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SUMMARY:Agenda 2030: educare al pensiero ecologico
DESCRIPTION:Segnaliamo l’incontro\, all’interno del Festival Moltiplicazioni a Rovereto\, a cura della psicologa Rosa Tiziana Bruno (autrice del libro Educare al pensiero ecologico ) e delle formatrici Martina Camatta e Silvia Destro del Centro Cooperazione Internazionale di Trento. L’evento è rivolto in particolar modo a insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo grado \nObiettivo dell’attività è presentare strumenti e materiali efficaci per promuovere l’educazione alla cittadinanza globale e l’approccio del pensiero ecologico attraverso metodologie di insegnamento e apprendimento interattive. Un incontro esperienziale in cui le esperte e i/le docenti possono confrontarsi su come progettare lezioni coinvolgenti e ad impatto sui temi della sostenibilità. \nDove: Progetto Manifattura – Piazza della Manifattura 1\, 38068 Rovereto TN \nQuando: 16.00 – 18.00 \nNecessaria la registrazione tramite questo link. \nAi e alle partecipanti verrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento docenti.
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SUMMARY:La cassetta degli attrezzi per una cittadinanza globale
DESCRIPTION:Il workshop online\, accessibile su iscrizione\, mira a fornire nuove chiavi di lettura dei fenomeni globali attraverso attività didattico ricreative. Verranno introdotte e sperimentate metodologie e strumenti per acquisire competenze di educazione civica e di cittadinanza attraverso l’approccio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile. \nTali pratiche hanno caratterizzato il progetto Supereroi Reali\, nato dalla co-progettazione tra Scuola e Associazioni sul territorio trentino per sensibilizzare le e gli alunni alle tematiche della Sostenibilità partendo dai temi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. \nIl compito di educare alla cittadinanza globale sarà infatti guidato nei prossimi anni dall’Agenda 2030 che vede nel sistema scolastico un attore chiave di fondamentale importanza. L’istruzione occupa un ruolo centrale all’interno dell’Agenda 2030: è essa stessa un obiettivo e allo stesso tempo il mezzo attraverso cui raggiungere lo sviluppo sostenibile universale. Per questa ragione\, l’Obiettivo 4 “Istruzione di qualità” mira ad “assicurare un’istruzione di qualità inclusiva ed equa\, e di promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”. Viene promossa inoltre l’Educazione alla Cittadinanza Globale come pratica universale per lo sviluppo di nuovi metodi di insegnamento il cui obiettivo è portare le nuove generazioni ad assumere ruoli di primo piano nella costruzione di una democrazia globale. \nQUANDO e DOVE\nIl workshop si terrà online il 12 ottobre dalle 16.30 alle 18.30. \nPER CHI? \nIl workshop è rivolto a docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado. Per le e i docenti della Provincia Autonoma di Trento il corso ha validità come aggiornamento insegnanti. \nMODALITÀ DI ISCRIZIONE \nIl workshop è gratuito ed è possibile iscriversi – entro l’8 ottobre- solo dopo essersi registrati l’area riservata di CSV Trentino.\nA questo link ci sono tutte le indicazioni per iscriversi all’area riservata.   È necessario iscriversi come “Persona fisica”. \nENTI ORGANIZZATORI \nIl workshop è organzzato da CSV Trentino\, Centro per la Cooperazione Internazionale    e Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani  . \nCONTATTI \nPer ulteriori informazioni sui contenuti del workshop: federica.antonelli@cci.tn.it \nPer informazioni e supporto sull’iscrizione al workshop: formazione@volontariatotrentino.it
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SUMMARY:I Balcani dopo le guerre : ascesa e declino dell'intervento internazionale
DESCRIPTION:Dopo più di due decenni di transizione postbellica\, gli Stati nati dalla dissoluzione della Jugoslavia sembrano destinati a non liberarsi dalle sabbie mobili di endemiche crisi politiche\, economiche e sociali\, corroborate da deboli istituzioni preda di politici autocratici\, alti livelli di corruzione\, disoccupazione dilagante e continue tensioni etnico-religiose. \nLe politiche per l’ingresso delle fragili democrazie balcaniche nell’Unione Europea sono state progressivamente diluite nella mancanza di chiare e realistiche prospettive di adesione\, mentre altri paesi\, non da ultimo la Russia\, hanno dilatato la propria influenza geopolitica e i cittadini hanno manifestato delusione e malcontento con forme organizzate di protesta\, dimostrazioni di piazza ed emigrazione. \nIl volume ricostruisce l’evoluzione dell’enorme investimento internazionale messo in campo a sostegno dei processi di costruzione della pace nella regione dei Balcani discutendone luci e ombre\, dall’ascesa dell’intervento\, caratterizzato dall’ottimismo delle aspettative\, al declino seguito a una fase di incertezza e di stallo che ha avviato ciniche azioni più propense ad affermare forme di stabilità istituzionale che a onorare ideali e finalità che avevano motivato l’impegno internazionale. \nL’autore ne parla con Elena Baracani\, dell’Università di Bologna e Luisa Chiodi\, direttrice di OBC Transeuropa. \nRoberto Belloni è professore ordinario di Scienza politica all’Università degli Studi di Trento ed è titolare della cattedra Jean Monnet The European Union and the Western Balkans: Enlargement and Resilience. Ha svolto attività di ricerca e insegnamento alle Università di Denver\, Harvard\, Queens di Belfast e Johns Hopkins di Bologna. Fra le sue ultime pubblicazioni\, le curatele di Fear and Uncertainty in Europe (con V. Della Sala e P. Viotti; Palgrave Macmillan\, 2019) e Stabilization as the New Normal in International Interventions. Low Expectations? (con F. N. Moro; Routledge\, 2020). \nINFO: \nCentro Amilcar Cabral \nWeb: http://www.centrocabral.com
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SUMMARY:Edizione Online - Educare alla giustizia sociale: ripensare la didattica in chiave intersezionale
DESCRIPTION:Le strutture globali di oppressione e le loro connessioni si riflettono nelle nostre relazioni attraverso comportamenti discriminatori (razzismo\, sessismo\, omofobia\, abilismo…). Il concetto di intersezionalità fornisce una chiave di lettura per comprendere la complessità e le interconnessioni delle ingiustizie sociali e ci equipaggia degli strumenti per contrastarle\, rendendoci capaci di riconoscere e valorizzare le differenze come fonte di ricchezza. \nL’adozione di un approccio intersezionale risponde ai Goal 4 (Istruzione di qualità)\, Goal 5 (Parità di genere) e Goal 10 (Ridurre le disuguaglianze)\, per la sua capacità di evidenziare le interconnessioni tra le diverse forme di disuguaglianza e favorire l’inclusione e la comprensione delle interdipendenze tra sviluppo sostenibile\, diritti umani\, uguaglianza di genere\, cittadinanza globale\, attraverso la promozione di un’istruzione di qualità\, equa e inclusiva. \nPer le e i docenti della Provincia Autonoma di Trento il corso ha validità come aggiornamento insegnanti. \nContatti \nEmail: martina.camatta@cci.tn.it \nIl laboratorio è realizzato nell’ambito del progetto INGRiD. Intersecting grounds of discrimination in Italy co-finanziato dalla Commissione europea\, programma Rec (Rights\, equality\, citizenship) 2014-2020. Il progetto INGRiD ha l’obiettivo di contrastare tutte le discriminazioni attraverso un approccio intersezionale. Per maggiori informazioni si veda il sito   del progetto. \n\n\nFormatore/i: Martina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nRoberta Zambelli: CCI\, Sociologa specializzata in studi di genere\, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista\, erogando formazioni ad insegnanti\, studenti e in ambito aziendale.
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SUMMARY:Lez’ Glo
DESCRIPTION:PROPOSTA FORMATIVA \nLa trasformazione digitale\, lungi dall’essere un mero fatto tecnico\, si sta configurando come un processo sociale che esercita un forte impatto sulle nostre vite. Le tecnologie digitali applicate al mondo dell’educazione stanno aprendo scenari finora impensabili portando con sé nuove sfide e possibilità. La prospettiva dell’educazione alla cittadinanza globale\, coerentemente con il suo fine trasformativo e inclusivo\, promuove modelli di insegnamento e apprendimento che con l’ausilio di strumenti digitali stimolano la riflessione critica sulle connessioni tra locale e globale e sul rapporto tra diritti e responsabilità individuali e collettive al fine di co-creare una società equa e sostenibile. \nLa proposta formativa fornisce strumenti e metodologie di didattica digitale integrata per approfondire con la classe alcuni degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030\, il quadro di riferimento globale per affrontare le grandi sfide del pianeta. Cos’è lo sviluppo sostenibile? Quali sono i fenomeni globali che più impattano il nostro presente e futuro? Quale ruolo esercitano le nuove generazioni? Come contribuisce il volontariato ad attivare processi di cittadinanza attiva? Come sfruttare le potenzialità del digitale nella didattica? \nLa proposta si inserisce nei nuclei concettuali “SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” e “Cittadinanza Digitale” previsti all’interno delle Linee guida Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92). \nDestinatari \nInsegnanti della scuola secondaria di secondo grado. \nObiettivi \n\nprogettare e sperimentare laboratori tematici sui temi dell’Agenda 2030\nacquisire competenze digitali per promuovere percorsi di cittadinanza globale\nconoscere e sperimentare diversi strumenti per la didattica (digitali e non) che valorizzano i differenti stili di apprendimento di studentesse e di studenti.\n\nMetodologia \nIl corso sarà erogato in modalità blended. Si alterneranno momenti in presenza e momenti di lavoro a distanza supportati dall’utilizzo della piattaforma di e-learning del Centro per la Cooperazione Internazionale. \nLa parte in presenza prevede diverse tipologie di interazione: docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito\, formazione esperienziale. \nSuccessivamente al corso\, alle e agli insegnanti verrà richiesto di completare la formazione con l’elaborazione e la sperimentazione in classe di una lezione che contempli l’utilizzo di strumenti e metodologie presentati durante il corso. \nE’ previsto un incontro finale per la valutazione degli apprendimenti e la condivisione delle lezioni sperimentate nelle classi. La raccolta dei lavori sarà pubblicata sul sito del CCI e accessibile a tutte e tutti gli insegnanti interessati. \nStruttura del corso \nMercoledì 19 Ottobre 2022 – orario 15.30-18.30 \nLa ricetta inclusiva: la sinergia tra Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) e tecnologie digitali applicate alla didattica \nIn questo modulo esploreremo il nesso tra ECG e trasformazione digitale attraverso una riflessione sugli stili di apprendimento. L’obiettivo è promuovere una didattica inclusiva e valorizzare le diverse intelligenze che caratterizzano le classi. \nMercoledì 26 Ottobre 2022 – orario 15.30-18.30 \nObiettivo 2030: il tesoro dell’esperienza per affrontare le sfide globali (I) \nIn questo modulo vengono presentate la cornice teorica e le metodologie dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\, con un focus sull’apprendimento esperienziale. L’obiettivo è sperimentare strategie didattiche  digitali e non per approfondire in classe attuali tematiche globali in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 collegati al percorso di volontariato promosso dal progetto BeJetzt. \nMercoledì 9 Novembre 2022 – orario 15.30-18.30 \nObiettivo 2030: il tesoro dell’esperienza per affrontare le sfide globali (II) \nIn questo modulo continueremo a sperimentare strategie didattiche digitali e non per approfondire in classe attuali tematiche globali in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 collegati al percorso di volontariato promosso dal progetto BeJetzt. \nMercoledì 23 Novembre 2022 – orario 15.30-18.30 \nProgettare lezioni globali \nUn laboratorio per creare lezioni di approfondimento sulle grandi sfide globali al fine di sviluppare competenze di educazione civica e di cittadinanza da sperimentare nelle classi\, attraverso la didattica digitale integrata. Il lavoro di progettazione potrà contare sulla disponibilità di uno sportello di consulenza e supporto individualizzato. \nIscrizioni  \nIl modulo di adesione online è da compilare entro venerdì 30 settembre 2022 \nLink: https://forms.gle/iHrhPTnZpc9W4N4SA \nIl corso sarà attivato con un minimo di 7 e un massimo di 15 partecipanti. \nVerrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento docenti a coloro che porteranno a termine la formazione sperimentando una lezione globale all’interno della propria classe. \nINFO \nLuogo \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1 – Trento. \nFormatrice e formatore \nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nMarco Oberosler: CCI\, Laureato in Scienze per la Pace\, amministratore della piattaforma e-learning del CCI\, esperto di formazione a distanza e trasformazione digitale. \nTutor: Federica Antonelli e Laura Folgheraiter\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nPer ulteriori info è possibile mettersi in contatto con Martina Camatta (CCI) \nTel. 0461 1828639 \nE-mail: martina.camatta@cci.tn.it \nSito: www.cci.tn.it \nLa proposta formativa nasce dalla sinergia tra due progetti che promuovono la cittadinanza attiva e globale. BeJetzt! – giovani attivi per lo sviluppo sostenibile 2030 è un progetto di volontariato\, riconosciuto ai fini dell’Alternanza Scuola Lavoro\, coordinato da CSV Trentino che si propone di formare gli studenti e le studentesse ai temi dell’Agenda 2030 per poi attivare esperienze di volontariato attivo presso le associazioni del territorio; Learning the Blended Way è un progetto del CCI che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze di insegnamento e apprendimento delle e degli insegnanti in modalità di didattica digitale integrata (DDI). \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Sarajevo incontra Trento
DESCRIPTION:L’incontro si svolge nell’ambito del progetto “Schools beyond regions and borders“\, che promuove l’interazione\, la mobilità e la conoscenza reciproca di studenti e studentesse\, professori e professoresse tra i diversi paesi d’Europa. \nPROGRAMMA: \nSarajevo incontra Trento \nDiscorso introduttivo di Franco Ianeselli\, Sindaco di Trento \nBreve intervento di Giuseppe Zorzi\, progetto “Schools beyond regions and borders” \nRelatori:\nLuisa Chiodi\, OBC Transeuropa/CCI\nLuigi Calzà\, Marcia della Pace 1992 a Sarajevo\nAnja Margetić\, Vice Sindaca di Sarajevo \nIncontro aperto alla cittadinanza. \nPer informazioni \nemail: sbrb.2023@gmail.com
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SUMMARY:Attraversare i confini col giornalismo
DESCRIPTION:Adottare prospettive nuove\, conoscere quello che avviene all’estero e quanto ci riguarda\, scoprire legami\, somiglianze e differenze con altri territori\, dare voce a chi li abita. Sono alcune tra le funzioni più importanti del giornalismo\, e si trovano al centro di alcune esperienze giornalistiche che scommettono proprio sulla costruzione di reti transnazionali\, sulla pubblicazione di contenuti in molte lingue diverse\, sulla traduzione e la circolazione di storie\, notizie e idee attraverso i confini\, e sul collegamento tra la dimensione locale e quella europea. \nPartecipano: \n– Lorenzo Ferrari (European Data Journalism Network) \n– Gian-Paolo Accardo (Voxeurop) \n– Simone Casalini (il T) \n– Francesca De Benedetti (Domani) \n– Alexander Damiano Ricci (Europod) \n– Fondazione Antonio Megalizzi \nModera Chiara Sighele (OBC Transeuropa) \nIngresso libero. \nPer seguire la diretta si veda la pagina Facebook di OBCT  . \nINFO: \nOBC Transeuropa \ne-mail: segreteria@balcanicaucaso.org \ntel: 0461 1828600 \nweb: https://www.balcanicaucaso.org
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LOCATION:Trento\, Biblioteca Comunale\, via Roma 55 – Sala Affreschi
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SUMMARY:Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2022
DESCRIPTION:Istituzioni pubbliche\, Università e terzo settore insieme nello studio e nella comprensione di un fenomeno complesso ma anche nell’elaborazione di strategie e progetti capaci di rispondere ai bisogni e ai desideri delle comunità locali e delle persone migranti. \nProgramma: \nSaluti iniziali Luisa Chiodi\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nNe discuteranno: \nNon solo numeri: il senso del Dossier nel contesto generale delle migrazioni\nDonata Borgonovo Re\, giurista – Facoltà di Giurisprudenza\, Master DIRPOM \nLa dimensione territoriale: il quadro della Provincia Autonoma di Trento\nSerena Piovesan\, sociologa – Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale\, Master DIRPOM \nUna casa per tutti: progetti che fanno comunità\nPaolo Bellini\, operatore sociale e progettista – ATAS Onlus\, “Una casa per tutti”\nModererà l’incontro Massimiliano Pilati\, presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani \nA ciascun partecipante sarà distribuita gratuitamente una copia del Dossier Statistico Immigrazione 2022\ngrazie al sostegno dei fondi Otto per Mille della Tavola Valdese e dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” \nDurante la presentazione sarà possibile scaricare il pdf del Rapporto dal sito www.dossierimmigrazione.it \nPer informazioni: \nRiccardo Santoni – coordinatore Forumpace trentino\nriccardo.santoni@consiglio.provincia.tn.it\n0461213179 – 3351797117 \nEmanuele Pastorino – tutor Master DIRPOM\nemanuele.pastorino@unitn.it\n0461281867
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SUMMARY:Whistleblowing in Italia: le distanze da colmare
DESCRIPTION:L’Italia è ancora in attesa di recepire la direttiva europea 2019/1937 sulla protezione delle persone che segnalano illeciti sul posto di lavoro\, i whistleblower. Si tratta di un passaggio di vitale importanza per il nostro Paese. L’attuale legge italiana\, infatti\, è insufficiente\, perché non garantisce protezione ai lavoratori del settore privato e a chi segnala ai media o alle organizzazioni non profit. Tutelare al meglio i whistleblower è fondamentale per limitare i rischi di corruzione e malagestione dei fondi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. \nIl whistleblowing è un fenomeno molto complesso che tocca mondi diversi: dalla psicologia ai media\, dai sindacati alla società civile\, dal ruolo del singolo individuo alle responsabilità politiche dello Stato. \nPer questa ragione durante l’eventi\, si potranno ascoltare le voci di numerosi ospiti\, provenienti da settori differenti\, che negli anni si sono occupati di whistleblowing in Italia e in Europa. Sarà inoltre possibile assistere alla proiezione de “La Bufera: Cronache di ordinaria corruzione”\, primo documentario sul whistleblowing in Italia\, diretto dal regista Marco Ferrari e realizzato con la consulenza scientifica di The Good Lobby. \n\nRegistrazione partecipanti e pranzo di benvenuto.\nSaluti iniziali di Priscilla Robledo (The Good Lobby).\nIntervento di apertura di Laura Valli (Componente del Consiglio Autorità Nazionale Anticorruzione).\nOsvaldo Danzi (Fiordirisorse) intervista Francesco Zambon (whistleblower OMS Italia).\n“Whistleblowing e direttiva europea: adesso è già tardi”\, con Nicoletta Parisi (Università Cattolica del Sacro Cuore) e Leonardo Ferrante (Libera). Modera Federico Anghelé (The Good Lobby).\n“Tra ostacoli culturali e carenza formativa: il whistleblowing nella PA”\, con Valentina Donini (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) e Susanna Ferro (GlobaLeaks/Whistleblowing PA). Modera Priscilla Robledo (The Good Lobby).\n“Perché segnalare? I fattori psicosociali connessi al whistleblowing”\, con Sergio Arcuri (whistleblower Arval) e Giorgio Fraschini (Transparency IT). Modera Stefania Zolotti (SenzaFiltro).\n“Whistleblowing a mezzo stampa: una relazione delicata”\, con Fabrizio Gatti (Today.it) e Sacha Biazzo (Fanpage). Modera Alberto Puliafito (Slow News).\n“Querele bavaglio (SLAPP): quali rimedi?”\, con Davide del Monte (info.nodes) e Sielke Beata Kelner (Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa). Modera Martina Turola (The Good Lobby).\nBreve presentazione del film “La Bufera” da parte del regista Marco Ferrari. A seguire proiezione del film.\n\nLa partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti\, ma trattandosi di un evento a numero chiuso\, è necessario prenotare il proprio posto. \nPer iscriversi si veda la pagina dedicata.
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SUMMARY:Balkan Film Festival: giovani registi italo-balcanici si incontrano
DESCRIPTION:Ore 15:00 – Sisterhood\, regia di Dina Duma\, Macedonia del Nord\, 2021\, 90’ – In concorso \nIl film d’esordio della regista macedone Dina Duma è una storia contemporanea di slut-shaming nell’era dei social media. Due migliori amiche\, Jana e Maya\, nuotano\, cantano e fanno festa insieme. Quando Elena\, una loro compagna di classe\, si mette con il ragazzo per cui Maya ha una cotta. Jana incoraggia Maya a vendicarsi pubblicando un video della ragazza in una situazione compromettente. \nOre 17:00 – Looking for Venera\, regia di Norika Sefa\, Kosovo 2021\, 98’ – In concorso \nLa timida Vera inizia a mettere in questione le abitudini della sua famiglia patriarcale quando conosce una nuova amica\, Dorina. Venera e Dorina frequentano un corso di inglese a casa di un’insegnante locale\, e anche il soggiorno di quest’ultima è affollato di studenti. Dopo che Dorina dice a Venera che fa sesso con un ragazzo in luoghi segreti\, la protagonista si incuriosisce e decide di iniziare a fare esperienza anche lei con un ragazzo. \nA seguire \nPanel moderato da Luisa Chiodi\, direttrice dell’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\, con i registi Dina Duma\, Antonio Romagnoli\, Gregor Božič e Norika Sefa. Il Panel riflette sulle sensibilità artistiche e sociali nella nuova cinematografia italo-balcanica\, per coglierne le suggestioni innovative tra interpretazioni del passato e progettazione del futuro. \nOre 20:45 – Polvere\, regia di Antonio Romagnoli\, Italia\, 2021\, 75’ – Fuori concorso \nUn uomo e una donna si incontrano\, si piacciono e finiscono con lo stringere una relazione. Lei ignora che quel legame amoroso si trasformerà in un vero e proprio incubo. Giorno dopo giorno\, infatti\, la donna viene sottoposta a violenza psicologica. Le mura della casa sembrano restringersi su di lei\, mentre al loro interno si consuma un rapporto malato\, di cui lei non riesce a liberarsi. Le violenze si accumulano col passare del tempo\, ma vengono nascoste come la polvere sotto i tappeti. \nSi veda il programma dettagliato del Balkan Film Festival 2022. \nINFO: \nAssociazione Occhio Blu Anna Cenerini Bova \nCasa del Cinema di Roma \n\nFrom Time:01/12/2022 15:00\nTo Time:\nKeywords:\nLuogo:Roma\nIndirizzo:Casa del Cinema di Roma\, Largo Marcello Mastroianni 1\nOrganizzato da::Associazione Occhio Blu Anna Cerini Bova in collaborazione con il Creative Europe Desk Italy Media
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SUMMARY:Connessioni Globali
DESCRIPTION:CONTESTO \nLa prospettiva dell’educazione alla cittadinanza globale\, coerentemente con il suo fine trasformativo e inclusivo\, promuove modelli di insegnamento e apprendimento che con l’ausilio di strumenti digitali stimolano la riflessione critica sulle connessioni tra locale e globale e sul rapporto tra diritti e responsabilità individuali e collettive al fine di co-creare una società equa e sostenibile. \nLa proposta formativa fornisce strumenti e metodologie che coinvolgono studentesse studenti attraverso diverse strategie di apprendimento per approfondire con la classe alcuni degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030\, il quadro di riferimento globale per affrontare le grandi sfide del pianeta. Cos’è lo sviluppo sostenibile? Quali sono i fenomeni globali che più impattano il nostro presente e futuro? Quale ruolo esercitano le nuove generazioni? Come contribuisce il volontariato ad attivare processi di cittadinanza attiva? Come sfruttare le potenzialità del digitale nella didattica? \nOBIETTIVI \n\nstimolare la riflessione nei diversi contesti educativi attraverso l’approccio metodologico dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\nsostenere l’apprendimento degli studenti proponendo le sfide globali come argomenti di insegnamento curricolare\nprogettare e sperimentare laboratori tematici sui temi dell’Agenda 2030\nacquisire competenze per promuovere percorsi di cittadinanza digitale\n\nDESTINATARI \nInsegnanti della scuola secondaria di II grado \nSEDE DEL CORSO  \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1 – Trento \nMETODOLOGIA \nIl corso sarà erogato in modalità blended. Si alterneranno momenti in presenza e momenti di lavoro a distanza supportati dall’utilizzo della piattaforma di e-learning del Centro per la Cooperazione Internazionale. \nLa parte in presenza prevede l’utilizzo di differenti metodologie: giochi di ruolo e di simulazione\, attività ispirate al Teatro dell’Oppresso\, didattica digitale per l’apprendimento\, docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito. \nSuccessivamente al corso\, alle e agli insegnanti verrà richiesto di completare la formazione con l’elaborazione e la sperimentazione in classe di una lezione che contempli l’utilizzo di strumenti e metodologie presentati durante il corso\, accompagnati dalle e dagli esperti del CCI per un massimo di 8 classi. \nÈ previsto durante l’arco del corso uno sportello di consulenza per la progettazione delle attività da sperimentare nelle classi. \nFORMATRICI E FORMATORI \nCamatta Martina: CCI\, laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nDe Paoli Giulia: CSV Trentino\, laureata in Diritti Umani e Governance Multilivello\, referente del progetto BeJetzt – giovani attivi per lo sviluppo sostenibile 2030 \nMarzella Simone: CCI\, laureato in Antropologia\, formatore teatrale e di processi di apprendimento in contesti difficili. \nOberosler Marco: CCI\, laureato in Scienze per la Pace\, amministratore della piattaforma e-learning del CCI\, esperto di formazione a distanza e trasformazione digitale. \nTutor: Antonelli Federica e Folgheraiter Laura\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nPROGRAMMA \nLEZIONE INTRODUTTIVA – “Esploriamo i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile” \nGiovedì 1 dicembre\, ore 16.30-19.00 \nIn questo modulo vengono presentate la cornice teorica e le metodologie dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\, con un focus sull’apprendimento esperienziale. L’obiettivo è sperimentare strategie didattiche per introdurre nelle classi il macro tema dello Sviluppo Sostenibile. Verrà proposta una modalità originale per parlare dell’Agenda 2030. \nDurante l’incontro verrà presentato il percorso BeJetzt\, un progetto di volontariato per studenti e studentesse del triennio\, riconosciuto ai fini dell’Alternanza Scuola Lavoro e coordinato da CSV Trentino. \nLABORATORIO 1 – “La salute globale un concetto universale?” \nMercoledì 14 dicembre\, ore 16.30-19.00 \nIntroduzione all’obiettivo 3 dell’Agenda 2030. Cos’è la salute globale? Come le disuguaglianze sociali incidono sull’accesso alle cure sanitarie? Il concetto di salute è uguale per tutti i popoli? \nL’attività di simulazione\, ispirata al Teatro dell’Oppresso di Augusto Boal\, fa immedesimare la classe in una serie di situazioni sfidanti dal punto di vista sanitario facendo emergere le opportunità e le criticità presenti in diversi sistemi sanitari nel mondo. \nLABORATORIO 2 – “La testa nel cloud e i piedi per terra” \nMercoledì 11 gennaio\, ore 16.30-19.00 \nIntroduzione all’obiettivo 4 dell’Agenda 2030. Alle tecnologie digitali si è guardato come a una delle leve principali per il miglioramento della scuola. La realtà è stata all’altezza delle aspettative? Prima ancora che fare didattica con le tecnologie è urgente educare all’uso consapevole della tecnologia e dei media. \nLe attività proposte permettono di sviluppare competenze di cittadinanza digitale e pensiero critico. \nLABORATORIO 3 – “Inclusione ed esclusione: scelta o destino?” \nMercoledì 25 gennaio\, ore 16.30-19.00 \nIntroduzione all’obiettivo 5 dell’Agenda 2030. Riconoscimento dei diritti\, disuguaglianza\, discriminazione\, violenza\, nonché difficoltà di accesso a servizi e risorse sono frutto della mancanza di pari opportunità nella nostra società. Il gioco di ruolo proposto mira a comprendere cosa significhi assumere l’identità di persone che si trovano a vivere particolari situazioni di oppressione o\, al contrario\, di privilegio. \nLABORATORIO 4 – “La tutela della biodiversità” \nMercoledì 1 febbraio\, ore 16.30-19.00 \nIntroduzione all’obiettivo 15 dell’Agenda 2030. La biodiversità è l’assicurazione sulla vita del nostro pianeta. Essa costituisce il bene pubblico per eccellenza e la sua conservazione è interesse primario di tutti. Le attività di simulazione proposte mirano a far prendere coscienza dell’impatto delle nostre abitudini di vita sull’ambiente e a incoraggiare pratiche che salvaguardino la nostra casa comune. \nLABORATORIO 5 – “Strategie di comunicazione nonviolenta” \nMercoledì 15 febbraio\, ore 16.30-19.00 \nIntroduzione all’obiettivo 16 dell’Agenda 2030. Come combattere le dicerie e gli stereotipi sulla diversità culturale? La Strategia Antirumours mira a prevenire la discriminazione\, migliorare la coesistenza e sfruttare il potenziale della diversità innescando un cambiamento di percezioni\, atteggiamenti\, e comportamenti. Il gioco di simulazione ha l’obiettivo di contrastare stereotipi e pregiudizi attraverso la capacità di contrastare i discorsi d’odio utilizzando forme di comunicazione nonviolenta. \n\nLa proposta formativa nasce dalla sinergia tra due progetti che promuovono la cittadinanza attiva e globale: \nBeJetzt! – giovani attivi per lo sviluppo sostenibile 2030     è un progetto di volontariato\, riconosciuto ai fini dell’Alternanza Scuola Lavoro\, coordinato da CSV Trentino che si propone di formare gli studenti e le studentesse ai temi dell’Agenda 2030 per poi attivare esperienze di volontariato attivo presso le associazioni del territorio;  \n\n\n\n\n\n\n\nLearning the Blended Way  è un progetto Erasmus+ con cui il CCI vuole rafforzare le competenze di insegnamento e apprendimento delle e degli insegnanti in modalità di didattica digitale integrata (DDI). \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCONTATTI \nPer ulteriori info è possibile mettersi in contatto con Martina Camatta (CCI) \nTel. 0461 1828639 \nE-mail: martina.camatta@cci.tn.it \nSito: www.cci.tn.it \nIllustrazione di Michela Nanut
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CATEGORIES:Corsi e lezioni,Educazione cittadinanza globale,Learning the Blended Way
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SUMMARY:Balkan and Black Sea perspectives 2022
DESCRIPTION:Ogni anno\, dal 2014\, la Fondazione dedica un evento di alto livello alle tendenze più rilevanti in atto nei Balcani occidentali e nell’Europa sudorientale\, compresa l’importante regione del Mar Nero\, con l’obiettivo di promuovere un dibattito informato su un’area la cui sicurezza e stabilità sono profondamente legate a quelle della comunità euro-atlantica. Oggi più che mai. \nI lavori dell’edizione 2022 si arricchiranno del contributo di 15 specialisti regionali che interverranno nelle tre sessioni tematiche: Il processo di integrazione euro-atlantica; Strumenti e riforme per affrontare le aree grigie nella governance regionale; Democrazie fragili e come consolidarle.\nI lavori saranno introdotti dagli interventi di Alessandro Minuto-Rizzo\, Presidente della NATO Defense College Foundation; Pasquale Terracciano\, Direttore generale per la diplomazia pubblica e culturale della Farnesina; e Nicola de Santis\, Direttore della Engagements Section – Public Diplomacy Division\, alla NATO. \nLa lingua di lavoro sarà l’inglese. La conferenza verrà trasmessa anche in diretta streaming\, con traduzione in italiano. \nSi veda la pagina dedicata\, con il programma dettagliato e le modalità per registrarsi. \nINFO: \nNATO Defense College Foundation \nSofia Mastrostefano \ne-mail: ndcf.balkanperspectives22@gmail.com \nweb: https://www.natofoundation.org
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SUMMARY:Promuovere l’intersezionalità nel diritto e nel lavoro sociale per politiche più inclusive
DESCRIPTION:In due anni di attività il  progetto INGRiD ha promosso l’approccio intersezionale nelle politiche e nelle pratiche degli attori che si occupano di lotta alle discriminazioni combinando attività di ricerca\, formazione\, scambio di buone pratiche e sensibilizzazione intorno al concetto di intersezionalità e alle possibilità che esso offre rispetto ad una comprensione (e una risposta) più matura e articolata delle esperienze discriminatorie nelle società plurali. \nLa conferenza è organizzata in due sessioni. Il primo panel è un confronto tra giuriste/i e practitioner nell’ambito del diritto sull’intersezionalità come approccio giuridico per esplorare possibili percorsi di applicazione del concetto di intersezionalità al diritto per arrivare ad una maggiore tutela giuridica soprattutto dei soggetti più fragili e posti ai margini. Il secondo è una tavola rotonda con taglio sociologico intorno al tema dell’intersezionalità nel lavoro sociale e possibili (e necessari) approcci intersezionali ai dati sulle discriminazioni. \nL’evento si terrà il 12 dicembre\, dalle 9 alle 13\, presso Industrie Fluviali (Conference Hall)\, Via del Porto Fluviale\, 35 a Roma. \nProgramma\n8:45 – 9:00 Registrazione \n9:00 – 9:15 Benvenuto e introduzione \nRossella Vignola\, Centro per la Cooperazione Internazionale \n9:20 – 10:40 Panel: Intersezionalità come approccio giuridico: possibili percorsi di applicazione dell’intersezionalità al diritto \nIntervengono: \nIlaria Valenzi\, ricercatrice\, Fondazione Bruno Kessler – Centro per le scienze religiose e Daniele Ferrari\, ricercatore\, Università di Siena \nAlberto Guariso\, avvocato\, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione \nValentina Calderone\, direttrice A buon diritto \nVincenzo Miri\, presidente Rete Lenford \nModera: Giorgia Decarli\, Sportello antidiscriminazioni di Trento \n10:40 – 11:00 Coffee break \n11:00 – 12:30 Tavola rotonda: Lavoro sociale e dati intersezionali per politiche più inclusive \nIntervengono: \nValeria Fabretti e Deborah Sabrina Iannotti\, ricercatrici\, Fondazione Bruno Kessler – Centro per le scienze religiose \nSerena Ospazi\, coordinatrice Rete antidiscriminazione Arci Liguria \nGiorgia Decarli\, coordinatrice\, Sportello antidiscriminazioni di Trento \nDonata Columbro\, data journalist \nMiltos Pavlou\, Project Manager-Social Research LGBTIQ Survey manager\, Fundamental Rights Agency (da remoto) \nStefania Boccale\, avvocata\, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali \nIntroduce e coordina: Carlotta Giordani\, Veneto Lavoro \n12:30 – 13:00 Closing remarks: prof. Angelica Pesarini\, University of Toronto (da remoto) \n13:00 – 14:00 Light lunch \nAlla fine dei lavori ci sarà un pranzo leggero offerto dagli organizzatori. \nSarà possibile seguire i lavori della conferenza in diretta streaming sulla pagina Facebook del Centro per la Cooperazione Internazionale: https://www.facebook.com/CCI.TN.IT \nPer informazioni:\ningrid@cci.tn.it \nINGRiD – Intersecting Grounds of discrimination in Italy è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma REC (Rights\, Equality\, Citizenship) 2014-2020. \n\n 
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SUMMARY:L’innovazione e la mobilità del capitale umano dei e dai Balcani
DESCRIPTION:Nell’ambito del progetto “La mobilità del capitale umano dei e dai Balcani occidentali: quando l’innovazione riesce a frenare la fuga dei cervelli”\, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, OBCT (Osservatorio Balcani\, Caucaso e Transeuropa) e il CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale) hanno realizzato uno studio con l’obiettivo di esaminare come le imprese innovative e i poli/incubatori di innovazione nei Balcani occidentali possano contribuire positivamente allo sviluppo socio-economico locale/regionale e\, in ultima analisi\, ridurre la fuga di giovani altamente qualificati. \nUn’analisi della letteratura ha permesso di inquadrare e comprendere il quadro generale dello sviluppo dell’innovazione nei Balcani occidentali\, mentre un lavoro qualitativo sul campo (tramite 15 interviste) ha coinvolto diversi attori in Serbia\, Albania e Kosovo. Il rapporto finale della ricerca sarà disponibile online a partire dal 16 dicembre 2022. \nLa tavola rotonda dal titolo “L’innovazione nei Balcani occidentali come fattore chiave per ridurre la fuga dei cervelli e per promuovere lo sviluppo locale”\, che si svolgerà Belgrado\, vedrà la partecipazione di un gruppo selezionato di esperti\, operatori e stakeholder interessati\, al fine di condividere i risultati dello studio\, creare un’occasione di networking tra i partecipanti e discutere di:\n• Quali fattori abilitanti possono contribuire e/o possono essere rafforzati per sostenere l’innovazione\, guidare lo sviluppo locale e limitare la fuga dei cervelli?\n• In che misura gli operatori\, gli attori e i distretti dell’innovazione possono contribuire a fermare la fuga dei cervelli di profili qualificati e a sostenere lo sviluppo economico locale/regionale nei Balcani Occidentali? \nPROGRAMMA \nSaluti\n• Roberto Cincotta\, Direttore dell’Istituto di Cultura Italiana a Belgrado\n• Ambasciatore Luca Gori\, Ambasciata d’Italia in Serbia\n• Martin Klaucke\, Direttore Operativo II\, EUDEL – Delegazione dell’Unione Europea in Serbia\n• Andrea Cascone\, Capo Unità per l’Adriatico e i Balcani\, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale \nIntervengono:\n• Anna Ferro\, Ricercatrice presso il CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale)\n• Francesco Martino\, Giornalista OBCT (Osservatorio Balcani Caucaso e Transeuropa)\n• Serena Epis\, Ricercatrice OBCT (Osservatorio Balcani Caucaso e Transeuropa) \nPartecipanti invitati alla tavola rotonda\n• Teresa Albano\, OSCE (Organization for Security and Co-operation in Europe) Economic Affairs Officer/ YDEAS (Young Developers and Entrepreneurs to Advance Start-ups) Project\n• Dejan Tonić\, Coordinatore Regionale del Programma “Star venture”\, EBRD (European Bank for Reconstruction and Development)\n• Arjan Ymeri\, Direttore del business incubator Ofiçina a Tirana\n• Kristina Janković\, Direttore Esecutivo della Serbia Games Association\n• Darko Subotin\, Visual effects\, Animation and Game Art Department\, Facoltà di Arti Drammatiche\, Belgrade\n• Biagio Carrano\, Fondatore e Direttore di Eastcom Consulting\n• Nenad Đurđević\, Camera di Commercio a Belgrado\n• Siniša Marčić\, Esperto Senior\, Regional Cooperation Council (online) \nConclusioni\n• Luisa Chiodi\, Direttrice OBCT (Osservatorio Balcani Caucaso e Transeuropa /Centro per la Cooperazione Internazionale) \nSarà possibile seguire l’incontro in presenza e su piattaforma zoom\, per entrambe le opzioni è richiesta la registrazione: \nRegistrazione in presenza  \nRegistrazione Zoom  \nINFO: \nCeSPI – Centro Studi di Politica Internazionale \nweb: https://www.cespi.it/it
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SUMMARY:Costruiamo insieme un toolkit per reagire alle discriminazioni: secondo appuntamento
DESCRIPTION:Lo Sportello Antidiscriminazioni di Trento si è impegnato per costruire\, con l’aiuto di espert* delle professioni legali\, un ‘toolkit’ di strategie e dispositivi di difesa nei confronti di aggressioni e micro-aggressioni di natura discriminatoria\, a cui ricorrere nel frangente stesso in cui i fatti si verificano.\n\nDopo un primo appuntamento con l’Avvocato Alexander Schuster in cui ci siamo confrontat* sul da farsi quando siamo vittime o testimoni di una discriminazione\, questo secondo evento vedrà la partecipazione del Pubblico Ministero del Tribunale di Trento\, Pasquale Profiti con l’aiuto del quale capiremo ‘cosa fare’ nelle circostanze in cui ci troviamo faccia a faccia con le forze dell’ordine. Quale linguaggio usare? È possibile dire di “no”? Riprendere l’accaduto con il cellulare? Come utilizzare eventuali audio/video? È opportuno coinvolgere altre persone? Chi?\n\nA queste ed altre domande cercheremo di rispondere Venerdì 20 gennaio 2023 alle ore 18:45 sulla piattaforma Zoom al link:\n\nhttps://univr.zoom.us/j/8454709337?pwd=VWlzSzZFZGNOejRad01oQVNhdVZ6Zz09 \nID riunione: 845 470 9337\nPasscode: 457847 \n\n\nL’evento è aperto a tutte le persone interessate.\n\nLo Sportello Antidiscriminazioni di Trento nasce nel 2019 per iniziativa volontaria di un gruppo informale di cittadine e cittadini per rispondere alla mancanza sul territorio di un servizio di contrasto alle discriminazioni. Lo Sportello mira a contrastare la discriminazione attraverso (i) l’ascolto e il supporto delle vittime o dei/lle testimoni e (ii) il sostegno delle istituzioni e dei servizi già esistenti favorendo l’acquisizione di strumenti adeguati a far fronte alle situazioni in cui la discriminazione è multipla e intersezionale. Il servizio\, infatti\, si occupa di discriminazioni di ogni natura (etnica\, religiosa\, sessuale\, di genere\, per disabilità o per età) ma soprattutto dei casi in cui esse si verificano simultaneamente nei confronti di una persona assumendo la forma della discriminazione intersezionale. Nel biennio 2020-22 lo Sportello ha partecipato al progetto INGRiD\, promosso dal CCI\, che ne ha supportato l’operatività. \nPer approfondire si veda la raccolta dei casi analizzati in occasione del primo appuntamento in cui con l’aiuto dell’avvocato Alexander Schuster si sono identificate alcune possibili azioni in risposta ad episodi concreti. \n\n\nPer informazioni: info@antidiscriminazioni.trento.it
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SUMMARY:E allora le foibe?
DESCRIPTION:Presentazione con l’autore del libro “E allora le foibe?” (Editori Laterza  \, 2021) uscito \, Eric Gobetti\, modera Luka Zanoni\, direttore della testata di OBC Transeuropa. \n«E allora le foibe?» è diventato il refrain tipico di chi sostiene il risorgente nazionalismo italico e vuole zittire l’avversario. Ma di cosa parliamo quando parliamo di foibe? Cosa è successo realmente? \n«Decine di migliaia»\, poi «centinaia di migliaia»\, fino a «oltre un milione»: a leggere gli articoli dei giornali e a sentire le dichiarazioni dei politici sul numero delle vittime delle foibe\, è difficile comprendere le reali dimensioni del fenomeno. Anzi\, negli anni\, tutta la vicenda dell’esodo italiano dall’Istria e dalla Dalmazia è diventata oggetto di polemiche sempre più forti e violente. Questo libro è rivolto a chi non sa niente della storia delle foibe e dell’esodo o a chi pensa di sapere già tutto\, pur non avendo mai avuto l’opportunità di studiare realmente questo tema. \nQuesto “Fact Checking” non propone un’altra verità storica precostituita\, non vuole negare o sminuire una tragedia. Vuole riportare la vicenda storica al suo dato di realtà\, prova a fissare la dinamica degli eventi e le sue conseguenze. Con l’intento di evidenziare errori\, mistificazioni e imbrogli retorici che rischiano di costituire una ‘versione ufficiale’ molto lontana dalla realtà dei fatti. È un invito al dubbio\, al confronto con le fonti\, nella speranza che questo serva a comprendere quanto è accaduto in anni terribili. \nINFO: \nComitato 25 aprile Lodi \ne-mail: coordinamento25aprilelodi@gmail.com
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SUMMARY:Politiche di coesione UE: il ruolo delle città
DESCRIPTION:Intervengono: \nSimone D’Antonio\, giornalista ed esperto di politiche urbane europee \nGentiola Madhi\, ricercatrice di OBC Transeuropa \nGiorgio Martini\, Autorità di Gestione – Pon Città Metropolitane \nLorena Vidas\, progetto “Prato Urban Jungle” \nIntroduce e modera: \nFiorella Lavorgna\, Il Sole 24 Ore \nIl webinar è organizzato da OBC Transeuropa in collaborazione con Il Sole 24 Ore nell’ambito del progetto Work for Future. Il webinar sarà ospitato da Il Sole 24 Ore e sarà trasmesso in diretta dal suo portale   e dalla sua pagina Facebook   e Linkedin  .
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SUMMARY:Contest Smart City del futuro: la transizione green dell’economia del Trentino
DESCRIPTION:IL CONTESTO \nPer preservare la nostra salute e quella del nostro pianeta è fondamentale integrare il tema della sostenibilità all’interno del sistema educativo. L’istruzione è intrinsecamente intrecciata con la sostenibilità attraverso competenze integrate nel curriculum e riconosce come gli aspetti della sostenibilità (ambientale\, sociale\, culturale ed economica) siano interconnessi\, collegati e integrati nelle discipline e nelle materie. \nEducare alla sostenibilità significa mettere le persone in condizione di pensare in modo olistico e di mettere in discussione le visioni del mondo alla base del nostro attuale sistema. In particolar modo l’educazione alla sostenibilità ambientale sviluppa conoscenze\, competenze e attitudini per pensare\, pianificare e agire con empatia\, responsabilità e cura per il nostro pianeta. Allo stesso tempo\, incoraggia le nuove generazioni a diventare pensatori sistemici e critici e a cogliere le opportunità di cambiamento insieme a tutti coloro che si preoccupano dello stato presente e futuro del nostro pianeta a partire dalla dimensione locale. \nIl progetto “Smart city del futuro. La transizione green dell’economia del Trentino” porta nella scuola il tema della sostenibilità ambientale e coinvolge i giovani nella ricerca di soluzioni innovative in risposta alle sfide legate al cambiamento climatico e all’ambiente. Le proposte elaborate verranno valutate da un team di esperti e ricercatori della Società Siram Veolia\, leader mondiale nei processi di decarbonizzazione\, energia sostenibile\, transizione ecologica e ricerca per nuove energie rinnovabili. \nGLI OBIETTIVI \n1. formare le cittadine e i cittadini del futuro ad una maggiore sensibilità alle tematiche della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare;\n2. incoraggiare ad agire individualmente e con gli altri per trasformare la nostra società e contribuire ad un futuro sostenibile per tutti. \nDESTINATARI \nInsegnanti\, studenti e studentesse delle scuole secondarie di II grado. \nLA PROPOSTA FORMATIVA \nFORMAZIONE DOCENTI \nCome valutare le competenze di sostenibilità ambientale?\n15 marzo 2023 16:30-18:30\nLuogo: Centro per la Cooperazione Internazionale \nL’elaborazione di un quadro europeo delle competenze in materia di sostenibilità\, il Green Comp\, permette di orientarci nella comprensione delle competenze di sostenibilità in tutte le discipline. Verranno presentati strumenti di rilevazione e valutazione di queste nuove competenze\, che integrano le competenze chiave di cittadinanza con le indicazioni dell’UNESCO su temi e obiettivi di apprendimento propri della cittadinanza globale. Il progetto mira a rafforzare la capacità degli insegnanti nell’elaborazione di griglie di osservazione per la valutazione delle competenze di sostenibilità sviluppate all’interno del progetto “Smart City” in relazione al curriculum di cittadinanza e costituzione. \nFormatrice: Martina Camatta\, Centro per la Cooperazione Internazionale/Centro Insegnanti Globali \nL’attività è riconosciuta “ai fini del diritto/dovere di assolvimento all’obbligo di aggiornamento dei docenti previsto dai vigenti accordi contrattuali del comparto scuola”; \nPERCORSO CLASSI \nI STEP\n4 ore di formazione a cura di SIRAM VEOLIA:\n17 febbraio 2023\, 9:00-13:00\nLuogo: Muse\, Trento \nPresentazione del progetto\, a cura di ing. Luca Libero – Responsabile Ingegneria d’Offerta Unità di Business Nord Est di \nSiram Veolia S.p.A. e ing. Michele Rossi – Responsabile Innovazione di Siram Veolia S.p.A. \nLa sostenibilità\, la decarbonizzazione e il contesto globale. Lancio del contest e presentazione dei filoni tematici entro cui dovranno essere sviluppati i progetti. Nello specifico si dovrà analizzare e sviluppare il progetto secondo i seguenti punti principali all’interno delle città: mobilità sostenibile – efficientamento energetico – decarbonizzazione e digitale come fattore abilitante della smart city. All’interno di questo spazio verrà portata in evidenza alle classi anche la griglia di attribuzione dei punteggi per la valutazione delle proposte \nII STEP \n17 febbraio 2023 – 31 marzo 2023 \nTeam work e 2h di formazione: gli studenti elaborano una proposta di “SMART CITY”.\nLavori di gruppo e sviluppo delle idee progettuali. Si tratta di ore dedicate all’apprendimento delle green skills legate al lavoro di squadra e graduale ideazione e creazione di una proposta progettuale in linea con i temi del contest. SIRAM metterà a disposizione 2 ore di consulenza\, tramite videoconferenza\, da parte di ingegneri ed esperti del settore. Ogni team work viene presentato dagli studenti al comitato tecnico per la valutazione\, ed avrà a disposizione 20’ \nAlfabetizzazione al futuro: laboratorio di Educazione alla Cittadinanza Globale – CCI\nFormazione di due ore in ogni classe per gli studenti e studentesse sui temi dello sviluppo sostenibile a cura del Centro per la Cooperazione Internazionale.\nData e orario da concordare con esperti del CCI.\nLuogo: sede delle classi iscritte \nIII STEP \nValutazione della proposta da parte del comitato tecnico\, che sarà formato dai seguenti valutatori: \n\nIng. Luca Libero – Responsabile Ingegneria d’Offerta Unità di Business Nord Est di Siram Veolia S.p.A\nIng Ezio Facchin\, assessore alla transizione ecologica del Comune di Trento\nDott.ssa Monica Tamanini – Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente\nIng. Marco Tubino – Università degli Studi di Trento e presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale\nDott. Luca Bazzanella – Presidente Sustainable Economy Association\n\nIV STEP \n21 Aprile 2023\nLuogo: Muse\, Trento \nConferenza stampa e cerimonia di premiazione \nV STEP \nFine Maggio 2023 \nViaggio studio al Centro di Ricerca e Sviluppo del Gruppo Veolia (Milano o Parigi) \nIl team vincitore del contest sarà accolto dai ricercatori che mostreranno le nuove frontiere della transizione ecologica nell’ambito della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare. \nLa proposta si inserisce nel nucleo concettuale “SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92). \nTEAM: Ogni scuola può partecipare con 1 team che può essere formato da una classe oppure da un gruppo interclasse (massimo 20 studenti e studentesse) \nPARTNER DELL’INIZIATIVA \nSEA coordina l’iniziativa\, sviluppa la parte relativa all’impatto delle nuove idee dei giovani in rapporto con le politiche pubbliche in campo ambientale all’interno della giornata introduttiva. \nCCI formazione all’educazione alla cittadinanza globale a insegnanti e studenti \nSIRAM VEOLIA S.p.A. formazione e tutoraggio del team work\, comitato tecnico\, organizzazione del viaggio presso Veolia Institute \nCon il patrocinio di: \nAPPA – Agenzia Provinciale per l’Ambiente \nComune di Trento
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SUMMARY:24 febbraio 2022 - 24 febbraio 2023: Un anno di guerra in Europa
DESCRIPTION:Saluti istituzionali \nMarco Marsilli – Reggente della Fondazione Campana dei Caduti \nFrancesco Valduga – Sindaco del Comune di Rovereto \nStefania Shmits – Presidente dell’Associazione Rasom \nInterviene: \nGiorgio Comai – Ricercatore senior – Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa \nA seguire omaggio a Maria Dolens
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LOCATION:Fondazione Opera Campana dei Caduti\, Colle di Miravalle\, Rovereto\, TN\, 38068
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SUMMARY:Civil Society\, Political Contention and European Enlargement
DESCRIPTION:The discussion will examine the opportunities for civil society to create strategic alliances with organizations and institutions from the EU\, to exert pressure on the decision-makers at the national level. It will consider the challenges that local organizations face in building advocacy networks to expand their scope of action at regional and transnational level. A policy papers\, created within TraPoCo project\, will be presented as well.\nA special focus of the event will be on environmental civil sector organisations and grassroot inititiatives. Environmental challenges are a field in which grassroots initiatives have been protagonist in recent year and they have been often successful in mobilizing broad sections of the population that normally do not participate in political processes. But much of the environmental challenges that candidate countries are facing emerged in the processes of European integration due to the need to harmonise the environmental legislation and policies with the EU standards\, but also considering that grassroots organizations addressed EU institutions asking for support to solve environmental problems. This event will examine the role of the EU integration process in the process of empowering local organizations in their struggles and in raising public awareness on environmental issues.\nFor all those who would like to join in on-line mode\, Zoom link and web streaming at Osservatorio Balcani e Caucaso Facebook  webpage will be provided. \nWe would kindly ask You to register for the event via following link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfnB9IYBU9vgMBMfD03CVqmBDNlbIv2vv0oPygXvJAKF4_brA/viewform?usp=sf_link \nAgenda\n9:15 – 9:45 Opening remarks \nMr Nicola Bertolini\,  Head of Cooperation of the Delegation of the European Union in Serbia \nAmb. Luca Gori\, Embassy of Italy in Serbia \n9:45 – 11:30 PANEL I: Building Europe from Below: Social Movements and Civil Society Organizations \n9:45 – 10:00 Presentation of TraPoCo project –  dr Aron Buzogany (University of Natural Resources and Life Sciences\, Vienna\, Austria) \n10:00 – 10:15 Presentation of the joint policy document  – dr Jelena Pešić (Faculty of Philosophy – University of Belgrade) \nModerator: dr Filip Ejdus\, Faculty of Political Sciences – University of Belgrade \nMr Robert Kozma\, MP\,  Serbian Parliamentary Committee on European Integration \nDr Srđan Cvijić\, Belgrade Center for Security Policy \nDr Vedran Džihić\, Austrian Institute for International Politics – OIIP \nMr Tobias Flessenkemper\, Head of Office\, Council of Europe in Belgrade \nMr Andrea Cascone\, Italian Ministry of Foreign Affairs (online participation) \n11:30 – 11: 45 Questions and answers \n11:45 – 12:15 Coffee break (Aula of Rectorate Building) \n12:15 – 13:45 PANEL II: Climate changes\, environmental risks and social mobilization in the Western Balkans \n12:15-12:25 Opening remarks – dr Luisa Chiodi (Scientific Director\, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa\, Italy) \n12:25-12:45 Presentation of the research findings – Serena Epis & Francesco Martino (Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa\, Italy) \n12:45- 13:45 Roundtable discussion: Capitalizing environmental good practices \nModerator: Ms Anna Ferro\, CeSPI \nMr Dejan Lekić\, Nacionalna ekološka asocijacija \nMs Aleksandra Bulatović\, Eko Straža \nMs Ellie Peseva\,  O2 Inicijativa \nMr Samir Lemes\, Eko Forum \nMr Nikola Krstić\, Pokret Tvrđava \n13:45 – 14:00 Open discussion/ questions and answers \n14:00-14:15 Conclusions dr Chiara Milan (online participation) \n14:30-15:30 Lunch (Aula of Rectorate Building)
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LOCATION:Belgrado
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SUMMARY:Bologna Peacebuilding Forum 2023
DESCRIPTION:Quinta edizione del Bologna Peacebuilding Forum: “Peace in Europe and beyond”. Il ricercatore di OBC Transeuropa modererà una sessione dal titolo “Europe and the global peace agenda”. \nIl programma completo è disponibile sul sito dell’iniziativa  .
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LOCATION:Johns Hopkins School of Advanced International Studies (SAIS Europe) – Bologna\, Via Beniamino Andreatta 3\, Bologna\, Italia
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SUMMARY:Dibattito sulla questione ucraina
DESCRIPTION:Appuntamento che si inserisce nell’ambito della rassegna “Zonzart 2023” di incontri ed eventi incentrati sull’attualità\, l’arte e la cultura\, in una dimensione comunitaria partecipativa. Il filo conduttore delle attività sarà l’inclusione del diverso. \nInterviene Giorgio Comai di OBCT\, che discuterà i recenti sviluppi della questione ucraina\, lasciando ampio spazio ad un confronto tra esperti e pubblico. \nINFO: \ne-mail: zonzavillafestival@outlook.it
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LOCATION:Villazzano Trento\, Teatro di Villazzano\, Via Giordano 6
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SUMMARY:MFRR Summit 2023: Press Freedom on the Line
DESCRIPTION:Reflecting the MFRR’s core campaign areas\, the online conference will host in-depth discussions on journalist safety\, media capture\, the rule of law\, and SLAPPs. Hosted on Zoom for interactive participation\, and simultaneously livestreamed on the MFRR YouTube channel\, the summit will feature a range of panel discussions\, live interviews\, and keynote speeches with journalists\, media freedom experts\, policy-makers\, and other stakeholders all working to defend press freedom in Europe. \nReflecting the MFRR’s core campaign areas\, the online conference will host in-depth discussions on journalist safety\, media capture\, the rule of law\, and SLAPPs. \nHosted on Zoom for interactive participation\, and simultaneously livestreamed on the MFRR YouTube channel\, the summit will feature a range of panel discussions\, live interviews\, and keynote speeches with journalists\, media freedom experts\, policy-makers\, and other stakeholders all working to defend press freedom in Europe. The conference will also play host to the award ceremony for the 2023 IJ4EU Impact Award for cross-border investigative journalism. \nTake a look at the daily breakdown below. \nDay 1: Safety of Journalists (29 March)\nJournalist safety in Europe was thrown firmly into the spotlight in 2022 following Russia’s invasion of Ukraine. Away from the frontlines of the war\, Europe remains a hostile environment for journalists. From online attacks to physical violence\, Day 1 of the summit will highlight threats to journalists in EU member states and candidate countries\, sparking conversations on initiatives to support journalists in exile\, reporting from a conflict zone\, surveillance and spyware\, and harassment in the newsroom. \nProgramme Day 1  . \nRegister for Day 1  . \nDay 2: Rule of Law and SLAPPs (30 March)\nAcross Europe we regularly see powerful entities abusing legal systems to stifle and smother critical reporting. Strategic litigation poses a major threat to independent media across the continent\, in particular in countries where rule of law is weakest and most vulnerable to abuse. So far\, the MFRR monitoring partners have recorded a total of 113 SLAPPs on Mapping Media Freedom since 2014 – highlighting the ever-present threat this issue poses to press freedom. Day 2 of the summit will shine a spotlight on these topics as experts discuss initiatives to counter SLAPPs\, impunity for crimes against journalists\, and disinformation laws. \nProgramme Day 2  . \nRegister for Day 2  . \nDay 3: State Capture (31 March)\nFrom Hungary and Poland to the Czech Republic and Slovenia\, Europe – in particular central Europe – has become a hotbed for state capture of media. The panels on day 3 will look into the crisis of political exploitation of the media through the abuse of state economic and regulatory levers. It will examine issues around media pluralism\, ownership transparency and the abuse of state budgets to fund clientelist media in illiberal democracies. It will also debate whether the EU’s Media Freedom Act can provide the tools to prevent the march towards politically captured media. \nProgramme Day 3  . \nRegister for Day 3  . \nIJ4EU Impact Award Ceremony (31 March)\nThe final day of the Summit will close with the 2023 IJ4EU Impact Award Ceremony. Celebrating excellence in cross-border investigative journalism in Europe\, the IJ4EU Impact Award is given annually to three teams of European cross-border investigative journalists.The ceremony will take place on the evening of 31 March in Leipzig\, Germany\, and also streamed online. \nRead more about the IJ4EU funds and Impact Award here. \nINFO: \nMFRR – Media Freedom Rapid Response \nWeb: https://www.mfrr.eu/
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SUMMARY:New visions for the Western Balkans: EU accession and regional security
DESCRIPTION:The Istituto Affari Internazionali and the Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\, with the support of the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation and in the framework of the strategic partnership with Compagnia di San Paolo Foundation\, will host a two-day meeting in Rome to discuss expectations and prospects for the medium-term future of the Balkan region \nAgainst this backdrop\, the Western Balkans represent both a challenge and an opportunity for the Italian government. Over the years\, Italy has consistently pursued a European agenda for the Western Balkan countries\, which has been in line with its strategic national interest for political\, economic\, and security reasons. Nonetheless\, Italy has not always fully exercised its political weight in the European context. While German Chancellor Olaf Scholz has clearly committed to the continuation of the enlargement process and the “Berlin Process”\, the French President Emmanuel Macron launched the European Political Community. In such a dynamic context\, Italy has the potential to play an active role and strive for synthesis among various visions over the future of Europe and the Western Balkans. \nAll this considered\, the Istituto Affari Internazionali (IAI) and the Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (OBCT)\, with the support of the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation and in the framework of the strategic partnership with Compagnia di San Paolo Foundation\, will host a two-day meeting in Rome to discuss expectations and prospects for the medium-term future of the Balkan region. The meeting will include high-level representatives and policy makers and civil society representatives\, both from the region and the EU. The aim is to promote an informal gathering to discuss mutual expectations and develop further concrete initiatives for cooperation between the countries of the region and with EU member countries. \nThis event will be opened by Antonio Tajani\, Italian Deputy Prime Minister and Minister of Foreign Affairs and International Cooperation\, Tobias Billström\, Minister of Foreign Affairs of Sweden\, holding the Presidency of the Council of the European Union and Olivér Várhelyi\, European Commissioner for Neighbourhood and Enlargement. \nForeign Affairs Ministers from the Western Balkans\, EU high-level policy makers as well as civil society representatives will actively participate in this initiative. \nWorking language: English \nSee the AGENDA  . \nRegistration Form  .
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LOCATION:Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, Piazzale della Farnesina 1\, Roma
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SUMMARY:Dalle Ande alle Alpi: La visione indigena per la giustizia ambientale
DESCRIPTION:La difesa delle montagne\, dell’acqua\, dei territori\, come istanze universali da affrontare attraverso la solidarietà fra popolazioni\, e l’interscambio di visioni\nin occasione della visita in Italia di una delegazione del popolo indigeno colombiano U’wa\, insieme alle ed ai referenti dei movimenti di base contadini e per i diritti umani della Colombia\, un incontro pubblico per discutere delle urgenze ambientali – ma anche ecosistemiche e spirituali – che dalle Ande alle Alpi stanno sorgendo prepotenti.\nA partire dall’esperienza del Pueblo Nacion U’wa – popolazione originaria del Nord Est colombiano\, da sempre in resistenza per la difesa fisica e spirituale del proprio territorio ancestrale e del loro ghiacciaio\, contro l’accaparramento petrolifero – la conferenza vuole costruire uno spazio di dibattito insieme a referenti del territorio trentino che si occupano di ambiente alpino\, con lo sguardo ampio che collega il diritto all’autodeterminazione\, alle necessità non più rimandabili della protezione delle risorse naturali.\nIn collaborazione con Yaku\, associazione che si occupa di difesa dell’acqua come bene comune e di cooperazione internazionale in America latina\, promosso dalla rete “In Difesa Di\, per i diritti umani e chi li difende”\, insieme a Mountain Wilderness e nell’ambito delle iniziative del MUSE – Museo delle Scienze di Trento\, la conferenza DALLE ALPI ALLE ANDE – La visione indigena per la giustizia ambientale\, vuole provare ad indagare il valore intrinseco del patrimonio naturalistico che come popolazioni di montagna abbiamo la responsabilità di custodire.\nA partire dalla messa in discussione dell’economia estrattiva\, degli allarmi sul cambiamento climatico e alla scarsità idrica\, che hanno una relazione sempre più stretta con la costruzione collettiva di una giustizia climatica ed ambientale.\n\nPROGRAMMA\n\nSaluti:\nMassimo Bernardi\, Sostituto Direttore Ufficio Ricerca e Collezioni\nIntroduce e modera:\nFrancesca Caprini\, associazione Yaku\n\nInterventi:\nLiviana Roa Liliana Roa Montañez – dirigente sociale e difensora dei diritti umani\, attivista del movimento contadino MASAS della Colombia\nHeber Tegria Uncaria– Delegato per il Popolo Uwa – della Tavola Permanente Popoli Indigeni colombiani\nChiara Sighele – Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento\nLuigi Casanova\, Presidente Onorario Mountain Wilderness\n\nIn sala saranno esposte anche le fotografie della mostra “Planeta Azul – il pianeta sacro del popolo U’wa”\, 10 scatti del fotografo Francesco Pistilli \, già finalista del World Press Foto per Yaku Odv e della mostra “Siccità” – il bianco e nero di Pietro Cappelletti che racconta della drammatica scarsità idrica che il territorio trentino sta soffrendo per il secondo anno consecutivo.
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LOCATION:MUSE\, Museo delle Scienze\, C.so del Lavoro e della Scienza\, 3\, Trento\, 38122
CATEGORIES:Difendere i difensori,Eventi
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SUMMARY:Festival dell’Educazione – EDUCA 2023
DESCRIPTION:Un gioco per scoprire questo elemento naturale di vitale importanza per la città di Rovereto e per il Pianeta. Un viaggio alla scoperta di una risorsa fragile quanto necessaria alla vita della comunità locale e internazionale\, che tutte e tutti dobbiamo difendere. Come nel gioco dell’oca\, attraversando le vie della città\, ci si ferma in caselle che fanno conoscere il legame tra l’acqua\, la città e il pianeta. \nPROGRAMMA \n9.00-10.00\nPresentazione del progetto Learning the Blended Way “L’apprendimento blended nelle pratiche educative”\n10.00-10.30\nGame-Based Learning: il valore del gioco nella didattica\n10.30 -12.30:\nSperimentazione del gioco GL-OCA-L\n12.30 – 13.00\nConclusione “La valutazione del gioco in ambito pedagogico” \nLUOGO\nL’evento si terrà all’aperto in corso Bettini a Rovereto (TN). In caso di cattivo tempo l’evento si terrà presso la sala Didattica partecipativa a Palazzo Piomarta. \nDESTINATARI\nGenitori\, studenti/studentesse\, insegnanti\, Dirigenti scolastici. \nFORMATRICI\nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale.\nRoberta Zambelli: CCI\, Sociologa specializzata in studi di genere\, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista\, erogando formazioni ad insegnanti\, studenti e in ambito aziendale.
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LOCATION:Rovereto
CATEGORIES:Corsi e lezioni,Educazione cittadinanza globale,Learning the Blended Way
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SUMMARY:Gl-oca-l: da Rovereto al mondo lungo le vie dell’acqua
DESCRIPTION:Conosci la storia segreta di Rovereto lungo le vie dell’Acqua? Un gioco per scoprire questo elemento naturale di vitale importanza per la città di Rovereto e per il Pianeta. Un viaggio alla scoperta di una risorsa fragile quanto necessaria alla vita della comunità locale e internazionale\, che tutte e tutti dobbiamo difendere. Come nel gioco dell’oca\, attraversando le vie della città\, ci si ferma in caselle che fanno conoscere il legame tra l’acqua\, la città e il pianeta.
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LOCATION:Rovereto (TN)\, Corso Bettini
CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Eventi
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SUMMARY:Libertà dei media sotto attacco in Europa: cosa sta facendo l’Unione europea contro le azioni legali vessatorie?
DESCRIPTION:L’evento sarà anche in live streaming e on demand sui canali del Festival \nIn 2017\, the dramatic killing of Maltese investigative journalist Daphne Caruana Galizia\, who at the time of her assassination had 47 vexatious lawsuits pending against her\, drew the attention of public opinion\, civil society and policymakers to the magnitude of the SLAPP phenomenon in Europe. The anti-SLAPP movement which arose following her death engaged civil society organisations across Europe and has led to the issue of anti-SLAPP solutions being prioritised on the agenda of the EU and the Council of Europe. In April 2022\, the EU Commission presented its anti-SLAPP Directive proposal while the Council of Europe is in the process of finalising a Recommendation addressing the same theme. \nThe objective of the panel co-organized by ARTICLE 19 Europe and OBCT\, as part of the Media Freedom Rapid Response Mechanism\, is to highlight the phenomenon of SLAPPs at the national level and unpack the anti-SLAPP developments at the European level. By bringing together advocacy experts\, along with SLAPP survivors from Serbia and Italy\, the panel will offer an overview of the progress and the state of play both at domestic and European level\, while addressing the remaining challenges that media professionals and advocates still face in Europe. \nOrganised in association with ARTICLE 19 Europe and OBCT.
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LOCATION:Festival del Giornalismo\, Sala dei Notari\, Perugia
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SUMMARY:Cooperazione italiana in Etiopia: passato e presente
DESCRIPTION:Intervengono: \nZeleke Eresso Goffe (già Docente di lingua e letteratura etiopica presso l’Università di Bologna) \nLorenzo Brandolani (Medico chirurgico\, volontario in Etiopia) \nPietro Scartezzini (Croce Rossa Italiana\, delegato per il Corno d’Africa) \nCarmelo Giordano curatore della mostra “Una galleria di successi” e già Vice-Presidente del Comitato di supporto alla costruzione della Diga. \nModera Stefano Rossi (CCI\, Centro per la Cooperazione Internazionale) \nCon la partecipazione dell’Associazione Amici dell’Etiopia \nInformazioni Trento Film Festival 
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LOCATION:Sala conferenze\, Palazzo Benvenuti\, Via Rodolfo Belenzani\, 12\, Trento
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SUMMARY:La dissoluzione jugoslava e l’assedio di Sarajevo
DESCRIPTION:Attraverso le fotografie di Mario Boccia dedicate all’assedio di Sarajevo\, raccolte nel Museo della Guerra di Rovereto nella mostra “Sarajevo 1992-1996. L’assedio più lungo”\, lucida analisi dell’impatto della guerra su persone\, società e culture\, Marco Abram\, ricercatore di OBCT/CCI ci condurrà in un percorso che si snoda dal lungo processo di dissoluzione della Jugoslavia fino ai giorni odierni e ad una riflessione su come tali cambiamenti abbiano impattato sulle società limitrofe\, in particolare quella italiana.
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LOCATION:Museo Storico Italiano della Guerra\, Via Guglielmo Castelbarco\, 7\, Rovereto (TN)\, 38068
CATEGORIES:Corsi e lezioni,Storia e memoria
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