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SUMMARY:Al di là dei numeri. Porre fine alla violenza e al bullismo nella scuola
DESCRIPTION:Marco Oberosler è stato invitato per il Centro a Lucca al convegno dell’UNESCO Al di là dei numeri. Porre fine alla violenza e al bullismo nella scuola per presentare le attività che il CCI ha ideato e proposto in ambito di educazione alla cittadinanza globale. Sarà inoltre occasione per disseminare le pubblicazioni realizzate in collaborazione con l’UNESCO: \n\nEducazione alla Cittadinanza Globale. Temi e obiettivi di apprendimento\, edizione italiana della prima guida pedagogica dell’UNESCO sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e risultato di un lavoro di ricerca e consultazione con esperti di diverse parti del mondo\nPrevenire l’estremismo violento attraverso l’educazione. Guida per amministratori pubblici\, traduzione italiana della guida tecnica al servizio dei rappresentanti del mondo dell’educazione\nGuida per insegnanti sulla prevenzione dell’estremismo violento\, traduzione italiana della guida d’indirizzo dell’UNESCO per rafforzare la capacità nazionale di affrontare i fattori che stanno alla base dell’estremismo violento\n\n  \n 
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SUMMARY:Dalle fake news a Wikipedia
DESCRIPTION:Il corso\, organizzato dall’Università dell’Età Libera del Comune di Rovereto\, si svilupperà lungo tre incontri: mercoledì 4\, 11\, 18 dicembre 2019. \n\nSi svilupperanno le seguenti tematiche:\n• breve storia delle fake news: verrà affrontata la storia della disinformazione e del termine “fake news”. Si spiegherà come mai questo termine sia molto criticato e quali sono le alternative\, come nascono le notizie false e come si possono combattere;\n• uno dei siti più consultati al mondo: Wikipedia. Si intende spiegare cosa c’è dietro e come l’enciclopedia libera\, non a scopo di lucro e scritta interamente da volontari\, prova a garantire l’affidabilità dei propri contenuti\, cercando di combattere la disinformazione.L’ultimo incontro sarà dedicato a un laboratorio dove si proverà a distinguere e creare contenuti falsi e attendibili. \nMaggiori informazioni sul sito del Comune di Rovereto  . \n \n\nFormatore/i: \nNiccolò Caranti/OBCT
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SUMMARY:NEWSOCRACY
DESCRIPTION:I Media di Servizio Pubblico dovrebbero trasmettere per il pubblico\, ed essere finanziati e controllati dal pubblico. Dovrebbero essere una fonte attendibile di notizie e fornire informazioni imparziali per consentire ai cittadini di prendere decisioni informate. \nMentre i Media di Servizio Pubblico dovrebbero essere indipendenti\, l’ascesa del populismo li espone ulteriormente a interferenze politiche. I politici cercano di minare l’indipendenza dei media\, di manipolare e di censurare la produzione giornalistica. Nel peggiore dei casi\, i Media di Servizio pubblico vengono trasformati in media controllati dallo stato\, in strumenti di propaganda o di pubbliche relazioni. \nIl collaboratore OBCT Ilcho Cvetanoski presenterà uno special dossier sul fenomeno della media capture in Europa. \nPer maggiori informazioni: https://newsocracyhungary2019.sched.com/
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SUMMARY:Dalle fake news a Wikipedia
DESCRIPTION:Il corso\, organizzato dall’Università dell’Età Libera del Comune di Rovereto\, si svilupperà lungo tre incontri: mercoledì 4\, 11\, 18 dicembre 2019. \n\nSi svilupperanno le seguenti tematiche:\n• breve storia delle fake news: verrà affrontata la storia della disinformazione e del termine “fake news”. Si spiegherà come mai questo termine sia molto criticato e quali sono le alternative\, come nascono le notizie false e come si possono combattere;\n• uno dei siti più consultati al mondo: Wikipedia. Si intende spiegare cosa c’è dietro e come l’enciclopedia libera\, non a scopo di lucro e scritta interamente da volontari\, prova a garantire l’affidabilità dei propri contenuti\, cercando di combattere la disinformazione.L’ultimo incontro sarà dedicato a un laboratorio dove si proverà a distinguere e creare contenuti falsi e attendibili. \nMaggiori informazioni sul sito del Comune di Rovereto  . \n \n\nFormatore/i: \nNiccolò Caranti/OBCT
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SUMMARY:Innovazione sociale
DESCRIPTION:Centro per la Cooperazione Internazionale e Industrio Ventures presentano il prossimo Industrio Talk\, informale e su invito. \nIl Talk riunirà imprenditori del settore\, tecnologi e decision maker da tutto il Trentino-Alto Adige\, con esperienze nel settore dell’innovazione sociale e cooperazione internazionale. \nTra gli altri sarà presentato il progetto dell’azienda WASP che ha portato la tecnologia della stampa 3D per comporre arti artificiali e il progetto BRAVO per la digitalizzazione del sistema anagrafico in Africa della Comunità di S. Egidio. Esempi di come le imprese rappresentano un valore aggiunto in contesti di cooperazione internazionale. \n  \nInterverranno \nAndrea Calabrese\, End Users Sales Area Manager – Schneider Electric \nAisha Coulibaly\, Co-founder at Mygrants \nAlessandro Narduzzo\, Direttore L.M. in Imprenditorialità e Innovazione – unibz \nRenzo Chervatin\, Head of Territorial Relations\, Cs & Claims Nord Est UniCredit \nMassimo Moretti\, CEO di WASP \nFrancesco Di Domenicantonio\, Referente programma BRAVO!  \n  \nAl confronto tra gli speaker seguiranno una fase di Q&A e un aperitivo informale di networking. \n— \nSegui la DIRETTA FACEBOOK \n— \nAttività realizzata nell’ambito del Connection HUB.
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SUMMARY:Convegno annuale di ASIAC 2019
DESCRIPTION:  \nThursday 5 December\n9.00 Registration \n9.30 OPENING GREETINGS AND INTRODUCTION\nFrancesco Guida (Università degli Studi – Roma Tre)\, president of the Interdepartmental Research Centre on Central-Eastern Europe\, Russia\, and Eurasia \nVittorio Tomelleri (Università di Macerata)\, president of ASIAC \n9.45 UNDERSTANDING CONTEMPORARY CHECHNYA\nChair: Giorgio Comai (OBCT/CCI) \nImage as a tool of power legitimization: the case of Ramzan Kadyrov / Marat Iliyasov (University of St. Andrews) \nThe Islamisation of the Chechen society under Kadyrov leadership: implication for the national and regional dynamics / Giuliano Bifolchi (University of Rome Tor Vergata) \nChechnya’s current status in the Russian Federation and its geopolitical futures / Giorgio Cella (Catholic University of Milan) \n11.15 Coffee break\n11.30 LANGUAGE AND EDUCATION IN GEORGIA AND THE SOUTH CAUCASUS / SESSION A\nChair: Vittorio Tomelleri (Università di Macerata) \nThe young and the Russian Language in the contemporary Southern Caucasus / Daniele Artoni (University of Verona) \nThe Language of Academic Journals in Georgia: Georgian vs Other languages / Gogolashvili Giorgi (Tbilisi State University) / Tamari Lomtadze (Akaki Tsereteli State University) \nSvan-speaking communities and emergent literacy / Alessio Giordano (IUSS Pavia) \nIssues of Language Policy in First Democratic Republic of Georgia / Mariam Manjgaladze (Tbilisi State University) \nThe origins of Caucasus studies in Georgia / Maka Tetradze (Tbilisi State University) \n11.30 INTERNATIONAL RELATIONS IN CENTRAL ASIA / SESSION B\nChair: TBD \nCentral Asia: new trends of connectivity and regional integration / Fabio Indeo \nTamerlane’s trip to Shanghai: analysis of Sino-Uzbek relations from 1991 to 2016 / Frank Maracchione (University of Sheffield) \nUnderstanding the Role of Turkey in the Geo-Politics of the Central Asian States (With Special Reference to Afghanistan)/ Angana Kotokey (Jawaharlal Nehru University\, New Delhi\, India) \nPerspectives on Central Asian Security involving Afghanistan / Anchita Borthakur (Jawaharlal Nehru University\, New Delhi\, India) \n13.00 Lunch\n14.30 CULTURAL ENCOUNTERS\nChair: Simona Merlo (Università Roma Tre) \nCentral Asia in Contemporary Russian Literature: Among Nostalgia\, Stereotypes\, History and Myth / Dmitry Novokhatskiy (Università di Padova) \nGeorgian-Dagestan ethno cultural relations X-XIV centuries / Maia Tsitsvidze (Tbilisi State University) \nIn search of unknown languages\, flowers and butterflies. The other side of the Russian military expeditions in Central Asia and the Caucasus / Paolo Ognibene (University of Bologna) \nCountry at Crossroads: Oriental-Occidental Encounters in Georgian Literary Modernism / Irakli Tskhvediani (Akaki Tsereteli State University) \n16.00 Coffee break\n16.15 ARCHITECTURE IN THE CAUCASUS BETWEEN URBAN FORM AND IDENTITY\nChair: Marco Falsetti (Università degli Studi di Roma “Sapienza”) \nCaucasian architecture between vernacular and modernism / Giusi Ciotoli (Università degli Studi di Roma “Sapienza”) \nThe myth of Soviet Tashkent from Revolution to Reconstruction / Marco Falsetti (Università degli Studi di Roma “Sapienza”) \nThe geographic architectures of the Caucasian landscape / Antonella Pettorruso (Politecnico di Torino) \n17.30 BOOK PRESENTATIONS\nBook presentation: Daniel Pommier\, “Storia internazionale dell’Azerbaigian“\, Carocci Editore\, 2019 \nBook presentation: Aldo Ferrari\, “L’Armenia perduta“\, Salerno Editrice\, 2019 \n17.50 END OF SESSION\n18.00 ASIAC ASSOCIATION MEETING (IN ITALIAN)\nFriday 6 December\n9.30 IN THE CAUCASUS\, FROM THE CAUCASUS\nChair: Carlo Frappi (Università Ca’ Foscari\, Venezia) \nMещанство and Intelligentsia between Azerbaijan Democratic Republic and Azerbaijan Soviet Socialist Republic / Cristina Boboc (University of Ghent) \nTek Millet\, İki Devlet: Turkey and Azerbaijan between operational environment and psychological environment / Federico Lanza (Università di Pavia) \nThe quest for visibility and self-assessment of the caucasians in Turkey / Fabio L. Grassi (Sapienza University – Rome) \nArmenian Clergy and Conflict Management between Etchmiadzin and Beirut\, 1943–1994 / Francesco Mazzucotelli (Università di Pavia) \nUrban Transformations in Post-Soviet Tbilisi / Vincenzo Zenobi \n11.00 Coffee break\n11.30 DOMESTIC POLITICS IN CONTEMPORARY CENTRAL ASIA\nChair: Amb. Stefano Ravagnan \nProtest under Patronal Presidentialism: Kyrgyzstan\, 1991-2010 / Katherine Crofts-Gibbons (King’s College London) \nThe role of Kazakh society in the state development: an overview of the current situation\, between governmental fickleness and nation branding initiatives / Lucia Bortolotti \nMedia Education in Kyrgyzstan: Challenges and New Opportunities / Elira Turdubaeva (American University of Central Asia) \nGlobalization of Kazakhstan Economy: Success or Failure? / Garima Tomar (Visiting scholar\, Università Ca’ Foscari\, Venezia) \nThe Uzbekistan turn: true changes or just geopolitical calculations? / Igor Jelen (Università di Trieste)\, Alessandro Carile \n13.00 Lunch\n14.30 CONTEMPORARY SOUTH CAUCASUS\nChair: Gabriele Natalizia (Università degli Studi di Roma “Sapienza”) \nThe EU’s human rights promotion in the South Caucasus: constructing ‘civil’ society\, depoliticizing human rights? / Laura Luciani (Ghent University) \nThe role of bargaining power in the Nagorno-Karabakh conflict resolution process / Eske van Gils (University of Kent) \nEstablishing sustainable peace\, the linkage between financially beneficial energy projects and conflict resolution: the case of trans-Caspian energy pipelines and Armenia-Azerbaijan Nagorno Karabakh conflict / Gunel Madadli (University of Bergamo) \nWhy joining the “international donors club”? Portraying Azerbaijan’s Humanitarian Diplomacy/ Carlo Frappi (Università Ca’ Foscari\, Venezia) \nRussia hacked: problematic sources for insights on conflicts in Ukraine and the South Caucasus / Giorgio Comai (OBCT/CCI) \n16.00 Coffee break\n16.15 – SOUTH CAUCASUS LINGUISTICS\nChair: Vittorio Tomelleri (Università di Macerata) \nCorrelation of Adverbs and Semantics of Present Perfect in Georgian / Giuli Shabashvili (Tbilisi State University) \nThe Spatial Categories of the Kartvelian Languages As the Cultural and Linguistic Representants of the Kartvelian Mentality / Rusudan Gersamia (Ilia State University)\, Ketevan Lortkiphanidze (Tbilisi State University)\, Nino Tsulaia (Ilia State University) \nOn Some Phonetic Processes at the Edge of Morphemes in Megrelian / Tsita Janjgava \n17.30 – END OF CONFERENCE
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SUMMARY:Dalle fake news a Wikipedia
DESCRIPTION:Il corso\, organizzato dall’Università dell’Età Libera del Comune di Rovereto\, si svilupperà lungo tre incontri: mercoledì 4\, 11\, 18 dicembre 2019. \n\nSi svilupperanno le seguenti tematiche:\n• breve storia delle fake news: verrà affrontata la storia della disinformazione e del termine “fake news”. Si spiegherà come mai questo termine sia molto criticato e quali sono le alternative\, come nascono le notizie false e come si possono combattere;\n• uno dei siti più consultati al mondo: Wikipedia. Si intende spiegare cosa c’è dietro e come l’enciclopedia libera\, non a scopo di lucro e scritta interamente da volontari\, prova a garantire l’affidabilità dei propri contenuti\, cercando di combattere la disinformazione.L’ultimo incontro sarà dedicato a un laboratorio dove si proverà a distinguere e creare contenuti falsi e attendibili. \nMaggiori informazioni sul sito del Comune di Rovereto  . \n \n\nFormatore/i: \nNiccolò Caranti/OBCT
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SUMMARY:L'impatto del populismo sulle istituzioni europee e sulla società civile
DESCRIPTION:Riunendo studiosi e professionisti che lavorano a livello europeo\, questo seminario valuta l’impatto del recente aumento delle forze populiste sulle sue istituzioni e sulla società civile europea. \nIl populismo è inteso in termini più ampi come un programma politico che sfida alcuni dei valori chiave dell’UE\, come la dipendenza dalle associazioni della società civile per la protezione dei diritti umani\, l’antidiscriminazione\, il sostegno all’integrazione dei migranti e un visione dell’integrazione europea.\nIl seminario raccoglie una varietà di punti critici su diversi livelli della struttura e del funzionamento dell’UE. È strutturato in tre panel  incentrati rispettivamente sul Parlamento europeo\, sulla Commissione europea e sulla società civile europea. Il seminario offre la possibilità di riflettere su come diversi attori istituzionali e organizzazioni della società civile interagiscono e contribuiscono alla narrazione sull’impatto del populismo sull’UE. \nPROGRAMMA \nLunedì 2 dicembre 2019 – Sala 118\n\n\n\n15.00-15.10\nINTRODUzione – Carlo Ruzza (University of Trento\, SIS)\n\n\n15.10-17.30\nL’IMPATTO DEL POPOLISMO SUL PARLAMENTO EUROPEO \nCarlo Berti (Università di Trento\, SIS)\nMarkus Warasin (Capo unità della commissione parlamentare per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere – DG IPOL)\nAlberta Giorgi (Università di Bergamo)\n\n\n\nMartedì 3 dicembre 2019 – Sala 006\n\n\n\n10.00-12.30\nL’IMPATTO DEL POPOLISMO SULLA COMMISSIONE EUROPEA \nCarlo Ruzza (Università di Trento\, SIS)\nBarbara Helfferich (ex membro del gabinetto del commissario europeo per gli affari sociali)\nAssya Kavrakova (servizio di azione per i cittadini europei)\n\n\n14.00-16.30\nL’IMPATTO DEL POPOLISMO SULLA SOCIETÀ CIVILE EUROPEA \nPaolo Cossarini (University of Trento\, SIS)\nPierluigi Brombo (Head of Unit at European Economic and Social Committee)\nLuisa Chiodi (Head of Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa)\n\n\npausa caffè\n\n\n\n17.00-18:00\nPOPOLISMO\, EUROSCEPTICISMO E SISTEMA EUROPEO DI GOVERNANCE \nEmanuele Massetti (Scuola di studi internazionali\, Università di Trento\, SIS)\nTavola rotonda e discussione aperta con Carlo Ruzza \, Luisa Antoniolli \, Andrea Fracasso (Università di Trento\, SIS)\nOsservazioni conclusive – Andrea Fracasso (Direttore della Scuola di studi internazionali\, Università di Trento)\n\n\n\n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Italia e Bosnia Erzegovina: Balcani ed UE da un secolo all’altro
DESCRIPTION:  \nProgramma:\nOre 08.30 – 09.00 Registrazione degli ospiti e “Media Statements” \nOre 09.00 – 09.30 Saluti iniziali  \nS.E. Nicola Minasi\, Ambasciatore d’Italia in Bosnia Erzegovina\nLuisa Chiodi\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nOre 09.30 – 11.00 Panel 1 – Italia e Bosnia Erzegovina 155 anni di storia insieme – presentazione del volume sulle relazioni bilaterali\nModeratore: On. Piero Fassino\, Vice Presidente Commissione Affari Esteri e Comunitari\nRelatori: Alfredo Sasso\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\nEric Gobetti\, storico\nMarzia Bona\, EURAC Research \nOre 11.00 – 11.30 Pausa caffè \nOre 11.30 – 13.00 Panel 2 – L’idea d’Europa in Bosnia Erzegovina Politica\, cultura e identità\nModeratore: On. Marta Grande\, Presidente Commissione Affari Esteri e Comunitari\nRelatori: Asim Mujkić\, Università di Sarajevo\nNeven Anđelić\, Regent’s University London\nSrđan Puhalo\, Sociologo e analista politico\nRoberto Belloni\, Università di Trento \nOre 13.00 – 14.30 Pausa pranzo \nOre 14.30 – 16.00 Panel 3 – Modelli possibili per l’Europa e i Balcani Tra politica e diritto\nModeratore: On. Maurizio Lupi\, Commissione Affari Esteri e Comunitari\nRelatori: Miruna Troncotă\, National University of Political Studies\, Bucharest\nAdi Ćerimagić\, European Stability Initiative (ESI)\nJasmin Mujanović\, Elon University\, North Carolina\nDamir Kapidžić\, University of Sarajevo\nJens Woelk\, Università di Trento \n29 novembre 2019 \nOre 10.00 – 12.00 Panel 4 – Raccontare i Balcani: questioni regionali e rapporti internazionali \nBalcani e Europa nei media \nIntervento introduttivo: S.E. Johann Sattler\, Rappresentante Speciale dell’UE in Bosnia Erzegovina e Capo della Delegazione dell’UE\nModeratrice: Luisa Chiodi\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\nRelatori: Zlatko Dizdarević\, giornalista\, scrittore e diplomatico\nValerie Hopkins\, Financial Times\nElvira Jukić-Mujkić\, Mediacentar Sarajevo\nAleksandar Trifunović\, BUKA \nE’ prevista la traduzione simultanea in italiano\, inglese e bosniaco. \nL’ingresso è libero. E’ richiesta la registrazione inviando una mail all’indirizzo preposto dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo: italia.bih@gmail.com \nE’ possibile seguire l’intero workshop in diretta streaming sulla nostra pagina Facebook.
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LOCATION:Sarajevo\, Hotel Holiday\, Zmaja od Bosne 4
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SUMMARY:Cosa sai di Wikipedia?
DESCRIPTION:Niccolò Caranti\, ricercatore presso OBCT e wikipediano esperto\, tiene una lezione seminariale presso il Dipartimento di Scienze Politiche all’Università di Perugia. \nL’incontro è organizzato dai Dipartimenti di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione all’interno dei corsi di Lobbying e relazioni pubbliche\, Introduzione al sistema italiano dei media e Sociologia della cultura. \n \nDownload materiale: PDF
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LOCATION:Università degli Studi di Perugia\, Via Alessandro Pascoli 20 - Perugia
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SUMMARY:Fare politica senza fondi pubblici: nuove vulnerabilità e sfide per la trasparenza
DESCRIPTION:OBC Transeuropa organizza il policy workshop “Fare politica senza fondi pubblici: nuove vulnerabilità e sfide per la trasparenza” che si terrà il prossimo 20 novembre\, presso la Fondazione Basso\, in Via della Dogana Vecchia 5\, a Roma\, dalle 15 alle 17:00. \nIl workshop riunirà esperti\, accademici\, giornalisti per discutere del tema dei fondi alla politica in Italia. Si farà un bilancio della situazione a sei anni dalla legge che ha abolito il finanziamento pubblico diretto ai partiti\, rendendoli più dipendenti da soggetti privati e potenzialmente più vulnerabili a interferenze esterne. \nL’evento\, ad ingresso gratuito\, è organizzato nell’ambito del progetto ESVEI\, Exploring Systemic Vulnerabilities for External Influence in Italy\, promosso da OBC Transeuropa. Il progetto si propone di affrontare alcune questioni strutturali che da qualche anno aumentano la vulnerabilità dei processi democratici alle interferenze esterne e si inserisce nel quadro delle iniziative di OBC Transeuropa volte a garantire una sfera pubblica più aperta e informata\, promuovendo la libertà dei media e aumentando la consapevolezza sui processi democratici a livello europeo. \nProgramma\nRegistrazione & Welcome coffee: ore 14:30\nInizio dei lavori: ore 15:00\nSaluti istituzionali\nMario Raffaelli\, Presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale \nIntroduce e modera\nGiorgio Comai\, OBC Transeuropa \nIntervengono\nIrene Pellizzone\, Università degli Studi di Milano \nMattia Diletti\, Sapienza Università di Roma \nDaniele De Bernardin\, Openpolis \nFederico Anghelé\, Riparte il futuro \nDiscussione e conclusioni\nLa registrazione per questo evento è obbligatoria compilando il modulo al seguente link.   \nE’ possibile seguire l’intero workshop in diretta streaming sulla nostra pagina Facebook \nPer informazioni: \nvignola@balcanicaucaso.org | segreteria@balcanicaucaso.org
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SUMMARY:Raccontare la nuova Europa per frammenti : presentazione di "A ciascuno il suo lago"
DESCRIPTION:Nenad Joldeski è uno dei più interessanti giovani autori macedoni. Nato a Struga nel 1986\, si è laureato prima in Economia e poi in letteratura comparta all’università di Skopje. E’ autore di due raccolte di racconti brevi. \nA Milano presenta “A ognuno il suo lago” (2012)\, nella sua nuova traduzione in italiano\, pubblicata dall’editore Mimesis\, insieme a Francesco Martino (OBCT) e al traduttore dal macedone Daniele Fanciullo.
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LOCATION:Milano\, CBM Italia onlus\, via Melchiorre Gioia 72\, Milano
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SUMMARY:Tra cinema e natura
DESCRIPTION:La proposta formativa nasce dalla collaborazione tra il Trento Film Festival e il Centro per la Cooperazione Internazionale\, il cui intento comune è promuovere a livello nazionale l’utilizzo del film come risorsa didattica per sviluppare un pensiero critico di sviluppo sostenibile e per esplorare valori in coerenza con l’intento trasformativo dell’inclusione sociale\, della tutela dell’ambiente e della montagna\, e dell’Educazione alla Cittadinanza Globale. Il progetto vuole offrire agli insegnanti spunti per promuovere competenze trasversali alle discipline\, in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU\, attraverso la visione di cortometraggi individuati dal Trento Film Festival.\nI temi selezionati promuovono la salvaguardia della montagna\, l’inclusione\, i diritti umani\, l’ambiente\, l’energia pulita\, la salute e il benessere e gli stili di vita sostenibili\, incentivando resilienza\, creatività e ottimismo nell’agire\, individualmente e collettivamente\, per un mondo giusto e sostenibile.Agli insegnanti verrà fornito un kit didattico contenente le attività collegate ai film che saranno disponibili per le scuole per il prossimo anno scolastico. \n\nObiettivi\n• Stimolare la riflessione nei diversi contesti educativi attraverso l’approccio metodologico dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\n• Favorire l’interesse nei confronti dell’uso del film nella didattica e del suo particolare linguaggio• Riflettere sulle tematiche presentate nei cortometraggi e sperimentare le attività legate agli stessi presenti nel kit didattico \n\nMetodologiaNel corso si alterneranno riferimenti teorici\, visione dei film e sperimentazione di attività legate agli stessi\, momenti di confronto\, dibattito e messa a punto di idee da sperimentare in classe. \n\nDestinatariInsegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado \n\nProgrammaVenerdì 15 novembre 2019 | ore 15.30 – 18.30 \nDopo una breve introduzione sui riferimenti pedagogici dell’Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG)\, su cosa si basa e cosa intende promuovere\, seguirà la visione di alcuni cortometraggi/film del Trento Film Festival. Nella seconda parte verranno sperimentate alcune attività contenute nel kit didattico da proporre in classe agli alunni. \n\nGruppo di lavoro e d’aula\nFederica Pellegatti\, Trento Film Festival. Referente per il programma cinematografico dedicato alle scuole dal 2015\, oggi responsabile del progetto TFF Family (attività e proiezioni per le scuole e per le  famiglie).\nMartina Camatta\, coordinatrice del progetto formativo\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, u.o. Competenze per la società globale\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale inambito formale e informale e responsabile del Progetto sperimentale sull’ECG. \n\nContatti\nMartina Camatta\, Centro per la Cooperazione InternazionaleTel. 0461 18 28 639\, martina.camatta@cci.tn.it
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SUMMARY:SI Parte - Guardare oltre
DESCRIPTION:Cos’è la cooperazione internazionale? Da quali valori è animata? In quali sfide è coinvolta? Qual è il protagonismo dell’altro? Cosa ci “guadagna” il donor?  \nPassando attraverso le tappe che hanno segnato l’evoluzione della cooperazione internazionale\, il corso intende anzitutto costruire pensiero sul significato di tale settore oggi.  \nVuole altresì Guardare oltre  la logica dell’aiuto e porre l’accento sulla reciprocità delle relazioni di cooperazione internazionale\, dalla crescita personale e professionale\, alla necessità di concorrere insieme alle sfide globali\, alle opportunità di crescita territoriale. \nIl corso permette di acquisire le coordinate di base per iniziare a muoversi nel settore sia a titolo volontario\, partecipando attivamente all’associazionismo\, sia professionalmente\, attraverso la costruzione del proprio curriculum formativo. E’ infine altamente consigliato a chi intende svolgere attività di volontariato di breve durata (1 – 3 mesi) nei paesi interessati da relazioni di cooperazione internazionale. \nObiettivi \n\nConoscere le tappe che caratterizzano l’evoluzione della cooperazione internazionale e riflettere sul suo significato oggi\nSviluppare pensiero critico\nOrientarsi nei profili e nelle opportunità professionali del settore\n\nDestinatari \nStudenti e studentesse\, chi ha appena iniziato ad operare nella cooperazione internazionale\, cittadini e cittadine o chiunque\, a vario titolo\, sia interessato ad avvicinarsi al tema. Non sono richiesti prerequisiti. \nMetodologia \nSi alterneranno momenti di docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito e formazione esperienziale. \nProgramma \n13 novembre 2019\, ore 17.15 – 19.45 \nPartiamo da noi: la nostra idea di cooperazione internazionale \nGiovanna Dell’Amore\, u.o. Competenze per la Società Globale\, CCI \n  \n14 novembre 2019\, ore 17.15 – 19.45 \nCooperazione internazionale: evoluzione e approcci  \nGiovanna Dell’Amore\, u.o. Competenze per la Società Globale\, CCI \n  \n20 novembre 2019\, ore 17.15 – 19.45 \nCooperazione internazionale: evoluzione e approcci (continuazione) \nGiovanna Dell’Amore\, u.o. Competenze per la Società Globale\, CCI \n  \n27 novembre 2019\, ore 17.15 – 19.45 \nAgenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e cooperazione internazionale \nGiovanna Dell’Amore\, u.o. Competenze per la Società Globale\, CCI \n  \n3 dicembre 2019\, ore 17.15 – 19.45 \nSfide educative nella società globale \nMartina Camatta\, Centro Insegnanti Globali\, CCI \n  \n4 dicembre 2019\, ore 17.15 – 19.45 \nProfit e innovazione sociale nella cooperazione internazionale \nSandra Endrizzi\, u.o. Competenze per la Società Globale\, CCI \nFrancesca Benci\, Associazione Trentino con i Balcani \nGuglielmo Mazzà\, Microfinanza Srl \n  \n10 dicembre 2019\, ore 17.15 – 19.45 \nProfili professionali della cooperazione internazionale: carriere\, formazione e esperienze \nGiovanna Dell’Amore\, u.o. Competenze per la Società Globale\, CCI \n 
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SUMMARY:Expert talk su possibili soluzioni anti-SLAPP
DESCRIPTION:Le cause SLAPP (causa strategica contro la partecipazione pubblica) sono usate da ricchi e potenti per silenziare le voci critiche e i giornalisti. Con questo termine ci si riferisce a quelle cause nelle quali l’attore\, spesso una grande società o un importante politico\, inizia un procedimento legale contro giornalisti e altre voci critiche per frenare le indagini e per schiacciare il dissenso politico. L’attore non intende vincere la causa: infatti\, è perfettamente consapevole di non avere nessuna possibilità di vittoria. Questa azione mira a coinvolgere giornalisti e i critici in lunghi e costosi processi\, esercitando una forte pressione dissuasiva sull’attività del giornalista. In Europa questo fenomeno è in aumento. \nQuesto expert talk è aperto a giornalisti\, politici\, avvocati\, organizzazioni della società civile e altri stakeholders. L’obiettivo è quello di creare una piattaforma per scambiare e raccogliere esperienze su possibili soluzioni per contrastare il fenomeno della SLAPP. Nel lungo periodo\, ECPMF e altre organizzazioni cercheranno di spingere le istituzioni europee a creare meccanismi che possano aiutare a limitare l’abuso della legge sulla diffamazione e di altre leggi. \nL’evento sarà ospitato dagli europarlamentari David Casa (Partito popolare europeo – Democratici cristiani)\, Stelios Kouloglou (Gruppo della Sinistra unitaria europea – Sinistra verde nordica) e Viola von Cramon (Gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea)\, \nPer maggiori informazioni: https://www.ecpmf.eu/events/expert-talk-on-anti-slapp-solutions-brussels \nAGENDA \n18:30 – 18:40  Welcome remarks \nECPMF Representative \n18:40 – 19:15 Anti-SLAPP solutions – what can we do to protect journalists?          \nSarah Clarke (Article 19)\, Moderator \nJustin Borg-Barthet\, Aberdeen University \nGill Philips\, The Guardian/ECPMF \nHrvoje Zovko\, Croatian Association of Journalists \n19:15 – 19:45  Civil society role and future work on Anti-SLAPP solutions \nInterventions by the following: \nPadraig Hughes\, Media Legal Defence Initiative \nJulie Majerczak\, Reporters Without Borders \nTom Gibson\, Committee to Protect Journalists \nRicardo Gutiérrez\, European Federation of Journalists \nCharlie Holt\, Greenpeace International \nCorinne Vella\, The Daphne Caruana Galizia Foundation \nPaola Rosà\, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa \n19:45 – 20.00  Political support for Anti-SLAPP solutions \nViola von Cramon\, Member of European Parliament\, Group of the Greens/European Free Alliance \nDavid Casa\, Member of European Parliament\, Christian Democrats \nStelios Kouloglou\, Member of European Parliament\, Confederal Group of the European United Left – Nordic Green Left \n20:00 – 21:00  Concluding remarks \nRefreshments and networking
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LOCATION:Parlamento Europeo\, Bruxelles (Belgio)
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SUMMARY:Cittadinanza globale e democrazia
DESCRIPTION:Incontro formativo e informativo che intende sviluppare approcci innovativi all’apprendimento\, costruire e rafforzare l’idea di persona-relazione.\nL’educazione alla cittadinanza globale (ECG) è la risposta ad un bisogno sociale che emerge da un contesto globale sempre più interdipendente. L’ECG implica metodologie attive e inclusive in grado di insegnare a vivere insieme\, promuovere responsabilità non solo verso la comunità di vita\, ma verso la società mondiale.L’incontro intende trasmettere l’idea di una educazione alla cittadinanza come risorsa per promuovere cambiamento e rinnovamento della didattica attraverso il confronto sulla pratica in aula. \nDestinatari \n\n• insegnanti degli istituti coinvolti nel progetto• genitori degli studenti e delle studentesse destinatari del progetto \n\nMetodologiaSi alterneranno conoscenze teoriche e discussioni collettive \n\nRelatrici\nEsperte di educazione e formazione del Centro per la Cooperazione Internazionale e del Centro Studi Interdisciplinari di Genere (Università degli Studi di Trento)Partecipazione libera e gratuita\, agli/alle insegnanti verrà rilasciato un attestato di frequenza valido ai fini dell’aggiornamento. \n\nSede\nCentro per la Cooperazione InternazionaleVicolo San Marco 1\, Trento \n\nContattiMartina Camatta\, martina.camatta@cci.tn.it | 0461 1828618 \n \nCittadinanza globale e democrazia. Educare alle relazioni interpersonali per costruire una cultura del rispetto \n\nPromuove lo sviluppo di una cittadinanza attiva che riconosca il valore delle differenze in un contesto interculturale e che permetta il superamento degli stereotipi e una costruzione più consapevole dell’identità individuale.Il progetto offre un contributo affinché la comunità educativa trentina valorizzi il mondo scolastico come opportunità per i/le più giovani di sviluppare relazioni di fiducia verso di sé\, gli altri e il mondo. Finanziato dal Comune di Trento\, vede la collaborazione degli Istituti scolastici superiori coinvolti\, del Centro di Studi Interdisciplinari di Genere e dell’Associazione Glow. \nObiettivi del progetto \n\n• Sviluppare un atteggiamento di cura e di empatia verso gli altri\n• Sviluppare i valori di onestà e giustizia sociale\n• Aumentare la capacità di analisi critica delle disuguaglianze basate sul genere\, sullo status socio-economico\, sulla cultura\, sulla religione\, sull’età…\n• Partecipare e contribuire alle questioni globali attuali su scala locale• Consolidare la conoscenza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 \nDestinatari del progetto \n\nStudenti e studentesse degli istituti superiori della città di Trento:\n• Liceo Linguistico Sophie Scholl (capofila)\n• Liceo Scientifico Da Vinci\n• Liceo Antonio Rosmini• Liceo Musicale Coreutico Bonporti \nPartner di progetto \n\n• Istituti scolastici coinvolti\n• Centro per la Cooperazione Internazionale\n• Centro di Studi Interdisciplinari di Genere\n• Associazione GlowIl progetto è finanziato dal Comune di Trento \nAttività del progetto \n\n1. presentazione del progetto alle famiglie degli studenti e delle studentesse e alla comunità (2 ore)\n2. percorso di formazione nelle classi (9 ore per ciascuna classe)\n3. percorso di alternanza scuola-lavoro (10 ore in ogni istituto)\n4. restituzione finale alla cittadinanza (2 ore)5. presentazione del prodotto finale alle assemblee degli istituti coinvolti e alla Consulta degli Studenti (2 ore ciascuno)
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SUMMARY:S'io fossi regina... S'io fossi re...
DESCRIPTION:Più di 80 scatti\, un centinaio di commenti e pensieri\, decine di storie hanno già attraversato i quartieri di Rovereto: il bello e gli aspetti positivi\, le fatiche e gli aspetti negativi\, i ruoli e le identità delle persone all’interno dei quartieri e della comunità. La mappa collettiva\, costruita attraverso lo strumento del photovoice (foto-dialogo)\, diventa ora proposta concreta di lavoro. \nPorta anche tu il tuo contributo di cittadino\, professionista\, amministratrice pubblica! \nSE fossimo regine e re…\n…cosa decideremmo per i nostri quartieri?\nQuali idee\, proposte\, progetti vorremmo veder realizzati per il “quartiere più bello del mondo”? \nIl 24 ottobre risponderemo a queste domande in gruppi di progettazione di quartiere: singoli cittadini\, esponenti di gruppi\, organizzazioni e istituzioni.\nWorld cafè e tavoli territoriali\, dal mondo al quartiere\, per: \n• portare riflessioni ed esperienze\n• organizzare incontri (ancora più) aperti\n• scegliere le questioni più importanti su cui lavorare e il modo in cui farlo\n• costruire una visione di sviluppo di quartiere \nRagioneremo in particolare su Centro\, Brione\, Sacco-San Giorgio\, ma siamo tutte e tutti invitati a conoscere il lavoro e a proporlo in altri quartieri. \nL’incontro è realizzato nell’ambito del progetto Facciamo storie! Spazi di progettazione per comunità narranti. Un percorso di sviluppo di comunità che coinvolge istituzioni\, organizzazioni\, persone già attive o che vogliano attivarsi per la Città. \nFacciamo storie! è sostenuto dal Comune di Rovereto e facilitato dal Centro per la Cooperazione Internazionale in collaborazione con A.T.A.S e  operatrici e operatori di Cooperativa Alisei\, Cooperativa Girasole\, Cooperativa Punto D’approdo\, CAAM – Coordinamento Attività Accoglienza Mori\, La Foresta\, Mlal Trentino Onlus\, Noi Santa Caterina\, Progetto Brione Insieme. \nContatti \nInstagram #facciamostorie | facciamostorie@email.it
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LOCATION:Rovereto\, Smart Lab di Rovereto in Viale Trento\, 47-49 + ONLINE
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SUMMARY:La Seconda guerra mondiale nei Balcani: occupazione\, collaborazione\, resistenza
DESCRIPTION:In occasione della mostra fotografica “Sirio Galli. Taccuino grigioverde 1940-42. Appunti\, impressioni\, documenti e fotografie di Sirio Galli dall’Albania e dalla Macedonia” il Museo della Guerra dedica alcuni appuntamenti alle vicende degli italiani nei Balcani durante la Seconda guerra mondiale. \nIl primo incontro\, previsto per mercoledì 23 ottobre\, avrà come tema \nLa Seconda guerra mondiale nei Balcani: occupazione\, collaborazione\, resistenza\ncon Marco Abram \nMarco Abram\, storico e ricercatore di OBC Transeuropa/CCI\, propone un’introduzione allo sviluppo del Secondo conflitto mondiale nel contesto dell’Europa sud-orientale\, focalizzandosi in particolare sui contesti albanese e jugoslavo occupati dalle forze dell’Asse. Abram si concentrerà sull’analisi dell’intricata rete di conflitti che videro coinvolti i diversi eserciti occupanti\, i movimenti di resistenza\, le forze collaborazioniste e la popolazione civile locale. \nLa mostra su Sirio Galli documenta la sua esperienza di artista\, schivo e originale\, da poco riscoperto grazie alla figlia Loretta che ha donato al Museo un ricco fondo composto da appunti\, documenti e fotografie relativi alla Seconda guerra mondiale. La mostra è visitabile negli spazi del torrione Malipiero fino al 10 novembre 2019. \nUn altro appuntamento è in programma mercoledì 30 ottobre con Quinto Antonelli che tratterà il tema del “Conflitto italo-slavo. Le testimonianze dei soldati trentini sul fronte dei Balcani”. \nINFO\nMuseo della Guerra\n0464 438100 – info@museodellaguerra.it
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LOCATION:Rovereto (TN)\, Corso Bettini
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SUMMARY:Per un buon clima futuro
DESCRIPTION:È sempre più evidente che viviamo in un mondo globalizzato e complesso\, caratterizzato da una forte interconnessione locale-globale\, con nuovi trend\, temi e input universali. La dimensione globale fa parte delle nostre vite quotidiane e pone delle sfide\, soprattutto ai giovani\, rendendo loro particolarmente difficile comprenderle\, esprimere il proprio punto di vista informato e agire. D’altro canto assistiamo all’azione degli studenti in azione grazie a Greta Thunberg\, attivista sedicenne che con il suo #strike4climate e il movimento #FridaysForFuture combatte la mancanza di azione riguardo alla crisi climatica. Il sistema scolastico formale rappresenta lo spazio più sicuro e inclusivo per gli studenti per imparare\, riflettere e testare le nuove conoscenze e competenze trasversali di cui hanno bisogno nella società globale in cui vivono. Come possono i docenti accompagnare i loro studenti in questo percorso di attivazione sui cambiamenti climatici?\nIl corso vuole supportare i docenti nell’impostazione delle lezioni in modo da affrontare questa tematica all’interno della propria classe\, possibilmente\, attraverso percorsi interdisciplinari. \nObiettivi \n• Stimolare la riflessione sull’Agenda 2030 delle Nazioni Unite\n• Sviluppare strategie didattiche per sostenere l’apprendimento degli studenti rielaborando le questioni di attualità negli insegnamenti curricolari\n• Allenare le competenze chiave per la sostenibilità¹\n• Acquisire conoscenze\, analisi e pensiero critico circa le questioni globali\, in particolar modo sui cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile \n1 | Tali competenze sono anche conformi a quelle globali individuate dal Programma per la valutazione internazionale degli studenti (meglio noto con l’acronimo PISA\, Programme for International Student Assessment) così come identificate dall’OCSE nel documento “Preparing our youth for an inclusive and sustainable world. The OECD PISA global competence framework” [“Preparare i nostri giovani per un mondo inclusivo e sostenibile. Il sistema delle competenze globali PISA OCSE”] (2018). http://www.oecd.org/pisa/Handbook-PISA-2018-Global-Competence.pdf \nDestinatari \nInsegnanti della scuola secondaria di primo e di secondo grado. \nMetodologia \nI 4 laboratori offrono l’opportunità di sperimentare alcune delle attività proposte nel kit didattico del progetto In Marcia con il clima co-finanziato dall’AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.\nSuccessivamente ai laboratori\, agli insegnanti partecipanti verrà proposto di completare la formazione con due attività:\n• 4 ore di sperimentazione nella propria classe sostenuti dal Centro per la Cooperazione Internazionale (per un massimo di 10 classi)\n• Promozione del tema del cambiamento climatico all’interno delle Assemblee d’Istituto e/o organizzazione di Infoday nella propria scuola \nProgramma \nI laboratori affrontano il tema dell’emergenza climatica da una prospettiva g-locale attraverso l’approccio metodologico dell’Educazione alla Sostenibilità. \nLunedì 21 ottobre\, ore 17.00-19.00\nEsploriamo i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile\n• Introduzione al quadro di riferimento internazionale dell’Agenda 2030 e i relativi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Focus sull’obiettivo 13: uso della terminologia e comportamenti che contribuiscono a causare i cambiamenti climatici da un punto di vista individuale e collettivo\, locale e globale.\n• La nostra casa è in fiamme: far riflettere gli studenti su quanto appreso e creare delle connessioni emotive che spingono alla trasformazione di comportamenti e abitudini quotidiane. E’ fondamentale che i\nragazzi tramutino le frustrazioni per l’emergenza climatica in energie positive e trasformative! \nLunedì 28 ottobre\, ore 17.00-19.00\nCambiamento climatico e dimensione sociale – Cacciatori di Bufale!\nUn’attività di alfabetizzazione mediatica che riprende il tema delle fake news e di come i media influenzano il dibattito pubblico in merito ai cambiamenti climatici. Un laboratorio metodologico che può essere adattato a qualsiasi tema! \nGiovedì 14 novembre\, ore 17.00-19.00 \nCambiamento climatico e dimensione economica – Quale futuro per i contadini?\nUna simulazione di un’assemblea cittadina dove diversi tipi di portatori d’interessi rivendicano le proprie istanze nei confronti dei rappresentanti istituzionali\, i quali devono trovare una soluzione… andrà bene a tutti? \nGiovedì 21 novembre\, ore 17.00-19.00\nCambiamento climatico e dimensione ambientale – Museo all’acqua aperta\nUna creativa simulazione empirica degli effetti delle azioni umane verso l’ecosistema marino per smuovere gli animi e prendersi impegni/buone abitudini che cambiano il mondo. \nContatti\nMartina Camatta\, CCI\, Tel. 0461 1828639\, martina.camatta@cci.tn.it
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CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Corsi e lezioni,In marcia con il clima
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SUMMARY:L’unificazione europea ed i Balcani
DESCRIPTION:Il convegno “L’unificazione europea ed i Balcani. Istituzioni\, politica e società tra processo storico e crisi della politica” si inserisce nell’ambito del ciclo di incontri “Campus4Europe” in occasione dei 20 anni di attività del Punto Europa. \nPROGRAMMA: \nVenerdì 18 ottobre\, ore 15.00 \nIntroduzione: Giuliana Laschi\, Università di Bologna \nPresiede: Stefano Bianchini\, Università di Bologna \nInterventi: \n– Lorenzo Ferrari (OBC Transeuropa/CCI)\, “Oltre gli steccati: le convergenze tra i paesi della CEE/UE e dei Balcani all’Assemblea generale dell’ONU e la loro eredità” \n– Benedetto Zaccaria (European University Institute)\, “Dalla Jugoslavia ai Balcani occidentali: il ruolo della CEE/UE tra storia e interpretazione” \n– Roberto Belloni (Università di Trento)\, “Rise and Fall of Peacebuilding: l’Unione europea di fronte ai Balcani” \n– Giovanni Finizio (Università di Torino)\, “L’Europa di fronte alla guerra: “Il Parlamento Europeo e la politica estera dell’UE nelle guerre dei Balcani” \n– Paolo Acanfora (Libera Università di lingue e comunicazione-IULM)\, “Jugoslavia\, Movimento dei non-Allineati e Comunità Europea nel dibattito sul New International Order” \n– Marco Abram (OBC Transeuropa/CCI)\, “Per raccontare una storia europea: i viaggi della memoria dall’Italia ai paesi post-jugoslavi” \nSabato 19 ottobre\, ore 9.00 \nPresiede: Francesco Privitera\, Università di Bologna \nInterventi: \n– Alfredo Sasso (OBC Transeuropa/CCI)\, “Europea e non-allineata. La politica di avvicinamento alla CEE dell’ultimo governo federale jugoslavo” \n– Davide Denti (Commissione europea\, DG NEAR – European Neighbourhood Policy and Enlargement Negotiations)\, “Allargamento e oltre: le relazioni tra l’UE e i paesi dei Balcani oggi” \n– Francesca Rolandi (Università di Lubjana)\, “Gli studi sull’area post-jugoslava e il processo di integrazione europea: opportunità\, sfide\, criticità” \n– Chiara Milan (Centre for South-East European Studies\, University of Graz)\, “Allargamento e proteste alla periferia dell’Europa: la società civile risponde alle sfide dell’integrazione europea” \n– Silvia Sassano (European University Institute)\, “Balcani occidentali e integrazione europea: il ruolo della cooperazione territoriale europea” \nConclusioni: Luisa Chiodi (OBC Transeuropa/CCI) \nComitato scientifico: Paolo Acanfora (IULM di Milano)\, Luisa Chiodi (OBC Transeuropa/CCI)\, Giuliana Laschi (Università di Bologna). \nINFO: \nPunto Europa Forlì   \n\nDownload materiale: PDF
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LOCATION:Bertinoro (FC)\, Centro residenziale Universitario di Bertinoro\, Via Aldruda Frangipane\, 6
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SUMMARY:Omaggio a Danilo Kiš
DESCRIPTION:«Dove abiterebbe oggi Kiš? Sempre a Parigi\, sorpreso dalla ”capacità” di spingere i limiti del sopportabile in un fratricidio generale? Oppure sarebbe tornato a Belgrado dove\, accanto ai nemici\, ha sempre avuto anche dei sinceri ammiratori? Scriverebbe ancora\, rimanendo fedele ai suoi argomenti preferiti e continuando a rovistare nel ‘residuo amaro dell’esperienza’ ?». \nNel trentennale della scomparsa di Danilo Kiš\, Božidar Stanišić lo ricorda con un commento pubblicato oggi sul sito dell’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa\, che da quest’anno è partner del SIR.
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SUMMARY:Teach the change
DESCRIPTION:La sfida del progetto Start the Change! è promuovere un modello di educazione alla cittadinanza globale che\, attraverso un’alleanza tra scuola e territorio\, tra giovani\, docenti e associazioni locali\, promuove il cambiamento necessario al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite\, con particolare attenzione alla relazione tra migrazione e disuguaglianze globali.\nLa scuola è una istituzione “chiave”\, luogo dove si educa e si sviluppa la cittadinanza globale e si costruiscono presupposti di resilienza individuale e di sistema. In quanto insegnante\, hai un ruolo cruciale nel creare un mondo più sostenibile.\nIl corso di formazione mira a fornire a docenti ed educatori contenuti\, strumenti e metodologie per accrescere le competenze dei giovani sulle questioni globali riflettendo e sperimentando percorsi che legano il curriculum scolastico alle esperienze di attivazione sul territorio. L’approccio pedagogico che il corso si propone di approfondire è quello del Service Learning\, che porta a ripensare i contenuti ed i metodi secondo la logica della trasformazione migliorativa della realtà\, unendo il Learning\, l’apprendimento\, al Service\, l’impegno costruttivo per la comunità.Il Service Learning consente allo studente di esprimere e riconoscere in modo compiuto le proprie inclinazioni e capacità\, in un percorso che acquista la valenza di orientamento formativo che vede lo studente misurarsi con problemi autentici\, sviluppando competenze e facendo crescere il senso di identità e di appartenenza ad un territorio. \n\nObiettivi\n• Approfondire l’approccio pedagogico del Service Learning e gli strumenti a esso collegati per sviluppare percorsi didattici su migrazione e sviluppo sostenibile• Accrescere la collaborazione con le organizzazioni del territorio per superare il divario tra apprendimento formale e informale e sviluppare programmi scolastici che integrino l’Educazione alla Cittadinanza Globale \n\nMetodologiaIl corso di 20 ore è suddiviso in moduli in presenza e online. Si alterneranno riferimenti teorici e progettazione\, sperimentazione e valutazione di percorsi di Service Learning sui temi di migrazione e sviluppo sostenibile. \nDestinatari \nInsegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado\, educatori. \n\nProgramma\nMartedì 15 ottobre 2019 | ore 14.30 – 18.30\nIl progetto Start the Change e le sfide del mondo globale: Migrazione e Sviluppo Sostenibile. Esperienze e strumenti di lavoro di studenti e docenti.\nMartedì 5 novembre 2019 | ore 14.30 – 18.30\nL’approccio pedagogico del Service Learning tra teoria e pratica.\nAccrescere le competenze attraverso il Service Learning\nMartedì 12 novembre 2019 | ore 14.30 – 18.30\nProgettazione di percorsi educativi di Service Learning su Migrazioni e Sviluppo Sostenibile.\nPossibili strumenti di applicazione.\nMartedì 4 febbraio 2020 | ore 15.00– 17.00\nWebinar di monitoraggio delle attività avviate in aula. Stato di avanzamento.\nLunedì 4 maggio 2020 | ore 14.30 – 18.30Follow-up delle esperienze d’aula. Lezioni apprese e scambio di esperienze \nGruppo di lavoro e d’aula \n\nItalo Fiorin\, direttore della scuola di Alta Formazione EIS – Educare all’Incontro e alla Solidarietà. Promuove l’approccio del Service Learning; è autore di numerose pubblicazioni\, tra cui “Oltre l’aula: la proposta pedagogica del Service Learning” (Mondadori università\, 2016).\nMarina Lovato\, referente Global education di Progettomondo.mlal\, coordinatrice del progetto Start the Change. Elabora e gestisce percorsi e strumenti di Global Education e diritti umani rivolti alle scuole e al mondo extrascolastico.Enrica Massetti\, già dirigente scolastica\, si occupa da tempo di pedagogia e didattica\, svolgendo attività di formazione su diverse tematiche\, in particolar modo sul Service Learning e sulla progettazione/valutazione delle competenze. Ha fatto parte del Gruppo di Lavoro Nazionale per il Service Learning\, 2016-2018\, istituito dal MIUR. Collabora con diverse riviste professionali. \nContatti \nChiara Antonello\, Progettomondo.mlal – Tel. 045 8102105\, educazione.antonello@mlal.org
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SUMMARY:TALETE - Talenti e Territori
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SUMMARY:Dogon
DESCRIPTION:Orari della mostra (1 ottobre – 8 novembre 2019): \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco 1\, Trento \n\nmattino: dalle ore 9.00 alle 12.00 pomeriggio: dalle ore 14.30 alle 17.30\nvisite guidate alle ore 9.00 – 10.00 – 15.00 – 16.00\ningresso libero e gratuito dal lunedì al venerdìinfo: www.aclitrentine.it/ipsia – mail: ipsia@aclitrentine.it – sms: 349 8574780 \n  \nProgramma della rassegna di eventi \n\nGiovedì 26 settembre\nore 11.30 Presentazione del programma DOGON\n(1 ottobre – 8 novembre 2019)\nintroduce: Luca Oliver – Presidente Acli Trentine\nrelatori: Umberto Knycz – Proprietario della mostra “DOGON”\nMario Raffaelli – Presidente CCI\nCorrado Bungaro – Assessore alla cultura e cooperazione internazionale del Comune di Trento\nAchille Spinelli – Assessore allo sviluppo economico e cooperazione internazionale della Provincia Autonoma di Trentomodera: Paola Delrio – Direttrice CCI \n\nVenerdì 27 settembre\nore 18.00 – 19.00 Sfilata di moda dell’atelier etico & etnico\nCena pro raccolta fondi progetti MaliSolo su prenotazione \n\nVenerdì 4 ottobre\nore 18.00 Conferenza: il popolo della Falesia\nintroducono: Stefano Rossi – CCI\nGianfranco Rondello – Console onorario del Mali\nrelatori: Giuliano Rizzi – Presidente Ipsia del Trentino\nVincent Togo – Fisico nucleare\nUmberto Knycz – Proprietario della mostra\nManuela Perris – Africanista\nGaia Lott – Africanistamodera: Paola Delrio – Direttrice CCI \n\nVenerdì 11 ottobre\nore 18.00 Baba Sissoko in concerto blues\, jazz & soulcon la presenza di: Dolò Lesserou – Segretario Giru Yam (controparte Ipsia in Mali) \n\nVenerdì 18 ottobre\nore 18.00 Film: Timbuktu\nintroduce: Marco Pontoni (lavocedinewyork)con la presenza di: Dolò Lesserou – Segretario Giru Yam (controparte Ipsia in Mali) \n\nVenerdì 25 ottobreore 18.00 Visita serale della mostra DOGON e incontro con John Mpaliza (originario della Repubblica Democratica del Congo) che ha girato l’Italia a piedi con lo slogan “Restiamo Umani” \n\nGiovedì 7 novembreore 18.00 Corale Altreterre con testimonianze di maliani residenti in Trentino \n  \nInfo e contatti \nwww.aclitrentine.it/ipsia – ipsia@aclitrentine.it | 349 8574780 (via sms)
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SUMMARY:Scienza per la pace
DESCRIPTION:Che la scienza e la tecnologia siano state al centro di quasi tutte le innovazioni avvenute negli arsenali militari a partire dalla prima Guerra Mondiale è risaputo e l’importanza di certi sviluppi\, come la bomba nucleare o le armi chimiche\, è evidente a tutti. Oggi si aprono nuovi scenari inquietanti di attacchi cibernetici e di sistemi d’arma letali completamente autonomi. Ma scienza e tecnologia contribuiscono in maniera rilevante anche a preservare la pace\, permettendo di eliminare in modo sicuro armi pericolose\, sviluppando contromisure capaci di annullare gli effetti di agenti venefici\, bloccando minacce informatiche\, fornendo informazioni che permettono ai decisori politici di agire in modo razionale e non dettato da paure immotivate. \nObiettivi \n\nStimolare un senso di responsabilità nei ragazzi nei confronti della pace\, a servizio di un mondo più pacifico\, più giusto\, più sostenibile. Quali futuri cittadini\, i giovani hanno un ruolo importante\, in particolar modo se scelgono futuri professionali nel campo della scienza e tecnologia\nFornire strumenti e conoscenze utili a portare in classe questi temi in modo efficace\nStimolare nei giovani la curiosità per la scienza\nComprendere la situazione attuale internazionale (Corea\, Iran\, abbandono dei trattati da parte di Trump\, ecc.)\n\nDestinatari \nLa proposta è rivolta a un centinaio di studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado del Trentino. \nProgramma \n\nNel corso della giornata “Scienza per la Pace” i giovani saranno condotti\, da esperti particolarmente qualificati e di grande esperienza\, in un percorso di scoperta e approfondimento\, partecipando a lezioni\, laboratori e alla rappresentazione teatrale “La Bomba”\, appositamente predisposta per questa occasione. Nelle presentazioni si sottolineerà l’applicazione concreta a questioni importanti\, quali la guerra e la pace\, di varie discipline scientifiche\, quali la fisica\, la chimica\, la biologia\, l’informatica\, la matematica.Verrà anche fatta una visita approfondita a Base Tuono\, ex installazione NATO a passo Coe\, oggi trasformata nell’unica struttura museale a livello europeo ad esibire missili Nike Hercules originali (potevano trasportare sia testate convenzionali che nucleari). Saranno anche disponibili filmati\, documentari e altro materiale. \nPer informazioni \nMirco Elena – mirco.elena@cci.tn.it – Tel. 340 7688872 \nRiccardo Santoni – riccardo.santoni@consiglio.provincia.tn.it – Tel 335 1797117
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LOCATION:Folgaria e Base Tuono\, Maso Spilzi\, Altipiano di Folgaria (TN) + Base Tuono\, Folgaria
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SUMMARY:Fenicotteri a Ventotene
DESCRIPTION:Testo di Maura Pettorruso\, con Annalisa Morsella e Giulio Federico Janni \nE’ un’iniziativa di Associazione Spazio Off \nVentotene è una piccola isola dell’arcipelago pontino\, a pochi chilometri dalle coste del Lazio. Nel corso dei vent’anni di regime fascista\, diventa il confino politico per molti dissidenti del regime. Tra i tanti\, vi vengono ‘ospitati’ personaggi come Sandro Pertini\, Luigi Longo\, Umberto Terracini\, Giorgio Amendola\, Eugenio Colorni\, Giovanni Roveda\, Camilla Ravera\, Giuseppe Di Vittorio\, Altiero Spinelli\, Ernesto Rossi. Gli esiliati – costretti a seguire le regole ferree del carcere di regime – riescono però ad organizzarsi segretamente: si incontrano\, discutono\, progettano. In particolare\, Altiero Spinelli\, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni arrivano sull’isola tra il 1936 e il 1940. Pur provenendo da diverse esperienze politiche\, i tre confinati si ritrovano in un’idea comune e condivisa\, che si concretizza in un manifesto politico di grandissima importanza\, il Manifesto di Ventotene ‘Per un’Europa libera e unita’. Nel 1941\, alcune donne\, tra cui la moglie di Colorni e Ursula Hirschmann\, si trasformano in staffette clandestine: ecco i “Fenicotteri di Ventotene”\, fondamentali per portare e diffondere il manifesto dalla piccola isola pontina a tutti i circoli antifascisti in lotta contro la dittatura nazi-fascista. Finita la guerra e caduto il fascismo\, il “sogno” di Spinelli\, Rossi e Colorni può trovare finalmente lo spazio adeguato per cercare una traduzione nella realtà. In particolare\, nel documento una federazione degli Stati d’Europa\, basata sul modello statunitense\, viene indicata come l’unica soluzione per la salvezza della civiltà europea e per evitare il ritorno nel baratro che due guerre mondiali l’hanno gettata nella prima metà del Novecento. ‘Fenicotteri a Ventotene’ nasce dopo un viaggio-studio di Maura Pettorruso e Stefano Pietro Detassis sull’isola\, effettuato nell’estate del 2018. Ventotene\, oggi\, è un piccolo borgo di pescatori\, dove si respira\, ancora forte e viva\, l’aria del grande sogno che da qui è partito e che ha attraversato la seconda metà del Novecento arrivando alla creazione di un’Europa unita. \n\nDa questo viaggio Maura Pettorruso e Stefano Detassis sono partiti per costruire il loro reading teatrale\, la loro “orazione civile”: un viaggio tra presente e passato\, per guardare al futuro\, e per riflettere su cosa rappresenta oggi l’Europa.\nSerata organizzata con il contributo del progetto “Educare alla cittadinanza e alla salute globale”\, co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione alloSviluppo (AICS). \n \nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Riprendersi gli spazi. Costruire nuove narrazioni della cooperazione internazionale
DESCRIPTION:Negli ultimi anni sono sempre più frequenti gli attacchi rivolti alle organizzazioni della società civile attive sui temi della solidarietà e dell’accoglienza\, con importanti conseguenze sulla percezione dell’opinione pubblica e la credibilità di tutte le ONG impegnate nella cooperazione\, nella solidarietà e nella promozione dei diritti umani. \nIn questo contesto diventa fondamentale per le organizzazioni della società civile proporre nuove narrazioni per riguadagnare la fiducia dell’opinione pubblica rispetto al loro operato. \nIl laboratorio “Riprendersi gli spazi. Costruire nuove narrazioni per la cooperazione internazionale” propone di lavorare alla costruzione di un nuovo linguaggio comune che possa efficacemente contrastare gli attacchi rivolti alla credibilità della cooperazione internazionale e dei suoi protagonisti attraverso narrazioni alternative in grado di fare breccia presso segmenti sempre più ampi dell’opinione pubblica. Il laboratorio sarà condotto da un redattore della rivista Vita non profit magazine. \nIl laboratorio si svolge nell’ambito del Convegno CUCS-2019   – Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo\, che quest’anno si svolgerà a Trento tra il 19 e il 21 settembre e sarà dedicato al legame tra la cooperazione internazionale\, la cittadinanza e i beni comuni. Il Convegno è co-promosso dal Centro per la Cooperazione Internazionale insieme all’Università di Trento. \nIl laboratorio\, rivolto ad attivisti della società civile italiana\, responsabili della comunicazione di associazioni e ONG\, giornalisti e cittadini interessati\, si terrà venerdì 20 settembre dalle ore 16\,30 alle ore 18 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia in via Tommaso Gar 14\, nel centro di Trento. \nIl laboratorio sarà aperto ad un massimo di 25 persone: per partecipare è obbligatorio iscriversi  al convegno (qui  ) e compilare questo rapido modulo  . La partecipazione è gratuita. \nL’evento è organizzato da OBC Transeuropa\, in collaborazione con CILD\, Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili\, nell’ambito del progetto Winning the Narrative.
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SUMMARY:Prossima fermata
DESCRIPTION:Da un’idea di Amor Vacui e Medici con l’Africa-Cuamm \nRegia di Lorenzo Maragoni\nDrammaturgia di Michele Ruol\nCon la partecipazione di Giulia Briata\, Riccardo Gamba\, Eleonora Panizzo\ne con gli studenti dell’Università di Padova \nLa storia di tre amici e di una cena in una serata universitaria\, tra toast all’avocado e hamburger alla stazione\, guardando a se stessi\, al futuro e alle scelte che ciascuno di noi è chiamato a compiere. Uno spettacolo teatrale per raccontare la salute globale in modo coinvolgente e far riflettere sulle grandi sfide per fare del mondo un posto più giusto. \nSerata organizzata con il contributo del progetto “Educare alla cittadinanza e alla salute globale”\, co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). \n\nDownload materiale: PDF
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LOCATION:Teatro San Marco\, Trento\, Via San Bernardino 10
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SUMMARY:Internazionalizza il tuo profilo
DESCRIPTION:Il mercato del lavoro odierno ricerca professionisti in grado di affiancare al sapere tecnico specifico\, la conoscenza e la consapevolezza della globalizzazione dei fenomeni\, l’apertura al contesto internazionale e l’esercizio delle soft skill necessarie per inserirsi in contesti lavorativi complessi e interculturali.\nAvvalendosi delle competenze e delle esperienze maturate nell’ ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo\, TALETE è un percorso parallelo al corso di laurea magistrale che ambisce a rafforzare e integrare la preparazione degli studenti per formare professionisti globali. Nelle prime edizioni aperto agli studenti e alle studentesse di laurea magistrale DICAM e DSRS\, l’Honours Programme potrà essere esteso nel tempo ad altri dipartimenti dell’Ateneo trentino.\nL’appuntamento è finalizzato alla consegna dei titoli agli studenti e alle studentesse che hanno terminato il programma. Sarà inoltre un’occasione di confronto sull’esperienza formativa\, la ricerca tesi all’estero e il tirocinio post-laurea degli studenti\, nonché sulla rilevanza di tali esperienze per affacciarsi al mondo del lavoro più qualificati e competitivi.L’evento è aperto a studenti\, docenti dell’Ateneo\, rappresentanti di imprese e di organizzazioni impegnate nella cooperazione internazionale e alla cittadinanza. \nProgramma \n\nTalenti e territori: presentazione del percorso TALETE\nPaolo Collini\, Rettore dell’Università degli Studi di Trento\nMario Raffaelli\, Presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale\nTALETE: la voce degli studenti e delle studentesse che ricevono il titolo\nCompetenze della cooperazione internazionale e mondo del lavoroGiorgio Cancelliere\, esperto di gestione delle risorse idriche \n \nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Focus comunità
DESCRIPTION:Nell’esercizio della professione\, della cittadinanza\, della politica e nella vita in genere talvolta si percepisce la necessità di coinvolgere in modo attivo altri soggetti rispetto a sfide e questioni comuni. L’animazione di comunità si avvale di un set di metodologie e strumenti atti a facilitare la partecipazione di altri soggetti. Connette le risorse locali a partire dai bisogni e problemi emergenti nel territorio\, facilitando  ’individuazione di soluzioni e risposte condivise. In tale ambito\, nascono profili professionali nuovi quali il manager territoriale inserito nel repertorio trentino delle qualificazioni professionali.\nAl contempo le metodologie partecipative possono essere utilizzate a diversi livelli: la comunità ampia di un territorio\, ma anche la comunità di un’organizzazione o un’impresa\, di un partenariato\, di un evento informativo e formativo o di un condominio\, per portare degli esempi.Le competenze di animazione di comunità sono\, infine\, peculiari a chi si occupa di cooperazione internazionale ed indispensabili a chi si sta formando per entrare professionalmente o a titolo volontario in tale ambito. \n\nObiettivi\n• Acquisire un inquadramento teorico sullo sviluppo di comunità e sugli strumenti partecipativi• Inquadrare e allenare le competenze di animazione territoriale attraverso la sperimentazione di alcuni strumenti e la partecipazione alla realizzazione di attività di animazione di comunità all’interno del progetto Facciamo storie! o portate dai partecipanti al corso. \n\nDestinatariStudenti/studentesse di laurea specialistica\, neolaureati\, persone ancora in fase di costruzione del proprio profilo; volontari\, profili junior\, persone impegnate nella cooperazione internazionale o in ambiti affini\, nella politica e cittadinanza attiva; profili professionali che necessitano di apprendere alcuni strumenti di partecipazione e pianificazione partecipata e manager territoriali che vogliono accrescere le proprie competenze. \n\nMetodologiaIn aula verrà privilegiato un approccio partecipativo ed esperienziale attraverso lavori in gruppo\, giochi di ruolo\, simulazioni\, sistematizzati in quadri teorici. Il corso è pensato in collegamento con Facciamo storie!\, progetto pilota di sviluppo di comunità sostenuto dal Comune di Rovereto e coordinato dal CCI in collaborazione con A.T.A.S. onlus. In virtù di tale sinergia e al fine di arricchire la propria formazione d’aula con la sperimentazione diretta degli strumenti appresi\, si prevede per i partecipanti che lo desiderano la possibilità di affiancare il lavoro degli operatori e operatrici coinvolte nel progetto. \n\nProgramma\n16\, 17\, 21\, 23\, 24 settembre\, dicembre 2019 in data da definireI lunedì e i martedì | ore 16.45 – 19.45; sabato 21 settembre | ore 9.30 – 17.30 \n\nIl corso prevede un inquadramento teorico e la sperimentazione in aula di alcuni strumenti partecipativi scelti tra Photovoice\, OST – open space technology\, World cafè\, Future search\, Appreciative inquiry e altri.\nParallelamente\, nello stesso arco temporale\, è previsto un accompagnamento a eventuali persone che partecipano in rappresentanza di imprese o organizzazioni e che intendono utilizzare gli strumenti appresi.Tali esperienze verranno confrontate e sistematizzate nell’incontro finale. \n\nContatti\nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Competenze per la Società Globale\, Centro per la Cooperazione Internazionalegiovanna.dellamore@cci.tn.it – Tel. +39 0461 1828623 \n \nAttività nel progetto Educare alla cittadinanza e alla salute globale condotto da Medici con l’Africa CUAMM e co-finanziato da AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIn collaborazione con il Comune di Rovereto  \n\n\n\n\n\n\n\n\nAttività integrativa del programma TALETE (Solo corso 1 CFU\, con attivazione 2\,5 CFU) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
URL:https://www.cci.tn.it/event/focus-comunita-2/
LOCATION:Rovereto\, Smart Lab di Rovereto in Viale Trento\, 47-49 + ONLINE
CATEGORIES:Corsi e lezioni
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