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SUMMARY:Forum sulla cooperazione internazionale
DESCRIPTION:CHE GENERE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE! \n\n22 settembre – ore 17.30 – 19.00\nL’approccio mainstreaming di genere e diversità nei progetti di cooperazione internazionale\, ricordando Giorgia Depaoli \nin ricordo di Giorgia Depaoli\nSala Conferenze del Dipartimento di Economia e Management – Università di Trento\n\nNe parliamo con: \n\n\nBarbara Poggio – Prorettrice alle politiche di equità e diversità presso il  Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento \n\n\nBernardo Monzani – Presidente della prima Agenzia per il Peacebuilding in italia. Ha lavorato per le missioni di pace delle Nazioni Unite in Liberia e Haiti\, e per varie organizzazioni non-governative di peacebuilding negli Stati Uniti e in Europa. \n\nRoberta Zambelli – Progettista esperta in gender studies presso il Centro per la Cooperazione Internazionale \nI GIOVANI DIALOGANO CON I CANDIDATI ALLE ELEZIONI PROVINCIALI\n23 settembre – ore 9.00 \nSala Conferenze del Dipartimento di Economia e Management – Università di Trento \nLe sfide internazionali sempre più connesse al contesto nazionale e locale\, dalle guerre ai cambiamenti climatici\, dalle disuguaglianze alle migrazioni\, chiedono sempre più cooperazione. \nPROGRAMMA \nIntervengono: \nPierino Martinelli – Presidente di FArete \nSaluti di apertura \nGiulia Ademi e Sofia Lima – Giovani del progetto Generazione Cooperazione \nPresentazione del progetto e del Forum “I Giovani dialogano con i candidati alle elezioni provinciali” \nAndrea Stocchiero\, progetto Generazione Cooperazione e Campagna 070 \nRiflessioni sulle prospettive della cooperazione italiana \nRappresentante di Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) \nIl ruolo della cooperazione internazionale italiana \nCandidate/i delle liste e dei partiti \nZohra Mehri\, Giovane leader del Progetto Generazione Cooperazione  \nConclusioni finali \nL’incontro è aperto a tutti e sarà trasmesso online sul canale Youtube di FArete.
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SUMMARY:Gestire progetti europei
DESCRIPTION:CORSO BASE PROJECT\, FINANCIAL\, COMMUNICATION MANAGER \nIl corso si focalizza sulla fase di gestione e implementazione di progetti europei nell’ambito della cooperazione internazionale. Verranno approfondite competenze\, procedure e strumenti dei profili del project\, financial e communication manager.  \n\nObiettivo \nConoscere i principali strumenti e procedure di gestione tecnica e finanziaria dell’europrogettazione applicata alla cooperazione internazionale. \n\nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di gestire progetti europei\, in particolare nel settore della cooperazione internazionale. È richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese. \n\nMetodologia \nIl corso in e-learning si struttura in incontri online in modalità sincrona nei quali si alterneranno lezioni frontali di introduzione alla materia\, esercitazioni a partire da un caso di studio e sessioni di peer education. È previsto un lavoro a distanza in sottogruppi. \n\nPROGRAMMA \nM 20 SETTEMBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \nG 21 SETTEMBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \nV 22 SETTEMBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \nIntroduzione e patto formativo\, I principali ruoli e attività nella gestione di progetti europei. \nIL/LA PROJECT MANAGER: COMPETENZE\, STRUMENTI\, PROCEDURE \nEsercitazione \n\n\nM 4 OTTOBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \n\n\n\nG 5 OTTOBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \nV 6 OTTOBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \n\nIL/LA FINANCIAL E IL/LA COMMUNICATION OFFICER: COMPETENZE\, STRUMENTI E PROCEDURE \nEsercitazione per gruppi di interesse (gestione finanziaria o comunicazione) \n\n\nG 17 OTTOBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \n\nPeer review sugli elaborati e condivisione in plenaria \nVALUTAZIONE DEL CORSO E CONCLUSIONE \n\n\nINFO \n\nGruppo di lavoro \nValentino Piazza\, formatore e progettista\, esperto in progetti di cooperazione allo sviluppo in ambito non governativo e in progetti nell’ambito delle politiche sociali\, culturali e di cittadinanza dell’Unione Europea\, collaboratore dell’ONG Progettomondo di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo. \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nGiovanna Dell’Amore Centro per la Cooperazione Internazionale u.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it \n\n\n\n\n\n\n\nQuota iscrizione \nEuro 120\,00. \nEuro 85 per chi è iscritto/a o ha completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e per chi ha frequentato altri corsi di SI Parte realizzati nel 2021 o 2022 (Guardare oltre; Europrogettazione per la Cooperazione Internazionale; Monitorare con Metodo). \nGratuito per studenti e studentesse dell’Università di Trento. La quota è da versare a seguito della ricezione della mail di avvenuta selezione al corso\, che verrà inviata entro il 18 settembre 2023. Iscrizioni Il corso prevede un massimo di 18 partecipanti. Verrà data priorità a studenti e studentesse dell’Honours Programme TALETE\, a chi è iscritto o ha già completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale (e-learning)\, a chi ha preso parte ad altre attività di SI Parte 2021 e 2022\, a studenti e studentesse dell’Università di Trento\, a chi ha frequentato un corso di progettazione e all’ordine di arrivo delle domande di candidatura.
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SUMMARY:Donne contro la guerra
DESCRIPTION:Nell’anniversario della morte di Masha Amini e in onore del movimento delle donne iraniane\, la sociologa Roberta Zambelli del Centro per la Cooperazione Internazionale dialogherà con l’avvocata Grazia Villa\, per un momento di informazione e riflessione sui movimenti delle donne contro la guerra.
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SUMMARY:The Rule of Law Mechanism: a safeguard to media freedom in the EU?
DESCRIPTION:The rule of law is one of the fundamental values on which the European Union (EU) is founded. Core pillars that charcterize a system based on the rule of law include an independent judiciary\, a sound anti-corruption system\, the protection of freedom of expression\, and an enabling environment for civil society and human rights defenders. \nOver the years\, the EU has introduced several  instruments to safeguard the respect of the rule of law in its member states. Article 7 of the Treaty on the European Union is the stronger legal tool that the Commission has at its disposal: also known as the “nuclear option”\, it envisages preventing and sanctioning measures for member states that do not comply with fundamental values\, potentially leading to the suspension of voting rights in the European Council. \nAlongside legal provisions\, the European Commission has launched different soft power initiatives to uphold the rule of law. These include the Rule of Law Mechanism\, which provides for an annual monitoring exercise extended to all member states aimed at detecting potential threats and advancing specific recommendations. \nLast July\, the Commission published the 2023 rule of law report in which it reported the key developments in the rule of law occurred over the past year in the EU and its 27 member states. While it acknowledged some positive developments compared to 2022 – albeit to different degrees in different countries -\, the Commission noted that systemic problems remain within some states\, especially in relation to the independence of the judiciary\, high levels of corruption\, and the continued shrinking of civic space. \nMedia freedom also remains an area of concern\, especially in some members that continue experiencing high levels of political influence in the media sector and a growing number of threats and attacks against journalists\, including verbal\, physical and legal intimidations. \nHow much visibility and relevance does the rule of law mechanism have in practice? How can journalists\, unions and civil society organisations take advantage of this European instrument to promote and protect media freedom in their countries? What kind of follow-up should be expected and how can the recommendations advanced by the Commission be implemented? \nAn online conversation with:  \nMaja Sever\, president of the European Federation of Journalists \nAnna Wójcik\, Co-founder and editor of Rule of Law in Poland \nMatteo Trevisan\, coauthor of the Media Pluralism Monitor Italy 2023\, Centre for Media Pluralism and Media Freedom \nModerator: Piotr Drabik\, journalist of Radio ZET \nThe event will be held in English. \nListen to the recording of the event on Facebook OBCT page \nFollow the event live on OBCT Facebook page \nContact information: resourcecentre@balcanicaucaso.org \nThe webinar is organised in the framework of the project Media Freedom Rapid Response (MFRR)\, a Europe-wide mechanism which tracks\, monitors and responds to violations of press and media freedom in EU Member States and Candidate Countries. The project is co-funded by the European Commission.
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SUMMARY:TURKISH PSYCHEDELIC
DESCRIPTION:BABA ZULA | CONCERTO\n(TURCHIA)\nTurkish Psychedelic\nSabato 9 settembre | 22\nMart – Giardino delle Sculture \n  \nIl flauto ney viene dalla tradizione sufi-islamica del passato\, il clarinetto è simbolo della musica degli zingari turchi\, il saz elettrico e il cucchiaio di legno sono la bussola musicale per le radici turche che risalgono ai tempi preislamici. Questi gli strumenti che i Baba Zula utilizzano\, mescolandoli sapientemente al moderno dub orientale\, il folk anatolico e lo psych-rock degli anni ’60. Ed ecco la “psichedelia di Istanbul”. \nConsiderati la punta di diamante della musica turca\, la band nata nel 1996\, vanta collaborazioni con artisti del calibro di Massive Attack e Einstürzende Neubauten. Con il loro crossover di groove carovanieri\, mormorii sciamanici\, suoni da club e inni psych-folk\, i Baba Zula arrivano a Rovereto dopo aver fatto ballare fan in tutto il mondo\, da Tokyo a New York\, da Nuova Delhi a San Paolo. \nMusicisti\nLevent Akman (cucchiai\, percussioni\, macchine\, giocattoli)\,\nMurat Ertel (saz elettrico e altri strumenti a corda\, voce\, oscillatori\, theremin)\,\nÜmit Adakale (darbuka e percussioni)\,\nPeriklis Tsoukalas (oud elettrico e voce) \nProgramma completo sul sito: https://www.orienteoccidente.it/ \nNell’ambito del progetto Lungo Le Vie Dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, Qualità Di Vita Per Educare Alla Cittadinanza Globale\, promosso dal Comune di Rovereto e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
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SUMMARY:Fotografare la vita\, non solo la guerra
DESCRIPTION:Museo Storico Italiano della Guerra e Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa scelgono di aprire una finestra sulla guerra nell’ex Jugoslavia\, lacerante e vicina nel tempo\, che grazie al racconto fotografico di Mario Boccia diventa uno squarcio sul presente. \nTra il 1992 ed il 1996\, Sarajevo ha subito il più lungo assedio nella storia bellica della fine del XX secolo. Mario Boccia\, nel suo lavoro di fotogiornalista\, ha scelto di lavorare sulla resistenza civile della città\, cercando di raccontare il dramma senza mostrare il sangue. Come ha detto Benjamina Karić\, Boccia ha “fotografato la vita\, non solo la guerra”. Ha scelto di fotografare gli assediati\, ma anche gli assedianti\, attraversando spesso le linee del fronte\, nella convinzione che “identificarsi con le vittime è facile e rassicurante\, ma può essere ipocrita”. \nLa mostra offre una lucida analisi dell’impatto della guerra su persone\, società e cultura e offre uno strumento per sviluppare una coscienza critica rispetto alla storia dei conflitti. \nL’evento di chiusura della mostra ospiterà l’autore degli scatti. In dialogo con lui la vice sindaca di Sarajevo\, Anja Margetić. \nMario Boccia\, fotogiornalista freelance\, ha realizzato reportage su questioni internazionali e pubblicato articoli e fotografie su molte testate giornalistiche italiane. È stato corrispondente e inviato de “il Manifesto” da Sarajevo\, Belgrado\, Pristina\, Skopje\, Dyarbakir e Baghdad. Le sue foto sono state utilizzate per promuovere campagne di solidarietà di varie ONG\, organizzazioni no-profit\, e Agenzie delle Nazioni Unite. \nAnja Margetić\, nata a Sarajevo nel 1975\, vicesindaca di Sarajevo dal 2021. Laurea in Business Administration negli Stati Uniti e laurea magistrale in Affari internazionali e politiche pubbliche in Italia. Giovanissima atleta di nuoto\, ha rappresentato la squadra della Jugoslavia alle Balcaniadi e ai Campionati europei nella categoria juniores. Nel 1992\, a soli 17 anni di età\, ha partecipato alle Olimpiadi di Barcellona\, prima donna ai Giochi Olimpici sotto la bandiera della Bosnia Erzegovina. Prosegue le sue attività nel settore sportivo\, in qualità di allenatrice degli atleti della squadra nazionale di nuoto. \nIn occasione dell’evento è prevista un’apertura straordinaria gratuita della mostra dalle 18 alle 20. \nINFO: \nMuseo Storico della Guerra \ne-mail: info@museodellaguerra.it \nweb: https://museodellaguerra.it
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SUMMARY:RIFLESSI. LE PIEGHE DELL'ACQUA
DESCRIPTION:FRANCESCA BERTOLINI | SPETTACOLO ITINERANTE \n(ITALIA) \nRiflessi. Le pieghe dell’acqua \nSabato 9 settembre | 17 | 17.30 | 18 | 18.30  \nPartenza da Museo della Città\nPrima assoluta \nProduzione Oriente Occidente \nL’acqua è materia viva\, corpo vibrante. Le città sorgono da sempre vicino all’acqua\, ma spesso i luoghi passano inosservati e i fiumi scorrono senza che ce ne accorgiamo. Ma cosa accade quando invece l’acqua inizia a scarseggiare? O quando irrompe con tutta la sua forza? \nRiflessi invita il pubblico a seguire le tracce dell’acqua a Rovereto\, in una durational performance itinerante che somiglia a un’esplorazione urbana tra luoghi anonimi\, scontati o inaccessibili. \nSette danzatrici e danzatori insieme a una mappa cartacea ci inviteranno a orientarci tralasciando i punti di riferimento usuali per trovarne altri\, a volte inediti\, legati alla presenza – o all’assenza – dell’acqua in città. Per riscoprire che l’acqua è vita e nessuno di noi è un’isola. \n  \nCoreografia Francesca Bertolini \nInterpreti Francesca Bertolini\, Silvia Dezulian\, Lucrezia Gabrieli\, Lorenzo Morandini\, Serena Pedrotti\, Filippo Porro\, Gloria Trolla \nProgettazione del suono Mattia Nardon \nProduzione Oriente Occidente \nph. Andjela Mandic \nProgramma completo sul sito: https://www.orienteoccidente.it/ \nCon il supporto della Fondazione CARITRO.\nNell’ambito del progetto Lungo Le Vie Dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, Qualità Di Vita Per Educare Alla Cittadinanza Globale\, promosso dal Comune di Rovereto e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
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SUMMARY:PISSOURIN
DESCRIPTION:MONSIEUR DOUMANI | CONCERTO \n(CIPRO) \nPissourin  \nVenerdì 8 settembre | 22 \nGiardino delle Sculture Mart \nLa notte è il momento in cui tutto può accadere. È il tempo in cui le forme si spostano e si confondono. Quando è difficile capire cosa è realtà e cosa è illusione. La notte è per l’immaginazione. \nProprio nel buio di una notte è nato Pissourin\, il quarto album dei ciprioti Monsieur Doumani\, una ballabile tempesta di strumenti a corda\, canto multistrato e trombone. Il disco si spinge oltre le sonorità mediterranee che contraddistinguono il trio\, portandolo verso una direzione più psichedelica e avant-folk. \nAcclamati in tutto il mondo per le riletture innovative della tradizione musicale cipriota e vincitori di numerosi premi tra cui il Songlines “Best Group” in Gran Bretagna nel 2019 e il Premio della Critica Andrea Parodi nel 2018\, i Monsieur Doumani sono decisamente alla ricerca di qualcosa di nuovo e arrivano sul palco di Oriente Occidente con tutta la loro energica inquietudine. \nMusicisti\nDemetris Yiasemides (trombone\, flauto\, voce)\,\nAndys Skordis (chitarra\, voce\, loops)\,\nAntonis Antoniou (tzouras\, voce\, elettronica) \nph_Eric Van Nieuwland \nProgramma completo sul sito: https://www.orienteoccidente.it/ \nCon il supporto dell’Ambasciata di Cipro.\nNell’ambito del progetto Lungo Le Vie Dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, Qualità Di Vita Per Educare Alla Cittadinanza Globale\, promosso dal Comune di Rovereto e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
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SUMMARY:THE RANCH IS EMPTY
DESCRIPTION:POETIC PUNKERS | PERFORMANCE ITINERANTE \n(BELGIO/ITALIA) \nThe Ranch is Empty  \nGiovedì 7 settembre | 18 \nMuseo della Città \nUn corpo a corpo che ossessiona. La relazione che diventa manipolazione. Un corpo vivo che si svuota del suo peso emotivo e diventa carcassa. Intorno la città che vive\, distratta. Il futuro\, che a ben guardare\, non sembra avere un aspetto accogliente. Un progresso che ci ha resi distanti\, incapaci di “sentire” l’altro. \nLa danza urbana di The Ranch is Empty\, ispirata agli scatti del fotografo Sebastião Salgado sui viaggi dei migranti\, ci scuote e ci interroga: chi stiamo lasciando indietro nel nostro viaggio verso il futuro? Quanto siamo diventati indifferenti? All’individualismo per la sopravvivenza\, però\, esiste alternativa: l’incontro con l’altro\, con la tenerezza\, con chi ci ricorda da dove veniamo e insieme dove stiamo andando. \nSono coinvolti nella performance anche i partecipanti al workshop per amatori della danza e del teatro guidato da Natalia Vallebona e Faustino Blanchut a Rovereto in collaborazione con la Compagnia Abbondanza/Bertoni \nCoreografia e messa in scena Natalia Vallebona\nDrammaturgia Faustino Blanchut\nInterpreti Faustino Blanchut\, Éléonore Pinet Bodin\, Marianna Moccia\, Maxime Pichon\, Alvaro Valdes\, Natalia Vallebona\nComposizione musicale Patrick Belmont\, Maxime Pichon\nMusica dal vivo Maxime Pichon\nInserito nel Progetto Go Towards – Boarding Pass Plus 2022\nProduzione Poetic Punkers Partners Wolubilis\, Le BAMP\, Compagnia Abbondanza/Bertoni\, LOBO Festival Tolosa\, Les Noctambules Nanterre\, Teatro della Tosse Genova\, DanscentrumJette\, UP – Circus & Performing Arts \nDurata 50′ \nph_Elena Carolei \nProgramma completo sul sito: https://www.orienteoccidente.it/ \nIn collaborazione con Compagnia Abbondanza/Bertoni\, inserito nel Progetto GoTowards – Boarding Pass Plus 2022.\nNell’ambito del progetto Lungo Le Vie Dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, Qualità Di Vita Per Educare Alla Cittadinanza Globale\, promosso dal Comune di Rovereto e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
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SUMMARY:Politiche di coesione e qualità dell’aria
DESCRIPTION:Lo sviluppo economico degli ultimi decenni ha comportato un’intensificazione delle emissioni di gas e particelle nocive nell’atmosfera. L’inquinamento atmosferico è ritenuto il principale fattore di rischio ambientale per la salute umana e l’ecosistema in Europa. L’UE si sta muovendo verso una prospettiva di zero inquinamento da raggiungere entro il 2050\, e attraverso i fondi di coesione diverse iniziative sono in corso di attuazione. Un quadro della situazione attuale in Italia. \nIntervengono: \nGiorgio Cattani\, Responsabile ISPRA della Sezione monitoraggio della qualità dell’aria \nAlessio Stabellini\, Dirigente del Settore Ambiente e Agricoltura\, Comune di Ferrara \nModera: Fiorella Lavorgna \nIl webinar\, della durata di un’ora\, è organizzato da OBC Transeuropa in collaborazione con Il Sole 24 Ore nell’ambito del progetto Work for Future   e sarà ospitato da Il Sole 24 Ore e trasmesso in diretta dal suo portale  e dalla sua pagina Facebook   e Linkedin  . \nHai delle domande da porre durante l’evento? Inviale a businessinformation@ilsole24ore.com
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SUMMARY:THE SYNCOPATORS
DESCRIPTION:FIKSDAL\, FLOEN\, SLÅTTØY | SPETTACOLO \nFIKSDAL DANS STIFTELSE \n (NORVEGIA) \nThe Syncopators \n\n\n\nMartedì 5 settembre | 11.30\nMercoledì 6 settembre | 18\n\n\nPiazza Urban City\nPiazza Erbe\n\n\n\nPrima nazionale \n  \nConosciamo per lo più un tempo occidentale modellato sull’idea capitalistica di progresso\, che ha portato a una situazione globale insostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale. A partire dalle riflessioni del sociologo Rolando Vazques\, Ingri Fiskdal con The Syncopators vuole interrompere il tempo dello spazio pubblico e creare incontri inaspettati. \nA rappresentare ciò che non conosciamo sono cinque performer che attraversano la vita quotidiana delle piazze con i loro vistosi costumi e ne trasformano i cicli\, le abitudini\, i flussi\, producendo una sincope\, un cambio di ritmo. Nel tentativo di sostituire la visione unica del tempo focalizzata sulla produttività con uno sguardo invece libero\, plurale e inclusivo. \nCoreografia Ingri Fiksdal\nImplementazione Ingri Fiksdal\, Fredrik Floen\, Mariama Fatou Kalley Slåttøy\nCostumi Fredrik Floen\nCo-creatori e interpreti Harald Beharie\, Even Eilerås\, Jonathan Ibsen\, Edith Strand Askeland\, Trine Lise Moe\nInterpreti alternati Edith Strand Askeland\, Trine Lise Moe\, Daniel Sarr \nProduzione e amministrazione Eva Grainger\nProduzione e distribuzione Nicole Schuchardt\nProduzione Fiksdal Dans Stiftelse\nCon il sostegno di Arts Council Norway \nL’esibizione è sostenuta dal Performing Arts Hub Norway e dal Ministero degli Affari Esteri norvegese. \nDurata 40′ \nph_Izabella Englund \nProgramma completo del Festival: https://www.orienteoccidente.it/ \nCon il supporto di Fondazione CARITRO.\nNell’ambito del progetto Lungo Le Vie Dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, Qualità Di Vita Per Educare Alla Cittadinanza Globale\, promosso dal Comune di Rovereto e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
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SUMMARY:MOBY DICK
DESCRIPTION:TEATRO DEI VENTI | SPETTACOLO \n (ITALIA) \nMoby Dick \nSabato 2 settembre | 18.30 \nPiazza del Mart \nUna piazza vuota respira in attesa. Risuona un rumore ancestrale: su un carro venti marinai percuotono grandi botti di legno. Il ritmo scandisce il lavoro dell’equipaggio sul carro che in breve diventa palco e cantiere navale. Assi\, cime\, paranchi: i marinai costruiscono Pequod. \nIspirato al romanzo di Herman Melville\, il Moby Dick della Compagnia Teatro dei Venti è un avvicendarsi di lotte e allegre scorribande da cui emergono storie e persone. La nave è guidata dall’ombra del terribile capitano Achab che si lancia alla caccia della mostruosa balena bianca\, trascinando con sé l’intero equipaggio in un finale faccia a faccia. Il capitano contro la balena. L’uomo contro la natura\, il prodigio\, l’ignoto\, la paura dell’abisso. \nMoby Dick è una storia di destini incrociati\, di un’ancora di salvataggio che diventa predatore\, di tempeste che si abbattono sulle speranze degli esseri umani. Una storia di sogni e ossessioni. \nLo spettacolo Moby Dick ha vinto il Premio Ubu 2019 per il migliore allestimento scenico\, il Premio Rete Critica 2019 per la progettualità/organizzazione\, Last Seen 2019 spettacolo dell’anno per la rivista Krapp’s Last Post. \nIdeazione e regia Stefano Tè\nAdattamento drammaturgico Giulio Sonno\nConsulenza alla regia Mario Barzaghi\nMusiche dal vivo Alex Ascione (sax)\, Matteo Pontegavelli (tromba)\, Igino L. Caselgrandi (batteria\, percussioni)\, Domenico Pizzulo (chitarra\, synth)\nCostumi a cura di Teatro dei Venti\nDisegno luci Alessandro Pasqualini\nAudio Luigi Pascale\nScenografia Dino Serra\nProgettazione e realizzazione Dino Serra e Massimo Zanelli\nInterpreti Alessio Boni\, Oxana Casolari\, Ettore Chiummo\, Marco Cupellari\, Giacomo Dominici\, Federico Faggioni\, Francesca Figini\, Davide Filippi\, Mara Lambriola\, Giovanni Maia\, Iona Petmezakis\, Amalia Ruocco\, Antonio Santangelo\, Cesare Trebeschi\, Davide Tubertini\, Elisa Vignolo\nProduzione Teatro dei Venti\nCo-produzione Klaipeda Sea Festival (Lituania)\nCon il sostegno di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Modena\, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena\nCon il contributo di Comune di Dolo (VE)\nIn collaborazione con Associazione Echidna \nDurata 60′ \nph_Giancarlo De Luca \nProgramma completo sul sito: https://www.orienteoccidente.it/ \nNell’ambito del progetto Lungo Le Vie Dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, Qualità Di Vita Per Educare Alla Cittadinanza Globale\, promosso dal Comune di Rovereto e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
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SUMMARY:Genti diverse venute dall'Est: incontri nel Trentino della Grande Guerra
DESCRIPTION:Le testimonianze della Prima guerra mondiale in Trentino risultano ricche di incontri con persone venute da territori lontani\, portatrici di lingue\, culture e religioni diverse\, trasferite verso il fronte italo-austriaco come soldati\, lavoratori militarizzati\, prigionieri di guerra.\nLa memoria pubblica ha concesso poco spazio a tali esperienze ma tracce della presenza di chi visse da forestiero la guerra sul territorio trentino sono rimaste nel paesaggio\, nella toponomastica e nella memoria delle comunità. \nL’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa del Centro per la Cooperazione Internazionale con la collaborazione della sezione SAT di Rovereto e della Commissione Storico Culturale e Biblioteca SAT\, propone un incontro durante il quale il ricercatore e storico Marco Abram ci guiderà alla scoperta dei luoghi che sulle montagne e nelle vallate trentine portano il segno del passaggio dell’Altro in tempo di guerra.\nI progetti “Gli ultimi della Grande Guerra. Prigionieri serbi e russi sul fronte alpino” e “Grande Guerra: L’Europa in Trentino e l’incontro con l’Altro“\, sostenuti dalla Fondazione Caritro\, hanno permesso di ricostruire la geografia delle tracce lasciate da serbi\, bosniaci\, russi\, rumeni: non solo sentieri e strade che ne richiamano la presenza sul territorio\, ma anche ferrovie a cui lavorarono\, edifici di internamento\, costruzioni religiose\, lasciti monumentali.\nTracce che\, se riscoperte anche nell’attraversamento quotidiano del nostro territorio\, restituiscono consapevolezza della stratificazione delle esperienze che hanno plasmato il paesaggio trentino. \nOffrendo coordinate inedite per possibili escursioni\, l’incontro si soffermerà in particolare sulla dimensione dell’incontro\, complesso ma ricco di significati umani\, tra la popolazione trentina e le “genti diverse venute dall’Est”.\nIn occasione dell’incontro sarà possibile visitare una mostra fotografica dedicata al tema\, realizzata in collaborazione con il Museo Storico Italiano della Guerra e allestita presso gli spazi del Centro per la Cooperazione Internazionale. \nEvento ad ingresso gratuito\, gradita l’iscrizione all’evento cliccando sul bottone qui sotto. \nIscrizione all’evento
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LOCATION:Centro per la Cooperazione Internazionale\, sede di Rovereto\, Via Tartarotti 7\, Rovereto (TN)
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SUMMARY:L'invasione russa in Ucraina
DESCRIPTION:Modera: Irina Yuriv \nIntervengono: \nNona Mikhelidze – Istituto Affari Internazionali \nAlessandra Russo – Università di Trento \nGiorgio Comai – Osservatorio Balcani e Caucaso \nMicol Flammini – Il Foglio
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LOCATION:Sala Falconetto\, Palazzo Geremia\, via Belenzani 20\, Trento\, Italia
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SUMMARY:SETE Festival
DESCRIPTION:SETE Festival – Il clima è cambiato \nDue giorni di musica\, incontri\, stand-up comedy\, cinema\, laboratori\, giochi\, installazioni e dibattiti. La prima edizione di SETE Festival porta con sé un obiettivo chiaro: affrontare il cambiamento climatico attraverso un cambiamento di prospettiva. Non sono necessari dati\, né proiezioni per comprendere l’importanza di una risorsa come l’acqua per l’intero pianeta. SETE Festival porta nella città della Quercia scienziati\, attivisti\, divulgatori\, artisti e musicisti per parlare di crisi climatica\, tecnologia\, arte e futuro. \nIngresso gratuito \nScopri il programma completo sul sito di SETE Festival
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LOCATION:Giardini Perlasca\, Rovereto
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SUMMARY:Accademia dell’Euregio - Guerra e pace in Europa
DESCRIPTION:Lo scambio congiunto\, il programma multilingue e la possibilità di conoscere personalità interessanti provenienti dai tre territori rendono l’Accademia dell’Euregio un grande arricchimento per tutti i partecipanti. \nProgramma Accademia dell’Euregio 2023 (.pdf\, 4 MB) 
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LOCATION:Dobbiaco\, Dobbiaco (BZ)
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SUMMARY:ArciFesta 2023
DESCRIPTION:Da ormai 14 anni l’estate mantovana in Piazzale Te è animata da ArciFesta\, la grande manifestazione popolare organizzata da Arci Mantova\, dove ogni sera centinaia di persone possono stare insieme\, divertirsi e godere di grande musica e buon cibo. Dal 30 giugno al 30 luglio\, tutte le sere dal giovedì alla domenica\, 20 appuntamenti musicali (e non solo) che spaziano dal rock al blues\, passando per il cantautorato\, le musiche etniche e popolari\, il rap e il jazz. Tutti i concerti e gli spettacoli (inizio ore 22.00) sono ad ingresso libero e gratuito.\n\nLo stand gastronomico (apertura ore 19.30 – non è necessaria la prenotazione) propone come sempre le eccellenze della cucina mantovana\, realizzate con prodotti per la maggior parte provenienti dalle aziende del territorio.\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://www.arcimantova.com/2023/06/05/arci-festa-2023/
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SUMMARY:Quali spazi per costruire un'Europa accogliente dal basso?
DESCRIPTION:Con una certa periodicità si riaccende in Italia il dibattito sul tema migratorio\, spesso in seguito a tragici episodi come quello di Cutro che ha portato alla morte di almeno 90 persone sulle coste calabresi. La questione delle migrazioni e delle politiche di asilo è da sempre terreno di divisioni e scontri sia a livello nazionale che europeo. A livello comunitario – complici anche gli stati membri – l’Unione europea si è impegnata a formulare nuove politiche e strategie ma il dossier di riforma avanza molto lentamente e tutti i principali nodi per riformare il sistema nel senso di una condivisione di responsabilità restano irrisolti\, mentre emerge chiaramente una politica comune delle espulsioni\, di controllo delle frontiere\, di criminalizzazione della solidarietà e del soccorso in mare con gravi rischi di violazione delle norme internazionali\, dei diritti umani delle persone in movimento e di restringimento dello spazio civico per tutti. \nCome siamo arrivati a questo punto? Quali sono le responsabilità dell’UE\, e quali degli stati membri? Qual è il ruolo e quali le possibilità per la società civile europea di attivarsi per rivendicare un modello di gestione delle migrazioni che metta al centro i diritti fondamentali\, la solidarietà\, il rispetto della vita umana? Nel seminario ripercorreremo i passaggi che hanno portato alle attuali politiche europee in materia di migrazioni e asilo ed esploreremo possibili strade per cambiarle\, a partire dalla necessità di una riflessione critica sulle costruzioni sociali\, storiche\, politiche ed economiche su cui attualmente si fondano discorsi e pratiche in materia di migrazioni in Europa. \nIl seminario si propone i seguenti obiettivi: \n\nleggere i fenomeni migratori in una prospettiva di politiche europee;\ncomprendere le principali sfide e gli ostacoli nel processo di riforma delle politiche europee in materia di migrazione e asilo inquadrandole nello specifico funzionamento del processo decisionale europeo\, con un’attenzione particolare al ruolo delle istituzioni UE e a quello degli Stati membri;\noffrire una panoramica sui più recenti sviluppi di policy a livello europeo e sulle prospettive future;\nanalizzare alcuni tentativi di riforma promossi della società civile\, esaminando spazi di azione e mobilitazione a livello europeo a transnazionale volti a promuovere politiche migratorie nel senso della solidarietà e del rispetto dei diritti umani e offrendo spunti per l’advocacy europea;\noffrire spunti per una lettura critica dell’architettura istituzionale delle politiche migratorie che si fonda su costrutti che non sono ‘neutri’ o ‘naturali’ ma storicamente e socialmente costruiti.\n\nIl seminario ha una durata di due ore. Saranno incoraggiati momenti di confronto aperto e dialogo con le/i partecipanti. \nPartecipazione gratuita previa registrazione tramite questo link  . \nAl termine del seminario sarà offerto un piccolo rinfresco. \nIntervengono: \nAllegra Salvini\, Florence Must Act – Italy Must Act \nRossella Vignola\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nBio delle relatrici: \nAllegra Salvini\, EU Advocacy Coordinator per Europe Must Ac  t\, Presidente dell’APS Italy Must Act e Coordinatrice del capitolo locale Florence Must Act. Fino al 2021 ha lavorato presso il Parlamento Europeo: prima presso la Commissione LIBE e presso l’ufficio della parlamentare Tineke Strik. \nRossella Vignola\, project manager presso Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento con un background di ricerca su tematiche legate alla società civile\, migrazioni\, politiche europee\, partecipazione. Formatrice sui temi delle politiche europee in materia di diritti fondamentali. \nSeminario organizzato nell’ambito del progetto Transnational Political Contention in Europe\, cofinanziato dal programma Erasmus Plus\, Azione Jean Monnet. \nINFO: \nRossella Vignola \ne-mail: vignola@balcanicaucaso.org | segreteria@balcanicaucaso.org
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LOCATION:Caffè letterario “Le murate”\, Piazza delle Murate\, Firenze
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SUMMARY:Coesione: Turismo e mobilità ciclistica nell'area adriatico-ionica
DESCRIPTION:Modera: Fiorella Lavorgna\, Il Sole 24 Ore \nIntervengono: \nMarco Ranocchiari\, Collaboratore OBC Transeuropa \nPaolo Perucci\, Direzione Centrale Infrastrutture e Territorio\, Regione Friuli Venezia Giulia \nJessica Casagrande\, EuroVelo\, Federazione Ciclistica Europea (ECF) \nIl webinar\, della durata di un’ora\, è organizzato da OBC Transeuropa in collaborazione con Il Sole 24 Ore nell’ambito del progetto Work for Future e sarà ospitato da Il Sole 24 Ore e trasmesso in diretta dal suo portale   e dalla sua pagina Facebook   e Linkedin  . \nHai delle domande da porre durante l’evento? Inviale a businessinformation@ilsole24ore.com
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SUMMARY:Un approccio femminista alla giustizia
DESCRIPTION:Lepa Mlađenović\, femminista\, tra le fondatrici delle Donne in Nero di Belgrado e attivista per i diritti della comunità LGBT+\, è stata una delle figure più importanti del movimento contro la guerra in Serbia. Prima\, durante e dopo le guerre di dissoluzione jugoslava\, Lepa ha continuato a intessere relazioni con donne e attiviste in tutti i paesi della regione\, in Italia e a livello internazionale. \nIn occasione della mostra fotografica di Mario Boccia “Sarajevo 1992-1996. L’assedio più lungo” esposta al Museo Storico Italiano della Guerra fino al 10 settembre 2023\, un doppio appuntamento con Lepa Mlađenović per riscoprire insieme il ruolo dell’attivismo e della partecipazione dal basso nella costruzione di relazioni internazionali più umane. \nEvento realizzato in collaborazione con il Museo storico italiano della Guerra\, con il sostegno del Comune di Rovereto e del progetto Trapoco. Transnational political contention in Europe\, cofinanziato dal programma Erasmus+ (Azione Jean Monnet) dell’Unione europea. \n\n \nComune di Rovereto \n\n 
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LOCATION:Casa delle donne\, via della Terra 29\, Rovereto (TN)
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SUMMARY:Solidarietà internazionale para siempre - Incontro con Lepa Mlađenović
DESCRIPTION:Un dialogo attorno a alcune parole cardine per raccontare\, pensare e rafforzare l’attivismo transnazionale e le relazioni tra Italia e Balcani. \nLepa Mlađenović\, femminista\, attivista per i diritti della comunità LGBT+ e tra le fondatrici delle Donne in Nero di Belgrado\, è stata una delle figure più importanti del movimento contro la guerra in Serbia. Prima\, durante e dopo le guerre di dissoluzione jugoslava Lepa ha continuato a intessere relazioni con attiviste e attivisti in tutti i paesi della regione\, in Italia e a livello internazionale. \nNei racconti di molte sue compagne bosniaco-erzegovesi emerge spesso il nome di Mario Boccia\, autore della mostra Sarajevo 1992-1996. L’assedio più lungo e testimone importante delle guerre di dissoluzione jugoslava. Mario è citato soprattutto come un amico\, che ha trasformato il suo lavoro di fotoreporter in un atto concreto di amore e solidarietà verso il loro paese.\n\n\nGrazie alla facilitazione di Lepa Mlađenović\, l’incontro adotterà un approccio partecipativo. Attraverso l’alternarsi di momenti narrativi e momenti di scambio\, si esploreranno le relazioni di solidarietà sviluppatisi tra l’Italia e i Balcani in questi tre decenni.\n\nMettendo in dialogo le esperienze di attivismo vissute negli anni Novanta e quelle contemporanee – dalle iniziative lungo la Rotta Balcanica alle reti femministe\, dall’impegno per la memoria e quello per i diritti – i partecipanti potranno costruire insieme una sorta di “lessico familiare” della solidarietà transnazionale utile\, speriamo\, a raccontare\, pensare e rafforzare le relazioni tra le due sponde dell’Adriatico.\n\n\nConcluderà l’incontro Mario Boccia che\, partendo da alcune immagini della sua esperienza di solidarietà con i Balcani\, proverà a “illustrare” questo lessico emergente.\n\nPer motivi organizzativi\, l’evento prevede un numero massimo di 20 partecipanti. Puoi iscriverti cliccando sul bottone qui sotto. \nIscriviti all’eventoLa partecipazione all’incontro include la possibilità di visitare la mostra di Mario Boccia\, esposta al Museo storico italiano della Guerra \nFoto: Sarajevo\, il Tribunale delle Donne (Foto Clara Casagrande) \nEvento realizzato in collaborazione con il Museo storico italiano della Guerra\, con il sostegno del Comune di Rovereto e del progetto Trapoco. Transnational political contention in Europe\, cofinanziato dal programma Erasmus+ (Azione Jean Monnet) dell’Unione europea. \nComune di Rovereto \n 
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LOCATION:Museo Storico Italiano della Guerra\, Via Guglielmo Castelbarco\, 7\, Rovereto (TN)\, 38068
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SUMMARY:Transnational solidarities in the Balkans: migration justice worldmaking
DESCRIPTION:The event\, organised by the Institute of International Relations (IRMO  ) and OBCT in partnership with Agitate!  aims at disseminating the research findings of the TraPoCO Jean Monnet Network. Transnational Political Contention in Europe\, targeting think tanks\, the academia\, and NGO practitioners\, as well as local civil society organizations\, policy-makers and other stakeholders. \nThe event will focus on the Western Balkans migration route\, which has been largely crossed since the 2015 long summer of migration by people on the move striving to access the territory of the European Union to lodge an asylum claim. \nTaking into account the research and experience in the field\, the meeting will discuss the capacity of European civil society actors to challenge the EU border policies from below\, their efforts to propose alternative narratives on migration\, their joint work to build a European political space of solidarity\, and their idea of care in a transnational context as well as the opportunities and limitations offered by the European space to build a Europe of solidarity from below. \nThe meeting will benefit from the exchange between researchers and human rights activists engaged in supporting people on the move and denouncing the violation of human rights at the borders of the EU. \nThe event will be held in person at Roda / Rodino   (Gnijezdo\, Žerjavićeva 10\, Zagreb). It is also possible to watch the event live by clicking on this Zoom link  . \nThe event is organised in the framework of the TraPoCo project. The TraPoCo Jean Monnet Network comprises the Faculty of Political Science of the Scuola Normale Superiore  ; the Department of Sociology of the University of Belgrade  ; the School of Politics and International Relations and UCD College of Business of the University College Dublin  ; the Institute of Forest\, Environmental\, and Natural Resources Policy of the University of Natural Resources and Life Sciences   of Vienna; the think tank OBC Transeuropa\, and the NGO The Good Lobby  . \nThe project TraPoCo is co-financed by the ErasmusPlus\, Jean Monnet Action of the European Union. \nAgenda\nTransnational solidarities in the Balkans: migration justice worldmaking \nDate and Venue: June 19\, 2023 | 14:30 – 17:00 \nRoda / Rodino\, Gnijezdo \nOpening: Senada Šelo Šabić\, Institute for Development and International Relations \nIntroduction: Luisa Chiodi\, OBC Transeuropa \nGrassroots European Solidarity along the Balkan Route. Solidarity at the borders: Chiara Milan\, Scuola Normale Superiore \nUrgencies and emergencies of the Transbalkan tribunal for justice: sowing transnational and translocal migration justice movement: Emina Bužinkić\, Institute for Development and International Relations \nSolidarity bridges – everyday labor of border abolition: Nidžara Ahmetašević\, Frontline Defenders \nIntercultural mediation as a bridge: Uršula Lipovec Čebron\, University of Ljubljana \nBorder Deaths and Solidarities: Marijana Hameršak\, Institute of Ethnology and Folklore Research \nClosing remarks: Luisa Chiodi\, OBC Transeuropa \n— — \nZoom link: \nhttps://us06web.zoom.us/j/89287718504  \nID: 892 8771 8504 \nContact information: \nRossella Vignola vignola@balcanicaucaso.org | segreteria@balcanicaucaso.org
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SUMMARY:SGRI 2023 Conference
DESCRIPTION:Per maggiori dettagli\, si veda il programma sul sito ufficiale dell’evento.
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LOCATION:Università di Catania\, Polo Didattico\, via Gravina 12\, Catania
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SUMMARY:Serbia and Bosnia Herzegovina: the war in Ukraine and new risk scenarios in the Western Balkans
DESCRIPTION:The invasion of Ukraine by the Russian Federation (on February 24th\, 2022)\, has shocked the European continent\, calling into question how international relations could enter a possible military escalation\, requiring a review of the European collective security\, and how the EU enlargement and neighborhood policies in Eastern and Southeastern Europe shall be reviewed today. The effects of war in Ukraine are not only likely to disrupt the parties directly in conflict\, but also\, they will have repercussions in other areas of the European continent\, such as the Western Balkans that have been the focus of stabilization efforts by Italy and the European Union for long. Today\, with the Russian invasion of Ukraine\, the risks of destabilization in the Western Balkans are growing\, especially due to the Kremlin’s traditional sphere of influence in the region. \nThe study here presented – conducted between January and May 2023\, and financed by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation/UAP Unit for Analysis and Policy Planning – aims to analyze the evolution of the situation in the Western Balkans\, particularly in Serbia and Bosnia and Herzegovina\, based on the Russian Federation’s invasion of Ukraine\, and to identify and understand the new possible risks and fragilities in the area. \nThe objective of the online seminar is to explore what is the impact of the war in Ukraine and what it may be in the future in Serbia and Bosnia and Herzegovina\, in consideration of their national political forces and settings\, of their civil societies and of the international community. The study results will be presented and debated by some discussants from Serbia and Bosnia and Herzegovina. \nPROGRAMME\nOpening remarks \nAndrea Cascone\, Maeci (TBC) \nResearch findings \nFrancesco Martino (OBCT) and Anna Ferro (CeSPI) \nDiscussion \nSasha Seregina\, civic society activist\, Belgrade\nDenis Džidić\, Executive Director\, Balkan Investigative Reporting Network Bosnia Herzegovina (BIRN BiH)\nEdina Bećirović\, Associate Professor at the Faculty of Criminal Justice\, Criminology\, and Security Studies at the University of Sarajevo\nJovan Teokarević\, Professor of Comparative Politics at the Faculty of Political Sciences\, University of Belgrade and at College of Europe (Natolin Campus) \nConcluding remarks \nLuisa Chiodi\, Director OBCT \nWorking language: English
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SUMMARY:Il ruolo dell’Ue nelle crisi internazionali: il caso dell'Ucraina
DESCRIPTION:Interventi \nFrancesco Privitera – Università di Bologna \nGiorgio Comai – Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nMikhail Minakov – Kennan Institute\, Woodrow Wilson Center for International Scholars di Washington \nIntroduce e modera: Fabio Casini – CDE Punto Europa Forlì \nINFO: \nCDEITA – Rete Italiana dei Centri di Documentazione Europea \nWeb: http://cdeita.it/ \nRegistrazione per l’evento \nDiretta web su Youtube
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SUMMARY:WEBINAR - What avenues for environmental struggles in Europe?
DESCRIPTION:Come dimostra la campagna transnazionale Save the Blue Heart of Europe per proteggere gli ultimi fiumi selvaggi d’Europa\, le mobilitazioni ambientali transnazionali possono avere successo. Quali sono gli ingredienti del successo e quali sono le nuove strade per le lotte ambientali in Europa? \nAs the transnational campaign Save the Blue Heart of Europe to protect Europe’s last wild rivers shows\, transnational environmental mobilisations can be successful. What are the ingredients for success and what are the new avenues for environmental struggles in Europe?  \n\n\nTwo recent pieces of news have brought hope to environmental and climate movements in Europe and globally. The first news is from Albania\, where the government has announced the establishment of a national park dedicated to protecting the Vjosa River. The Vjosa River is one of Europe’s last remaining wild rivers\, free from dams and dikes. The decision to create a national park is a result of a decade-long transnational mobilization by various organizations and activists led by the Save the Blue Heart of Europe  coalition. The case of the Vjosa River and the coalition’s success can serve as an inspiration and example for climate activists in other contexts. \nThe second news comes from the United Nations\, where the General Assembly passed a historic resolution requesting the International Court of Justice to issue an opinion on the legal responsibilities of states in combating climate change. This resolution was initiated by law students from Pacific islands threatened by climate change. Although the Court’s opinion will not be binding on national courts\, it has the potential to influence judges globally and impact the international legal system. Climate activists have welcomed this resolution as it broadens the Court’s mandate to include climate action and can clarify the legal obligations of governments. It also provides an additional tool for civil society to pursue legal challenges against governments on environmental issues. \nIn several European countries\, a number of pro-environmental judgments resulting from forms of civic mobilization have already been signaling the ‘suppletive role’ of courts in climate matters in the face of government inaction for some years. While dissent and protests are increasingly criminalized and repressed across Europe\, legal activism appears to be one of the remaining avenues for civil society to deploy the emancipatory power of law. \nMany are looking with interest at the case of the Albanian river\, especially in the Balkan region where hydroelectric power plants threaten many other rivers\, and environmental struggles are not limited to this\, as evidenced by the many mobilizations active in the area. For the countries of the region\, mobilizations on the environment  are also part of the process of European Union integration\, with the EU playing  an ambivalent and sometimes contradictory role. \nWhy is the Save the Blue Heart of Europe campaign a successful example of transnational collective action? How can the EU enhance its support for environmental initiatives in the region and promote participatory and inclusive decision-making processes in the Enlargement countries? Amidst growing criminalization and repression of dissent and protests in Europe\, is legal activism truly one of the remaining powerful tools for civil society fighting for the environment? \nAn online conversation with:\nAmelie Huber\, Euronatur/Save the Blue Heart of Europe  \nThomas Waitz\,  MEP\, Group of the Greens/European Free Alliance \nJelena Pesic\, researcher\, University of Belgrade \nLucie Greyl\, activist and researcher\, A Sud association \nDiscussant: Charalampos Kontonis\, Policy Advisor in Western Balkans Working Group\, European Parliament \nModeration: Luisa Chiodi\, OBC Transeuropa \nFollow the event live on OBCT Facebook page  .  \nThe event will be held in English. \nSpeakers’ bio\nAmelie Huber is freshwater project manager at Euronatur Foundation  \, Germany\, where she helps coordinate the Save the Blue Heart of Europe campaign\, an initiative aiming to halt destructive hydropower development in the Western Balkans. Before that\, she spent several years researching hydropower conflicts in the Eastern Himalayan region of India. She holds a PhD in Political Ecology from the Institute of Environmental Sciences and Technology in Barcelona. \nThomas Waitz is a member of the European Parliament for the Austrian Greens and co-chair of the European Green Party. In his political work he focuses on environmental issues and sustainable agriculture\, as well as a strong foreign and peace policy. He is particularly active on EU accession and the relations with Western Balkan countries. Thomas is an organic farmer\, forester and beekeeper. \nJelena Pesić is Assistant Professor at the Department of Sociology\, Faculty of Philosophy\, University of Belgrade. She is interested in theoretical foundations of collective action and social movements\, but also has experience in conducting surveys\, quantitative data analysis\, and collecting qualitative data on social movements\, civic activism\, and protests. She has been involved in two research projects related to recent civic protests in Serbia. In addition\, she is experienced in international comparative surveys and research projects\, such as “Eastern Enlargement – Western Enlargement. Cultural Encounters in the European Economy and Society after the Accession”\, “Understanding Nascent Capitalism in Eastern Europe”\, “Informal Relations Between Politics and Economy in Post-Socialism”. \nLucie Greyl. Anthropologist by training Lucie is a member of the Italian environmental Organisation A Sud   since 2008 where she works as a project manager\, research and trainer. Lucie is also president of CDCA – the Documentation Centre on Environmental Conflicts. Environmental and climate activists\, Lucie coordinates the Giudizio Universale Campaign  \, promoting the climate litigation against the Italian State for insufficiency of the State climate measures\, presented in court June 2021. \nContact information: \nRossella Vignola vignola@balcanicaucaso.org | segreteria@balcanicaucaso.org \nThe webinar is organised in the framework of the project TraPoCo. Transnational Political Contention in Europe co-financed by the ErasmusPlus\, Jean Monnet Action of the European Union.
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SUMMARY:How to communicate data so people understand you
DESCRIPTION:Vivere in un’epoca “informata dai dati” significa guardare il mondo attraverso la lente dei numeri\, della scienza e delle statistiche. Ma i dati non parlano da soli e\, come giornalisti\, il nostro impegno è quello di trasmettere le informazioni al pubblico in modo efficace\, affidabile e coinvolgente. Come possiamo quindi affrontare la complessità del mondo che ci circonda quando la capacità di leggere numeri e grafici non viene insegnata a scuola? In questa sessione si analizzano – con esempi reali – cosa funziona e cosa no nella comunicazione e visualizzazione dei dati. \nPartecipano le giornaliste Gianna-Carina Grün (Deutsche Welle)\, Catherine André (Alternatives Economiques)\, Elisabetta Tola (Radio3 Scienza\, Facta). Modera Federico Caruso.
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SUMMARY:Russia-Ucraina: come siamo arrivati a questa guerra?
DESCRIPTION:Come siamo arrivati a questa guerra? Difficile vederci chiaro\, ma ancor meno se non siamo informati. \nSerata di approfondimento con Giorgio Comai\, ricercatore di OBC Transeuropa/Centro per la Cooperazione Internazionale\, esperto di spazio post-sovietico\, che non andrà nei dettagli delle dinamiche della guerra combattuta\, ma condividerà con noi riflessioni più ampie\, che aiuteranno a capire cosa c’è stato prima dell’invasione russa dell’Ucraina e che cosa ci potrebbe essere poi. \nINFO: \nPagina dedicata all’evento 
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SUMMARY:Transnational Political Contention and the protection of rights and democracy in Europe
DESCRIPTION:Transnational political dynamics are growing: some question the EU liberal order\, while others contribute to strengthening democratic guarantees at the European and domestic level as well in candidate countries. The TraPoCo (Transnational Political Contention in Europe) Jean Monnet network contributed to developing a field of research that looks at the interaction of practices and processes that cross the borders of nation-states and have an impact on the functioning of democracy inside and outside the Union. \nTraPoCo scholars focused on the advancement of research on the practices of mobilisation and protest of actors such as social movements\, activists\, civil society organisations\, trade unions\, etc. in transnational political arenas on issues relating to European integration. In particular\, TraPoCo looked at how\, in what forms\, and under what conditions the societal actors that work for the enlargement of the space of fundamental rights benefit from transnational political spaces at EU level and\, in turn\, contribute to European integration in some form and reinvigorate democracy in the EU and its Member States. \nThis event will be an opportunity for TraPoCo partners to share their most cutting-edge research outcomes with civil society and policy-makers\, with a focus on policy implications at the EU level. \nThe event will be held in person at Maastricht University Brussels  . It is also possible to watch the event live by clicking on this Zoom link  . \nRegistration is mandatory. Please fill out this short form  to register for the event. \nThe TraPoCo Jean Monnet Network comprises the Faculty of Political Science of the Scuola Normale Superiore  ; the Department of Sociology of the University of Belgrade  ; the School of Politics and International Relations and UCD College of Business of the University College Dublin  ; the Institute of Forest\, Environmental\, and Natural Resources Policy of the University of Natural Resources and Life Sciences  of Vienna; the think tank OBC Transeuropa\, and the NGO The Good Lobby  . \nThe project TraPoCo is co-financed by the ErasmusPlus\, Jean Monnet Action of the European Union. \nAgenda\nTransnational Political Contention and the protection of rights and democracy in Europe. Final Conference \nDate and Venue: June 7\, 2023 – Maastricht University Brussels Campus\, Bel Etage Room\nAv. de Tervueren 153\, 1150 Brussels\, Belgio \n9:00: Opening: Chair\, Kelsey Beltz\, The Good Lobby \nWelcome speech: Ylenia Destito\, Jean Monnet Programme adviser\, European Commission\, EACEA \nIntroduction: Aron Buzogany\, Boku University Vienna \nPolicy paper discussions: \n9:30 – 10:00 | The transnational dimension of Environmental struggles\nPolicy paper presentation: “Environmental initiatives in Serbia and their European perspective”\,\nJelena Pešić\, Faculty of Philosophy\, University of Belgrade \nDiscussant:\nGiuseppe Di Paola\, Directorate General for Environment\, European Commission \n10:00 – 10:30 | Migration and Transnational Participation\nPolicy paper presentation: “Towards the 2024 European elections: Cities and civil society as MEP key partners for a radical reform of EU migration policy”\, Federico Alagna\, Faculty of Political and Social Sciences\, Scuola Normale Superiore \nDiscussant:\nRita Biconne\, ALDA\, European Association for Local Democracy \n10:30 – 10:45 Coffee break \n10:45 – 11:45 | Building transnational civic spaces in the EU\nPolicy paper presentation: “The transnational experience of domestic civil society organisations: Italian CSOs exploring the EU multilevel polity”\, Luisa Chiodi\, Director\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nDiscussants:\nMEP Sergey Lagodinsky\, Greens/EFA\nRoy Virah-Sawmy\, Programme Manager CIVITATES \n11:45 – 12:30 | A transnational space for Trade Unions and Labour issue\nPolicy paper presentation: “The human rights implications of the Minimum Wage Directive”\, Graham Finlay\, School of Politics and International Relations\, University College Dublin \nDiscussants:\nTorsten Müller\, Senior Researcher\, European Trade Union Institute\nPablo Sanchez\, Policy Advisor\, European Public Service Union \n12:30 – 13:00 Concluding remarks: Chiara Milan\, Faculty of Political and Social Sciences\, Scuola Normale Superiore \n13:00 Lunch \n— \nContact information: \nRossella Vignola\, vignola@balcanicaucaso.org | segreteria@balcanicaucaso.org
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SUMMARY:E ora? La Turchia dopo le elezioni
DESCRIPTION:Quale situazione si prospetta per il futuro della Turchia dopo la conferma di Erdogan e con un parlamento a maggioranza nazionalista e conservatrice?Se ne discuterà con Fazila Mat\, ricercatrice e analista di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\, e con Lea Nocera\, docente dell’Università di Napoli L’Orientale e direttrice della rivista Kaleydoskop – Turchia\, Cultura e Società. \nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \nINFO: \nEvento sulla pagina Facebook di Associazione A voce Alta  .
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