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SUMMARY:Europrogettazione per la cooperazione internazionale
DESCRIPTION:Destreggiarsi con gli strumenti di project management non garantisce di per sé l’elaborazione di progetti di qualità. Come partecipare ai bandi dell’Unione Europea e compilare domande di finanziamento vincenti? Cosa fa di un buon progetto un progetto vincente? Quali sono i fattori che lo rendono capace di generare occasioni di cambiamento e sviluppo? \nIl corso verterà sulle tecniche di compilazione delle application form dei bandi europei che interessano il settore della cooperazione internazionale. In particolare\, affronterà i fattori di qualità della progettazione quali l’ownership da parte dei beneficiari\, la coerenza con il quadro istituzionale e politico del contesto di intervento\, la sostenibilità ambientale\, l’approccio di genere e le pari opportunità\, l’attenzione alle variabili socioculturali\, l’adeguatezza delle innovazioni tecniche e delle tecnologie previste\, il rafforzamento delle capacità locali\, l’efficienza dei mezzi proposti in rapporto ai benefici generati. I concetti affrontati nel corso saranno applicati ad un caso studio concreto a partire dal quale verrà simulata la compilazione di una domanda di finanziamento ad un bando europeo. \nLa proposta formativa si pone in continuità con il corso e-learning PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e permetterà di applicare concretamente gli strumenti appresi durante la formazione pregressa. \nObiettivi \n\nSaper utilizzare gli strumenti di project management nella redazione di proposte progettuali\nConoscere i fattori di qualità della progettazione e saperli applicare ai progetti di cooperazione internazionale\nApprendere la tecnica per la corretta compilazione di una application form di un bando europeo nel settore della cooperazione internazionale\n\nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di ideare e formulare progetti di qualità. \nE’ richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese. \nMetodologia \nIl lavoro si presenta nella forma di corso-laboratorio durante il quale i partecipanti saranno accompagnati nella compilazione di un formulario per la partecipazione ad un bando AMIF.\nLa formazione che verrà erogata online in modalità sincrona\, alternerà presentazioni teoriche ed esercitazioni. La didattica prevede una modalità blended\, che combina lavoro in presenza online nelle giornate indicate a programma e lavoro a distanza in sottogruppi\, pianificato tra i diversi appuntamenti. \nProgramma \nG 24 marzo 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nV 25 marzo 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nS 26 marzo 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nIntroduzione e patto formativo \nI fattori di qualità nella fase di identificazione \nEsercitazione di compilazione del quadro logico \nG 7 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nV 8 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nS 9 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nFeedback sugli elaborati \nL’application: impatto\, gestione dei rischi\, sostenibilità \nAvvio dell’esercitazione \nG 28 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nV 29 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nS 30 aprile 2022 | ore 17.00 – 20.00 \nPeer review e feedback del formatore \nL’application: descrizione dei pacchetti (WP) e project management \nAvvio dell’esercitazione \nG 19 maggio 2022| ore 17.00 – 20.00 \nV 20 maggio 2022| ore 17.00 – 20.00 \nS 21 maggio 2022| ore 17.00 – 20.00 \nPeer review e feedback del formatore Il budget \nAvvio dell’esercitazione \nV 10 giugno 2022| ore 17.00 – 20.00 \nFeedback sul documento di budget \nConclusioni \nValutazione finale \n— \nGruppo di lavoro \nValentino Piazza\, formatore\, esperto in progetti di sviluppo nell’ambito della cooperazione non governativa\, collaboratore dell’ONG Progettomondo.mlal di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo. \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, u.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it – Skype: Giovanna_cci \n*Quota iscrizione Euro 340\,00. Euro 290\,00 per chi è iscritto/a o ha completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e per chi ha frequentato altri corsi di SI Parte realizzati nel 2021 o Monitorare con metodo ed. 2020. Gratuito per studenti e studentesse dell’Università di Trento. La quota è da versare a seguito della ricezione della mail di avvenuta selezione al corso\, che verrà inviata entro il 22 marzo 2022. Si chiede alle persone appartenenti agli di organismi volontari di cooperazione allo sviluppo operanti in Trentino e di associazioni e comitati aderenti all’Assemblea del Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani di contattare Giovanna Dell’Amore per valutare la congruità del profilo d’ingresso e conoscere la quota d’adesione facilitata a loro riservata (cambia in base al profilo dell’iscritto/a) \n 
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DESCRIPTION:MODERANO: \nFRANCESCA CAPRINI – YAKU.EU e MATTIA PELLI – RADIOCURA \n——————————————— \nDopo due anni caratterizzati dall’esplosione del fenomeno dell’ infodemia – la circolazione di una quantità eccessiva di informazioni– legato alla pandemia da Coronavirus Covid19\, siamo oggi alle prese con una quotidiana narrazione di guerra a causa del conflitto russo – ucraino: un’informazione di conflitto che tende a cedere alla propaganda bellicista e a narrare verità artefatte. \nDall’altra\, un fronte sempre più variegato ed ampio di giornalismi indipendenti argina e combatte la perdita di democrazia e la criminalizzazione della società\, costruendo un panorama antitetico alla stampa “embedded” e contribuendo alla resistenza dei popoli e dei territori. \nUn giornalismo nel conflitto\, che spesso richiede costi altissimi in termini di integrità\, sicurezza\, e della vita stessa. \nInsieme ai giornalisti Christian Elia\, per anni inviato di PeaceReporter ed esperto di Medio Oriente\, Balcani e Mediterraneo\, Ekaterina Ziuziuk\, presidente di Articolo21 del Trentino Alto Adige e dell’Associazione bielorussi in Italia ” Supolka”\, e Paola Rosà\, coordinatrice del Media Freedom Resource Centre gestito da OBC Transeuropa\, ragioneremo sul ruolo necessario dell’informazione indipendente anche in tempo di guerra\, e sulla sua crescentecriminalizzazione\, mettendoci a confronto con un sistema di potere che non accetta il contrasto alla narrazione dominante e che vuole nascondere i volti e le voci delle vittime delle tante guerre – militari\, sociali\, ambientali – in cui è immersa la nostra esistenza.  \nPaola Rosà racconterà inoltre di “Strategic lawsuits against public participation” (SLAPP)\, le cosiddette querele bavaglio\, ovvero ogni abuso del diritto che serva a mettere a tacere le critiche\, intimidire giornalisti\, attivisti e difensori dei diritti umani. Tramite le lungaggini dei processi e le richieste di risarcimenti\, il potente di turno – che si tratti di un politico\, di un’azienda o di un colletto bianco – tenta di mettere il bavaglio alla partecipazione democratica. \nE la testimonianza di MeltingPot Europa\, ancora sotto processo per diffamazione a mezzo stampa per aver raccontato ancora una volta – come da 26 anni a questa parte\, anche con il proprio portale   – le violazioni dei diritti umani in materia di migrazioni e asilo. \nmoderano Francesca Caprini di Yaku.eu e Mattia Pelli\, giornalista radiofonico della Radio Svizzera e codirettore di Radio Cura
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