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SUMMARY:Discorso di odio sessista: cosa può fare il Parlamento europeo?
DESCRIPTION:Descrizione: \nL’odio basato sul sesso è una realtà quotidiana per le donne in Europa. L’odio sessista è una forma di violenza contro donne e ragazze che perpetua e aggrava la disuguaglianza di genere. È spesso visto come accettabile\, innocuo e meno serio rispetto ad altre forme di discorsi di odio\, mentre in realtà è una delle forme di odio più diffuse e sistemiche. È necessario sviluppare un’azione politica a tutti i livelli per combattere questo fenomeno. Sia la giurisprudenza che l’esperienza pratica saranno condivise dall’eurodeputata Terry Reintke\, membro della Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere\, che è stata in prima linea nella lotta al sessismo e alla violenza in Europa. \nObiettivi del webinar \n– Comprendere l’attuale manifestazione e l’impatto dei discorsi di odio dei sessisti \n– Comprendere la necessità di modifiche legislative e di cambiamenti culturali per rompere il “muro” di ciò che viene considerato accettabile \n– Esaminare le opportunità all’interno del PE per combattere il discorso di odio sessista – quali azioni sono possibili? (Ad esempio\, aumentare il coinvolgimento di eurodeputati uomini\, petizioni del Parlamento europeo ecc.) \nPartecipanti: massimo 30 partecipanti \nCome: il Webinar durerà 45 minuti e verrà eseguito su una piattaforma di engagement online chiamata GotoMeeting. È sufficiente disporre di una connessione Internet stabile per partecipare al webinar. E’ anche possibile partecipare tramite un numero telefonico locale. \nLa registrazione è obbligatoria tramite questo link  . \nInformazioni sull’iniziativa: questo Webinar è organizzato nel quadro del progetto finanziato dall’UE “Il Parlamento dei diritti” che mira a contribuire a una migliore comprensione del ruolo del Parlamento europeo nella vita democratica dell’Unione\, con particolare attenzione alla lotta alla discriminazione e diritti fondamentali. Il Webinar è organizzato da CEJI\, A Jewish Contribution to an Inclusive Europe  . \nVuoi saperne di più sul ruolo del Parlamento europeo nello sviluppo della legge antidiscriminazione? Iscriviti gratuitamente al kit didattico di OBCT. \nVuoi saperne di più sui discorsi di incitamento all’odio? Iscriviti gratuitamente a CEJI’s Facing Facts Corso online   sull’incitamento all’odio.
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LOCATION:Centro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1\, Trento\, 38122\, Italia
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SUMMARY:(S)Cambiare opinioni
DESCRIPTION:Obiettivi: \n\nApprendere nuovi strumenti da adottare con i ragazzi e le ragazze in contesti educativi formali e non formali\, per contrastare i discorsi d’odio\, le comunicazioni e i comportamenti discriminatori\n\nDestinatari: \nInsegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado\, educatori/trici e volontari/e che operano in contesti educativi formali e non formali. \nMetodologia: \nIncontri laboratoriali in cui verranno sperimentati alcuni strumenti per prevenire e contrastare linguaggi e comunicazioni discriminatorie sia in contesti sia virtuali sia reali. \n \nProgramma: \n3 settembre 2018\, ore 16.00 – 19.00 \nEsercizi di cittadinanza digitale \n4 settembre 2018\, ore 16.00 – 19.00 \nHate Speech e Social Media \n10 settembre 2018\, ore 16.00 – 19.00 \nTraining “anti luoghi-comuni” \n \nInfo: \nAnnalisa Pischedda\, annalisa.pischedda@cci.tn.it\, Tel. 0461 093042
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SUMMARY:Donne per la Pace Bene Comune in Italia e Colombia
DESCRIPTION:Il percorso d’interscambio vuole essere un ponte costruito dal protagonismo femminile\, tra Italia e Colombia per la difesa dei diritti umani e dei territori. In particolare sarà occasione di un approfondito confronto tra le realtà locali trentine e il percorso della Rete “In Difesa di”\, per la promozione di buone pratiche diplomatiche e la creazione di Shelter Cities per la difesa dei difensori e delle difensore dei Diritti Umani\, a partire dall’impegno degli enti locali. \nIl progetto intende: \n\ncontribuire alla costruzione di una cultura della pace come bene comune valorizzando la visione di genere\, attraverso attività di dialogo e formazione tra Italia e Colombia;\nrafforzare in Italia la cultura della pace attraverso la conoscenza del protagonismo femminile nella risoluzione dei conflitti locali ed internazionali e la difesa dei diritti umani e ambientali;\ncontribuire alla formazione delle delegate italiane sulle questioni di genere e sostenere il protagonismo femminile nella costruzione della pace in Colombia e la difesa dei diritti umani.\n\nIl progetto punta a far emergere e mettere in rete il potenziale rappresentato dai/dalle partecipanti che hanno beneficiato delle azioni di formazione realizzate nella prima fase di progetto dalla partnership\, in particolare i corsi: \n\nProcessi di pace. Donne e movimenti in Colombia e Tunisia (24 novembre-6 dicembre 2017\, CCI)\nGenere e Cooperazione Internazionale. Teorie\, politiche\, strumenti per operare in aree di conflitto e post-conflitto (26 e 27 gennaio 2018\, CCI)
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SUMMARY:Tutti i colori della pace
DESCRIPTION:Proiezioni \n27 agosto 2018\, ore 20.30 – Padergnone Teatro comunale \nCose dell’altro mondo di Francesco Patierno (Italia\, 2011\, 90’) \n \n30 agosto 2018\, ore 17.30 – Vezzano Canonica \nZootropolis di Byron Howard\, Rich Moore\, Jared Bush (USA\, 2016\, 108’) \n \n6 settembre 2018\, ore 20.30 – Vezzano Sede Associazione Apeiron ex Scuole Elementari \nTurkey on the edge di Imre Azem (Germania\, 2017\, 52’) \n \n17 settembre 2018\, ore 20.30  – Centro culturale ex Segheria\, via di Sorarì 1\, Terlago \nThe Train of Salt and Sugar di Licínio Azevedo (produzione internazionale\, 93’) \n \nIncontri pubblici \n3 settembre 2018\, ore 20.30 – Vezzano Sede Associazione Apeiron ex Scuole Elementari \n\n“Promuovere i diritti umani e proteggere chi li difende”L’incontro sarà dedicato ad approfondire i diritti umani e alle attività di protezione dei difensori dei diritti umani in un’ottica di promozione della pace. \n \n20 settembre 2018\, ore 20.30 – Centro culturale ex Segheria\, via di Sorarì 1\, Terlago \n\n“Conoscere le guerre\, capire le migrazioni”L’incontro sarà dedicato ad approfondire i contesti attraversati dai conflitti armati nell’epoca contemporanea e come le conseguenze sociali\, economiche\, politiche e culturali delle guerre influenzino i flussi migratori interne ai paesi\, le migrazioni sud-sud e verso l’Europa. \nInterverrà Raffaele Crocco\, curatore della pubblicazione “L’atlante delle guerre” e giornalista RAI. \n \nDownload materiale: PDF
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LOCATION:Comune di Vallelaghi (TN)
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SUMMARY:Viaggiare per le città: Istanbul
DESCRIPTION:Viaggiare per le città   25 e 26 luglio – 1 e 2 agosto
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LOCATION:Rovereto (TN)\, Corso Bettini
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SUMMARY:Comunità e sviluppo locale
DESCRIPTION:Obiettivi: \n\nIl corso si propone di impegnare i partecipanti in un lavoro di ricerca\, riflessione e confronto su alcuni aspetti rilevanti del processo di definizione di strategie di sviluppo locale. In particolare si mira a:\n• condividere concetti e linguaggi sullo sviluppo locale sostenibile;\n• offrire strumenti di lettura e interpretazione di esperienze\, identificando e analizzando le lezioni apprese rispetto alla possibilità di innescare dinamiche di sviluppo locale;• favorire la conoscenza e la condivisione di esperienze e pratiche per porre le basi di uno scambio permanente sui temi chiave dello sviluppo locale. \nDestinatari: \nFunzionari\, amministratori e operatori latinoamericani impegnati sui temi dello sviluppo territoriale. \nMetodologia: \n\nL’approccio metodologico della Summer School valorizza tre elementi di base:\n• i casi di studio che i partecipanti portano dalla loro esperienza e che costituiscono il materiale primario per il lavoro congiunto che si realizza durante le diverse sessioni tematiche e i gruppi di lavoro;\n• altre esperienze\, in particolare quelle del Trentino\, regione che\, oltre ad accogliere la Summer School\, diviene laboratorio da cui attingere\, analizzare e visitare direttamente casi interessanti da comparare con quelli dell’America Latina contribuendo\, allo stesso tempo\, a generare nuove idee e concetti;• l’apporto di alcuni esperti sui temi specifici. \nGruppo di lavoro: \nJenny Capuano\, CCI \nRoberto Chizzali\, OCSE LEED \nSilvia Destro\, CCI \nGabriel Echeverria\, CCI \nNatalia Fenizi \nStefano Marani \nMaddalena Natalicchio \nAlessandra Proto\, OCSE LEED \nPaolo Rosso\, OCSE LEED \nArnaldo Serna\, Escuela para el Desarrollo e Profadel \nMario Vargas\, EAFIT \nPaola Zanon\, CCI \nInfo: \nGabriel Echeverria E-mail: gabriel.echeverria@cci.tn.it Tel. 0461 093000
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SUMMARY:Proteggere le e i Difensori dei Diritti Umani
DESCRIPTION:Nel sud come nel nord del mondo\, assistiamo a una progressiva riduzione della possibilità di agire da parte della società civile. Coloro che a livello individuale o insieme ad altri agiscono per la promozione e la protezione dei diritti umani e civili\, in modo non violento\, sempre più spesso subiscono minacce\, aggressioni\, arresti e detenzioni arbitrarie o vengono uccisi per le loro rivendicazioni. Proteggere e sostenere le e i difensori dei diritti umani che sono sotto attacco e creare strategie comuni sono sfide su cui la cooperazione internazionale è chiamata a interrogarsi e agire per promuovere una cultura di pace. Il lavoro in questa direzione permette di aumentare la consapevolezza dell’importanza di tutelare le libertà acquisite e “l’agibilità” della società civile nel nostro territorio e nel contesto europeo. 
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LOCATION:Trento
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SUMMARY:Focus comunità
DESCRIPTION:Obiettivi \n\nAcquisire un inquadramento teorico sull’empowerment di comunità e sugli strumenti di animazione di comunità\nInquadrare e allenare le competenze di animazione territoriale attraverso la sperimentazione di alcuni strumenti e l’eventuale partecipazione alla realizzazione di attività di animazione di comunità proposte dagli operatori presenti al laboratorio\nAcquisire consapevolezza sulle proprie attitudini al lavoro di comunità\n\nDestinatari  \nStudenti e studentesse di laurea specialistica\, persone ancora in fase di costruzione del proprio profilo professionale\, con interesse ad integrare la propria formazione specialistica con conoscenze e competenze relative alle metodologie partecipative\, all’animazione e attivazione delle risorse del territorio in ambito locale e internazionale. Volontari e volontarie e profili junior impegnati nella cooperazione internazionale\, accoglienza di richiedenti protezione internazionale\, convivenza o in ambiti in cui le competenze del lavoro di comunità sono richieste. Richiedenti protezione internazionale interessati/e al lavoro di comunità. \nPre-requisito: buona conoscenza della lingua italiana. \nMetodologia \nIn aula verrà privilegiato un approccio partecipativo ed esperienziale attraverso lavori in gruppo\, giochi di ruolo\, simulazioni\, sistematizzati in quadri teorici. La fase esperienziale sarà garantita dalla sperimentazione di alcuni strumenti del lavoro di comunità e dall’opportunità di affiancare il lavoro di alcuni enti e organizzazioni nel loro lavoro di comunità nell’accoglienza di persone richiedenti protezione internazionale. Infine\, il gruppo partecipanti prevede la presenza di alcuni operatori o alcune operatrici di tali enti che porteranno l’esperienza e le pratiche lavorative. La loro presenza promuoverà delle sessioni di peer-education. \n \nProgramma \n13\, 14 e 16 luglio 2018 | ore 9.00 – 17.30 \n\nAnimare i contesti di comunitàLavoro di comunità e accoglienza di richiedenti protezione internazionale \nLuglio – ottobre 2018 (facoltativo) \n\nEnti impegnati nell’accoglienza di richiedenti protezione internazionaleLavoro di comunità in atto \n20 ottobre 2018 | ore 9.00 – 17.30 \nCapitalizzazione del lavoro di comunità svolto tra luglio e ottobre \n \nGruppo di lavoro: \n\nDavide Boniforti\, psicologo di comunità\, esperto in processi di sviluppo di comunità e facilitatore di processi partecipativi per Metodi srl\nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale\nMaja Husejic\, A.T.A.S. e Cinformi\nMarco Linardi\, esperto in processi di empowerment di gruppo\, partecipazione e orientamento\nErica Raimondi\, Centro Astalli Trento\nRiccardo Santoni\, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani\nTommaso Vaccari\, Fondazione Comunità SolidaleMartina Zandonai\, Punto d’Approdo \nInfo: \nGiovanna Dell’Amore – giovanna.dellamore@cci.tn.it – Tel. 0461 093034
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SUMMARY:The Road from War to Peace\, More Democracy and European Integration. War Architecture\, Sites and Memories as Part of European Heritage and History
DESCRIPTION:A 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale\, la conferenza si concentra sulle guerre che si sono svolte in Europa tra il 1914 e il 1945 e sugli eventi\, avvenuti prima e dopo quel periodo\, che hanno plasmato e cambiato l’Europa in molti modi. Verranno affrontati gli aspetti sia politici che educativi di memorie e siti memoriali e analizzato il ruolo delle memorie di guerra per la nostra storia e identità europea. \nKeynote Speaker: Christopher M. Clark\, Cambridge University\, ERC Board Member \nModeratrice: Luisa Chiodi\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa / Centro per la Cooperazione Internazionale \nLingua di lavoro: inglese \nINFO\nPartecipazione previa registrazione: events-bxl@europa.bremen.de
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LOCATION:Bruxelles (BE)\, House of European History\, Rue Belliard 135
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SUMMARY:La questione orientale. I Balcani tra integrazione e sicurezza
DESCRIPTION:Le prospettive di adesione all’Unione europea dei paesi dei Balcani che ne sono ancora esclusi vivono una fase di rilancio e rinnovamento\, dopo un lungo periodo di impasse. Questo stallo derivava da diversi fattori\, tra cui le difficoltà di gestione di un’Europa allargata\, con il delicato equilibrio tra gli interessi di nuovi e vecchi Stati membri e la crisi economica internazionale\, come pure le difficoltà manifestate dai paesi balcanici nel rispondere adeguatamente alle richieste dell’Ue per l’allargamento\, anche a causa della loro debolezza istituzionale. Nella regione si è infatti assistito a un graduale processo di involuzione democratica\, con la diffusione di nazionalismi e tendenze autoritarie. Questi atteggiamenti risvegliano fantasmi del passato\, enfatizzando i pregiudizi etnici e amplificando le criticità nelle irrisolte dispute bilaterali che attraversano la regione. La prospettiva di adesione è centrale nell’ottica della democratizzazione e stabilizzazione dei Balcani. L’Ue sembra sempre più consapevole della rilevanza del suo ruolo\, soprattutto in seguito alla crisi dei rifugiati e alla crescita di influenza di altre potenze internazionali. I contributi raccolti nel volume approfondiscono alcune tematiche cruciali del cosiddetto «Processo di Berlino»\, avviato nel 2014 e finalizzato a rilanciare l’allargamento ai Balcani occidentali attraverso una serie di incontri multilaterali. L’obiettivo è sollecitare un dibattito sulle prospettive di adesione della regione in un momento delicato per le relazioni tra questa e l’Unione europea\, proponendo in particolare una riflessione sul contributo che la società civile offre o potrà offrire in futuro. Il volume restituisce l’immagine di una regione complessa\, alle prese con sfide vecchie e nuove\, e mette in evidenza l’esistenza di processi e di attori che possono guidare la transizione dei paesi balcanici verso piena democrazia\, sviluppo economico e sociale\, stabilità e sicurezza\, per la regione e per l’Europa intera. \nIntroduce:\nNicola PELLICANI \nIntervengono:\n– Antonio ARMELLINI\n– Gianfranco BETTIN\n– Marzia BONA\n– Renzo GUOLO\n– Piero FASSINO \nDescrizione del libro nella nostra sezione “Copertine” \nINFO\nFondazione Gianni Pellicani\nVilla Settembrini\nVia Carducci 32 – 30171 Mestre (Ve)\ntelefono: 041 977 992\nwww.fondazionegiannipellicani.it\nfondazione@fondazionegiannipellicani.it
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LOCATION:Mestre\, Chiostro Museo M9\, Via Alessandro Poerio\, 34
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SUMMARY:Fisco e globalizzazione: la soluzione è l'UE?
DESCRIPTION:Evento organizzato nell’ambito del progetto “Il Parlamento dei diritti“\, co-finanziato dall’Unione europea. \nLe inchieste giornalistiche LuxLeaks e Panama Papers hanno rivelato una diffusa situazione di elusione fiscale anche in Europa: le grandi multinazionali elaborano complesse strategie per eludere le tasse dei Paesi dove producono profitti\, procurando ingenti perdite per le casse dello stato a danno della collettività e delle politiche redistributive. L’Unione europea può trovare delle soluzioni? Può formulare risposte anche per quanto riguarda il drammatico livello di evasione fiscale in singoli paesi UE? \nL’incontro aperto a tutti gli interessati ed in particolar modo ai rappresentanti delle organizzazioni della società civile trentina\, vuole essere un’occasione per conoscere ed approfondire un tema complesso\, mettendo a confronto e in dialogo istituzioni europee e portatori di interesse. \nInterverranno:\nHerbert Dorfmann\, Parlamentare europeo\, membro sostituto della Commissione per i problemi economici e monetari \nMikhail Maslennikov\, Oxfam Italia \nAlessia Cerantola\, Investigative Reporting Project Italy (IRPI) \nFrancesco Terreri\, giornalista dell’Adige e presidente dell’Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus\nModera: Davide Sighele\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa /CCI \nMULTIMEDIA:
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SUMMARY:La questione orientale. I Balcani tra integrazione e sicurezza
DESCRIPTION:Le prospettive di adesione all’Unione europea dei paesi dei Balcani che ne sono ancora esclusi vivono una fase di rilancio e rinnovamento\, dopo un lungo periodo di impasse. Questo stallo derivava da diversi fattori\, tra cui le difficoltà di gestione di un’Europa allargata\, con il delicato equilibrio tra gli interessi di nuovi e vecchi Stati membri e la crisi economica internazionale\, come pure le difficoltà manifestate dai paesi balcanici nel rispondere adeguatamente alle richieste dell’Ue per l’allargamento\, anche a causa della loro debolezza istituzionale. Nella regione si è infatti assistito a un graduale processo di involuzione democratica\, con la diffusione di nazionalismi e tendenze autoritarie. Questi atteggiamenti risvegliano fantasmi del passato\, enfatizzando i pregiudizi etnici e amplificando le criticità nelle irrisolte dispute bilaterali che attraversano la regione. La prospettiva di adesione è centrale nell’ottica della democratizzazione e stabilizzazione dei Balcani. L’Ue sembra sempre più consapevole della rilevanza del suo ruolo\, soprattutto in seguito alla crisi dei rifugiati e alla crescita di influenza di altre potenze internazionali. I contributi raccolti nel volume approfondiscono alcune tematiche cruciali del cosiddetto «Processo di Berlino»\, avviato nel 2014 e finalizzato a rilanciare l’allargamento ai Balcani occidentali attraverso una serie di incontri multilaterali. L’obiettivo è sollecitare un dibattito sulle prospettive di adesione della regione in un momento delicato per le relazioni tra questa e l’Unione europea\, proponendo in particolare una riflessione sul contributo che la società civile offre o potrà offrire in futuro. Il volume restituisce l’immagine di una regione complessa\, alle prese con sfide vecchie e nuove\, e mette in evidenza l’esistenza di processi e di attori che possono guidare la transizione dei paesi balcanici verso piena democrazia\, sviluppo economico e sociale\, stabilità e sicurezza\, per la regione e per l’Europa intera. \nDescrizione del libro nella nostra sezione “Copertine” \nSaluti\nSen. Franco Mirabelli \nIntervengono\n– Raffaella Coletti\, Ricercatrice CeSPI\, curatrice del volume\n– Piero Fassino\, Presidente CeSPI\n– Francesco Martino\, Analista Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa / CCI\n– Nathalie Tocci\, Direttrice IAI\n– Franco Venturini\, Editorialista\, Corriere della Sera \nConclusioni\nOn. Paolo Gentiloni \nSaranno presenti rappresentanti del corpo diplomatico \nREGISTRAZIONE OBBLIGATORIA   \nInfo e accrediti\nL’accesso alla sala – con abbigliamento consono e\, per gli uomini\, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o a organi del Senato medesimo. \nI giornalisti devono accreditarsi secondo le modalità consuete inviando un fax al numero 06.6706.2947
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SUMMARY:Raccontare i Balcani. I viaggi della memoria nel sud–est Europa
DESCRIPTION:L’Associazione Italiana di Public History\, convoca la Seconda Conferenza nazionale con lo scopo di favorire lo sviluppo della Public History in Italia attraverso la creazione di momenti di conoscenza e confronto fra tutti coloro che la praticano\, promuovendo l’insegnamento\, la ricerca e la valorizzazione delle migliori esperienze. \nL’intervento di Marco Abram avrà come focus i “viaggi della memoria” nel sud-est Europa che\, negli ultimi anni\, sono divenuti sempre più frequenti. La maggior parte delle iniziative coinvolge studenti e istituti scolastici\, ma non mancano proposte di viaggio rivolte agli adulti. Diversamente dalle esperienze che riguardano la Shoah o il “confine orientale”\, i progetti non sono incentivati da politiche della memoria e giornate del ricordo istituzionalizzate. Per questo vengono spesso promossi su iniziativa di realtà attive in territori circoscritti\, andando a comporre a livello nazionale un quadro frammentato e variegato.\nL’intervento intende proporre una prima mappatura e un’analisi dei progetti proposti sul territorio italiano\, confrontandone l’impostazione\, i temi e i contenuti. Il ragionamento si avvarrà soprattutto dell’esperienza maturata all’interno di Osservatorio Balcani e Caucaso – Transeuropa\, ente in molti casi coinvolto nei percorsi formativi di supporto alle diverse iniziative\, cercando di discutere il ruolo dello storico pubblico all’interno di progetti di questo tipo. \nProgramma completo della Conferenza   \nPartecipazione è libera e gratuita \nINFO\nAIPH – Associazione Italiana di Public History\nSede c/o Giunta Centrale per gli Studi Storici\nVia Milano\, 76 – 00184 Roma\ntelefono: 06 4880597 \nEmail Segreteria: segreteria@aiph.it
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SUMMARY:#rightsEP: Advocacy europea per il terzo settore
DESCRIPTION:L’Unione europea viene spesso descritta come un’istituzione distante e inaccessibile. In realtà\, i cittadini europei hanno molti strumenti e opportunità per essere coinvolti attivamente e influenzare il lavoro delle istituzioni.Li scopriremo in questo seminario\, tenuto da Luisa Chiodi\, Direttrice scientifica di OBCT / CCI. \nIl workshop è rivolto a cittadini e rappresentanti di organizzazioni non governative della società civile con l’obiettivo di introdurre al funzionamento sulle istituzioni europee e in particolare al ruolo del Parlamento europeo. Ai partecipanti il seminario fornisce conoscenze sulle opportunità offerte dalle istituzioni dell’UE per promuovere le proprie istanze nell’agenda europea\, nonché competenze per sfruttare gli spazi per l’azione politica a livello europeo e attivare reti di collaborazione con soggetti di altri Paesi. \nIl workshop\, della durata di 2 ore e mezza\, utilizza una modalità didattica non frontale e fa ricorso anche ai materiali del modulo didattico   sviluppato da OBCT sulla piattaforma di e-learning Moodle per introdurre alle istituzioni europee e alle forme di partecipazione della società civile alla formulazione delle politiche europee. \nRegistrazione obbligatoria tramite Eventbrite  . \nWorkshop organizzato nell’ambito del progetto Il Parlamento dei diritti\, co-finanziato dall’UE. \n  \n\nInfo e registrazioni\nOsservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa / Centro per la Cooperazione Internazionale\ntelefono: 0461 093013eventi@balcanicaucaso.org \n \n\nFormatore/i: \nLuisa Chiodi\, direttrice di OBC Transeuropa
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SUMMARY:Libertà di stampa e pluralismo dei media in Europa
DESCRIPTION:Gli ultimi mesi sono stati tragici per la libertà di stampa in Europa: due giornalisti investigativi\, Daphne Caruana Galizia e Ján Kuciak\, sono stati uccisi per le loro inchieste sui legami tra corruzione\, criminalità organizzata e governo. Pressioni\, censure\, minacce e intimidazioni sono all’ordine del giorno in tutta Europa. Il 3 maggio scorso\, nella Giornata mondiale per la libertà di stampa\, il Parlamento europeo ha approvato una relazione su pluralismo e libertà dei media nell’Unione europea. \nIl seminario è rivolto a stakeholders\, giornalisti\, rappresentanti di organizzazioni non governative della società civile\, che interverranno con domande e relazioni puntuali su aspetti specifici relativi alla tematica trattata. \nIntroduzione e saluti:\nPortavoce\, Federazione Nazionale Stampa Italiana\nGianpaolo Meneghini\, Cabinet of the Secretary General in EP – EUVP Programme \nModera:\nChiara Sighele\, direttrice area progetti OBCT / CCI \nInterventi degli stakeholders \nEvento organizzato nell’ambito del progetto “Il Parlamento dei diritti“\, co-finanziato dall’Unione europea \nInfo e registrazioni\nOsservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa / Centro per la Cooperazione Internazionale\ntelefono: 0461 093013\neventi@balcanicaucaso.org \n 
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SUMMARY:Open data e lavoro: esperienze di data journalism in Europa e Africa
DESCRIPTION:Come sta cambiando il lavoro dei giornalisti al tempo degli open data? Possono i dati aperti contribuire a restituire ossigeno e credibilità ad una professione fondamentale per la democrazia? Esperienze di datajournalism in Europa e Africa\, esempi d’incontro tra lavoro e tecnologia \ncoordina\nGiuseppe Lauricella\, ricercatore di OBCT / CCI \nIntervengono\nFrancesca De Chiara\, Ricercatrice della Fondazione Bruno Kessler\nGuillaume Duval\, Giornalista di Alternatives Économiques\nJacopo Ottaviani\, ICFJ Knight Fellow\, data editor Code for Africa \nVai al programma completo del Festival dell’Economia   \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:L'educazione alla cittadinanza globale fra Trentino e Balcani
DESCRIPTION:Obiettivi: \n\nComprendere le potenzialità educative nella costruzione di una società equa\, giusta e solidale\nPresentare e sperimentare le metodologie dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\nConoscere il contesto Balcani attraverso cenni storici e culturali\nConoscere un segmento particolare della storia del Novecento\nSensibilizzare al tema della Memoria\nCondividere esperienze e buone pratiche attraverso le testimonianze di insegnanti e studenti/sse che hanno partecipato ad attività di scambio con i Paesi balcanici\n\nDestinatari: \nIl corso è rivolto a insegnanti delle scuole secondarie di primo grado e delle scuole secondarie di secondo grado. \nMetodologia: \nNel corso si alterneranno riferimenti teorici e attività laboratoriali\, momenti di confronto\, dibattito e scambio di buone pratiche \n \nProgramma: \n30 maggio 2018\, ore 17.00-19.00 \nIntroduzione al contesto Balcani \n31 maggio 2018\, ore 17.00-19.00 \nMetodologie attive per sviluppare competenze di ECG \n8 giugno 2018\, ore 17.00-19.00 \nPrepariamoci allo scambio \n6 settembre 2018\, ore 17.00-19.00 \nPercorso sulla memoria \n13 settembre 2018\, ore 17.00-19.00 \nPercorsi educativi: i viaggi di istruzione nei Balcani \n \nGruppo di lavoro: \n\nMartina Camatta e Marco Abram\, CCI\nSilvano Pedrini e Dario Pedrotti\, associazione Progetto Prijedor\nPaola Filippi\, associazione Trentino con i Balcani\nDaniele Bilotta\, associazione Viaggiare i BalcaniRosanna Wegher\, Politiche Giovanili del Comune di Trento \nInfo: \nMartina Camatta – martina.camatta@cci.tn.it Tel. 0461 093033
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SUMMARY:Storie da cinema
DESCRIPTION:29 maggio 2018 – ore 20.00\nCentro per la Cooperazione Internazionale\,Vicolo San Marco 1\, Trento \nAmore\, cucina e curry \ndi Lasse Hallström (USA 2014\, 122’=\nSerata a cura dei testimoni “Storie da Cinema” \n5 giugno 2018 – ore 15.30\nCentro Servizi Anziani Contrada Larga\, Via Belenzani 49\, Trento \nCose dell’altro mondo\ndi Francesco Patierno (Italia 2011\, 90’)\nSerata a cura dei testimoni “Storie da Cinema” \n17 giugno 2018 – ore 16.30\nResidenza Fersina\, Via al Desert 1\, Trento \nNon sposate le mie figlie!\ndi Philippe de Chauveron (Francia 2014\, 97’)\nSerata a cura dei testimoni “Storie da Cinema” \n25 giugno 2018 – ore 21.30\nRetropalco del Teatro Sociale\, Piazza Cesare Battisti\, Trento \nThe chop\ndi Lewis Rose (UK 2015\, 17’)\nProiezione a cura dei testimoni “Storie da Cinema” inserita nella rassegna Cinemamore\nNella stessa serata: “La scelta di Quintino” e “Memorie di Pietra: l’arte ai Tempi dei Dinosauri?” \n\nI film del progetto “Storie da Cinema” sono stati proiettati nei seguenti istituti scolastici: Centro di Formazione Professionale ENAIP (sedi di Villazzano e di Arco)\, Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Pilati (Cles)\, Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Fontana (Rovereto)\, Istituto Comprensivo Valle dei laghi Dro (plesso di Cavedine)\, Liceo Maffei (Riva del Garda). \nLa rassegna è organizzata in collaborazione con APIBIMI\, ATAS onlus\, coop. Arianna\, Centro Astalli Trento\, Cinformi\, Centro Educazione Adulti Trento\, coop. Kaleidoscopio\, Il gioco degli specchi\, Religion Today Film Festival. \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Quando la Cina era vicina\, l'Albania lo era di più
DESCRIPTION:A trent’anni dalla fine della Guerra Fredda\, nel cinquantenario del Sessantotto\, una micro-storia ideologica. Una storia italo-albanese \nIntervengono:\n– Guido Armellini\, insegnante\n– Nicola Pedrazzi\, corrispondente OBCT / CCI\n– Paolo Pombeni\, Università di Bologna
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SUMMARY:L’Unione Europea apre ai Balcani?
DESCRIPTION:Incontro con Davide Sighele\, giornalista di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\, unità operativa del Centro per la Cooperazione Internazionale\, dedicato al tema dell’apertura dell’UE ai Balcani. \nFacilita la discussione\nNataša Vučković\, coordinatrice del progetto sperimentale di accoglienza per studenti richiedenti asilo\, dell’Università degli Studi di Trento. \nInterviene\nGianni Bonvicini\, Presidente onorario IAI. \nLa fireside talk è un format creato e sviluppato al Forum Europeo di Alpbach\, in cui un piccolo gruppo di persone è invitato a incontrare un esperto in un’atmosfera informale e aperta al dibattito.
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SUMMARY:Il Paese che non c’è. La Bosnia Erzegovina tra transizione\, contraddizioni e diritti negati
DESCRIPTION:La Bosnia Erzegovina è un Paese sospeso tra contraddizioni\, diritti negati e crisi sociali\, incapace di trovare un’identità unitaria. La guerra è finita\, almeno a parole\, ma la crisi economica\, lo stallo della produzione e l’aumento della disoccupazione\, con l’incremento conseguente delle tensioni sociali e politiche\, stanno facendo riaffiorare i nervi scoperti del Paese. \nIl passaggio da un’economia di autogestione a un capitalismo sfrenato ha provocato una profonda divisione tra i moltissimi poveri e una minoranza egoista e ricchissima\, con la progressiva scomparsa della classe intermedia e lo sviluppo di due economie parallele e ben differenziate. Di questa situazione hanno saputo approfittare i nuovi tycoon\, che hanno sfruttato il conflitto e il successivo e persistente periodo di deregolamentazione per assicurarsi ricchezza e potere\, grazie alle privatizzazioni delle industrie di Stato e alla svendita dei beni comuni\, alla ricostruzione\, al controllo del mercato\, favorendo lo sviluppo di corruzione e criminalità. A farne le spese sono stati i cittadini\, ultimi destinati a rimanere tali\, inascoltati da una classe politica compressa tra nazionalismo e liberismo spinto. \nINFO\nCafé de la Paix\nPassaggio Teatro Osele\, 8 – Trento\ntelefono: 392 078 9650
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SUMMARY:L'Europa vista da Mostar
DESCRIPTION:Il Festival “Balcani d’Europa. Lo specchio di noi” è una rassegna di incontri\, dibattiti\, spettacoli e una mostra fotografica\, organizzata dal 9 al 19 maggio per il ventennale del debutto del monologo su Srebrenica di Roberta Biagiarelli. \nIntervengono:\n– Dario Terzić\, giornalista bosniaco\n– Melita Richter\, sociologa\n– Massimo Tesei\, portavoce “Forlì Città Aperta” \nVai alla pagina web di Balcani d’Europa   \nVal alla pagina Facebok di Balcani d’Europa
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SUMMARY:Il Paese che non c’è. La Bosnia Erzegovina tra transizione\, contraddizioni e diritti negati
DESCRIPTION:La Bosnia Erzegovina è un Paese sospeso tra contraddizioni\, diritti negati e crisi sociali\, incapace di trovare un’identità unitaria. La guerra è finita\, almeno a parole\, ma la crisi economica\, lo stallo della produzione e l’aumento della disoccupazione\, con l’incremento conseguente delle tensioni sociali e politiche\, stanno facendo riaffiorare i nervi scoperti del Paese. \nIl passaggio da un’economia di autogestione a un capitalismo sfrenato ha provocato una profonda divisione tra i moltissimi poveri e una minoranza egoista e ricchissima\, con la progressiva scomparsa della classe intermedia e lo sviluppo di due economie parallele e ben differenziate. Di questa situazione hanno saputo approfittare i nuovi tycoon\, che hanno sfruttato il conflitto e il successivo e persistente periodo di deregolamentazione per assicurarsi ricchezza e potere\, grazie alle privatizzazioni delle industrie di Stato e alla svendita dei beni comuni\, alla ricostruzione\, al controllo del mercato\, favorendo lo sviluppo di corruzione e criminalità. A farne le spese sono stati i cittadini\, ultimi destinati a rimanere tali\, inascoltati da una classe politica compressa tra nazionalismo e liberismo spinto. \nINFO\nLibreria Arcadia\nVia Felice e Gregorio Fontana 16 – Rovereto (TN)\ntelefono: 0464 755021\nrovereto@libreriarcadia.com
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SUMMARY:Il mio fiume
DESCRIPTION:Essere di nuovo intero\, ricucire gli stralci del tempo e dello spazio spezzati dalla guerra per trovare una continuità e superare il proprio trauma è ciò che Mustafa Huser\, poeta e soldato\, si propone di fare. Nasce così un labirinto onirico che si dipana su tre tempi diversi: quello dell’innocenza\, l’infanzia e la giovinezza in un paesino bosniaco sulle rive del fiume Una\, dove il protagonista vive immerso nell’idillio della natura\, innamorato del fiume\, dei suoi abitanti reali o immaginari\, della sua vegetazione rigogliosa e dei cicli vitali che detta inesorabilmente. \nINFO\nLibreria Arcadia\nVia Felice e Gregorio Fontana 16 – Rovereto (TN)\ntelefono: 0464 755021\nrovereto@libreriarcadia.com
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SUMMARY:Editors’ Europe Cafè: Turchia-UE tra crisi\, trasformazioni e prospettive
DESCRIPTION:Sono trascorsi 13 anni dall’inizio dei negoziati per l’adesione della Turchia all’Unione europea. La possibilità dell’ingresso del Paese anatolico in UE\, considerato nei primi anni un obiettivo raggiungibile nonostante la netta opposizione di alcuni Stati membri\, ha successivamente lasciato il posto ad una situazione di stallo e ormai risulta essere una missione impossibile. Con le scelte politiche controverse messe in atto negli ultimi anni\, 2 elezioni\, un referendum e le misure repressive adottate dopo il tentato golpe del luglio 2016\,\nAnkara ha dimostrato di voler proseguire sulla strada dell’autoritarismo. E la stessa UE\, attraversata da correnti populiste di destra\, sembra tutt’altro che propensa ad allargare il gruppo dei 28 (presto 27). \nMa se l’obiettivo dell’adesione turca in UE resta una chimera\, i rapporti decennali tra la Turchia\, l’Unione e gli Stati membri sembrano continuare a incidere su diversi fronti. Dall’accordo sui rifugiati alla sicurezza\, dalla cooperazione commerciale a quella energetica\, emerge un approccio pragmatico\, che tende a mantenere lo status quo per salvaguardare i reciproci interessi. Cosa comporta tutto ciò e quali gli scenari per il futuro nei rapporti tra le due parti? \nConversazione tra:\nFazila Mat\, giornalista OBCT/ CCI\nAnna Maria Giordano\, giornalista RAI \nIntroduce\nProfessor Roberto Belloni\, titolare del Modulo Jean Monnet EUSEE/The EU and the political development in South-East Europe \nIngresso libero
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SUMMARY:Ultime notizie dall’Est Europa
DESCRIPTION:Che cosa sta accadendo nell’Est Europa? A oltre vent’anni dalla fine della guerra\, una riflessione a due voci tra una osservatrice istituzionale dell’area e una giornalista dallo sguardo culturalmente privilegiato\, in tema di muri\, diritti umani\, ruolo delle minoranze\, “rotta balcanica”\, Isis nel Kossovo. Quali e quante notizie arrivano ai lettori italiani? Qual è ora e quale è stato in passato il ruolo dell’informazione nell’area? Quale il suo livello qualitativo? \nIntervengono\n– Marzia Bona\, redattrice e ricercatrice di OBCT / CCI\n– Cecilia Ferrara\, giornalista investigativa freelance\, è cofondatrice di Investigative Reporting Project Italy \nVai al programma del festival   \nINFO\nVicino/lontano – associazione culturale\nVia Francesco Crispi 47 – 33100 Udine\ntelefono: 39 0432 287171\ninfo@vicinolontano.it
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LOCATION:Udine\, Salone del Popolo\, via Nicolò Lionello 1
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SUMMARY:Come sta cambiando l'Europa?
DESCRIPTION:Nell’ultimo decennio\, l’Europa è stata investita da una molteplicità di crisi interne ed esterne. Dalla crisi economica e finanziaria alla crisi di rifugiati e migranti\, dal rafforzamento delle spinte secessioniste a quello dell’estrema destra\, dal referendum sulla Brexit alla vittoria di Donald Trump\, dall’aggressività della Russia all’involuzione della Turchia: le crisi degli ultimi anni hanno scosso alcune delle principali certezze e visioni su cui si era fondato per decenni il processo di integrazione europea. Ma com’è cambiata l’Europa\, e quale Europa sta uscendo fuori da questa fase di turbolenza? Adottando una prospettiva ampia e di lungo periodo\, la lecture si soffermerà su alcuni processi di cambiamento profondo attualmente in corso in Europa\, indagandone il significato di rottura e le possibili implicazioni per lo sviluppo dell’integrazione europea nei prossimi decenni. Che cosa significa davvero “Europa a più velocità”? Sta nascendo una sfera pubblica europea? A che punto siamo col progetto di integrazione politica? Qual è il ruolo e il peso internazionale dell’Europa? E in ultima analisi\, qual è oggi il significato dell’integrazione europea?
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LOCATION:Bologna\, ISCOS\, via Milazzo 16\, Bologna
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SUMMARY:Il Parlamento dei Diritti
DESCRIPTION:La lezione attinge al modulo didattico di e-learning   sviluppato da OBCT in collaborazione con CEJI – A Jewish Contribution to an Inclusive Europe  \, per introdurre alle istituzioni europee gli studenti interessati ad acquisire una conoscenza di base dell’ UE e degli spazi per la lobby civica oltre che le fonti disponibili sui portali istituzionali per scrivere tesi e arricchire la didattica in aula. \nVerrà presentata inoltre l’opportunità di candidarsi alla seconda edizione del “Premio miglior tesi di laurea sul Parlamento Europeo  “ \nEvento organizzato nell’ambito del progetto “Il Parlamento dei diritti“\, co-finanziato dall’Unione europea.
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LOCATION:Modena\, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia\, via Sant'Eufemia 19
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SUMMARY:Attacchi alla libertà accademica: Il caso della Siria e della Turchia
DESCRIPTION:Intervengono:\n– Tarek Ahmad\, University of Heidelberg\n– Fazıla Mat\, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa – CCI– Ester Gallo\, Università di Trento \n  \n\nINFOIl seminario è aperto a tutti gli studenti dell’Ateneo \nIscrizioni on-line   fino al 4 aprile 2018 su (numero massimo di partecipanti: 50) \n  \n \n\nFormatore/i: \nFazila Mat\, redattrice e ricercatrice di OBC Transeuropa
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SUMMARY:Dialogare con l'UE
DESCRIPTION:L’Unione europea viene spesso descritta come un’istituzione distante e inaccessibile. In realtà\, i cittadini europei hanno molti strumenti e opportunità per essere coinvolti attivamente nella politica europea e influenzare il lavoro delle istituzioni. Il seminario #RightsEP\, tenuto da Luisa Chiodi\, direttrice scientifica di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa\, intende offrire una panoramica del processo decisionale europeo a partire dal caso delle politiche per l’anti-discriminazione. \nAi partecipanti il seminario fornisce conoscenze sulle opportunità offerte dalle istituzioni europee per promuovere le proprie istanze nell’agenda europea\, nonché competenze per sfruttare gli spazi per l’azione politica a livello europeo e attivare reti di collaborazione con soggetti di altri Paesi europei. Il workshop della durata di 3 ore utilizza una modalità didattica non frontale e farà ricorso anche ai materiali del modulo didattico sviluppato da OBCT sulla piattaforma di e-learning Moodle per introdurre alle istituzioni europee e alle forme di partecipazione della società civile alla formulazione delle politiche europee. Tra i contenuti toccati dal seminario vi sono dunque: le competenze dell’UE; il processo legislativo ed il lavoro del Parlamento europeo; le normative europee anti-discriminazione; le opportunità e gli interlocutori per l’azione politica dal basso. \nEvento organizzato nell’ambito del progetto “Il Parlamento dei diritti“\, co-finanziato dall’Unione europea \n  \n\nINFO\nOsservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa / Centro per la Cooperazione Internazionaleeventi@balcanicaucaso.org \nPer iscriversi al seminario si prega di compilare il seguente modulo ed inviarlo all’indirizzo scuolainclusiva@comune.prato.it
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LOCATION:Prato\, Sala del Consiglio provinciale\, Palazzo Banci Buonamici\, Via Bettino Ricasoli 25
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