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SUMMARY:L’Italia e la dissoluzione della ex Jugoslavia\, trent'anni dopo
DESCRIPTION:Nel 2006 la Commissione Internazionale per i Balcani\, presieduta dall’ex Primo Ministro italiano Giuliano Amato\, sottolineava l’impegno senza precedenti della comunità internazionale e dell’Unione europea nei territori dell’ex-Jugoslavia perché tutti i paesi della regione potessero ambire a pace e prosperità e diventante al più presto membri dell’Unione europea. \nSono passati trent’anni esatti dall’inizio della dissoluzione della ex-Jugoslavia il 25 giungo 1991 e oltre vent’anni dai bombardamenti NATO della Serbia nel 1999\, che misero fine alle guerre jugoslave. Eppure\, questi auspici non si sono ancora pienamente realizzati per la maggior parte degli stati successori dell’ex Federazione jugoslava. Con l’eccezione della Slovenia e della Croazia (entrate nell’UE rispettivamente nel 2004 e 2013)\, gli altri paesi della regione rimangono separati dal resto dell’Europa e appaiono ancora legati\, per molti aspetti\, ai problemi irrisolti ereditati dagli anni ’90. \nIn questo contesto\, la mostra del MAXXI\, “Più grande di me. Voci eroiche dalla ex Jugoslavia”\, offre l’occasione per un incontro nel quale discutere il rapporto dell’Italia con l’ex-Jugoslavia e con quelle vicende che hanno portato alla dissoluzione della ex Federazione jugoslava. Che ruolo ha giocato il nostro paese in quegli anni così drammatici? Ha contribuito l’Italia alla fine dei conflitti e all’apertura di una prospettiva di integrazione europea per tutti i paesi della regione? \nSALUTI DI BENVENUTO \nGiovanna Melandri\, Presidente\, Fondazione MAXXI\nFerdinando Nelli Feroci\, Presidente\, Istituto Affari Internazionali (IAI)\nRappresentante Terna \nTAVOLA ROTONDA \nGiuliano Amato\, Vicepresidente della Corte Costituzionale \nRoberto Antonione\, Segretario Generale\, Iniziativa centroeuropea (InCE) \nLuisa CHiodi\, Direttrice scientifica\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nMarta Dassù\, Direttore Aspenia and Senior Advisor\, European Affairs\, The Aspen Institute \nMiodrag Lekić \, Presidente della Commissione per le Relazioni internazionali e l’emigrazione\, Parlamento della Repubblica di Montegro\, già Ambasciatore della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia in Italia \nModera Marina Lalović\, Giornalista RAI \nPrenotazione obbligatoria\, si veda sul sito del MAXXI di Roma
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SUMMARY:Visitare stati scomparsi: presentazione della guida alla Repubblica di Venezia
DESCRIPTION:La conversazione sarà moderata dal ricercatore di OBCT Lorenzo Ferrari e vedrà la partecipazione di Giovanni Vale. Assieme presenteranno la guida e discuteranno sulle origini e gli obiettivi del progetto\, che incrocia in modo originale alcuni filoni classici di interesse per OBCT: la regione adriatica\, la storia e le memorie\, le frontiere e i loro attraversamenti\, le identità collettive\, il turismo e il patrimonio. \nLa presentazione della guida avverrà mercoledì 14 luglio alle 18 con una diretta accessibile dal canale Instagram di OBCT  \, il video rimarrà poi disponibile su IGTV.
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SUMMARY:L’Albania e il sogno europeo: a che punto siamo?
DESCRIPTION:L’Albania tra passato e presente e le sue relazioni con l’Italia. La XV edizione di Adriatico Mediterraneo Festival\, dal 18 al 22 agosto ad Ancona\, è un invito a conoscere questo straordinario paese\, testimone negli ultimi cinquant’anni di un’evoluzione e mutamenti sociali e storici rilevanti. E lo fa nell’anno in cui l’Albania è alla presidenza di turno della Macroregione Adriatico-ionica. \nL’Albania è membro effettivo della NATO da più di dieci anni e cerca ora di integrarsi nell’Unione europea. Un percorso lungo e accidentato\, fatto di dure riforme ma anche di importanti esperienze di cooperazione. Tra queste\, la Strategia europea per la regione Adriatico-ionica. \nIntervengono: \n– Gentiola Madhi di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \n– Ronald Car\, docente di Storia delle istituzioni politiche Università di Macerata \n– Fabio Pigliapoco\, Iniziativa Adriatico-ionica. \nModera: Alfredo Bardozzetti\, segretario sez. Ancona del Movimento Federalista Europeo. \nIngresso gratuito. \nL’evento si svolgerà nel rispetto della normativa nazionale e delle linee guida regionali relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19. \nVai al programma dettagliato sul sito del Festival Adriatico Mediterraneo   \nINFO: \nFestival Adriatico Mediterraneo \nUfficio stampa: adriaticomediterraneo.stampa@gmail.com \nWeb: https://www.adriaticomediterraneo.eu
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SUMMARY:SI Parte - Gestire progetti europei
DESCRIPTION:Obiettivo \nConoscere i principali strumenti e procedure di gestione tecnica e finanziaria dell’europrogettazione applicata alla cooperazione internazionale \nMetodologia \nIl corso in e-learning si struttura in incontri online in modalità sincrona  nei quali si alterneranno lezioni frontali di introduzione alla materia\, applicazioni pratiche su casi di studio reali condotte per gruppi\, sessioni in plenaria per il confronto e l’apprendimento tra pari. Sono previste delle esercitazioni a distanza in sottogruppi \nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di gestire i progetti europei. E’ richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese \nProgramma \n* giovedì 16\, venerdì 17\, sabato 18 settembre 2021 \nIntroduzione al ciclo di progetto e alle sfide poste dalla gestione di progetti europei. \nPianificazione operativa: WBS\, WP gestione\, GANTT e matrice WDW \nEsercitazioni \n* giovedì 23\, venerdì 24\, sabato 25 settembre 2021 \nGestione del partenariato\, gestione amministrativa e gestione finanziaria. \nEsercitazioni \n* venerdì 8 e sabato 9 ottobre 2021 \nComunicazione e disseminazione \nEsercitazione \nValutazione finale \nORARI \nI giovedì e i venerdì dalle ore 17.00 alle ore 20.00 e i sabati dalle ore 9.30 alle ore 12.30 \nAttività integrativa di TALETE 1\,5 CFU \n\nFormatore\nVALENTINO PIAZZA\, esperto in progetti di sviluppo nell’ambito della cooperazione non governativa\, collaboratore dell’ONG Progettomondo.mlal di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo \nCosti: Quota iscrizione Euro 110\,00. Euro 75\,00 per chi è iscritto/a o ha completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e per chi ha frequentato altri corsi di SI Parte realizzati nel 2020 e 2021. Gratuito per studenti e studentesse dell’Università di Trento. La quota è da versare a seguito della ricezione della mail di avvenuta selezione al corso\, che verrà inviata entro martedì 14 settembre 2021. Si chiede alle persone appartenenti agli di organismi volontari di cooperazione allo sviluppo operanti in Trentino e di associazioni e comitati aderenti all’Assemblea del Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani di contattare Giovanna Dell’Amore per valutare la congruità del profilo d’ingresso e conoscere la quota d’adesione facilitata a loro riservata (cambia in base al profilo dell’iscritto/a) \n\nContatti \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, u.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it \n\n\n 
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SUMMARY:La guerra in Europa: ricordare Vukovar 30 anni dopo
DESCRIPTION:Nell’ambito di un’iniziativa proposta da “Adottando Bologna Odv” per ricordare l’assedio di Vukovar avvenuto tra agosto e novembre nel 1991 e l’inizio dei conflitti di dissoluzione della ex Jugoslavia degli anni Novanta\, sono previste due serate: \nVenerdì 17 settembre\, ore 20.30 \nIntervento di Sabina Langer\, della Fondazione Alexander Langer di Bolzano\, in dialogo con Matteo Pagliani di Adottando Bologna. \nSabato 25 settembre\, ore 18.00 \nNicole Corritore (OBCT) dialogherà con il fotografo e giornalista Mario Boccia e Martina Napolitano\, direttrice editoriale di East Journal. \nIngresso gratuito. \nObbligatoria l’esibizione del “Green Pass”. \nPrenotazione obbligatoria via mail cultura@comune.maranello.mo.it o tel. 0536 240020 \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Il cinema balcanico al femminile
DESCRIPTION:Per il secondo anno consecutivo\, l’associazione Occhio Blu Anna Cenerini Bova porta a Roma il Balkan Film Festival (Casa del Cinema 6-10 ottobre) che torna a mostrare il meglio del cinema balcanico con proiezioni esclusive\, incontri con registi di fama internazionale e approfondimenti sulle tematiche più attuali. Obiettivo: offrire\, attraverso il cinema\, un’occasione annuale di riflessione\, discussione\, conoscenza della società balcanica e stimolare le coproduzioni italo-balcaniche. \nNella cinematografia mondiale il ruolo delle registe si va da anni affermando con sempre maggiore nettezza. Certo\, straordinario è il fenomeno nei Balcani dove negli anni recenti la voce femminile ha raggiunto una frequenza ed efficacia che hanno impressionato le sale cinematografiche europee e tra esse certo quelle italiane. Di fronte a questo fenomeno ci interessa capire quale sia la funzione del cinema femminile nel racconto della società balcanica\, delle sue problematiche\, della sua storia\, dei ruoli di genere\, nella formulazione o rivendicazione di una nuova società. \nCi interessa cogliere come il cinema femminile balcanico contribuisca a rimodulare le grandi questioni della convivenza sociale\, regionale\, internazionale\, ricorrendo a nuove gerarchie di obiettivi e valori: la critica della guerra e la costruzione della pace; la reazione all’ordine patriarcale dominante in famiglia; la denuncia della disparità di genere; la costruzione del diritto al lavoro della donna e le costrizioni del fenomeno migratorio\, anche nella prospettiva dell’economia giovanile. \nIl Panel ci permetterà di ascoltare l’esperienza di tre registe balcaniche di maggiore successo: le kosovare Antoneta Kastrati e More Raça\, la croata Andrea Štaka\, che avranno occasione di illustrare il messaggio di denuncia e di proposta della loro cinematografia. \nNella fertile\, straordinaria produzione cinematografica delle registe balcaniche di successo\, quali sono i temi prioritari? Quali sono le differenze rispetto alla cinematografia dei loro colleghi uomini? Una diversa visione della società? Una diversa aspettativa di futuro? In particolare\, vi sono differenze nel racconto femminile sulla politica\, la pace\, la guerra\, l’ambiente\, la famiglia\, l’emigrazione e su se stesse? \nTematiche importanti\, alle quali il Festival prova a rispondere con una significativa selezione di film realizzati da registe dell’area balcanica. \nModera: Dott.ssa Luisa Chiodi\, Direttrice dell’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa. \nSabato 9 ottobre ore 19.oo\, presso la Casa del Cinema (Roma) \nUlteriori informazioni disponibili qui 
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SUMMARY:OSCE South East Europe Media Conference
DESCRIPTION:La Conferenza SEEMC di quest’anno\, organizzata in cooperazione con la missione OSCE in Albania\, è pensata come un appello per richiamare l’importanza del giornalismo come bene pubblico essenziale\, e come colonna portante delle società democratiche. \nGli incontri si terranno in formato ibrido\, con la possibilità di collegarsi da remoto; ci saranno giornalisti\, funzionari statali\, politici\, esperti di media e giuristi\, e ricercatori. Focus dei diversi momenti di confronto sarà il ruolo dei governi\, della comunità dell’informazione e della società civile; si esamineranno buone pratiche e suggerimenti innovativi per migliorare il panorama nella regione e al di fuori della regione del Sud Est Europa. \nQui il programma completo   della due giorni. \nQui il form per registrarsi   e seguire i lavori online. \n—— \n8th Annual South East Europe Media Conference (SEEMC) \nThe media have always been a crucial pillar of democracies\, but informing the public on issues that matter to their lives and holding those in power to account is even more important in the context of crises such as the ongoing COVID-19 pandemic. At the same time\, fulfilling their important role in society has become increasingly difficult and dangerous for journalists\, as they face growing challenges\, amidst a rising tide of mistrust and safety risks. \nThis year’s South East Europe Media Conference (SEEMC) “Journalism in times of crisis”\, organized in co-operation with the OSCE Presence in Albania\, serves as a call to affirm the importance of journalism as an essential public good and pillar of democratic societies. It aims to foster regional co-operation to address media freedom challenges by exploring opportunities for furthering the media environment in the region\, within the context of the present health crisis. \nThe 8th SEEMC\, to be held in a hybrid format in Tirana on 11-12 October 2021\, will bring together journalists\, relevant State actors\, policymakers\, media and legal experts\, and researchers from the region and beyond to strengthen their co-operation\, with a common goal towards enhancing media freedom and freedom of expression in the South East Europe region. It will examine the role of governments\, the media community and civil society\, including by looking into existing best practices and innovative ways forward\, and by examining how these can be replicated elsewhere in the region. \nTo this end\, the conference will highlight four key topics: \n\nDisinformation and quality investigative journalism;\nSafety and working conditions of journalists\, with a special focus on the impact of media during the COVID-19 pandemic;\nWomen journalists and women media managers;\nSLAPPs as an increasing threat to independent media.\n\nHere the full agenda  . \nRegistration under this link  .
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SUMMARY:EUSAIR facilitating the enlargement process in the environmental sector
DESCRIPTION:This workshop will discuss the findings of the study on the EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region (EUSAIR) facilitating the enlargement process of Western Balkans\, conducted by OBCT/CeSPI on EUSAIR’s potential to support the enlargement process into the Western Balkans. \nIt focuses on environmental issues (chapter 27 of the acquis) and contributes to the discussion on the future revision of the EUSAIR Action Plan. EUSAIR may facilitate the adoption of the acquis in the WB countries and the implementation of EU policies and strategies. Although the environmental alignment requires significant investments\, testing the potential of EUSAIR in this sector could bring clear benefits to the enlargement process. EUSAIR is a platform where different processes and funds may converge\, strengthening the administrative capacity in the WB countries. Its promotion of stakeholders’ involvement is a way to increase the accountability of governments and consolidate democracy. \nWorkshop agenda: \n\nOpening/short introduction\nGeneral overview of EUSAIR and how it can support the EU enlargement process\nHow to make accession negotiations in the environment sector smoother and more effective\nThe point of view of the stakeholders\nQ&A\nConclusions\n\nSpeakers:\nProfessor Roberto Belloni\, Trento University\nSenad Oprasič\, EUSAIR TSG3 Coordinator – Bosnia and Herzegovina\nMadalina Ivanica\, DG ENV\, European Commission\nMilka Gvozdenović\, Policy and networking coordinator for the environmental sector\, Young Researchers of Serbia \nModerator:\nLuisa Chiodi\, Director\, OBC Transeuropa (OBCT) \nWhen: Tuesday\, October 12\, 2021 \nTime: 4:30 PM to 6:00 PM \nPre-registration is now open: please click on this link to have more information
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SUMMARY:Rotta balcanica\, Afghanistan
DESCRIPTION:A due mesi dalla caduta di Kabul\, la rete RiVolti ai Balcani fa il punto della situazione lungo la rotta nel cuore dell’Europa\, dalla Grecia alla Bosnia Erzegovina. \nIntervengono alla diretta di mercoledì 13 ottobre alle 20.45:Sharifi Rehman (mediatore culturale)\n– Elona Aliko (Operazione Colomba)\n– Anna Clementi (Lungo la rotta balcanica)\n– Silvia Maraone (IPSIA-Acli)\n– Nicole Corritore (OBC Transeuropa)\n– Gianfranco Schiavone (ICS\, Asgi) \nIntroduce e modera Paolo Pignocchi (Amnesty International Italia) \nSegui la diretta sulla pagina Facebook di RiVolti ai Balcani
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SUMMARY:Our Future in Our Homeland Europe
DESCRIPTION:Meeting online. \nFriday\, October 15th \n9:00 a.m.: (Brussels time): Romanian and European anthems. \n9:05 a.m.: Opening of the Congress by the EJ President Paolo Magagnotti. \nOfficial opening address:\nUniv. Prof. Dr. Marilen Gabriel Pirtea\, Rector of the West University Timișoara\, Romania. \nMessages by representatives of Romanian public institutions (tba). \n9:25 a.m.: Videomessages by descendants of EU Founding Fathers. \nMaria Romana De Gasperi\, Daughter of the Italian Founding Father of the European Union; Doctor Honoris Causa Beneficiorum Publicorum of the West University Timișoara. \nSven-Georg Adenauer\, Grandson of the German Founding Father of the European Union; Doctor Honoris Causa Benificiorum Publicorum of the West University Timișoara. \nVideomessage by EJ partner. \nNazmi Bilgin\, President of the Association of Turkish Journalist\, Ankara. \n9:40 a.m.: Introductory remarks to the Congress’ theme by the EJ President Paolo Magagnotti. \n9:50 a.m.: Andra Mirona Stan-Dragotesc\, Director of the Department of International Relations and UNITA\, Office coordinator\, West University Timișoara. West University Timisoara as a Breeding Ground for Young European Generations \nViews and Expectations for the Future of Europe \nChair: Stefana Ciortea-Neamţu\, Lector on Journalism\, West University Timișoara; EJ Member. \n10:05 a.m.: Team’s representative of the “Conference on the Future of Europe”\, Brussels (tba)\, \nAims of the “Conference on the Future of Europe” and update on the Conference’s progress. \n10:20 a.m.: Claudiu Mesaroș\, Dean of the Faculty of Political Sciences\, Philosophy and Communication. Sciences\, West University Timisoara. \nPreparing Young People for Living and Shaping Europe \n10:35 a.m.: Gianni Bonvicini\, frm. Director and deputy vice-president and current scientific adviser of the Institute of International Affairs\, Rome; EJ Honorary Member. \nNext Generation EU and Obstacles Hindering the European Integration Progress \n10:50 a.m.: Break: Zoom meeting will resume in 15 minutes. \n11:05 a.m.: Listening to young people \nPresentation of a survey conducted among university students on their view for the future of Europe under the coordination of Alexandra Codirla\, UVT Graduate Master in Journalism; EJ Member. \nVideo connection online with groups of students from European countries: Bulgaria – France – Hungary – Italy – Spain. \nA speaker for each group will present the outcome of brainstorming sessions students had in previous weeks about their views and expectations for the future of Europe. \n11:35 a.m.: Discussion on the Congress speakers’ presentations and interaction online with students from the European groups. \n12:40 p.m.: End of the session. \nZoom link for Friday 15th : https://us02web.zoom.us/j/81101124655?pwd=Z1k2bm1zdzBCYTg1cEZxZkhwSU5JZz09   \nSaturday\, October 16th \nEuropean Union\, Global Geopolitical Challenges and Sleepwalking \n9:00 a.m.: Opening by Felica Ristea\, EJ Vice-President. \nChair: Michael Jäger\, EJ-VEJ Secretary-General; CEO European Economic Senate\, CEO Jaeger. EuroConsult. \n9:05 a.m.: Mykhailo Samus\, Director of the New Geopolitics Research Network\, Kiev. \nEuropean Union\, Russian Federation\, Caucasus and Instability Risks in the Continent. \n9:20 a.m.: Luisa Chiodi\, Director of the Observatory for Balkans and Caucasus Transeuropa\, Trento. \nThe Balkans as a Renewed Geopolitical Responsibility for the European Union. \n9:35 a.m.: Ivan Koedjikov\, frm. Head of the Department of Information Society and Action against Crime and Counter-terrorism Coordinator\, Council of Europe\, Strasburg\, EJ Honorary Member. \nWake Up\, Sleepwalkers! \n9:50 a.m.: Panel discussion \nChair: Silviu E. Rogobete\, Director of the Doctoral School of Philosophy\, Sociology and Political Science\, West University of Timisoara; Honorary professor at the Stellenbosch University\, SA. \nTinatin Dvalishvili\, Manager of the Center for the Formation of Young Journalists of the Caucasus Region; New Media Lecturer at the State University of Tbilisi; Ph.D. Student. \nIgor Fedyk\, Head of the South-Eastern Europe Section of the New Geopolitics Research Network\, Kiev. \nRolf von Hohenhau\, President of the Association of Taxpayers Europe\, Brussels.\nYusuf Kanli\, Vice-President of the Association of Turkish journalist\, Ankara; Coordinator of the EU supported projects “Media4Democracy”\, “Freedom of expression”\, “Media freedom” and “Media Bridges Between Turkey and the European Union”. \nPanel’s concluding remarks by Gianni Bonvicini\, frm. Director and Deputy Vice-President and current scientific adviser of the Institute of International Affairs\, Rome; EJ Honorary Member. \n10:40 a.m.: Break: Zoom meeting will resume in 15 minutes. \nMedia Freedom and Growing Authoritarianism \nChair: András Radetzky\, Director of Hungarian Catholic Radio Network\, Professor of Journalism at the Pázmány Péter Catholic University\, Budapest; EJ Member. \n10:55 a.m.: Joan Barata\, Fellow at the Cyber Policy Center and Center for Internet and Society at Stanford University\,California; expert on freedom of expression at international organizations (Council of Europe\, UNESCO\, OSCE); former principal adviser to the OSCE Representative on Freedom of the Media in\nVienna \nFreedom of Expression and Authoritarian Trends in Europe and Around the World. \n11:15 a.m.: Discussion\, chaired by Vassil Sotirov\, EJ Vice-president. \n12:20 p.m.: Concluding remarks and closing of the Congress by EJ President Paolo Magagnotti. \n12:30 p.m.: End of the Congress \nZoom link for Saturday 16th: https://us02web.zoom.us/j/88046107700?pwd=di9VL05yZERVRGVWOTVmbW1SSjVyQT09 \nThe outcome of the entire congress in terms of ideas\, reflections\, expectations and proposals providing suggestions and requests to the national and European policymakers will be sent to the EU platform of the “Conference on the Future of Europe”.
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SUMMARY:Quo Vadis\, Aida?
DESCRIPTION:L’ottava edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano\, che si tiene dal 13 al 17 ottobre 2021\, offre un percorso diversificato\, come sempre molto attento anche al vivace panorama delle produzioni svizzere\, che quest’anno si articolerà in 29 proiezioni\, tra cui 7 prime svizzere e 5 corti. \nI centri nevralgici saranno le tradizionali sedi del Cinema Corso e del Cinema Iride di Lugano\, presso cui sarà possibile vedere tutti i film in programma\, accanto a cinque proiezioni sulla piattaforma del Festival www.festivaldirittiumani.stream  . \nCome sempre le questioni legate ai diritti e alla dignità umana raccontate sullo schermo diventeranno oggetto dei numerosi forum di approfondimento che caratterizzano il FFDUL. Dopo molte proiezioni\, sul palco si alterneranno gli esperti dei temi narrati nei film\, insieme ai registi e ai protagonisti delle storie appena viste. Un dialogo come sempre aperto anche al pubblico del festival\, con particolare attenzione ai più giovani\, grazie alla folta adesione degli istituti scolastici della Svizzera italiana. \nIn questo ambito a seguito della proiezione del film “Quo Vadis\, Aida?” della regista bosniaca Jasmila Žbanić\, Nomination agli Oscar e Nomination ai Golden Globe Awards dedicato al genicidio di Srebrenica\, si tiene un dibattito con la partecipazione di: \n– Elda Baggio\, Medici Senza Frontiere\n– Nicole Corritore\, giornalista di OBC Transeuropa. \nPer approfondire si veda la recensione del film  \, a firma di Nicola Falcinella per OBCT. \nINFO:\nFilm Festival Diritti Umani di Lugano\nweb: https://www.festivaldirittiumani.ch\ne-mail: info@festivaldirittiumani.ch
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SUMMARY:Balcani\, così vicini\, così lontani\, "Le guerre degli anni Novanta: pacifismi e solidarietà"
DESCRIPTION:Il secondo appuntamento è titolato “Le guerre degli anni Novanta: pacifismi e solidarietà”\, interverrà Marco Abram. \nForm di iscrizione 
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SUMMARY:Convegno dell'Associazione per lo Studio in Italia dell'Asia Centrale e del Caucaso
DESCRIPTION:PROGRAMMA: \nMONDAY 25 October\n9.00 Registration\n9.30 Opening of the conference\nAldo Ferrari\, Ca’ Foscari University of Venice\, President of ASIAC\nAntonello Biagini\, Rettore UNITELMA Sapienza and President of Fondazione Roma Sapienza \nPhilological and linguistic insights into the Caucasus – 9.45 \nChair: Vittorio S. Tomelleri & Elisabetta Ragagnin\nVelizar Sadovski\, Austrian Academy of Science\, Armenian Personal Names of Iranian Origin as a Source for Indo-Iranian and Indo-European Phraseology and Dichtersprache Gilles Authier\, École Pratique des Hautes Études\, Linguistic diversity in East Caucasian: on the renewal of verbal forms\nPaolo Ognibene\, University of Bologna\, Remarks on Ethnic Diversity within Herodotean Scythia and in the Lands North of the Caucasus\nAndriy Danylenko\, Pace University\, From ‘Great’ to ‘Black’: The Naming of the Black Sea in the Turkish and Arab-Muslim Traditions \nCoffee break 11.15 \nFormal linguistic approaches – 11.30 \nChair: Gilles Authier & Viacheslav Chirikba\nGulshen Sakhatova\, University of Cyprus\, Multi-valued units in Turkmen and Kazakh Revaz Sherozia & Natia Putkaradze\, Shota Meskhia State Teaching University; Caucasus University\, Phonemic Portrait of the Kartvelian linguistic Sub-systems. On the example of glotal stop /ʔ/\nGasangusen Sulajbanov & Nina Sumbatova\, École Pratique des Hautes Études; Russian State University for the Humanities\, Causative in Tsugni Dargwa\nSilvie Strauss & Emine Şahingöz\, Goethe University Frankfurt\, Eastern Armenian and Ossetic – Two special cases of Differential Object Marking in the Caucasus\nNodar Ardoteli\, Tbilisi State University\, Towards the problem of borrowed compounds in the Georgian\, Dido and Bezhita Languages\nLunch 13.00 \nEducation\, culture\, and geopolitics in Central Asia and the South Caucasus – 14.00 \nChair: Paolo Sorbello & Filippo Costa Buranelli \nIrina Chernykh\, Kazakh-German University\, Educational Migration from\, to and within Central Asia: Trends\, Drivers\, Life Strategies\nSilvia Grandi\, Sandy MacDonald\, Aliya Tankibayeva\, University of Bologna\, University of Northampton\, al-Farabi Kazakh National University\, Cultural heritage and rural tourism in Kazakhstan\nTommaso Aguzzi & Talshyn Tokyzhanova\, Tallin University of Technology\,\nInformality in Central Asia: A Literature Review \nCoffee break 15.30 \nConflict in the South Caucasus – 15.45 \nChair: Giorgio Comai & Michele Brunelli\nCesare Figaris Barberis\, The Graduate Institute of Geneva\, Ideology and the Grip of Emotions: A Comparison of Post-Conflict Attitudes in Georgia and Azerbaijan\nBeatrice Paris\, Università di Modena e Reggio Emilia\, The Nagorno-Karabakh conflict: hate speech in media and in testimonies\nDaniel Pommier\, Sapienza Università of Rome\, The role of Azerbaijani diaspora in the 44-days war \nEnd of session 17.15\nAsiac Association Meeting (in Italian) 17.30 \nTUESDAY 26 October \nRegionalism and Security in Central Asia – 9.30 \nChair: Stefano Ravagnan & Gabriele Natalizia\nRustam Burnashev\, Kazakh-German University\, Michel Foucault’s concept of ‘dispositif of security’: Central Asian weak states\nFilippo Costa Buranelli\, University of St. Andrews\, Regionalism or Order? Assessing the International Relations of Central Asia\nFabio Indeo\, NATO Defense College Foundation\, Reshaping Central Asia security architecture: old challenges\, new partners? \nCoffee break 11.00 \nNavigating a West-East nexus: Identity\, ordering and agency in the South Caucasus – 11.15 \nChair: Carlo Frappi & Paolo Sorbello\nLaura Luciani\, Ghent University\, Re-thinking gender from the ‘shared neighbourhood’: EU interventions and feminist agency in Armenia\nLouise Amoris\, Ghent University and United Nations University – CRIS\, Liminality and Armenia: a bridge between the EU and Russia?\nShota Kakabadze\, Georgian Institut of Politics\, Is the EU’s normative power still relevant in the Eastern Partnership? The case of Georgia’s political crisis\nVeronika Pfeilschifter\, University of Jena\, Ideology\, utopia and resilience – The new post- Soviet left in the South Caucasus \nLunch 12.45 \nHistory of alphabets and etymology 14.15 \nChair: Paolo Ognibene & Elisabetta Ragagnin\nAleksey Andronov\, St. Petersburg State University\, Some details of Evgenij Polivanov’s contribution to creation of alphabets for the peoples of the USSR: Dungan and Kyrgyz Viacheslav Chirikba\, Institute of Linguistics\, Moscow\, Soviet Policy of Romanization and Abkhaz Alphabets\nVittorio S. Tomelleri\, University of Torino\, On the latinisation of Ossetian viewed from inside and outside \nCoffee break 15.45 \nIranian and Armenian studies – 16.00 \nChair: Velizar Sadovski & Anna Sirinian\nLaura Massetti\, University of Oxford\, When Syrdon invented the fændyr: a “Nartic Hymn to Hermes”?\nDavide Procaccino\, University of Pisa\, Ossetic funeral laments: an overview of their ritual\, textual and linguistic features\nMichele Salvatori\, Liceo Scientifico “E. Medi”\, Montegiorgio (FM)\, The Lord’s Prayer in Ossetian. Some remarks\nFrancesco Moratelli\, University of Bologna\, The “Righteous Among the Nations” for the Armenians: Their Stories and Context\nNairi Mercadanti\, University of Teramo\, Nerkaght and the concept of homeland. The Armenian community in Beirut and the repatriation movement 1946-1948 \nEnd of session 17.30 \nWEDNESDAY 27 October \nDemocracy in decline in Eurasia. Disentangling its causes and consequences\n[in presence only] – 8.45 \nChair: Andrea Carteny\nParticipants: Gabriele Natalizia\, Carlo Frappi\, Elena Tosti Di Stefano\, Mara Morini \nSociolinguistics and communication – 9.45 \nChair: Daniele Artoni & Vittorio S. Tomelleri\nTamari Lomtadze & Irakli Tskhvediani\, Akaki Tsereteli State University\, The Influence of Englishization and Russification on the Georgian Linguistic Standard\nTamar Guchua\, Akaki Tsereteli State University\, Performatives within the Framework of the Ethnography of Communication: A Case of Georgian\nIrine Chachanidze\, Akaki Tsereteli State University\, Assessing the phenomena of Diglossia in the City of Kutaisi: Sociolinguistic Studies of Non-Georgian Population \nCoffee break 11.00 \nHistory and material culture in the Caucasus and Central Asia – 11.15 \nChair: Aldo Ferrari & Fabio L. Grassi\nDavit Merkviladze\, Independent Researcher\, Arcangelo Lamberti\, an Italian Missionary\n– Activity in Georgia and his Work the Sacred Colchis\nMichele Brunelli\, University of Bergamo\, Give me 4 million gold scudi and I will restore Constantinople to Christianity”. Discourse on the present state of the Turk and ways of waging a real war on him. A 1585 war plan\nStefan Williamson-Fa\, University of Birmingham\, Husayn’s Flag Will Never Fall: Ritual Resilience Amongst Shi‘i Muslims in the Caucasus\nDinara Dubrovskaya\, Russian Academy of Science\, The Xinjiang Sino-Anglo-Russian Ili Crisis of 1781–1881 According to Rare Russian Archival Sources\nAna Cheishvili\, École des hautes études en sciences sociales\, Iconographic heritage of the Caucasus: the photographic collections of Baron de Baye \nLunch 13.00 \nForeign policies\, cooperation and myths – 14.30 \nChair: Carlo Frappi & Paolo Sorbello\nFrank Maracchione\, University of Sheffiled\, Multivectoral? A quantitative analysis of Uzbek foreign policy communication in the 21st century\nMarco Alvi & Leonardo Zanatta\, University of Bologna\, Corvinus University of Budapest\, The role of Syrian mercenaries in the current Turkish foreign policy: a view from the Regional Security Complex Theory\nGiorgio Cella\, NATO Defense College Foundation\, Between rivalry and cooperation\, Russia and Turkey in the light of the conflict in Nagorno Karabakh. The Caucasus and its disputed future\nFabio L. Grassi\, Sapienza University\, Between pride and humilation: Caucasian Diaspora and the myth of Circassian beauty \nCoffee break 16.00 \nConnectivity in the Caucasus through Georgia after the 2020 Karabakh War – 16.15 \nChair: Andrea Carteny & Fabrizio Vielmini\nArchil Sikharulidze\, Tbilisi State University\, Georgia’s dilemma between geopolitics and economy\nZalina Plieva & Zhanna Tarkhanova\, State University “K.L. Khetagurov\, The role and Potential of North Ossetia (NOA) as a Transport Hub in the Greater Caucasus Region\nFabrizio Vielmini\, Webster University in Tashkent\, South Ossetia (SO) as the Missing Link of the North-South connection Axis\nEugenia Fabbri\, University of Bologna\, Energy crisis in Abkhazia: fuel for annexation? \nEnd of session 17.45 \nMore informations
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LOCATION:Roma\, Casa del Cinema di Roma\, Largo Marcello Mastroianni 1\, Roma
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SUMMARY:Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2021
DESCRIPTION:Gli effetti della pandemia hanno reso molto più precarie e difficili le condizioni sociali\, economiche e lavorative di molta popolazione che vive in Italia\, colpendo in maniera particolarmente dura le categorie già fragili ed emarginate\, tra cui gli immigrati. \nSono le considerazioni contenute nel Dossier Statistico Immigrazione 2021\, da 31 anni il rapporto più esaustivo sull’immigrazione in Italia curato dal Centro Studi e Ricerche Idos in collaborazione con Confronti\, che verrà presentato il 28 ottobre in contemporanea in tutte le regioni e province autonome. \nPer quanto riguarda il territorio della Provincia autonoma di Trento\, faranno il quadro migratorio nazionale e trentino diversi relatori\, moderati da Massimiliano Pilati\, presidente del Forum Trentino per la pace e i diritti umani\, organismo del Consiglio Provinciale di Trento. \nInterventi: \n– Serena Piovesan\, referente provinciale Dossier IDOS e Assegnista di ricerca IML (International Migration Laboratory) dell’Università degli Studi di Trento\nLa popolazione straniera in Trentino nel quadro generato dalla pandemia: alcuni tasselli di un mosaico in evoluzione \n– Paolo Boccagni\, Università degli Studi di Trento\nMeno stranieri? Gli effetti della pandemia sulla popolazione immigrata in Italia \n– Video della Campagna “Cambiamo Rotta!”\, di Paolo Martino di OBCT/CCI \n– Luisa Chiodi\, direttrice di OBC Transeuropa\nLa rotta balcanica e lo stallo dell’UE \nA causa delle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del virus Covid-19\, per partecipare all’evento sarà necessario il Green Pass. \nPrenotazione consigliata compilando il presente modulo  . \n  \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Balcani\, così vicini\, così lontani\, "L'integrazione europea dei Balcani: un percorso aperto"
DESCRIPTION:Il terzo appuntamento è titolato “L’integrazione europea dei Balcani: un percorso aperto”\, interverrà Davide Sighele. \nForm di iscrizione 
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SUMMARY:Balcani\, così vicini\, così lontani\, "La Rotta balcanica: Europa fortezza o solidale?"
DESCRIPTION:Si articola in 5 incontri serali online la proposta formativa per costruire una rete di conoscenze\, valori\, idee da condividere con i giovani e per confrontarsi in una ideale “comunità viaggiante” di contenuti e idee\, proposti da Piano Giovani di Zona Novella – Val di Non e Associazione La Storia Siamo Noi\, in collaborazione con Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e Centro Culturale Trent1. \nL’iniziativa si tiene sulla piattaforma Zoom ed è aperta a tutti gli interessati ad affrontare storia\, cultura\, società e politica dei Balcani grazie all’intervento di esperti\, testimoni e volontari\, previa registrazione. \nIl quarto appuntamento è titolato “La Rotta balcanica: Europa fortezza o solidale?”\, interverranno Nicole Corritore e Laura Stopponi. \nForm di iscrizione 
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SUMMARY:SI Parte - Guardare oltre (2021)
DESCRIPTION:Cos’è la cooperazione internazionale? Da quali valori è animata? In quali sfide è coinvolta? Qual è il protagonismo dell’Altro? Cosa ci “guadagna” il donor? \nPassando attraverso le tappe che hanno segnato l’evoluzione della cooperazione internazionale\, il corso intende anzitutto costruire pensiero sul significato di tale settore oggi. \nVuole altresì guardare oltre la logica dell’aiuto e porre l’accento sulla reciprocità delle relazioni di cooperazione internazionale\, dalla crescita personale e professionale\, alla necessità di concorrere insieme alle sfide globali\, alle opportunità di crescita territoriale. \nIl corso\,  ideato per chi non ha o ha scarsa conoscenza dell’ambito\, permette di acquisire le coordinate di base per iniziare a muoversi nel settore sia a titolo volontario\, partecipando attivamente all’associazionismo\, sia professionalmente\, attraverso la costruzione del proprio curriculum formativo. E’ infine altamente consigliato a chi intende svolgere attività di volontariato di breve durata (1 – 3 mesi) nei paesi interessati da relazioni di cooperazione internazionale. \nObiettivi \n\nConoscere le tappe che caratterizzano l’evoluzione della cooperazione internazionale e riflettere sul suo significato oggi\nSviluppare pensiero critico\nOrientarsi nei profili e nelle opportunità professionali del settore\n\nDestinatari \nStudenti e studentesse\, chi ha appena iniziato ad operare nella cooperazione internazionale\, cittadini e cittadine o chiunque\, a vario titolo\, sia interessato ad avvicinarsi al tema. Non sono richiesti prerequisiti. \nMetodologia \nIl corso sarà erogato online\, in presenza virtuale. Si alterneranno momenti di docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito e formazione esperienziale. E’ previsto un compito a distanza obbligatorio per gli studenti e le studentesse dell’Università di Trento (incluso TALETE)\, facoltativo per gli e le altre partecipanti. \nProgramma \n13 dicembre 2021\, ore 17.30 – 20.00 \nPartiamo da noi: la nostra idea di cooperazione internazionale \n16 dicembre 2021\, ore 17.30 – 20.00 \nCooperazione Internazionale: evoluzione e approcci \n20 dicembre 2021\, ore 17.30 – 20.00 \nCooperazione Internazionale: evoluzione e approcci (continuazione) \n20 gennaio 2022\, ore 17.30 – 20.00 \nAgenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e cooperazione internazionale \n27 gennaio 2022\, ore 17.30 – 20.00 \nProfili professionali della cooperazione internazionale: conoscenze\, competenze\, esperienze \n21 febbraio  2022\, ore 17.00-20.00 \nCondividiamo i nostri lavori
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SUMMARY:Il Trentino contro le discriminazioni
DESCRIPTION:Martedì 23 novembre il Centro per la Cooperazione Internazionale ed il Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani invitano alla presentazione dello Sportello Antidiscriminazioni di Trento\, tra le principali attività in corso in Trentino nell’ambito del progetto europeo Ingrid – Intersecting Grounds of discrimination in Italy. \nNato nel 2019 su iniziativa volontaria di un gruppo di cittadine e cittadini con competenze ed esperienze professionali maturate in ambiti diversi – dal diritto all’antropologia\, dall’informatica alle scienze sociali – lo Sportello è divenuto un servizio essenziale sul territorio contro le discriminazioni di ogni natura (etnica\, religiosa\, sessuale\, di genere\, per disabilità o per età). Punto di forza dello Sportello è l’adozione di un approccio intersezionale attento alle tante dimensioni che compongono l’identità individuale che spesso determinano specifiche dinamiche di discriminazione\, svantaggio\, esclusione. \nL’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Ingrid\, cofinanziato dall’Unione europea nella cornice del Programma “Diritti\, Uguaglianza\, Cittadinanza” 2014-2020 nell’ambito del quale viene rilanciata l’operatività dello Sportello e l’ampiezza della sua azione. L’obiettivo di Ingrid è migliorare gli strumenti di tutela\, aumentare la consapevolezza sulle discriminazioni nascoste e giungere a una piena realizzazione dei diritti di cittadinanza. \nIntroduce e modera \nRossella Vignola\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nIntervengono \nChiara Maule\, Assessora con delega in materia di politiche sociali\, familiari ed abitative \nChiara Lucchini\, Presidente dello Sportello Antidiscriminazioni \nKatia Malatesta\, Vice-Presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani \nA causa delle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del virus Covid-19\, per partecipare all’evento sarà necessario il Green Pass. \nL’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui profili Facebook del Centro per la Cooperazione Internazionale  e dello Sportello Antidiscriminazioni di Trento. \n— \nInformazioni \nSPORTELLO ANTIDISCRIMINAZIONI DI TRENTO \nGiorgia Decarli\, coordinatrice Sportello \ninfo@antidiscriminazioni.trento.it  \n345 – 82 76 503 \nCENTRO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE \nRossella Vignola\, coordinatrice progetto Ingrid \nrossella.vignola@cci.tn.it \n347 – 600 73 74
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SUMMARY:Il ruolo della società civile nel processo di allargamento UE ai Balcani occidentali
DESCRIPTION:La società civile può giocare un ruolo centrale nel rilancio del processo di integrazione europea dei Balcani\, in crisi da tempo per le difficoltà dei paesi della regione ma anche per via delle dinamiche interne all’UE stessa. \nPer anni i donatori occidentali hanno favorito la crescita delle organizzazioni non governative e dei media indipendenti nella regione auspicando che assumessero un ruolo chiave nel processo di democratizzazione dei Balcani occidentali. I negoziati per l’integrazione europea tuttavia prevedono il coinvolgimento diretto di istituzioni europee e governi\, mentre la società civile\, media e altri attori territoriali hanno un ruolo di controllo. \nL’incontro in programma intende porre attenzione a come la società civile nei Balcani si presenti oggi\, nel rispondere alle tante sfide a livello locale e nazionale\, con un sguardo al futuro del processo di integrazione in UE. Particolare attenzione verrà dedicata a quella parte di società civile attiva nel campo ambientale. \nPROGRAMMA: \nSaluti  \nDaniele Frigeri\, Direttore CeSPI \nCarlo Fortuna\, Project manager della Central European Initiative (CEI) \nModera: Raffaella Coletti\, ISSiRFA CNR / CeSPI \nInterventi: \nSerena Epis\, Ricercatrice OBCT \nCecilia Corsini\, Kallipolis\, Trieste \nMilka Gvozdenović\, Mladi istraživači Srbije – Young Researchers of Serbia \nRea Nepravishta\, Policy Officer\, WWF Adria\, Tirana \nEleonora Puddu\, Project manager di Punto Sud \nConclusioni \nLuisa Chiodi\, Direttrice OBC Transeuropa / Centro per la Cooperazione Internazionale \nPer partecipare è richiesta la registrazione   \nIl webinar si inserisce nel progetto “Giovani e società civile nei Balcani  “. Co-finanziato da InCE – Iniziativa Centro Europea e dalla Regione Friuli Venezia Giulia approfondisce il ruolo della società civile e delle organizzazioni giovanili nel processo di allargamento dell’UE ai Balcani Occidentali analizzando gli sviluppi a partire dal Forum di Trieste del 2017 organizzato all’interno della cornice del Processo di Berlino. \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Enrica Collotti Pischel: a sua Rovereto e l'Asia
DESCRIPTION:Dagli anni Cinquanta Enrica Collotti Piscel è stata una delle voci più innovative e una delle studiose più prolifiche nel campo dell’asiatistica italiana. Docente universitaria prima a Torino\, poi a Bologna e infine alla Statale di Milano\, Enrica introdusse in Italia\, grazie alle sue ricerche e ai suoi libri\, la rivoluzione cinese di Mao e la guerra in Vietnam. \nAttraverso le voci e i racconti di colleghi\, amici e studiosi si ripercorreranno i legami di Enrica con la sua terra d’origine fra Rovereto e Serrada\, il suo impegno di ricercatrice\, i suoi studi come accademica italiana\, la sua sensibilità per il mondo e la sua passione politica. \nPartendo dai suoi scritti e dai suoi testi donati alla Biblioteca Civica di Rovereto\, il convegno sarà inoltre l’occasione per riflettere sul suo itinerario scientifico e ideale\, per discutere sui temi a lei cari e su due Paesi\, Cina e Vietnam\, di cui più di altri ha studiato la storia e sui quali ha scritto numerosi libri. \n9.30 Introduzione \nGiulia Robol -Vicesindaca Comune di Rovereto \nChiara Sighele – Direttrice Centro cooperazione internazionale \nFrancesco Valerio Collotti \n9.50 Enrica: una biografia \nIntroduce Arianna Miorandi\, Università degli Studi di Milano \nFabrizio Rasera – Accademia degli Agiati: \nTra Rovereto e Milano. Enrica Pischel e la tradizione famigliare \nAlessandro Olivi – Consigliere provinciale: \nEnrica a Serrada \nRinaldo Filosi\, Nicola Ganci – Biblioteca Civica di Rovereto \nIl fondo di Enrica Collotti Pischel \nFrancesco Montessoro\, Elisa Giunchi – Università degli studi di Milano: \nEnrica e l’Università \n11.00 Enrica e l’Asia \nFrancesco Montessoro – Università degli Studi di Milano: \nGuerra del Vietnam. Ciò che Enrica Collotti Pischel non poteva sapere \nGuido Samarani – Università Ca’ Foscari Venezia: \nStorici italiani e storia della Cina negli anni della Guerra Fredda \nSimone Dossi – Università degli Studi di Milano: \nLa politica estera di un paese sovrano: “umiliazione nazionale” e ricerca del prestigio nella Cina contemporanea \nBettina Mottura – Università degli Studi di Milano: \nIl linguaggio politico nella Cina contemporanea. Parole chiave \nModera: Arianna Miorandi\, Università degli Studi di Milano \n \nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Quali prospettive future per i Balcani occidentali nell’UE
DESCRIPTION:Un incontro di riflessione sull’andamento e sul futuro del percorso di allargamento dell’Unione Europea ai Balcani occidentali. \nQuali sono le sfide e gli ostacoli odierni? Quali passi dovrebbero intraprendere i diversi attori coinvolti? Quali scenari e prospettive possono essere previsti? Cosa possono fare i giovani e la società civile? \nUna occasione anche per presentare: \n– alcuni degli spunti emersi nell’ambito del progetto “Giovani e Società Civile nei Balcani Occidentali” realizzato dal CeSPI e OBCT\, che ha approfondito il ruolo della società civile balcanica in ambito ambientale e la sua capacità di contribuire al percorso di allargamento; \n– l’iniziativa di dialogo e scambio tra studenti di cinque scuole di Italia e Bosnia Erzegovina rispetto al cambiamento climatico. \nPROGRAMMA: \nOpening \nRoberto Antonione\nSegretario Generale Iniziativa Centro Europea \nHon. Piero Fassino\nPresidente Commissione Esteri\, Camera dei Deputati \nHon. Marco Maggioni\nPresidente Delegazione presso l’assemblea parlamentare\ndella Iniziativa Centro Europea (INCE) \nModeratrice \nLuisa Chiodi – Director of Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nInterventi\nAnna Ferro – CeSPI\nEvidenze dal progetto “Giovani e società civile nei Balcani Occidentali” \nDue studenti rapporteur\nDialogo tra scuole italiane e bosniache sul tema del cambiamento climatico \nHon. Žarko Obradović \nPresidente Commissione Esteri\, Serbia \nHon. Haki ABAZI \nPresidente Commissione Esteri\, Kosovo \nHon. Miodrag Lekić \nPresidente Commissione Esteri\, Montenegro \nPer partecipare è richiesta la registrazione   \nIl webinar si inserisce nel progetto “Giovani e società civile nei Balcani Occidentali  “. Co-finanziato da InCE – Iniziativa Centro Europea e dalla Regione Friuli Venezia Giulia approfondisce il ruolo della società civile e delle organizzazioni giovanili nel processo di allargamento dell’UE ai Balcani Occidentali analizzando gli sviluppi a partire dal Forum di Trieste del 2017 organizzato all’interno della cornice del Processo di Berlino.
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SUMMARY:La frontera Italia-Eslovenia y el recorrido de la Ruta Balcánica
DESCRIPTION:La Mesa Redonda es una actividad desarrollada como parte del proyecto de investigación CONACYT “Las fronteras del siglo XXI: entre la integración/desintegración\, defronterización/refronterización y cooperación/conflicto”. Proyecto apoyado por CONACYT a través de FORDECYT-PRONACES y la Red internacional de Estudios Comparados de Fronteras (RECFronteras). En el mencionado proyecto participan investigadores de: El Colegio de la Frontera Norte (El COLEF)\, México; Centro de Investigación en Alimentación y Desarrollo\, A.C. (CIAD)\, México; Universidad Pedagógica Nacional (UPN\, sede Tijuana)\, México; Universidad de Guadalajara (UG)\, México; El Colegio de la Frontera Sur (ECOSUR)\, México; Arizona State University (ASU)\, Estados Unidos; Universidad de Turín (Università degli Studi di Torino)\, Italia; Universidad de Sevilla (US)\, España; Universidad de Vigo (UViGo)\, España; así como el Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI) en\, Roma (Italia) \nObjetivo: \nEncuentro en el que se presentarán las dinámicas sociales y políticas que se dan en el confín entre dos “países Schengen”\, siendo este lal última etapa de una ruta internacional de emigración desde Oriente Medio y Asia centro-meridional a Europa que transita por diversas fronteras \nPresentaciones: \nLa evolución de la frontera entre imperios\, nacionalismos\, limpiezas étnicas\, reconciliaciones\nhasta la complejidad del siglo XXI\nMtro. Dario Conato\nCoordinador de investigaciones CeSPI – Centro Studi di Politica Internazionale\, Italia \nLa cooperación territorial entre Italia y Eslovenia: programas\, estructuras\, iniciativas\nDra. Rafaella Coletti – Investigadora Consiglio Nazionale delle Ricerche (NCR)\, Roma\,Italia \nEl marco migratorio de la frontera italo-eslovena a lo largo de la ruta de los Balcanes\nDra. Anna Ferro\nInvestigadora Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI)\, Roma\, Italia \nA lo largo de la Ruta Balcánica: fronteras a cruzar\, construir\, re-definir\nDra. Luisa Chiodi\nDirectora del Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (OBCT)\, (Unidad operativa del Centro para la Cooperación Internacional)\, Trento\, Italia \nModerador:\nFrancisco Lara Valencia\, Arizona State University (ASU)\, EUA \nPrevista la traducción en inglés. \nPor regresar a eventos   \nInformes: \nGina Ruiz: georginaruiz@colef.mx | Laura Fonseca a218214346@unison.mx
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SUMMARY:Città Rifugio per un nuovo modello di tutela dei diritti umani e di chi li difende
DESCRIPTION:Dal 2016\, la rete ha intrapreso un percorso per la costruzione di un programma di “Città In Difesa Di” in Italia\, alimentando sinergie tra enti e società civile locali per la costruzione di città attive nel sostegno e nella protezione dei Difensori e delle Difensore dei diritti umani. \nAlla presentazione pubblica interverrà per il CCI la direttrice generale Chiara Sighele. \nQuesta la scaletta dell’incontro\, che si potrà anche seguire in diretta   grazie alla web tv del Senato: \n17:00 Apertura  – Modera: Francesca Caprini (YAKU Onlus – membro coordinamento della Rete\, referente del gruppo geografico America Latina\, e parte del nodo locale di Trento Città In Difesa Di).\nSaluti Senatrice Loredana De Petris\nPresentazione della rete IDD – Alessandra Mecozzi – Cultura è Libertà\, referente del gruppo geografico Medio Oriente e Nord Africa della rete.\n17.15 – Programma Città In Difesa Di – Il primo ricollocamento delle città di Padova e Trento\nFrancesca Benciolini – Assessora alla cooperazione internazionale del Comune di Padova\nChiara Sighele – Centro Cooperazione Internazionale Trento \n17.45 Intervento del difensore e della difensora ospitati\, che interverranno dal pubblico senza amplificazione nè inquadratura dello streaming per ragioni di sicurezza. Traduzione in italiano dell’intervento \n18.25 Annuncio Verona Città In Difesa Di\, (da remoto) Intervento del Consigliere Tommaso Ferrari della città di Verona\n18.30 (da remoto) Programma Scholars At Risk\, Ester Gallo e Programma Journalists in Residence di MFRR in collaborazione con OBCT – Christian Elia QCode Mag\nCa. 18.50 Conclusioni\nLaura Baldassarre\, Segretaria generale del Comitato Interministriale per i Diritti Umani\nFrancesca Caprini – conclusioni per la rete
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LOCATION:Roma + online\, Sala Capitolare presso il Chiosto del Convento di Santa Maria Sopra Minerva (Piazza della Minerva\,38)
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SUMMARY:"Il quaderno di Radoslav e altre storie della II guerra mondiale"
DESCRIPTION:Attraverso trenta fumetti e un lungo racconto autobiografico\, Aleksandar Zograf ci trasporta all’interno della Seconda guerra mondiale\, non limitandosi al contesto serbo ma aprendosi ad una prospettiva transnazionale ed europea. Partigiani\, nazisti e collaborazionisti locali\, ma anche donne e uomini comuni o poeti che hanno in qualche modo tentato di opporsi al destino di «vittime»\, rimanendo fedeli al proprio ruolo di artisti in un contesto di morte e assenza di speranza. Racconti che grazie al loro messaggio universale sono in grado di raggiungere un ampio pubblico di lettori provenienti da ogni parte del mondo. Il nuovo libro di una delle grandi voci del graphic journalism contemporaneo. \nAleksandar Zograf\, pseudonimo di Saša Rakezić\, è nato nel 1963 a Pančevo (Vojvodina\, Serbia). Autore di numerosi lavori pubblicati in tutto il mondo. In Italia si afferma nel 1999 con Lettere dalla Serbia\, cronaca quotidiana dei bombardamenti della NATO. Segue lo stesso anno Psiconauta  e nel 2001 Saluti dalla Serbia. Successivamente arrivano (C’è) Vita nei Balcani?\, il dittico Appunti – Un anno con Aleksandar Zograf e Abramacabra (su testi di Francesca Faruolo ed Emanuele del Medico). Nell’ultimo decennio sono apparse in due volumi le raccolte Segnali e Storie. \nI fumetti di Zograf appaiono in Serbia sulla rivista belgradese «Vreme» e in Italia su «Internazionale» nonché sul portale «Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa». Nel 2019 ha presentato al Trieste Film Festival il docufilm d’animazione L’ultima avventura di Kaktus Kid\, in cui indaga attorno alla figura di Veljko Kockar\, geniale fumettista serbo del periodo prebellico condannato a morte dopo la liberazione di Belgrado dell’ottobre 1944. \nIl quaderno di Radoslav e altre storie della II guerra mondiale è la nuova raccolta di tavole pubblicata dalla casa editrice torinese 001 Edizioni   in collaborazione con Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa e Confluenze. ​​ \nL’incontro con l’autore sarà guidato da Eugenio Berra (curatore del libro\, Confluenze) e Marco Abram (autore della prefazione\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa)\, con la traduzione della professoressa Marija Bradaš. \nAccesso con green pass. Richiesta la prenotazione\, compilando questo modulo  . \nINFO: \nVenezia legge i Balcani \ne-mail: venezialeggeibalcani@gmail.com \nSi veda la pagina Facebook   dedicata all’evento
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LOCATION:Venezia\, Aula Baratto di Cà Foscari\, Dorsoduro 3246
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SUMMARY:Città rifugio\, presentazione all'Università di Trento
DESCRIPTION:L’evento del 16 dicembre\, ospitato dall’Università di Trento\, nella sua prima parte presentarà il lavoro della ricercatrice Marzia Deflorian\, al tempo collaboratrice dell’associazione trentina Yaku: “Le esperienze di Temporary relocation come luoghi di protezione per le attiviste e gli attivisti dei diritti umani. Linee guida per la creazione in Trentino di una Città In Difesa Di per difensore dei diritti umani minacciate”\, che grazie alla supervisione scientifica del Centro Studi Difesa Civile e alla guida accademica dell’Università degli Studi di Trento\, ha permesso di indagare e raffrontare i principali programmi di protezione per Human Rights Defenders (HRD) in Europa\, ed aiutare così la costruzione di linee guida utili per territori ed istituzioni italiani.\nUn lavoro promosso da Fondazione Caritro\, che ha voluto credere in un percorso innovativo e rivolto in primis alla popolazione trentina\, ma che ha avuto rilievo su tutto il territorio nazionale\, in stretta connessione con i partner europei coinvolti.\nSaranno presenti: la ricercatrice Marzia Deflorian\, la responsabile scientifica\, professoressa Luisa Del Turco del Centro Studi Difesa Civile\, la responsabile accademica e presidente di “Scholar at risk” (SAR) professoressa Ester Gallo\, e le associazioni coinvolte\, ovvero Yaku ed il Forum Trentino per la Pace ed i Diritti Umani.  Ospite d’eccezione\, la docente e ricercatrice yemenita Ghanya Al Naqeb già docente di scienze alimentari dell’università di Sana’a nello Yemen e attualmente impegnata presso il Centro Agricoltura\, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Trento grazie all’appoggio e alla protezione del programma per docenti minacciati di SAR .\nLa seconda parte dell’incontro sarà invece dedicata ai Programmi delle Città Rifugio: Trento e Padova in primis\, ma anche Verona\, che ha da poco promosso con una mozione\, l’affiliazione della città alla rete delle Città Rifugio in Italia.\nPer Trento il Centro per la Cooperazione Internazionale – con la direttrice Chiara Sighele – che sta coordinando il programma\, illustrerà sfide e difficoltà di questa prima accoglienza\, che gestirà in maniera coordinata fino a marzo con il Nodo Padovano In Difesa Di\, per cui interverrà Marco Ramigni di Operazione Colomba.\nMa soprattutto\, saranno i due difensori a raccontarsi: provenienti dall’Africa\, impegnati in attività di denuncia e giornalismo per i diritti delle donne e dei bambini\, hanno subito una pesantissima azione di pressione e minaccia\, acuita dall’uccisione di alcuni colleghi negli ultimi mesi. \nL’evento sarà visibile in diretta streaming sulla pagina facebook di Yaku e sulla pagina facebook della rete In Difesa Di. \nPer la partecipazione in presenza è necessaria una pre-iscrizione mandando una mail a stefanofilippini@hotmail.it \nPer accedere all’edificio è necessario consegnare un modulo precompilato scaricabile QUI
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SUMMARY:SLAPP: le istituzioni europee dalla parte delle vittime
DESCRIPTION:Tre anni e mezzo dopo\, quella querela non costituisce più una minaccia per Nello Trocchia\, che ora è inviato del quotidiano Domani: all’inizio di dicembre 2021\, l’ottava sezione del tribunale civile di Napoli ha rigettato la richiesta di risarcimento danni della Pegaso. Capitolo chiuso. \nMa che cosa è accaduto in quei tanti mesi trascorsi dall’aprile 2018? Come ha lavorato Nello Trocchia\, che nel frattempo ha cambiato testata? Il diritto dei cittadini ad essere informati è stato garantito in quel periodo in cui il reporter era sotto la pressione di una causa civile tanto onerosa? \nDell’effetto della SLAPP sulle vittime e sugli utenti dell’informazione\, e delle misure di sostegno e prevenzione che le istituzioni\, europee e nazionali\, potrebbero adottare\, parleremo con l’europarlamentare Sabrina Pignedoli e con Nello Trocchia in un webinar organizzato con Articolo 21 e trasmesso in diretta sulla pagina facebook di OBCT\, nello stesso giorno in cui si chiude la consultazione della Commissione sul tema. \nQuesto un ulteriore scopo di questo webinar: un invito last minute a partecipare alla Consultazione\, bastano pochi minuti\, si tratta di domande dirette che hanno l’obiettivo di raccogliere uno spettro il più ampio possibile di posizioni e racconti\, per far arrivare alla Commissione Europea casi e storie e richieste\, utili ad elaborare quell’iniziativa (legislativa o non legislativa) che la vicepresidente della Commissione presenterà il 23 marzo 2022. \nInsieme all’europarlamentare e al giornalista\, ci saranno per Articolo 21 Graziella Di Mambro\, che darà qualche dettaglio sulla causa intentata dalla Pegaso e Désirée Klain del festival Imbavagliati\, promotrice di diverse inziative contro le querele bavaglio\, tra cui un video che coinvolgeva lo stesso Trocchia. \nL’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook   di OBCT. \nIl webinar è organizzato nell’ambito del progetto “Il Parlamento dei diritti” che ha l’obiettivo di contribuire a una migliore comprensione del ruolo del Parlamento europeo nella definizione di politiche europee per i diritti fondamentali e su questioni cruciali per il futuro del nostro continente. Per approfondire\, si veda la pagina del progetto  . \n\n\n\n\n\n\n\n\nQuesto materiale è pubblicato nel contesto del progetto “Parlamento dei diritti 3”\, cofinanziato dall’Unione europea (UE) nel quadro del programma di sovvenzioni del Parlamento europeo (PE) per la comunicazione. Il PE non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto. La responsabilità sui contenuti è di OBC Transeuropa e non riflette in alcun modo l’opinione dell’UE. Vai alla pagina “Il Parlamento dei diritti 3”.
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SUMMARY:La società civile italiana. Da bersaglio ad antidoto alla crisi della democrazia?
DESCRIPTION:Presentazione della ricerca realizzata da Luisa Chiodi\, Fazıla Mat\, Serena Epis\, dal titolo “La società civile italiana: da bersaglio ad antidoto alla crisi della democrazia?  \, OBCT/CILD che esplora la capacità di risposta della società civile italiana a quella che viene definita internazionalmente come “la riduzione degli spazi d’azione civica”\, interrogandosi sulla capacità di partecipazione della società civile al processo politico\, esplorando i possibili fattori di forza e debolezza che incidono o possono incidere sulla possibilità di azione della società civile. \nIl report è stato curato da Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\, nell’ambito del progetto “Winning the Narrative. Riprendersi gli spazi\, costruire narrazioni  ” finanziato da Civitates\, che CILD ha coordinato e a cui ha partecipato anche The Good Lobby Italia. \nPROGRAMMA: \n– Intervento introduttivo di Luisa Chiodi\, direttrice di OBC Transeuropa (u.o. del CCI –  Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento) \n– Discussant Prof. Carlo Ruzza\, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale – Scuola di Studi Internazionali – SSI di Trento \nDibattito \nModera: \n– Andrea Oleandri\, CILD – Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili \nPer partecipare è necessario compilare questo modulo   \nINFO: \nCILD – Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili \nMedia officer Tommaso Fusco \ne-mail: tommaso@cild.eu \nweb: https://cild.eu/
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SUMMARY:Press webinar on EU data journalism
DESCRIPTION:10.05am • The why behind trends – Untapping the potential of Eurobarometer surveys for data journalistsPhilipp Schulmeister\, Public Opinion Monitoring Unit of the European Parliament \nThe Parlemeter 2021 results will be presented under embargo. \n\n10.30am • Europe’s internet speed is faster than ever\, but not for everyoneOrnaldo Gjergji\, Data analyst and researcher at OBC Transeuropa/European Data Journalism Network \nOver the last year and a half\, internet speeds in Europe have increased by more than fifty percent. Unfortunately\, the gap between urban and more rural areas\, and between north European countries and those in the south-east\, has also grown. After introducing the European Data Journalism Network\, its tools\, structure and resources for journalists\, this session will explain how the investigation was conducted and how different data sources (both from EU and non-EU institutions) were used as a basis to analyse the phenomenon and guide the journalistic work. \n  \nIf you are interested in joining the webinar\, please let us know by contacting info@europeandatajournalism.eu.
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SUMMARY:(Dis)informazione: sfide internazionali e resilienza interna
DESCRIPTION:PROGRAMMA: \nModera: Prof.ssa Paola Pisano\, Esperta scientifica per l’economia digitale e l’evoluzione dell’innovazione tecnologica presso la Farnesina \n14.30 Saluti di benvenuto – Segretario Generale\, Amb. Ettore Francesco Sequi e Direttore Generale per la Diplomazia pubblica e culturale\, Amb. Pasquale Quito Terracciano \n14.40 Intervento di apertura del Ministro Luigi Di Maio \n14.50 Intervento del Prof. Sinan Aral\, “David Austin” Professor of Management at MIT Sloan School of Management (in videoconferenza) \n15.05 Intervento Prof.ssa Luisa Chiodi\, Direttrice Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/Centro per la Cooperazione internazionale \n15.20 Intervento Elena Musi\, PhD\, Professoressa Associata di Comunicazione e Media\, Università di Liverpool – Ricercatrice presso IDMO\, Italian Digital Media Observatory (in videoconferenza) \n15.35 Intervento Dott. Angelo Mazzetti\, Responsabile Relazioni istituzionali Italia e Grecia\, Meta \n15.55 Intervento Dott. Diego Ciulli\, Responsabile Relazioni istituzionali\, Google Italia \n16.10 Intervento del Prof. Gianni Riotta\, Direttore Master in Giornalismo e Comunicazione multimediale presso la LUISS e Responsabile IDMO – Italian Digital Media Observatory \nDiscussione aperta\, moderata dalla Prof.ssa Pisano \n17.30 Conclusione lavori. \nLa diretta dell’incontro sarà trasmessa sul canale Youtube della Farnesina   \n\nvideo-registrazione dell’incontro:
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LOCATION:Roma\, Casa del Cinema di Roma\, Largo Marcello Mastroianni 1\, Roma
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SUMMARY:La crisi in Ucraina  tra venti di guerra e diplomazie
DESCRIPTION:Intervengono: \n– Paolo Bergamaschi\, autore del libro ‘Area di Crisi – Guerre e pace ai confini d’Europa’ \ngià collaboratore alla Commissione Esteri del Parlamento Europeo e promotore del progetto di un Corpo Civile di pace Europeo \n– Vincenzo Passerini\, promotore dell’appello per scongiurare un’altra guerra alle porte dell’Europa \nModera Beatrice Taddei Saltini\, Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo. \nVisti i limitati posti disponibili\, è consigliato prenotare al link urly.it/3hhyr   \nSarà possibile seguire la diretta sulla pagina Facebook del Centro Pace di Rovereto   \nINFO: \nCentro Pace di Rovereto \nWeb: http://www.rovepace.org/
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LOCATION:Rovereto\, Smart Lab di Rovereto in Viale Trento\, 47-49 + ONLINE
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