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SUMMARY:Teach the change
DESCRIPTION:La sfida del progetto Start the Change! è promuovere un modello di educazione alla cittadinanza globale che\, attraverso un’alleanza tra scuola e territorio\, tra giovani\, docenti e associazioni locali\, promuove il cambiamento necessario al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite\, con particolare attenzione alla relazione tra migrazione e disuguaglianze globali.\nLa scuola è una istituzione “chiave”\, luogo dove si educa e si sviluppa la cittadinanza globale e si costruiscono presupposti di resilienza individuale e di sistema. In quanto insegnante\, hai un ruolo cruciale nel creare un mondo più sostenibile.\nIl corso di formazione mira a fornire a docenti ed educatori contenuti\, strumenti e metodologie per accrescere le competenze dei giovani sulle questioni globali riflettendo e sperimentando percorsi che legano il curriculum scolastico alle esperienze di attivazione sul territorio. L’approccio pedagogico che il corso si propone di approfondire è quello del Service Learning\, che porta a ripensare i contenuti ed i metodi secondo la logica della trasformazione migliorativa della realtà\, unendo il Learning\, l’apprendimento\, al Service\, l’impegno costruttivo per la comunità.Il Service Learning consente allo studente di esprimere e riconoscere in modo compiuto le proprie inclinazioni e capacità\, in un percorso che acquista la valenza di orientamento formativo che vede lo studente misurarsi con problemi autentici\, sviluppando competenze e facendo crescere il senso di identità e di appartenenza ad un territorio. \n\nObiettivi\n• Approfondire l’approccio pedagogico del Service Learning e gli strumenti a esso collegati per sviluppare percorsi didattici su migrazione e sviluppo sostenibile• Accrescere la collaborazione con le organizzazioni del territorio per superare il divario tra apprendimento formale e informale e sviluppare programmi scolastici che integrino l’Educazione alla Cittadinanza Globale \n\nMetodologiaIl corso di 20 ore è suddiviso in moduli in presenza e online. Si alterneranno riferimenti teorici e progettazione\, sperimentazione e valutazione di percorsi di Service Learning sui temi di migrazione e sviluppo sostenibile. \nDestinatari \nInsegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado\, educatori. \n\nProgramma\nMartedì 15 ottobre 2019 | ore 14.30 – 18.30\nIl progetto Start the Change e le sfide del mondo globale: Migrazione e Sviluppo Sostenibile. Esperienze e strumenti di lavoro di studenti e docenti.\nMartedì 5 novembre 2019 | ore 14.30 – 18.30\nL’approccio pedagogico del Service Learning tra teoria e pratica.\nAccrescere le competenze attraverso il Service Learning\nMartedì 12 novembre 2019 | ore 14.30 – 18.30\nProgettazione di percorsi educativi di Service Learning su Migrazioni e Sviluppo Sostenibile.\nPossibili strumenti di applicazione.\nMartedì 4 febbraio 2020 | ore 15.00– 17.00\nWebinar di monitoraggio delle attività avviate in aula. Stato di avanzamento.\nLunedì 4 maggio 2020 | ore 14.30 – 18.30Follow-up delle esperienze d’aula. Lezioni apprese e scambio di esperienze \nGruppo di lavoro e d’aula \n\nItalo Fiorin\, direttore della scuola di Alta Formazione EIS – Educare all’Incontro e alla Solidarietà. Promuove l’approccio del Service Learning; è autore di numerose pubblicazioni\, tra cui “Oltre l’aula: la proposta pedagogica del Service Learning” (Mondadori università\, 2016).\nMarina Lovato\, referente Global education di Progettomondo.mlal\, coordinatrice del progetto Start the Change. Elabora e gestisce percorsi e strumenti di Global Education e diritti umani rivolti alle scuole e al mondo extrascolastico.Enrica Massetti\, già dirigente scolastica\, si occupa da tempo di pedagogia e didattica\, svolgendo attività di formazione su diverse tematiche\, in particolar modo sul Service Learning e sulla progettazione/valutazione delle competenze. Ha fatto parte del Gruppo di Lavoro Nazionale per il Service Learning\, 2016-2018\, istituito dal MIUR. Collabora con diverse riviste professionali. \nContatti \nChiara Antonello\, Progettomondo.mlal – Tel. 045 8102105\, educazione.antonello@mlal.org
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SUMMARY:TALETE - Talenti e Territori
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SUMMARY:Dogon
DESCRIPTION:Orari della mostra (1 ottobre – 8 novembre 2019): \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco 1\, Trento \n\nmattino: dalle ore 9.00 alle 12.00 pomeriggio: dalle ore 14.30 alle 17.30\nvisite guidate alle ore 9.00 – 10.00 – 15.00 – 16.00\ningresso libero e gratuito dal lunedì al venerdìinfo: www.aclitrentine.it/ipsia – mail: ipsia@aclitrentine.it – sms: 349 8574780 \n  \nProgramma della rassegna di eventi \n\nGiovedì 26 settembre\nore 11.30 Presentazione del programma DOGON\n(1 ottobre – 8 novembre 2019)\nintroduce: Luca Oliver – Presidente Acli Trentine\nrelatori: Umberto Knycz – Proprietario della mostra “DOGON”\nMario Raffaelli – Presidente CCI\nCorrado Bungaro – Assessore alla cultura e cooperazione internazionale del Comune di Trento\nAchille Spinelli – Assessore allo sviluppo economico e cooperazione internazionale della Provincia Autonoma di Trentomodera: Paola Delrio – Direttrice CCI \n\nVenerdì 27 settembre\nore 18.00 – 19.00 Sfilata di moda dell’atelier etico & etnico\nCena pro raccolta fondi progetti MaliSolo su prenotazione \n\nVenerdì 4 ottobre\nore 18.00 Conferenza: il popolo della Falesia\nintroducono: Stefano Rossi – CCI\nGianfranco Rondello – Console onorario del Mali\nrelatori: Giuliano Rizzi – Presidente Ipsia del Trentino\nVincent Togo – Fisico nucleare\nUmberto Knycz – Proprietario della mostra\nManuela Perris – Africanista\nGaia Lott – Africanistamodera: Paola Delrio – Direttrice CCI \n\nVenerdì 11 ottobre\nore 18.00 Baba Sissoko in concerto blues\, jazz & soulcon la presenza di: Dolò Lesserou – Segretario Giru Yam (controparte Ipsia in Mali) \n\nVenerdì 18 ottobre\nore 18.00 Film: Timbuktu\nintroduce: Marco Pontoni (lavocedinewyork)con la presenza di: Dolò Lesserou – Segretario Giru Yam (controparte Ipsia in Mali) \n\nVenerdì 25 ottobreore 18.00 Visita serale della mostra DOGON e incontro con John Mpaliza (originario della Repubblica Democratica del Congo) che ha girato l’Italia a piedi con lo slogan “Restiamo Umani” \n\nGiovedì 7 novembreore 18.00 Corale Altreterre con testimonianze di maliani residenti in Trentino \n  \nInfo e contatti \nwww.aclitrentine.it/ipsia – ipsia@aclitrentine.it | 349 8574780 (via sms)
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SUMMARY:Scienza per la pace
DESCRIPTION:Che la scienza e la tecnologia siano state al centro di quasi tutte le innovazioni avvenute negli arsenali militari a partire dalla prima Guerra Mondiale è risaputo e l’importanza di certi sviluppi\, come la bomba nucleare o le armi chimiche\, è evidente a tutti. Oggi si aprono nuovi scenari inquietanti di attacchi cibernetici e di sistemi d’arma letali completamente autonomi. Ma scienza e tecnologia contribuiscono in maniera rilevante anche a preservare la pace\, permettendo di eliminare in modo sicuro armi pericolose\, sviluppando contromisure capaci di annullare gli effetti di agenti venefici\, bloccando minacce informatiche\, fornendo informazioni che permettono ai decisori politici di agire in modo razionale e non dettato da paure immotivate. \nObiettivi \n\nStimolare un senso di responsabilità nei ragazzi nei confronti della pace\, a servizio di un mondo più pacifico\, più giusto\, più sostenibile. Quali futuri cittadini\, i giovani hanno un ruolo importante\, in particolar modo se scelgono futuri professionali nel campo della scienza e tecnologia\nFornire strumenti e conoscenze utili a portare in classe questi temi in modo efficace\nStimolare nei giovani la curiosità per la scienza\nComprendere la situazione attuale internazionale (Corea\, Iran\, abbandono dei trattati da parte di Trump\, ecc.)\n\nDestinatari \nLa proposta è rivolta a un centinaio di studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado del Trentino. \nProgramma \n\nNel corso della giornata “Scienza per la Pace” i giovani saranno condotti\, da esperti particolarmente qualificati e di grande esperienza\, in un percorso di scoperta e approfondimento\, partecipando a lezioni\, laboratori e alla rappresentazione teatrale “La Bomba”\, appositamente predisposta per questa occasione. Nelle presentazioni si sottolineerà l’applicazione concreta a questioni importanti\, quali la guerra e la pace\, di varie discipline scientifiche\, quali la fisica\, la chimica\, la biologia\, l’informatica\, la matematica.Verrà anche fatta una visita approfondita a Base Tuono\, ex installazione NATO a passo Coe\, oggi trasformata nell’unica struttura museale a livello europeo ad esibire missili Nike Hercules originali (potevano trasportare sia testate convenzionali che nucleari). Saranno anche disponibili filmati\, documentari e altro materiale. \nPer informazioni \nMirco Elena – mirco.elena@cci.tn.it – Tel. 340 7688872 \nRiccardo Santoni – riccardo.santoni@consiglio.provincia.tn.it – Tel 335 1797117
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SUMMARY:Fenicotteri a Ventotene
DESCRIPTION:Testo di Maura Pettorruso\, con Annalisa Morsella e Giulio Federico Janni \nE’ un’iniziativa di Associazione Spazio Off \nVentotene è una piccola isola dell’arcipelago pontino\, a pochi chilometri dalle coste del Lazio. Nel corso dei vent’anni di regime fascista\, diventa il confino politico per molti dissidenti del regime. Tra i tanti\, vi vengono ‘ospitati’ personaggi come Sandro Pertini\, Luigi Longo\, Umberto Terracini\, Giorgio Amendola\, Eugenio Colorni\, Giovanni Roveda\, Camilla Ravera\, Giuseppe Di Vittorio\, Altiero Spinelli\, Ernesto Rossi. Gli esiliati – costretti a seguire le regole ferree del carcere di regime – riescono però ad organizzarsi segretamente: si incontrano\, discutono\, progettano. In particolare\, Altiero Spinelli\, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni arrivano sull’isola tra il 1936 e il 1940. Pur provenendo da diverse esperienze politiche\, i tre confinati si ritrovano in un’idea comune e condivisa\, che si concretizza in un manifesto politico di grandissima importanza\, il Manifesto di Ventotene ‘Per un’Europa libera e unita’. Nel 1941\, alcune donne\, tra cui la moglie di Colorni e Ursula Hirschmann\, si trasformano in staffette clandestine: ecco i “Fenicotteri di Ventotene”\, fondamentali per portare e diffondere il manifesto dalla piccola isola pontina a tutti i circoli antifascisti in lotta contro la dittatura nazi-fascista. Finita la guerra e caduto il fascismo\, il “sogno” di Spinelli\, Rossi e Colorni può trovare finalmente lo spazio adeguato per cercare una traduzione nella realtà. In particolare\, nel documento una federazione degli Stati d’Europa\, basata sul modello statunitense\, viene indicata come l’unica soluzione per la salvezza della civiltà europea e per evitare il ritorno nel baratro che due guerre mondiali l’hanno gettata nella prima metà del Novecento. ‘Fenicotteri a Ventotene’ nasce dopo un viaggio-studio di Maura Pettorruso e Stefano Pietro Detassis sull’isola\, effettuato nell’estate del 2018. Ventotene\, oggi\, è un piccolo borgo di pescatori\, dove si respira\, ancora forte e viva\, l’aria del grande sogno che da qui è partito e che ha attraversato la seconda metà del Novecento arrivando alla creazione di un’Europa unita. \n\nDa questo viaggio Maura Pettorruso e Stefano Detassis sono partiti per costruire il loro reading teatrale\, la loro “orazione civile”: un viaggio tra presente e passato\, per guardare al futuro\, e per riflettere su cosa rappresenta oggi l’Europa.\nSerata organizzata con il contributo del progetto “Educare alla cittadinanza e alla salute globale”\, co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione alloSviluppo (AICS). \n \nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Riprendersi gli spazi. Costruire nuove narrazioni della cooperazione internazionale
DESCRIPTION:Negli ultimi anni sono sempre più frequenti gli attacchi rivolti alle organizzazioni della società civile attive sui temi della solidarietà e dell’accoglienza\, con importanti conseguenze sulla percezione dell’opinione pubblica e la credibilità di tutte le ONG impegnate nella cooperazione\, nella solidarietà e nella promozione dei diritti umani. \nIn questo contesto diventa fondamentale per le organizzazioni della società civile proporre nuove narrazioni per riguadagnare la fiducia dell’opinione pubblica rispetto al loro operato. \nIl laboratorio “Riprendersi gli spazi. Costruire nuove narrazioni per la cooperazione internazionale” propone di lavorare alla costruzione di un nuovo linguaggio comune che possa efficacemente contrastare gli attacchi rivolti alla credibilità della cooperazione internazionale e dei suoi protagonisti attraverso narrazioni alternative in grado di fare breccia presso segmenti sempre più ampi dell’opinione pubblica. Il laboratorio sarà condotto da un redattore della rivista Vita non profit magazine. \nIl laboratorio si svolge nell’ambito del Convegno CUCS-2019   – Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo\, che quest’anno si svolgerà a Trento tra il 19 e il 21 settembre e sarà dedicato al legame tra la cooperazione internazionale\, la cittadinanza e i beni comuni. Il Convegno è co-promosso dal Centro per la Cooperazione Internazionale insieme all’Università di Trento. \nIl laboratorio\, rivolto ad attivisti della società civile italiana\, responsabili della comunicazione di associazioni e ONG\, giornalisti e cittadini interessati\, si terrà venerdì 20 settembre dalle ore 16\,30 alle ore 18 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia in via Tommaso Gar 14\, nel centro di Trento. \nIl laboratorio sarà aperto ad un massimo di 25 persone: per partecipare è obbligatorio iscriversi  al convegno (qui  ) e compilare questo rapido modulo  . La partecipazione è gratuita. \nL’evento è organizzato da OBC Transeuropa\, in collaborazione con CILD\, Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili\, nell’ambito del progetto Winning the Narrative.
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SUMMARY:Prossima fermata
DESCRIPTION:Da un’idea di Amor Vacui e Medici con l’Africa-Cuamm \nRegia di Lorenzo Maragoni\nDrammaturgia di Michele Ruol\nCon la partecipazione di Giulia Briata\, Riccardo Gamba\, Eleonora Panizzo\ne con gli studenti dell’Università di Padova \nLa storia di tre amici e di una cena in una serata universitaria\, tra toast all’avocado e hamburger alla stazione\, guardando a se stessi\, al futuro e alle scelte che ciascuno di noi è chiamato a compiere. Uno spettacolo teatrale per raccontare la salute globale in modo coinvolgente e far riflettere sulle grandi sfide per fare del mondo un posto più giusto. \nSerata organizzata con il contributo del progetto “Educare alla cittadinanza e alla salute globale”\, co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). \n\nDownload materiale: PDF
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LOCATION:Teatro San Marco\, Trento\, Via San Bernardino 10
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SUMMARY:Internazionalizza il tuo profilo
DESCRIPTION:Il mercato del lavoro odierno ricerca professionisti in grado di affiancare al sapere tecnico specifico\, la conoscenza e la consapevolezza della globalizzazione dei fenomeni\, l’apertura al contesto internazionale e l’esercizio delle soft skill necessarie per inserirsi in contesti lavorativi complessi e interculturali.\nAvvalendosi delle competenze e delle esperienze maturate nell’ ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo\, TALETE è un percorso parallelo al corso di laurea magistrale che ambisce a rafforzare e integrare la preparazione degli studenti per formare professionisti globali. Nelle prime edizioni aperto agli studenti e alle studentesse di laurea magistrale DICAM e DSRS\, l’Honours Programme potrà essere esteso nel tempo ad altri dipartimenti dell’Ateneo trentino.\nL’appuntamento è finalizzato alla consegna dei titoli agli studenti e alle studentesse che hanno terminato il programma. Sarà inoltre un’occasione di confronto sull’esperienza formativa\, la ricerca tesi all’estero e il tirocinio post-laurea degli studenti\, nonché sulla rilevanza di tali esperienze per affacciarsi al mondo del lavoro più qualificati e competitivi.L’evento è aperto a studenti\, docenti dell’Ateneo\, rappresentanti di imprese e di organizzazioni impegnate nella cooperazione internazionale e alla cittadinanza. \nProgramma \n\nTalenti e territori: presentazione del percorso TALETE\nPaolo Collini\, Rettore dell’Università degli Studi di Trento\nMario Raffaelli\, Presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale\nTALETE: la voce degli studenti e delle studentesse che ricevono il titolo\nCompetenze della cooperazione internazionale e mondo del lavoroGiorgio Cancelliere\, esperto di gestione delle risorse idriche \n \nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Focus comunità
DESCRIPTION:Nell’esercizio della professione\, della cittadinanza\, della politica e nella vita in genere talvolta si percepisce la necessità di coinvolgere in modo attivo altri soggetti rispetto a sfide e questioni comuni. L’animazione di comunità si avvale di un set di metodologie e strumenti atti a facilitare la partecipazione di altri soggetti. Connette le risorse locali a partire dai bisogni e problemi emergenti nel territorio\, facilitando  ’individuazione di soluzioni e risposte condivise. In tale ambito\, nascono profili professionali nuovi quali il manager territoriale inserito nel repertorio trentino delle qualificazioni professionali.\nAl contempo le metodologie partecipative possono essere utilizzate a diversi livelli: la comunità ampia di un territorio\, ma anche la comunità di un’organizzazione o un’impresa\, di un partenariato\, di un evento informativo e formativo o di un condominio\, per portare degli esempi.Le competenze di animazione di comunità sono\, infine\, peculiari a chi si occupa di cooperazione internazionale ed indispensabili a chi si sta formando per entrare professionalmente o a titolo volontario in tale ambito. \n\nObiettivi\n• Acquisire un inquadramento teorico sullo sviluppo di comunità e sugli strumenti partecipativi• Inquadrare e allenare le competenze di animazione territoriale attraverso la sperimentazione di alcuni strumenti e la partecipazione alla realizzazione di attività di animazione di comunità all’interno del progetto Facciamo storie! o portate dai partecipanti al corso. \n\nDestinatariStudenti/studentesse di laurea specialistica\, neolaureati\, persone ancora in fase di costruzione del proprio profilo; volontari\, profili junior\, persone impegnate nella cooperazione internazionale o in ambiti affini\, nella politica e cittadinanza attiva; profili professionali che necessitano di apprendere alcuni strumenti di partecipazione e pianificazione partecipata e manager territoriali che vogliono accrescere le proprie competenze. \n\nMetodologiaIn aula verrà privilegiato un approccio partecipativo ed esperienziale attraverso lavori in gruppo\, giochi di ruolo\, simulazioni\, sistematizzati in quadri teorici. Il corso è pensato in collegamento con Facciamo storie!\, progetto pilota di sviluppo di comunità sostenuto dal Comune di Rovereto e coordinato dal CCI in collaborazione con A.T.A.S. onlus. In virtù di tale sinergia e al fine di arricchire la propria formazione d’aula con la sperimentazione diretta degli strumenti appresi\, si prevede per i partecipanti che lo desiderano la possibilità di affiancare il lavoro degli operatori e operatrici coinvolte nel progetto. \n\nProgramma\n16\, 17\, 21\, 23\, 24 settembre\, dicembre 2019 in data da definireI lunedì e i martedì | ore 16.45 – 19.45; sabato 21 settembre | ore 9.30 – 17.30 \n\nIl corso prevede un inquadramento teorico e la sperimentazione in aula di alcuni strumenti partecipativi scelti tra Photovoice\, OST – open space technology\, World cafè\, Future search\, Appreciative inquiry e altri.\nParallelamente\, nello stesso arco temporale\, è previsto un accompagnamento a eventuali persone che partecipano in rappresentanza di imprese o organizzazioni e che intendono utilizzare gli strumenti appresi.Tali esperienze verranno confrontate e sistematizzate nell’incontro finale. \n\nContatti\nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Competenze per la Società Globale\, Centro per la Cooperazione Internazionalegiovanna.dellamore@cci.tn.it – Tel. +39 0461 1828623 \n \nAttività nel progetto Educare alla cittadinanza e alla salute globale condotto da Medici con l’Africa CUAMM e co-finanziato da AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIn collaborazione con il Comune di Rovereto  \n\n\n\n\n\n\n\n\nAttività integrativa del programma TALETE (Solo corso 1 CFU\, con attivazione 2\,5 CFU) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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LOCATION:Rovereto\, Smart Lab di Rovereto in Viale Trento\, 47-49 + ONLINE
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SUMMARY:Evaluation for better results
DESCRIPTION:This training course will take Theory of Change as a point of departure for exploring different tools and approaches of evaluation\, focusing on what steps are needed for a sound and quality evaluation\, in terms of techniques\, methodological choices and organisational capacity. \n\nLearning objectivesAfter this training\, participants will be able to: \n\nDevelop an evaluation approach taking the Theory of Change as point of departure\nWrite qualitative Terms of Reference for evaluations\nAssess the quality of evaluation reports\nAssess and know how to strengthen the evaluation capacity within the own organization\nDistinguish different types and objectives of evaluation\nDevelop arguments for choosing the ‘right’ evaluation methods\n\n\nMethodologyThe workshop is an opportunity for participants to immerse themselves in an intense learning process of 4 days. An important characteristic of this training is that it combines theory and hands-on practice. Participants will try out and translate the learnt content immediately for their own organisation during the workshop. \nThe training is residential and English will be the working language. \n\nWho\nThe workshop targets Italian and European NGOs\, more specifically project and programme coordinators\, decision-makers and leading officers\, and staff abroad responsible for or involved in the management of projects or programmes.\nIt is preferred that participation takes place in “pairs” i.e. a headquarter based staff member together with a staff member of the local NGO or a partner.To facilitate the participation of the NGOs’ local partners\, CCI will cover full board and lodging costs during the training and apply a reduced participation fee. \n\nParticipants’ prerequisites\nKnowledge of project management is preferable.Good knowledge of English is required. \n \nProgramme \n\nSunday\, 15th of September | h 10.30 – 17.30\nIntroduction to the programme and getting to know each other\nLearning objectives and expectationsDifferent types of evaluation and evaluation approaches \n\nMonday\, 16th of September | h 09.00 – 17.30\nEvaluation and the Theory of Change – Contribution analysisWriting qualitative Terms of Reference \n\nTuesday\, 17th of September | h 09.00 – 17.30\nChoosing the right methodologies for evaluation\nHow to guarantee the quality of evaluation reportsUse and communication of evaluation results \n\nWednesday\, 18th of September | h 09.00 – 17.00\nAssessing and strengthening the evaluation capacity within their own organisation\nAction plan for the futureEvaluation of the course \n \nWork team \nNancy Jaspers\, Trainer and Consultant at Humanya \nMichela Bortoli\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nSandra Endrizzi\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nMarina Trentin\, ChangeLab \nContacts \nMichela Bortoli\, michela.bortoli@cci.tn.it \nSandra Endrizzi\, sandra.endrizzi@cci.tn.it – Tel. +39 0461 1828626
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SUMMARY:Al clima ci penso anch'io [attività annullata]
DESCRIPTION:I cambiamenti climatici sono le variazioni del clima della Terra\, conseguenze di un progressivo riscaldamento del nostro pianeta. Si tratta di un fenomeno già in atto: le temperature sono in aumento\, il livello dei mari si sta alzando\, i ghiacci si stanno sciogliendo. E secondo gli esperti l’umanità è esposta a rischi enormi. Un’intera generazione guidata dalla giovanissima Greta Thunberg è scesa in piazza per rivendicare il diritto ad avere un futuro\, chiedendo maggiore responsabilità a tutti\, governi e cittadini. Oriente Occidente dedica un’intera giornata al tema del cambiamento climatico\, tra approfondimenti\, laboratori\, una divertente “Parata” che riempirà le strade della città e uno spettacolo.La proposta formativa vuole fornire agli insegnanti strumenti e conoscenze utili per portare in classe i temi della sostenibilità ambientale in modo efficace per coinvolgere attivamente i bambini nell’essere i protagonisti del cambiamento. \nLa proposta formativa è inserita nel programma di Oriente Occidente Dance Festival che per la 39ma edizione dedica un focus al tema dei cambiamenti climatici. Il 7 settembre\, alle ore 20.30 all’Auditorium Melotti\, sarà in scena FROZEN SONGS di Zero Visibility Corp.\, spettacolo di danza contemporanea che riflette sulla fragilità dell’ecosistema. Per gli insegnanti partecipanti al corso è previsto uno sconto del 30% sull’acquisto del biglietto. \n\nObiettivi\n• Rendere consapevoli gli alunni degli effetti dei cambiamenti climatici e di come intervenire anche singolarmente per contribuire a ridurli\n• Fornire strumenti e conoscenze utili a portare in classe questi temi in modo efficace\n• Conoscere e approfondire i temi dell’Agenda 2030\n• Sviluppare strumenti metodologici per coinvolgere positivamente i bambini stimolandone il protagonismo (giochi cooperativi\, di simulazione e attività creative)• Accrescere le competenze di cittadinanza globale da proporre in aula\, momenti di confronto e dibattito \n\nDestinatariInsegnanti della scuola dell’infanzia e del primo biennio della scuola primaria \n\nProgramma\nVenerdì 6 settembre 2019 | ore 9.00 – 17.00\nore 9.00 – 13-00\nRovereto\, CCI\, Piazza San Marco 7\nLa prima parte della mattinata sarà dedicata ad uno dei compiti dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\, quello di rendere consapevoli gli alunni degli effetti dei cambiamenti climatici e di come intervenire anche singolarmente per contribuire a ridurli. Nella seconda parte verranno presentate alcune attività da sperimentare in aula con i bambini legate ai temi proposti.\nore 14.00 – 17.00\nRovereto\, Oratorio Rosmini\, via Paganini 14\nCostruiamo insieme la nostra “Parata” con marionette giganti\, fantocci e carri addobbati a festa!Workshop per la realizzazione e decorazione di marionette\, bandiere\, stendardi e pupazzoni con materiali di recupero. I partecipanti alla formazione avranno la possibilità di far sfilare i loro prodotti alla “Parata”. Di cosa si tratta? La “Parata” è una sfilata\, un’esibizione pubblica\, una festa collettiva che si terrà sabato 7 settembre alle ore 18.30 per le vie del centro storico di Rovereto. Una città invasa da creature bizzarre che riempiranno le strade e sfileranno per mettersi in mostra: gli animali mutanti\, le stravaganti creature dei cambiamenti climatici\, invaderanno le strade della città. \n\nGruppo di lavoro e d’aula\nMirco Elena\, fisico e ricercatore presso il CCI. Vicesegretario generale Unione Scienziati per il Disarmo\, responsabile trentino della Scuola Internazionale sul Disarmo e la Ricerca sui Conflitti (braccio formativo delle Pugwash Conferences\, premio Nobel per la Pace nel 1995)\, divulgatore esperto di energia e ambientalista scientifico.\nMartina Camatta\, coordinatrice del progetto formativo\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, Unità Operativa Competenze per la società globale\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale in ambito formale e informale e responsabile del Progetto sperimentale sull’ECG.\nAnnalisa Pischedda\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, u.o. Competenze per la società globale\, è docente di scuola primaria in utilizzo presso il Centro per le attività di ECG.Ruggero Asnago\, in arte RUGGGE\, artista\, https://ruggge.com/
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LOCATION:Rovereto\, Smart Lab di Rovereto in Viale Trento\, 47-49 + ONLINE
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SUMMARY:(S)Cambiare opinioni
DESCRIPTION:La sovrabbondanza di informazioni\, la polarizzazione delle posizioni\, l’uso di mezzi di comunicazione virtuali diversificati e la sempre maggiore diffusione di notizie false rischiano di anestetizzare il pensiero individuale e hanno un forte impatto sulle modalità di relazione\, sia online\, sia offline. Nessun ambito tematico è esente da rischi dei discorsi d’odio\, forme espressive che contengono una modalità aggressiva e violenta e che hanno l’effetto di alimentare i pregiudizi\, consolidare gli stereotipi e rafforzare l’ostilità nei confronti di gruppi con caratteristiche diverse da quelle di appartenenza\, in genere minoritari.
URL:https://www.cci.tn.it/event/scambiare-opinioni-2/
LOCATION:Palazzo Trentini\, Sala Aurora (1° piano)\, Trento\, Via Manci 27
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SUMMARY:Comunidad y desarrollo local
DESCRIPTION:Per un’approfondimento sulla sfida dello sviluppo\, sulla metodologia\, sugli obiettivi e sul programma della Summer School\, scarica il volantino in fondo alla pagina [IT] \nPara ver más de cerca el desafío de desarrollo\, la metodología\, los objetivos y el programa de la Summer School\, descargue en la parte inferior de la página el folleto [ES] \n— \nAntecedentes y conceptos \n\nLa Summer School “Comunidad y desarrollo local” surge en el año 2010 a partir de la relación de cooperación establecida entre la Universidad EAFIT de Medellín (Colombia)\, el Centro para la Cooperación Internacional (CCI) y el Centro OCDE de Trento para el desarrollo local (Italia)\, con la participación de la Federación Trentina de la Cooperación y la contribución de la Provincia Autónoma de Trento.\nTema central de la Summer School es la promoción del “desarrollo local”\, entendido como la intervención por parte de actores públicos y privados sobre los activos presentes en un determinado territorio (Capital Territorial) que\, fundamentando procesos de cambio y de transformación que incorporen los principios de los Objetivos de Desarrollo Sostenible de las Naciones Unidas\, permitan mejorar el bienestar de las comunidades que lo habitan.\nEl protagonismo y la capacidad estratégica de los actores locales\, así como el compromiso en colaborar y coordinar acciones hacia un “diseño compartido de futuro”\, representan elementos clave para generar procesos de desarrollo arraigados en contextos territoriales específicos\, en los cuales las diferencias\, más que como barreras\, deben ser entendidas como oportunidades. La fuerte relación entre territorios y comunidades hace necesario pensar estrategias de desarrollo que tengan carácter multidimensional y sean capaces de captar las\ndistintas dimensiones – cognitivas\, sociales\, de gobernanza\, infraestructurales y ecosistémicas – que caracterizan cada contexto. Solo incrementando su capacidad de adaptación al cambio económico\, social y ambiental las comunidades locales podrán enfrentar de manera exitosa los enormes desafíos contemporáneos.\nOtro elemento fundamental de la Summer School es la promoción de procesos solidarios a nivel internacional que permitan desarrollar redes de actores\, integrar enfoques y compartir buenas prácticas. El encuentro entre experiencias innovadoras de desarrollo local maduradas tanto en el contexto del Trentino como en el de las distintas realidades de América Latina\, abre el campo para la comparación y el intercambio entre visiones y aproximaciones diferentes\, permitiendo destacar los elementos positivos de cada una de ellas. Se anhela\, en otros términos\, propiciar un diálogo entre los actores de los distintos países de América Latina así como entre europeos y latinoamericanos que pueda fundamentar un proceso de continua redefinición y adaptación de las estrategias de desarrollo local en relación a los complejos cambios que\, en la coyuntura actual\, afectan al mundo en su conjunto. Dicho diálogo\, a su vez\, debe ser funcional a una redefinición de las relaciones internacionales que\, asumiendo el paradigma de la horizontalidad\, integre cada vez más conceptos fundamentales como el de la solidaridad y el de la ciudadanía global.La organización de la Summer School está comprometida en diseñar la agenda de trabajo de manera conforme a las sugerencias y enseñanzas extraídas de las ediciones anteriores y en función del perfil y de los intereses específicos de los participantes seleccionados para la edición 2019. Debido a ello\, la agenda preliminar detallada será entregada a los participantes seleccionados en mayo\, junto a la comunicación del resultado del proceso de evaluación. \nObjetivos  \n1. Compartir conceptos y lenguajes sobre el desarrollo local sostenible a partir de la comparación entre las experiencias locales de América Latina y de Italia.  \n2. Desarrollar instrumentos de lectura e interpretación de las experiencias seleccionadas que permitan identificar y analizar buenas prácticas con respecto a la inducción de dinámicas de desarrollo local con base en el capital territorial existente. \n3. Favorecer el intercambio de experiencias y aproximaciones entre los participantes para sentar las bases de un dialogo permanente sobre temas destacados para el desarrollo local como las distintas dimensiones del capital territorial y los objetivos de desarrollo sostenible. A este propósito\, jugaran un papel clave los conceptos de solidaridad internacional y ciudadanía global. \nTemas y contenidos \nLa Summer School articula sus contenidos con el objetivo de ofrecer una metodología de trabajo que permita el reconocimiento y la interpretación de los factores y de las dinámicas que concurren a los procesos de desarrollo local y que haga del intercambio de experiencias y del dialogo internacional su instrumento fundamental. \nEl concepto clave que fundamenta dicha aproximación es el de “Capital Territorial” que incluye diferentes dimensiones constitutivas entre las cuáles\, sin afán de exhaustividad\, cabe destacar: capital cognitivo\, capital social\, capital ecosistémico\, capital infraestructural\, capital institucional\, capital cultural. \nSe trata de una “clave de lectura” trans-disciplinaria y multinivel de aquellas características específicas de cada territorio que\, en su conjunto\, forman la base sobre la cual pensar y construir recorridos originales hacia un desarrollo económico\, social\, ambiental e institucional que refleja y acoja la Agenda 2030 de las Naciones Unidas en cada contexto local. \nDeterminante complemento conceptual y metodológico para esta visión lo ofrece el enfoque de la “solidaridad internacional” que entiende las relaciones globales en términos horizontales y las diferencias entre contextos y culturas – entre las localidades y los respectivos actores de los distintos países de América Latina como de las dos vertientes del Océano Atlántico – como un elemento de riqueza a partir del cual construir modelos de desarrollo solidarios y cooperativos.  \nLógica del programa de trabajo y metodología \n· Preparación: actividades previas de los participantes seleccionados en las semanas anteriores el inicio de la Summer School con el fin de preparar el caso de estudio que cada uno llevará a la Summer School. \n· Estructura modular: un tema cada día. \n· Análisis de tres objetos de estudio fundamentales: 1. Casos de estudio latinoamericanos aportados por cada participante; 2. Experiencias del Trentino y de otros territorios; 3. Aportes de especialistas. \n· Profundización de elementos teóricos y metodológicos esenciales. \n· Visitas de campo a experiencias concretas de la realidad italiana. \n· Orientación hacia la práctica. \n· Enfoque participativo y de intercambio con estímulo a la interacción entre los participantes. \nLa Summer School se basa en el intercambio activo de experiencias entre integrantes (multi-stakeholder dialogue). En este sentido\, el caso de estudio compilado on-line por cada participante debe ser considerado como condición imprescindible para la inscripción así como base\, en caso de ser seleccionado\, para el trabajo de los talleres en la Summer School. El caso de estudio presentado inicialmente\, con el que se supere el proceso de selección\, no podrá cambiarse sucesivamente. \nParticipantes · \n\nDeben provenir de\, o contar con\, experiencia de trabajo en instituciones públicas (gobiernos locales\, provinciales o regionales\, nacionales\, agencias de desarrollo\, centros de investigación sectoriales\, organizaciones internacionales) o privadas (fundaciones\, cooperativas\, ONGs\, organizaciones de base social comunitaria\, entidades sin ánimo de lucro) que operan en el ámbito del desarrollo local económico\, social y/o comunitario.\nDeben tener la nacionalidad y la residencia en uno de los países de América Latina a la fecha de postulación.\nDeben completar la ficha de postulación en línea en la que se indique:\n\n\na. Información personal y profesional;\nb. Motivaciones del candidato a participar en la Summer School;c. Información sobre un Caso de Estudio (proyecto\, programa o iniciativa\, en implementación a la fecha de la postulación\, o bien ejecutado durante los últimos 5 años\, relacionado con su experiencia profesional directa). \nLa postulación a la Summer School deberá realizarse exclusivamente utilizando el formulario en línea. En anexo al presente documento se encuentra un guion que tiene el objetivo de adelantar de manera puntual todas y cada una de las informaciones que serán requeridas en el formulario en línea y de esta manera facilitar la preparación de las mismas por parte de los y las postulantes. La Summer School tiene un cupo máximo de 35 participantes\, dependiendo del resultado del proceso de selección de las postulaciones\, provenientes de los distintos países de América Latina y del Caribe. Ese proceso estará dirigido a asegurar una composición de aula variada y equilibrada. En la selección tendrán prioridad aquellas personas que no hayan participado en las ediciones previas de la Summer School. El curso se realiza en cooperación directa con la Universidad EAFIT de Medellín\, a la cual está reservada una cuota de las plazas disponibles. \nLugar  \nLas actividades de la Summer School se desarrollarán en la ciudad de Trento\, Italia \nIdioma \nEspañol (algunas ponencias y experiencias locales italianas con traducción al español) \nAcreditación de la participación en la Summer School 2019 \nLa participación efectiva y el cursado correspondiente del Programa Formativo Summer School 2019 “Comunidad y Desarrollo Local” posibilitan la obtención de la certificación académica correspondiente sujeta al cumplimiento por parte del participante de las obligaciones y requerimientos que esta conlleva. La acreditación es emitida por la Universidad EAFIT\, institución académica reconocida con sede legal en la ciudad de Medellín\, Colombia. Se otorga el Certificado de “Diplomado Internacional en Innovación Social\, Capital Territorial y Desarrollo Local” con las incumbencias y efectos legales que este Diploma implica. \nCondiciones para la participación \n\nTodos los gastos de permanencia (parte formativa\, alojamiento y alimentación) en Trento estarán cubiertos por la Organización de la Summer School. Los participantes estarán alojados en habitaciones dobles.La participación al curso implica el pago de 600 Euros por derechos de matrícula. Las modalidades de ejecución del pago se detallarán en la comunicación del resultado del proceso de selección. \nNOTAS IMPORTANTES: \n\n· La participación presencial diaria es obligatoria durante la entera duración de la Summer School.\n· El pasaje intercontinental desde el lugar de residencia habitual hacia Trento y los posibles gastos para obtener la visa permanecen a cargo de cada participante o de su organización de pertenencia. Asimismo\, los costes vinculados con seguros médicos\, llamadas telefónicas internacionales\, gastos personales y otros no especificados en el programa\, deberán entenderse como a cargo de cada participante o de su organización de pertenencia.· Se recomienda verificar\, lo ante posible\, los requisitos migratorios vigentes para ingresar a Italia (Visa\, permisos previos\, etc.)\, ya que se han señalado situaciones difíciles en las ediciones anteriores. En muchos casos el otorgamiento de la visa requerirá un tiempo superior a 30 días para su definición por parte de la Embajada de Italia en cada país. Igualmente\, en caso necesario\, se invita a adelantar las prácticas administrativas requeridas para obtener los permisos laborales\, con el fin de contar con dicha documentación para verificar la asistencia a la 9na Edición de la Summer School 2018 en caso de ser admitido. \nFechas \nPASO 1. Domingo 7 de abril 2019\, a las 24:00 horas (de Italia) vence el tiempo para completar el formulario de inscripción en línea. \nLink de inscripción: https://bit.ly/2HemOu6 \nPASO 2. Viernes 10 de mayo de 2019\, finalización del proceso de selección de las postulaciones y comunicación del resultado a los candidatos. \nPASO 3. Viernes 17 de mayo de 2019\, con dicha fecha límite la participación se considerará confirmada al recibir\, por parte del candidato\, el pago del derecho de matrícula. \nPASO 4. De lunes 15 a viernes 26 de julio de 2019\, la Summer School tendrá lugar en la ciudad de Trento.
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SUMMARY:Cities and Regions in Flux after Border Change
DESCRIPTION:Cities and regions in flux after border change: reconfiguring the frontier\, reshaping memory and visualizing change in twentieth century europe
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LOCATION:Fiume\, Croazia\, Faculty of Humanities and Social Sciences in Rijeka
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SUMMARY:Internazionalizza il tuo profilo
DESCRIPTION:Il mercato del lavoro odierno ricerca professionisti in grado di affiancare al sapere tecnico specifico\, la conoscenza e la consapevolezza della globalizzazione dei fenomeni\, l’apertura al contesto internazionale e l’esercizio delle soft skill necessarie per inserirsi in contesti lavorativi complessi e interculturali.\nAvvalendosi delle competenze e delle esperienze maturate nell’ ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo\, TALETE è un percorso parallelo al corso di laurea magistrale che ambisce a rafforzare e  integrare la preparazione degli studenti per formare professionisti globali. \nL’appuntamento è finalizzato alla consegna dei titoli agli studenti e alle studentesse che hanno terminato il programma. Sarà inoltre un’occasione di confronto sull’esperienza formativa\, la ricerca tesi all’estero e il tirocinio post-laurea degli studenti\, nonché sulla rilevanza di tali esperienze per affacciarsi al mondo del lavoro più qualificati e competitivi.L’evento è aperto a studenti\, docenti dell’Ateneo\, rappresentanti di imprese e di organizzazioni impegnate nella cooperazione internazionale e alla cittadinanza. \n\nProgramma\nTalenti e territori: presentazione del percorso TALETE\nAchille Spinelli\, Assessore allo sviluppo economico\, ricerca e lavoro\, PAT (in attesa di conferma)\nPaolo Collini\, Rettore dell’Università degli Studi di TrentoMario Raffaelli\, Presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale \nTALETE e il mondo del lavoro: la voce degli studenti e delle studentesse che ricevono il titolo\, delle ONG e delle imprese
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SUMMARY:Agorà del Mediterraneo 2019
DESCRIPTION:Una full immersion tra cultura e geopolitica\, attualità e religione\, testimonianze e dibattiti. Quest’anno si parlerà di temi caldi – conflitti\, migrazioni\, libertà di espressione\, ambiente… – viaggiando attraverso l’Iraq\, la Bosnia\, la Siria\, la Libia\, la Spagna e la Turchia e ascoltando le voci di tanti protagonisti di quest’area del mondo sempre più strategica\, accompagnati da musica e sapori mediterranei. \nLa ricercatrice e collaboratrice di OBC Transeuropa Fazila Mat interverrà il 29 giugno alla tavola rotonda “Imbavagliati: La Libertà d’informazione sotto attacco” che vede la partecipazione di Farid Adly (Giornalista libico); Susan Dabbous (Giornalista italo-siriana) Antonio Ferrari (Editorialista “Corriere della Sera”) con la moderazione di Chiara Zappa (Direttrice scientifica Agorà del Mediterraneo). \nSempre nella mattina del 29 giugno\, la giornalista Azra Nuhefendić\, corrispondente di OBC Transeuropa per la Bosnia\, presenterà un intervento su “L’islam dei Balcani\, un’occasione mancata?” nell’ambito del panel “Il Mediterraneo tra Nazionalismi e Populismi”\, assieme all’europarlamentare Brando Benifei e Davide Romano\, della sinagoga Beth Shlomo di Milano. \nVai al programma completo   \n\nPer informazioni e iscrizioni contattare:\nPrashanth Cattaneo\n02 6696258 – 339 5335242p.cattaneo@coeweb.org
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SUMMARY:The fake-news factory: from spin-doctors to little hands
DESCRIPTION:Le Courrier des Balkans\, in collaborazione con Le Courrier d’Europe centrale e Kosovo 2.0. organizza una conferenza regionale a Pristina su “Les «fake news»\, armes de la désinformation”.\nNiccolò Caranti di OBCT interviene all’interno di una tavola rotonda su “The fake-news factory: from spin-doctors to little hands”\, assieme a  Bojana Pavlović (Raskrikavanje\, Belgrade\, Serbie)\, Besa Luci (Kosovo 2.0\, Pristina) e Tatijana Lazarevic (KoSSev\, Mitrovica). Modera: Charles Nonne (Le Courrier des Balkans\, Ljubljana).
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SUMMARY:Lezioni di cioccolato
DESCRIPTION:Proiezione del film \n\nLezioni di cioccolato\ndi Claudio CupelliniItalia 2007\, 97’ \n\nMattia\, titolare di una piccola impresa edile\, viene costretto da un suo manovale che ha avuto un incidente e si è rotto le braccia per causa sua\, a prendere la sua identità.Il manovale\, un egiziano con il sogno di diventare pasticciere\, si è infatti iscritto ad un corso\, organizzato da una grande azienda dolciaria. Il migliore vincerà un finanziamento per aprire una cioccolateria. \nLa proiezione sarà introdotta dai testimoni del progetto “Storie da Cinema”. \n \nViaggiare con il cinema per accostarsi a varie interpretazioni del mondo\, per parlare di interculturalità e di identità plurali. Giocare sui toni della commedia per affrontare con leggerezza temi complessi e problematizzare le narrazioni stereotipate di pellicole pensate per far sorridere. \nI film della rassegna sono stati proposti in diversi Istituti scolastici del territorio\, per mettere a patrimonio comune gli interventi e le testimonianze dei migranti coinvolti nel progetto “Storie da cinema”. \nI film del progetto “Storie da Cinema” sono stati proiettati nei seguenti istituti scolastici: Centro di Formazione Professionale ENAIP (Arco)\, Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Pilati (Cles)\, Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Fontana (Rovereto)\, Istituto Tecnico e Tecnologico “G. Marconi” (Rovereto)\, Liceo Scienze Umane Marie Curie (Pergine)\, Centro EDA (presso Liceo Marie Curie\, Pergine)\, Istituto di Istruzione “L. Guetti” (Tione).
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SUMMARY:Russia Hacked: Problematic Sources for Insights on Conflicts in Ukraine and the South Caucasus
DESCRIPTION:PANEL 18 – Cybersecurity and International Relations: The Intersection between Technology and Policy | Room 111 \n\nData Analytics for Political Purposes Post Cambridge Analytica/Facebook Scandal\nInternational Affairs\, Public Policy in Cyber Security: A Comparative Theoretical Analysis\nNation-states’ Points of Contact for Addressing Cyber Security Threats and Actions\nRussia Hacked: Problematic Sources for Insights on Conflicts in Ukraine and the South Caucasus\nGiorgio Comai\, Centro per la Cooperazione Internazionale (CCI) & Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (OBCT)\, Italy\n\n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Due sotto il burqa
DESCRIPTION:Proiezione del film \n\nDue sotto il burqa\ndi Sou AbadiFrancia 2017\, 88’ \nLeila e Armand studiano Scienze Politiche e si amano. I genitori di lui sono iraniani che hanno lasciato la patria dopo l’avvento di Khomeini. Lei invece si vede piombare in casa il fratello Mahmoud\, reduce dallo Yemen\, dove ha aderito al radicalismo islamico. Una delle sue prime imposizioni è quella di impedire alla sorella di incontrare Armand. Il quale però trova una soluzione molto discutibile… \nLa proiezione sarà introdotta dai testimoni del progetto “Storie da Cinema” ed è realizzata in collaborazione con Epicentro di Cooperativa Progetto 92 e Circolo Culturale Ricreativo l’Allergia \n \n\nViaggiare con il cinema per accostarsi a varie interpretazioni del mondo\, per parlare di interculturalità e di identità plurali. Giocare sui toni della commedia per affrontare con leggerezza temi complessi e problematizzare le narrazioni stereotipate di pellicole pensate per far sorridere.I film della rassegna sono stati proposti in diversi Istituti scolastici del territorio\, per mettere a patrimonio comune gli interventi e le testimonianze dei migranti coinvolti nel progetto “Storie da cinema.” \nI film del progetto “Storie da Cinema” sono stati proiettati nei seguenti istituti scolastici: Centro di Formazione Professionale ENAIP (Arco)\, Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Pilati (Cles)\, Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Fontana (Rovereto)\, Istituto Tecnico e Tecnologico “G. Marconi” (Rovereto)\, Liceo Scienze Umane Marie Curie (Pergine)\, Centro EDA (presso Liceo Marie Curie\, Pergine)\, Istituto di Istruzione “L. Guetti” (Tione). \n \nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Sfide globali per il personale sanitario
DESCRIPTION:Obiettivi \n\nComprendere come sfide globali (quali i cambiamenti climatici e i flussi migratori) abbiano ricadute sul nostro territorio rispetto alla salute\nRileggere il ruolo del personale sanitario come dialogatore e divulgatore scientifico\nComprendere eventuali correlazioni tra le c.d. malattie ri-emergenti e le sfide globali\n\nA chi si rivolge \nIl convegno è pensato per coloro che lavorano in ambito sanitario per lavoro e/o per volontariato\, così come qualsiasi altra persona impegnata su temi come: salute globale\, migrazioni e cambiamenti climatici.  \nInfo & contatti \nCecilia Piccoli \nprogetto SurvEthi \nProvincia autonoma di Trento \ncecilia.piccoli@provincia.tn.it – Tel: 0461 49 34 12  \nElisa Rapetti \nprogetto Educare alla cittadinanza e alla salute globale \nCentro per la Cooperazione Internazionale \nelisa.rapetti@cci.tn.it – Tel: 0461 18 28 631 \nProgramma \n13.00 – 13.30 | Registrazione partecipanti \n13.30 – 14.00 | Benvenuto e apertura \n14.00 – 15.00 | Sfide globali\, Salute e Cura \nSi farà luce sulla sostenibilità dell’attuale sistema sanitario e sull’accesso alle cure\, partendo dalle sfide globali. \nIntervengono: \ndott. Roberto Barbiero \ndott.ssa Samantha Pegoraro (in video) \ndott. Pirous Fateh-Moghadam \n15.00 – 15.20 | Q&A \n15.20 – 15.50 |  Il ruolo degli operatori sanitari riparte dalla comunità  \nSi rifletterà sul ruolo del personale sanitario nella sua interazione\, in qualità di divulgatore e dialogatore scientifico\, con la comunità in cui opera. \nInterviene: \ndott. Eduardo Missoni \n15.50 – 16.10 | Q&A \n* Coffee break * \n16.30 – 17.30 | Malattie ri-emergenti:  quali sono e chi colpiscono \nSi presenteranno le c.d. malattie ri-emergenti\, discutendo quali rientrano in questa definizione e la loro correlazione con i fenomeni globali. \nIntervengono: \ndott.ssa Maria Grazia Zuccali \ninf. Riccardo Sartori \n17.30 – 17.50 | Q&A \n17.50 – 18.20 | Test per ECM & Valutazione evento \n18.20 – 18.30 | Chiusura lavori \n \nIl convegno è promosso all’interno dei progetti Rafforzamento del sistema di sorveglianza e controllo delle malattie infettive in Etiopia (in breve\, SurvEthi) e Educare alla cittadinanza e alla salute globale\, entrambi co-finanziati dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. \n– SurvEthi mira a potenziare in Etiopia le competenze locali relative all’esistente sistema di sorveglianza e controllo delle malattie infettive e a promuovere lo scambio reciproco di conoscenze e buone pratiche. \nPartner: Provincia autonoma di Trento\, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari\, Fondazione Bruno Kessler\, Medici con l’Africa – CUAMM (Padova)\, Medici con l’Africa – CUAMM (Trentino)\, Informatici Senza Frontiere \n– Educare alla cittadinanza e alla salute globale promuove una cultura di cittadinanza e salute globale\, per rispondere ai bisogni di formazione e di sensibilizzazione in Italia su queste tematiche. \nPartner: Centro per la Cooperazione Internazionale\, Medici con l’Africa – CUAMM (Padova) \n \nCon il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEvento co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \nRiconoscimento crediti formativi per il personale sanitario \nProvider: APSS
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SUMMARY:Sognando Beckham
DESCRIPTION:Proiezione del film \n\nSognando Beckham\ndi Gurinder ChadhaGran Bretagna\, 2002\, 112’ \nJess e Jules sono amiche e giocano in una squadra di calcio femminile a Londra. Jules\, britannica e costantemente criticata dalla madre per la sua passione per il calcio e il disinteresse per i ragazzi. Jess\, i cui familiari indiani non vogliono che pratichi uno sport da uomini\, è costretta a farlo di nascosto. L’amicizia tra le due sarà messa a dura prova. \nLa proiezione sarà introdotta dai testimoni del progetto “Storie da Cinema”. \n \n\nViaggiare con il cinema per accostarsi a varie interpretazioni del mondo\, per parlare di interculturalità e di identità plurali. Giocare sui toni della commedia per affrontare con leggerezza temi complessi e problematizzare le narrazioni stereotipate di pellicole pensate per far sorridere.I film della rassegna sono stati proposti in diversi Istituti scolastici del territorio\, per mettere a patrimonio comune gli interventi e le testimonianze dei migranti coinvolti nel progetto “Storie da cinema”. \nI film del progetto “Storie da Cinema” sono stati proiettati nei seguenti istituti scolastici: Centro di Formazione Professionale ENAIP (Arco)\, Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Pilati (Cles)\, Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Fontana (Rovereto)\, Istituto Tecnico e Tecnologico “G. Marconi” (Rovereto)\, Liceo Scienze Umane Marie Curie (Pergine)\, Centro EDA (presso Liceo Marie Curie\, Pergine)\, Istituto di Istruzione “L. Guetti” (Tione). \n \nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Populismo in Turchia
DESCRIPTION:“Globalizzazione vuol dire integrazione dei mercati\, soprattutto dei beni e dei capitali\, con aumento delle pressioni competitive\, maggiore circolazione di beni e servizi tra paesi e riduzione delle differenze di prezzo. E proprio alla competizione di paesi a basso costo del lavoro\, allo spiazzamento di lavoro poco qualificato nei paesi avanzati\, – ha dichiarato Tito Boeri\, direttore scientifico del Festival dell’Economia – che viene imputata la richiesta pressante di una chiusura delle frontiere e la rivoluzione in corso nelle rappresentanze politiche dei paesi occidentali. Negli ultimi anni in molti paesi si è assistito all’affermazione di partiti che contrappongono il popolo all’élite e che invocano il protezionismo e il ripristino della sovranità nazionale. L’ideologia è relativamente semplice: c’è un popolo inteso come un blocco omogeneo cui si contrappone un’èlite altrettanto omogenea nell’essere corrotta e lontana dai problemi dei cittadini. In mezzo a queste due entità non c’è spazio per corpi intermedi”.\nCosa spiega questi sviluppi che modificano radicalmente le tradizionali divisioni fra destra e sinistra\, gli assi del conflitto politico e che hanno già messo in crisi le socialdemocrazie europee? Questo interrogativo\, che ha stimolato molta ricerca economica negli ultimi anni\, sarà al centro della quattordicesima edizione del Festival dell’Economia di Trento (30 maggio- 2 Giugno 2019) il cui tema è appunto: Globalizzazione\, nazionalismo e rappresentanza. \nNegli ultimi diciassette anni la Turchia ha registrato grandi cambiamenti. L’iniziale fase riformista è stata soppiantata da un assetto autoritario e la crescita da una profonda crisi economica. Solo il potere di Erdogan è rimasto inalterato. Ma grazie a quali strategie economiche e politiche? \nIntroduce Mario Raffaelli\, presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento \nIntervengono: \n– Fazila Mat\, ricercatrice OBC Transeuropea/CCI \n– Cengiz Aktar\, politologo e scrittore \n– Esra Çeviker Gürakar\, economista politica. \nSi veda il programma completo del Festival dell’Economia   \nINFO: \nOBC Transeuropa/CCI \nTel: +39 0461 1828600 \nmail: segreteria@balcanicaucaso.org \nweb: www.balcanicaucaso.org
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SUMMARY:Giornata internazionale delle fasce bianche
DESCRIPTION:Lo abbiamo fatto\, lo vogliamo rifare. Vogliamo ripetere il gesto\, replicare il silenzio. Vogliamo continuare a costruire pezzi di pace che non c’è\, di pace mancata. \nIl 31 maggio\, alle ore 17.00\, saremo di nuovo lì\, con le nostre fasce bianche al braccio\, con le lenzuola stese sui balconi\, in silenzio\, a gridare il nostro no alle guerre\, a tutte le guerre. \nLo faremo ripetendo il gesto che da Prijedor\, nella Republika Srpska della Bosnia Erzegovina\, negli anni ha conquistato l’Europa. Fu solo un ragazzo a iniziare la protesta\, davanti al municipio\, solo\, in silenzio. Rimase lì\, urlando il suo “non ci sto”. Si mise lì davanti\, senza nessuno accanto\, per dire che la falsa pace della Bosnia Erzegovina non gli andava bene. Il suo essere solo diventò gruppo e poi folla\, negli anni successivi. \nDal 2013 è diventata la Giornata Internazionale delle fasce bianche\, che ad oggi si commemora in diverse città europee. Lo si fa in ricordo dei cittadini non serbi che nel 1992 furono obbligati dalle autorità serbo-bosniache di Prijedor a portare una fascia bianca al braccio per essere riconoscibili e a mettere al balcone delle case un lenzuolo\, per segnalare chi le abitava. Poi\, in 53.000 furono vittime di persecuzione e deportazione\, 31.000 civili vennero rinchiusi nei lager\, 3.173 – di cui 102 bambini e 256 donne – vennero uccisi. \nE’ la storia di una pace che non c’è\, quella che ci raccontano quelle fasce. E’ il racconto di massacri impuniti\, di violenze scordate\, di responsabilità mai ammesse. E’ una storia che ci riguarda e che ripete altre storie. Si ripete ovunque muoiano ragazzi\, donne\, uomini\, anziani\, nella nostra indiferenza. Si replica sotto le bombe in Yemen\, nelle guerre di Libia\, Siria. Si rinnova ovunque la fine dei combattimenti non abbia portato il suono della pace: Kosovo\, Cipro\, Corea\, Colombia\, le terre d’Africa. Tutto questo “ci riguarda”. \nPer queste ragioni il 31 maggio torneremo in strada a Trento\, in Piazza Santa Maggiore alle 17.00\, con le nostre fasce bianche e in silenzio. Lo faremo per continuare a ricordare. Lo faremo per ribadire che la pace va costruita con fatica\, ogni giorno\, rispettando i diritti di ogni individuo\, consentendogli di vivere con il proprio lavoro\, le proprie idee\, le proprie convinzioni. Lo faremo perché la libertà degli altri è la nostra libertà. Lo faremo\, perché è giusto. Lo faremo “Jer me se tiče” (Perché mi riguarda)\, usando il nome che si è dato il movimento di giovani bosniaci che dal 2013\, ogni 31 maggio\, si mettono la fascia bianca al braccio in memoria di tutte le vittime civili di Prijedor. \nHanno manifestato la loro adesione: \nAssociazione Trentino Con i Balcani onlus \nAssociazione Progetto Prijedor \nForum trentino per la pace e i diritti umani \nOsservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/ Centro per la Cooperazione Internazionale \nAssociazione 46° Parallelo \nFondazione Franco Demarchi \nOrganizzazioni di FArete \nCoordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
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SUMMARY:Chi ha paura della Libia?
DESCRIPTION:Nel 2011 in Libia crolla il regime fortemente centralizzato del generale Gheddafi. Da allora il paese\, che ha una struttura sociale tribale\, sta vivendo un periodo di forti tensioni e conflitti interni. In questo quadro\, il processo di decentramento\, sancito anche dalla costituzione del 2012\, pone enfasi nel livello locale come la base su cui costruire la struttura del futuro stato libico. Alcuni attori nel paese\, tuttavia\, credono che un eccessivo potenziamento del livello locale corra il rischio di portare alla disgregazione della comunità nazionale. La tensione tra le autorità e le milizie è caratterizzata come una lotta tra il “centro” (o “i centri”)\, che controlla(no) le istituzioni\, il flusso di petrolio e altri beni\, e una “periferia” marginale che può mettere in discussione la legittimità del centro tramite l’uso della forza e l’appello a lealtà locali. \n  \nL’evento proposto intende approfondire le complesse dinamiche che caratterizzano la situazione attuale in Libia e offrire chiavi di lettura per comprendere le sfide che\, nel contesto della globalizzazione\, mettono alla prova i sistemi politici\, la democrazia\, lo stato nazione. L’evento metterà in evidenza il ruolo che in questo quadro possono giocare le autorità locali e in particolare la presenza di un programma europeo a supporto di scambi con omologhe istituzioni locali europee e un percorso di formazione\, a cui il CCI contribuisce. \nIntroduce e coordina \nGabriel Echeverria\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, CSG \nInterviene \nGian Franco Damiano\, presidente della Camera di Commercio italo-libica \n  \n  \n \n\nFormatore/i: \nGian Franco Damiano\, Presidente della Camera di Commercio Italo-Libica\nGabriel Echeverria\, CCI – u.o Competenze per la Società Globale    	\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Searching Relief in Places of Pain
DESCRIPTION:Niccolò Caranti partecipa ad una tavola rotonda dal titolo “Searching Relief in Places of Pain” all’interno del convegno “Remembrance\, Trauma Transmission & Experiential Learning” all’Università di Turku. Presenterà l’iniziativa “Gli ultimi: prigionieri serbi e russi sul fronte alpino“\, realizzata da OBCT all’interno del progetto Again Never Again. \nAssieme a lui prendono la parola Neringa Latvytė Gustaitienė della Università di Vilnius (Lituania) e Kimmo Kestinen del Red Memorials Project del Museo del Lavoro Werstas (Finlandia). Modera Jason Finch dell’Università Åbo Akademi University (Finlandia). \n\nDownload materiale: PDF
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LOCATION:Università di Turku\, Turku\, Finlandia
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SUMMARY:Emergenza Beira
DESCRIPTION:Il cicolone Idai è approdato in Mozambico tra il 14 e 15 marzo 2019\, causando enormi danni in particolare alla città di Beira\, capitale della provincia di Sofala. Il Trentino da decenni collabora con la provincia di Sofala attraverso un programma di cooperazione decentrata promosso dalla Provincia di Trento e gestito dall’associazione Consorzio Associazioni con il Mozambico   (CAM)\, che è stato oggetto di una ricerca valutativa   da parte del Centro nel 2011-12.CAM ha sede e opera da anni anche a Beira\, è un partner storico e affidabile\, riconosciuto come tale dalle autorità locali. Grazie a questo suo ruolo\, nelle settimane seguenti il ciclone CAM ha svolto attività di monitoraggio della situazione\, in collaborazione con diversi attori\, locali e internazionali presenti a Beira. Con la consapevolezza che fenomeni atmosferici estremi possono colpire ovunque nel mondo\, anche se alcune zone sono maggiormente predisposte di altre\, questo incontro racconta come un’associazione trentina\, in collaborazione con altri attori di cooperazione internazionale quali l’Università di Trento sta operando a Beira nella concitata fase post-emergenziale. L’obiettivo è condividere con altre organizzazioni e con la cittadinanza una testimonianza diretta e uno sguardo ravvicinato sulla grave situazione con cui deve fare i conti la popolazione di Beira e di Sofala. Verranno condivise pratiche significative di attività di ricostruzione dopo un disastro ambientae e si vuole mettere a fuoco il ruolo del Trentino in questo delicato e critico momento storico per il Mozambico. \nIntroducono: \nPaolo Rosatti\, presidente CAM \nCorrado Diamantini\, cattedra UNESCO per lo sviluppo sostenibile\, Università di Trento \nIntervengono: \nGianpaolo Rama\, membro del direttivo del CAM \nIsacco Rama\, direttore del Cam \nModera: \nStefano Rossi\, CCI – u.o. Competenze per la Società Globale \n \nDownload materiale: JPG
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SUMMARY:Fra nazionalismi e diritti umani
DESCRIPTION:Programma Tavola rotonda: una storia fatta di storie fra identità culturali e balcanizzazione politica \n\n15.00 Introduzione di Giuliano Geri. Presentazione della programma e finalità dell’incontro\n15.20 Leggere l’Europa attraverso l’esperienza della Bosnia Erzegovina – Luisa Chiodi\, direttrice OBC Transeuropa\n15.40 I viaggi della memoria in Bosnia Erzegovina e nei Balcani – Marco Abram\, OBC Transeuropa\n16.00 Fra Storia e narrazione – Elvira Mujcic\, scrittrice\n16.20 Pausa\n16.30 Come una nuvola – Sara Maino\n17.10 Popoli Incontri Identità – Maria Di Russo e Lucrezia Michelotti17.40 Conclusioni e domande \n  \nInformazioni: https://www.iprase.tn.it
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LOCATION:Rovereto\, Smart Lab di Rovereto in Viale Trento\, 47-49 + ONLINE
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SUMMARY:Europa in 3Dì
DESCRIPTION:All’interno dell’evento Europa in 3Dì\, organizzato da Il Sogno Aps\, Niccolò Caranti tiene un laboratorio sulla disinformazione. Dopo una breve introduzione teorica al tema delle “fake news” il workshop proporrà alcune attività con lo scopo di imparare a districarsi nel disordine informativo. Fra le altre cose ai partecipanti verrà chiesto di provare a creare e riconoscere notizie false.
URL:https://www.cci.tn.it/event/europa-in-3di/
LOCATION:Il Sogno Aps\, Via Guglielmi 19\, Pergine Valsugana
CATEGORIES:Corsi e lezioni
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SUMMARY:I bambini di Bjelave
DESCRIPTION:E’ “contagio” il filo conduttore del Festival vicino/lontano 2019\, in programma a Udine dal 16 al 19 maggio. Un festival culturale nato nel 2005 insieme al Premio letterario internazionale Tiziano Terzani\, per promuovere momenti di riflessione pubblica su questioni aperte e temi cruciali del nostro tempo e cercare di comprendere – insieme a studiosi\, giornalisti\, scrittori e artisti – come funziona il mondo in cui viviamo. Ancora una volta\, incontri\, dibattiti\, conversazioni\, conferenze\, mostre\, spettacoli e proiezioni occuperanno\, per quattro intense giornate\, il centro storico di Udine e alcuni dei suoi edifici storici. \nUn centinaio gli appuntamenti in programma\, che coinvolgeranno più di 250 protagonisti del mondo della cultura e dell’informazione per cercare di leggere\, in confronti e dibattiti aperti al pubblico\, il mondo e la sua complessità. E’ promosso da Regione autonoma Friuli Venezia Giulia\, Turismo FVG\, Comune di Udine\, Fondazione Friuli\, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Cuturali. \nDa Sarajevo\, città già sotto assedio da tre mesi\, il 18 luglio 1992 è partito un convoglio di 67 bambini tra i quali 46 tra orfani e minori con situazioni disagiate che stavano all’orfanotrofio e vennero accolti in Italia. Non tutti erano orfani e nonostante questo\, non sono stati rimpatriati ma dati in adozione. \nAlcuni dei genitori biologici li hanno cercati per anni. La vicenda dei bambini di Bjelave è una tragica storia\, riemersa ora dal buio\, grazie anche all’inchiesta della giornalista Nicole Corritore (per Osservatorio Balcani\, Caucaso e Transeuropa/CCI) e dal giornalista Andrea Oskari Rossini (per Rai3 – Agenda del Mondo). \nIl dialogo sarà moderato da Gianluca Paciucci. \nL’evento si inserisce nella rassegna “Estensioni” a cura di Bottega Errante\, aspettando”La Notte dei Lettori”. \nScarica il programma completo del Festival vicino/lontano (PDF  ) \nINFO: \nSito del Festival vicino/lontano
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LOCATION:Udine\, Salone del Popolo\, via Nicolò Lionello 1
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