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SUMMARY:L’educazione intersezionale: un laboratorio di inclusione e sostenibilità
DESCRIPTION:L’approccio intersezionale permette di affrontare forme di discriminazione sino a oggi rimaste in ombra. Invece di trattare i diversi tipi di discriminazione in maniera isolata\, secondo categorie fisse\, questo approccio si concentra sul modo in cui essi interagiscono tra loro. Come parte di un mondo complesso in cui la diversità è la norma\, anche il territorio trentino è chiamato a relazionarsi con una società sempre più diversificata. L’approccio intersezionale garantisce l’acquisizione di ́una visione olistica\, capace di fornire chiavi di lettura complesse di questa realtà in evoluzione. \nOgni persona è portatrice di una sua diversità\, che costituisce un vettore di vera inclusione sociale. Questo riconoscimento è particolarmente importante nell’ambito educativo: tramite un approccio intersezionale le persone che lavorano in quest’ambito acquisiscono le competenze necessarie a creare un ambiente formativo inclusivo.  \nA livello delle singole realtà lavorare sull’inclusione lavorativa tenendo conto della diversità comporta benefici in termini di benessere organizzativo e di sviluppo di una leadership inclusiva. La visione intersezionale permette di capire meglio il potenziale di ogni persona\, garantendo la partecipazione di tutte e tutti all’interno delle organizzazioni.  \nIl corso mira quindi a rafforzare la capacità delle e degli aderenti del Distretto famiglia impegnati in azioni educative nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale\, inclusivo\, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno delle classi e nell’ambito lavorativo.   \nDestinatari: Organizzazioni\, enti e scuole aderenti al Distretto dell’Educazione – Trento città per Educare impegnati in azioni educative suddivisi per aree. \nObiettivi: Attraverso questa proposta\, il Centro per la Cooperazione Internazionale mira ad aumentare le competenze delle realtà aderenti al Distretto famiglia dell’Educazione del Comune di Trento nell’adottare un approccio intersezionale\, capace di fornire una lettura innovativa della complessità\, in termini di lotta alle discriminazioni e di promozione della giustizia sociale.  \nIn particolare\, grazie ad un’azione formativa esperienziale e partecipativa\, verrà valorizzata l’esperienza territoriale di organizzazioni\, enti e scuole aderenti alla rete per creare strumenti condivisi\, potenziare il ruolo del Distretto Famiglia dell’Educazione nella sua missione educativa e di rafforzamento del tessuto sociale\, creando legami con nuove realtà del territorio per formulare risposte integrate alle sfide poste dagli obiettivi di sostenibilità perseguiti attraverso la Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile (SPROSS). \nProgramma:  \nAREA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E BENESSERE LAVORATIVO \nL’organizzazione come comunità: un approccio egualitario al benessere organizzativo \nCome faccio a sapere se nel mio lavoro sto usando un approccio intersezionale? Quali sono le domande che mi devo porre per garantire una progettazione delle mie attività che assicuri giustizia sociale e inclusivo a tutti i livelli? \nDurante il laboratorio viene fatta un’analisi delle strutture organizzative utilizzando una check list di domande “intersezionali” che permette di riflettere su come è possibile praticare azioni e progetti che garantiscano benessere lavorativo\, migliorino la comunità attraverso il confronto e la condivisione\, aumentino la giustizia sociale.  \nAREA FORMAZIONE E EDUCAZIONE \nLaboratorio: La classe\, una comunità in miniatura  \nLeggere la classe per interpretare le dimensioni dei diritti di cittadinanza e vivere l’aula come laboratorio di uguaglianza sociale. \nIl laboratorio ha l’obiettivo di rafforzare la capacità delle e degli insegnanti nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale\, inclusivo\, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno della classe. \nMetodologia \nGli incontri sono online. Si alternano momenti di docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito\, formazione esperienziale. \n  \nModalità iscrizione: \nI laboratori della durata di 2 ore sono differenziati in base ai destinatari che avranno l’opportunità di riflettere e confrontarsi con i loro pari sui temi oggetto del corso. \nModulo di iscrizione \nAREA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E BENESSERE LAVORATIVO \nLab1. Operatori delle cooperative e delle organizzazioni 15 marzo 2022\, orario 16.00-18.00.  \nLab2. Enti locali 22 marzo 2022\, orario 10.00-12.00.  \nLab3.  Volontari presso organizzazioni e associazioni\, scout\, ragazzi/e in Servizio Civile. 29 marzo 2022\, orario 16.00-18.00 \nLab4. Educatori (in ambito sportivo\, accompagnamento allo studio\, Centro Giovani…) 5 aprile 2022\, orario 18.30-20.30.  \n  \nAREA FORMAZIONE E EDUCAZIONE \nLab1. Istituto Comprensivo Aldeno – Mattarello; Associazione Docenti senza frontiere – 17 marzo 2022\, orario 16.00-18.00 \nLab2. Istituto Comprensivo TRENTO 4 – 24 marzo 2022\, orario 16.30-18.30.  \nLab3. Istituto Comprensivo TRENTO 5 – 31 marzo 2022\, orario 16.30-18.30.  \nLab4. Istituto Comprensivo TRENTO 6 – 7 aprile\, orario 16.30-18.30 \nLab5. Tavolo Tuttopace – 12 aprile 2022\, orario 16.30-18.30 \nFormatrici: \nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nRoberta Zambelli: CCI\, Sociologa specializzata in studi di genere\, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista\, erogando formazioni ad insegnanti\, studenti e in ambito aziendale. \n \nIl percorso si inserisce nell’ambito della Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile – SPROSS promosso da APPA con il coinvolgimento dei Distretti Famiglia del Trentino. \nOrganizzato in collaborazione con il progetto INGRiD  . Intersecting Grounds of Discrimination in Italy
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DESCRIPTION:L’approccio intersezionale permette di affrontare forme di discriminazione sino a oggi rimaste in ombra. Invece di trattare i diversi tipi di discriminazione in maniera isolata\, secondo categorie fisse\, questo approccio si concentra sul modo in cui essi interagiscono tra loro. Come parte di un mondo complesso in cui la diversità è la norma\, anche il territorio trentino è chiamato a relazionarsi con una società sempre più diversificata. L’approccio intersezionale garantisce l’acquisizione di ́una visione olistica\, capace di fornire chiavi di lettura complesse di questa realtà in evoluzione. \nOgni persona è portatrice di una sua diversità\, che costituisce un vettore di vera inclusione sociale. Questo riconoscimento è particolarmente importante nell’ambito educativo: tramite un approccio intersezionale le persone che lavorano in quest’ambito acquisiscono le competenze necessarie a creare un ambiente formativo inclusivo. \nA livello delle singole realtà lavorare sull’inclusione lavorativa tenendo conto della diversità comporta benefici in termini di benessere organizzativo e di sviluppo di una leadership inclusiva. La visione intersezionale permette di capire meglio il potenziale di ogni persona\, garantendo la partecipazione di tutte e tutti all’interno delle organizzazioni. \nIl corso mira quindi a rafforzare la capacità delle e degli aderenti del Distretto famiglia impegnati in azioni educative nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale\, inclusivo\, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno delle classi e nell’ambito lavorativo. \nDestinatari: Organizzazioni\, enti e scuole aderenti al Distretto dell’Educazione – Trento città per Educare impegnati in azioni educative suddivisi per aree. \nObiettivi: Attraverso questa proposta\, il Centro per la Cooperazione Internazionale mira ad aumentare le competenze delle realtà aderenti al Distretto famiglia dell’Educazione del Comune di Trento nell’adottare un approccio intersezionale\, capace di fornire una lettura innovativa della complessità\, in termini di lotta alle discriminazioni e di promozione della giustizia sociale. \nIn particolare\, grazie ad un’azione formativa esperienziale e partecipativa\, verrà valorizzata l’esperienza territoriale di organizzazioni\, enti e scuole aderenti alla rete per creare strumenti condivisi\, potenziare il ruolo del Distretto Famiglia dell’Educazione nella sua missione educativa e di rafforzamento del tessuto sociale\, creando legami con nuove realtà del territorio per formulare risposte integrate alle sfide poste dagli obiettivi di sostenibilità perseguiti attraverso la Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile (SPROSS). \nProgramma:  \nAREA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E BENESSERE LAVORATIVO \nL’organizzazione come comunità: un approccio egualitario al benessere organizzativo \nCome faccio a sapere se nel mio lavoro sto usando un approccio intersezionale? Quali sono le domande che mi devo porre per garantire una progettazione delle mie attività che assicuri giustizia sociale e inclusivo a tutti i livelli? \nDurante il laboratorio viene fatta un’analisi delle strutture organizzative utilizzando una check list di domande “intersezionali” che permette di riflettere su come è possibile praticare azioni e progetti che garantiscano benessere lavorativo\, migliorino la comunità attraverso il confronto e la condivisione\, aumentino la giustizia sociale. \nAREA FORMAZIONE E EDUCAZIONE \nLaboratorio: La classe\, una comunità in miniatura \nLeggere la classe per interpretare le dimensioni dei diritti di cittadinanza e vivere l’aula come laboratorio di uguaglianza sociale. \nIl laboratorio ha l’obiettivo di rafforzare la capacità delle e degli insegnanti nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale\, inclusivo\, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno della classe. \nMetodologia \nGli incontri sono online. 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Tavolo Tuttopace – 12 aprile 2022\, orario 16.30-18.30 \nFormatrici: \nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nRoberta Zambelli: CCI\, Sociologa specializzata in studi di genere\, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista\, erogando formazioni ad insegnanti\, studenti e in ambito aziendale. \n\nIl percorso si inserisce nell’ambito della Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile – SPROSS promosso da APPA con il coinvolgimento dei Distretti Famiglia del Trentino. \nOrganizzato in collaborazione con il progetto INGRiD. Intersecting Grounds of Discrimination in Italy \n\n  \n  \n  \n 
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DESCRIPTION:Destreggiarsi con gli strumenti di project management non garantisce di per sé l’elaborazione di progetti di qualità. Come partecipare ai bandi dell’Unione Europea e compilare domande di finanziamento vincenti? Cosa fa di un buon progetto un progetto vincente? Quali sono i fattori che lo rendono capace di generare occasioni di cambiamento e sviluppo? \nIl corso verterà sulle tecniche di compilazione delle application form dei bandi europei che interessano il settore della cooperazione internazionale. In particolare\, affronterà i fattori di qualità della progettazione quali l’ownership da parte dei beneficiari\, la coerenza con il quadro istituzionale e politico del contesto di intervento\, la sostenibilità ambientale\, l’approccio di genere e le pari opportunità\, l’attenzione alle variabili socioculturali\, l’adeguatezza delle innovazioni tecniche e delle tecnologie previste\, il rafforzamento delle capacità locali\, l’efficienza dei mezzi proposti in rapporto ai benefici generati. I concetti affrontati nel corso saranno applicati ad un caso studio concreto a partire dal quale verrà simulata la compilazione di una domanda di finanziamento ad un bando europeo. \nLa proposta formativa si pone in continuità con il corso e-learning PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e permetterà di applicare concretamente gli strumenti appresi durante la formazione pregressa. \nObiettivi \n\nSaper utilizzare gli strumenti di project management nella redazione di proposte progettuali\nConoscere i fattori di qualità della progettazione e saperli applicare ai progetti di cooperazione internazionale\nApprendere la tecnica per la corretta compilazione di una application form di un bando europeo nel settore della cooperazione internazionale\n\nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di ideare e formulare progetti di qualità. \nE’ richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese. \nMetodologia \nIl lavoro si presenta nella forma di corso-laboratorio durante il quale i partecipanti saranno accompagnati nella compilazione di un formulario per la partecipazione ad un bando AMIF.\nLa formazione che verrà erogata online in modalità sincrona\, alternerà presentazioni teoriche ed esercitazioni. La didattica prevede una modalità blended\, che combina lavoro in presenza online nelle giornate indicate a programma e lavoro a distanza in sottogruppi\, pianificato tra i diversi appuntamenti. \nProgramma \nG 24 marzo 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nV 25 marzo 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nS 26 marzo 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nIntroduzione e patto formativo \nI fattori di qualità nella fase di identificazione \nEsercitazione di compilazione del quadro logico \nG 7 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nV 8 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nS 9 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nFeedback sugli elaborati \nL’application: impatto\, gestione dei rischi\, sostenibilità \nAvvio dell’esercitazione \nG 28 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nV 29 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nS 30 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nPeer review e feedback del formatore \nL’application: descrizione dei pacchetti (WP) e project management \nAvvio dell’esercitazione \nG 19 maggio 2022| ore 17.00 – 20.00 \nV 20 maggio 2022| ore 17.00 – 20.00 \nS 21 maggio 2022| ore 17.00 – 20.00 \nPeer review e feedback del formatore Il budget \nAvvio dell’esercitazione \nV 10 giugno 2022| ore 17.00 – 20.00 \nFeedback sul documento di budget \nConclusioni \nValutazione finale \n— \nGruppo di lavoro \nValentino Piazza\, formatore\, esperto in progetti di sviluppo nell’ambito della cooperazione non governativa\, collaboratore dell’ONG Progettomondo.mlal di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo. \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, u.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it – Skype: Giovanna_cci \n*Quota iscrizione Euro 340\,00. Euro 290\,00 per chi è iscritto/a o ha completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e per chi ha frequentato altri corsi di SI Parte realizzati nel 2021 o Monitorare con metodo ed. 2020. Gratuito per studenti e studentesse dell’Università di Trento. La quota è da versare a seguito della ricezione della mail di avvenuta selezione al corso\, che verrà inviata entro il 22 marzo 2022. Si chiede alle persone appartenenti agli di organismi volontari di cooperazione allo sviluppo operanti in Trentino e di associazioni e comitati aderenti all’Assemblea del Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani di contattare Giovanna Dell’Amore per valutare la congruità del profilo d’ingresso e conoscere la quota d’adesione facilitata a loro riservata (cambia in base al profilo dell’iscritto/a) \n 
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SUMMARY:Il futuro della Strategia europea per la Regione Adriatico Ionica
DESCRIPTION:La Strategia dell’UE per la macroregione adriatica e ionica (EUSAIR) – la terza strategia dell’UE nata nel 2014 – in questi anni ha rappresentato un’opportunità unica per affrontare sfide che richiedono risposte comuni ai territori coinvolti ma anche per favorire il percorso di integrazione nell’Ue dei Balcani occidentali. EUSAIR infatti coinvolge quattro paesi Ue – Croazia\, Grecia\, Italia e Slovenia  –  e sei non UE – Albania\, Bosnia Erzegovina\, Macedonia del Nord\, Montenegro\, Serbia e San Marino. \nOgni sfida ambiziosa ha però bisogno di continuo rinnovamento. E’ in quest’ottica\, con l’intento di rafforzare il modello di governance di EUSAIR\, che nella giornata di lavoro interverranno numerosi rappresentanti dell’Ue\, nazionali e degli enti locali dei paesi coinvolti. \nPROGRAMMA \nOre 9.15 – Interventi istituzionali \nFrancesco Acquaroli – Presidente della Regione Marche \nMara Carfagna – Ministro per il Sud e per la Coesione Territoriale\, Italia (in collegamento) \nFerdinando Ferrara – Capo Dipartimento politiche di coesione – Presidenza del Consiglio dei Ministri – Italia (Tbc) \nSessione I: Una nuova visione d’Europa: EUSAIR ed il processo di allargamento  \nMolte delle peculiarità della strategia europea per la regione Adriatico-Ionica-EUSAIR possono rivelarsi chiave per rilanciare l’integrazione europea dei Balcani. Le azioni nell’ambito della Strategia EUSAIR possono stimolare i contatti e gli scambi di buone prassi tra i paesi membri dell’UE e i Balcani occidentali favorendo la convergenza di processi\, strategie e fondi europei e nazionali. Gli esperti coinvolti in questa sessione si confronteranno per discutere la situazione dell’attuale processo di integrazione\, la cui attuazione appare sempre più rilevante nel quadro politico europeo in costante e rapida evoluzione. \nGilles Kittel – Team Leader\, Strumenti di Pre-Adesione\, Allargamento e Strategia EUSAIR\, DG REGIO\, Commissione Europea \nAndrea Cascone – Capo Unità per Adriatico e i Balcani e Coordinatore Nazionale EUSAIR\, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Italia) \nGiovanni Castellaneta – Segretario Generaledell’Iniziativa Adriatico Ionica  \nMiranda Sidran – Capo Dipartimento per le Iniziative Regionale Co-coordinatore della Presidenza bosniaca IAI/EUSAIR\, Ministero Affari Esteri (Bosnia ed Erzegovina)  \nIlir Melo – Direttore Affari regionali – Ministero per l’Integrazione Europea e gli Affari esteri\, Coordinatore Nazionale EUSAIR (Albania) \nErblin Berisha – Ricercatore Post-Doc\, Esperto di Governance Territoriale nei Balcani Occidentali – Politecnico di Torino (Italia) \nUmberto Trenta – Consulente della Regione Marche per lo sviluppo della Strategia Macroregionale Adriatico Ionica \nModera: Luisa Chiodi\, Direttrice di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa  \nSessione II: EUSAIR e la politica di coesione: come creare le condizioni per il successo \nLa programmazione 2021-2027 dei fondi europei offre un’opportunità senza precedenti per il raggiungimento degli obiettivi definiti nell’ambito delle strategie macroregionali e in particolare della strategia EUSAIR. La sessione si propone di fare il punto sul processo ed i meccanismi per sostenere gli obiettivi della Strategia nell’ambito della politica di coesione e per dare una spinta decisa verso l’attivazione di sinergie a livello europeo\, nazionale e regionale. \nJean-Pierre Halkin – Capo unità Macroregioni\, Cooperazione transnazionale/Interregionale/Esterna\, Allargamento\, DG REGIO\, Commissione Europea \nMassimo Gerli – Direttore generale Ufficio Analisi\, politiche e programmazione e Coordinatore Nazionale EUSAIR\, Dipartimento politiche di Coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia) \nIoannis Firbas – Direttore generale dell’Autorità di Coordinamento dei Fondi Strutturali e Investimento Europei\, Ministero per lo Sviluppo Economico e gli Investimenti (Grecia) \nStella Arneri – Direttore per la Cooperazione Territoriale Europea\, Coordinatore Nazionale EUSAIR\, Ministero dello Sviluppo Regionale e Fondi Europei (Croazia) \nAndrea Pellei – Responsabile della Direzione Programmazione Integrata delle risorse comunitarie e nazionale della Regione Marche \nIvana Sacco – NUVAP – Esperto CTE\, Dipartimento politiche di coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri \nModera: Raffaella Coletti\, Ricercatrice\, Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR IssiRFA \nSessione III: La forza propulsiva della rete delle Autorità di Gestioni della CTE per un futuro sostenibile dell’area EUSAIR \nAnche nota come “Interreg”\, la Cooperazione territoriale europea (CTE) è parte integrante della politica di coesione. La CTE rappresenta lo strumento per rafforzare le relazioni con i Paesi dell’UE\, con un’attenzione particolare sulle regioni transfrontaliere\, anche in ottica di allargamento. Il confronto in questa sessione parte dall’esperienza laboratoriale realizzata dalle Autorità di Gestione dei programmi CTE\, realizzata nei mesi scorsi\, per definire le linee guida per una metodologia di attuazione armonizzata della Strategia EUSAIR. \nBattistina Cugusi  – Esperto Dipartimento politiche di coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia) \nLodovico Gherardi – Responsabile Autorità di Gestione Programma ADRION \nAnna Flavia Zuccon – Responsabile Autorità di Gestione Programma Italia-Croazia \nMauro Novello – Responsabile Segretariato Congiunto Programma Italia-Albania-Montenegro \nIvano Magazzù – Responsabile per la Capitalizzazione\, Azioni di Cooperazione ed embedding – Interact \nRoberto Zani – Esperto tematico Pilastro II EUSAIR – sottogruppo trasporti (Italia) \nIztok Škerlič – Esperto tematico Pilastro III EUSAIR\, Progetto Facility Point\, Comune di Izola (Slovenia) \nVlasta Klarić – Esperto tematico Coordinatrice Pilastro IV EUSAIR\, Ministero del Turismo e dello Sport\, Divisione per gli Affari e Politiche europee (Croazia) \nModera: Germana Di Falco\, Esperto Agenzia per la Coesione Territoriale e Dipartimento politiche di coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri \nOre 13.15 – Conclusioni e nuove proposte \nPresentazione del percorso partecipato e dei gruppi di lavoro previsti per il rilancio della Strategia e degli strumenti di governance. \nOnline sulla EUSAIR Stakeholders Platform. Per partecipare all’evento\, in presenza oppure online\, è richiesta la compilazione del seguente modulo  . \nPrevista la traduzione inglese-italiano. \nPagina dedicata all’appuntamento  . \nPer informazioni: \nTel: +39 071 8062397 – 335 1286573 \ne-mail: presidenza@regione.marche.it \nweb: https://etc-eusair-network.eu/   \n\nDownload materiale: PDF
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E’ in quest’ottica\, con l’intento di rafforzare il modello di governance di EUSAIR\, che nella giornata di lavoro interverranno numerosi rappresentanti dell’Ue\, nazionali e degli enti locali dei paesi coinvolti. \nPROGRAMMA \nOre 9.15 – Interventi istituzionali \nFrancesco Acquaroli – Presidente della Regione Marche \nMara Carfagna – Ministro per il Sud e per la Coesione Territoriale\, Italia (in collegamento) \nFerdinando Ferrara – Capo Dipartimento politiche di coesione – Presidenza del Consiglio dei Ministri – Italia (Tbc) \nSessione I: Una nuova visione d’Europa: EUSAIR ed il processo di allargamento  \nMolte delle peculiarità della strategia europea per la regione Adriatico-Ionica-EUSAIR possono rivelarsi chiave per rilanciare l’integrazione europea dei Balcani. Le azioni nell’ambito della Strategia EUSAIR possono stimolare i contatti e gli scambi di buone prassi tra i paesi membri dell’UE e i Balcani occidentali favorendo la convergenza di processi\, strategie e fondi europei e nazionali. Gli esperti coinvolti in questa sessione si confronteranno per discutere la situazione dell’attuale processo di integrazione\, la cui attuazione appare sempre più rilevante nel quadro politico europeo in costante e rapida evoluzione. \nGilles Kittel – Team Leader\, Strumenti di Pre-Adesione\, Allargamento e Strategia EUSAIR\, DG REGIO\, Commissione Europea \nAndrea Cascone – Capo Unità per Adriatico e i Balcani e Coordinatore Nazionale EUSAIR\, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Italia) \nGiovanni Castellaneta – Segretario Generaledell’Iniziativa Adriatico Ionica  \nMiranda Sidran – Capo Dipartimento per le Iniziative Regionale Co-coordinatore della Presidenza bosniaca IAI/EUSAIR\, Ministero Affari Esteri (Bosnia ed Erzegovina)  \nIlir Melo – Direttore Affari regionali – Ministero per l’Integrazione Europea e gli Affari esteri\, Coordinatore Nazionale EUSAIR (Albania) \nErblin Berisha – Ricercatore Post-Doc\, Esperto di Governance Territoriale nei Balcani Occidentali – Politecnico di Torino (Italia) \nUmberto Trenta – Consulente della Regione Marche per lo sviluppo della Strategia Macroregionale Adriatico Ionica \nModera: Luisa Chiodi\, Direttrice di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa  \nSessione II: EUSAIR e la politica di coesione: come creare le condizioni per il successo \nLa programmazione 2021-2027 dei fondi europei offre un’opportunità senza precedenti per il raggiungimento degli obiettivi definiti nell’ambito delle strategie macroregionali e in particolare della strategia EUSAIR. La sessione si propone di fare il punto sul processo ed i meccanismi per sostenere gli obiettivi della Strategia nell’ambito della politica di coesione e per dare una spinta decisa verso l’attivazione di sinergie a livello europeo\, nazionale e regionale. \nJean-Pierre Halkin – Capo unità Macroregioni\, Cooperazione transnazionale/Interregionale/Esterna\, Allargamento\, DG REGIO\, Commissione Europea \nMassimo Gerli – Direttore generale Ufficio Analisi\, politiche e programmazione e Coordinatore Nazionale EUSAIR\, Dipartimento politiche di Coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia) \nIoannis Firbas – Direttore generale dell’Autorità di Coordinamento dei Fondi Strutturali e Investimento Europei\, Ministero per lo Sviluppo Economico e gli Investimenti (Grecia) \nStella Arneri – Direttore per la Cooperazione Territoriale Europea\, Coordinatore Nazionale EUSAIR\, Ministero dello Sviluppo Regionale e Fondi Europei (Croazia) \nAndrea Pellei – Responsabile della Direzione Programmazione Integrata delle risorse comunitarie e nazionale della Regione Marche \nIvana Sacco – NUVAP – Esperto CTE\, Dipartimento politiche di coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri \nModera: Raffaella Coletti\, Ricercatrice\, Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR IssiRFA \nSessione III: La forza propulsiva della rete delle Autorità di Gestioni della CTE per un futuro sostenibile dell’area EUSAIR \nAnche nota come “Interreg”\, la Cooperazione territoriale europea (CTE) è parte integrante della politica di coesione. La CTE rappresenta lo strumento per rafforzare le relazioni con i Paesi dell’UE\, con un’attenzione particolare sulle regioni transfrontaliere\, anche in ottica di allargamento. Il confronto in questa sessione parte dall’esperienza laboratoriale realizzata dalle Autorità di Gestione dei programmi CTE\, realizzata nei mesi scorsi\, per definire le linee guida per una metodologia di attuazione armonizzata della Strategia EUSAIR. \nBattistina Cugusi  – Esperto Dipartimento politiche di coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia) \nLodovico Gherardi – Responsabile Autorità di Gestione Programma ADRION \nAnna Flavia Zuccon – Responsabile Autorità di Gestione Programma Italia-Croazia \nMauro Novello – Responsabile Segretariato Congiunto Programma Italia-Albania-Montenegro \nIvano Magazzù – Responsabile per la Capitalizzazione\, Azioni di Cooperazione ed embedding – Interact \nRoberto Zani – Esperto tematico Pilastro II EUSAIR – sottogruppo trasporti (Italia) \nIztok Škerlič – Esperto tematico Pilastro III EUSAIR\, Progetto Facility Point\, Comune di Izola (Slovenia) \nVlasta Klarić – Esperto tematico Coordinatrice Pilastro IV EUSAIR\, Ministero del Turismo e dello Sport\, Divisione per gli Affari e Politiche europee (Croazia) \nModera: Germana Di Falco\, Esperto Agenzia per la Coesione Territoriale e Dipartimento politiche di coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri \nOre 13.15 – Conclusioni e nuove proposte \nPresentazione del percorso partecipato e dei gruppi di lavoro previsti per il rilancio della Strategia e degli strumenti di governance. \nOnline sulla EUSAIR Stakeholders Platform. Per partecipare all’evento\, in presenza oppure online\, è richiesta la compilazione del seguente modulo  . \nPrevista la traduzione inglese-italiano. \nPagina dedicata all’appuntamento  . \nPer informazioni: \nTel: +39 071 8062397 – 335 1286573 \ne-mail: presidenza@regione.marche.it \nweb: https://etc-eusair-network.eu/   \n\nDownload materiale: PDF
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E’ in quest’ottica\, con l’intento di rafforzare il modello di governance di EUSAIR\, che nella giornata di lavoro interverranno numerosi rappresentanti dell’Ue\, nazionali e degli enti locali dei paesi coinvolti. \nPROGRAMMA \nOre 9.15 – Interventi istituzionali \nFrancesco Acquaroli – Presidente della Regione Marche \nMara Carfagna – Ministro per il Sud e per la Coesione Territoriale\, Italia (in collegamento) \nFerdinando Ferrara – Capo Dipartimento politiche di coesione – Presidenza del Consiglio dei Ministri – Italia (Tbc) \nSessione I: Una nuova visione d’Europa: EUSAIR ed il processo di allargamento  \nMolte delle peculiarità della strategia europea per la regione Adriatico-Ionica-EUSAIR possono rivelarsi chiave per rilanciare l’integrazione europea dei Balcani. Le azioni nell’ambito della Strategia EUSAIR possono stimolare i contatti e gli scambi di buone prassi tra i paesi membri dell’UE e i Balcani occidentali favorendo la convergenza di processi\, strategie e fondi europei e nazionali. Gli esperti coinvolti in questa sessione si confronteranno per discutere la situazione dell’attuale processo di integrazione\, la cui attuazione appare sempre più rilevante nel quadro politico europeo in costante e rapida evoluzione. \nGilles Kittel – Team Leader\, Strumenti di Pre-Adesione\, Allargamento e Strategia EUSAIR\, DG REGIO\, Commissione Europea \nAndrea Cascone – Capo Unità per Adriatico e i Balcani e Coordinatore Nazionale EUSAIR\, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Italia) \nGiovanni Castellaneta – Segretario Generaledell’Iniziativa Adriatico Ionica  \nMiranda Sidran – Capo Dipartimento per le Iniziative Regionale Co-coordinatore della Presidenza bosniaca IAI/EUSAIR\, Ministero Affari Esteri (Bosnia ed Erzegovina)  \nIlir Melo – Direttore Affari regionali – Ministero per l’Integrazione Europea e gli Affari esteri\, Coordinatore Nazionale EUSAIR (Albania) \nErblin Berisha – Ricercatore Post-Doc\, Esperto di Governance Territoriale nei Balcani Occidentali – Politecnico di Torino (Italia) \nUmberto Trenta – Consulente della Regione Marche per lo sviluppo della Strategia Macroregionale Adriatico Ionica \nModera: Luisa Chiodi\, Direttrice di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa  \nSessione II: EUSAIR e la politica di coesione: come creare le condizioni per il successo \nLa programmazione 2021-2027 dei fondi europei offre un’opportunità senza precedenti per il raggiungimento degli obiettivi definiti nell’ambito delle strategie macroregionali e in particolare della strategia EUSAIR. La sessione si propone di fare il punto sul processo ed i meccanismi per sostenere gli obiettivi della Strategia nell’ambito della politica di coesione e per dare una spinta decisa verso l’attivazione di sinergie a livello europeo\, nazionale e regionale. \nJean-Pierre Halkin – Capo unità Macroregioni\, Cooperazione transnazionale/Interregionale/Esterna\, Allargamento\, DG REGIO\, Commissione Europea \nMassimo Gerli – Direttore generale Ufficio Analisi\, politiche e programmazione e Coordinatore Nazionale EUSAIR\, Dipartimento politiche di Coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia) \nIoannis Firbas – Direttore generale dell’Autorità di Coordinamento dei Fondi Strutturali e Investimento Europei\, Ministero per lo Sviluppo Economico e gli Investimenti (Grecia) \nStella Arneri – Direttore per la Cooperazione Territoriale Europea\, Coordinatore Nazionale EUSAIR\, Ministero dello Sviluppo Regionale e Fondi Europei (Croazia) \nAndrea Pellei – Responsabile della Direzione Programmazione Integrata delle risorse comunitarie e nazionale della Regione Marche \nIvana Sacco – NUVAP – Esperto CTE\, Dipartimento politiche di coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri \nModera: Raffaella Coletti\, Ricercatrice\, Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR IssiRFA \nSessione III: La forza propulsiva della rete delle Autorità di Gestioni della CTE per un futuro sostenibile dell’area EUSAIR \nAnche nota come “Interreg”\, la Cooperazione territoriale europea (CTE) è parte integrante della politica di coesione. La CTE rappresenta lo strumento per rafforzare le relazioni con i Paesi dell’UE\, con un’attenzione particolare sulle regioni transfrontaliere\, anche in ottica di allargamento. Il confronto in questa sessione parte dall’esperienza laboratoriale realizzata dalle Autorità di Gestione dei programmi CTE\, realizzata nei mesi scorsi\, per definire le linee guida per una metodologia di attuazione armonizzata della Strategia EUSAIR. \nBattistina Cugusi  – Esperto Dipartimento politiche di coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia) \nLodovico Gherardi – Responsabile Autorità di Gestione Programma ADRION \nAnna Flavia Zuccon – Responsabile Autorità di Gestione Programma Italia-Croazia \nMauro Novello – Responsabile Segretariato Congiunto Programma Italia-Albania-Montenegro \nIvano Magazzù – Responsabile per la Capitalizzazione\, Azioni di Cooperazione ed embedding – Interact \nRoberto Zani – Esperto tematico Pilastro II EUSAIR – sottogruppo trasporti (Italia) \nIztok Škerlič – Esperto tematico Pilastro III EUSAIR\, Progetto Facility Point\, Comune di Izola (Slovenia) \nVlasta Klarić – Esperto tematico Coordinatrice Pilastro IV EUSAIR\, Ministero del Turismo e dello Sport\, Divisione per gli Affari e Politiche europee (Croazia) \nModera: Germana Di Falco\, Esperto Agenzia per la Coesione Territoriale e Dipartimento politiche di coesione\, Presidenza del Consiglio dei Ministri \nOre 13.15 – Conclusioni e nuove proposte \nPresentazione del percorso partecipato e dei gruppi di lavoro previsti per il rilancio della Strategia e degli strumenti di governance. \nOnline sulla EUSAIR Stakeholders Platform. 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