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SUMMARY:The New Economic Governance prescriptions in the field of healthcare systems
DESCRIPTION:1 Marzo 2024 12:30 – 1 Marzo 2024 13:30\nOrganizza: OBCT\, University College Dublin\nCategoria: Webinar \n\n\nDopo la crisi finanziaria del 2008\, l’UE ha introdotto un regime di Nuova Governance Economica che ha consentito interventi dell’UE in aree fino ad allora escluse dall’azione comunitaria\, come la sanità. Il webinar esplora le implicazioni di questi interventi ed esamina aspetti cruciali per le prospettive della democrazia europea e dello stato sociale\, come le politiche del lavoro e il ruolo dei movimenti sindacali \n\n\nOn Friday the 1st March at 12.30-13.30\, we are delighted to welcome Roland Erne  (University College Dublin and member of our Political Contestation in Europe TraPoCo  network) to discuss the impact of the EU’s interventions in healthcare for European labour movements\, democracy\, and welfare states. \nRoland Erne will present the work he published with Sabina Stan in the journal Socio-Economic Review on the EU’s New Economic Governance prescriptions in healthcare  . \nAfter the 2008 financial crisis\, the EU introduced a new economic governance regime that enabled EU interventions in areas hitherto seen as a domain of national policy making. Stan and Erne explore the implications of this shift based on a contextualised analysis of the EU’s country-specific healthcare policy prescriptions for Germany\, Ireland\, Italy\, and Romania. \nTheir study shows that the EU economic governance interventions in healthcare from 2009 to 2019 favoured the services commodification across all countries; and assesses the potential for transnational collective actions of trade unions and social movements triggered by them. \nThe webinar examines aspects that are crucial for the prospects of European democracy\, namely labour politics and the role of labour movements in the advancement of democracy and social welfare at EU level. \nThe sociologist Devi Sacchetto (University of Padua)  will open the discussion about the study’s implications for research and labour movements. \nThe webinar will be held in English. \nSpeakers:\nRoland Erne\, Professor of European Integration and Employment relations at the University College Dublin \nDiscussant:  Devi Sacchetto\, Professor of Sociology of work the University of Padua \nChair: Luisa Chiodi\, director OBCT \nTo register please click here\nContact information: \nRossella Vignola vignola@balcanicaucaso.org | segreteria@balcanicaucaso.org \nThe webinar is organised in the framework of the project TraPoCo. Transnational Political Contention in Europe   co-financed by the ErasmusPlus\, Jean Monnet Action of the European Union.
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SUMMARY:Europrogettazione per la cooperazione internazionale
DESCRIPTION:Conoscere gli strumenti di project management non garantisce di per sé l’elaborazione di progetti competitivi. Cosa fa di un buon progetto un progetto vincente? Come partecipare ai bandi dell’Unione Europea e compilare domande di finanziamento efficaci? \nIl corso affronterà i fattori di qualità della progettazione ed in particolare: la pertinenza del progetto al bando e al contesto di intervento; la qualità e coerenza della logica di intervento e dei metodi di implementazione; la sostenibilità futura e lo sviluppo di effetti moltiplicativi e diffusivi; il costo-efficacia dell’azione. Questi concetti saranno applicati ad un caso studio concreto che permetterà di simulare la compilazione di una domanda di finanziamento ad un bando europeo nel settore della cooperazione internazionale. \nLa proposta formativa si pone in continuità con il corso e-learning PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e permetterà di applicare concretamente gli strumenti appresi durante la formazione pregressa. \nObiettivi \n\nSaper utilizzare gli strumenti di project management nell’elaborazione di proposte progettuali\nConoscere i fattori di qualità della progettazione e saperli applicare ai progetti di cooperazione internazionale\nAcquisire gli elementi fondamentali della tecnica di compilazione delle application form dei bandi europei nel settore della cooperazione internazionale\n\nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di ideare e sviluppare progetti europei\, in particolare nel settore della cooperazione internazionale. \nE’ richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese. \nMetodologia \nIl lavoro si presenta nella forma di corso-laboratorio durante il quale i partecipanti saranno accompagnati nella compilazione di un formulario per la partecipazione ad un bando del programma AMIF (Fondo Asilo\, Migrazione\, Integrazione) della UE.\nLa formazione che verrà erogata online in modalità sincrona\, alternerà input teorici ed esercitazioni pratiche in gruppi di lavoro. La didattica prevede una modalità blended\, che combina lavoro in presenza online nelle giornate indicate a programma e lavoro a distanza in sottogruppi nelle settimane tra i diversi appuntamenti. \nProgramma \nIntroduzione e patto formativo\, i fattori di qualità nella progettazione\, presentazione del caso di studio e compilazione del quadro logico\nM 21 FEBBRAIO 2024 | 17.00 – 20.00\nG 22 FEBBRAIO 2024 | 17.00 – 20.00\nS 24 FEBBRAIO 2024 | 09.30 – 12.30 \nFeedback sugli elaborati del quadro logico\, avvio della compilazione dell’application form: relevance\, quality (prima parte)\, impact\nM 6 marzo 2024 | 17.00 – 20.00\nG 7 marzo 2024 | 17.00 – 20.00\nS 9 marzo 2024 | 09.30 – 12.30 \nPeer review e feedback del formatore sugli elaborati dei gruppi di lavoro. Compilazione dell’application form: workplan\, work packages\, activities resources and timing (prima parte); quality (seconda parte); ethics\nL 25 MARZO 2024 | 17.00 – 20.00\nM 26 MARZO 2024 | 17.00 – 20.00\nM 27 MARZO 2024 | 17.00 – 20.00 \nPeer review e feedback del formatore sugli elaborati dei gruppi di lavoro. Compilazione dell’application form: il budget; workplan\, work packages\, activities resources and timing (seconda parte)\nM 17 APRILE 2024 | 17.00 – 20.00\nG 18 APRILE 2024 | 17.00 – 20.00\nS 20 APRILE 2024 | 09.30 – 12.30\n \nFeedback del formatore sugli elaborati dei gruppi di lavoro. Valutazione del corso e conclusioni\nM 8 maggio 2024 | 17.00 – 20.00 \nGruppo di lavoro \nValentino Piazza\, formatore e progettista\, esperto in progetti di cooperazione allo sviluppo in ambito non governativo e in progetti nell’ambito delle politiche sociali\, culturali e di cittadinanza dell’Unione Europea\, collaboratore dell’ONG Progettomondo di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo. \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso \nCentro per la Cooperazione Internazionale\,  \nu.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it  \nQuota iscrizione\n\nEuro 380\,00.\nEuro 310\,00 per chi è iscritto/a o ha completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e per chi ha frequentato Monitorare con metodo ed. 2022 o Gestire progetti europei ed. 2023.\nGratuito per studenti e studentesse dell’Università di Trento.\n\nLa quota è da versare a seguito della ricezione della mail di avvenuta selezione al corso\, che verrà inviata entro il 19 febbraio 2024. \nSi chiede alle persone appartenenti agli di organismi volontari di cooperazione allo sviluppo operanti in Trentino e di associazioni e comitati aderenti all’Assemblea del Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani\, nonché volontari e/o personale del network di TALETE di contattare Giovanna Dell’Amore per valutare la congruità del profilo d’ingresso e conoscere la quota d’adesione facilitata a loro riservata (cambia in base al profilo dell’iscritto/a)
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SUMMARY:Inverno al Parco - SULLE ORME DI DARWIN | Verde come l’Italia
DESCRIPTION:Sabato 17 febbraio | ore 15.00 | DARWIN DAY \nSULLE ORME DI DARWIN | Verde come l’Italia \nCuneo\, La Casa del Fiume\, piazzale W. Cavallera 19 \nIncontro per famiglie con bambini 7-10 anni. \nGianumberto Accinelli\, autore di ‘Verde come l’Italia. Cento anni di storia del nostro paese’ (Il Battello a vapore\, 2023)\, ci racconta che in cento anni il destino si può cambiare e che natura e uomo possono convivere. Un leone con il mal di pancia a Bologna\, gabbiani obesi a Roma\, l’arrivo di insetti alieni dall’America\, termiti fameliche che vogliono divorare un’intera cittadina romagnola\, il ritorno dei lupi sugli Appennini e il loro incontro con le nutrie in pianura. Ma anche un fiume ai piedi del Vesuvio che si trasforma in una cloaca rossa\, un’onda anomala ad Alghero sollevata dai cambiamenti climatici e l’eterna battaglia delle zanzare per la sopravvivenza. Racconti in bilico tra catastrofe e salvezza\, tra problemi e le loro soluzioni: pezzetti di storia che\, uniti\, formano il grande puzzle dell’Italia di oggi.
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SUMMARY:L'accordo Italia-Albania e le politiche europee sull'asilo
DESCRIPTION:Rossella Vignola di OBC Transeuropa tiene il seminario “L’accordo Italia-Albania e le politiche europee sull’asilo”. Un’opportunità per riflettere sulle sfide migratorie contemporanee in una prospettiva europea e sul possibile ruolo della società civile per rivendicare un modello di gestione delle migrazioni che tenga al centro diritti fondamentali\, solidarietà e rispetto della vita umana. \n\n\nLa questione delle migrazioni e delle politiche di asilo è da sempre terreno di divisioni e scontri nell’Unione europea e tra i suoi paesi membri. Da tempo l’Unione europea è impegnata nel difficile processo di riforma delle sue politiche di asilo dal quale sta emergendo chiaramente una politica delle espulsioni\, esternalizzazioni e di controllo delle frontiere esterne con gravi rischi di violazione dei diritti umani e delle norme internazionali in materia di asilo e protezione dei diritti delle persone in movimento. Durante l’incontro ripercorreremo i passaggi principali che hanno portato alle attuali politiche europee in materia di migrazione e asilo\, analizzeremo il ruolo dell’UE e degli Stati membri nel progressivo appiattimento sugli obiettivi di sicurezza a scapito dei diritti fondamentali fino al discusso accordo Italia-Albania per la gestione dei migranti tra i due paesi. Verranno inoltre discussi ruolo e possibilità per la società civile europea di attivarsi per rivendicare un modello di gestione delle migrazioni che metta al centro i diritti fondamentali\, la solidarietà\, il rispetto della vita umana di tutte le persone. \nSaranno incoraggiati momenti di confronto aperto e dialogo con le/i partecipanti. \nSeminario a cura di Rossella Vignola\, OBC Transeuropa. \nIl seminario è gratuito \n\nPer informazioni scrivere a: piupontimenomuri@ascs.it
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SUMMARY:Balcani\, cultura e dialogo oltre i conflitti
DESCRIPTION:Vicenza \n\nAula magna Istituto Rezzara\, contrà delle Grazie 14\n13 Gennaio 2024 09:30\nOrganizza: Istituto Socio Culturale “Nicolò Rezzara”\nCategoria: Incontro pubblico \n\n\nL’incontro di approfondimento su “Balcani\, cultura e dialogo oltre i conflitti” è aperto alla popolazione e costituisce corso di aggiornamento in presenza con 3 crediti per giornalisti\, d’intesa con l’Ordine nazionale dei giornalisti \n\n\nIntervengono:\nsaluti Vincenzo Riboni\, presidente Istituto Rezzara \nLa nascita dei Balcani\, dall’impero ottomano alle identità nazionali\nEgidio Ivetic docente di Storia moderna\, Università di Padova\, esperto di Storia del Mediterraneo \nLa geopolitica instabile dei Balcani\nGiorgio Spagnol\, gen. di divisione\, analista internazionale\, già direttore delle operazioni dell’Unione Europea \nCome la cultura può aggregare oltre le differenze etniche\, religiose\, sociali\nMarco di Ruzza\, ambasciatore Sarajevo\, Bosnia Erzegovina (in collegamento video) \nLa cultura luogo di dialogo oltre i conflitti\, il caso Slovenia\nprof. Igor Skamperle\, sociologo\, scrittore\, Università di Lubiana\, Slovenia (in collegamento video) \nEuropa e Balcani\, quale futuro?\nLuisa Chiodi\, direttrice Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\, Trento \nBalcani occidentali\, riconciliazione delle memorie storiche: la ricerca\nGiuseppe Testolin\, Giuseppe Dal Ferro\, Istituto Rezzarra \ncoordina Nicoletta Martelletto\, giornalista
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LOCATION:Centro Studi N. Rezzara\, Contrà delle Grazie\, 14\, 36100 Vicenza VI\, Vicenza\, Italia
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SUMMARY:MIZ Deciders' Day: Building Independence from Big Tech
DESCRIPTION:OBCT è invitato a presentare la sua esperienza di coordinatore dello European Data Journalism Network al “Deciders’ Day” organizzato dal Centro per l’innovazione dei media della Germania (MIZ) a Potsdam. \n\n\nOltre al caso dello European Data Journalism Network\, durante l’evento saranno presentati come possibili modelli di ispirazione anche De Correspondent (Paesi Bassi)\, Republik (Svizzera) e The Bristol Cable (Regno Unito). \nPer maggiori dettagli:\nhttps://www.miz-babelsberg.de/veranstaltungen/kalender/details/deciders-day-23.html 
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LOCATION:MIZ Babelsberg\, Stahnsdorfer Strasse 107\, Potsdam\, Germania
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SUMMARY:EVENTI - Amazzonia. Una storia da raccontare
DESCRIPTION:Mercoledì 6 dicembre 2023 – ore 18\nDal fiume alla città: salvaguardia e trasformazione\nUn viaggio verso il futuro accompagnati dalla macchina fotografica in un incontro con Pino Ninfa\, curatore della mostra Amazzonia\, e il fotografo roveretano Paolo Aldi. \nMercoledì 13 dicembre 2023 – ore 18\nLa fotografia e il paesaggio trentino. Un itinerario\nFin dalle sue origini la fotografia ha rappresentato un mezzo privilegiato per esplorare\, documentare e interpretare il paesaggio e i suoi mutamenti. L’incontro ripercorrà le principali tappe di questo itinerario. Intervengono Maurizio Cau\, ricercatore FBK\, Roberta Opassi della Biblioteca della Provincia di Trento e Matteo Rapanà\, direttore del MAG di Riva del Garda. \nSala “F. Zeni” del Museo di Scienze e Archeologia\nBorgo S. Caterina\, 41 – Rovereto\nINGRESSO LIBERO \nEventi organizzati nell’ambito della mostra “Amazzonia. Una storia da raccontare”
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LOCATION:Museo Civico di Rovereto\, Borgo Santa Caterina\, 41\, Rovereto\, 38068
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SUMMARY:¡BEJETZT! - GIOVANI ATTIVI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE 2030
DESCRIPTION:Be Jetzt! è un progetto di Alternanza Scuola Lavoro che promuove le  competenze trasversali e l’orientamento rivolto agli studenti e alle studentesse che frequentano gli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado\, con l’obiettivo di formare e coinvolgere sui temi del volontariato\, della partecipazione attiva e della sostenibilità\, con attenzione particolare all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. \nIl Centro per la Cooperazione Internazionale accompagna le associazioni trentine nella realizzazione di due attività formative da svolgere con le ed i giovani partecipanti al progetto BeJetzt. Un percorso formativo che\, a partire dalle basi teoriche e dagli spunti metodologici\, fornisce gli strumenti per progettare attività educative sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. \nBeJetz è un progetto promosso dal Centro Servizi Volontariato Trentino in collaborazione e con il partenariato di diversi enti e associazioni come ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile\, Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia di Trento\, APPA – Settore Informazione\, Formazione ed Educazione Ambientale\, Ufficio per le politiche giovanili del Comune di Trento\, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e Centro per la Cooperazione Internazionale. \nPer maggiori informazioni consulta il sito del Centro Volontariato Trentino
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LOCATION:Trento
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SUMMARY:IL GIRO DEL MONDO IN QUARANTA MAPPE
DESCRIPTION:Lectio di Telmo Pievani (Viaggio nell’Italia dell’Antropocene\, Aboca edizioni; Il giro del mondo\nnell’Antropocene\, Raffaello Cortina). \nImmaginate che l’umanità non faccia nulla\, ma proprio nulla\, per mitigare il riscaldamento climatico nei prossimi decenni. Il tempo passa e lo scenario peggiore si materializza. Prima si fonde completamente la calotta artica e dopo alcuni secoli anche quella antartica. I mari salgono di 65 metri. È già successo nel tempo profondo del pianeta Terra\, succederà ancora. I geografi e i cartografi dell’Università di Padova hanno allora disegnato le mappe esatte di come apparirebbe il globo (dall’Italia a tutti i continenti) con il livello dei mari superiore di 65 metri. Guardarle è un viaggio\, una rivelazione su un futuro che nessuno auspica\, ma nel quale dovremmo adattarci a condizioni climatiche assai diverse da quelle attuali. In realtà\, sembra un futuro remoto\, ma a ben vedere quelle mappe ci parlano del presente e dei segni inascoltati di un mondo che già da tempo sta cambiando sotto i nostri piedi.
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SUMMARY:Mudar al festival della Meteorologia di Rovereto
DESCRIPTION:Sabato 18 novembre\, dalle 15.30 alle 16.00\, parteciperemo al FESTIVAL DELLA METEOROLOGIA di Rovereto. \nParleremo di pianificazione urbana\, eventi climatici estremi\, cooperazione tra Italia e Mozambico assieme a Susanna Ottaviani\, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Civile\, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento \nSarà l’occasione per approfondire come promuovere uno sviluppo urbano sostenibile e l’adattamento alla crisi climatica in un contesto\, quello di Beira in Mozambico\, soggetto a frequenti cicloni e inondazioni. \nMudar\, che vede coinvolti numerosi soggetti in Trentino e in Mozambico\, cerca di dare una risposta concreta a questi problemi che coinvolgono territori diversi e lontani\, ma che sempre più spesso si trovano ad affrontare problematiche simili. \nPer ulteriori informazioni:\nhttps://www.mudarbeira.org/it/mudar-al-festival-della-meteorologia-di-rovereto/ \nhttps://event.unitn.it/festivalmeteorologia2023/
URL:https://www.cci.tn.it/event/mudar-al-festival-della-meteorologia-di-rovereto/
LOCATION:Palazzetto dello Sport\, Rovereto\, Via Piomarta (lato Giardini Perlasca)\, Rovereto
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SUMMARY:ESTIVAL: politica\, società e cultura dell'Europa Orientale e Balcanica
DESCRIPTION:PROGRAMMA \n\n\n\n\n\n\n\nVENERDÌ 10 NOVEMBRE \nore 16.30 Saluti istituzionali \nore 17.00 Tavola rotonda – La guerra in Ucraina: origini\, dinamiche e prospettive \nAlessandra Russo\, professoressa associata\, Università di Trento \nGiorgio Comai\, ricercatore\, OBC Transeuropa/CCI \nOleksiy Bondarenko\, Assistant professor\, Università di Warwick e redattore di Eastjournal \nNona Mikhelidze\, ricercatrice\, Istituto Affari Internazionali (IAI) \nMarco Puleri\, ricercatore\, Università di Bologna \nGiorgio Cella\, professore a contratto\, Università della Calabria  \nPaolo Bergamaschi\, già consigliere politico presso la Commissione Esteri del Parlamento europeo \nModera: Matteo Zola\, direttore responsabile di East Journal \nore 19.30 Cena – \nBuffet offerto dagli organizzatori \n\n\n\n\n\n\n\nSABATO 11 NOVEMBRE \nore 10.30 Tavola rotonda – L’impatto della guerra in Ucraina sui Balcani \nJelena Džankić\, professoressa\, Istituto Universitario Europeo (IUE) \nRoberto Belloni\, professore ordinario\, Università di Trento \nGiorgio Fruscione\, Research fellow\, ISPI e redattore East Journal \nMassimo Moratti\, analista politico\, OBC Transeuropa/CCI \nRiccardo Celeghini\, direttore di missione presso l’OSCE in Kosovo e caporedattore Balcani per East Journal \nModera: Luisa Chiodi\, direttrice scientifica\, OBC Transeuropa /CCI \nore 11.30 Tavola rotonda – L’allargamento geopolitico può funzionare?  \nJens Woelk\, professore ordinario\, Scuola di Studi Internazionali – Università di Trento \nEleonora Poli\, Capo dell’ufficio italiano del Centres for European Policy Network \nDavide Denti\, Desk politico Bosnia ed Erzegovina presso la Commissione europea e analista di East Journal \nDario D’Urso\, Senior researcher\, CeSPI \nModera: Serena Epis\, ricercatrice\, OBC Transeuropa/CCI \nore 13.00 Pausa pranzo – Buffet offerto dagli organizzatori \nore 14.30 Il progetto di cooperazione internazionale – Un glossario per spiegare la costituzione della Bosnia Erzegovina \nFrutto della collaborazione tra studiosi della BiH e dell’UE\, il Glossario\, scritto in inglese\, bosniaco\, serbo e croato\, spiega le particolarità costituzionali\, come funzionano le istituzioni e come procede nel percorso di integrazione europea del paese. Piattaforma accademica sulla Costituzione e l’adesione della Bosnia Erzegovina all’UE\, CEI Knowledge Exchange Project Italy. \nJens Woelk\, professore ordinario\, Scuola di Studi Internazionali – Università di Trento \nTatjana Sekulić\, professoressa associata\, Università di Milano-Bicocca \nore 15.30 Incontro con l’autore – Dialogo tra l’editore Keller e il suo autore  \nSaša Ilić\, presentazione del libro “Cane e contrabbasso” (Keller Editore) in uscita a novembre 2023 \nore 17.00 Cinema – Vent’anni di Europa orientale e balcanica al Cinema: cos’è cambiato \nIncontro con Nicoletta Romeo\, direttrice artistica Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival \nore 18.30 Proiezione del film Klondike di Maryna Er Gorbach \nPer tutta la durata dell’ESTIVAL\, sarà possibile visitare la mostra fotografica “Europa A/R- Camminare l’Est” a cura dell’Associazione Fuorivia \n\n\n\n\n\n\n\nSarà possibile seguire gli eventi dell’ESTIVAL anche in diretta streaming sulla pagina Facebook  di OBC Transeuropa. \nPer partecipare è richiesta la registrazione compilando il presente modulo  . \nPer informazioni: \nOBC Transeuropa/CCI \nVicolo San Marco 1 – 38100 Trento \n\n\n\n\n\nVicolo San Marco 1 – 38100 Trento \nE-mail: segreteria@cci.tn.it \n 
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LOCATION:Trento\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1
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SUMMARY:Amazzonia. Una storia da raccontare
DESCRIPTION:28 ottobre 2023 – 21 gennaio 2024 \nInaugurazione il 27 ottobre 2023 alle ore 18 \nIngresso gratuito \nI temi della conservazione della foresta amazzonica e della sostenibilità ambientale\, visti attraverso gli occhi delle popolazioni autoctone delle province di Tambopata (Puerto Maldonado) e del Manu (Salvaciòn)\, sono il filo conduttore della mostra\, che nel suo percorso utilizza la potenza evocativa delle immagini per richiamare la società civile alla riflessione sul delicato equilibrio fra natura e agire umano. Uno sguardo\, quello di Pino Ninfa\, insieme documentativo e artistico\, che unisce la profondità di indagine di tematiche ambientali ad una visione più assoluta volta a cogliere linee e forme di bellezza\, ritraendo la natura come opere plastiche. Da anni impegnato in progetti fotografici di ricerca verso aree e popolazioni in via di sviluppo (dal Mediterraneo all’Africa Equatoriale)\, dal 2011 l’autore ha intrapreso con Cesvi un progetto di documentazione dedicato alla salvaguardia della foresta amazzonica e allo sviluppo di energie alternative attraverso i prodotti della stessa. Simbolo di questo lavoro è la noce amazzonica (chiamata anche castagna del Brasile o noce brasiliana)\, frutta secca che cresce solo in alcune zone del Brasile\, della Bolivia e Perù: una risorsa per le persone che la lavorano e alimento sacro\, nato dalla difesa e dal rispetto del territorio naturale e spesso l’unico albero che resiste agli incendi per la deforestazione. La raccolta della noce amazzonica ha permesso alle popolazioni locali l’usufrutto dei terreni e l’avvio di progetti internazionali di agro-forestazione\, coltivazione virtuosa dove piante perenni sono integrate alla piantagione di alberi da frutto e da legno per usi industriali. La sua buccia è inoltre utilizzata come combustibile per l’energia elettrica e ha fatto sorgere alcune centrali fondamentali per il sostegno delle città (come la centrale di Cobija in Bolivia). I prodotti della foresta\, da simboli di una economia locale e sostenibile\, attraverso l’obiettivo di Pino Ninfa diventano infine forme d’arte. Foglie di banani e di altri alberi\, una volta cadute\, appaiono come sculture a cielo aperto e forme estratte di meravigliosa suggestione. \nInfo\nFondazione Museo Civico di Rovereto\nT 0464 452800\nmuseo@fondazionemcr.it \nLa mostra rientra nell’ambito del progetto ACQUA – CodiceAID 012618/01/7 – finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo \nlungoleviedellacqua.it \nPromossa da\nComune di Rovereto\nFondazione Museo Civico di Rovereto \nProvincia autonoma di Trento\nAPT Rovereto Vallagarina Monte Baldo \nImmagine di copertina: Entrada proibida\, Ⓒ Pino Ninfa
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LOCATION:Museo Civico di Rovereto\, Borgo Santa Caterina\, 41\, Rovereto\, 38068
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SUMMARY:Genti venute dall'Est. Incontri nel Trentino della Grande guerra
DESCRIPTION:Programma della visita\nCi ritroviamo alle ore 10.00 alla Stazione FFSS di Trento\, per poi spostarci sul territorio con un minibus riservato o\, per chi lo desidera\, con mezzi propri. \nLa nostra giornata inizia a Gardolo\, dove un anonimo parco alla periferia di Trento nasconde le tracce di un campo di internamento della Prima Guerra Mondiale quasi totalmente dimenticato e trascurato nella memoria pubblica. Qui riflettiamo sulle trasformazioni conosciute da un territorio in guerra\, sulle partenze forzate di parte della popolazione locale e sugli arrivi di uomini da molto lontano. In questo luogo si trovarono migliaia di soldati e prigionieri provenienti da diverse regioni d’Europa\, tra i quali anche Bosniaci\, Russi\, Serbi e Romeni. Ne scopriamo il destino e i rapporti con la popolazione locale in uno scenario di guerra che non impedì l’incontro tra lingue\, religioni e culture lontane. \nCi trasferiamo poi a Castellano\, un tranquillo centro abitato adagiato sui pendii della Vallagarina che\, come tutto il Trentino durante la Grande Guerra\, subì le conseguenze della vicinanza al fronte italo-austriaco. Qui scopriamo le tracce lasciate dalla detenzione e dal lavoro coatto dei prigionieri di guerra serbi destinati a questa zona ed affrontiamo i temi della guerra totale e della solidarietà dal basso. \nDopo il pranzo libero a Rovereto\, nel primo pomeriggio sostiamo presso il Sacrario monumentale a Rovereto – costruito negli anni Trenta sul dosso di Casteldante -\, dove riposano migliaia di caduti italiani e austro-ungarici della Prima Guerra Mondiale. Qui tocchiamo il tema della memoria del conflitto e scopriamo la sorte di coloro che arrivarono in Trentino dai Balcani e più in generale dall’Europa orientale; di chi intraprese la lunga via del ritorno e di chi è ancora oggi sepolto in questo e in altri luoghi. \nTerminiamo il nostro itinerario con una breve visita al Museo Storico Italiano della Guerra\, dove una guida esperta si concentra su aspetti umani\, sociali\, economici e culturali della Grande Guerra. \nA ridosso delle 18.00 ci rechiamo alla Stazione FFSS di Rovereto e successivamente alla Stazione FFSS di Trento per permettere il rientro a ciascuno dei partecipanti. \n\nNOTA: Il programma può essere soggetto a variazioni\, sia prima che durante il viaggio\, per ragioni sanitarie\, in base alle condizioni climatiche\, alle regole e alle indicazioni di qualunque genere imposte dalle autorità\, alle condizioni della circolazione stradale e dei mezzi di trasporto utilizzati\, alle regole di accesso imposte dai siti di visita\, alle festività\, alle esigenze dei viaggiatori e delle strutture che ospitano il gruppo di viaggiatori e per sopravvenuta indisponibilità di uno o più guide e partner. \nAdesioni\, costi e informazioni dettagliate
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LOCATION:Trento e Rovereto
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SUMMARY:Media-Democracy Nexus in the European Space
DESCRIPTION:Media freedom is under serious pressure in Europe\, in a context of political interferences\, verbal\, physical and legal attacks as well generalised conditions characterised by  lack of protection\, that – albeit to different degrees – affect journalists and media professionals across all member states and candidate countries. \nStrategic lawsuits against public participation (SLAPPs) are on the rise\, employed by powerful individuals and companies to avoid public scrutiny and silence critical voices. At the same time\, online harassment and intimidation\, as well as surveillance incidents\, are a growing phenomenon\, directed against those dealing with corruption\, human rights and other issues relevant to the rule of law. \nAlongside with ensuring fair elections\, and countering disinformation\, strengthening media freedom figures as one of the key priorities on the EU current agenda\, as articulated in the 2020 European Democracy Action Plan  . Throughout the past few years\, EU institutions have been issuing and discussing a number of measures directed towards ensuring a better protection of journalists  \, countering abusive and exaggerated   lawsuits  \, and protecting media pluralism and independence  . Such endeavours testify to the role played by civil society in drawing the attention and establishing a dialogue with EU policymakers on the ways to support and promote media freedom and freedom of expression\, and on the pivotal role played by such rights in strengthening the resilience of EU democracies. \nThree thematic sessions will explore the intersection between media and rule of law across Europe from different thematic angles\, geographic and/or professional backgrounds. \nThe event will take place in English with simultaneous translation in Italian. \nAttendance is free\, but registration is required. Register here   \nPROGRAMME: \n9:00 – 10:00 \nWelcome and registration \n10:00 – 10:30 \nOpening remarks \nAmb. Lamberto Zannier\, president of CCI scientific board\, former OSCE secretary general \nLuisa Chiodi\, scientific director at OBC Transeuropa \nEsma Cakir\, President at Associazione Stampa Estera in Italia (tbc) \n10:30 – 12:00 \nPanel 1 – Towards a European society equipped to respond to SLAPPs: countering vexatious lawsuits through awareness raising and training activities \nThe anti-SLAPP proposed directive and the anti-SLAPP Recommendations adopted by the EC in April 2022 signal an increased awareness of the need for effective policy and practical tools to counter vexatious lawsuits against public participation. By exploring existing challenges and viable approaches to counter gag lawsuits\, the panel will identify effective models to strengthen resilience and foster cooperation among relevant actors\, such as journalists\, activists and legal practitioners. \nIntroduction: Sielke Kelner\, OBC Transeuropa researcher and advocacy officer \nModerator: Roberta Taveri\, Media Freedom Programme Officer at Article 19 Europe \nSpeakers: \nSara Manisera\, freelance journalist \nVesna Alaburić\, lawyer and media legislation expert \nJelena Vasić\, project manager at KRIK \nEmina Veljović\, director of the Aarhus Centre Sarajevo \n12:00 – 12:30 \nCoffee break \n12:30 – 14:00 \nPanel 2 – European Media Freedom Act: the delicate intersection between market regulations and the protection of journalism \nThe panel will explore the innovations included in the European Media Freedom Act\, focussing on how the challenging attempt to harmonise the norms and provisions that regulate journalism in the different member states can either promote or curb the free exercise of the profession and the rights to freedom of expression in the European space. From state advertising and state funded media to media ownership\, from the protection of editorial independence to anti-surveillance measures\, the EMFA addresses contested domains where conflictual political views and economic demands challenge the essence of journalism as a cornerstone of our democracy. \nIntroduction: Dimitri Bettoni\, OBC Transeuropa journalist and researcher \nModerator: Oliver Money-Kyrle\, head of European advocacy at International Press Institute (IPI) \nSpeakers: \nRenate Schroeder\, director at European Federation of Journalists (EFJ) \nDimitri Deliolanes\, journalist \nElda Brogi\, scientific coordinator at Centre for Media Pluralism and Media Freedom \nGianluca Amadori\, professional councillor Italian Order of Journalists \n14:00 – 15:30 \nLight lunch \n15:30 – 17:00 \nPanel 3 – Ensuring the safety of journalists: the role of law enforcement authorities  \nIn 2021 the European Commission adopted its Recommendations on the protection\, safety and empowerment of journalists calling on Member states to ensure safe working conditions for journalists and media workers. Yet\, threats and attacks against journalists remain an issue of concern in many EU member states as well as in candidate countries. The panel will investigate the relationship between journalism and law enforcement authorities: on the one hand it will explore the potential for a constructive collaboration\, while on the other it will discuss the potential threat that law enforcement authorities may represent when they act in a context of fragile rule of law. \nIntroduction: Serena Epis\, OBC Transeuropa researcher \nModerator: Guusje Somer\, policy and advocacy officer at Free Press Unlimited (FPU) \nSpeakers: \nEmilia Șercan\, investigative journalist and assistant professor at the University of Bucharest \nBlerjana Bino\, researcher at Safe Journalists Network (possibly from remote) \nPaolo Borrometi\, FNSI national councillor and contact person for projects on legality education and political\, union and legislative initiatives\, AGI co-director and president at Article 21 \nSrdan Kosović\, editor-in-chief at Vijesti \n17:00 – 17:30 \nClosing remarks  \nChiara Sighele\, programme director at OBC Transeuropa \nLaurens Hueting\, Senior Advocacy Officer at European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF) \nBenjamin Fishman\, coordinator of Italian programmes at Heinrich Böll Stiftung Francia – Italia \n17:30 – 19:00 \nAperitivo \nINFO: Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nSerena Epis – e-mail: resourcecentre@balcanicaucaso.org \nThe conference is organised by OBC Transeuropa/CCI within the MFRR project\, in cooperation with the Heinrich Böll Stiftung Paris\, France – Italy and with the support of Federazione Nazionale Stampa Italiana and Consiglio Nazionale Ordine dei giornalisti
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LOCATION:Associazione della Stampa Estera in Italia\, Via dell'Umiltà\, 83/C\, Roma
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SUMMARY:Per una rete transnazionale di contrasto alle SLAPP: contro i bavagli alla partecipazione pubblica
DESCRIPTION:Le SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation)\, alias “azioni temerarie”\, costituiscono una forma di molestia legale che colpisce non solo la libertà di stampa\, ma la libertà di espressione della società nel suo insieme. L’obiettivo di chi ricorre alle SLAPP\, infatti\, è quello di inibire la partecipazione pubblica\, mettendo a tacere voci critiche su questioni di pubblico interesse. Organizzato nel giorno del sesto anniversario dell’assassinio della giornalista investigativa maltese Daphne Caruana Galizia\, il primo evento pubblico del gruppo di lavoro CASE Italia si propone di esaminare l’impatto del fenomeno delle SLAPP in Italia\, contestualizzarlo nel panorama europeo\, e offrire delle raccomandazioni affinché giornalisti\, attivisti\, avvocati e cittadini\, possano contrastarle. \nL’incontro è organizzato in due sessioni. Il primo panel offre la possibilità di ascoltare da giornalisti ed attivisti bersaglio di SLAPP la propria esperienza personale e professionale. Il secondo panel prevede un confronto tra rappresentanti di categoria\, avvocati ed attivisti\, i quali discuteranno le criticità del contesto italiano e le continuità con il più ampio panorama europeo\, come anche possibili proposte dirette al contrasto delle SLAPP\, volte al rafforzamento della rete transnazionale europea. \nProgramma \n14:30 – 14: 45 Registrazione \n14:45 – 15:00 Introduzione: Sielke Beata Kelner – Ricercatrice e advocacy officer OBCT \n15:00 – 16: 30  Panel: SLAPP: voci ed esperienze dal campo \nIntervengono: \nFrancesco Zambon – Whistleblower \nNello Trocchia – Giornalista Domani \nSara Manisera – Giornalista freelance \nAntonio Tricarico – Campaigner finanza pubblica ReCommon \nCecilia Anesi – Redattrice e cofondatrice IrpiMedia \nAntonella Napoli – Giornalista freelance \nModera: Martina Turola – Responsabile comunicazione The Good Lobby Italia \n16:30 – 17:00 Coffee break \n17:00 – 18: 30 Tavola rotonda: Contrasto alle SLAPP: Cosa può fare la società civile italiana per rafforzare la rete transnazionale? \nIntervengono: \nVittorio di Trapani – Presidente FNSI \nLinda Ravo – Liberties – Avvocata e attivista Liberties \nVirginia Ripa di Meana – Avvocata \nGiulio Vasaturo – Avvocato Articolo 21 \nMarino  Bisso – Giornalista Rete No Bavaglio \nModera: Graziella Di Mambro – Giornalista Articolo 21 \n18:30 – 18:45 Conclusioni: Roberta Taveri – Media Freedom Senior Programme Officer ARTICLE 19 Europe \nLa partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti\, ma è necessaria la registrazione entro il 14 ottobre 2023 attraverso questo link  . \nSu iniziativa di Articolo 21  \, l’incontro è riconosciuto nell’ambito della Formazione professionale continua dei giornalisti. Per il riconoscimento dei crediti\, gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti devono registrarsi sulla piattaforma dedicata  . \n\nMedia Freedom Rapid Response – MFRR \nIl progetto Media Freedom Rapid Response (MFRR)  esamina\, monitora e risponde alle violazioni della libertà di stampa e dei media negli Stati membri dell’UE e nei Paesi candidati\, fornendo sostegno legale e pratico\, advocacy pubblica e informazioni\, diretti a proteggere i giornalisti e gli operatori dei media. MFRR è un consorzio guidato dal Centro europeo per la libertà di stampa e dei media (ECPMF) che comprende ARTICLE 19 Europe\, la Federazione europea dei giornalisti (EFJ)\, Free Press Unlimited (FPU)\, International Press Institute (IPI) e CCI/Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (OBC Transeuropa). \n  \nCoalition Against SLAPPs in Europe – CASE \nCASE (Coalition Against SLAPPs in Europe)  e’ una coalizione europea composta da organizzazioni non governative creata con l’obiettivo di reagire al rischio che le SLAPP pongono alla partecipazione pubblica. \n  \nCASE Italia \nCASE Italia è un gruppo di lavoro informale costituitosi nel 2020\, i cui lavori sono coordinati da Osservatorio dei Balcani Caucaso Transeuropa. Il gruppo di lavoro affianca CASE nella lotta al contrasto delle SLAPP in Europa. A sostegno di giornalisti\, attivisti\, whistleblowers\, difensori dei diritti e altri soggetti bersaglio di azioni temerarie\, il nostro impegno è diretto a denunciare molestie e intimidazioni legali\, e proteggere i diritti di coloro che si espongono su questioni di pubblico interesse. Fanno parte di CASE Italia: Amnesty International Italia\, ARTICLE 19 Europe\, Articolo 21\, Certi Diritti\, Environmental Paper Network\, Greenpeace Italia\, Meglio Legale\, OBC Transeuropa\, The Good Lobby Italia\, Transparency International Italia. \nPer informazioni: \nresourcecentre@balcanicaucaso.org \nkelner@balcanicaucaso.org
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SUMMARY:Contest – Smart City del futuro
DESCRIPTION:Cambiamenti climatici: quali tecnologie per città e comunità resilienti? \nIl contest Smart city del futuro affronta il tema della sostenibilità ambientale\, coinvolge proattivamente gli studenti tramite lavori di gruppo e li sfida a ricercare soluzioni innovative. \nContribuisce inoltre al loro orientamento verso le nuove professionalità del futuro legate alla transizione ecologica. L’iniziativa offre quindi l’opportunità di sperimentare processi di innovazione e di resilienza attraverso la realizzazione di un progetto concreto ed applicabile al territorio. \nEducare alla sostenibilità significa mettere le persone in condizione di pensare in modo olistico e in particolar modo sviluppare conoscenze\, competenze e attitudini per pensare\, pianificare e agire con empatia\, responsabilità e cura per il nostro pianeta. Significa anche incoraggiare le nuove generazioni a diventare pensatori sistemici e critici\, a cogliere le opportunità di cambiamento con un approccio multi attore e mettere insieme tutti coloro che si preoccupano dello stato presente e futuro del nostro pianeta a partire dalla dimensione locale: scuola\, associazioni del terzo settore\, università\, pubblica amministrazione insieme al Comune di Trento e alla Provincia Autonoma di Trento. \nObiettivi:\n1. essere in grado di sentirsi responsabile dell’impatto ambientale e sociale del proprio stile di vita\n2. avvicinare i giovani alle professioni del futuro legate allo sviluppo sostenibile\n3. comprendere il ruolo delle istituzioni nei processi decisionali e l’importanza di rappresentare\nuna voce nella pianificazione e nella politica che riguarda la propria area \nDestinatari:\ninsegnanti\, studenti e studentesse delle scuole secondarie di II grado. \nSTEP I – LANCIO DEL CONTEST \nEvento lancio del Contest Smart City del futuro\nCambiamenti climatici: quali tecnologie per città e comunità resilienti?\n13 ottobre 2023 | 10:00 – 13:00Università di TrentoSala Conferenze del Dipartimento di Economia e ManagementIngresso dal cortile con accesso da via Rosmini\, 54 Trento \nSTEP II – FORMAZIONE DOCENTI \nIl contest Smart City\n24 ottobre 2023 | 16:00-18:00 (online)\nintervento di: SIRAM VEOLIA\nPresentazione di dettaglio del contest Smart City al fine di fornire ai docenti gli strumenti\, materiali e informazioni utili per accompagnare le classi nel percorso di realizzazione della proposta e condivisione dei template. \nLa cittadinanza globale e i processi di globalizzazione\n7 novembre 2023 | 16.30-19.00 (in presenza)\nLuogo: Centro per la Cooperazione Internazionale\nformatrice ed esperto: Centro per la Cooperazione Internazionale e Sustainable Economy Association\nL’educazione alla cittadinanza globale come approccio metodologico e tematico al fine di fornire ai docenti e alle docenti una visione del contesto utile alla realizzazione del progetto con le classi e all’orientamento alle professioni del futuro alla luce dei cambiamenti geopolitici ed economici in atto. \nValutare le green-competences e orientare al quadro normativo di riferimento\n21 novembre 2023 | 16.30-18.30 (in presenza)\nLuogo: Centro per la Cooperazione Internazionale\nformatrice ed esperto: Centro per la Cooperazione Internazionale e Sustainable Economy Association\nIl Green Comp come riferimento per orientarsi nella comprensione delle competenze di sostenibilità in tutte le discipline. Verranno presentati strumenti di rilevazione e valutazione di queste nuove competenze\, che integrano le competenze chiave di cittadinanza con le indicazioni dell’UNESCO su temi e obiettivi di apprendimento propri della cittadinanza globale. Introduzione al quadro normativo europeo e nazionale alla luce dei cambiamenti in corso (direttive già ratificate e visione soft regulation per il futuro). \nL’attività è riconosciuta “ai fini del diritto/dovere di assolvimento all’obbligo di aggiornamento dei docenti previsto dai vigenti accordi contrattuali del comparto scuola”\nLa proposta si inserisce nel nucleo concettuale “ SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92) e possono essere introdotti come moduli di orientamento in accordo con le Linee Guida per l’orientamento – PNRR 2023. \nFORMAZIONE IN CLASSE (OPZIONALE) \n\nLaboratorio: sono un cittadino globale? a cura di Centro per la Cooperazione Internazionale\nLaboratorio: orientamento alle professioni del futuro nel mercato globale a cura di Sustainable Economy Association\nConsulenza SIRAM VEOLIA (online) prenotare via e-mail (le indicazioni saranno fornite durante lo STEP I)\n\nIII STEP\n8 aprile 2024\nValutazione della proposta da parte del comitato tecnico\, che sarà formato da valutatori appartenenti a:\nSiram Veolia S.p.A\nComune di Trento\nAgenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente\nUniversità degli Studi di Trento\nCentro per la Cooperazione Internazionale\nPresidente Sustainable Economy Association \nIV STEP\n12 aprile 2024\nLuogo: Muse\, Trento\nCerimonia di premiazione \nV STEP\ndata da concordare con la classe vincitrice\nViaggio studio al Centro di Ricerca e Sviluppo del Gruppo Veolia a Milano e al Polo dell’Innovazione dell’università di Parma\nLa classe vincitrice del contest sarà accolta dai ricercatori che mostreranno le nuove frontiere della transizione ecologica nell’ambito della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare.\nLa proposta si inserisce nel nucleo concettuale “SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92). \nSEA promuove l’iniziativa\, sviluppa la parte relativa all’impatto delle nuove idee dei giovani in rapporto con le politiche pubbliche in campo ambientale nella formazione\, commissione di valutazione.\nCCI formazione all’educazione alla cittadinanza globale a insegnanti e studenti\, commissione di valutazione SIRAM VEOLIA formazione e tutoraggio del team work\, elaborazione del bando di gara del contest\, commissione di valutazione\, organizzazione del viaggio presso Veolia Institute \nIscriviti ora
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SUMMARY:Abitare le identità - Pratiche intersezionali per raccontare storie plurali e inclusive e combattere le discriminazioni
DESCRIPTION:La casa\, la comunità sono i luoghi in cui si rappresenta anche l’identità intima e sociale delle persone\, nella dimensione sociale ed oggi anche etica. Ci si interroga sul futuro e sulla capacità delle organizzazioni di entrare in contatto con gli ambiti dell’essere differenti da… da chi? da cosa? Ognuno ed ognuna porta con sé il proprio bagaglio identitario.  \nIl concetto di intersezionalità fornisce una chiave di lettura per comprendere la complessità delle ingiustizie sociali e ci equipaggia degli strumenti per contrastarle. Ogni persona è portatrice di una sua diversità che costituisce un vettore di vera inclusione sociale. Riconoscere\, mappare e rappresentare tale diversità e lasciare che siano le persone stesse ad autodefinirsi attraverso le loro voci e le loro vite\, è una sfida che alcune esperienze hanno provato a raccogliere\, con creatività e coraggio: conosciamole! \nTavola rotonda: \nCosa significa leggere le identità e i “fatti” che riguardano le persone\, in chiave intersezionale? L’esperienza del visual storytelling su Instagram “Ingrid’s Stories” dal progetto INGRiD www.projectingrid.eu  \nRappresentare l’identità intersezionale e l’autodefinizione nel visual design per il sociale: dalle teorie alla APP che permette all’utente di creare una composizione unica e personale per descrivere la \npropria identità. \nDati intersezionali per politiche più inclusive. L’esperienza del questionario per la mappatura delle discriminazioni intersezionali in Trentino. \nNe parlano:  \nRoberta Zambelli \, CCI\, Progettista e formatrice nell’ambito dell’uguaglianza di genere e dell’intersezionalità in contesti formali e non formali \nGiorgia Decarli\, Sportello antidiscriminazioni di Trento \nGiulia Pergolis\, laureata in Graphic Design presso la Trentino Art Academy \nMiriam Aprile\, Visual designer\, socia professionista Aiap dal 2003\, Docente di Graphic Design presso la Trentino Art Academy \nModera la tavola rotonda Silvia Destro\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nEvento organizzato in occasione della settimana dell’accoglienza: https://www.settimanadellaccoglienza.it/
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SUMMARY:Una comunità che partecipa: rap\, fotografia e cittadinanza attiva
DESCRIPTION:Un’esplorazione delle relazioni umane nei quartieri che partecipano e sono protagonisti di una crescita collettiva. Le immagini del reportage “Fully Booked – Life in Grande Hotel da Beira” in Mozambico\, uno degli edifici occupati più popolosi al mondo\, sono il punto di partenza per un confronto su partecipazione\, cittadinanza attiva e rigenerazione urbana e sociale. Il rap e l’arte come strumenti per coinvolgere\, attivare e cambiare l’ordine delle cose. \nIntervengono: \nAntonietta De Vita\, Docente di pedagogia dell’Università di Verona. Si occupa di educazione alla partecipazione e alla progettazione partecipata\, processi formativi e lavoro\, pensiero femminile ed educazione di genere \nLuca Mascini\, Rapper\, scrittore\, arteducatore e frontman di Assalti Frontali\, tra i primi gruppi hip-hop in Italia. Da dieci anni conduce laboratori rap nelle scuole in Italia e all’estero in Libano con il progetto europeo “Singing for peace” come momenti di inclusione e comunità creativa \nPaolo Ghisu\, Fotografo\, videomaker e cooperante. Vive tra Italia e Mozambico. Autore di mostre fotografiche\, ha realizzato il reportage FULLY BOOKED\, pubblicato su alcune riviste e selezionato per il Festival della Fotografia Etica di Lodi nel 2022.  \nModera la discussione Sandra Endrizzi\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nEvento organizzato in occasione della settimana dell’accoglienza: https://www.settimanadellaccoglienza.it/ \n\nMOSTRA FOTOGRAFICA “FULLY BOOKED – Life in Grande Hotel da Beira” di Paolo Ghisu \nDal 2 al 6 ottobre\, dalle 9.00 alle 17.00 CCI – Vicolo San Marco 1 – Trento
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SUMMARY:È la fine del Nagorno-Karabakh?
DESCRIPTION:Intervengono:\nGiorgio Comai\, Ricercatore Senior\, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa\nAlessia De Luca\, Advisor\, ISPI\nMonica Ellena\, Eurasia editor\, Institute for War & Peace Reporting (IWPR)\nAldo Ferrari\, Professore\, Università Ca’ Foscari Venezia; Head\, Osservatorio Russia\, Caucaso e Asia Centrale\, ISPI \nL’evento si terrà online mercoledì 4 ottobre dalle ore 18:00. \nMaggiori dettagli e modulo di registrazione sul sito di ISPI
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SUMMARY:Per una pedagogia dell’ acqua - Educare alla Cittadinanza Globale e al pensiero ecologico. Scuola primaria
DESCRIPTION:Educare alla Cittadinanza Globale (ECG) è un percorso che dura tutto l’arco della vita a partire dalle scuole dell’infanzia. L’ Educazione Globale è un approccio educativo olistico che può aiutare le persone a crescere e svilupparsi come cittadine e cittadini attivi e responsabili e contribuire a un cambiamento positivo verso un pianeta più sostenibile ed equo\, sia a livello locale che globale.  \nLe attività educative e didattiche che adottano l’approccio dell’Educazione alla Cittadinanza Globale promuovono nei bambini e nelle bambine conoscenze e contemporaneamente vengono guidati a maturare atteggiamenti di empatia\, interesse e rispetto per tutte le forme di vita e per i beni comuni.  \nLa proposta formativa mira a rafforzare le competenze di insegnamento e apprendimento dell’insegnante ponendo le e gli alunni al centro del processo educativo incoraggiandoli ad esplorare le connessioni tra il loro comportamento e le grandi sfide globali. \nVengono presentate metodologie e strumenti per avviare percorsi di cittadinanza che approfondiscono il tema dei cambiamenti climatici\, con particolare attenzione alla dimensione dell’impegno in azioni educative e di sensibilizzazione nella lotta al cambiamento climatico\, per la tutela dell’ambiente e per una gestione sostenibile dell’acqua in prospettiva glocale e inclusiva. \n\n\n\nLa proposta si inserisce all’interno del progetto “Lungo le vie dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, Qualità di Vita per Educare alla Cittadinanza Globale”\, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Codice AID 012618/01/7) che vede il Comune di Rovereto capofila di un consorzio multiattore e su diversi territori\, impegnati nell’attivazione di comunità educanti multiattore a livello territoriale impegnate sui temi di progetto.\n\n\n\nLa proposta si inserisce nel nucleo concettuale “SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (Legge 20 agosto 2019\, n.92) \nDESTINATARI: \nInsegnanti delle scuole primarie del Comune di Rovereto. \nOBIETTIVI: \n\nFornire le basi teoriche e metodologiche dell’Educazione alla Cittadinanza Globale e della pedagogia esperienziale;\nAcquisire conoscenze\, analisi e pensiero critico circa le questioni globali\, l’interazione e l’interdipendenza;\nSviluppare strategie didattiche per sostenere l’apprendimento delle e degli alunni rielaborando le questioni ambientali negli insegnamenti curricolari;\nProgettare e sperimentare laboratori tematici sui temi dell’Agenda 2030;\nSviluppare capacità di agire come parte attiva di una comunità educante multiattore attiva nel contrasto al cambiamento climatico e alla salvaguardia dell’acqua in una prospettiva glocale.\n\nLUOGO: \nGli incontri si terranno presso la sede del Centro per la Cooperazione Internazionale di Rovereto\, in via Girolamo Tartarotti 7.  \nPROGRAMMA: \nI INCONTRO \n3 OTTOBRE 2023 \norario: 16.30 – 18.30 \nL’INSEGNANTE: UN PONTE TRA LA CLASSE E IL MONDO \nIn questo modulo introduttivo muoveremo i primi passi alla scoperta dell’Educazione alla Cittadinanza Globale esplorando i valori di riferimento e gli obiettivi di apprendimento che si propone\, i temi chiave\, gli spunti metodologici. Attraverso un laboratorio esperienziale in cui le e gli insegnanti ridisegnano la loro posizione nel contesto educativo in cui si trovano ad operare come insegnanti globali\, rifletteremo sul ruolo dell’insegnante oggi come attivatore di generazioni future che si trovano a vivere in un contesto globale. \nII INCONTRO \n10 OTTOBRE  2023   \norario: 16.30 – 18.30 \nAPPRENDERE DALL’ESPERIENZA: UN’INTRODUZIONE ALLA PEDAGOGIA ESPERIENZIALE \nL’apprendimento esperienziale fonda le sue basi nel contesto reale vissuto dal soggetto e il ciclo di apprendimento inizia e termina con la fase dell’esperienza concreta generando nuove conoscenze che producono nuovi modi di fare e di pensare. All’interno della pedagogia esperienziale la figura dell’insegnante diventa facilitatrice senza mai divenire ostacolo tra il bambino e la sua esperienza. In questo modulo vengono presentate e sperimentate metodologie e attività\, ideate per portare in classe il tema della sostenibilità ambientale valorizzando le esperienze personali e collettive. \nLABORATORIO 1 \n9  NOVEMBRE 2023 \norario: 16.30 – 18.30 \nLAB. PER LE E I DOCENTI DELLE CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA – WATER DIARY  \nChe cos’è un Water Diary? Uno strumento per rendersi conto di quanta acqua usiamo ogni giorno e per impegnarci in una sfida per ridurre il consumo d’acqua. Grazie al Water Diary\, alunni e alunne svilupperanno competenze di pensiero critico e autoconsapevolezza riguardo i consumi legati al nostro stile di vita rispetto a quello di paesi in cui l’accesso all’acqua è limitato.  \nLABORATORIO 2 \n23 NOVEMBRE 2023 \norario: 16.30 – 18.30 \nLAB. PER LE E I DOCENTI DELLA SCUOLA  PRIMARIA – APPRENDERE ATTIVAMENTE ATTRAVERSO LE METODOLOGIE  “PUZZLE CARD” E “STORY CIRCLE”  \nL’ECG invita a progettare lezioni interattive e incentrate sullo studente\, che consentano un apprendimento esplorativo e orientato a rafforzare il senso di appartenenza a un’umanità comune condivisa tra le persone\, che coinvolge anche la biosfera e l’ambiente naturale. In questo modulo verranno presentate due attività  (puzzle e story circle) che\, in modo ludico e dinamico\, utilizzano le immagini come strumento educativo in grado di veicolare connessioni\, valori e significati attorno al tema dell’Acqua e sulla sua importanza per le persone e per il Pianeta. \nIII INCONTRO \n25 GENNAIO 2024 \norario: 16.30 – 18.30 \nTRA CINEMA E NATURA: IL TRENTO FILM FESTIVAL ENTRA IN CLASSE \nIl Trento Film Festival mette a disposizione delle scuole dei corti di animazione per portare in classe i temi della sostenibilità ambientale. \nIn questo laboratorio guarderemo alcuni video contenuti nel kit didattico “Tra Cinema e Natura. Educazione all’immagine per la formazione allo sviluppo sostenibile” e presenteremo le attività didattiche correlate con l’intento di promuovere l’audiovisivo come risorsa didattica che faciliti lo sviluppo di competenze trasversali e di valori fondamentali come la tutela dell’ambiente e della montagna. \nIV INCONTRO \n14 MARZO 2024 \norario: 16.30 – 18.30 \nGL-OCA-L: UN GIOCO E UNA PASSEGGIATA LUNGO LE VIE DELL’ACQUA DI ROVERETO ALLA RICERCA DELLA BIODIVERSITÀ \nLo sai che esiste un gioco dell’oca che si snoda tra le fonti d’acqua di Rovereto? Dopo un primo momento in cui sperimenteremo il gioco da tavolo GL-OCA-L\, che ci conduce casella dopo casella attraverso sfide e domande sulla risorsa acquatica in chiave locale e globale\, attraverseremo le vie della città fermandoci nelle “caselle” dove completeremo il bingo della biodiversità: luoghi significativi della Città della Quercia per conoscere il legame tra l’acqua\, la città e il pianeta.  \nMODALITÀ DI ISCRIZIONE \n​​La proposta formativa si articola nel seguente modo:  \n\nGli incontri nei giorni 3 e 10 ottobre 2023; 25 gennaio e 14 marzo 2024 sono obbligatori per tutti i docenti iscritti;\nÈ possibile iscriversi a uno o ad entrambi i laboratori\, da indicare nella scheda di adesione.\n\nAccanto al percorso\, agli e alle insegnanti partecipanti verrà offerto: \n\n uno sportello di consulenza e accompagnamento per la progettazione delle attività da sperimentare nelle classi.\n la possibilità di creare momenti di scambio con altre scuole del territorio in occasione della Settimana Civica 2024 promossa dal Comune di Rovereto.\n\nPer le e i docenti della scuola primaria il corso è riconosciuto “ai fini del diritto/dovere di assolvimento all’obbligo di aggiornamento dei docenti previsto dai vigenti accordi contrattuali del comparto scuola.” \nPer iscriversi è necessario compilare il seguente link. \nTermine iscrizioni: 25 settembre 2023 \nFORMATRICI: \nMartina Camatta\, CCI\, laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nSilvia Destro\, CCI\, progettista delle formazione\, formatrice di figure della formazione (TOT) e facilitatrice di processi riflessivi sulle pratiche di lavoro \nRoberta Zambelli\, CCI\, coordinatrice scientifica del progetto “Lungo le vie dell’ACQUA”
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DESCRIPTION:Educare alla Cittadinanza Globale (ECG) è un percorso che dura tutto l’arco della vita a partire dalle scuole dell’infanzia. L’ Educazione Globale è un approccio educativo olistico che può aiutare le persone a crescere e svilupparsi come cittadine e cittadini attivi e responsabili e contribuire a un cambiamento positivo verso un pianeta più sostenibile ed equo\, sia a livello locale che globale.  \nLe attività educative e didattiche che adottano l’approccio dell’Educazione alla Cittadinanza Globale promuovono nei bambini e nelle bambine conoscenze e contemporaneamente vengono guidati a maturare atteggiamenti di empatia\, interesse e rispetto per tutte le forme di vita e per i beni comuni.  \nLa proposta formativa mira a rafforzare le competenze di insegnamento e apprendimento dell’insegnante ponendo le e gli alunni al centro del processo educativo incoraggiandoli ad esplorare le connessioni tra il loro comportamento e le grandi sfide globali. \nVengono presentate metodologie e strumenti per avviare percorsi di cittadinanza che approfondiscono il tema dei cambiamenti climatici\, con particolare attenzione alla dimensione dell’impegno in azioni educative e di sensibilizzazione nella lotta al cambiamento climatico\, per la tutela dell’ambiente e per una gestione sostenibile dell’acqua in prospettiva glocale e inclusiva. \n\n\n\nLa proposta si inserisce all’interno del progetto “Lungo le vie dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, Qualità di Vita per Educare alla Cittadinanza Globale”\, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Codice AID 012618/01/7) che vede il Comune di Rovereto capofila di un consorzio multiattore e su diversi territori\, impegnati nell’attivazione di comunità educanti multiattore a livello territoriale impegnate sui temi di progetto.\n\n\n\nLa proposta si inserisce nel nucleo concettuale “SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (Legge 20 agosto 2019\, n.92) \nDESTINATARI: \nInsegnanti delle scuole dell’infanzia del Comune di Rovereto. \nOBIETTIVI: \n\nFornire le basi teoriche e metodologiche dell’Educazione alla Cittadinanza Globale e della pedagogia esperienziale;\nProgettare e sperimentare un’attività sul tema dell’Acqua da riproporre a bambini e bambine per sensibilizzarli alla cura dell’ambiente\n\n\nSviluppare capacità di agire come parte attiva di una comunità educante multiattore attiva nel contrasto al cambiamento climatico e alla salvaguardia dell’acqua in una prospettiva glocale.\n\nLUOGO: \nGli incontri si terranno presso la sede del Centro per la Cooperazione Internazionale di Rovereto\, in via Girolamo Tartarotti 7.  \nPROGRAMMA: \nINCONTRO INTRODUTTIVO \n3 OTTOBRE 2023 \norario: 16.30 – 18.30 \nL’INSEGNANTE: UN PONTE TRA LA CLASSE E IL MONDO \nIn questo modulo introduttivo muoveremo i primi passi alla scoperta dell’Educazione alla Cittadinanza Globale esplorando i valori di riferimento e gli obiettivi di apprendimento che si propone\, i temi chiave\, gli spunti metodologici. Attraverso un laboratorio esperienziale in cui le e gli insegnanti ridisegnano la loro posizione nel contesto educativo in cui si trovano ad operare come insegnanti globali\, rifletteremo sul ruolo dell’insegnante oggi come attivatore di generazioni future che si trovano a vivere in un contesto globale. \nLABORATORIO  \n17 OTTOBRE 2023 \norario: 16.30 – 18.30 \nSCOPRIAMO L’ACQUA CON SANDRA LA SALAMANDRA \nChe forma ha l’acqua? A cosa serve? Da dove viene? Attraverso giochi e attività educative guidati da Sandra la Salamandra esploreremo l’ambiente naturale e quello umano in cui vivono bambini e bambine e li accompagneremo a maturare atteggiamenti di interesse\, rispetto e cura per la risorsa ACQUA. \nINCONTRI OPZIONALI \n25 GENNAIO 2024 \norario: 16.30 – 18.30 \nTRA CINEMA E NATURA: IL TRENTO FILM FESTIVAL ENTRA IN CLASSE \nIl Trento Film Festival mette a disposizione delle scuole dei corti di animazione per portare in classe i temi della sostenibilità ambientale. \nIn questo laboratorio guarderemo alcuni video contenuti nel kit didattico “Tra Cinema e Natura. Educazione all’immagine per la formazione allo sviluppo sostenibile” e presenteremo le attività didattiche correlate con l’intento di promuovere l’audiovisivo come risorsa didattica che faciliti lo sviluppo di competenze trasversali e di valori fondamentali come la tutela dell’ambiente e della montagna. \n14 MARZO 2024 \norario: 16.30 – 18.30 \nGL-OCA-L: UN GIOCO E UNA PASSEGGIATA LUNGO LE VIE DELL’ACQUA DI ROVERETO ALLA RICERCA DELLA BIODIVERSITÀ \nLo sai che esiste un gioco dell’oca che si snoda tra le fonti d’acqua di Rovereto? Dopo un primo momento in cui sperimenteremo il gioco da tavolo GL-OCA-L\, che ci conduce casella dopo casella attraverso sfide e domande sulla risorsa acquatica in chiave locale e globale\, attraverseremo le vie della città fermandoci nelle “caselle” dove completeremo il bingo della biodiversità: luoghi significativi della Città della Quercia per conoscere il legame tra l’acqua\, la città e il pianeta.  \nMODALITÀ DI ISCRIZIONE \n​​La proposta formativa si articola nel seguente modo:  \n\nGli incontri  del 3 e del 17 ottobre 2023 sono obbligatori\nGli incontri del 25 gennaio e del 14 marzo 2024 sono opzionali\n\nAccanto al percorso\, agli e alle insegnanti partecipanti verrà offerto: \n\n uno sportello di consulenza e accompagnamento per la progettazione delle attività da sperimentare nelle classi.\n la possibilità di creare momenti di scambio con altre scuole del territorio in occasione della Settimana Civica 2024 promossa dal Comune di Rovereto.\n\nPer iscriversi è necessario compilare il seguente link. \nTermine iscrizioni: 25 settembre 2023 \nFORMATRICI: \nMartina Camatta\, CCI\, laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nSilvia Destro\, CCI\, progettista delle formazione\, formatrice di figure della formazione (TOT) e facilitatrice di processi riflessivi sulle pratiche di lavoro \nRoberta Zambelli\, CCI\, coordinatrice scientifica del progetto “Lungo le vie dell’ACQUA”
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SUMMARY:“Fully Booked - Life in Grande Hotel da Beira”
DESCRIPTION:Mostra fotografica\, visitabile dal 2 al 6 ottobre dalle ore 9 alle ore 17\, presso il Centro per la Cooperazione Internazionale. \nIl progetto fotografico FULLY BOOKED è stato realizzato da Paolo Ghisu tra l’ottobre del 2020 e il luglio del 2021. Racconta la vita all’interno del Grande Hotel di Beira in Mozambico\, in epoca coloniale tra gli hotel più lussuosi d’Africa. Oggi è uno degli edifici occupati più popolosi al mondo\, dove vivono variabilmente tra le 2000 e le 3000 persone. Il lavoro è stato esposto in Italia e Mozambico\, pubblicato su alcune riviste e selezionato per il Festival della Fotografia Etica di Lodi nel 2022. \nEvento organizzato in occasione della settimana dell’accoglienza: https://www.settimanadellaccoglienza.it/
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LOCATION:Trento\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1
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SUMMARY:Dal viaggio alla scienza\, ciò che vediamo\, ciò che accade
DESCRIPTION:Un momento di divulgazione presso le scuole secondarie per unire il mondo della scienza e quello dello sport. \nRaggiungere i luoghi più remoti\, estremi e al tempo stesso fragili del mondo\, in sella alla bicicletta\, vuole dire avere il tempo di osservarli\, ammirarli e riscontrare il loro cambiamento negli anni. \nLa crisi climatica ci impone un cambiamento nei nostri stili di vita: da sempre l’essere umano ha in se gli strumenti emotivi e sociali per adattarsi\, per cui il progetto vuole essere un modo semplice ma d’impatto per presentare da un lato i problemi da affrontare e dall’altro trovare alcune delle risposte agli stessi\, attingendo al mondo della scienza. \nLa bicicletta come strumento per raccontare la crisi climatica: un incontro – confronto per i ragazzi sui temi della crisi climatica e su ciò che la natura ci restituisce quando scegliamo di trattarla con cura e gentilezza\, integrandoci in essa anziché tentare di modificarla.   \nIl progetto “Lungo le vie dell’Acqua”\, si pone l’obiettivo di attivare comunità educanti multiattore che si impegnano nella lotta al cambiamento climatico\, per la tutela dell’ambiente e per una gestione sostenibile dell’acqua in prospettiva glocale e inclusiva. \nNell’ambito del progetto l’incontro si inserisce in un momento di sensibilizzazione del mondo scolastico all’Educazione alla Cittadinanza Globale: i partecipanti acquisiranno conoscenza e consapevolezza dei fenomeni locali\, nazionali e globali e comprenderanno l’interdipendenza ed i legami far i diversi paesi e i diversi popoli\, sviluppando atteggiamenti di empatia\, solidarietà e rispetto delle differenze e dell’alterità.  \nInterlocutori:  \nOmar Di Felice atleta-esploratore. Nel corso degli anni si è cimentato in sfide estreme che l’hanno portato in alcuni degli ambienti più freddi del pianeta alla scoperta dei suoi limiti fisici e mentali. Lapponia\, Canada\, Alaska\, Islanda\, Mongolia\, lunga traversata dell’Himalaya\, Capo Nord\, Omar è il ciclista del freddo. Dopo l’esperienza alla COP26 di Glasgow è impegnato in progetti di divulgazione scientifica. \nCristian Rendina appassionato biker e meteorologo\, divulgatore scientifico volontario di Datameteo Educational\, associazione di divulgazione\, sensibilizzazione e informazione a livello meteorologico\, climatologico\, tecnologico\, ambientale. \nModera: Stefano Zago\, giornalista sportivo
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LOCATION:Cinema Teatro Monviso\, Cuneo
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SUMMARY:Il viaggio e la scienza: incontro con Omar di Felice e Cristian Rendina
DESCRIPTION:Un momento di divulgazione rivolto al grande pubblico per unire il mondo della scienza e quello dello sport. \nRaggiungere i luoghi più remoti\, estremi e al tempo stesso fragili del mondo\, in sella alla bicicletta\, vuole dire avere il tempo di osservarli\, ammirarli e riscontrare il loro cambiamento negli anni. \nLa crisi climatica ci impone un cambiamento nei nostri stili di vita: da sempre l’essere umano ha in se gli strumenti emotivi e sociali per adattarsi\, per cui il progetto vuole essere un modo semplice ma d’impatto per presentare da un lato i problemi da affrontare e dall’altro trovare alcune delle risposte agli stessi\, attingendo al mondo della scienza. \nLa bicicletta come strumento per raccontare la crisi climatica: un incontro – confronto rivolto al grande pubblico sui temi della crisi climatica e su ciò che la natura ci restituisce quando scegliamo di trattarla con cura e gentilezza\, integrandoci in essa anziché tentare di modificarla.   \nIl progetto “Lungo le vie dell’Acqua”\, si pone l’obiettivo di attivare comunità educanti multiattore che si impegnano nella lotta al cambiamento climatico\, per la tutela dell’ambiente e per una gestione sostenibile dell’acqua in prospettiva glocale e inclusiva. \nNell’ambito del progetto l’incontro si inserisce in un momento di sensibilizzazione del mondo scolastico all’Educazione alla Cittadinanza Globale: i partecipanti acquisiranno conoscenza e consapevolezza dei fenomeni locali\, nazionali e globali e comprenderanno l’interdipendenza ed i legami far i diversi paesi e i diversi popoli\, sviluppando atteggiamenti di empatia\, solidarietà e rispetto delle differenze e dell’alterità.  \nInterlocutori:  \nOmar Di Felice atleta-esploratore. Nel corso degli anni si è cimentato in sfide estreme che l’hanno portato in alcuni degli ambienti più freddi del pianeta alla scoperta dei suoi limiti fisici e mentali. Lapponia\, Canada\, Alaska\, Islanda\, Mongolia\, lunga traversata dell’Himalaya\, Capo Nord\, Omar è il ciclista del freddo. Dopo l’esperienza alla COP26 di Glasgow è impegnato in progetti di divulgazione scientifica. \nCristian Rendina appassionato biker e meteorologo\, divulgatore scientifico volontario di Datameteo Educational\, associazione di divulgazione\, sensibilizzazione e informazione a livello meteorologico\, climatologico\, tecnologico\, ambientale. \nModera: Stefano Zago\, giornalista sportivo
URL:https://www.cci.tn.it/event/il-viaggio-e-la-scienza-incontro-con-omar-di-felice-e-cristian-rendina/
LOCATION:Largo Giovanni Audiffredi\, Cuneo
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SUMMARY:Forum sulla cooperazione internazionale
DESCRIPTION:CHE GENERE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE! \n\n22 settembre – ore 17.30 – 19.00\nL’approccio mainstreaming di genere e diversità nei progetti di cooperazione internazionale\, ricordando Giorgia Depaoli \nin ricordo di Giorgia Depaoli\nSala Conferenze del Dipartimento di Economia e Management – Università di Trento\n\nNe parliamo con: \n\n\nBarbara Poggio – Prorettrice alle politiche di equità e diversità presso il  Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento \n\n\nBernardo Monzani – Presidente della prima Agenzia per il Peacebuilding in italia. Ha lavorato per le missioni di pace delle Nazioni Unite in Liberia e Haiti\, e per varie organizzazioni non-governative di peacebuilding negli Stati Uniti e in Europa. \n\nRoberta Zambelli – Progettista esperta in gender studies presso il Centro per la Cooperazione Internazionale \nI GIOVANI DIALOGANO CON I CANDIDATI ALLE ELEZIONI PROVINCIALI\n23 settembre – ore 9.00 \nSala Conferenze del Dipartimento di Economia e Management – Università di Trento \nLe sfide internazionali sempre più connesse al contesto nazionale e locale\, dalle guerre ai cambiamenti climatici\, dalle disuguaglianze alle migrazioni\, chiedono sempre più cooperazione. \nPROGRAMMA \nIntervengono: \nPierino Martinelli – Presidente di FArete \nSaluti di apertura \nGiulia Ademi e Sofia Lima – Giovani del progetto Generazione Cooperazione \nPresentazione del progetto e del Forum “I Giovani dialogano con i candidati alle elezioni provinciali” \nAndrea Stocchiero\, progetto Generazione Cooperazione e Campagna 070 \nRiflessioni sulle prospettive della cooperazione italiana \nRappresentante di Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) \nIl ruolo della cooperazione internazionale italiana \nCandidate/i delle liste e dei partiti \nZohra Mehri\, Giovane leader del Progetto Generazione Cooperazione  \nConclusioni finali \nL’incontro è aperto a tutti e sarà trasmesso online sul canale Youtube di FArete.
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SUMMARY:Gestire progetti europei
DESCRIPTION:CORSO BASE PROJECT\, FINANCIAL\, COMMUNICATION MANAGER \nIl corso si focalizza sulla fase di gestione e implementazione di progetti europei nell’ambito della cooperazione internazionale. Verranno approfondite competenze\, procedure e strumenti dei profili del project\, financial e communication manager.  \n\nObiettivo \nConoscere i principali strumenti e procedure di gestione tecnica e finanziaria dell’europrogettazione applicata alla cooperazione internazionale. \n\nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di gestire progetti europei\, in particolare nel settore della cooperazione internazionale. È richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese. \n\nMetodologia \nIl corso in e-learning si struttura in incontri online in modalità sincrona nei quali si alterneranno lezioni frontali di introduzione alla materia\, esercitazioni a partire da un caso di studio e sessioni di peer education. È previsto un lavoro a distanza in sottogruppi. \n\nPROGRAMMA \nM 20 SETTEMBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \nG 21 SETTEMBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \nV 22 SETTEMBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \nIntroduzione e patto formativo\, I principali ruoli e attività nella gestione di progetti europei. \nIL/LA PROJECT MANAGER: COMPETENZE\, STRUMENTI\, PROCEDURE \nEsercitazione \n\n\nM 4 OTTOBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \n\n\n\nG 5 OTTOBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \nV 6 OTTOBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \n\nIL/LA FINANCIAL E IL/LA COMMUNICATION OFFICER: COMPETENZE\, STRUMENTI E PROCEDURE \nEsercitazione per gruppi di interesse (gestione finanziaria o comunicazione) \n\n\nG 17 OTTOBRE 2023 | 17.00 – 20.00 \n\nPeer review sugli elaborati e condivisione in plenaria \nVALUTAZIONE DEL CORSO E CONCLUSIONE \n\n\nINFO \n\nGruppo di lavoro \nValentino Piazza\, formatore e progettista\, esperto in progetti di cooperazione allo sviluppo in ambito non governativo e in progetti nell’ambito delle politiche sociali\, culturali e di cittadinanza dell’Unione Europea\, collaboratore dell’ONG Progettomondo di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo. \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nGiovanna Dell’Amore Centro per la Cooperazione Internazionale u.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it \n\n\n\n\n\n\n\nQuota iscrizione \nEuro 120\,00. \nEuro 85 per chi è iscritto/a o ha completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e per chi ha frequentato altri corsi di SI Parte realizzati nel 2021 o 2022 (Guardare oltre; Europrogettazione per la Cooperazione Internazionale; Monitorare con Metodo). \nGratuito per studenti e studentesse dell’Università di Trento. La quota è da versare a seguito della ricezione della mail di avvenuta selezione al corso\, che verrà inviata entro il 18 settembre 2023. Iscrizioni Il corso prevede un massimo di 18 partecipanti. Verrà data priorità a studenti e studentesse dell’Honours Programme TALETE\, a chi è iscritto o ha già completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale (e-learning)\, a chi ha preso parte ad altre attività di SI Parte 2021 e 2022\, a studenti e studentesse dell’Università di Trento\, a chi ha frequentato un corso di progettazione e all’ordine di arrivo delle domande di candidatura.
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SUMMARY:Donne contro la guerra
DESCRIPTION:Nell’anniversario della morte di Masha Amini e in onore del movimento delle donne iraniane\, la sociologa Roberta Zambelli del Centro per la Cooperazione Internazionale dialogherà con l’avvocata Grazia Villa\, per un momento di informazione e riflessione sui movimenti delle donne contro la guerra.
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SUMMARY:The Rule of Law Mechanism: a safeguard to media freedom in the EU?
DESCRIPTION:The rule of law is one of the fundamental values on which the European Union (EU) is founded. Core pillars that charcterize a system based on the rule of law include an independent judiciary\, a sound anti-corruption system\, the protection of freedom of expression\, and an enabling environment for civil society and human rights defenders. \nOver the years\, the EU has introduced several  instruments to safeguard the respect of the rule of law in its member states. Article 7 of the Treaty on the European Union is the stronger legal tool that the Commission has at its disposal: also known as the “nuclear option”\, it envisages preventing and sanctioning measures for member states that do not comply with fundamental values\, potentially leading to the suspension of voting rights in the European Council. \nAlongside legal provisions\, the European Commission has launched different soft power initiatives to uphold the rule of law. These include the Rule of Law Mechanism\, which provides for an annual monitoring exercise extended to all member states aimed at detecting potential threats and advancing specific recommendations. \nLast July\, the Commission published the 2023 rule of law report in which it reported the key developments in the rule of law occurred over the past year in the EU and its 27 member states. While it acknowledged some positive developments compared to 2022 – albeit to different degrees in different countries -\, the Commission noted that systemic problems remain within some states\, especially in relation to the independence of the judiciary\, high levels of corruption\, and the continued shrinking of civic space. \nMedia freedom also remains an area of concern\, especially in some members that continue experiencing high levels of political influence in the media sector and a growing number of threats and attacks against journalists\, including verbal\, physical and legal intimidations. \nHow much visibility and relevance does the rule of law mechanism have in practice? How can journalists\, unions and civil society organisations take advantage of this European instrument to promote and protect media freedom in their countries? What kind of follow-up should be expected and how can the recommendations advanced by the Commission be implemented? \nAn online conversation with:  \nMaja Sever\, president of the European Federation of Journalists \nAnna Wójcik\, Co-founder and editor of Rule of Law in Poland \nMatteo Trevisan\, coauthor of the Media Pluralism Monitor Italy 2023\, Centre for Media Pluralism and Media Freedom \nModerator: Piotr Drabik\, journalist of Radio ZET \nThe event will be held in English. \nListen to the recording of the event on Facebook OBCT page \nFollow the event live on OBCT Facebook page \nContact information: resourcecentre@balcanicaucaso.org \nThe webinar is organised in the framework of the project Media Freedom Rapid Response (MFRR)\, a Europe-wide mechanism which tracks\, monitors and responds to violations of press and media freedom in EU Member States and Candidate Countries. The project is co-funded by the European Commission.
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SUMMARY:TURKISH PSYCHEDELIC
DESCRIPTION:BABA ZULA | CONCERTO\n(TURCHIA)\nTurkish Psychedelic\nSabato 9 settembre | 22\nMart – Giardino delle Sculture \n  \nIl flauto ney viene dalla tradizione sufi-islamica del passato\, il clarinetto è simbolo della musica degli zingari turchi\, il saz elettrico e il cucchiaio di legno sono la bussola musicale per le radici turche che risalgono ai tempi preislamici. Questi gli strumenti che i Baba Zula utilizzano\, mescolandoli sapientemente al moderno dub orientale\, il folk anatolico e lo psych-rock degli anni ’60. Ed ecco la “psichedelia di Istanbul”. \nConsiderati la punta di diamante della musica turca\, la band nata nel 1996\, vanta collaborazioni con artisti del calibro di Massive Attack e Einstürzende Neubauten. Con il loro crossover di groove carovanieri\, mormorii sciamanici\, suoni da club e inni psych-folk\, i Baba Zula arrivano a Rovereto dopo aver fatto ballare fan in tutto il mondo\, da Tokyo a New York\, da Nuova Delhi a San Paolo. \nMusicisti\nLevent Akman (cucchiai\, percussioni\, macchine\, giocattoli)\,\nMurat Ertel (saz elettrico e altri strumenti a corda\, voce\, oscillatori\, theremin)\,\nÜmit Adakale (darbuka e percussioni)\,\nPeriklis Tsoukalas (oud elettrico e voce) \nProgramma completo sul sito: https://www.orienteoccidente.it/ \nNell’ambito del progetto Lungo Le Vie Dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, Qualità Di Vita Per Educare Alla Cittadinanza Globale\, promosso dal Comune di Rovereto e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
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SUMMARY:Fotografare la vita\, non solo la guerra
DESCRIPTION:Museo Storico Italiano della Guerra e Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa scelgono di aprire una finestra sulla guerra nell’ex Jugoslavia\, lacerante e vicina nel tempo\, che grazie al racconto fotografico di Mario Boccia diventa uno squarcio sul presente. \nTra il 1992 ed il 1996\, Sarajevo ha subito il più lungo assedio nella storia bellica della fine del XX secolo. Mario Boccia\, nel suo lavoro di fotogiornalista\, ha scelto di lavorare sulla resistenza civile della città\, cercando di raccontare il dramma senza mostrare il sangue. Come ha detto Benjamina Karić\, Boccia ha “fotografato la vita\, non solo la guerra”. Ha scelto di fotografare gli assediati\, ma anche gli assedianti\, attraversando spesso le linee del fronte\, nella convinzione che “identificarsi con le vittime è facile e rassicurante\, ma può essere ipocrita”. \nLa mostra offre una lucida analisi dell’impatto della guerra su persone\, società e cultura e offre uno strumento per sviluppare una coscienza critica rispetto alla storia dei conflitti. \nL’evento di chiusura della mostra ospiterà l’autore degli scatti. In dialogo con lui la vice sindaca di Sarajevo\, Anja Margetić. \nMario Boccia\, fotogiornalista freelance\, ha realizzato reportage su questioni internazionali e pubblicato articoli e fotografie su molte testate giornalistiche italiane. È stato corrispondente e inviato de “il Manifesto” da Sarajevo\, Belgrado\, Pristina\, Skopje\, Dyarbakir e Baghdad. Le sue foto sono state utilizzate per promuovere campagne di solidarietà di varie ONG\, organizzazioni no-profit\, e Agenzie delle Nazioni Unite. \nAnja Margetić\, nata a Sarajevo nel 1975\, vicesindaca di Sarajevo dal 2021. Laurea in Business Administration negli Stati Uniti e laurea magistrale in Affari internazionali e politiche pubbliche in Italia. Giovanissima atleta di nuoto\, ha rappresentato la squadra della Jugoslavia alle Balcaniadi e ai Campionati europei nella categoria juniores. Nel 1992\, a soli 17 anni di età\, ha partecipato alle Olimpiadi di Barcellona\, prima donna ai Giochi Olimpici sotto la bandiera della Bosnia Erzegovina. Prosegue le sue attività nel settore sportivo\, in qualità di allenatrice degli atleti della squadra nazionale di nuoto. \nIn occasione dell’evento è prevista un’apertura straordinaria gratuita della mostra dalle 18 alle 20. \nINFO: \nMuseo Storico della Guerra \ne-mail: info@museodellaguerra.it \nweb: https://museodellaguerra.it
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LOCATION:Museo Storico Italiano della Guerra\, Via Guglielmo Castelbarco\, 7\, Rovereto (TN)\, 38068
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