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SUMMARY:Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2022
DESCRIPTION:Istituzioni pubbliche\, Università e terzo settore insieme nello studio e nella comprensione di un fenomeno complesso ma anche nell’elaborazione di strategie e progetti capaci di rispondere ai bisogni e ai desideri delle comunità locali e delle persone migranti. \nProgramma: \nSaluti iniziali Luisa Chiodi\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nNe discuteranno: \nNon solo numeri: il senso del Dossier nel contesto generale delle migrazioni\nDonata Borgonovo Re\, giurista – Facoltà di Giurisprudenza\, Master DIRPOM \nLa dimensione territoriale: il quadro della Provincia Autonoma di Trento\nSerena Piovesan\, sociologa – Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale\, Master DIRPOM \nUna casa per tutti: progetti che fanno comunità\nPaolo Bellini\, operatore sociale e progettista – ATAS Onlus\, “Una casa per tutti”\nModererà l’incontro Massimiliano Pilati\, presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani \nA ciascun partecipante sarà distribuita gratuitamente una copia del Dossier Statistico Immigrazione 2022\ngrazie al sostegno dei fondi Otto per Mille della Tavola Valdese e dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” \nDurante la presentazione sarà possibile scaricare il pdf del Rapporto dal sito www.dossierimmigrazione.it \nPer informazioni: \nRiccardo Santoni – coordinatore Forumpace trentino\nriccardo.santoni@consiglio.provincia.tn.it\n0461213179 – 3351797117 \nEmanuele Pastorino – tutor Master DIRPOM\nemanuele.pastorino@unitn.it\n0461281867
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SUMMARY:Attraversare i confini col giornalismo
DESCRIPTION:Adottare prospettive nuove\, conoscere quello che avviene all’estero e quanto ci riguarda\, scoprire legami\, somiglianze e differenze con altri territori\, dare voce a chi li abita. Sono alcune tra le funzioni più importanti del giornalismo\, e si trovano al centro di alcune esperienze giornalistiche che scommettono proprio sulla costruzione di reti transnazionali\, sulla pubblicazione di contenuti in molte lingue diverse\, sulla traduzione e la circolazione di storie\, notizie e idee attraverso i confini\, e sul collegamento tra la dimensione locale e quella europea. \nPartecipano: \n– Lorenzo Ferrari (European Data Journalism Network) \n– Gian-Paolo Accardo (Voxeurop) \n– Simone Casalini (il T) \n– Francesca De Benedetti (Domani) \n– Alexander Damiano Ricci (Europod) \n– Fondazione Antonio Megalizzi \nModera Chiara Sighele (OBC Transeuropa) \nIngresso libero. \nPer seguire la diretta si veda la pagina Facebook di OBCT  . \nINFO: \nOBC Transeuropa \ne-mail: segreteria@balcanicaucaso.org \ntel: 0461 1828600 \nweb: https://www.balcanicaucaso.org
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LOCATION:Trento\, Biblioteca Comunale\, via Roma 55 – Sala Affreschi
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SUMMARY:Sarajevo incontra Trento
DESCRIPTION:L’incontro si svolge nell’ambito del progetto “Schools beyond regions and borders“\, che promuove l’interazione\, la mobilità e la conoscenza reciproca di studenti e studentesse\, professori e professoresse tra i diversi paesi d’Europa. \nPROGRAMMA: \nSarajevo incontra Trento \nDiscorso introduttivo di Franco Ianeselli\, Sindaco di Trento \nBreve intervento di Giuseppe Zorzi\, progetto “Schools beyond regions and borders” \nRelatori:\nLuisa Chiodi\, OBC Transeuropa/CCI\nLuigi Calzà\, Marcia della Pace 1992 a Sarajevo\nAnja Margetić\, Vice Sindaca di Sarajevo \nIncontro aperto alla cittadinanza. \nPer informazioni \nemail: sbrb.2023@gmail.com
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SUMMARY:Lez’ Glo
DESCRIPTION:PROPOSTA FORMATIVA \nLa trasformazione digitale\, lungi dall’essere un mero fatto tecnico\, si sta configurando come un processo sociale che esercita un forte impatto sulle nostre vite. Le tecnologie digitali applicate al mondo dell’educazione stanno aprendo scenari finora impensabili portando con sé nuove sfide e possibilità. La prospettiva dell’educazione alla cittadinanza globale\, coerentemente con il suo fine trasformativo e inclusivo\, promuove modelli di insegnamento e apprendimento che con l’ausilio di strumenti digitali stimolano la riflessione critica sulle connessioni tra locale e globale e sul rapporto tra diritti e responsabilità individuali e collettive al fine di co-creare una società equa e sostenibile. \nLa proposta formativa fornisce strumenti e metodologie di didattica digitale integrata per approfondire con la classe alcuni degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030\, il quadro di riferimento globale per affrontare le grandi sfide del pianeta. Cos’è lo sviluppo sostenibile? Quali sono i fenomeni globali che più impattano il nostro presente e futuro? Quale ruolo esercitano le nuove generazioni? Come contribuisce il volontariato ad attivare processi di cittadinanza attiva? Come sfruttare le potenzialità del digitale nella didattica? \nLa proposta si inserisce nei nuclei concettuali “SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” e “Cittadinanza Digitale” previsti all’interno delle Linee guida Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92). \nDestinatari \nInsegnanti della scuola secondaria di secondo grado. \nObiettivi \n\nprogettare e sperimentare laboratori tematici sui temi dell’Agenda 2030\nacquisire competenze digitali per promuovere percorsi di cittadinanza globale\nconoscere e sperimentare diversi strumenti per la didattica (digitali e non) che valorizzano i differenti stili di apprendimento di studentesse e di studenti.\n\nMetodologia \nIl corso sarà erogato in modalità blended. Si alterneranno momenti in presenza e momenti di lavoro a distanza supportati dall’utilizzo della piattaforma di e-learning del Centro per la Cooperazione Internazionale. \nLa parte in presenza prevede diverse tipologie di interazione: docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito\, formazione esperienziale. \nSuccessivamente al corso\, alle e agli insegnanti verrà richiesto di completare la formazione con l’elaborazione e la sperimentazione in classe di una lezione che contempli l’utilizzo di strumenti e metodologie presentati durante il corso. \nE’ previsto un incontro finale per la valutazione degli apprendimenti e la condivisione delle lezioni sperimentate nelle classi. La raccolta dei lavori sarà pubblicata sul sito del CCI e accessibile a tutte e tutti gli insegnanti interessati. \nStruttura del corso \nMercoledì 19 Ottobre 2022 – orario 15.30-18.30 \nLa ricetta inclusiva: la sinergia tra Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) e tecnologie digitali applicate alla didattica \nIn questo modulo esploreremo il nesso tra ECG e trasformazione digitale attraverso una riflessione sugli stili di apprendimento. L’obiettivo è promuovere una didattica inclusiva e valorizzare le diverse intelligenze che caratterizzano le classi. \nMercoledì 26 Ottobre 2022 – orario 15.30-18.30 \nObiettivo 2030: il tesoro dell’esperienza per affrontare le sfide globali (I) \nIn questo modulo vengono presentate la cornice teorica e le metodologie dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\, con un focus sull’apprendimento esperienziale. L’obiettivo è sperimentare strategie didattiche  digitali e non per approfondire in classe attuali tematiche globali in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 collegati al percorso di volontariato promosso dal progetto BeJetzt. \nMercoledì 9 Novembre 2022 – orario 15.30-18.30 \nObiettivo 2030: il tesoro dell’esperienza per affrontare le sfide globali (II) \nIn questo modulo continueremo a sperimentare strategie didattiche digitali e non per approfondire in classe attuali tematiche globali in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 collegati al percorso di volontariato promosso dal progetto BeJetzt. \nMercoledì 23 Novembre 2022 – orario 15.30-18.30 \nProgettare lezioni globali \nUn laboratorio per creare lezioni di approfondimento sulle grandi sfide globali al fine di sviluppare competenze di educazione civica e di cittadinanza da sperimentare nelle classi\, attraverso la didattica digitale integrata. Il lavoro di progettazione potrà contare sulla disponibilità di uno sportello di consulenza e supporto individualizzato. \nIscrizioni  \nIl modulo di adesione online è da compilare entro venerdì 30 settembre 2022 \nLink: https://forms.gle/iHrhPTnZpc9W4N4SA \nIl corso sarà attivato con un minimo di 7 e un massimo di 15 partecipanti. \nVerrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento docenti a coloro che porteranno a termine la formazione sperimentando una lezione globale all’interno della propria classe. \nINFO \nLuogo \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1 – Trento. \nFormatrice e formatore \nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nMarco Oberosler: CCI\, Laureato in Scienze per la Pace\, amministratore della piattaforma e-learning del CCI\, esperto di formazione a distanza e trasformazione digitale. \nTutor: Federica Antonelli e Laura Folgheraiter\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nPer ulteriori info è possibile mettersi in contatto con Martina Camatta (CCI) \nTel. 0461 1828639 \nE-mail: martina.camatta@cci.tn.it \nSito: www.cci.tn.it \nLa proposta formativa nasce dalla sinergia tra due progetti che promuovono la cittadinanza attiva e globale. BeJetzt! – giovani attivi per lo sviluppo sostenibile 2030 è un progetto di volontariato\, riconosciuto ai fini dell’Alternanza Scuola Lavoro\, coordinato da CSV Trentino che si propone di formare gli studenti e le studentesse ai temi dell’Agenda 2030 per poi attivare esperienze di volontariato attivo presso le associazioni del territorio; Learning the Blended Way è un progetto del CCI che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze di insegnamento e apprendimento delle e degli insegnanti in modalità di didattica digitale integrata (DDI). \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Edizione Online - Educare alla giustizia sociale: ripensare la didattica in chiave intersezionale
DESCRIPTION:Le strutture globali di oppressione e le loro connessioni si riflettono nelle nostre relazioni attraverso comportamenti discriminatori (razzismo\, sessismo\, omofobia\, abilismo…). Il concetto di intersezionalità fornisce una chiave di lettura per comprendere la complessità e le interconnessioni delle ingiustizie sociali e ci equipaggia degli strumenti per contrastarle\, rendendoci capaci di riconoscere e valorizzare le differenze come fonte di ricchezza. \nL’adozione di un approccio intersezionale risponde ai Goal 4 (Istruzione di qualità)\, Goal 5 (Parità di genere) e Goal 10 (Ridurre le disuguaglianze)\, per la sua capacità di evidenziare le interconnessioni tra le diverse forme di disuguaglianza e favorire l’inclusione e la comprensione delle interdipendenze tra sviluppo sostenibile\, diritti umani\, uguaglianza di genere\, cittadinanza globale\, attraverso la promozione di un’istruzione di qualità\, equa e inclusiva. \nPer le e i docenti della Provincia Autonoma di Trento il corso ha validità come aggiornamento insegnanti. \nContatti \nEmail: martina.camatta@cci.tn.it \nIl laboratorio è realizzato nell’ambito del progetto INGRiD. Intersecting grounds of discrimination in Italy co-finanziato dalla Commissione europea\, programma Rec (Rights\, equality\, citizenship) 2014-2020. Il progetto INGRiD ha l’obiettivo di contrastare tutte le discriminazioni attraverso un approccio intersezionale. Per maggiori informazioni si veda il sito   del progetto. \n\n\nFormatore/i: Martina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nRoberta Zambelli: CCI\, Sociologa specializzata in studi di genere\, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista\, erogando formazioni ad insegnanti\, studenti e in ambito aziendale.
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SUMMARY:I Balcani dopo le guerre : ascesa e declino dell'intervento internazionale
DESCRIPTION:Dopo più di due decenni di transizione postbellica\, gli Stati nati dalla dissoluzione della Jugoslavia sembrano destinati a non liberarsi dalle sabbie mobili di endemiche crisi politiche\, economiche e sociali\, corroborate da deboli istituzioni preda di politici autocratici\, alti livelli di corruzione\, disoccupazione dilagante e continue tensioni etnico-religiose. \nLe politiche per l’ingresso delle fragili democrazie balcaniche nell’Unione Europea sono state progressivamente diluite nella mancanza di chiare e realistiche prospettive di adesione\, mentre altri paesi\, non da ultimo la Russia\, hanno dilatato la propria influenza geopolitica e i cittadini hanno manifestato delusione e malcontento con forme organizzate di protesta\, dimostrazioni di piazza ed emigrazione. \nIl volume ricostruisce l’evoluzione dell’enorme investimento internazionale messo in campo a sostegno dei processi di costruzione della pace nella regione dei Balcani discutendone luci e ombre\, dall’ascesa dell’intervento\, caratterizzato dall’ottimismo delle aspettative\, al declino seguito a una fase di incertezza e di stallo che ha avviato ciniche azioni più propense ad affermare forme di stabilità istituzionale che a onorare ideali e finalità che avevano motivato l’impegno internazionale. \nL’autore ne parla con Elena Baracani\, dell’Università di Bologna e Luisa Chiodi\, direttrice di OBC Transeuropa. \nRoberto Belloni è professore ordinario di Scienza politica all’Università degli Studi di Trento ed è titolare della cattedra Jean Monnet The European Union and the Western Balkans: Enlargement and Resilience. Ha svolto attività di ricerca e insegnamento alle Università di Denver\, Harvard\, Queens di Belfast e Johns Hopkins di Bologna. Fra le sue ultime pubblicazioni\, le curatele di Fear and Uncertainty in Europe (con V. Della Sala e P. Viotti; Palgrave Macmillan\, 2019) e Stabilization as the New Normal in International Interventions. Low Expectations? (con F. N. Moro; Routledge\, 2020). \nINFO: \nCentro Amilcar Cabral \nWeb: http://www.centrocabral.com
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SUMMARY:La cassetta degli attrezzi per una cittadinanza globale
DESCRIPTION:Il workshop online\, accessibile su iscrizione\, mira a fornire nuove chiavi di lettura dei fenomeni globali attraverso attività didattico ricreative. Verranno introdotte e sperimentate metodologie e strumenti per acquisire competenze di educazione civica e di cittadinanza attraverso l’approccio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile. \nTali pratiche hanno caratterizzato il progetto Supereroi Reali\, nato dalla co-progettazione tra Scuola e Associazioni sul territorio trentino per sensibilizzare le e gli alunni alle tematiche della Sostenibilità partendo dai temi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. \nIl compito di educare alla cittadinanza globale sarà infatti guidato nei prossimi anni dall’Agenda 2030 che vede nel sistema scolastico un attore chiave di fondamentale importanza. L’istruzione occupa un ruolo centrale all’interno dell’Agenda 2030: è essa stessa un obiettivo e allo stesso tempo il mezzo attraverso cui raggiungere lo sviluppo sostenibile universale. Per questa ragione\, l’Obiettivo 4 “Istruzione di qualità” mira ad “assicurare un’istruzione di qualità inclusiva ed equa\, e di promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”. Viene promossa inoltre l’Educazione alla Cittadinanza Globale come pratica universale per lo sviluppo di nuovi metodi di insegnamento il cui obiettivo è portare le nuove generazioni ad assumere ruoli di primo piano nella costruzione di una democrazia globale. \nQUANDO e DOVE\nIl workshop si terrà online il 12 ottobre dalle 16.30 alle 18.30. \nPER CHI? \nIl workshop è rivolto a docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado. Per le e i docenti della Provincia Autonoma di Trento il corso ha validità come aggiornamento insegnanti. \nMODALITÀ DI ISCRIZIONE \nIl workshop è gratuito ed è possibile iscriversi – entro l’8 ottobre- solo dopo essersi registrati l’area riservata di CSV Trentino.\nA questo link ci sono tutte le indicazioni per iscriversi all’area riservata.   È necessario iscriversi come “Persona fisica”. \nENTI ORGANIZZATORI \nIl workshop è organzzato da CSV Trentino\, Centro per la Cooperazione Internazionale    e Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani  . \nCONTATTI \nPer ulteriori informazioni sui contenuti del workshop: federica.antonelli@cci.tn.it \nPer informazioni e supporto sull’iscrizione al workshop: formazione@volontariatotrentino.it
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SUMMARY:Agenda 2030: educare al pensiero ecologico
DESCRIPTION:Segnaliamo l’incontro\, all’interno del Festival Moltiplicazioni a Rovereto\, a cura della psicologa Rosa Tiziana Bruno (autrice del libro Educare al pensiero ecologico ) e delle formatrici Martina Camatta e Silvia Destro del Centro Cooperazione Internazionale di Trento. L’evento è rivolto in particolar modo a insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo grado \nObiettivo dell’attività è presentare strumenti e materiali efficaci per promuovere l’educazione alla cittadinanza globale e l’approccio del pensiero ecologico attraverso metodologie di insegnamento e apprendimento interattive. Un incontro esperienziale in cui le esperte e i/le docenti possono confrontarsi su come progettare lezioni coinvolgenti e ad impatto sui temi della sostenibilità. \nDove: Progetto Manifattura – Piazza della Manifattura 1\, 38068 Rovereto TN \nQuando: 16.00 – 18.00 \nNecessaria la registrazione tramite questo link. \nAi e alle partecipanti verrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento docenti.
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SUMMARY:In viaggio dal Trentino all’Ararat: incontro con Luca Medeot
DESCRIPTION:L’attesa è finita: è giunto il «tempo fragile del partire» e di lasciarsi alle spalle progetti ed esitazioni\, per varcare con qualche trepidazione quell’invisibile linea incerta che individua e custodisce la propria identità\, ma anche ne condiziona e forse inibisce le possibilità di apertura e di conoscenza dell’altro.Una volta lasciata la propria città e raggiunto l’Isontino\, terra dell’infanzia e minima patria dove «ha inizio una sorta di scabro\, disadorno preludio dei Balcani»\, ci si appresta ad attraversare quel microcosmo denso di popoli e saturo di storie lacerate che è la ex Jugoslavia – prima di toccare la Bulgaria e proseguire verso la Turchia e la remota meta finale: l’Armenia.In un intreccio di ricordi ed esperienze raccolte anche in altri viaggi\, il camminante ci guida in questa seconda tappa del suo itinerario tra memoria e scoperta\, tra narrazione in versi e storia\, tra reportage e diario civile. Alla ricerca di un altrove che forse nemmeno esiste davvero\, ma che pure appare come un indispensabile e concreto richiamo\, dando seguito all’intuizione secondo cui «solo nel viaggio puoi scoprire uno sguardo / che si apre dentro allo sguardo\, / e riassaporare smemorato / l’infanzia del mondo». \nINFO: \nLibreria Arcadia\, Rovereto \nweb: https://www.libreriarcadia.com/
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SUMMARY:Educare alla Giustizia Sociale: ripensare la didattica in chiave intersezionale
DESCRIPTION:PROPOSTA FORMATIVA \nLe strutture globali di oppressione e dominazione e le loro connessioni si riflettono nelle nostre relazioni attraverso comportamenti discriminatori (razzismo\, sessismo\, omofobia\, aporofobia\, abilismo..). Il concetto di intersezionalità fornisce una chiave di lettura per comprendere la complessità delle ingiustizie sociali e ci equipaggia degli strumenti per contrastarle. Ogni persona è portatrice di una sua diversità\, che costituisce un vettore di vera inclusione sociale. Questo riconoscimento è particolarmente importante nell’ambito educativo: ecco perchè è fondamentale rafforzare la capacità delle e degli insegnanti\, delle educatrici e degli educatori nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale\, inclusivo\, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno della classe. \nIl corso ha l’obiettivo di fornire competenze e metodologie didattiche per affrontare e sviluppare percorsi educativi sul tema delle discriminazioni intersezionali con la propria classe per promuovere una maggior giustizia sociale e contrastare i discorsi d’odio sia online che offline. \nDestinatari  \nInsegnanti ed educatrici/educatori delle scuole secondarie di primo e secondo grado \nObiettivi \n\nAcquisire i principali fondamenti teorici alla base dell’approccio intersezionale\nImparare a riconoscere le differenti forme di discriminazioni intersezionali nei contesti reali della propria quotidianità (con particolare attenzione alla dimensione dei social media) e nel mondo della scuola;\nFornire strumenti per una didattica innovativa sui temi della giustizia sociale;\n\nMetodologia \nL’approccio pedagogico utilizzato è quello dell’Educazione alla Cittadinanza Globale. Si alterneranno momenti di docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito\, formazione esperienziale. \nStruttura del corso \nFormazione di 3 ore\, tra ottobre e dicembre (le date sono da concordare con ogni singolo Istituto). \nIl corso sarà attivato con un minimo di 5 e un massimo di 20 partecipanti. Al termine del percorso verrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento docenti. \nIscrizioni \nll modulo di adesione online è da compilare entro sabato 1° ottobre 2022 \nlink: https://forms.gle/rkoBFaEJVoRV7CPz6 \nINFO \nLuogo: \nLa formazione potrà essere svolta presso il Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento (Vicolo San Marco\, 1) o presso la sede dell’Istituto scolastico. \nFormatrici: \nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nRoberta Zambelli: CCI\, Sociologa specializzata in studi di genere\, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista\, erogando formazioni ad insegnanti\, studenti e in ambito aziendale. \nContatti: \nPer ulteriori info è possibile mettersi in contatto con Martina Camatta (CCI) – Tel. 0461 1828639\, martina.camatta@cci.tn.it \nLa proposta formativa è un’attività di INGRiD – Intersecting Ground of discrimination in Italy\, un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma REC (Rights\, Equality\, Citizenship) 2014-2020. Per maggiori informazioni sul progetto: https://www.projectingrid.eu \nLa proposta si inserisce nel nucleo concettuale “ COSTITUZIONE\, diritto (nazionale e internazionale)\, legalità e solidarietà” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92). \n\nDownload materiale: PDF
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CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Corsi e lezioni,Educazione cittadinanza globale
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SUMMARY:Il passato è un paese globale: l’Educazione alla Cittadinanza Globale  nella didattica della storia
DESCRIPTION:PROPOSTA FORMATIVA \nL’educazione alla cittadinanza globale (ECG) trova nell’insegnamento della storia un ambito di applicazione tuttora poco sperimentato\, ma particolarmente promettente. Negli ultimi decenni\, orientamenti condivisi da un’ampia storiografia hanno favorito una sempre maggiore comprensione dei fenomeni storici nella propria dimensione transnazionale e globale\, superando i limiti e le parzialità delle storie nazionali e delle impostazioni eurocentriche. Inoltre\, si è registrato uno sforzo significativo volto alla comprensione e inclusione delle molteplici prospettive dell’esperienza storica\, consolidando la consapevolezza dei condizionamenti alla produzione della conoscenza sul passato e del ruolo delle politiche della memoria nell’organizzazione delle società odierne. Una didattica della storia in grado di recepire tali stimoli può rappresentare un valido supporto al perseguimento degli obiettivi dell’educazione alla cittadinanza globale. Il percorso di formazione ragionerà su modalità di insegnamento in grado di contribuire alla comprensione delle diversità e delle complessità che contraddistinguono il mondo contemporaneo\, considerandole in prospettiva storica. Un percorso formativo di riflessione e sperimentazione di innovative metodologie di insegnamento e apprendimento global oriented per rafforzare nelle e negli studenti\, cittadini e cittadine di oggi e di domani\, la capacità di problematizzare la propria realtà e riflettere sui principi di cittadinanza necessari in società sempre più pluraliste e interconnesse. \nDestinatari \nInsegnanti di storia della scuola secondaria di secondo grado. \nObiettivi \n\nacquisire competenze di insegnamento-apprendimento della storia proponendo una prospettiva globale.\nprogettare lezioni che utilizzano metodologie interattive in grado di promuovere la dimensione cognitiva\, socio-emotiva e comportamentale necessaria per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza.\nutilizzare il metodo dell’historical debate per allenare le competenze trasversali di pensiero critico\, capacità di lavorare con gli altri in maniera costruttiva; capacità di comunicare e argomentare efficacemente\n\nMetodologia \nIl corso sarà erogato in modalità blended. Si alterneranno momenti in presenza e momenti di lavoro a distanza. \nSuccessivamente al corso\, alle e agli insegnanti verrà richiesto di completare la formazione con la sperimentazione in classe di una lezione che contempli l’utilizzo di materiali e metodologie presentati durante il corso. \nE’ previsto inoltre un workshop di historical debate a cura dell’associazione 4704 e un evento finale che consisterà in una sfida di debate storici sugli argomenti trattati durante la formazione a cui potranno partecipare 10 classi. \nVerrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento docenti a coloro che frequentano l’80 % del corso. \nStruttura del corso \nGiovedì 29 Settembre 2022 – orario 16.30-18.30 \nIl passato è un paese…globale \nCosa significa insegnare storia e cittadinanza in un mondo che cambia? Presentazione del progetto e del percorso di formazione. \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1 – Trento. \nGiovedì 13 ottobre 2022 – orario 16.30-18.30 \nVerso una scuola competente e global oriented \nChe cos’è la cittadinanza globale e qual è il ruolo della scuola oggi? Le dimensioni della cittadinanza e gli indicatori di ECG. \nOnline \nGiovedì 27 Ottobre 2022 – orario 16.30-18.30 \nECG e insegnamento della storia: proposte per una convergenza  \nLe più recenti evoluzioni storiografiche e l’insegnamento della storia in ottica di Educazione alla cittadinanza globale: quali opportunità? \nOnline \nGiovedì 3 Novembre 2022 – orario 16.30-18.30 \nLavoriamo insieme: laboratorio III anno \nEpidemie e storia globale tra Basso Medioevo ed Età Moderna \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1 – Trento. \nGiovedì 17 Novembre 2022 – orario 16.30-18.30 \nLavoriamo insieme:  Laboratorio IV anno \nMigrazioni globali e confini tra Ottocento e Novecento \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1 – Trento. \nGiovedì 1 dicembre 2022 – orario 16.30-18.30 \nLavoriamo insieme:  Laboratorio V anno \nGlobal Cold War e movimenti ambientalisti transnazionali \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1 – Trento. \nIscrizioni  \nPer iscriversi\, compilare il seguente form entro il 10 settembre 2022. \nLink: https://forms.gle/XWnou3n8URsXbjDq8 \nINFO \nLuogo \nCentro per la Cooperazione Internazionale (Vicolo San Marco\, 1 – Trento) ed ONLINE \nFormatrici e formatori \nMartina Camatta\, CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nMarco Abram\,CCI\, PhD in Storia\, si occupa prevalentemente di progetti che combinano ricerca\, divulgazione e didattica\, in particolare su temi che intrecciano dinamiche storiche locali e transnazionali. \nLorenzo Ferrari\,CCI\, PhD in Storia\, si occupa di integrazione europea e diritti umani\, collabora da anni come redattore e autore di manuali scolastici di storia\, educazione civica e geografia. \nAlessandro Cattunar\, Associazione 4704\, PhD in Storia\, si occupa di progetti di divulgazione e formazione nelle scuole\, privilegiando metodologie esperienziali e partecipative. \nTutor: Federica Antonelli\, Laura Folgheraiter\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nPer ulteriori info è possibile mettersi in contatto con Martina Camatta (CCI) \nTel. 0461 1828639 \nE-mail: martina.camatta@cci.tn.it \nSito: www.cci.tn.it \nIl progetto è finanziato da Fondazione Caritro attraverso il bando “Comunità scolastiche che ripartono.” \nCapofila di progetto: Istituto di Istruzione Martino Martini – Mezzolombardo TN. \n\nDownload materiale: PDF
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CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Corsi e lezioni,Educazione cittadinanza globale,Storia e memoria
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SUMMARY:Democratic Values in the Digital Age Series: Strengthening Media Pluralism and Freedoms
DESCRIPTION:Media freedom and media pluralism are essential to our democracies and are enshrined in the Charter of Fundamental Rights. The European Democracy Action Plan (EDAP) provides guidance for strengthening these freedoms in key areas. However\, our ability and ambition to manage and promote these freedoms must consider challenges created by the management of social life through industry media monopolies. In Part 1 of this 5 part series\, UCD Centre for Digital Policy will lead participants in considering what new obligations should exist as a result of the EDAP and what state regulatory frameworks and industry must do to achieve EDAP aims. \n1:00 – 1:10pm Welcome from UCD Centre for Digital Policy \nProfessor Eugenia Siapera and Assistant Professor Elizabeth Farries\, Co-Directors \n1.10 – 2.00pm    Fireside chat with Hon Barry Andrews MEP and Brendan Howlin TD \nFacilitated by Celene Craig\, Chief Executive\, Broadcasting Authority Ireland. \n2.00 – 2.20pm    Coffee \n2.20 – 3.20pm    Session I. Operationalising goals for media freedoms and pluralism \nFacilitated by Stephanie Costello (PhD Candidate\,  School of Media TU Dublin) \nPanel. Chiara Sighele (OBC Trenseuropa) Lois Kapilla (Dublin Inquirer)\, Colin Scott\, Professor of EU Regulation and Governance\, UCD Sutherland School of Law (currently serving as Vice President\, Equality\, Diversity and Inclusion\, UCD and Principal\, UCD College of Social Sciences and Law) \n3.20pm – 3.40pm Coffee \n3.40 – 4.40pm Session II. Platforming social life: The implications of commercialised media for freedoms and power \nFacilitated by Professor Eugenia Siapera \nPanel. Associate Professor Tanya Lokot (Digital Media\, DCU) Mark Little (Kinzen)\, Dr Harry Browne (Senior Lecturer\, School of Media TU Dublin) \n4.40pm – 5pm    Closing remarks
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CATEGORIES:Eventi
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SUMMARY:SI Parte– Monitorare con metodo
DESCRIPTION:Elementi essenziali del ciclo del progetto (PCM)\, sono il nostro pannello di controllo che ci permette di guidare al meglio il progetto. \nIl corso articolerà i concetti di monitoraggio e valutazione\, le principali finalità e differenze. Nel focus sul monitoraggio\, sarà ripreso lo strumento del quadro logico\, per individuare gli elementi necessari alla costruzione di uno strumento di monitoraggio che consenta il controllo continuo delle attività durante la fase di realizzazione del progetto. L’illustrazione dei principali metodi di raccolta e analisi dati per la misurazione degli indicatori\, farà da ponte per introdurre il processo valutativo. I e le partecipanti saranno guidati a comprendere come gestire una valutazione\, per poter analizzare obiettivi e risultati ottenuti\, secondo criteri standard prestabiliti. \nLa proposta è intesa quale approfondimento dei corsi PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e Europrogettazione per la cooperazione internazionale. Permetterà di applicare concretamente gli strumenti appresi durante la formazione pregressa. \nObiettivi \n• Acquisire padronanza dei principi generali di M&V e di tecniche per la misurazione dei dati \n• Impostare e realizzare il monitoraggio di un progetto \n• Comprendere le diverse fasi di una valutazione di un progetto e gestirne il processo. \nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano avvicinarsi ai temi e alle tecniche di monitoraggio e valutazione. E’ richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese. \nMetodologia \nIl corso si presenta nella forma di laboratori online\, durante i quali\, i e le partecipanti saranno accompagnati nella scoperta del monitoraggio e valutazione\, con focus specifici su ciascun aspetto. La formazione\, che verrà erogata a distanza\, alternerà parti teoriche ed esercitazioni. La didattica prevede una modalità blended\, che combina presenza virtuale nelle giornate indicate a programma e lavoro a distanza\, pianificato tra i diversi appuntamenti. \nProgramma \nGiovedì 22 settembre 2022\, ore 17.00 – 20.00 \nVenerdì 23 settembre 2022\, ore 17.00 – 20.00 \nSabato 24 settembre 2022\, ore 9.30 – 12.30 \nIntroduzione e patto formativo \nPrincipi di monitoraggio e la valutazione e focus sul monitoraggio \nEsercitazione di compilazione del piano di monitoraggio \nGiovedì 6 ottobre 2022\, ore 17.00 – 20.00 \nVenerdì 7 ottobre 2022\, ore 17.00 – 20.00 \nSabato 8 ottobre 2022\, ore 9.30 – 12.30 \nMisurare gli indicatori e gestire una valutazione \nEsercitazione di compilazione del piano di valutazione \nGiovedì 13 ottobre 2022\, ore 17.00 – 20.00 \nConclusioni \nFeedback sui documenti elaborati \nValutazione finale \nISCRIZIONI \nIl corso prevede un massimo di 30 partecipanti. Verrà data priorità a studenti e studentesse dell’Honours Programme TALETE\, a chi ha frequentato il corso Europrogettazione per la cooperazione internazionale\, a chi è iscritto o ha completato il corso PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale (e-learning) o Gestire progetti europei (2021)\, a studentie studentesse dell’Università di Trento\, a chi ha frequentato un corso di progettazione\, preso parte ad altre attività di SI Parte 2021 e all’ordine di arrivo delle candidature. \nIl modulo di adesione online dovrà pervenire entro le ore 12.00 di lunedì 19 settembre 2022. L’adesione prevede la partecipazione all’intero corso. Verrà rilasciato un attestato a chi avrà frequentato almeno l’80% delle 21 ore di formazione. \nCOSTI \nQuota di iscrizione pari a Euro 110\,00. Euro 75 per chi è iscritto o ha completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale o ha frequentato altri corsi SI Parte 2021.La quota è da versarsi solo dopo la conferma di accettazione al corso che verrà comunicata entro il 21 settembre 2022. \nPer gli studenti e le studentesse iscritti all’Università di Trento il corso è gratuito. \nGRUPPO DI LAVORO \nSilvia Favaron\, formatrice\, valutatrice professionista e consulente in M&V per le Nazioni Unite\, ONG e onlus\, docente al Master in Cooperazione e Sviluppo IUSS Pavia e per ONG 2.0 \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nCONTATTI \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, u.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Transnational Political Contention and European Integration
DESCRIPTION:About the Transnational Political Contention in Europe (TraPoCo) project \nTransnational Political Contention in Europe (TraPoCo) is a three-year project (2020-2023) set up within the “Jean Monnet Network” action of the Erasmus Plus programme that aims to promote awareness\, innovate the teaching activity\, and encourage dialogue between academe and civil society on the studies relating to European integration. \nThe Scuola Normale – with the academic co-ordination of Donatella Della Porta – is the leader of the TraPoCo project\, an international network of universities\, think tanks and associations bringing together scholars from different disciplinary areas –from sociology to law and European studies– and from various countries – Italy\, Spain\, Belgium\, Ireland\, Austria and Serbia – aiming to examine in-depth the role of such social actors as movements\, non-government organisations\, activists and trade unions in the detailed study of the area of rights and democracy in Europe. \nIn addition to the Normale\, the partners of the project are the following: Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa – Trento; Univerzitet u Beogradu (Institute of Sociology and Social Research); University College Dublin (School of Politics and International Relations and UCD College of Business); Universität für Bodenkultur Wien (Institute of Forest\, Environmental\, and Natural Resources Policy); The Good Lobby – Bilbao/Brussels; University of Trento (associated partner). \nSeptember 21\, 2022 \nLocation: Gregor-Mendel-Haus\, Festsaal\, Floor 3 \n16.30-17.00 Arrivals & Registration \n17.00-18.30 Panel 1: Visions of Europe \nChair: Donatella della Porta (Scuola Normale Superiore Pisa) \nAdam Fagan (Kings College London) & Stijn van Kessel (Queen Mary London) – Defending the status quo: the dilemmas of pro-European activism in Germany and the UK \nAlvaro Oleart (University of Maastricht)/Manès Weisskircher (University of Oslo) – How (not) to impact EU politics from below? The gains and losses of DiEM25 \nLuisa Chiodi (BalcaniCaucaso\, Trento) -Horizontal and vertical transnationalism: the Italian civil society and the challenges of contention in the EU space \nAron Buzogány/Patrick Scherhaufer (BOKU Vienna) – The New Climate Movement and the EU \n18.30-19.00 Coffee and Tea Break \n19.00–20.00 KEYNOTE \nDonatella della Porta (Scuola Normale Superiore Pisa) \nPaths of transnationalization in social movements \nFollowed by drinks reception and dinner for conference participants (place to be announced) \nSeptember 22\, 2022 \nLocation: Gregor-Mendel-Haus\, Hörsaal IV\, MENH-02/08 \n09.00-10.30 Panel 2: Civil society and the authoritarian challenge in Europe \nChair: Dorit Geva (CEU) \nManuela Caiani (Scuola Normale Superiore Pisa)/Manès Weisskircher (Oslo University) – Anti-Nationalist Europeans and Pro-European Nativists on the Streets: Visions of Europe from the Left to the Far Right (and transnational practices) \nAttila Antal (ELTE Budapest) – The Extraordinary Measures of Authoritarian Populism and the “European State of Exception” controlled by the Civil Society \nDamla Keşkekci (SNS Pisa) – How Transnational or Transnational How? Far-Right Mobilization in Western Europe (2017 – 2021) \nKavyanjali Kaushik (University Carlos III Madrid) – Digital Networks of Nationalism: Understanding Radical-right Party and Movement Success in Europe \nMáté Szabó (ELTE Budapest) – Under Pressure grows the Palm? Civic engagement and civil society deformed under the pressure of the Orbán-regime in Hungary (2010-2022) \n10.30-11.00 Coffee and Tea Break \n11.00-12.30 Panel 3: Transnational labour struggles \nChair: tba \nImre G. Szabó (University College Dublin/CEU) – Unlikely actors for transnational mobilization? The politicization of public services by trade unions across Europe \nFranziska Laudenbach\, Philipp Gies\, Marcus Franke (University of Bremen) – The renaissance of sectoral social dialogues. Did the Covid-19 pandemic serve as an amplifier of transnational workers solidarity at the level of sectoral social dialogues? \nRoland Erne (University College Dublin) & Joerg Nowak (Universidade de Brasilia) – What factors are driving the increasing number of transnational labour protests in Europe (1997-2019)? \nDarragh Golden & Roland Erne (University College Dublin) – Ryanair pilots. Unlikely pioneers of transnational collective action \n12.30-13.30 Lunch Break \n13.30-15.00 Panel 4: Narrating Europe from the margins \nChair: Daniela Apaydin (IDM Vienna) \nJelisaveta Vukelić & Jelena Pešić (University of Belgrade) – Transnationalisation vs. Green Nationalism: Discursive Framing of Recent Environmental Struggles in Serbia \nNikos Papakostas (Inter alia NGO) – EU Funding Frameworks and the Role of Civil Society as an Agent of Social Transformation \nNicolas Moll (Independent researcher) “Europe dies or is reborn in Sarajevo” – The international protest and solidarity mobilisations during the 1992-1995 war in Bosnia and Herzegovina and the attempts to build ‘another Europe’ \nLaura Luciani (Ghent University) Re-politicising Human Rights – ‘Promotion’: EU Interventions and Civil Society Agency in the South Caucasus \n15.00-15.30 Coffee and Tea Break \n15.30-17.00 Panel 5: Migration and transnational solidarity \nChair: Luisa Chiodi (BalcaniCaucaso Trento) \nChiara Milan (SNS Pisa) /Chiara Martini (University of Ca’ Foscari Venice) – Why to engage in solidarity movements? The meaning of engagement and the new imaginaries of solidarity activists \nSinem Bal (Independent researcher) – Eroded transnational women solidarity? Migrant women stuck in between the EU – Turkey \nFrancesca Fortarezza (SNS Pisa) -Contesting EU policies at the borders: transnational solidarity across the Balkan Route \nFederico Alagna (SNS Pisa) – Migration activism and ‘municipal militancy’ in the EU: A multi-scale perspective \n17.00-17.15 Coffee and Tea Break \n17.15-17.45 Conclusion/Final Discussion \nDonatella della Porta \nChiara Milan \nAron Buzogány \nRegistration to the event is free but places might be limited. To attend\, please register through our registration system  . \nINFO: \nUniversität für Bodenkultur (BOKU)   – Wien
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SUMMARY:L’approccio intersezionale in Italia. Risultati di ricerca dal progetto INGRiD
DESCRIPTION:In Italia sono numerosi gli attori che si occupano di contrasto alle discriminazioni. Tuttavia\, la maggior parte di essi si concentra esclusivamente su singoli fattori\, come il genere\, l’orientamento sessuale\, la nazionalità\, il colore della pelle\, le convinzioni religiose\, etc.\, tutte componenti che\, assieme ad altre\, formano la complessa identità di ciascuno di noi. Le identità dei singoli e le situazioni di discriminazione sono più complesse e sfaccettate\, e da questa premessa muove la teoria intersezionale. Nel quadro delle attività inerenti il progetto INGRiD\, la ricerca ha approfondito la nozione di intersezionalità e le sue applicazioni sociali e giuridiche. \nIn un primo segmento di taglio sociologico\, si offre un’interpretazione delle principali sfide che la prospettiva intersezionale pone alla comprensione e al contrasto dei fenomeni di discriminazione\, focalizzandosi su alcuni territori italiani coinvolti in INGRiD (si veda il report: Le attuali pratiche antidiscriminatorie in Italia: un’analisi empirica  ). In quali modalità la dimensione intersezionale interessa i fenomeni discriminatori e viene maneggiata dagli attori sociali impegnati nel campo dell’inclusione? Può l’intersezionalità essere una efficace chiave interpretativa e metodologia di intervento per affrontare i fenomeni discriminatori? \nIn dialogo con il segmento sociologico\, un secondo percorso di ricerca di taglio giuridico  ha indagato l’applicazione del concetto di intersezionalità nel diritto internazionale\, europeo ed Italiano in particolare (si veda il report: L’intersezionalità come approccio giuridico: una prospettiva multilivello tra diritto internazionale\, diritto europeo\, diritto italiano e prospettive di comparazione  ). Partendo da un approccio comparatistico\, si individua una generale resistenza all’utilizzo della categoria dell’intersezionalità da parte delle Corti nazionali e sovranazionali\, preferendo un approccio monofattoriale a seguito anche delle difficoltà di adattamento della tradizione di common law entro gli ordinamenti giuridici interni. Il caso delle corti italiane\, invece\, costituisce un interessante punto di osservazione del possibile utilizzo dell’approccio intersezionale: una rilettura di alcune tra le principali pronunce in materia di diritto antidiscriminatorio delle Corti nazionali evidenzia come l’intersezionalità costituisca un metodo di ri-significazione delle categorie di discriminazione consentendo una più ampia tutela delle identità soggettive complesse. \nPresentano la ricerca:\nIlaria Valenzi\, ricercatrice\, Fondazione Bruno Kessler – Centro per le scienze religiose \nDaniele Ferrari\, ricercatore\, Università di Siena \nValeria Fabretti\, ricercatrice\, Fondazione Bruno Kessler – Centro per le scienze religiose \nDeborah S. Iannotti\, ricercatrice\, Fondazione Bruno Kessler – Centro per le scienze religiose \nIntroduce: \nRossella Vignola\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nModera: \nGiorgia Decarli\, Sportello antidiscriminazioni Trento \nPer partecipare al webinar è necessario registrarsi attraverso questo link  . \nIl webinar è trasmesso in diretta sulle pagine Facebook della Fondazione Bruno Kessler   e del Centro per la Cooperazione Internazionale  . \nPer informazioni: \nsegreteria.isr@fbk.eu | ingrid@cci.tn.it \nRegistrazione del webinar
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SUMMARY:Capire e dialogare con l'Unione europea
DESCRIPTION:L’Unione europea viene spesso descritta come un’istituzione distante e inaccessibile. In realtà\, i cittadini europei hanno molti strumenti e opportunità per essere coinvolti attivamente nella definizione delle politiche europee e influenzare il lavoro delle istituzioni. Di questi strumenti spesso non si è a conoscenza. \nIl seminario è rivolto a\, cittadine/i\, giornaliste/i\, rappresentanti di associazioni non governative e della società civile\, giovani\, insegnanti\, etc. con l’obiettivo di introdurre al funzionamento delle istituzioni europee e in particolare al ruolo del Parlamento europeo\, unica istituzione europea direttamente eletta dai cittadini dell’Unione. Con il seminario si intende fornire una conoscenza di base delle istituzioni europee\, offrire una panoramica sulle opportunità e gli strumenti per promuovere le proprie istanze nell’agenda europea ed esplorare le opportunità e gli spazi per l’advocacy in Europa. \nTra i contenuti che verranno toccati dal seminario: le competenze dell’UE; il processo legislativo ed il lavoro del Parlamento europeo; casi studio su specifiche politiche e norme europee in diversi ambiti di policy; opportunità e strumenti per l’azione civica e politica dal basso con esempi concreti di esperienze e casi di successo. \nIl workshop ha una durata di 2\,5 ore e utilizzerà una modalità didattica non frontale e partecipativa. A supporto della formazione verrà utilizzato il corso   online dedicato alle istituzioni europee e alla partecipazione dei cittadini curato da OBC Transeuropa\, disponibile sulla piattaforma Moodle e liberamente accessibile. \nIl seminario fa parte degli eventi di formazione per la società civile del progetto “Il Parlamento dei diritti\, 3ª  edizione”\, co-finanziato dall’Unione europea. \nE’ richiesta la registrazione. Link per registrarsi: https://us06web.zoom.us/meeting/register/tZEuce-hrjkvG9wez9naA9IcIaKQkTf-7nBP \nPer informazioni: vignola@balcanicaucaso.org \n\n\n\n\n\n\n\nQuesto materiale è pubblicato nel contesto del progetto “Parlamento dei diritti 3”\, cofinanziato dall’Unione europea (UE) nel quadro del programma di sovvenzioni del Parlamento europeo (PE) per la comunicazione. Il PE non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto. La responsabilità sui contenuti è di OBC Transeuropa e non riflette in alcun modo l’opinione dell’UE. Vai alla pagina “Il Parlamento dei diritti 3”.
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SUMMARY:Tecnologie duali e sorveglianza: la necessità di trasparenza e controllo democratico
DESCRIPTION:Dai software alle apparecchiature militari\, fino alle sostanze chimiche usate per la produzione del dentifricio. Sono i beni a duplice uso\, prodotti che possono avere un uso sia civile che militare. In tempi recenti l’Unione europea ha preso coscienza dei rischi connessi alle tecnologie duali e in particolare a quelle di sorveglianza\, che offrono capacità di intrusione e possibilità di controllo e repressione senza precedenti. Con il nuovo regolamento europeo sul controllo delle esportazioni dei beni “dual-use”\, l’UE aggiorna il quadro legislativo comune per il controllo delle esportazioni\, transito e intermediazione di questo tipo di beni\, un tentativo di conciliare obiettivi di natura commerciale\, sicurezza pubblica e tutela dei diritti individuali e collettivi. Lo scandalo dello spyware Pegasus ha sollevato il tema dell’abuso delle tecnologie di sorveglianza sul suolo europeo\, fin dentro le istituzioni comunitarie\, dimostrando che il problema non riguarda soltanto paesi terzi e regimi autoritari. Al nuovo regolamento si è giunti anche grazie alla crescente attenzione di media\, società civile e accademia\, che hanno denunciato il ruolo giocato dai paesi europei nell’esportare tecnologie di cybersorveglianza che hanno contribuito a casi di repressione e violazione dei diritti umani. \nNella definizione del nuovo regolamento il Parlamento europeo ha spinto per aumentare la trasparenza dei meccanismi per l’export di queste tecnologie e per favorire la supervisione pubblica da parte di società civile e media. Più recentemente\, l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul caso Pegasus ha dimostrato che il Parlamento intende essere un attore cruciale nel controllo democratico di tecnologie che rappresentano una sfida alla democrazia in Europa e nel mondo. \nNe parleremo con: \nRossella Vignola\, coordinatrice del progetto “Il Parlamento dei diritti”\, OBC Transeuropa \nRoberto Orlando\, Capo Divisione per i materiali a duplice uso\, UAMA – MAECI \nMarco Padovan\, avvocato esperto in tecnologie a duplice uso\, Studio Padovan \nModera: \nDimitri Bettoni\, ricercatore e coordinatore del progetto “DJAS”\, OBC Transeuropa \nIl webinar verrà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di OBC Transeuropa: https://www.facebook.com/BalcaniCaucaso \nPer informazioni: vignola@balcanicaucaso.org \nEvento organizzato nell’ambito del progetto “Il Parlamento dei diritti\, 3” co-finanziato dall’Unione europea. \n\nQuesta pubblicazione è stata prodotta nell’ambito del progetto DJAS\, co-finanziato da Open Society Institute in cooperazione con OSIFE/Open Society Foundations. La responsabilità dei contenuti di questa pubblicazione è esclusivamente di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa. \n\n\n\n\n\n\n\nQuesto materiale è pubblicato nel contesto del progetto “Parlamento dei diritti 3”\, cofinanziato dall’Unione europea (UE) nel quadro del programma di sovvenzioni del Parlamento europeo (PE) per la comunicazione. Il PE non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto. La responsabilità sui contenuti è di OBC Transeuropa e non riflette in alcun modo l’opinione dell’UE. Vai alla pagina “Il Parlamento dei diritti 3”.
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SUMMARY:La guerra in Europa e una nuova fase nelle relazioni internazionali
DESCRIPTION:Interventi: \n– Bruno Cartosio – docente di Storia dell’America del Nord\, Università di Bergamo \n– Silvia Mengazzi – docente di Relazioni Internazionali e Chinese Studies\, Università Luiss Guido Carli \n– Michael Braun – Fondazione Friederich Ebert\, ufficio italiano \n– Giorgio Comai\, ricercatore di OBC Transeuropa \nLa diretta si potrà seguire anche sui canali Facebook   e Youtube   di CGIL Lombardia \nINFO: \nCGIL Lombardia \nWeb: https://www.cgil.lombardia.it/
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SUMMARY:Europei di montagna: le politiche di coesione e lo sviluppo delle aree rurali e montane
DESCRIPTION:Intervengono: \nCarla Lostrangio\, Euromontana \nFrancesco Martino\, giornalista di OBC Transeuropa \nFilippo Barbera\, Associazione Riabitare l’Italia e professore ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il dipartimento di Culture\, politica e società dell’Università di Torino \nIntroduce: Fiorella Lavorgna\, Il Sole 24 Ore \nModera: Davide Sighele\, giornalista OBC Transeuropa \nIl webinar è organizzato da OBC Transeuropa in collaborazione con Il Sole 24 Ore nell’ambito del progetto Work for Future. Il webinar sarà ospitato da Il Sole 24 Ore e sarà trasmesso in diretta dal suo portale   e dalla sua pagina Facebook   e Linkedin
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SUMMARY:Europei di montagna: le politiche di coesione e lo sviluppo delle aree rurali e montane
DESCRIPTION:Intervengono: \nCarla Lostrangio\, Euromontana \nFrancesco Martino\, giornalista di OBC Transeuropa \nFilippo Barbera\, Associazione Riabitare l’Italia e professore ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il dipartimento di Culture\, politica e società dell’Università di Torino \nIntroduce: Fiorella Lavorgna\, Il Sole 24 Ore \nModera: Davide Sighele\, giornalista OBC Transeuropa \nIl webinar è organizzato da OBC Transeuropa in collaborazione con Il Sole 24 Ore nell’ambito del progetto Work for Future. Il webinar sarà ospitato da Il Sole 24 Ore e sarà trasmesso in diretta dal suo portale   e dalla sua pagina Facebook   e Linkedin
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SUMMARY:Europei di montagna: le politiche di coesione e lo sviluppo delle aree rurali e montane
DESCRIPTION:Intervengono: \nCarla Lostrangio\, Euromontana \nFrancesco Martino\, giornalista di OBC Transeuropa \nFilippo Barbera\, Associazione Riabitare l’Italia e professore ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il dipartimento di Culture\, politica e società dell’Università di Torino \nIntroduce: Fiorella Lavorgna\, Il Sole 24 Ore \nModera: Davide Sighele\, giornalista OBC Transeuropa \nIl webinar è organizzato da OBC Transeuropa in collaborazione con Il Sole 24 Ore nell’ambito del progetto Work for Future. Il webinar sarà ospitato da Il Sole 24 Ore e sarà trasmesso in diretta dal suo portale   e dalla sua pagina Facebook   e Linkedin
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SUMMARY:Slovenia: terra di passaggio tra Oriente e Occidente
DESCRIPTION:Un incontro organizzato nell’ambito della rassegna “Leali delle Notizie” dedicato al nuovo corso politico in Slovenia\, in cui a tempo di record si è costituito l’esecutivo a guida di Robert Golob\, leader di Movimento Libertà. Ne discuteranno diverse voci del panorama culturale e sociale sloveno. \nPROGRAMMA \nJurij Giacomelli – Manager\, imprenditore e pubblicista\, fondatore di Gm e presidente del Forum italo-sloveno \nErvin Hladnik Milharčič – (Editorialista Dnevnik e corrispondente Dnevnik \nVesna Humar – Editorialista Primorske Novice Boštjan Udovič – Professore facoltà di Scienze Sociali all’Università di Lubiana \nModera \nStefano Lusa – Giornalista Radio Capodistria – RTV Slovenija e corrispondente di OBCT \nINFO: \nAssociazione Leali delle Notizie
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SUMMARY:Capire e dialogare con l'Unione europea
DESCRIPTION:L’Unione europea viene spesso descritta come un’istituzione distante e inaccessibile. In realtà\, i cittadini europei hanno molti strumenti e opportunità per essere coinvolti attivamente nella definizione delle politiche europee e influenzare il lavoro delle istituzioni. Di questi strumenti spesso non si è a conoscenza. \nIl seminario è rivolto a\, cittadine/i\, giornaliste/i\, amministratrici e amministratori locali\, rappresentanti di associazioni non governative e della società civile\, giovani\, insegnanti\, etc. con l’obiettivo di introdurre al funzionamento delle istituzioni europee e in particolare al ruolo del Parlamento europeo\, unica istituzione europea direttamente eletta dai cittadini dell’Unione. Con il seminario si intende fornire una conoscenza di base delle istituzioni europee\, offrire una panoramica sulle opportunità e gli strumenti per promuovere le proprie istanze nell’agenda europea ed esplorare le opportunità e gli spazi per l’advocacy in Europa. \nIl workshop ha una durata di 2\,5 ore e utilizzerà una modalità didattica non frontale e partecipativa. A supporto della formazione verrà utilizzata la piattaforma di e-learning moodle   e il corso dedicato alle istituzioni europee e alla partecipazione dei cittadini curato da OBC Transeuropa. \nTra i contenuti che verranno toccati dal seminario: le competenze dell’UE; il processo legislativo ed il lavoro del Parlamento europeo; casi studio su specifiche normative europee in diversi ambiti di policy; opportunità e strumenti per l’azione civica e politica dal basso. \nIl seminario fa parte degli eventi di formazione per la società civile del progetto “Il Parlamento dei diritti\, 3ª  edizione”\, co-finanziato dall’Unione europea. \nE’ richiesta la registrazione. Link per registrarsi: https://bit.ly/dialogareconlUE_registrazione   \nPer informazioni: vignola@balcanicaucaso.org \nPer maggiori informazioni si veda la pagina del progetto: https://www.balcanicaucaso.org/Progetti/Il-Parlamento-dei-diritti-3   \n\n\n\n\n\n\n\nQuesto materiale è pubblicato nel contesto del progetto “Parlamento dei diritti 3”\, cofinanziato dall’Unione europea (UE) nel quadro del programma di sovvenzioni del Parlamento europeo (PE) per la comunicazione. Il PE non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto. La responsabilità sui contenuti è di OBC Transeuropa e non riflette in alcun modo l’opinione dell’UE. Vai alla pagina “Il Parlamento dei diritti 3”.
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SUMMARY:Understanding and engaging with the EU. Workshop for activists to make your voice heard in Europe
DESCRIPTION:The European Union is often described as a distant and inaccessible institution\, but in fact there are many tools and opportunities that European citizens can use to be actively involved in European politics and influence the work of institutions. Of such tools we are often unaware. \nThe seminar is addressed to citizens\, journalists\, local administrators\, representatives of civil society organisations\, students\, and teachers and aims at introducing them to the functioning of European institutions and namely the role of the European Parliament\, the only European institution directly elected by European citizens. \nThe workshop seeks to provide an overview of European institutions and the opportunities and tools that citizens can use to promote their interests and demands on the European agenda. It will provide knowledge and skills to use available spaces for civic and political action at the European level and engage in collaborations and networks with other actors in the European sphere\, e.g. activists\, NGOs\, MEPs\, etc. \nThe workshop will last about 2.5 hours and will be mostly interactive. During the session\, we will also make use of the training materials developed by OBCT for the e-learning module “The Parliament of Rights”. \nThe seminar will cover the following topics: the competences of the EU; the legislative process and the functioning of the European Parliament; case studies on specific European legislation and norms; opportunities and tools for political action from below with case studies. \nThe seminar is free and will be held in English. \nRegister in advance for this meeting: \nhttps://us06web.zoom.us/meeting/register/tZEsceyorjsiGt0FTrLdEKPdAkq3Z7AnToXm   \nAfter registering\, you will receive a confirmation email containing information about joining the meeting. \nThe seminar is part of a set of training organised within the project “The Parliament of Rights\, 3rd edition”\, co-funded by the European Union. For more information on the project\, see: https://www.balcanicaucaso.org/eng/Projects2/The-Parliament-of-Rights-3 \nFor more information\, please contact: vignola@balcanicaucaso.org 
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SUMMARY:1992: l’anno in cui tutto cambiò – Balcani in fiamme
DESCRIPTION:L’incontro si inserisce nell’ambito della VII edizione del Festival del Giornalismo “Leali delle Notizie”\, che si svolge dal 3 al 18 giugno 2022. \nIl Festival del Giornalismo continua a focalizzare la sua attenzione sul fenomeno delle mafie e sulla libertà di stampa nel mondo. La manifestazione propone inoltre anche altre tematiche legate all’attualità o agli anniversari di alcuni fenomeni rilevanti per il mondo del giornalismo e per l’evoluzione della società stessa\, dell’economia e della politica. \nIntervengono: \nGuglielmo Cevolin\, Professore aggregato di Diritto Pubblico all’Università degli Studi di Udine \nNicole Corritore\, Giornalista di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nDaniela Schifani Corfini Luchetta\, Presidente Fondazione Luchetta-Ota-D’Angelo \nBozidar Stanišić\, Scrittore \nIntroduce e modera \nGioia Meloni\, Giornalista e direttrice programmazione italiana RAI FVG. \nSi veda il programma dettagliato del Festival  .
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LOCATION:Gorizia\, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali\, Università di Gorizia\, via D'Alviano 18
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SUMMARY:Le comunità di italiani nell’Europa sudorientale: status culturale ed economico\, ruolo delle donne e sviluppo sostenibile
DESCRIPTION:Programma: \nOre 14:00 \nBenvenuto e saluti istituzionali – Günther Rautz e Alice Engl\, Istituto sui diritti delle minoranze di Eurac Research \n– Il Programma del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale ex art. 23-bis del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n.18 per progetti di studio\, ricerca e analisi nel campo della politica estera e della promozione e sviluppo dei rapporti internazionali – Lara Lanzarini\, Consigliera\, Unità di Analisi\, Programmazione\, Statistica e Documentazione Storica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale \n– Le comunità italiane in Bosnia Erzegovina e Slavonia/Moslavina: attività culturali e discorsi identitari (1995-2018) – Marco Abram\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/Centro per la Cooperazione Internazionale (OBCT-CCI) \n– I principali risultati della ricerca empirica sullo status culturale ed economico\, il ruolo delle donne e gli obiettivi dello sviluppo sostenibile in Moslavina e Slavonia (Croazia)\, Bosnia Erzegovina\, Montenegro e Romania – Alexandra Tomaselli\, Istituto sui dritti delle minoranze di Eurac Research \n– Belluno-Croazia tra storia e scenari futuri: dall’emigrazione al turismo delle radici – Toni Ricciardi\, Associazione Bellunesi nel Mondo \n– Il turismo come opportunità di sviluppo sostenibile tra Nordest italiano ed Europa sudorientale: il ruolo delle comunità italiane – Caterina Ghobert e Francesco Bocchetti\, Associazione Trentini nel Mondo \nOre 15:30 Dibattito e domande dal pubblico \nOre 16:00 Chiusura e saluti \nModera: Alexandra Tomaselli\, Istituto sui diritti delle minoranze di Eurac Research \nPer registrarsi: https://scientificnet.zoom.us/webinar/register/WN_5rTu4_uZRuywZ3MEo4D4lw   \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Le comunità di italiani nell’Europa sudorientale: status culturale ed economico\, ruolo delle donne e sviluppo sostenibile
DESCRIPTION:Programma: \nOre 14:00 \nBenvenuto e saluti istituzionali – Günther Rautz e Alice Engl\, Istituto sui diritti delle minoranze di Eurac Research \n– Il Programma del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale ex art. 23-bis del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n.18 per progetti di studio\, ricerca e analisi nel campo della politica estera e della promozione e sviluppo dei rapporti internazionali – Lara Lanzarini\, Consigliera\, Unità di Analisi\, Programmazione\, Statistica e Documentazione Storica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale \n– Le comunità italiane in Bosnia Erzegovina e Slavonia/Moslavina: attività culturali e discorsi identitari (1995-2018) – Marco Abram\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/Centro per la Cooperazione Internazionale (OBCT-CCI) \n– I principali risultati della ricerca empirica sullo status culturale ed economico\, il ruolo delle donne e gli obiettivi dello sviluppo sostenibile in Moslavina e Slavonia (Croazia)\, Bosnia Erzegovina\, Montenegro e Romania – Alexandra Tomaselli\, Istituto sui dritti delle minoranze di Eurac Research \n– Belluno-Croazia tra storia e scenari futuri: dall’emigrazione al turismo delle radici – Toni Ricciardi\, Associazione Bellunesi nel Mondo \n– Il turismo come opportunità di sviluppo sostenibile tra Nordest italiano ed Europa sudorientale: il ruolo delle comunità italiane – Caterina Ghobert e Francesco Bocchetti\, Associazione Trentini nel Mondo \nOre 15:30 Dibattito e domande dal pubblico \nOre 16:00 Chiusura e saluti \nModera: Alexandra Tomaselli\, Istituto sui diritti delle minoranze di Eurac Research \nPer registrarsi: https://scientificnet.zoom.us/webinar/register/WN_5rTu4_uZRuywZ3MEo4D4lw   \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:REBUILD: la Libia a partire dalla dimensione locale
DESCRIPTION:La pandemia in Italia ha messo a dura prova le relazioni tra Stato e autorità locali\, attori chiamati a interagire nel ridefinire continuamente gli spazi di libertà dei cittadini. Al di là del Mediterraneo\, in Libia\, le stesse categorie di attori interagiscono per ri-costruire un paese che da anni\, oltre alla pandemia\, attraversa forti tensioni e conflitti interni ed è terreno per giochi di potere tra potenze internazionali\, a detrimento delle condizioni di vita della popolazione. La Costituzione adottata nel 2012 sancisce il decentramento delle funzioni dello Stato libico. \nI partner del progetto REBUILD\, attraverso attività di studio e ricerca sullo sviluppo locale e supporto metodologico nei processi di partecipazione democratica\, affiancano le università libiche nella formazione delle municipalità al fine di rafforzare i servizi pubblici locali. \nUn focus sulle sfide che mettono alla prova lo Stato e sul ruolo che le autorità locali possono giocare in questo contesto. \n— \nMODERA \nRoberto Bongiorni\, Giornalista Il Sole 24 Ore \nINTERVENGONO \nMattia Gottardi\, Assessore agli enti locali\, trasporti e mobilità\, cooperazione internazionale Provincia autonoma di Trento \nTamim Abdul Hafeez Al Na’as\, Vice Segretario Generale Consiglio Supremo dell’Amministrazione Locale in Libia \nPiero Mauro Zanin\, Vicepresidente della Commissione CIVEX del Comitato europeo delle Regioni e Presidente Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia \n— \nDurante l’incontro è prevista la traduzione consecutiva arabo-italiano e viceversa \nLive streaming sul canale facebook LibyaREBUILD \n— \nREBUILD – Research and Education Building Urban Institutions for Local Development – è un progetto di cooperazione decentrata finanziato dall’Unione Europea lanciato nell’aprile 2021 nel quadro della Iniziativa di Nicosia  \, piattaforma di cooperazione decentrata promossa da municipalità libiche e dal Comitato europeo delle Regioni a sostegno della ricostruzione della Libia a partire dalle città. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n— \nVAI AL SITO DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA 2022
URL:https://www.cci.tn.it/event/rebuild-la-libia-a-partire-dalla-dimensione-locale/
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