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SUMMARY:Europrogettazione per la cooperazione internazionale 2025
DESCRIPTION:Conoscere gli strumenti di project management non garantisce di per sé l’elaborazione di progetti competitivi. Cosa fa di un buon progetto un progetto vincente? Come partecipare ai bandi dell’Unione Europea e compilare domande di finanziamento efficaci? \nIl corso affronterà i fattori di qualità della progettazione ed in particolare: la pertinenza del progetto al bando e al contesto di intervento; la qualità e coerenza della logica di intervento e dei metodi di implementazione; la sostenibilità futura e lo sviluppo di effetti moltiplicativi e diffusivi; il costo-efficacia dell’azione. Questi concetti saranno applicati ad un caso studio concreto che permetterà di simulare la compilazione di una domanda di finanziamento ad un bando europeo nel settore della cooperazione internazionale. \nLa proposta formativa si pone in continuità con il corso e-learning PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e permetterà di applicare concretamente gli strumenti appresi durante la formazione pregressa. \nObiettivi \n\nSaper utilizzare gli strumenti di project management nell’elaborazione di proposte progettuali\nConoscere i fattori di qualità della progettazione e saperli applicare ai progetti di cooperazione internazionale\nAcquisire gli elementi fondamentali della tecnica di compilazione delle application form dei bandi europei nel settore della cooperazione internazionale.\n\nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di ideare e sviluppare progetti europei\, in particolare nel settore della cooperazione internazionale. \nÈ richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese. \nMetodologia \nIl lavoro si presenta nella forma di corso-laboratorio durante il quale i partecipanti saranno accompagnati nella compilazione di un formulario per la partecipazione ad un bando del programma AMIF (Fondo Asilo\, Migrazione\, Integrazione) della UE. \nLa formazione che sarà erogata online in modalità sincrona\, alternerà input teorici ad esercitazioni pratiche in gruppi di lavoro. La didattica prevede una modalità blended\, che combina lavoro in presenza online nelle giornate indicate a programma e lavoro a distanza nelle settimane tra i diversi appuntamenti. \nProgramma \nIntroduzione e patto formativo\, i fattori di qualità nella progettazione\, presentazione del caso di studio e compilazione del quadro logico\nM 19 FEBBRAIO 2025 | 17.00 – 20.00\nG 20 FEBBRAIO 2025 | 17.00 – 20.00\nS 22 FEBBRAIO 2025 | 09.30 – 12.30 \nFeedback sugli elaborati del quadro logico\, avvio della compilazione dell’application form: relevance\, quality (prima parte)\, impact\nM 5 marzo 2025 | 17.00 – 20.00\nG 6 marzo 2025 | 17.00 – 20.00\nS 8 marzo 2025 | 09.30 – 12.30 \nPeer review e feedback del formatore sugli elaborati dei gruppi di lavoro. Compilazione dell’application form: workplan\, work packages\, activities resources and timing (prima parte); quality (seconda parte); ethics\nM 26 MARZO 2025 | 17.00 – 20.00\nG 27 MARZO 2025 | 17.00 – 20.00\nS 29 MARZO 2025 | 09.30 – 12.30 \nPeer review e feedback del formatore sugli elaborati dei gruppi di lavoro. Compilazione dell’application form: il budget; workplan\, work packages\, activities resources and timing (seconda parte)\nL 14 APRILE 2025 | 17.00 – 20.00\nM 15 APRILE 2025 | 17.00 – 20.00\nM 16 APRILE 2025 | 17.00 – 20.00\n \nFeedback del formatore sugli elaborati dei gruppi di lavoro. Valutazione del corso e conclusioni\nM 29 APRILE 2025 | 17.00 – 20.00 \nGruppo di lavoro \nValentino Piazza\, formatore e progettista\, esperto in progetti di cooperazione internazionale in ambito non governativo e in progetti nell’ambito delle politiche sociali\, culturali e di cittadinanza dell’Unione Europea\, collaboratore dell’ONG Progettomondo di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo. \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso \nCentro per la Cooperazione Internazionale\,  \nu.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it
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SUMMARY:Non ce lo chiede l’Europa
DESCRIPTION:Libertà e indipendenza dell’informazione sono sempre più a rischio a causa di querele temerarie e risarcimento danni intimidatorie\, nonché di un numero crescente di norme – a partire dal decreto presunzione di innocenza\, per arrivare al divieto di pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare – che limitano fortemente la possibilità dei cittadini di essere compiutamente informati\, in particolare nei casi in cui le notizie riguardino persone importanti\, politici\, potenti di ogni sorta. \nI giornalisti denunciano da tempo la preoccupante situazione e il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha realizzato un ebook per elencare le principali criticità ed elencare tutte le iniziative messe in campo negli ultimi anni. \nLe stesse preoccupazioni sono riportate dalla Commissione europea nella Relazione sullo Stato di diritto\, a conferma che quanto denunciato dai giornalisti è condiviso dalla più importante istituzione a livello europeo\, la quale sollecita interventi adeguati da parte dell’Italia per garantire una adeguata difesa dalle cosiddette SLAPP (le iniziative legali finalizzate ad imbavagliare la libertà di informazione ed espressione); per riformare le norme sulla diffamazione abolendo la pena detentiva\, ma senza introdurre sanzioni economiche spropositate (che avrebbero l’effetto di limitare l’informazione); per garantire libertà e autonomia al servizio pubblico radiotelevisivo\, e assicurare la massima trasparenza della ripartizione dei contributi e della pubblicità pubblici. \nÈ necessario informare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo\, attraverso una serie di norme\, che poco alla volta\, riducono la possibilità dei cittadini di essere compiutamente informati. \nIntervengono:\n– Carlo Bartoli\, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti\n– Beppe Giulietti\, coordinatore dell’Associazione Articolo 21\n– Diego Neri\, Sindacato dei giornalisti del Veneto\n– Marina Castellaneta\, docente dell’Università di Bari\, esperta in diritto internazionale e diritto dell’informazione\n– Giancarlo Buonocore\, già Avvocato generale di Venezia\n– Dimitri Bettoni\, redattore e ricercatore di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nIntroduce Gianluca Amadori\, coordinatore del Gruppo Informazione e Giustizia del Cnog. \nINFO:\nArticolo 21\nweb: https://www.articolo21.org
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SUMMARY:Nazionalismi e pulizia etnica in Bosnia Erzegovina
DESCRIPTION:Prijedor\, cittadina bosniaca di quella che un tempo era la Jugoslavia\, sale alla ribalta della cronaca internazionale per le terrificanti immagini dei corpi emaciati dietro il filo spinato di un campo di concentramento. È solo la punta dell’iceberg di un progetto iniziato con l’occupazione militare della città da parte dei nazionalisti serbi nella notte del 30 aprile 1992. Un’escalation di violenza di massa che provocherà la fuga e la deportazione di migliaia di cittadini\, l’internamento di 5000 persone\, l’uccisione di oltre 3000 individui\, la distruzione di interi villaggi e l’imposizione di una memoria pubblica unilaterale e negazionista. \nPresentazione del libro di Simone Malavolti “Nazionalismi e “pulizia etnica” in Bosnia-Erzegovina. Prijedor (1990-1995)” (Pacini Editore\, 2024) \nIntroduce e modera\nGiuseppe Ferrandi\, Fondazione Museo storico del Trentino \nIntervengono in dialogo con l’autore:\nAnnalisa Tomasi\, Associazione Progetto Prijedor\nMarco Abram\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\nMichele Nardelli\, scrittore\, già presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani \nINFO:\nFondazione Museo storico del Trentino\nweb: https://museostorico.it
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LOCATION:Trento\, Officina dell’autonomia  Via T. Gar 29
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SUMMARY:"Labirinto Macuti: Storie da Beira" – Laboratorio di storytelling sociale
DESCRIPTION:“Labirinto Macuti: Storie da Beira” – Laboratorio di storytelling sociale\n? Racconta una storia attraverso le immagini\nUn’opportunità unica per studenti e studentesse delle scuole medie e superiori di esplorare il potere delle fotografie e scoprire come trasformarle in storie emozionanti e significative. \n? Quando: Laboratorio di 2 ore nelle classi dal 10 al 30 marzo 2025. Visita alla mostra dall’1 al 14 aprile 2025.  \nChi può partecipare?\n\nClassi III della scuola secondaria di primo grado della città di Trento.\nClassi della scuola secondaria di II grado della città di Trento.\n\nPerché partecipare?\n\nScoprire una realtà diversa: Impara a conoscere la cultura e la vita quotidiana di Beira\, Mozambico.\nEsplorare la narrazione sociale: Usa le fotografie come punto di partenza per creare racconti coinvolgenti che danno voce ai volti e ai luoghi rappresentati.\nMettere in pratica la creatività: Trasforma dettagli visivi in storie piene di emozioni e significati.\nSensibilizzazione: Immedesimati nei personaggi e rifletti su valori e tematiche sociali.\n\nCosa farai nel laboratorio?\n\nIce-breaking e introduzione al Mozambico: Impara curiosità e dettagli sulla città di Beira\nAttività di storytelling: In piccoli gruppi\, osserverai immagini selezionate\, immaginando la vita\, i pensieri e le emozioni dei protagonisti.\nCreazione di storie: Segui una traccia narrativa per dare vita a un racconto originale ispirato alle fotografie.\nCondivisione e riflessione: Presenta il tuo racconto e discuti con i compagni sulle emozioni e i messaggi sociali emersi.\n\nChe cosa ti chiediamo?\n\nLa disponibilità a venire nella tua classe per fare il lab (2 ore)\nLa visita con la tua classe alla mostra “Labirinto Macuti: Storie da Beira” che si terrà dal 1° al 14 aprile 2025 presso Torre Mirana –  via Belenzani\, 3 a Trento.\nPer i laboratori e la visita non sono previsti costi a carico della scuola\n\nI laboratori e la mostra sono a cura del CCI all’interno del progetto MUDAR – Mozambique Integrated Urban Development by Action and Relationships – è un progetto triennale (‘22-’25) finanziato dalla Commissione Europea\, volto a promuovere lo sviluppo urbano integrato a Beira\, Mozambico\, migliorando l’accesso ai servizi per i cittadini e adottando un approccio territoriale allo sviluppo locale. \nRafforza la collaborazione tra il comune di Beira e la Provincia Autonoma di Trento e coinvolge attori pubblici e privati\, tra cui Università di Trento\, Unizambese\, Istituto di Formazione per la Pubblica Amministrazione\, Consorzio Associazioni con il Mozambico\, Ingegneri Senza Frontiere ed il Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento. \nNon perdere questa occasione per imparare\, creare e riflettere!\nIscrivi qui la tua classe entro lunedì 10 febbraio 2025. \n? Diventa un narratore sociale: scopri\, crea\, condividi! \nPer saperne di più sul progetto MUDAR: https://www.mudarbeira.org/it/ \nIl reel qui sopra proviene dal podcast “Uccidimi adesso”\, un thriller tra Italia e Mozambico pieno di colpi di scena e riferimenti multiculturali\, realizzato nell’ambito del progetto MUDAR.
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CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Corsi e lezioni,Educazione cittadinanza globale
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SUMMARY:Mio adorato Milan
DESCRIPTION:Presentazione del libro “Mio adorato Milan” (Giulio Perrone Editore\, 2025). Interviene l’autrice Elena Esposto in dialogo con Marco Abram di OBC Transeuropa. \nVent’anni dopo la fine del conflitto jugoslavo due uomini si ritrovano sull’isola croata Iž\, dove le loro vite sono cambiate per sempre. L’incontro sarà un’occasione per ricostruire la loro storia \, in particolare\, il massacro dei civili e l’assedio di Vukovar\, conosciuta come la Srebrenica croata. Il dolore\, la morte\, l’amore e la speranza si intrecciano nei racconti dei personaggi\, mentre sullo sfondo dei ricordi si raffigura il trauma collettivo della guerra. \nElena Esposto\, nata in Trentino ma lombarda di adozione\, è una giornalista. Ha vissuto in Ungheria\, in Brasile\, in Libano e nei Paesi Bassi. Nel 2019 ha fondato il collettivo «Le donne della porta accanto» e scrive per riviste online\, occupandosi di diritti umani e ambiente. ” Mio adorato Milan” è il suo primo romanzo.
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LOCATION:Rovereto (TN) Biblioteca civica Tartarotti\, Sala multimediale\, Corso Angelo Bettini 43
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SUMMARY:Labirinto Macuti: fotografie e paesaggi sonori
DESCRIPTION:Dal 2 al 13 aprile 2025 si terrà a Trento\, preso Sala Thun di Torre Mirana\, in Via Belenzani 3\, la mostra Labirinto Macuti: fotografie e paesaggi sonori da Beira. \nL’inaugurazione è prevista l’1 di aprile alle ore 17. \nFotografie di Paolo Ghisu. Paesaggi sonori di Emanuele Lapiana. Accompagnamento per persone non vedenti e ipovedenti con Fiorenzo Pojer. \n—— \nL’Africa è spesso raccontata attraverso narrazioni che fanno rumore\, che catturano l’attenzione amplificando drammi\, contraddizioni\, stereotipi e folclore. Ma in questo fragore si perdono le storie autentiche\, i vissuti reali di chi abita il continente e le tracce che compongono la sua memoria storica e sociale. \nQuesto lavoro\, realizzato tra il 2022 e il 2025\, ci conduce nel cuore di Macuti\, un quartiere costiero di Beira\, una delle principali città del Mozambico\, affacciata sull’Oceano Indiano. Qui la popolazione cresce a un ritmo vertiginoso\, in uno dei paesi a più rapida espansione demografica. In pochi anni è quasi raddoppiata e oggi Macuti conta circa 30.000 abitanti. L’urbanizzazione avanza rapidamente\, ma in modo disordinato\, senza una pianificazione adeguata. \nAttraverso le immagini e i suoni di Labirinto Macuti ci immergiamo in un dedalo di strade\, vicoli\, canali e case addossate le une alle altre. Il percorso visivo ci guida dalla visione d’insieme del quartiere fino ai dettagli più intimi della quotidianità: momenti di aggregazione\, frammenti di vita domestica\, scene di lavoro\, relazioni umane. Un racconto che restituisce l’anima pulsante di Macuti\, lontano dagli stereotipi che spesso deformano la percezione di questi luoghi. \nQuesti scatti non vogliono stupire né spettacolarizzare\, ma raccontare con sincerità la bellezza e la fragilità della vita quotidiana\, colta nei suoi gesti impercettibili e nella sua straordinaria cura. Al tempo stesso\, mettono in luce sfide sociali e ambientali che non riguardano solo Beira\, ma molte città nel mondo: la precarietà delle case\, le infrastrutture degradate\, la cementificazione e il consumo di suolo incontrollati\, la carenza di servizi essenziali quali l’accesso all’acqua potabile\, la rete fognaria\, e la gestione dei rifiuti. \nA questi problemi si aggiunge una minaccia sempre più pressante: gli allagamenti ricorrenti durante la stagione delle piogge\, che negli ultimi anni hanno colpito il quartiere con crescente violenza\, esacerbati dagli effetti tangibili del cambiamento climatico. \nAlcune immagini recano i segni indelebili dei cicloni degli ultimi anni\, come Idai nel 2019\, tra i più violenti mai registrati in Africa e nell’emisfero sud. Sono ferite visibili nelle case\, nelle strade\, nelle vite delle persone. Cicatrici che parlano di Beira\, del Mozambico\, ma anche di noi e delle sfide globali che il nostro tempo ci impone di affrontare. \nCon Labirinto Macuti\, l’invito non è solo a osservare e ascoltare\, ma a perdersi in questa realtà\, attraversarne le contraddizioni\, ritrovarsi nelle sue sfide\, lasciarsi avvolgere dalla sua energia vitale. \nLa mostra è presentata nell’ambito del progetto MUDAR.  \nMUDAR (Mozambique Integrated Urban Development by Actions and Relationships: Empowering Local Governance) è un progetto co-finanziato dall’Unione europea attraverso la call for proposals “EuropeAid/171273/DH/ACT/Multi 4 – Local Authorities: Partnerships for sustainable cities 2021”
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LOCATION:Sala Thun di Torre Mirana\, in Via Belenzani 3\, via Belenzani 3\, Trento\, Italy
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SUMMARY:Stato di diritto in Italia: uno sguardo dalla società civile
DESCRIPTION:Qual è la situazione dello stato di diritto in Italia? Quali criticità emergono e come la società civile può contribuire alla sua tutela? Ne discuteremo nel webinar organizzato da CILD\, in occasione della presentazione del Rule of Law Report 2025 di Liberties. \n\n\nIl report\, frutto del lavoro di organizzazioni di tutta Europa\, offre un’analisi dettagliata su temi chiave come giustizia\, libertà dei media\, spazio civico\, diritti umani e anticorruzione. Considerato il più ampio “rapporto ombra” indipendente sullo stato di diritto\, i suoi risultati confluiscono nel monitoraggio annuale della Commissione europea. \nDurante l’incontro\, esamineremo il capitolo dedicato all’Italia con il contributo delle organizzazioni che lo hanno redatto. Un’occasione per approfondire lo stato attuale delle libertà fondamentali nel nostro Paese e il ruolo della società civile nella loro difesa. \nIntervengono rappresentanti di: CILD\, Antigone\, A Buon Diritto\, StraLi\, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa (OBCT) e Liberties. \nIl webinar si terrà in italiano\, con un’introduzione in inglese a cura di Liberties. \nPartecipazione gratuita con registrazione obbligatoria. Il link di accesso sarà inviato via email il giorno prima dell’evento. \nConsulta l’agenda: Webinar – Stato di diritto in Italia: uno sguardo dalla società civile \nIscriviti ora: https://forms.gle/ohP9a6ARshghDNsY6
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SUMMARY:Povera patria. L’Italia al tempo di Meloni
DESCRIPTION:Presentazione del secondo volume 2025 di MicroMega: dall’autonomia differenziata al decreto sicurezza\, dall’attacco ai magistrati alla torsione autoritaria su diritti e libertà\, il governo Meloni si muove tra nazionalismo identitario e liberismo\, repressione del dissenso e retorica populista. Intervengono Mariasole Garacci\, Sielke Kelner\, Cinzia Sciuto \n\n\nOttant’anni dopo la Liberazione dal fascismo\, l’Italia è governata da un partito che di quella storia è erede. Cosa significa? E cosa ci dice del rapporto tra Fratelli d’Italia e la memoria di questo paese? Dall’autonomia differenziata al decreto sicurezza\, dall’attacco ai magistrati alla torsione autoritaria su diritti e libertà\, il governo Meloni si muove tra nazionalismo identitario e liberismo\, repressione del dissenso e retorica populista. Un incontro in occasione dell’uscita del volume 2/2025 di MicroMega che esplora le contraddizioni e i rischi di questa stagione politica\, tracciando un bilancio – preoccupante – dell’Italia per come è e per come potrebbe diventare. \nIntervengono: \n– Mariasole Garacci\, storica dell’arte \n– Sielke Kelner\, responsabile advocacy MFRR per OBC Transeuropa \n– Cinzia Sciuto\, direttrice di MicroMega \nINFO: \nMicroMega \nPagina dedicata all’evento\, sul sito di MicroMega 
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SUMMARY:Advancing EU Enlargement: Italy’s Role and Strategic Convergence on the Western Balkans’ Integration
DESCRIPTION:L’Istituto Affari Internazionali e Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo\, ospiteranno a Roma una conferenza per valutare i recenti progressi e discutere discuterà le sfide dell’integrazione dei Balcani occidentali. \nL’integrazione dei Balcani occidentali è tornata all’ordine del giorno come priorità geostrategica dell’UE a seguito dell’aggressione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia. In questo contesto\, il Consiglio europeo ha fornito nuovo impulso ai negoziati di adesione con i paesi candidati all’UE\, mentre la Commissione europea ha cercato di capitalizzare lo slancio a favore dell’allargamento attraverso il Nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali. \nLa conferenza “Advancing EU Enlargement: Italy’s Role and Strategic Convergence on the Western Balkans’ Integration”\, che si terrà a Roma il 15 aprile 2025\, valuterà i recenti progressi\, discuterà le sfide ed esplorerà misure concrete per accelerare il processo salvaguardandone la sostenibilità. \nWorking language: English \nThe European integration of the Western Balkans returned to the EU agenda as a geostrategic priority in light of the disruptive dynamics triggered by Russia’s war of aggression against Ukraine. In this context\, the EU has provided new impetus and made important decisions in advancing accession negotiations with the Western Balkans countries\, also by capitalizing on the current pro-enlargement momentum through tangible benefits by launching the New Growth Plan for the Western Balkans. Yet\, important challenges remain\, from the difficulties enlargement countries face in implementing domestic reforms and resolving bilateral disputes to the potential emergence of new divisions among member states and the destabilizing influence of third-party actors\, all of which could slow down the current momentum of the accession process. Against this backdrop\, the event will offer an opportunity to evaluate recent progress\, examine the current challenges\, and explore concrete steps to accelerate and streamline the process in all its dimensions while safeguarding its credibility and sustainability. \nThe first panel will explore new integration dynamics in the region in light of the evolving political\, economic\, and geostrategic landscape. It will offer an occasion to discuss the advancement and persisting challenges of deepening regional cooperation and accelerating reforms to meet EU accession criteria\, ensuring stability and economic resilience. Special attention will be paid to both the ambitions of some Western Balkan countries to conclude accession negotiations within the current EU institutional cycle (2024-2029)\, as well as to the new possibilities of access to the EU internal market even before accession where there is the highest potential and added value\, thanks to the “Growth Plan”. A key challenge remains ensuring that these interconnected processes – regional cooperation\, gradual integration\, and reforms – effectively reinforce each other\, translating their potential synergies into tangible progress toward EU accession. \nThe second panel will examine how the EU is shaping its next enlargement\, considering both the candidate countries and the evolving accession framework. A key focus will be how the Union is preparing internally\, balancing institutional adaptation with the geopolitical necessity of enlargement. Italy\, alongside other key partners\, has been at the forefront of advocating for a more structured and pragmatic approach – one that accelerates tangible benefits for candidate countries’ citizens while allowing the EU\, in parallel\, to adapt effectively. The discussion will explore different strategies by member states\, assessing how they can sustain momentum and strengthen both the enlargement and the broader European integration project. Particular attention will be given to the management of common resources and the challenges posed by the upcoming negotiation of the next EU multiannual financial framework\, which should take into account the current enlargement momentum. \n \n.
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SUMMARY:DAL CINEMA AL PODCAST
DESCRIPTION:Presentazione del progetto realizzato dalla IIE della SSIG Bronzetti Segantini che propone una rilettura sonora e inclusiva di un’opera cinematografica dall’archivio del Trento Film Festival con l’intento di favorire riflessioni sul tema della disabilità e dell’inclusività e fornire nozioni sui diversi processi produttivi dell’audiovisivo. \nIl progetto vuole promuovere il coinvolgimento di un pubblico con disabilità visiva proponendo una narrazione immersiva e godibile per tutti e tutte. \nCon la partecipazione delle Prof.sse Alice Greco ed Elisabetta Nanni. \nA cura di Emanuele Lapiana\, oSuonoMio. In collaborazione con Centro per la Cooperazione Internazionale e Abilnova. \nEvento per tutt* \nMultisala Modena\, Viale S. F. d’Assisi 8
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CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Corsi e lezioni,Educazione cittadinanza globale
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SUMMARY:Cinema e cittadinanza globale: educare con le immagini
DESCRIPTION:Presentazione del kit didattico “Tra cinema e natura\, educazione all’immagine per la formazione allo sviluppo sostenibile”.  \nObiettivo: Fornire strumenti e metodologie innovative per educare alla cittadinanza globale attraverso il linguaggio cinematografico.  \nPer chi: Insegnanti della scuola primaria e secondaria di I e II grado\, educatori. \nPer le e i docenti la formazione è riconosciuta “ai fini del diritto/dovere di assolvimento all’obbligo di aggiornamento dei docenti previsto dai vigenti accordi contrattuali del comparto scuola.”  \nUn laboratorio per scoprire il kit didattico “Tra cinema e natura\, educazione all’immagine per la formazione allo sviluppo sostenibile”: un’esperienza formativa che unisce visione di film e sperimentazione di attività per educare alla cittadinanza globale in modo innovativo. Ogni film esplora un obiettivo dell’Agenda 2030\, accompagnato da proposte didattiche stimolanti. Un’opportunità unica per docenti ed educatori che vogliono ispirare le studentesse e gli studenti attraverso il linguaggio del cinema. \nCOSA FAREMO? \nScopriremo il potere del cinema come strumento educativo\, esplorando la nuova edizione del kit didattico all’interno della cornice dell’Agenda 2030.  \nGuarderemo e discuteremo alcuni film selezionati\, analizzandone i messaggi e collegandoli agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. \nCi metteremo in gioco con un’attività pratica\, sperimentando esercizi e proposte creative per coinvolgere gli studenti e le studentesse in modo attivo e stimolante. \nFormatrici e formatore:  \nMartina Camatta e  Irene Guerretta\, curatrici del kit didattico  \nMichele Aiello\, regista e operatore di educazione visiva a scuola. \nSede del corso \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1 – Trento. \nContatti \nmartina.camatta@cci.tn.it \nwww.cci.tn.it
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SUMMARY:Europe Seen from Albania: Instrumentalization and Manipulation of the Past
DESCRIPTION:Speaker: Markenc Lorenci\, University of Roma Tre \nDiscussant:  Luisa Chiodi\, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa \nChair: Gabriele D’Ottavio\, University of Trento \nSeminario aperto al pubblico organizzato nell’ambito della Cattedra Jean Monnet COTPA
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LOCATION:Trento\, Sociology Building\, Via Verdi 26\, Trento Room 5
CATEGORIES:Affari europei,Corsi e lezioni,Storia e memoria
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SUMMARY:Allargamento dell'Unione europea e reti tra città
DESCRIPTION:Tavola rotonda sulla cooperazione tra l’UE e i Balcani occidentali\, priorità geostrategica alla luce delle dinamiche scatenate dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. \n\n\nNumerose sono ancora le sfide da affrontare\, dalle difficoltà nell’attuazione delle riforme interne all’Unione\, al rischio di nuove divisioni tra gli Stati membri e all’influenza destabilizzante di attori terzi. Quale è la narrazione che ha accompagnato il tema dell’allargamento sia a Bruxelles sia nei Paesi candidati? Come le relazioni esistenti tra amministrazioni e all’interno della società civile tra Paesi membri e i Paesi candidati dell’area balcanica possono essere una significativa spinta dal basso? \nL’iniziativa\, organizzata dal CDE di Verona nell’ambito del “Festival Verona Èuropa 2025 – Dalle città al mondo” rientra anche nel progetto di rete dei CDE italiani 2025 “#UnitedForOurFuture” realizzato con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. \nDialogo con i relatori:\nDavide Denti\, Commissione europea\nGiorgio Fruscione\, ISPI\nNermin Fazlagić\, Comunità Islamica dei Bosniaci in Italia\nGentiola Madhi\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\nJacopo Rui\, One Bridge To \nper maggiori informazioni: https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=96408 
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LOCATION:Verona sala Da Lisca\, Via Interrato dell’acqua morta\, 54
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SUMMARY:Pioniere a Internazionale Kids!
DESCRIPTION:Dal 9 all’11 maggio la mostra “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa”\, prodotta dal Centro per la Cooperazione Internazionale con il sostegno del Comune di Rovereto sarà ospite di Internazionale Kids a Reggio Emilia\, nel porticato della Biblioteca delle arti!\n\n\n\nSabato 10 maggio\, alle 12.00\, presso la Tenda\, Pina Caporaso e Giulia Mirandola\, autrici dell’omonimo albo edito da Settenove e curatrici della mostra\, verranno intervistate dal Club dei lettori del festival Mare di Libri.\n\n\nChi sono le donne che hanno contribuito a unire l’Europa\, ma che quasi nessuno conosce? \nPer consultare l’intero programma del festival clicca qui.
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LOCATION:Reggio Emilia
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SUMMARY:ESTIVAL 2025
DESCRIPTION:Il 9 e 10 maggio 2025 torna a Trento ESTIVAL\, il festival dedicato alla politica\, alla società e alla cultura dell’Europa centrale\, orientale e balcanica. \nGiunto alla sua seconda edizione\, l’evento proporrà due giorni di dibattiti\, incontri\, mostre fotografiche e proiezioni di documentari per approfondire temi di attualità europea: dall’allargamento dell’UE alle sfide ambientali\, dai movimenti sociali alle minacce per la democrazia\, dalla guerra in Ucraina ai nuovi scenari nel Caucaso. Uno spazio di dialogo con studiosi e giornalisti sul futuro dell’Europa e del suo ruolo nello scenario globale. \nIl festival intende offrire al pubblico un’occasione per appassionarsi a un’area spesso finora percepita come periferica negli equilibri globali\, ma determinante per l’integrazione europea. Per questa ragione l’edizione di quest’anno si svolgerà in collaborazione con Europe Direct Trentino\, in occasione della Festa dell’Europa. \nESTIVAL è un’iniziativa promossa da Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa / Centro per la Cooperazione Internazionale\, la Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento e East Journal\, nata per consolidare il dialogo tra realtà culturali italiane attive nell’analisi dell’Europa centrale\, orientale e balcanica. È realizzato attraverso il sostegno della Provincia Autonoma di Trento\, Europe Direct Trentino\, l’Iniziativa Centro Europa – InCE e il programma Europa Creativa dell’Unione Europea. \nPROGRAMMA  e aggiornamenti nella pagina dedicata
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LOCATION:Trento\,  Aula 2\, Palazzo di Giurisprudenza\, via Rosmini 27 e Centro per la Cooperazione Internazionale\, vicolo San Marco 1
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SUMMARY:Paesaggi partecipativi
DESCRIPTION:Vi aspettiamo il 10 maggio dalle 9.45 all’Urban Center di Rovereto per “Paesaggi partecipativi”\, l’evento conclusivo della Settimana civica di Rovereto 2025\, che raccoglie quattro esperienze di partecipazione attiva promosse dal Comune di Rovereto. \n? Un’occasione per scoprire\, confrontarsi e immaginare insieme i paesaggi partecipativi del futuro\, tra cultura\, giovani\, educazione alla cittadinanza globale\, urbanità e mobilità sostenibile. \n? Ne parlano gli assessori e assessore di riferimento insieme a:\n? Centro per la Cooperazione Internazionale\n? Svolta\n? TSM – Trentino School of Management \n? Non perdere l’occasione di dare voce alle tue idee e partecipare al cambiamento.\nTi aspettiamo!
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SUMMARY:Ucraina: ritorni\, ricostruzione ed esperienze dalla Bosnia-Erzegovina
DESCRIPTION:Il CeSPI e OBCT hanno organizzato il webinar di giovedì 29 maggio\, in cui verranno presentati i risultati di un’indagine dedicata a due temi centrali nella crisi ucraina: la prospettiva del ritorno per le persone rifugiate e la ricostruzione come sfida collettiva \n\n\nNell’affrontare le sfide di oggi\, lo studio prende spunto da un’esperienza significativa del passato: il percorso di collaborazione tra Bergamo e la città bosniaca di Kakanj nel sostegno al rientro di profughi e sfollati dopo la guerra in Bosnia-Erzegovina. \nTemi al centro dell’incontro saranno : \n\nIl contributo delle ONG italiane nei contesti di crisi e ricostruzione: cosa ci insegna l’esperienza bosniaca sul possibile impegno futuro in Ucraina?\nInteresse e volontà di rientro e contributo alla ricostruzione da parte della popolazione fuori dall’Ucraina\nIl ruolo delle ONG italiane in Ucraina rispetto ai bisogni della popolazione locale e al rientro di rifugiati e sfollati.\n\nUn’occasione per condividere analisi\, esperienze e domande aperte\, con l’obiettivo di avviare una riflessione su come prepararsi alla fase successiva al conflitto\, in dialogo con attori impegnati sul campo. \nPer seguire su Zoom è richiesta la registrazione al seguente link: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_9GLgL58DRSCee0_qrXk0uw#/registration \nPROGRAMMA \nIntervengono Matteo Romitelli\, Vice Capo Task force per la Ricostruzione de l’Ucraina\, MAECI \nMarco Abram\, OBCT\, La società civile italiana e il rientro di profughi e sfo lati dopo la guerra in Bosnia Erzegovina: l’esperienza di Bergamo con Kakanj \nAnna Ferro\, CeSPI\, Approfondimento pilota su l’interesse e volontà di rientro e contributo a la ricostruzione da parte de la popolazione fuori da l’Ucraina \nSabina de Silva\, CeSPI\, Mappatura e analisi del ruolo de le ONG italiane in Ucraina rispetto ai bisogni de la popolazione ucraina e ai rientri di rifugiati/ sfo lati in prospettiva de la ricostruzione post-bellica \nConclusioni Luisa Chiodi Direttrice OBCT \n\nIncontro realizzato ne l’ambito del progetto “Ricostruire l’Ucraina: cosa l’esperienza de la cooperazione italiana in Bosnia-Erzegovina può insegnare per la futura ricostruzione e membership europea de l’Ucraina” realizzato con il supporto de l’Unità di Analisi\, Programmazione\, Statistica e Documentazione Storica del Ministero degli Affari Esteri e de la Cooperazione Internazionale (art. 23-bis del Decreto Presidenziale 18/1967)
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SUMMARY:Bielorussia: 30 anni di regime in 30 manifesti
DESCRIPTION:Mostra di Arthur Vakarov \nIl 20 luglio 2024 il potere autoritario di Lukašenka in Belarus ha compiuto 30 anni. Riflettendo su questo triste anniversario\, Arthur Vakarov\, noto grafico e designer bielorusso Arthur Vakarov\, costretto all’esilio\, ha ideato il progetto “Bielorussia: 30 anni di regime in 30 manifesti”: un potente viaggio visivo che racconta tre decenni di regime in Bielorussia attraverso la grafica\, mettendo in luce le implicazioni politiche\, sociali e culturali di un governo autoritario. \nVisitabile dalle 9.00 alle 13.00  \nROVERETO\, Palazzo Todeschi\, via Tartarotti  \npresso la sede roveretana del Centro per la Cooperazione Internazionale \npiano terra (ex uffici INPS)  \nEntrata libera  \nPer programmare una visita al di fuori dell’orario di apertura scrivere a: info@cci.tn.it  \nPromossa da CCI  \nCon il supporto di Comune di Rovereto Città della pace \nPresentazione della mostra da parte di Arthur Vakarov \n«Il 2024 è stato un anno di importanti appuntamenti elettorali in tutto il mondo e di drammatici conflitti. Con così tante elezioni e la guerra in Ucraina\, questo è un tempo di grandi prove per il movimento democratico e progressista globale. In questo contesto una data tragica per la Belarus potrebbe passare inosservata: il 20 luglio 2024 il potere autoritario di Lukašenka in Belarus ha compiuto 30 anni\, un “anniversario buio” per il nostro Paese. Siamo testimoni ormai in tutto il mondo del risveglio di idee populiste e autoritarie. In questo contesto la situazione bielorussa non fa che confermare questa tendenza allarmante. L’indifferenza e l’affidamento alla propaganda conducono a conseguenze catastrofiche. Cari Europei! Guardate a noi bielorussi: siamo la testimonianza vivente di quanto sia facile eleggere un dittatore come pure di quanto sia difficile e di quali sacrifici costi sbarazzarsene. Sono un designer. Il mio mestiere consiste nell’evidenziare i processi sociali e pubblici\, sfidandoli in modo creativo. Sei mesi fa quando stavo riflettendo su questo triste anniversario e le sue conseguenze mi venne l’idea di un progetto. Per sei mesi la mia mente era dominata da pensieri su come rendere visualmente questo numero 30. Così ho deciso di creare 30 manifesti\, ognuno di loro rappresenta gli esiti terribili del governo di Lukašenka per su società\, politica\, economia e cultura. Ho concettualizzato tali conseguenze in due ambiti: generale\, statisticamente rilevante per tutti\, e personale. L’aspetto generale riguarda cioè l’intero Paese e ciascuno dei suoi abitanti\, senza distinzione per fede politica e stato sociale. Tutti sentono il peso della dittatura: sono impauriti\, impoveriti\, sono in lutto e soffrono. L’ambito personale si sviluppa intorno a sentimenti e pensieri\, i miei e quelli dei miei amici che per tutta la loro vita hanno combattuto contro la tendenza ad adattarsi al ruolo di “tranquilli” prigionieri rinchiusi in una sorta di campo di concentramento chiamato “Belarus”. Molti bielorussi eccezionali hanno pagato con la libertà la difesa della propria dignità. Alcuni sono stati uccisi dal regime. Molte altre persone sono dovute fuggire dal Paese per evitare il carcere e per un lungo tempo (o per sempre?!) hanno perso familiari\, amici\, lavoro e casa. Ma nonostante le prove che l’esilio comporta non dobbiamo rinunciare ai tentativi di liberare la Belarus dalle grinfie della dittatura e dell’impero. Non dobbiamo abbandonare la cultura bielorussa\, ma anzi diffonderla\, perché è la cultura che in futuro renderà la Belarus un Paese europeo\, in cui le persone saranno felici di vivere.» \nProfilo biografico di Arthur Vakarov \nNato a Minsk\, capitale della Belarus\, dove ha vissuto per 47 anni\, finché fu costretto a fuggire per evitare la repressione politica. Ha trascorso tutta la vita come grafico ed è stato riconosciuto come uno dei designer più influenti della Belarus. Negli ultimi vent’anni ha principalmente sviluppato progetti in ambito nazionale e culturale\, ha lavorato anche per media indipendenti\, per gruppi musicali\, per scrittori e per organizzazioni pubbliche. Per la Belarus ha conquistato diversi premi internazionali nel campo del design\, tra cui il Gran Premio alla Biennale del Design di Kiev nel 2001 e il primo posto al festival “Red Apple” di Mosca nel 2001\, poi al festival del design di Tbilisi nel 2001 e il premio al festival del design “Adnak” di Minsk. Nonostante questi riconoscimenti il regime di Lukashenko\, per il suo lavoro di grafico\, lo ha ritenuto un estremista e lo ha condannato a sette anni di prigione. Ha così dovuto ricominciare da zero in Polonia. Il progetto “30 anni di dittatura in 30 manifesti” è stato esposto a Vilnius\, Varsavia\, Danzica\, Stoccolma e Tallinn. \nPer approfondire \nVideo: Giulia Florio e Marco Puleri presentano la mostra durante Estival 2025 \nVideo: Belarus: il coraggio della libertà \nLibro: Il volume Bielorussia viva tra dittatura e resistenza (1994-2024)\, edito da Morcelliana Scholé\, contiene i trenta manifesti di Arthur Vakarov per la prima volta pubblicati in Italia e scritti dei nostri Giulia De Florio e Marcello Flores e di Francesco Brusa e Filippo Perrini.
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SUMMARY:CERV project Trancityons
DESCRIPTION:Academic Conference “Trancityons. Democratic transitions in urban contexts can lead to the emergence of new norms and\, potentially\, new urban forms” organised by Alma Mater Studiorum Università di Bologna. \n\n\nThe “Trancityons” project aims to foster a new awareness of the role of urban space in democratization processes. By examining cities as dynamic centres of diverse identities\, religions\, and social dynamics\, the project explores how urban environments can drive democratic change or resist authoritarian tendencies. \nThe historical and comparative perspective focuses on democratic transitions in Italy after World War II and Eastern Europe and post Yugoslav wars. This analysis provides insights into the development of national democratic systems and the promotion of European Union principles\, aiming to explore the role of urban contexts in democratic transitions\, emphasizing the importance of memory in understanding present phenomena. \nThis will be achieved through a diverse range of activities and strategies. Specifically\, academic research will be complemented by constant citizen engagement\, including their involvement in the investigative activities\, such as the surveys conducted in Italy and Poland. Additionally\, the project includes a series of activities aimed at engaging European citizens\, such as traveling exhibitions in Serbia\, Bosnia and Herzegovina\, and Croatia\, as well as public debates and workshops. These workshops will specifically highlight the role of women in democratic transitions\, viewed through the lens of urban contexts. \nBy studying democratic transitions\, the project aims to understand how urban realities\, characterized by a mix of interests and identities\, contribute to disseminate European values and to the constitutional and institutional evolution. Therefore\, cities will be the lens through which to look at the democratic transitions of yesterday\, today\, and tomorrow. The changes in urban contexts\, indeed\, are crucial signals for understanding the paths that modern European democracies have embarked upon and what knowledge needs to be protected and promoted. \nPROGRAMME \nOre 09:30 – Participants registration\nOre 10:00 – Institutional Greetings\nEmanuela Carbonara\, Deputy Head of the Sociology and Business Law Department\, Università di Bologna \nOre 10:15 – Opening Remarks\nClaudia Golino\, PI of the Trancityons Project\, Università di Bologna \nOre 10:30 – 1st Panel | Cities&Democratic Transitions: the importance of memory\nMichele Belletti\, Chair\, Università di Bologna\nPaulus Albertus Blokker\, Università di Bologna\nCorrado Caruso\, Università di Bologna\nGiulia Prandini\, MondoDonna \nOre 11:45 – 2nd Panel | Cities Promoting EU Values: the role of local dimensions in defending the rule of law\nClaudia Golino\, Chair\, Università di Bologna\nFederico Ferri\, Università di Bologna\nLuca Sparnacci\, Unione delle Province d’Italia – Emilia-Romagna\nOlivia Pini\, Università di Bologna \nOre 13 – Lunch Break \nOre 14:30 – 3rd Panel | Cities as Drivers of Democracy from a cognitive perspective: do we imagine democracies as urban contexts?\nCorrado Roversi\, Chair\, Università di Bologna\nChiara Valentini\, Università di Bologna\nLuisa Lugli\, Università di Bologna\nEwa Laskowska-Litak – Michalina Szafrańska\, Jagellonian University \nOre 16:00 – 4th Panel | Cities & Democratic Transitions Beyond the EU: lessons learned and future challenges\nOlivia Pini\, Chair\, Università di Bologna\nLeonardo Pasqui\, Università di Bologna\nMarco Abram\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\nFiorella Spizzuoco-Miriam Viscusi\, Lo Spiegone \nOre 17:30 Final Remarks\nFederico Casolari\, Head of Department of Legal Studies\, Università di Bologna \nINFO: \nUniversità di Bologna \nPage Trancityons Project 
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LOCATION:Bologna\, Aula Poeti\, Palazzo Hercolani\, Strada Maggiore 45
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SUMMARY:Under pressure: protecting media freedom in the EU and beyond
DESCRIPTION:As part of the World Justice Forum\, taking place from 23 to 27 June 2025 in Warsaw\, OBCT organises a panel to discuss the state of media freedom in Europe and how the decline of the rule of law is affecting the media’s ability to serve as public watchdogs in defense of the public interest \n\n\nIn recent years\, even countries traditionally regarded as stable democracies have faced growing threats to the rule of law. Within the European Union\, some member states are witnessing a rapid and troubling decline in democratic standards\, raising serious concerns about the EU’s capacity to uphold its fundamental values. \nThis panel will focus on media freedom\, often one of the first pillars to come under attack in times of democratic decline. We will examine how the weakening or collapse of the rule of law negatively affects journalists’ rights and the media’s ability to operate independently and safely. Topics will include the growing use of vexatious lawsuits (SLAPPs)\, the failure of justice systems to properly respond to violence against journalists\, the abuse of state power to impose financial or regulatory pressure on critical media outlets\, and the growing use of restrictive regulations to obstruct civic watchdogs. \nThe panel will also highlight the work of civil society organizations actively defending media freedom on the ground. We will discuss both their successes and the obstacles they face\, with particular attention to their engagement with EU instruments such as the Rule of Law Mechanism\, and its potential to foster transnational support and accountability. \nThe discussion will bring together perspectives from both EU member states and candidate countries\, where the decline of media freedom is a particularly urgent concern. \nSpeakers: \nJonathan Day\, LIBERTIES \nOliver Money-Kyrle\, IPI \nIngrida Milkaite\, ECPMF \nJoanna Szymanska\, Article 19 \nSerena Epis\, OBCT \nModerator: Luisa Chiodi\, OBCT \n\nThis panel is organised as part of the Media Freedom Rapid Response (MFRR)\, a Europe-wide mechanism which tracks\, monitors\, and responds to violations of press and media freedom in EU Member States and candidate countries.
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SUMMARY:Zograf e la Serbia che protesta tra ieri e oggi
DESCRIPTION:Dopo molti mesi di proteste civiche guidate dalle studentesse e dagli studenti in Serbia\, proponiamo un dialogo pubblico con Aleksandar Zograf\, pseudonimo di Saša Rakezić\, una delle voci più importanti del graphic journalism in Serbia. Zograf si è fatto conoscere al pubblico italiano e internazionale con i propri reportage a fumetti dalla Serbia degli anni Novanta e Duemila. Le sue opere sono state tradotte in diversi paesi\, in Italia tra gli altri da Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa. Recentemente\, un racconto di Zograf sulle mobilitazioni a Belgrado e nel resto del paese è stato pubblicato da Internazionale \nDialoga con l’autore Marco Abram\, OBC Transeuropa\, Centro per la Cooperazione Internazionale
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LOCATION:Biblioteca Civica “Geronimo Tartarotti” di Rovereto\, Corso Bettini 43\, Rovereto\, Italy
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SUMMARY:La mostra Pioniere a Roma
DESCRIPTION:Vi aspettiamo il 9 settembre alle ore 11 per l’inaugurazione della mostra presso lo spazio Esperienza Europa – David Sassoli a Roma\, grazie alla collaborazione con la sede del Parlamento europeo in Italia\, su iniziativa di Europe Direct Trentino. \nPer tutto il mese di settembre la mostra sarà visitabile presso Esperienza Europa: \nOrari: lun-ven 10-19 | sab-dom 12-18
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SUMMARY:Presentation of the Shadow Report on media freedom in North Macedonia
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SUMMARY:Quando finisce una guerra?
DESCRIPTION:Il 21 novembre 1995 nella base militare di Wright-Patterson\, in Ohio fu raggiunto l’Accordo quadro generale per la pace in Bosnia Erzegovina che sancì la fine della guerra in Bosnia Erzegovina durata tre anni e mezzo. \nA trent’anni da allora\, una riflessione sulla Bosnia Erzegovina di oggi e sulle molte dinamiche generate dalla guerra e lasciate irrisolte da quella pace\, come l’emigrazione dei cittadini verso l’UE\, l’arrivo di migranti che non si stabiliscono nel Paese\, il lungo percorso di adesione all’Europa e le continue tensioni politiche. \nNe discutono:\nLuisa Chiodi – direttrice di OBC Transeuropa\, Centro per la Cooperazione Internazionale\nChristian Elia – giornalista e scrittore\nCamilla de Maffei – fotografa documentarista \nTerzo appuntamento del calendario di eventi organizzati a Rovereto nell’ambito del Centenario della Campana della Pace\, monumento cittadino costruito all’indomani della Prima guerra mondiale per commemorare tutti i caduti e sollevare un monito per la ricerca della pace.  \nRegistrazione dell’evento
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SUMMARY:Gestire progetti europei
DESCRIPTION:CORSO BASE PROJECT\, FINANCIAL\, COMMUNICATION MANAGER \nIl corso si focalizza sulla fase di gestione e implementazione di progetti europei nell’ambito della cooperazione internazionale. Verranno approfondite competenze\, procedure e strumenti dei profili del project\, financial e communication manager. \nIl corso si focalizza sulla fase di gestione e implementazione di progetti europei nell’ambito della cooperazione internazionale. Verranno approfondite competenze\, procedure e strumenti dei profili del project\, financial e communication manager. \nObiettivo \nConoscere i principali strumenti e procedure di gestione tecnica e finanziaria dell’europrogettazione applicata alla cooperazione internazionale. \nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di gestire progetti europei\, in particolare nel settore della cooperazione internazionale. È richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese. \nMetodologia \nIl corso in e-learning si struttura in incontri online in modalità sincrona nei quali si alterneranno lezioni frontali di introduzione alla materia\, esercitazioni a partire da un caso di studio e sessioni di peer education. È previsto un lavoro a distanza in sottogruppi. \n\nPROGRAMMA \nM 17 SETTEMBRE 2025 | 17.00 – 20.00 \nG 18 SETTEMBRE 2025 | 17.00 – 20.00 \nV 19 SETTEMBRE 2025 | 17.00 – 20.00 \nIntroduzione e patto formativo\, I principali ruoli e attività nella gestione di progetti europei. \nIL/LA PROJECT MANAGER: COMPETENZE\, STRUMENTI\, PROCEDURE \nEsercitazione \n\n\nM 1 OTTOBRE 2025 | 17.00 – 20.00 \n\n\n\nG 2 OTTOBRE 2025 | 17.00 – 20.00 \nV 3 OTTOBRE 2025 | 17.00 – 20.00 \n\nIL/LA FINANCIAL E IL/LA COMMUNICATION OFFICER: COMPETENZE\, STRUMENTI E PROCEDURE \nEsercitazione per gruppi di interesse (gestione finanziaria o comunicazione) \n\n\nM 15 OTTOBRE 2025 | 17.00 – 20.00 \n\nPeer review sugli elaborati e condivisione in plenaria \nVALUTAZIONE DEL CORSO E CONCLUSIONE \n\n\nINFO \n\nGruppo di lavoro \nValentino Piazza\, formatore e progettista\, esperto in progetti di cooperazione allo sviluppo in ambito non governativo e in progetti nell’ambito delle politiche sociali\, culturali e di cittadinanza dell’Unione Europea\, collaboratore dell’ONG Progettomondo di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo. \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nGiovanna Dell’Amore Centro per la Cooperazione Internazionale u.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it \n\n\n\n\nQuota iscrizione \nEuro 130\,00. \nEuro 95 per chi è iscritto/a o ha completato PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e per chi ha frequentato Europrogettazione per la Cooperazione Internazionale (ed. 2024 e 2025); Monitorare con Metodo – ed 2024). \nGratuito per studenti e studentesse dell’Università di Trento. \nLa quota è da versare a seguito della ricezione della mail di avvenuta selezione al corso\, che verrà inviata entro il 12 settembre 2025. \nScarica qui la brochure
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SUMMARY:EU territorial cooperation\, environmental challenges and enlargement
DESCRIPTION:The webinar will focus on EU cohesion policy and its link with enlargement towards the Western Balkans in the field of environment looking in particular at the contribution of communities of practices \n\n\nIt is part of the research carried out over the past year by OBCT and CeSPI\, which explores the potential of European territorial cooperation programmes and projects in promoting transnational cooperation in the Adriatic-Ionian space and\, consequently\, in fostering bottom up European integration\, developing practical knowledge and strengthening interactions between the involved actors. \nThe event provides an opportunity to share the preliminary research findings and discuss with experts\, civil servants and civil society activists the extent to which the European integration process can be pushed forward by groups of professionals dealing with concrete issues on the field\, such as in the case of environmental protection. \nAcknowledging the importance of citizen-oriented communication\, the webinar will also examine how media coverage of cohesion and policy – particularly in relation to addressing climate and environmental challenges – can strengthen citizens’ identification with the EU and boost their support for it. \nOpening remarks:  \nSegr. Leg. Lorenzo Molin\, Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation of Italy \nSpeakers: \nSerena Epis\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nSenad Oprašić\, EUSAIR Pillar 3 Coordinator – Environmental quality \nAna Nikolov\, Association of European Border Regions \nModerator: \nLuisa Chiodi\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nLanguage: English \nTo attend the webinar\, please register at this link: REGISTRATION
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SUMMARY:Libertà di stampa sotto attacco. Capire e contrastare le SLAPP per un giornalismo più forte
DESCRIPTION:L’obiettivo di questo workshop\, co-organizzato da Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e The Good Lobby Italia\, è offrire una panoramica sui progressi compiuti sia a livello nazionale che europeo\, affrontando al contempo le sfide ancora aperte che i professionisti dei media – e soprattutto i giornalisti d’inchiesta – e gli attivisti si trovano ad affrontare in Europa. L’incontro è rivolto sia ai giornalisti sia a un pubblico interessato a comprendere come le intimidazioni legali mettano a rischio la tenuta dello Stato di diritto in Italia e nel resto d’Europa. Questa formazione alternerà momenti frontali a sessioni interattive\, con l’obiettivo di riflettere insieme sul ruolo cruciale che le diverse componenti della società possono svolgere per contrastare le molestie legali e costruire una rete di solidarietà. \nCon Martina Turola\, Sielke Kelner\, Alberto Nerazzini \nPer maggiori informazioni\, visitare il sito del DIG Festival: https://dig-awards.org/eventi/academy-2025-slapp-giornalismo/
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LOCATION:Modena Via S. Geminiano\, 3\, Dipartimento Giurisprudenza – Unimore
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SUMMARY:Conference on the safety of journalists and SLAPP lawsuits
DESCRIPTION:The Montenegro Media Institute\, in cooperation with Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\, is organising a conference to present some of the key findings of the Shadow Report on Media Freedom in Montenegro. \n\n\nThe the focus of the event will be on SLAPP lawsuits and the safety of journalists. Security of journalists is one of the main concern in the country\, given the ongoing attacks against media professionals in Montenegro. As for SLAPP lawsuits\, the issue remains under the radar and insufficiently recognized\, even among journalists themselves\, who often do not fully identify or acknowledge it. \nAGENDA \n10:00 – 10:10 \nOpening of the event and introductory remarks \nOlivera Nikolić\, Institute of Media of Montenegro\nMassimo Moratti\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \n10:10 – 10:40\nDiscussion I: Safety of Journalists\nFocus on threats\, violence\, digital security\, and institutional protection of journalists \n10:40 – 11:10\nDiscussion II: SLAPP Lawsuits and Protection from the Intimidation of Journalists\nCase analysis\, regional and EU framework\, recommendations for supporting journalists \n11:10 – 11:30\nQuestions and Answers\, Conclusions \nThis event is organised as part of the project Transnational Advocacy for Freedom of Information in the Western Balkans – ATLIB 2 co-funded by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation.
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LOCATION:Podgorica (MNE) NEST Coworking – Cetinjski Put\, Podgorica 81000\, Montenegro
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SUMMARY:OLTRE LE DISCIPLINE.  I profili professionali per la cooperazione del futuro
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LOCATION:Centro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1\, Trento\, 38122\, Italia
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SUMMARY:Documentario Il cielo sopra Zenica
DESCRIPTION:L’iniziativa rientra nel programma di eventi organizzati a Rovereto per celebrare il Centenario della Campana della Pace\, monumento cittadino costruito all’indomani della Prima guerra mondiale per commemorare tutti i caduti e sollevare un monito per la ricerca della pace. \n\n\nIl film racconta la lotta dei cittadini di Zenica\, una città bosniaca di medie dimensioni\, per il bene comune e per un futuro sostenibile. Tuttavia\, il denaro\, il potere e la politica si rivelano avversari tossici\, almeno quanto l’inquinamento che minaccia le loro vite.\nAttraverso lo sguardo dei cittadini che vivono in prima persona le conseguenze\, Il cielo sopra Zenica dà voce a chi spesso resta inascoltato\, svelando i complessi meccanismi che rallentano l’adozione di politiche sostenibili nella città\, riflettendo dinamiche simili a quelle presenti in molte altre comunità nel mondo. \nLa proiezione sarà introdotta da:\nMatteo Zadra\, Nuovo Cineforum Rovereto\nJens Woelk\, Scuola Studi Internazionali\, Università di Trento \nIl cielo sopra Zenica\, di Nanna Frank Møller\, Zlatko Pranjić\n(BiH-DK\, 2024\, b/n e colore\, 90’\, v.o. bosniaca con sottotitoli in inglese) \nL’evento si svolge in collaborazione con Nuovo Cineforum Rovereto e con Alpe Adria Cinema – Trieste. \n\nInfo e biglietti 
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LOCATION:Auditorium Fausto Melotti – Corso Angelo Bettini 43 – Rovereto\, Corso Angelo Bettini 43\, Rovereto (TN)
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