18.00.  \nLab2. Enti locali 22 marzo 2022\, orario 10.00-12.00.  \nLab3.  Volontari presso organizzazioni e associazioni\, scout\, ragazzi/e in Servizio Civile. 29 marzo 2022\, orario 16.00-18.00 \nLab4. Educatori (in ambito sportivo\, accompagnamento allo studio\, Centro Giovani…) 5 aprile 2022\, orario 18.30-20.30.  \n  \nAREA FORMAZIONE E EDUCAZIONE \nLab1. Istituto Comprensivo Aldeno – Mattarello; Associazione Docenti senza frontiere – 17 marzo 2022\, orario 16.00-18.00 \nLab2. Istituto Comprensivo TRENTO 4 – 24 marzo 2022\, orario 16.30-18.30.  \nLab3. Istituto Comprensivo TRENTO 5 – 31 marzo 2022\, orario 16.30-18.30.  \nLab4. Istituto Comprensivo TRENTO 6 – 7 aprile\, orario 16.30-18.30 \nLab5. Tavolo Tuttopace – 12 aprile 2022\, orario 16.30-18.30 \nFormatrici: \nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nRoberta Zambelli: CCI\, Sociologa specializzata in studi di genere\, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista\, erogando formazioni ad insegnanti\, studenti e in ambito aziendale. \n \nIl percorso si inserisce nell’ambito della Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile – SPROSS promosso da APPA con il coinvolgimento dei Distretti Famiglia del Trentino. \nOrganizzato in collaborazione con il progetto INGRiD  . Intersecting Grounds of Discrimination in Italy
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DESCRIPTION:L’approccio intersezionale permette di affrontare forme di discriminazione sino a oggi rimaste in ombra. Invece di trattare i diversi tipi di discriminazione in maniera isolata\, secondo categorie fisse\, questo approccio si concentra sul modo in cui essi interagiscono tra loro. Come parte di un mondo complesso in cui la diversità è la norma\, anche il territorio trentino è chiamato a relazionarsi con una società sempre più diversificata. L’approccio intersezionale garantisce l’acquisizione di ́una visione olistica\, capace di fornire chiavi di lettura complesse di questa realtà in evoluzione. \nOgni persona è portatrice di una sua diversità\, che costituisce un vettore di vera inclusione sociale. Questo riconoscimento è particolarmente importante nell’ambito educativo: tramite un approccio intersezionale le persone che lavorano in quest’ambito acquisiscono le competenze necessarie a creare un ambiente formativo inclusivo. \nA livello delle singole realtà lavorare sull’inclusione lavorativa tenendo conto della diversità comporta benefici in termini di benessere organizzativo e di sviluppo di una leadership inclusiva. 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DESCRIPTION:Il consorzio MFRR dedica tre giorni all’approfondimento dei temi principali affrontati in questa seconda annualità che si chiuderà nel mese di aprile: dal 22 al 24 marzo\, si parlerà di sicurezza dei giornalisti\, di querele\, di impatto sulla democrazia\, di accesso all’informazione e controllo statale sui media. \nOBCT contribuirà con un intervento nel panel sul ruolo del giornalismo locale: il 24 marzo alle 15\,30 Maria Francesca Rita presenterà un’anticipazione della ricerca sui bisogni dei giornalisti\, la seconda edizione della nostra “Needs and Gaps Analysis”\, delineando il panorama in Italia e in Irlanda. \nQui il programma completo  .
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SUMMARY:The Conflict in Bosnia-Herzegovina 30 Years Later. A Legal and Historical Reflection
DESCRIPTION:The conflict that devastated Bosnia and Herzegovina exactly thirty years ago was the scene of large-scale war crimes\, raised delicate legal questions\, and constituted an important moment in the evolution of post-Cold War international relations\, so much so as to raise the question of whether the crisis that affected the Balkan area in 1992-95 can be considered\, together with the Gulf War\, as the origin of post-bipolar (dis)order\, certainly in Europe\, perhaps on a global level. \nThe conference aims at offering a critical reflection on the most relevant aspects of the conflict as well as an assessment of the post-war period\, both from the point of view of international relations and international law. \nPROGRAMME \n2:00 – 2:15 pm Welcome address \nKEYNOTE SPEECH \n2:15 – 3:00 pm  \nThe conflict in Bosnia-Herzegovina and its aftermath. Reflections from the ground\, Valentin Inzko\, former High Representative and EU Special Representative (HR/EUSR) for Bosnia and Herzegovina (Online) \nSESSION I – THE CONFLICT IN BOSNIA-HERZEGOVINA \n24 March 2022 (3:00 – 6:00 pm CET) \nIntroduction Alessandra Pietrobon\, Professor of international law\, University of Padova \n3:00 – 3:45 pm  \nReporting from the war theater. The experience in Bosnia-Herzegovina and beyond\, conversation between Roy Gutman\, Journalist\, Pulitzer Price (Online) and Marzio G. Mian\, Journalist\, co-author of “Maledetta Sarajevo. Viaggio nella guerra dei trent’anni. Vietnam d’Europa”. \n3:45 – 4:00 pm Coffee Break \n4:00 – 6:00 pm  \nThe use of military force in international law: The Case of Bosnia-Herzegovina\, Antonello Tancredi\, Professor of international law\, University of Milano Bicocca \nLe regole nell’uso della forza negli scenari di crisi. L’intervento militare della NATO in Bosnia Erzegovina e oltre (Rules in the use of force in crisis scenarios. NATO military intervention in Bosnia and beyond)\, Leonardo Tricarico\, former Chief of Staff of the Italian Air Force \nIl discorso d’odio e i conflitti nella ex Yugoslavia (Hate speech and conflicts in Former Yugoslavia)\, Flavia Lattanzi\, Former Judge at the International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia\, Professor of International Law \nLessons learned on juridical statehood in Bosnia and Herzegovina post-Dayton\, Enrico Milano\, Professor of international Law\, University of Verona\, and Legal Advisor\, Permanent Mission of Italy at the United Nations\, New York (Online) \nDiscussant Tarcisio Gazzini\, Professor of international law\, University of Padova \nConference Dinner \nSESSION II – THE POST-CONFLICT EXPERIENCE \n25 March 2022 (9:00 am – 1:00 pm CET) \n9:00 – 11:30 pm The solidarity of civil society during the war in Bosnia and Herzegovina and the European space of memory\, Luisa Chiodi\, Director\, OBC Transeuropa (CCI\, Trento) \nThe limits of peacebuilding in Bosnia and Herzegovina from Dayton to nowadays\, Roberto Belloni\, Professor of Political Science\, University of Trento \nThe challenge of democratic consolidation in Bosnia and Herzegovina\, Florian Bieber\, Director\, Centre for Southeast European Studies\, University of Graz \nDiscussant  \nBenedetto Zaccaria\, Assistant professor of history of international relations\, University of Padova \n11:30 – 11:45 pm Coffee Break \n11:45 – 12:15 Online Presentation of the Exhibition “Wake Up\, Europe! Support and solidarity mobilisations for Bosnia and Herzegovina and its citizens during the 1992-1995 war” (History Museum of Bosnia and Herzegovina\, Sarajevo)\, Nicolas Moll\, Memory Lab – Trans-European Platform on History and Remembrance \nConclusions  \nElena Calandri\, Professor of history of international relations\, University of Padova \nConference Lunch \nAll times are in Central European Time (CET) \nRegister here  . \nOrganizers: Elena Calandri\, Tarcisio Gazzini\, Alessandra Pietrobon\, Benedetto Zaccaria (Università di Padova) \nThis workshop is co-funded by the Erasmus+ Program of the European Union DG_MED\, Digital competences of academic staff. A new dimension of Mediterranean studies (Project number: 2020-1- PL01-K226-HE-095909) \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:The Conflict in Bosnia-Herzegovina 30 Years Later. A Legal and Historical Reflection
DESCRIPTION:The conflict that devastated Bosnia and Herzegovina exactly thirty years ago was the scene of large-scale war crimes\, raised delicate legal questions\, and constituted an important moment in the evolution of post-Cold War international relations\, so much so as to raise the question of whether the crisis that affected the Balkan area in 1992-95 can be considered\, together with the Gulf War\, as the origin of post-bipolar (dis)order\, certainly in Europe\, perhaps on a global level. \nThe conference aims at offering a critical reflection on the most relevant aspects of the conflict as well as an assessment of the post-war period\, both from the point of view of international relations and international law. \nPROGRAMME \n2:00 – 2:15 pm Welcome address \nKEYNOTE SPEECH \n2:15 – 3:00 pm  \nThe conflict in Bosnia-Herzegovina and its aftermath. Reflections from the ground\, Valentin Inzko\, former High Representative and EU Special Representative (HR/EUSR) for Bosnia and Herzegovina (Online) \nSESSION I – THE CONFLICT IN BOSNIA-HERZEGOVINA \n24 March 2022 (3:00 – 6:00 pm CET) \nIntroduction Alessandra Pietrobon\, Professor of international law\, University of Padova \n3:00 – 3:45 pm  \nReporting from the war theater. The experience in Bosnia-Herzegovina and beyond\, conversation between Roy Gutman\, Journalist\, Pulitzer Price (Online) and Marzio G. Mian\, Journalist\, co-author of “Maledetta Sarajevo. Viaggio nella guerra dei trent’anni. Vietnam d’Europa”. \n3:45 – 4:00 pm Coffee Break \n4:00 – 6:00 pm  \nThe use of military force in international law: The Case of Bosnia-Herzegovina\, Antonello Tancredi\, Professor of international law\, University of Milano Bicocca \nLe regole nell’uso della forza negli scenari di crisi. L’intervento militare della NATO in Bosnia Erzegovina e oltre (Rules in the use of force in crisis scenarios. NATO military intervention in Bosnia and beyond)\, Leonardo Tricarico\, former Chief of Staff of the Italian Air Force \nIl discorso d’odio e i conflitti nella ex Yugoslavia (Hate speech and conflicts in Former Yugoslavia)\, Flavia Lattanzi\, Former Judge at the International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia\, Professor of International Law \nLessons learned on juridical statehood in Bosnia and Herzegovina post-Dayton\, Enrico Milano\, Professor of international Law\, University of Verona\, and Legal Advisor\, Permanent Mission of Italy at the United Nations\, New York (Online) \nDiscussant Tarcisio Gazzini\, Professor of international law\, University of Padova \nConference Dinner \nSESSION II – THE POST-CONFLICT EXPERIENCE \n25 March 2022 (9:00 am – 1:00 pm CET) \n9:00 – 11:30 pm The solidarity of civil society during the war in Bosnia and Herzegovina and the European space of memory\, Luisa Chiodi\, Director\, OBC Transeuropa (CCI\, Trento) \nThe limits of peacebuilding in Bosnia and Herzegovina from Dayton to nowadays\, Roberto Belloni\, Professor of Political Science\, University of Trento \nThe challenge of democratic consolidation in Bosnia and Herzegovina\, Florian Bieber\, Director\, Centre for Southeast European Studies\, University of Graz \nDiscussant  \nBenedetto Zaccaria\, Assistant professor of history of international relations\, University of Padova \n11:30 – 11:45 pm Coffee Break \n11:45 – 12:15 Online Presentation of the Exhibition “Wake Up\, Europe! Support and solidarity mobilisations for Bosnia and Herzegovina and its citizens during the 1992-1995 war” (History Museum of Bosnia and Herzegovina\, Sarajevo)\, Nicolas Moll\, Memory Lab – Trans-European Platform on History and Remembrance \nConclusions  \nElena Calandri\, Professor of history of international relations\, University of Padova \nConference Lunch \nAll times are in Central European Time (CET) \nRegister here  . \nOrganizers: Elena Calandri\, Tarcisio Gazzini\, Alessandra Pietrobon\, Benedetto Zaccaria (Università di Padova) \nThis workshop is co-funded by the Erasmus+ Program of the European Union DG_MED\, Digital competences of academic staff. A new dimension of Mediterranean studies (Project number: 2020-1- PL01-K226-HE-095909) \n\nDownload materiale: PDF
URL:https://www.cci.tn.it/event/the-conflict-in-bosnia-herzegovina-30-years-later-a-legal-and-historical-reflection-3/
LOCATION:Padova\, Aula CM\, Dipartimento di Ingegneria Civile\, Edile e Ambientale\, Università degli Studi di Padova\, Via Ognissanti 39
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DESCRIPTION:The conflict that devastated Bosnia and Herzegovina exactly thirty years ago was the scene of large-scale war crimes\, raised delicate legal questions\, and constituted an important moment in the evolution of post-Cold War international relations\, so much so as to raise the question of whether the crisis that affected the Balkan area in 1992-95 can be considered\, together with the Gulf War\, as the origin of post-bipolar (dis)order\, certainly in Europe\, perhaps on a global level. \nThe conference aims at offering a critical reflection on the most relevant aspects of the conflict as well as an assessment of the post-war period\, both from the point of view of international relations and international law. \nPROGRAMME \n2:00 – 2:15 pm Welcome address \nKEYNOTE SPEECH \n2:15 – 3:00 pm  \nThe conflict in Bosnia-Herzegovina and its aftermath. Reflections from the ground\, Valentin Inzko\, former High Representative and EU Special Representative (HR/EUSR) for Bosnia and Herzegovina (Online) \nSESSION I – THE CONFLICT IN BOSNIA-HERZEGOVINA \n24 March 2022 (3:00 – 6:00 pm CET) \nIntroduction Alessandra Pietrobon\, Professor of international law\, University of Padova \n3:00 – 3:45 pm  \nReporting from the war theater. The experience in Bosnia-Herzegovina and beyond\, conversation between Roy Gutman\, Journalist\, Pulitzer Price (Online) and Marzio G. Mian\, Journalist\, co-author of “Maledetta Sarajevo. Viaggio nella guerra dei trent’anni. Vietnam d’Europa”. \n3:45 – 4:00 pm Coffee Break \n4:00 – 6:00 pm  \nThe use of military force in international law: The Case of Bosnia-Herzegovina\, Antonello Tancredi\, Professor of international law\, University of Milano Bicocca \nLe regole nell’uso della forza negli scenari di crisi. L’intervento militare della NATO in Bosnia Erzegovina e oltre (Rules in the use of force in crisis scenarios. NATO military intervention in Bosnia and beyond)\, Leonardo Tricarico\, former Chief of Staff of the Italian Air Force \nIl discorso d’odio e i conflitti nella ex Yugoslavia (Hate speech and conflicts in Former Yugoslavia)\, Flavia Lattanzi\, Former Judge at the International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia\, Professor of International Law \nLessons learned on juridical statehood in Bosnia and Herzegovina post-Dayton\, Enrico Milano\, Professor of international Law\, University of Verona\, and Legal Advisor\, Permanent Mission of Italy at the United Nations\, New York (Online) \nDiscussant Tarcisio Gazzini\, Professor of international law\, University of Padova \nConference Dinner \nSESSION II – THE POST-CONFLICT EXPERIENCE \n25 March 2022 (9:00 am – 1:00 pm CET) \n9:00 – 11:30 pm The solidarity of civil society during the war in Bosnia and Herzegovina and the European space of memory\, Luisa Chiodi\, Director\, OBC Transeuropa (CCI\, Trento) \nThe limits of peacebuilding in Bosnia and Herzegovina from Dayton to nowadays\, Roberto Belloni\, Professor of Political Science\, University of Trento \nThe challenge of democratic consolidation in Bosnia and Herzegovina\, Florian Bieber\, Director\, Centre for Southeast European Studies\, University of Graz \nDiscussant  \nBenedetto Zaccaria\, Assistant professor of history of international relations\, University of Padova \n11:30 – 11:45 pm Coffee Break \n11:45 – 12:15 Online Presentation of the Exhibition “Wake Up\, Europe! Support and solidarity mobilisations for Bosnia and Herzegovina and its citizens during the 1992-1995 war” (History Museum of Bosnia and Herzegovina\, Sarajevo)\, Nicolas Moll\, Memory Lab – Trans-European Platform on History and Remembrance \nConclusions  \nElena Calandri\, Professor of history of international relations\, University of Padova \nConference Lunch \nAll times are in Central European Time (CET) \nRegister here  . \nOrganizers: Elena Calandri\, Tarcisio Gazzini\, Alessandra Pietrobon\, Benedetto Zaccaria (Università di Padova) \nThis workshop is co-funded by the Erasmus+ Program of the European Union DG_MED\, Digital competences of academic staff. A new dimension of Mediterranean studies (Project number: 2020-1- PL01-K226-HE-095909) \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Europrogettazione per la cooperazione internazionale
DESCRIPTION:Destreggiarsi con gli strumenti di project management non garantisce di per sé l’elaborazione di progetti di qualità. Come partecipare ai bandi dell’Unione Europea e compilare domande di finanziamento vincenti? Cosa fa di un buon progetto un progetto vincente? Quali sono i fattori che lo rendono capace di generare occasioni di cambiamento e sviluppo? \nIl corso verterà sulle tecniche di compilazione delle application form dei bandi europei che interessano il settore della cooperazione internazionale. In particolare\, affronterà i fattori di qualità della progettazione quali l’ownership da parte dei beneficiari\, la coerenza con il quadro istituzionale e politico del contesto di intervento\, la sostenibilità ambientale\, l’approccio di genere e le pari opportunità\, l’attenzione alle variabili socioculturali\, l’adeguatezza delle innovazioni tecniche e delle tecnologie previste\, il rafforzamento delle capacità locali\, l’efficienza dei mezzi proposti in rapporto ai benefici generati. I concetti affrontati nel corso saranno applicati ad un caso studio concreto a partire dal quale verrà simulata la compilazione di una domanda di finanziamento ad un bando europeo. \nLa proposta formativa si pone in continuità con il corso e-learning PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e permetterà di applicare concretamente gli strumenti appresi durante la formazione pregressa. \nObiettivi \n\nSaper utilizzare gli strumenti di project management nella redazione di proposte progettuali\nConoscere i fattori di qualità della progettazione e saperli applicare ai progetti di cooperazione internazionale\nApprendere la tecnica per la corretta compilazione di una application form di un bando europeo nel settore della cooperazione internazionale\n\nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di ideare e formulare progetti di qualità. \nE’ richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese. \nMetodologia \nIl lavoro si presenta nella forma di corso-laboratorio durante il quale i partecipanti saranno accompagnati nella compilazione di un formulario per la partecipazione ad un bando AMIF.\nLa formazione che verrà erogata online in modalità sincrona\, alternerà presentazioni teoriche ed esercitazioni. La didattica prevede una modalità blended\, che combina lavoro in presenza online nelle giornate indicate a programma e lavoro a distanza in sottogruppi\, pianificato tra i diversi appuntamenti. \nProgramma \nG 24 marzo 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nV 25 marzo 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nS 26 marzo 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nIntroduzione e patto formativo \nI fattori di qualità nella fase di identificazione \nEsercitazione di compilazione del quadro logico \nG 7 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nV 8 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nS 9 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nFeedback sugli elaborati \nL’application: impatto\, gestione dei rischi\, sostenibilità \nAvvio dell’esercitazione \nG 28 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nV 29 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nS 30 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nPeer review e feedback del formatore \nL’application: descrizione dei pacchetti (WP) e project management \nAvvio dell’esercitazione \nG 19 maggio 2022| ore 17.00 – 20.00 \nV 20 maggio 2022| ore 17.00 – 20.00 \nS 21 maggio 2022| ore 17.00 – 20.00 \nPeer review e feedback del formatore Il budget \nAvvio dell’esercitazione \nV 10 giugno 2022| ore 17.00 – 20.00 \nFeedback sul documento di budget \nConclusioni \nValutazione finale \n— \nGruppo di lavoro \nValentino Piazza\, formatore\, esperto in progetti di sviluppo nell’ambito della cooperazione non governativa\, collaboratore dell’ONG Progettomondo.mlal di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo. \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, u.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it – Skype: Giovanna_cci \n*Quota iscrizione Euro 340\,00. Euro 290\,00 per chi è iscritto/a o ha completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e per chi ha frequentato altri corsi di SI Parte realizzati nel 2021 o Monitorare con metodo ed. 2020. Gratuito per studenti e studentesse dell’Università di Trento. La quota è da versare a seguito della ricezione della mail di avvenuta selezione al corso\, che verrà inviata entro il 22 marzo 2022. Si chiede alle persone appartenenti agli di organismi volontari di cooperazione allo sviluppo operanti in Trentino e di associazioni e comitati aderenti all’Assemblea del Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani di contattare Giovanna Dell’Amore per valutare la congruità del profilo d’ingresso e conoscere la quota d’adesione facilitata a loro riservata (cambia in base al profilo dell’iscritto/a) \n 
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