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SUMMARY:SI Parte - Guardare oltre (2021)
DESCRIPTION:Cos’è la cooperazione internazionale? Da quali valori è animata? In quali sfide è coinvolta? Qual è il protagonismo dell’Altro? Cosa ci “guadagna” il donor? \nPassando attraverso le tappe che hanno segnato l’evoluzione della cooperazione internazionale\, il corso intende anzitutto costruire pensiero sul significato di tale settore oggi. \nVuole altresì guardare oltre la logica dell’aiuto e porre l’accento sulla reciprocità delle relazioni di cooperazione internazionale\, dalla crescita personale e professionale\, alla necessità di concorrere insieme alle sfide globali\, alle opportunità di crescita territoriale. \nIl corso\,  ideato per chi non ha o ha scarsa conoscenza dell’ambito\, permette di acquisire le coordinate di base per iniziare a muoversi nel settore sia a titolo volontario\, partecipando attivamente all’associazionismo\, sia professionalmente\, attraverso la costruzione del proprio curriculum formativo. E’ infine altamente consigliato a chi intende svolgere attività di volontariato di breve durata (1 – 3 mesi) nei paesi interessati da relazioni di cooperazione internazionale. \nObiettivi \n\nConoscere le tappe che caratterizzano l’evoluzione della cooperazione internazionale e riflettere sul suo significato oggi\nSviluppare pensiero critico\nOrientarsi nei profili e nelle opportunità professionali del settore\n\nDestinatari \nStudenti e studentesse\, chi ha appena iniziato ad operare nella cooperazione internazionale\, cittadini e cittadine o chiunque\, a vario titolo\, sia interessato ad avvicinarsi al tema. Non sono richiesti prerequisiti. \nMetodologia \nIl corso sarà erogato online\, in presenza virtuale. Si alterneranno momenti di docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito e formazione esperienziale. E’ previsto un compito a distanza obbligatorio per gli studenti e le studentesse dell’Università di Trento (incluso TALETE)\, facoltativo per gli e le altre partecipanti. \nProgramma \n13 dicembre 2021\, ore 17.30 – 20.00 \nPartiamo da noi: la nostra idea di cooperazione internazionale \n16 dicembre 2021\, ore 17.30 – 20.00 \nCooperazione Internazionale: evoluzione e approcci \n20 dicembre 2021\, ore 17.30 – 20.00 \nCooperazione Internazionale: evoluzione e approcci (continuazione) \n20 gennaio 2022\, ore 17.30 – 20.00 \nAgenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e cooperazione internazionale \n27 gennaio 2022\, ore 17.30 – 20.00 \nProfili professionali della cooperazione internazionale: conoscenze\, competenze\, esperienze \n21 febbraio  2022\, ore 17.00-20.00 \nCondividiamo i nostri lavori
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SUMMARY:Balcani\, così vicini\, così lontani\, "La Rotta balcanica: Europa fortezza o solidale?"
DESCRIPTION:Si articola in 5 incontri serali online la proposta formativa per costruire una rete di conoscenze\, valori\, idee da condividere con i giovani e per confrontarsi in una ideale “comunità viaggiante” di contenuti e idee\, proposti da Piano Giovani di Zona Novella – Val di Non e Associazione La Storia Siamo Noi\, in collaborazione con Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e Centro Culturale Trent1. \nL’iniziativa si tiene sulla piattaforma Zoom ed è aperta a tutti gli interessati ad affrontare storia\, cultura\, società e politica dei Balcani grazie all’intervento di esperti\, testimoni e volontari\, previa registrazione. \nIl quarto appuntamento è titolato “La Rotta balcanica: Europa fortezza o solidale?”\, interverranno Nicole Corritore e Laura Stopponi. \nForm di iscrizione 
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SUMMARY:Balcani\, così vicini\, così lontani\, "L'integrazione europea dei Balcani: un percorso aperto"
DESCRIPTION:Il terzo appuntamento è titolato “L’integrazione europea dei Balcani: un percorso aperto”\, interverrà Davide Sighele. \nForm di iscrizione 
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SUMMARY:Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2021
DESCRIPTION:Gli effetti della pandemia hanno reso molto più precarie e difficili le condizioni sociali\, economiche e lavorative di molta popolazione che vive in Italia\, colpendo in maniera particolarmente dura le categorie già fragili ed emarginate\, tra cui gli immigrati. \nSono le considerazioni contenute nel Dossier Statistico Immigrazione 2021\, da 31 anni il rapporto più esaustivo sull’immigrazione in Italia curato dal Centro Studi e Ricerche Idos in collaborazione con Confronti\, che verrà presentato il 28 ottobre in contemporanea in tutte le regioni e province autonome. \nPer quanto riguarda il territorio della Provincia autonoma di Trento\, faranno il quadro migratorio nazionale e trentino diversi relatori\, moderati da Massimiliano Pilati\, presidente del Forum Trentino per la pace e i diritti umani\, organismo del Consiglio Provinciale di Trento. \nInterventi: \n– Serena Piovesan\, referente provinciale Dossier IDOS e Assegnista di ricerca IML (International Migration Laboratory) dell’Università degli Studi di Trento\nLa popolazione straniera in Trentino nel quadro generato dalla pandemia: alcuni tasselli di un mosaico in evoluzione \n– Paolo Boccagni\, Università degli Studi di Trento\nMeno stranieri? Gli effetti della pandemia sulla popolazione immigrata in Italia \n– Video della Campagna “Cambiamo Rotta!”\, di Paolo Martino di OBCT/CCI \n– Luisa Chiodi\, direttrice di OBC Transeuropa\nLa rotta balcanica e lo stallo dell’UE \nA causa delle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del virus Covid-19\, per partecipare all’evento sarà necessario il Green Pass. \nPrenotazione consigliata compilando il presente modulo  . \n  \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Convegno dell'Associazione per lo Studio in Italia dell'Asia Centrale e del Caucaso
DESCRIPTION:PROGRAMMA: \nMONDAY 25 October\n9.00 Registration\n9.30 Opening of the conference\nAldo Ferrari\, Ca’ Foscari University of Venice\, President of ASIAC\nAntonello Biagini\, Rettore UNITELMA Sapienza and President of Fondazione Roma Sapienza \nPhilological and linguistic insights into the Caucasus – 9.45 \nChair: Vittorio S. Tomelleri & Elisabetta Ragagnin\nVelizar Sadovski\, Austrian Academy of Science\, Armenian Personal Names of Iranian Origin as a Source for Indo-Iranian and Indo-European Phraseology and Dichtersprache Gilles Authier\, École Pratique des Hautes Études\, Linguistic diversity in East Caucasian: on the renewal of verbal forms\nPaolo Ognibene\, University of Bologna\, Remarks on Ethnic Diversity within Herodotean Scythia and in the Lands North of the Caucasus\nAndriy Danylenko\, Pace University\, From ‘Great’ to ‘Black’: The Naming of the Black Sea in the Turkish and Arab-Muslim Traditions \nCoffee break 11.15 \nFormal linguistic approaches – 11.30 \nChair: Gilles Authier & Viacheslav Chirikba\nGulshen Sakhatova\, University of Cyprus\, Multi-valued units in Turkmen and Kazakh Revaz Sherozia & Natia Putkaradze\, Shota Meskhia State Teaching University; Caucasus University\, Phonemic Portrait of the Kartvelian linguistic Sub-systems. On the example of glotal stop /ʔ/\nGasangusen Sulajbanov & Nina Sumbatova\, École Pratique des Hautes Études; Russian State University for the Humanities\, Causative in Tsugni Dargwa\nSilvie Strauss & Emine Şahingöz\, Goethe University Frankfurt\, Eastern Armenian and Ossetic – Two special cases of Differential Object Marking in the Caucasus\nNodar Ardoteli\, Tbilisi State University\, Towards the problem of borrowed compounds in the Georgian\, Dido and Bezhita Languages\nLunch 13.00 \nEducation\, culture\, and geopolitics in Central Asia and the South Caucasus – 14.00 \nChair: Paolo Sorbello & Filippo Costa Buranelli \nIrina Chernykh\, Kazakh-German University\, Educational Migration from\, to and within Central Asia: Trends\, Drivers\, Life Strategies\nSilvia Grandi\, Sandy MacDonald\, Aliya Tankibayeva\, University of Bologna\, University of Northampton\, al-Farabi Kazakh National University\, Cultural heritage and rural tourism in Kazakhstan\nTommaso Aguzzi & Talshyn Tokyzhanova\, Tallin University of Technology\,\nInformality in Central Asia: A Literature Review \nCoffee break 15.30 \nConflict in the South Caucasus – 15.45 \nChair: Giorgio Comai & Michele Brunelli\nCesare Figaris Barberis\, The Graduate Institute of Geneva\, Ideology and the Grip of Emotions: A Comparison of Post-Conflict Attitudes in Georgia and Azerbaijan\nBeatrice Paris\, Università di Modena e Reggio Emilia\, The Nagorno-Karabakh conflict: hate speech in media and in testimonies\nDaniel Pommier\, Sapienza Università of Rome\, The role of Azerbaijani diaspora in the 44-days war \nEnd of session 17.15\nAsiac Association Meeting (in Italian) 17.30 \nTUESDAY 26 October \nRegionalism and Security in Central Asia – 9.30 \nChair: Stefano Ravagnan & Gabriele Natalizia\nRustam Burnashev\, Kazakh-German University\, Michel Foucault’s concept of ‘dispositif of security’: Central Asian weak states\nFilippo Costa Buranelli\, University of St. Andrews\, Regionalism or Order? Assessing the International Relations of Central Asia\nFabio Indeo\, NATO Defense College Foundation\, Reshaping Central Asia security architecture: old challenges\, new partners? \nCoffee break 11.00 \nNavigating a West-East nexus: Identity\, ordering and agency in the South Caucasus – 11.15 \nChair: Carlo Frappi & Paolo Sorbello\nLaura Luciani\, Ghent University\, Re-thinking gender from the ‘shared neighbourhood’: EU interventions and feminist agency in Armenia\nLouise Amoris\, Ghent University and United Nations University – CRIS\, Liminality and Armenia: a bridge between the EU and Russia?\nShota Kakabadze\, Georgian Institut of Politics\, Is the EU’s normative power still relevant in the Eastern Partnership? The case of Georgia’s political crisis\nVeronika Pfeilschifter\, University of Jena\, Ideology\, utopia and resilience – The new post- Soviet left in the South Caucasus \nLunch 12.45 \nHistory of alphabets and etymology 14.15 \nChair: Paolo Ognibene & Elisabetta Ragagnin\nAleksey Andronov\, St. Petersburg State University\, Some details of Evgenij Polivanov’s contribution to creation of alphabets for the peoples of the USSR: Dungan and Kyrgyz Viacheslav Chirikba\, Institute of Linguistics\, Moscow\, Soviet Policy of Romanization and Abkhaz Alphabets\nVittorio S. Tomelleri\, University of Torino\, On the latinisation of Ossetian viewed from inside and outside \nCoffee break 15.45 \nIranian and Armenian studies – 16.00 \nChair: Velizar Sadovski & Anna Sirinian\nLaura Massetti\, University of Oxford\, When Syrdon invented the fændyr: a “Nartic Hymn to Hermes”?\nDavide Procaccino\, University of Pisa\, Ossetic funeral laments: an overview of their ritual\, textual and linguistic features\nMichele Salvatori\, Liceo Scientifico “E. Medi”\, Montegiorgio (FM)\, The Lord’s Prayer in Ossetian. Some remarks\nFrancesco Moratelli\, University of Bologna\, The “Righteous Among the Nations” for the Armenians: Their Stories and Context\nNairi Mercadanti\, University of Teramo\, Nerkaght and the concept of homeland. The Armenian community in Beirut and the repatriation movement 1946-1948 \nEnd of session 17.30 \nWEDNESDAY 27 October \nDemocracy in decline in Eurasia. Disentangling its causes and consequences\n[in presence only] – 8.45 \nChair: Andrea Carteny\nParticipants: Gabriele Natalizia\, Carlo Frappi\, Elena Tosti Di Stefano\, Mara Morini \nSociolinguistics and communication – 9.45 \nChair: Daniele Artoni & Vittorio S. Tomelleri\nTamari Lomtadze & Irakli Tskhvediani\, Akaki Tsereteli State University\, The Influence of Englishization and Russification on the Georgian Linguistic Standard\nTamar Guchua\, Akaki Tsereteli State University\, Performatives within the Framework of the Ethnography of Communication: A Case of Georgian\nIrine Chachanidze\, Akaki Tsereteli State University\, Assessing the phenomena of Diglossia in the City of Kutaisi: Sociolinguistic Studies of Non-Georgian Population \nCoffee break 11.00 \nHistory and material culture in the Caucasus and Central Asia – 11.15 \nChair: Aldo Ferrari & Fabio L. Grassi\nDavit Merkviladze\, Independent Researcher\, Arcangelo Lamberti\, an Italian Missionary\n– Activity in Georgia and his Work the Sacred Colchis\nMichele Brunelli\, University of Bergamo\, Give me 4 million gold scudi and I will restore Constantinople to Christianity”. Discourse on the present state of the Turk and ways of waging a real war on him. A 1585 war plan\nStefan Williamson-Fa\, University of Birmingham\, Husayn’s Flag Will Never Fall: Ritual Resilience Amongst Shi‘i Muslims in the Caucasus\nDinara Dubrovskaya\, Russian Academy of Science\, The Xinjiang Sino-Anglo-Russian Ili Crisis of 1781–1881 According to Rare Russian Archival Sources\nAna Cheishvili\, École des hautes études en sciences sociales\, Iconographic heritage of the Caucasus: the photographic collections of Baron de Baye \nLunch 13.00 \nForeign policies\, cooperation and myths – 14.30 \nChair: Carlo Frappi & Paolo Sorbello\nFrank Maracchione\, University of Sheffiled\, Multivectoral? A quantitative analysis of Uzbek foreign policy communication in the 21st century\nMarco Alvi & Leonardo Zanatta\, University of Bologna\, Corvinus University of Budapest\, The role of Syrian mercenaries in the current Turkish foreign policy: a view from the Regional Security Complex Theory\nGiorgio Cella\, NATO Defense College Foundation\, Between rivalry and cooperation\, Russia and Turkey in the light of the conflict in Nagorno Karabakh. The Caucasus and its disputed future\nFabio L. Grassi\, Sapienza University\, Between pride and humilation: Caucasian Diaspora and the myth of Circassian beauty \nCoffee break 16.00 \nConnectivity in the Caucasus through Georgia after the 2020 Karabakh War – 16.15 \nChair: Andrea Carteny & Fabrizio Vielmini\nArchil Sikharulidze\, Tbilisi State University\, Georgia’s dilemma between geopolitics and economy\nZalina Plieva & Zhanna Tarkhanova\, State University “K.L. Khetagurov\, The role and Potential of North Ossetia (NOA) as a Transport Hub in the Greater Caucasus Region\nFabrizio Vielmini\, Webster University in Tashkent\, South Ossetia (SO) as the Missing Link of the North-South connection Axis\nEugenia Fabbri\, University of Bologna\, Energy crisis in Abkhazia: fuel for annexation? \nEnd of session 17.45 \nMore informations
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LOCATION:Roma\, Casa del Cinema di Roma\, Largo Marcello Mastroianni 1\, Roma
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SUMMARY:Balcani\, così vicini\, così lontani\, "Le guerre degli anni Novanta: pacifismi e solidarietà"
DESCRIPTION:Il secondo appuntamento è titolato “Le guerre degli anni Novanta: pacifismi e solidarietà”\, interverrà Marco Abram. \nForm di iscrizione 
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SUMMARY:Quo Vadis\, Aida?
DESCRIPTION:L’ottava edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano\, che si tiene dal 13 al 17 ottobre 2021\, offre un percorso diversificato\, come sempre molto attento anche al vivace panorama delle produzioni svizzere\, che quest’anno si articolerà in 29 proiezioni\, tra cui 7 prime svizzere e 5 corti. \nI centri nevralgici saranno le tradizionali sedi del Cinema Corso e del Cinema Iride di Lugano\, presso cui sarà possibile vedere tutti i film in programma\, accanto a cinque proiezioni sulla piattaforma del Festival www.festivaldirittiumani.stream  . \nCome sempre le questioni legate ai diritti e alla dignità umana raccontate sullo schermo diventeranno oggetto dei numerosi forum di approfondimento che caratterizzano il FFDUL. Dopo molte proiezioni\, sul palco si alterneranno gli esperti dei temi narrati nei film\, insieme ai registi e ai protagonisti delle storie appena viste. Un dialogo come sempre aperto anche al pubblico del festival\, con particolare attenzione ai più giovani\, grazie alla folta adesione degli istituti scolastici della Svizzera italiana. \nIn questo ambito a seguito della proiezione del film “Quo Vadis\, Aida?” della regista bosniaca Jasmila Žbanić\, Nomination agli Oscar e Nomination ai Golden Globe Awards dedicato al genicidio di Srebrenica\, si tiene un dibattito con la partecipazione di: \n– Elda Baggio\, Medici Senza Frontiere\n– Nicole Corritore\, giornalista di OBC Transeuropa. \nPer approfondire si veda la recensione del film  \, a firma di Nicola Falcinella per OBCT. \nINFO:\nFilm Festival Diritti Umani di Lugano\nweb: https://www.festivaldirittiumani.ch\ne-mail: info@festivaldirittiumani.ch
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SUMMARY:Our Future in Our Homeland Europe
DESCRIPTION:Meeting online. \nFriday\, October 15th \n9:00 a.m.: (Brussels time): Romanian and European anthems. \n9:05 a.m.: Opening of the Congress by the EJ President Paolo Magagnotti. \nOfficial opening address:\nUniv. Prof. Dr. Marilen Gabriel Pirtea\, Rector of the West University Timișoara\, Romania. \nMessages by representatives of Romanian public institutions (tba). \n9:25 a.m.: Videomessages by descendants of EU Founding Fathers. \nMaria Romana De Gasperi\, Daughter of the Italian Founding Father of the European Union; Doctor Honoris Causa Beneficiorum Publicorum of the West University Timișoara. \nSven-Georg Adenauer\, Grandson of the German Founding Father of the European Union; Doctor Honoris Causa Benificiorum Publicorum of the West University Timișoara. \nVideomessage by EJ partner. \nNazmi Bilgin\, President of the Association of Turkish Journalist\, Ankara. \n9:40 a.m.: Introductory remarks to the Congress’ theme by the EJ President Paolo Magagnotti. \n9:50 a.m.: Andra Mirona Stan-Dragotesc\, Director of the Department of International Relations and UNITA\, Office coordinator\, West University Timișoara. West University Timisoara as a Breeding Ground for Young European Generations \nViews and Expectations for the Future of Europe \nChair: Stefana Ciortea-Neamţu\, Lector on Journalism\, West University Timișoara; EJ Member. \n10:05 a.m.: Team’s representative of the “Conference on the Future of Europe”\, Brussels (tba)\, \nAims of the “Conference on the Future of Europe” and update on the Conference’s progress. \n10:20 a.m.: Claudiu Mesaroș\, Dean of the Faculty of Political Sciences\, Philosophy and Communication. Sciences\, West University Timisoara. \nPreparing Young People for Living and Shaping Europe \n10:35 a.m.: Gianni Bonvicini\, frm. Director and deputy vice-president and current scientific adviser of the Institute of International Affairs\, Rome; EJ Honorary Member. \nNext Generation EU and Obstacles Hindering the European Integration Progress \n10:50 a.m.: Break: Zoom meeting will resume in 15 minutes. \n11:05 a.m.: Listening to young people \nPresentation of a survey conducted among university students on their view for the future of Europe under the coordination of Alexandra Codirla\, UVT Graduate Master in Journalism; EJ Member. \nVideo connection online with groups of students from European countries: Bulgaria – France – Hungary – Italy – Spain. \nA speaker for each group will present the outcome of brainstorming sessions students had in previous weeks about their views and expectations for the future of Europe. \n11:35 a.m.: Discussion on the Congress speakers’ presentations and interaction online with students from the European groups. \n12:40 p.m.: End of the session. \nZoom link for Friday 15th : https://us02web.zoom.us/j/81101124655?pwd=Z1k2bm1zdzBCYTg1cEZxZkhwSU5JZz09   \nSaturday\, October 16th \nEuropean Union\, Global Geopolitical Challenges and Sleepwalking \n9:00 a.m.: Opening by Felica Ristea\, EJ Vice-President. \nChair: Michael Jäger\, EJ-VEJ Secretary-General; CEO European Economic Senate\, CEO Jaeger. EuroConsult. \n9:05 a.m.: Mykhailo Samus\, Director of the New Geopolitics Research Network\, Kiev. \nEuropean Union\, Russian Federation\, Caucasus and Instability Risks in the Continent. \n9:20 a.m.: Luisa Chiodi\, Director of the Observatory for Balkans and Caucasus Transeuropa\, Trento. \nThe Balkans as a Renewed Geopolitical Responsibility for the European Union. \n9:35 a.m.: Ivan Koedjikov\, frm. Head of the Department of Information Society and Action against Crime and Counter-terrorism Coordinator\, Council of Europe\, Strasburg\, EJ Honorary Member. \nWake Up\, Sleepwalkers! \n9:50 a.m.: Panel discussion \nChair: Silviu E. Rogobete\, Director of the Doctoral School of Philosophy\, Sociology and Political Science\, West University of Timisoara; Honorary professor at the Stellenbosch University\, SA. \nTinatin Dvalishvili\, Manager of the Center for the Formation of Young Journalists of the Caucasus Region; New Media Lecturer at the State University of Tbilisi; Ph.D. Student. \nIgor Fedyk\, Head of the South-Eastern Europe Section of the New Geopolitics Research Network\, Kiev. \nRolf von Hohenhau\, President of the Association of Taxpayers Europe\, Brussels.\nYusuf Kanli\, Vice-President of the Association of Turkish journalist\, Ankara; Coordinator of the EU supported projects “Media4Democracy”\, “Freedom of expression”\, “Media freedom” and “Media Bridges Between Turkey and the European Union”. \nPanel’s concluding remarks by Gianni Bonvicini\, frm. Director and Deputy Vice-President and current scientific adviser of the Institute of International Affairs\, Rome; EJ Honorary Member. \n10:40 a.m.: Break: Zoom meeting will resume in 15 minutes. \nMedia Freedom and Growing Authoritarianism \nChair: András Radetzky\, Director of Hungarian Catholic Radio Network\, Professor of Journalism at the Pázmány Péter Catholic University\, Budapest; EJ Member. \n10:55 a.m.: Joan Barata\, Fellow at the Cyber Policy Center and Center for Internet and Society at Stanford University\,California; expert on freedom of expression at international organizations (Council of Europe\, UNESCO\, OSCE); former principal adviser to the OSCE Representative on Freedom of the Media in\nVienna \nFreedom of Expression and Authoritarian Trends in Europe and Around the World. \n11:15 a.m.: Discussion\, chaired by Vassil Sotirov\, EJ Vice-president. \n12:20 p.m.: Concluding remarks and closing of the Congress by EJ President Paolo Magagnotti. \n12:30 p.m.: End of the Congress \nZoom link for Saturday 16th: https://us02web.zoom.us/j/88046107700?pwd=di9VL05yZERVRGVWOTVmbW1SSjVyQT09 \nThe outcome of the entire congress in terms of ideas\, reflections\, expectations and proposals providing suggestions and requests to the national and European policymakers will be sent to the EU platform of the “Conference on the Future of Europe”.
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SUMMARY:Rotta balcanica\, Afghanistan
DESCRIPTION:A due mesi dalla caduta di Kabul\, la rete RiVolti ai Balcani fa il punto della situazione lungo la rotta nel cuore dell’Europa\, dalla Grecia alla Bosnia Erzegovina. \nIntervengono alla diretta di mercoledì 13 ottobre alle 20.45:Sharifi Rehman (mediatore culturale)\n– Elona Aliko (Operazione Colomba)\n– Anna Clementi (Lungo la rotta balcanica)\n– Silvia Maraone (IPSIA-Acli)\n– Nicole Corritore (OBC Transeuropa)\n– Gianfranco Schiavone (ICS\, Asgi) \nIntroduce e modera Paolo Pignocchi (Amnesty International Italia) \nSegui la diretta sulla pagina Facebook di RiVolti ai Balcani
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SUMMARY:EUSAIR facilitating the enlargement process in the environmental sector
DESCRIPTION:This workshop will discuss the findings of the study on the EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region (EUSAIR) facilitating the enlargement process of Western Balkans\, conducted by OBCT/CeSPI on EUSAIR’s potential to support the enlargement process into the Western Balkans. \nIt focuses on environmental issues (chapter 27 of the acquis) and contributes to the discussion on the future revision of the EUSAIR Action Plan. EUSAIR may facilitate the adoption of the acquis in the WB countries and the implementation of EU policies and strategies. Although the environmental alignment requires significant investments\, testing the potential of EUSAIR in this sector could bring clear benefits to the enlargement process. EUSAIR is a platform where different processes and funds may converge\, strengthening the administrative capacity in the WB countries. Its promotion of stakeholders’ involvement is a way to increase the accountability of governments and consolidate democracy. \nWorkshop agenda: \n\nOpening/short introduction\nGeneral overview of EUSAIR and how it can support the EU enlargement process\nHow to make accession negotiations in the environment sector smoother and more effective\nThe point of view of the stakeholders\nQ&A\nConclusions\n\nSpeakers:\nProfessor Roberto Belloni\, Trento University\nSenad Oprasič\, EUSAIR TSG3 Coordinator – Bosnia and Herzegovina\nMadalina Ivanica\, DG ENV\, European Commission\nMilka Gvozdenović\, Policy and networking coordinator for the environmental sector\, Young Researchers of Serbia \nModerator:\nLuisa Chiodi\, Director\, OBC Transeuropa (OBCT) \nWhen: Tuesday\, October 12\, 2021 \nTime: 4:30 PM to 6:00 PM \nPre-registration is now open: please click on this link to have more information
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SUMMARY:OSCE South East Europe Media Conference
DESCRIPTION:La Conferenza SEEMC di quest’anno\, organizzata in cooperazione con la missione OSCE in Albania\, è pensata come un appello per richiamare l’importanza del giornalismo come bene pubblico essenziale\, e come colonna portante delle società democratiche. \nGli incontri si terranno in formato ibrido\, con la possibilità di collegarsi da remoto; ci saranno giornalisti\, funzionari statali\, politici\, esperti di media e giuristi\, e ricercatori. Focus dei diversi momenti di confronto sarà il ruolo dei governi\, della comunità dell’informazione e della società civile; si esamineranno buone pratiche e suggerimenti innovativi per migliorare il panorama nella regione e al di fuori della regione del Sud Est Europa. \nQui il programma completo   della due giorni. \nQui il form per registrarsi   e seguire i lavori online. \n—— \n8th Annual South East Europe Media Conference (SEEMC) \nThe media have always been a crucial pillar of democracies\, but informing the public on issues that matter to their lives and holding those in power to account is even more important in the context of crises such as the ongoing COVID-19 pandemic. At the same time\, fulfilling their important role in society has become increasingly difficult and dangerous for journalists\, as they face growing challenges\, amidst a rising tide of mistrust and safety risks. \nThis year’s South East Europe Media Conference (SEEMC) “Journalism in times of crisis”\, organized in co-operation with the OSCE Presence in Albania\, serves as a call to affirm the importance of journalism as an essential public good and pillar of democratic societies. It aims to foster regional co-operation to address media freedom challenges by exploring opportunities for furthering the media environment in the region\, within the context of the present health crisis. \nThe 8th SEEMC\, to be held in a hybrid format in Tirana on 11-12 October 2021\, will bring together journalists\, relevant State actors\, policymakers\, media and legal experts\, and researchers from the region and beyond to strengthen their co-operation\, with a common goal towards enhancing media freedom and freedom of expression in the South East Europe region. It will examine the role of governments\, the media community and civil society\, including by looking into existing best practices and innovative ways forward\, and by examining how these can be replicated elsewhere in the region. \nTo this end\, the conference will highlight four key topics: \n\nDisinformation and quality investigative journalism;\nSafety and working conditions of journalists\, with a special focus on the impact of media during the COVID-19 pandemic;\nWomen journalists and women media managers;\nSLAPPs as an increasing threat to independent media.\n\nHere the full agenda  . \nRegistration under this link  .
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SUMMARY:Il cinema balcanico al femminile
DESCRIPTION:Per il secondo anno consecutivo\, l’associazione Occhio Blu Anna Cenerini Bova porta a Roma il Balkan Film Festival (Casa del Cinema 6-10 ottobre) che torna a mostrare il meglio del cinema balcanico con proiezioni esclusive\, incontri con registi di fama internazionale e approfondimenti sulle tematiche più attuali. Obiettivo: offrire\, attraverso il cinema\, un’occasione annuale di riflessione\, discussione\, conoscenza della società balcanica e stimolare le coproduzioni italo-balcaniche. \nNella cinematografia mondiale il ruolo delle registe si va da anni affermando con sempre maggiore nettezza. Certo\, straordinario è il fenomeno nei Balcani dove negli anni recenti la voce femminile ha raggiunto una frequenza ed efficacia che hanno impressionato le sale cinematografiche europee e tra esse certo quelle italiane. Di fronte a questo fenomeno ci interessa capire quale sia la funzione del cinema femminile nel racconto della società balcanica\, delle sue problematiche\, della sua storia\, dei ruoli di genere\, nella formulazione o rivendicazione di una nuova società. \nCi interessa cogliere come il cinema femminile balcanico contribuisca a rimodulare le grandi questioni della convivenza sociale\, regionale\, internazionale\, ricorrendo a nuove gerarchie di obiettivi e valori: la critica della guerra e la costruzione della pace; la reazione all’ordine patriarcale dominante in famiglia; la denuncia della disparità di genere; la costruzione del diritto al lavoro della donna e le costrizioni del fenomeno migratorio\, anche nella prospettiva dell’economia giovanile. \nIl Panel ci permetterà di ascoltare l’esperienza di tre registe balcaniche di maggiore successo: le kosovare Antoneta Kastrati e More Raça\, la croata Andrea Štaka\, che avranno occasione di illustrare il messaggio di denuncia e di proposta della loro cinematografia. \nNella fertile\, straordinaria produzione cinematografica delle registe balcaniche di successo\, quali sono i temi prioritari? Quali sono le differenze rispetto alla cinematografia dei loro colleghi uomini? Una diversa visione della società? Una diversa aspettativa di futuro? In particolare\, vi sono differenze nel racconto femminile sulla politica\, la pace\, la guerra\, l’ambiente\, la famiglia\, l’emigrazione e su se stesse? \nTematiche importanti\, alle quali il Festival prova a rispondere con una significativa selezione di film realizzati da registe dell’area balcanica. \nModera: Dott.ssa Luisa Chiodi\, Direttrice dell’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa. \nSabato 9 ottobre ore 19.oo\, presso la Casa del Cinema (Roma) \nUlteriori informazioni disponibili qui 
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SUMMARY:La guerra in Europa: ricordare Vukovar 30 anni dopo
DESCRIPTION:Nell’ambito di un’iniziativa proposta da “Adottando Bologna Odv” per ricordare l’assedio di Vukovar avvenuto tra agosto e novembre nel 1991 e l’inizio dei conflitti di dissoluzione della ex Jugoslavia degli anni Novanta\, sono previste due serate: \nVenerdì 17 settembre\, ore 20.30 \nIntervento di Sabina Langer\, della Fondazione Alexander Langer di Bolzano\, in dialogo con Matteo Pagliani di Adottando Bologna. \nSabato 25 settembre\, ore 18.00 \nNicole Corritore (OBCT) dialogherà con il fotografo e giornalista Mario Boccia e Martina Napolitano\, direttrice editoriale di East Journal. \nIngresso gratuito. \nObbligatoria l’esibizione del “Green Pass”. \nPrenotazione obbligatoria via mail cultura@comune.maranello.mo.it o tel. 0536 240020 \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:SI Parte - Gestire progetti europei
DESCRIPTION:Obiettivo \nConoscere i principali strumenti e procedure di gestione tecnica e finanziaria dell’europrogettazione applicata alla cooperazione internazionale \nMetodologia \nIl corso in e-learning si struttura in incontri online in modalità sincrona  nei quali si alterneranno lezioni frontali di introduzione alla materia\, applicazioni pratiche su casi di studio reali condotte per gruppi\, sessioni in plenaria per il confronto e l’apprendimento tra pari. Sono previste delle esercitazioni a distanza in sottogruppi \nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di gestire i progetti europei. E’ richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese \nProgramma \n* giovedì 16\, venerdì 17\, sabato 18 settembre 2021 \nIntroduzione al ciclo di progetto e alle sfide poste dalla gestione di progetti europei. \nPianificazione operativa: WBS\, WP gestione\, GANTT e matrice WDW \nEsercitazioni \n* giovedì 23\, venerdì 24\, sabato 25 settembre 2021 \nGestione del partenariato\, gestione amministrativa e gestione finanziaria. \nEsercitazioni \n* venerdì 8 e sabato 9 ottobre 2021 \nComunicazione e disseminazione \nEsercitazione \nValutazione finale \nORARI \nI giovedì e i venerdì dalle ore 17.00 alle ore 20.00 e i sabati dalle ore 9.30 alle ore 12.30 \nAttività integrativa di TALETE 1\,5 CFU \n\nFormatore\nVALENTINO PIAZZA\, esperto in progetti di sviluppo nell’ambito della cooperazione non governativa\, collaboratore dell’ONG Progettomondo.mlal di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo \nCosti: Quota iscrizione Euro 110\,00. Euro 75\,00 per chi è iscritto/a o ha completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e per chi ha frequentato altri corsi di SI Parte realizzati nel 2020 e 2021. Gratuito per studenti e studentesse dell’Università di Trento. La quota è da versare a seguito della ricezione della mail di avvenuta selezione al corso\, che verrà inviata entro martedì 14 settembre 2021. Si chiede alle persone appartenenti agli di organismi volontari di cooperazione allo sviluppo operanti in Trentino e di associazioni e comitati aderenti all’Assemblea del Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani di contattare Giovanna Dell’Amore per valutare la congruità del profilo d’ingresso e conoscere la quota d’adesione facilitata a loro riservata (cambia in base al profilo dell’iscritto/a) \n\nContatti \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, u.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it \n\n\n 
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SUMMARY:L’Albania e il sogno europeo: a che punto siamo?
DESCRIPTION:L’Albania tra passato e presente e le sue relazioni con l’Italia. La XV edizione di Adriatico Mediterraneo Festival\, dal 18 al 22 agosto ad Ancona\, è un invito a conoscere questo straordinario paese\, testimone negli ultimi cinquant’anni di un’evoluzione e mutamenti sociali e storici rilevanti. E lo fa nell’anno in cui l’Albania è alla presidenza di turno della Macroregione Adriatico-ionica. \nL’Albania è membro effettivo della NATO da più di dieci anni e cerca ora di integrarsi nell’Unione europea. Un percorso lungo e accidentato\, fatto di dure riforme ma anche di importanti esperienze di cooperazione. Tra queste\, la Strategia europea per la regione Adriatico-ionica. \nIntervengono: \n– Gentiola Madhi di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \n– Ronald Car\, docente di Storia delle istituzioni politiche Università di Macerata \n– Fabio Pigliapoco\, Iniziativa Adriatico-ionica. \nModera: Alfredo Bardozzetti\, segretario sez. Ancona del Movimento Federalista Europeo. \nIngresso gratuito. \nL’evento si svolgerà nel rispetto della normativa nazionale e delle linee guida regionali relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19. \nVai al programma dettagliato sul sito del Festival Adriatico Mediterraneo   \nINFO: \nFestival Adriatico Mediterraneo \nUfficio stampa: adriaticomediterraneo.stampa@gmail.com \nWeb: https://www.adriaticomediterraneo.eu
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SUMMARY:Visitare stati scomparsi: presentazione della guida alla Repubblica di Venezia
DESCRIPTION:La conversazione sarà moderata dal ricercatore di OBCT Lorenzo Ferrari e vedrà la partecipazione di Giovanni Vale. Assieme presenteranno la guida e discuteranno sulle origini e gli obiettivi del progetto\, che incrocia in modo originale alcuni filoni classici di interesse per OBCT: la regione adriatica\, la storia e le memorie\, le frontiere e i loro attraversamenti\, le identità collettive\, il turismo e il patrimonio. \nLa presentazione della guida avverrà mercoledì 14 luglio alle 18 con una diretta accessibile dal canale Instagram di OBCT  \, il video rimarrà poi disponibile su IGTV.
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SUMMARY:L’Italia e la dissoluzione della ex Jugoslavia\, trent'anni dopo
DESCRIPTION:Nel 2006 la Commissione Internazionale per i Balcani\, presieduta dall’ex Primo Ministro italiano Giuliano Amato\, sottolineava l’impegno senza precedenti della comunità internazionale e dell’Unione europea nei territori dell’ex-Jugoslavia perché tutti i paesi della regione potessero ambire a pace e prosperità e diventante al più presto membri dell’Unione europea. \nSono passati trent’anni esatti dall’inizio della dissoluzione della ex-Jugoslavia il 25 giungo 1991 e oltre vent’anni dai bombardamenti NATO della Serbia nel 1999\, che misero fine alle guerre jugoslave. Eppure\, questi auspici non si sono ancora pienamente realizzati per la maggior parte degli stati successori dell’ex Federazione jugoslava. Con l’eccezione della Slovenia e della Croazia (entrate nell’UE rispettivamente nel 2004 e 2013)\, gli altri paesi della regione rimangono separati dal resto dell’Europa e appaiono ancora legati\, per molti aspetti\, ai problemi irrisolti ereditati dagli anni ’90. \nIn questo contesto\, la mostra del MAXXI\, “Più grande di me. Voci eroiche dalla ex Jugoslavia”\, offre l’occasione per un incontro nel quale discutere il rapporto dell’Italia con l’ex-Jugoslavia e con quelle vicende che hanno portato alla dissoluzione della ex Federazione jugoslava. Che ruolo ha giocato il nostro paese in quegli anni così drammatici? Ha contribuito l’Italia alla fine dei conflitti e all’apertura di una prospettiva di integrazione europea per tutti i paesi della regione? \nSALUTI DI BENVENUTO \nGiovanna Melandri\, Presidente\, Fondazione MAXXI\nFerdinando Nelli Feroci\, Presidente\, Istituto Affari Internazionali (IAI)\nRappresentante Terna \nTAVOLA ROTONDA \nGiuliano Amato\, Vicepresidente della Corte Costituzionale \nRoberto Antonione\, Segretario Generale\, Iniziativa centroeuropea (InCE) \nLuisa CHiodi\, Direttrice scientifica\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nMarta Dassù\, Direttore Aspenia and Senior Advisor\, European Affairs\, The Aspen Institute \nMiodrag Lekić \, Presidente della Commissione per le Relazioni internazionali e l’emigrazione\, Parlamento della Repubblica di Montegro\, già Ambasciatore della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia in Italia \nModera Marina Lalović\, Giornalista RAI \nPrenotazione obbligatoria\, si veda sul sito del MAXXI di Roma
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SUMMARY:Allargamento ai Balcani occidentali: a che punto siamo?
DESCRIPTION:Da tempo assopita\, la questione dell’Allargamento dell’UE ai Balcani occidentali non si è spenta del tutto\, anzi necessita quanto mai di una sua concretizzazione. Non solo perché i paesi candidati o potenziali candidati hanno bisogno di una tangibile prospettiva di integrazione\, ma anche perché il processo di consolidamento dell’UE non potrà dirsi completato senza che i Balcani facciano parte della grande famiglia europea. \nSe da un lato i governi nazionali pongono ostacoli al procedere di una politica estera di inclusione dei Balcani occidentali\, dall’altro il Parlamento europeo (PE) si è speso in più di un’occasione per ravvivare l’interesse dell’UE per questa regione. Quali sono le azioni che il PE può mettere in campo per rilanciare il processo di allargamento? Cosa può fare il PE per una maggiore integrazione dei Balcani occidentali e per evitare che restino ai margini delle decisioni europee? E soprattutto a che punto siamo col processo di allargamento\, quali le prospettive future? \nNe parliamo in questo webinar con Fabio Massimo Castaldo\, Vicepresidente del Parlamento europeo e deputato 5 Stelle\, Paolo Bergamaschi\, già consigliere per la politica estera del gruppo Verdi al PE\, Roberto Spagnoli\, vice caporedattore di Radio radicale\, da anni impegnato a seguire la politica internazionale e le trasformazioni del Sud Est Europa. Modera Luisa Chiodi\, direttrice di OBC Transeuropa. \nPer approfondire si veda la pagina del progetto “Il Parlamento dei diritti“. \nL’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook   di OBC Transeuropa e su quella di Radio Radicale  . \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:SLAPP\, l'abuso del diritto per zittire le voci critiche
DESCRIPTION:Come ormai riconosciuto da tutte le istituzioni europee\, dal Consiglio d’Europa a Europarlamento e Commissione\, l’abuso delle querele per mettere a tacere o intimidire le voci critiche costituisce una minaccia alla democrazia e allo stato di diritto\, ostacolando il diritto dei cittadini ad essere informati e limitando fortemente la loro possibilità di partecipazione pubblica. Si chiamano SLAPP\, strategic lawsuits against public participation\, prendendo a prestito un acronimo nato alla fine degli anni ottanta negli USA\, e in Europa identificano qualsiasi abuso del diritto che abbia delle ripercussioni sulla libertà di espressione. \nPer conoscere e comprendere le diverse declinazioni delle SLAPP e il loro impatto su diverse tipologie di soggetti\, OBCT propone un seminario con giuristi e avvocati\, affrontando la questione con focus su attivisti per l’ambiente\, difensori dei diritti umani\, attivisti dei centri antiviolenza e giornalisti. \nIntroduzione di Chiara Sighele\, direttrice generale CCI e Francesco Martone\, portavoce rete In Difesa Di.\nModera il dibattito Paola Rosà\, coordinatrice Media Freedom Resource Centre di OBCT/CCI. \n17.30  Saluti e introduzione \nChiara Sighele\, direttrice\, Centro per la Cooperazione Internazionale e area progetti dell’unità operativa OBC Transeuropa: \n\nperché il CCI e OBC Transeuropa si stanno occupando di SLAPP\n\nFrancesco Martone\, già senatore e presidente di Greenpeace Italia\, ora portavoce della rete nazionale In Difesa Di: \n\nchi sono i difensori dei diritti umani e perché è importante parlare di SLAPPs?\n\nPaola Rosà\, coordinatrice del Media Freedom Resource Centre: \n\nuna definizione di SLAPP e una panoramica sul quadro italiano nel contesto europeo\n\n17.45 Contrastare le SLAPPs in pratica \nLinda Ravo\, giurista esperta di diritto comunitario\, per Liberties.eu ha collaborato alla stesura della bozza di direttiva anti-SLAPP proposta dalla coalizione CASE\, componente dell’EU Expert group against SLAPPs \n\nla SLAPP vista dalle istituzioni europee; un anno di attivismo e collaborazione nella coalizione CASE; gli elementi principali della bozza di direttiva\n\nGiulio Vasaturo\, avvocato Federazione Nazionale della Stampa Italiana \n\nl’equilibrio tra libertà di stampa e tutela della reputazione; il giornalismo italiano ostaggio dei querelanti; chi sono i querelanti? Che cosa vogliono? Che cosa si può fare per difendere il diritto dei cittadini ad essere informati?\n\nElena Biaggioni\, avvocata\, rete dei centri antiviolenza DiRE \n\noperatrici e avvocate dei centri antiviolenza come difensore dei diritti umani; le azioni legali come strumento di intimidazione anche da parte degli autori di violenza; SLAPP e vittimizzazione secondaria\n\nNicola Canestrini\, avvocato\, difensore di attivisti ambientali colpiti da querele temerarie \n\nil caso pesticidi + il caso Casanova: quando chi difende ambiente e salute pubblica viene preso di mira e affronta il calvario della burocrazia; Che cosa manca ai tribunali per riconoscere la rilevanza di interesse pubblico o la libertà di espressione? Aspettiamo sempre la CEDU?\n\n18.45 Discussione \nL’evento è organizzato da OBCT/CCI nell’ambito della linea di lavoro sui difensori dei diritti umani per conto del Comune di Trento\, in collaborazione con la rete nazionale In Difesa Di\, il nodo trentino della rete IDD e il consorzio Media Freedom Rapid Response. \nIl seminario sarà trasmesso in diretta dalla pagina facebook di OBCT   e si potrà anche accedere tramite zoom  .
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SUMMARY:Gli ultimi della Grande Guerra. Prigionieri serbi e russi sul fronte alpino
DESCRIPTION:La mostra fotografica organizzata dal Museo della Guerra offre uno sguardo su una vicenda poco conosciuta e poco rappresentata: quella dei prigionieri di guerra serbi e russi impiegati dall’esercito austro-ungarico sul fronte alpino come manodopera coatta nel corso della Prima guerra mondiale. \nLa mostra fotografica è uno dei tasselli conclusivi del progetto “Gli ultimi della Grande Guerra: memoria in rete”\, sostenuto dalla Fondazione Caritro\, e promosso dal Museo Storico Italiano della Guerra in collaborazione con Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e in partenariato con l’Associazione Culturale Forte delle Benne\, la Fondazione Edmund Mach e l’Associazione Centro Astalli Trento Onlus. \nPrenotazione obbligatoria scrivendo a didattica@museodellaguerra.it o telefonando allo 0464 488041 entro il giorno precedente. \nApertura\n26.06 – 19.06.2021\nDa martedì a domenica 10.30-18\nIngresso compreso nel biglietto del Museo \nVai alla scheda completa della mostra.
URL:https://www.cci.tn.it/event/gli-ultimi-della-grande-guerra-prigionieri-serbi-e-russi-sul-fronte-alpino/
LOCATION:Rovereto (TN)\, Corso Bettini
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SUMMARY:Media e giornalismo
DESCRIPTION:Il testo “The impact of Digitalisation on Media and Journalism” fa parte della collana “Smart cities\, Smart Teaching” che analizza l’impatto della digitalizzazione su diverse sfere della nostra vita privata e sociale. La pubblicazione in questione si concentra sulla dimensione dell’informazione e del giornalismo come settore particolarmente influenzato dai processi di digitalizzazione in atto. Lo studio è stato condotto nell’ambito di “DIGIT-AL – Digital Transformation in Adult learning for Active Citizenship”\, un progetto che pone la trasformazione digitale come tema di educazione alla cittadinanza democratica e di educazione ai diritti umani. DIGIT-AL è sostenuto nel quadro del programma Erasmus+ della Commissione Europea (Partenariato strategico nel campo dell’educazione degli adulti). Numero del progetto: 2019-1-DE02-KA204-006421 \nMercoledì 16 giugno 2021 | ore 21.00 \nProgramma \nQual è il ruolo del giornalista in un contesto iperconnesso? \ncon Valentina Vivona\, CCI/OBCT \n– \nCome i dati stanno cambiando il giornalismo e perché non ne risolveranno i problemi? \ncon Ornaldo Gjergji\, CCI/OBCT \n– \nCome rimodulare il ruolo del giornalista rispetto al peso sempre maggiore delle piattaforme digitali? \ncon Federico Caruso\, CCI/OBCT \n– \nCome un’emergente cultura della sorveglianza sta cambiando il modo di fare giornalismo? \ncon Dimitri Bettoni\, CCI/OBCT \n– \nModera Marco Oberosler\, CCI/CSG
URL:https://www.cci.tn.it/event/media-e-giornalismo/
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SUMMARY:La criminalizzazione della solidarietà in Italia e in Europa
DESCRIPTION:Al centro del quarto e ultimo appuntamento del ciclo della rete RiVolti ai Balcani iniziato a fine maggio\, co-organizzato in collaborazione con OBC Transeuropa nell’ambito del progetto “Il Parlamento dei diritti  ” cofinanziato dall’Unione europea\, vi saranno i seguenti temi: \n– l’analisi del nuovo Patto su migrazione e asilo proposto dalla Commissione europea; \n– le politiche dell’UE sulle migrazioni e le ripercussioni sul rispetto dei diritti umani fondamentali; \n– le prospettive di riforma del Regolamento Dublino III; \n– il ruolo del Parlamento Europeo. \nInterventi di: \n– Anneliese Baldaccini\, executive officer Amnesty International – Ufficio Asilo e Immigrazione di Amnesty International\, Bruxelles; \n– Luisa Marin\, Marie Curie Fellow – Law Department – European University Institute e Impact-EU; \n– Pietro Bartolo\, medico\, europarlamentare per il gruppo “Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici”\, vicepresidente Commissione LIBE. \nModera: Anna Brambilla\, avvocata di ASGI e membro di RiVolti ai Balcani. \nL’incontro sarà impreziosito da letture di Roberta Biagiarelli tratte dai testi di Alessandro Leogrande\, Luca Rastello\, Francesca Mannocchi\, Elena Pulcini e dal testo teatrale di Migrantenate_le custodi dell’altro; poesie di Wisława Szymborska e Mariangela Gualtieri. \nLa diretta si svolge sulla pagina Facebook di RiVolti ai Balcani  e sulla pagina Facebook di OBC Transeuropa  . \n\nDownload materiale: JPG
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SUMMARY:Gestire i dati personali durante una pandemia
DESCRIPTION:Il quadro normativo europeo sulla protezione dei dati personali è in continua evoluzione ed è fondamentale per i giornalisti muoversi con sicurezza in questo ambito\, utilizzando i nuovi strumenti tecnologici nel rispetto della privacy dei cittadini. \nIn questo primo di quattro webinar\, che si svolgerà il 15 giugno alle 16\,00\, vedremo come questo tema sia diventato particolarmente rilevante nel contesto della pandemia da COVID-19\, sotto diversi punti di vista: dalle app di tracciamento dei contatti alla gestione dei dati sanitari dei pazienti. \nL’incontro sarà tenuto in lingua inglese da Iñigo De Miguel\, ricercatore senior all’Università del Paese Basco\, con la moderazione di Federico Caruso\, collaboratore di OBC Transeuropa. \nIl webinar\, della durata di un’ora\, è gratuito e si svolgerà su Zoom. Per partecipare bisogna registrarsi qui  . \nPer domande o informazioni scrivete a caruso@balcanicaucaso.org. L’evento sarà registrato. L’iniziativa rientra nell’ambito della partecipazione di OBC Transeuropa al progetto di ricerca europeo Panelfit. \nCalendario degli incontri \n#1 –  15 GIUGNO 2021\, ore 16\,00\nGestire i dati personali durante una pandemia \n#2 –  22 GIUGNO 2021\, ore 16\,00\nCome combattere disinformazione\, misinformazione e “malinformazione” \n#3 – 6 LUGLIO 2021\, ore 11\,00\nProtezione dei dati personali e social media: come lavorare con le piattaforme digitali evitando cause legali \n#4 – 8 LUGLIO 2021\, ore 11\,00\nGiornalismo e GDPR: strumenti pratici per una corretta gestione dei dati personali nel contesto legislativo europeo \n\nDownload materiale: JPG
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SUMMARY:Trentennale del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani
DESCRIPTION:Mercoledì 9 giugno ore 18.00 | diretta web \n1991-2021. Sguardi sulla cultura della pace e dei diritti\nMettendo in dialogo l’analisi storica e l’esperienza dell’attivismo\, l’incontro intende ripercorrere trent’anni di campagne pacifiste e nonviolente\, tracciando il ritratto di un movimento articolato e complesso e delle sfide\, vecchie e nuove\, incontrate lungo la strada. \nCon la collaborazione di Fondazione Museo storico del Trentino \nOspiti: \nGiuseppe Ferrandi\, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino\,  \nMao Valpiana\, presidente nazionale del Movimento Nonviolento\,  \nLuisa Chiodi\, direttrice dell’Unità operativa Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa del Centro per la Cooperazione internazionale\,  \ncon un intervento di Giuliano Pontara\, filosofo della politica\, tra i massimi studiosi della nonviolenza a livello internazionale. \nModerazione: Massimiliano Pilati\, presidente Forum trentino per la pace e i diritti umani \nLe dirette web saranno trasmesse sulla pagina Facebook del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani. \nPer maggiori informazioni\, trovate tutto il programma qui.
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SUMMARY:Giornata della Cooperazione italiana in Bosnia Erzegovina
DESCRIPTION:L’Italia ha sempre avuto un ruolo speciale in Bosnia Erzegovina e la società civile e il terzo settore svolgono da decenni un ruolo fondamentale per la vita del paese. La Giornata della Cooperazione italiana in Bosnia Erzegovina è l’occasione per mettere in contatto tra loro\, e con le istituzioni italiane\, tutte le associazioni e le esperienze che negli anni hanno maturato relazioni preziose con la Bosnia Erzegovina. \nL’esperienza dimostra che è possibile realizzare di più\, e meglio\, unendo le capacità e le conoscenze che ogni associazione ha raccolto nel tempo. L’Ambasciata d’Italia e il Ministero degli Affari Esteri Cooperazione Italiana e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo sono parte essenziale di questo processo e oltre ai programmi condotti autonomamente vogliono svolgere un ruolo facilitatore per migliorare l’accesso del terzo settore italiano alle realtà locali. \nTutti coloro che conducono un’attività in Bosnia Erzegovina sono invitati a partecipare e portare il loro contributo nell’ambito delle aree tematiche di principale interesse. \nL’incontro è organizzato dall’Ambasciata italiana a Sarajevo   in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo   e con OBC Transeuropa. \nProgramma \nOre 15.00 \nSaluti del Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo\, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, Giorgio Marrapodi e del Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo\, Luca Maestripieri \nSaluto di Ileana Olivo\, Direttrice dell’Ufficio Cooperazione allo sviluppo della Provincia Autonoma di Trento \nSaluto ed introduzione\, dell’Ambasciatore d’Italia a Sarajevo\, Nicola Minasi \nOre 15.30 \n– Solidarietà europea: attualità dell’impegno della società civile italiana in Bosnia Erzegovina\, Luisa Chiodi\, direttrice di OBC Transeuropa /CCI \nOre 15.45 \nBrevi presentazioni relative ai principali settori di intervento delle rispettive organizzazioni: \n– Migrazioni: Silvia Maraone\, (IPSIA – Istituto Pace Sviluppo Innovazione\, Ong delle ACLI) \n– Società/giovani: Daniele Bombardi (Caritas Italiana) \n– Scuole: Ljerka Hofman (Progetto Isto Nebo – Associazione Culturale ImparArti) \n– Agricoltura/turismo/ecologia: Mladen Todorović (CIHEAM – International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies\, Bari) \n– Cultura/riconciliazione: Andrea Rizza Goldstein (ARCI Bolzano) \nModera: Nicole Corritore\, giornalista di OBC Transeuropa/CCI \nOre 16:45 \nEventuali risposte a domande dal pubblico di Facebook \nOre 17:15 \nConclusione per voce dell’Ambasciatore d’Italia a Sarajevo\, Nicola Minasi \nL’incontro si terrà in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo   e sulla pagina Facebook di OBC Transeuropa  . \nSi veda la pagina dedicata all’iniziativa  \, in cui si possono leggere le schede di organizzazioni e associazioni italiane che hanno operato e/o operano in Bosnia Erzegovina. \nPer ulteriori informazioni:\nAmbasciata d’Italia a Sarajevo\nČekaluša 39\, Sarajevo\n71000 Bosnia Erzegovina\ne-mail: segr.ambsara@esteri.it\nweb: https://ambsarajevo.esteri.it/ambasciata_sarajevo/it/
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SUMMARY:La rotta balcanica: Percorsi clinici per il contenzioso strategico
DESCRIPTION:L’evento è il terzo della serie di incontri proposti da ADIM – Accademia Diritto e Migrazioni\, dal gruppo Cliniche legali e attività formative dedicati all’analisi della condizione dei migranti lungo la rotta balcanica\, con l’obiettivo di fornire un supporto sia agli operatori giuridici sia alle Cliniche legali per lo sviluppo di percorsi di contenzioso strategico\, approfondimenti normativi e giurisprudenziali\, elaborazione di COI\, coniugando\, in linea con la metodologia clinica\, teoria e pratica del diritto. \nPROGRAMMA \nIntervengono: \nChiara Milan (Scuola Normale Superiore) \nGiulia Spagna (Danish Refugee Council) \nFabio Spitaleri (Università degli Studi di Trieste) \nCaterina Bove (ASGI)  \nIntroducono e moderano: \nFrancesca Biondi Dal Monte (Scuola Superiore Sant’Anna) \nAdriana Di Stefano (Università degli Studi di Catania) \nAlice Riccardi (Università Roma Tre) \nPer partecipare all’evento: il link Zoom sarà inviato per e-mail a tutti i membri ADiM. Qui le informazioni per aderire ad ADiM \nINFO: \nADiM – Accademia di Diritto e Migrazioni\ne-mail: accademia.immigrazione@gmail.com\nweb: https://www.migrazionieuropadiritto.it/
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SUMMARY:Verso un curricolo di cittadinanza tra storia e memoria
DESCRIPTION:La grande sfida della scuola di oggi consiste nel preparare i giovani ad affrontare il futuro in un mondo interconnesso e complesso come quello contemporaneo. Per questa ragione\, l’Educazione alla Cittadinanza Globale\, che mira allo sviluppo del pensiero critico e alla capacità di adattamento attivo ai cambiamenti\, rappresenta un approccio innovativo per dare concretezza alle Nuove Linee Guida sulla cittadinanza. In questo contesto normativo la cittadinanza attiva viene interpretata come cittadinanza globale\, che trae ispirazione dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. \nLaboratorio rivolto a docenti dell’ultimo anno della SSIG e della SSIIG\, per riflettere insieme sul potenziale della storia come disciplina che concorre allo sviluppo del curricolo di educazione civica e cittadinanza. A partire dalle esperienze dei e delle docenti si cercherà di analizzare come la storia contemporanea favorisce lo sviluppo delle competenze di cittadinanza e verranno presentati strumenti digitali\, connessioni con il territorio e proposte ancorate a nuclei tematici innovativi per valorizzare gli apprendimenti e trasformarli in strumenti utili per interpretare il presente. Verranno offerti spunti utili per l’insegnamento e l’apprendimento della storia attraverso l’azione e la sperimentazione di situazioni\, compiti\, ruoli in cui il soggetto\, attivo protagonista\, si trova a mettere in campo le proprie risorse e competenze per l’elaborazione e la riorganizzazione di teorie e concetti. \nDestinatari \nDocenti dell’ultimo anno della Scuola secondaria di primo grado e della Scuola secondaria di secondo grado \nFormatori \nMartina Camatta\, coordinatrice del progetto formativo\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, u.o. Competenze per la Società Globale\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale in ambito formale e informale e responsabile del Progetto sperimentale sull’ECG \nMarco Abram\, storico\, ricercatore del Centro per la Cooperazione Internazionale\, u.o. Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa. Segue i progetti riguardanti il rapporto con il passato\, dedicati sia al Sud-Est Europa che al contesto trentino \nCosti \nLa partecipazione è gratuita \nIscrizioni \nIl laboratorio\, della durata di 1\,5 ore\, sarà attivato con un minimo di 7 e un massimo di 12 partecipanti. In caso di selezione verrà considerato l’ordine di arrivo delle domande. Il modulo di adesione online dovrà essere compilato entro domenica 23 maggio 2021 e una mail di conferma di partecipazione conterrà i dettagli per potersi connettere. \nInfo \nMartina Camatta\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, martina.camatta@cci.tn.it \n— \nVerrà rilasciato l’attestato di partecipazione all’incontro\, valido ai fini dell’aggiornamento per gli insegnanti \n— \nLa proposta formativa si inserisce nel percorso Educare alla cittadinanza globale e favorire le relazioni transnazionali dal basso: iniziative del Centro per la Cooperazione Internazionale e ricadute per la città di Trento\, co-finanziato dal Comune di Trento
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LOCATION:Online
CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Corsi online
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SUMMARY:Il CCR presenta i risultati del progetto securimetro nei Balcani Occidentali
DESCRIPTION:Per la prima volta nella regione\, il CCR ha condotto un’indagine sul campo per sondare la percezione di sicurezza dell’opinione pubblica. \nI temi trattati variano dal traffico illegale al terrorismo\, dalle organizzazioni criminali alla sicurezza dei confini nazionali. \nIl webinar inizierà alle ore 10.00 con un’introduzione iniziale per poi lasciare spazio alle discussioni in merito ai risultati del sondaggio. \nFra gli ospiti chiamati ad intervenire nella seconda sessione\, fra le 10.20 e le 11.35\, anche la direttrice di OBC Transeuropa Luisa Chiodi. \nLa terza ed ultima sessione inizierà alle ore 12.00 con un focus su radicalismo e terrorismo nell’ambito virtuale. Il webinar si concluderà alle ore 13.30. \nPer visualizzare il programma dettagliato e le informazioni  . \nPer poter partecipare al webinar è necessario registrarsi al seguente link  .
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SUMMARY:Road to peace in Nagorno Karabakh &  the role of the EU
DESCRIPTION:On 10 November 2020 the guns fell silent after yet another round of hostilities in the region of Nagorno-Karabakh\, leaving\, according to some estimates\, 5000 dead. This will be added to the 30\,000 who perished some two decades before\, fighting the same fight. \nIn this webinar we aim to look forward and to work towards a solution where a new round of hostilities will not take place. To do this\, we aim to answer questions\, such as \n○ What is the state of play as regards the implementation of the trilateral agreement?\n○ For how long is the status quo sustainable?\n○ How can international actors contribute to a sustainable dialogue?\n○ Is the EU willing to adopt and develop a credible policy for the South Caucasus? \nThe European Union can and must take action to support peace and stability in the region\, especially as there are others who actively seek to destabilize it. \nAt this webinar we will hear voices from Azerbaijan and Armenia\, from European Union as well as from elsewhere. \nHost:\n– Viola von Cramon – European Parliament\n– Heidi Hautala – Vice-President of the European Parliament \nPANEL I – 14:00: Perspectives from local and national level \n– Larissa Minasian\, former Executive Director of Open Society Foundations-Armenia\n– Ramazan Samadov\, Secretary General of the Association of Young Azerbaijani Professionals in Europe\n– Mr Luc Devigne\, Deputy Managing Director for Russia\, Eastern Partnership\, Central Asia\, Regional cooperation and OSCE European External Action Service \nPANEL II: 15:15 Role of the EU and the international community \n– Toivo Klaar\, Designated European Union Special Representative for the South Caucasus and the Crisis in Georgia\n– Paolo Bergamaschi\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\n– Olesya Vartanyan\, Crisis Group’s Senior Analyst for the South Caucasus\n– Zaur Shiriyev\, Royal Institute of International Affairs in London \nThe webinar will be streamed on Facebook   and on Zoom (Register now   to the webinar).
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SUMMARY:I volti dell'inclusione
DESCRIPTION:DIVERSITY\, EQUITY and INCLUSION è il tema annuale scelto da CISV International\, che CISV Italia ha deciso di declinare nella Tavola rotonda online dal titolo I volti dell’inclusione. Storie\, percorsi e testimonianza di chi contrasta la discriminazione\, condotta da Teresa Murari. \nPer il Centro per la cooperazione internazionale interverrà Rossella Vignola. Per parlarci di un progetto Europeo che si svolge anche in Italia  e che lavora sulle discriminazioni intersezionali con uno sguardo moltiplicato per intercettare tutte le discriminazioni e affrontarle complessivamente. \nPoi avremo la testimonianza di Silvia Polleri\, che con l’Associazione Abc La Sapienza in Tavola si occupa della riabilitazione dei carcerati del Carcere di Bollate\, dove organizza un catering con servizi all’esterno ma anche un ristorante nel carcere aperto agli ospiti. Per i carcerati il tema della discriminazione è molto forte e partecipare al progetto catering li aiuta a riavvicinarsi al mondo fuori dal carcere e a farsi conoscere al di là dei pregiudizi.  \nInfine Alberto Nicolini porterà la testimonianza di Arcigay Gioconda\, un’organizzazione nata negli anni 90\, che persegue con la lotta politica l’obiettivo di superare nella società le discriminazioni dei rappresentanti delle categorie LGBT e le loro famiglie\, con servizi\, punti di ascolto\, mutuo aiuto\, e gruppi tematici. \nLa tavola rotonda prevede una partecipazione diretta del pubblico e uno psazio per le domande.
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LOCATION:Online in diretta su YouTube\, Facebook e Instagram di CISV Italia
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