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SUMMARY:Europrogettazione per la cooperazione internazionale 2026
DESCRIPTION:Conoscere gli strumenti di project management non garantisce di per sé l’elaborazione di progetti competitivi. Cosa fa di un buon progetto un progetto vincente? Come partecipare ai bandi dell’Unione Europea e compilare domande di finanziamento efficaci? \nIl corso affronterà i fattori di qualità della progettazione ed in particolare: la pertinenza del progetto al bando e al contesto di intervento; la qualità e coerenza della logica di intervento e dei metodi di implementazione; la sostenibilità futura e lo sviluppo di effetti moltiplicativi e diffusivi; il costo-efficacia dell’azione. Questi concetti saranno applicati ad un caso studio concreto che permetterà di simulare la compilazione di una domanda di finanziamento ad un bando europeo nel settore della cooperazione internazionale. \nLa proposta formativa si pone in continuità con il corso e-learning PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale e permetterà di applicare concretamente gli strumenti appresi durante la formazione pregressa. \nObiettivi \n\nSaper utilizzare gli strumenti di project management nell’elaborazione di proposte progettuali\nConoscere i fattori di qualità della progettazione e saperli applicare ai progetti di cooperazione internazionale\nAcquisire gli elementi fondamentali della tecnica di compilazione delle application form dei bandi europei nel settore della cooperazione internazionale.\n\nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di ideare e sviluppare progetti europei\, in particolare nel settore della cooperazione internazionale. \nÈ richiesta una conoscenza di base del ciclo di progetto e del quadro logico\, nonché della lingua inglese. \nMetodologia \nIl lavoro si presenta nella forma di corso-laboratorio durante il quale i partecipanti saranno accompagnati nella compilazione di un formulario per la partecipazione ad un bando del programma AMIF (Fondo Asilo\, Migrazione\, Integrazione) della UE. \nLa formazione che sarà erogata online in modalità sincrona\, alternerà input teorici ad esercitazioni pratiche in gruppi di lavoro. La didattica prevede una modalità blended\, che combina lavoro in presenza online nelle giornate indicate a programma e lavoro a distanza nelle settimane tra i diversi appuntamenti. \nProgramma \nIntroduzione e patto formativo\, i fattori di qualità nella progettazione\, presentazione del caso di studio e compilazione del quadro logico\nM 18 FEBBRAIO 2026 | 17.00 – 20.00\nG 19 FEBBRAIO 2026 | 17.00 – 20.00\nS 21 FEBBRAIO 2026 | 09.30 – 12.30 \nFeedback sugli elaborati del quadro logico\, avvio della compilazione dell’application form: relevance\, quality (prima parte)\, impact\nM 4 marzo 2026 | 17.00 – 20.00\nG 5 marzo 2026 | 17.00 – 20.00\nS 7 marzo 2026 | 09.30 – 12.30 \nPeer review e feedback del formatore sugli elaborati dei gruppi di lavoro. Compilazione dell’application form: workplan\, work packages\, activities resources and timing (prima parte); quality (seconda parte); ethics\nM 25 MARZO 2026 | 17.00 – 20.00\nG 26 MARZO 2026 | 17.00 – 20.00\nS 28 MARZO 2026 | 09.30 – 12.30 \nPeer review e feedback del formatore sugli elaborati dei gruppi di lavoro. Compilazione dell’application form: il budget; workplan\, work packages\, activities resources and timing (seconda parte)\nL 15 APRILE 2026 | 17.00 – 20.00\nM 16 APRILE 2026 | 17.00 – 20.00\nM 18 APRILE 2026 | 17.00 – 20.00\n \nFeedback del formatore sugli elaborati dei gruppi di lavoro. Valutazione del corso e conclusioni\nM 6 MAGGIO 2026 | 17.00 – 20.00 \nGruppo di lavoro \nValentino Piazza\, formatore e progettista\, esperto in progetti di cooperazione internazionale in ambito non governativo e in progetti nell’ambito delle politiche sociali\, culturali e di cittadinanza dell’Unione Europea\, collaboratore dell’ONG Progettomondo di Verona\, docente di Europrogettazione al Master in Integrazione Europea dell’Università di Padova e ai corsi del Centro Universitario di formazione in Europrogettazione di S. Servolo. \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso \nCentro per la Cooperazione Internazionale\,  u.o. Competenze per la Società Globale \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it \nISCRIZIONINon hai mai frequentato un corso base di project management? Per prepararti puoi seguire il corso online “PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale” sul nostro e-learning!\nSi tratta di un CORSO BASE sulle fasi di IDEAZIONE e FORMULAZIONE\, grazie a cui imparerai a conoscere le fasi del ciclo del progetto\, acquisire familiarità con gli strumenti della metodologia GOPP e della matrice del quadro logico\, definire la logica d’intervento\, sperimentare alcuni strumenti utilizzati in fase di formulazione\, in particolare la creazione del budget.\nCorso PCM
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SUMMARY:Green resistance in Ukraine. Protecting nature in times of war
DESCRIPTION:This webinar examines the impact of Russia’s war against Ukraine on the country’s environment and the efforts underway to protect nature despite ongoing hostilities. Moving beyond a focus on military developments and diplomatic negotiations\, the discussion sheds light on how environmental protection has become an important – and often overlooked – dimension of the war. \nMilitary operations have caused widespread environmental damage across Ukraine\, including land contamination from mines and unexploded ordnance\, pollution of soil and water\, wildfires\, and flooding. At the same time\, Ukrainian authorities\, scientists\, journalists\, and environmental activists have continued to document the damage\, mitigate its effects\, and work on the restoration of affected ecosystems. \nDrawing on the work of PULSE journalists and on testimonies from Ukrainian activists\, journalists\, and experts\, the webinar explores how environmental action has adapted to wartime conditions. It looks at how environmental movements have continued to promote nature protection and the green transition\, and at how environmental priorities can be integrated into post-war reconstruction efforts. The discussion also considers the role of the EU accession process in supporting a sustainable reconstruction of Ukraine. \nSpeakers\nViktoriia Hubareva\, journalist at Rubryka\nAleksei Ovchinnikov\, editor-in-chief of the Ukraine War Environmental Consequences Work Group and freelance journalist\nIryna Stavchuk\, European Climate Foundation \nModerator\nLorenzo Ferrari\, PULSE Editorial Coordinator \n18 February\, 12:30–13:30 CET\nOnline\, Zoom\, registration required via this link. \nThe webinar will be held in English. \nViktoriia Hubareva is a Ukrainian journalist who specialises in environmental issues and finding solutions. She is also a project coordinator and mentor. She works at the intersection of environmental journalism\, cross-border cooperation and media development. She leads initiatives such as the EcoRubric School and manages projects including the Climate Content Pool. She explores topics such as biodiversity\, renewable energy sources\, conflicts over nature conservation and green recovery\, focusing particularly on the impact of fact-based storytelling. \nAlexej Ovchinnikov. Environmental activist\, journalist\, and researcher. Editor-in-Chief of the UWEC Work Group (uwecworkgroup.info)\, member of Green Network\, a Belarusian environmental organization in exile\, and member of EcoVillage Georgia (https://ecovillagegeorgia.ge/). Sphere of interests: Green recovery of Ukraine\, grassroots environmental solutions\, (de)colonization—the environmental perspective\, ecosystem recovery after disasters and wars\, posthuman sociology\, and forest ecosystems.\n \nIryna Stavchuk is the Interim Director for the Central & Eastern Europe and Ukraine Programmes at the European Climate Foundation. Before joining the ECF\, Iryna worked for the Ukrainian government as Deputy Minister and was responsible for climate change policies\, European integration\, international relations and biodiversity. Iryna is the co-founder of two prominent Ukrainian NGOs – Ecoaction and Kyiv Cyclists’ Association (U-Cycle) – and has been working for many years within civil society in Ukraine and internationally. In addition\, she has coordinated Ukrainian and regional networks of civil society groups working on climate change issues. \nThe webinar is organised in the frame of the project PULSE\, a European initiative coordinated by OBCT that supports transnational journalistic collaborations
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SUMMARY:La lingua è un gioco da ragazzi/e. Il plurilinguismo nei libri dei bambini e delle bambine\, dei ragazzi e delle ragazze
DESCRIPTION:Per il ciclo di incontri “noi-altri” : \n  \nA partire dal dialogo con la Biblioteca dei Ragazzi di Trento\, esploreremo quasi strategie sono state messe in campo per ampliare la presenza di libri per bambini e bambine\, ragazzi e ragazze nelle lingue madri più diffuse sul territorio — romeno\, albanese\, arabo\, urdu\, cinese\, ucraino\, russo — promuovendo la curiosità linguistica\, l’inclusione e la consapevolezza che il plurilinguismo arricchisce non solo chi lo vive\, ma l’intera società in quanto risorsa preziosa. \n\nYuliya Lenko e Veronica Schir\, bibliotecarie della Biblioteca dei Ragazzi di Trento\nMarco Magnani\, Università di Trento\n\nModera l’incontro Giorgio Comai\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \n 
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SUMMARY:Un punto in più. Prima dell'apocalisse
DESCRIPTION:Presentazione del libro di Gianluca Solera\, pubblicato da Castelvecchi Editore\, nato dall’incontro tra l’autore e padre Paolo Dall’Oglio\, il gesuita rapito in Siria nel 2013. L’autore dialogherà con Luisa Chiodi\, direttrice scientifica di OBCT/CCI e Paolo Costa ricercatore presso il Centro per le Scienze Religiose FBK. \nNato dall’incontro tra Gianluca Solera e padre Paolo Dall’Oglio\, il gesuita rapito in Siria nel 2013\, “Prima dell’apocalisse. I codici della speranza” è un romanzo unico\, che fonde allegoria e attualità\, alla ricerca di un nuovo umanesimo che vinca il senso di impotenza e di fine dei tempi che ci avvolge\, e nel quale l’autore ha esplorato le radici delle crisi odierne\, cercando di mettere in luce la modernità del pensiero universale del gesuita\, e di dare un senso letterario alla vicenda della sua scomparsa. \nUn giovane in difficoltà insieme alla sua guida padre Ignacio\, percorrono i segni di un mondo proiettato verso una moderna apocalisse. La storia si muove tra luoghi reali del Mediterraneo e spazi immaginari chiamati l’Oltre. Il loro è un viaggio iniziatico\, un pellegrinaggio laico e spirituale scandito da incontri simbolici e da un crescendo ritmico di domande e rivelazioni. \nDialogando con personaggi storici\, angeli e uomini qualunque\, ragionando sulle tesi di scienziati e mistici\, i due esplorano le contraddizioni del nostro tempo\, minacciato dalle ideologie dell’odio\, dalla crisi ambientale\, dal capitalismo selvaggio e dalla sete di potere. Un romanzo che fonde allegoria e attualità\, in cui narrazione e indagine sul senso del vivere si intrecciano\, e nuovi codici della speranza si rivelano al giovane. Di ritorno a casa\, non gli resterà che un prezzo da pagare: vivere. \n\nGianluca Solera\, nato nel 1966 sul Lago di Garda\, è per storia personale\, esperienza professionale e impegno civile un uomo di frontiera. Cresciuto come ambientalista e urbanista\, ha lavorato come consigliere politico\, formatore della società civile e fautore di dialogo interculturale\, vivendo tra Europa e Mediterraneo\, e operando in Medio Oriente\, Afghanistan e Africa. Autore di diversi saggi e reportage tra cui Muri\, lacrime e za’tar (nuovadimensione\, 2007)\, Riscatto mediterraneo (nuovadimensione\, 2013) e Citizen Activism and Mediterranean Identity (Palgrave\, 2017)\, Prima dell’apocalisse è la sua prima opera di narrativa. \nINFO: \nLibreria Due Punti
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SUMMARY:Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa
DESCRIPTION:Dal 2 marzo al 29 maggio 2026 torna a Rovereto\, nel cuore delle istituzioni\, la mostra “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa”\, prodotta dal Centro per la Cooperazione Internazionale con il supporto del Comune di Rovereto e curata da Pina Caporaso e Giulia Mirandola\, autrici dell’omonimo albo illustrato edito da Settenove (2022).  \nRivoluzionarie\, avvocate\, funzionarie\, sindacaliste\, docenti: nelle loro vite si incontra il desiderio di un’Unione all’insegna della pace\, dei diritti\, della giustizia e dell’uguaglianza: le chiamiamo pioniere\, perché vediamo in loro delle donne che aprono strade nuove. \nIn un periodo denso di ricorrenze significative — tra cui la Giornata internazionale per i diritti delle donne (nell’anno dell’80° anniversario del suffragio femminile)\, la Liberazione e la Giornata dell’Europa — la mostra si propone come occasione per approfondire il ruolo fondamentale delle donne nella nascita e nel rafforzamento dell’Europa libera\, democratica e unita\, dalla Resistenza europea a oggi.  \nLa mostra sarà visitabile presso la sala affrescata al primo piano di Palazzo Alberti Poja (Corso Bettini 41) durante gli orari di apertura degli uffici (lunedì-venerdì\, alle 9.00-12.00 e 14.00-16.30). Grazie alla collaborazione di ANPI Rovereto-Vallagarina\, durante il periodo di esposizione saranno inoltre attivate due visite guidate al mese nel fine settimana:  \nMARZO | venerdì 6 alle ore 17.00 e sabato 7 alle ore 11.15   \nAPRILE | venerdì 17 alle ore 17.00 e sabato 18 alle ore 11.15 \nMAGGIO | venerdì 22 alle ore 17.00 e sabato 23 alle ore 11.15  \nIngresso libero\, anche senza prenotazione. \nPer visite di gruppo\, è consigliabile almeno segnalare l’interesse e il numero di possibili partecipanti scrivendo entro il lunedì precedente alla visita a: mostra.pioniere@cci.tn.it
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SUMMARY:Patrimoni viventi. Il contributo degli istituti culturali delle minoranze linguistiche storiche in Trentino
DESCRIPTION:Per il ciclo di incontri “noi-altri”: \n  \nLa tavola rotonda mette in luce il ruolo centrale degli istituti culturali delle comunità ladina\, mòchena e cimbra nella Provincia autonoma di Trento\, veri e propri custodi e promotori della vitalità linguistica e culturale delle minoranze storiche. Attraverso attività di ricerca\, formazione\, divulgazione e cooperazione con le scuole\, questi istituti contribuiscono alla trasmissione intergenerazionale delle lingue e al rafforzamento dell’identità culturale. \nL’incontro\, con la partecipazione dei direttori e delle direttrici degli istituti e dell’Autorità Garante per le minoranze linguistiche\, offrirà un confronto sulle principali iniziative e sui progetti più significativi\, ma anche sulle sfide quotidiane e sull’impatto concreto che il loro lavoro produce nel tessuto sociale\, educativo e istituzionale del territorio. \n\nSabrina Rasom\, Istituto Culturale Ladino / Istitut Cultural Ladin\nClaudia Marchesoni\, Istituto Culturale Mòcheno / Bersntoler Kulturinstitut\nWilly Nicolussi Paolaz\, Istituto Cimbro / Kulturinstitut Lusérn\ncomponenti dell’Autorità per le minoranze linguistiche\n\nModera l’incontro Giovanni Poggeschi\, Università di Trento \n 
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DESCRIPTION:Proiezione del documentario “Dom” di Massimiliano Battistella\, che ricostruisce il ritorno a Sarajevo di Mirela Hodo\, rifugiata in Italia nel 1992 con altri 66 bambini dell’orfanotrofio “Dom Bjelave” durante l’assedio della sua città. Alla presentazione e al dibattito presente il regista\, oltre ad altri\, con la moderazione di Nicole Corritore di OBCT \nMirela\, quarantenne bosniaca\, vive a Rimini con il compagno e i due figli. Spinta da un passato irrisolto\, torna a Sarajevo\, dove ha vissuto fino all’età di dieci anni all’orfanotrofio Dom Bjelave. Evacuata all’età di 10 anni su un convoglio umanitario allo scoppio della guerra\, assieme ad altri bambini dell’orfanotrofio Dom Bjelave\, ritrova ora gli amici d’infanzia: Amela\, la sua migliore amica\, Branko\, una figura quasi fraterna\, e altri ancora. Insieme riscoprono la città e l’istituto\, ora ricostruito\, che un tempo l’ha accolta. Inizialmente riluttante e incerta nel sentimento verso il ricordo della madre\, Mirela avverte un senso di perdita indefinito ma potente. Il suo viaggio si trasforma in una ricerca della madre\, e di se stessa\, che la conduce al villaggio dove è nata\, nell’entità della Republika Srpska\, per recuperare il suo certificato di nascita. Una strada tutta in salita\, di coraggio e riconquista\, per rispondere a un falso quesito: chi legittima il mio stare al mondo\, quando io per prima «mi sento come un fiore\, come venuta dalla terra»? Attraverso filmati d’archivio della Sarajevo assediata e ricordi intimi\, il film intreccia la memoria personale con la storia di un intero popolo. \nDom a Trieste – locandina \nIl documentario “Dom”\, di Massimiliano Battistella\, arriva nelle sale italiane a partire da inizio marzo. Prodotto da Riccardo Biadene per KAMA Productions in coproduzione con Nihad Kreševljaković per MESS Sarajevo e Ivana Cvetković Bajrović per Method\, con la partecipazione di Global Film Partners Amsterdam\, è arricchito da prezioso materiale d’archivio e da una colonna sonora firmata dal compositore bosniaco Nedim Zlatar\, noto per le collaborazioni con il premio Oscar Danis Tanović. \nPer introdurre la proiezione e dialogare con il pubblico\, intervengono: \n– Chiara Barbo\, regista\, produttrice e sceneggiatrice \n– Nicole Corritore\, giornalista di OBC Transeuropa. \nSaranno presenti inoltre il regista Massimiliano Battistella\, la protagonista Mirela Hodo\, la psicodrammaturga Lisa Pazzaglia e il produttore Riccardo Biadene. \nPer acquisto biglietti\, si veda il sito del Cinema Ariston. \n 
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SUMMARY:OBCT al festival Voices a Firenze
DESCRIPTION:OBCT partecipa al festival Voices\, evento europeo dedicato al giornalismo e alla libertà di stampa. Per la terza edizione\, Voices tornerà a Firenze al Teatro del Maggio Musicale dal 10 al 12 marzo 2026. Di seguito gli appuntamenti con i contributi targati OBCT. \nMarzo 11\, 2026 ore 10:00 \nSorveglianza digitale: rischi e strategie di difesa per giornalisti \nOggi i giornalisti si trovano ad affrontare un’ampia gamma di minacce digitali\, dall’hacking al phishing\, dalla sorveglianza alle molestie online\, sia che svolgano i loro servizi in zone di conflitto\, sotto regimi repressivi o persino in paesi democratici dove la libertà di stampa è sotto pressione. I recenti casi emersi in Italia di spionaggio a danni dei giornalisti e rappresentanti della società civile evidenziano la gravità di questo problema e l’urgenza di affrontarlo. Questa sessione è valida per 2 crediti formativi. \nMarzo 12\, 2026 ore 9:30 \nGiulio Regeni – Tutto il male del mondo \nIl primo documentario a ricostruire la verità giudiziaria dietro il rapimento\, la tortura e l’omicidio del ricercatore italiano\, il cui corpo fu rinvenuto fuori dal Cairo il 3 febbraio 2016. Per la prima volta\, la storia di Giulio viene raccontata attraverso le voci dei suoi genitori\, Claudio Regeni e Paola Deffendi\, nella loro instancabile ricerca della verità. A loro si unisce Alessandra Ballerini\, l’avvocata che è stata al loro fianco durante anni di battaglia legale culminata nel 2023 con il processo a quattro agenti della Sicurezza Nazionale egiziana. La proiezione sarà seguita da un intervento online dell’avvocata della fam. Regeni\, Alessandra Ballerini\, e Emanuele Cava\, autore del documentario\, moderato da Dimitri Bettoni (Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa). \nMarzo 12\, 2026 ore 10:00 \nFinanziare il giornalismo indipendente \nL’informazione di qualità costa\, e la crisi dei modelli tradizionali di finanziamento dei media la mette a rischio. Voices\, il festival europeo dedicato al giornalismo e alla libertà dei media\, propone ai giornalisti italiani un corso per acquisire le competenze fondamentali sul tema. Il corso intende fornire gli strumenti di base per conoscere le fonti di finanziamento disponibili\, sia pubblici che privati\, con un particolare focus sui finanziamenti europei. È destinato ai giornalisti freelance\, alle redazioni\, agli operatori di aziende media.. Questa sessione è valida per 3 crediti formativi. \nMarzo 12\, 2026 ore 12:50 \nSLAPP e intolleranza alla critica \nNove anni dopo l’omicidio della giornalista investigativa maltese Daphne Caruana Galizia\, e a poche settimane dalla scadenza per il recepimento della Direttiva UE Anti-SLAPP\, i giornalisti in tutta Europa continuano a dover fronteggiare il fenomeno delle molestie legali. Questa conversazione tra due interlocutori che si occupano di giornalismo d’inchiesta e di advocacy per la libertà di stampa affronterà una domanda semplice: che cosa abbiamo imparato finora e cosa aiuta davvero i giornalisti sul campo? \nPrendendo le mosse dall’esperienza di Report\, parleremo del modo in cui le SLAPP operano e mettono a tacere il giornalismo in Italia\, esaminando inoltre come il governo italiano stia rispondendo\, nella pratica\, alle nuove disposizioni Anti-SLAPP
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LOCATION:Firenze\, Teatro del Maggio Musicale
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SUMMARY:Premio CESPIC per la Pace
DESCRIPTION:Cerimonia di consegna del primo Premio CESPIC per la Pace a Nihad Suljić e al Joint History Books Project\, assegnato ogni anno a persone o organizzazioni impegnate nella promozione della pace\, della riconciliazione e della cooperazione\, con particolare attenzione alla regione balcanica \nAl via la prima edizione del premio CESPIC per la Pace\, promosso dalla Fondazione Nostra Signora del Buon Consiglio (NSBC) di Tirana\, coordinato dal Centro Europeo di Scienza della Pace\, Integrazione e Cooperazione (CESPIC)\, in collaborazione con Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa / Centro per la cooperazione internazionale. \nIl premio viene assegnato annualmente a una o più persone o organizzazioni impegnate nella promozione della pace\, della riconciliazione e della cooperazione\, con particolare attenzione alla regione dei Balcani. \nAlla cerimonia di consegna verrà conferito il Premio per la Pace all’attivista bosniaco Nihad Suljić e al progetto “Joint History Books Project” del Center for Democracy and Reconciliation in Southeast Europe (CDRSEE). \nPROGRAMMA \n \n 
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LOCATION:Aula Magna dell’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio”\, Rr. Dritan Hoxha\, Tirana\, Albania
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SUMMARY:Un ponte tra Unione europea e Balcani
DESCRIPTION:L’edizione 2026 del Festival annuale dell’associazione “Apiceuropa” offre una finestra speciale ai Balcani occidentali\, regione cruciale per il futuro dell’Europa. Pevisti proiezioni di film\, una mostra\, uno spettacolo musicale\, presentazione di libri e dibattiti. Interverrà per OBCT la direttrice scientifica Luisa Chiodi \nDa oltre vent’anni Apiceuropa promuove tra i cittadini la conoscenza del processo di integrazione europea e dei valori fondanti dell’Unione. Oggi\, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche e da un rinnovato dibattito sull’allargamento\, l’associazione dedica un’iniziativa speciale ai Balcani occidentali\, regione cruciale per il futuro dell’Europa. \nA più di trent’anni dal genocidio di Srebrenica\, il festival\, realizzato con il sostegno della Fondazione CRC e il partenariato di diversi enti\, intende riaffermare il valore della memoria come fondamento di una costruzione europea più consapevole\, inclusiva e coesa. Le guerre degli anni ’90\, che hanno infranto l’idea di un continente pacificato\, restano una ferita aperta e un monito attuale. \nLa situazione nei Balcani rimane fragile: persistono tensioni in Bosnia Erzegovina\, il dialogo tra Serbia e Kosovo procede con difficoltà e le recenti proteste in Serbia e Bulgaria evidenziano criticità democratiche e istituzionali. In questo scenario\, Russia e Cina rafforzano la loro influenza nell’area\, mentre l’Unione Europea è chiamata a non disattendere le promesse di integrazione rivolte ai Paesi balcanici\, consapevole che stabilità\, sicurezza energetica e credibilità politica dell’UE passano anche da questa regione. \nPROGRAMMA: \nGiovedì 12 marzo \nore 18.00  – Cuneo (Nuovo\, via Parco della Gioventù) \nIncontro “Capire le proteste in Serbia e Bulgaria” \n– Giorgia Spadoni – traduttrice\, interprete e co-fondatrice del progetto divulgativo Meridiano 13\, per cui si occupa di Bulgaria ed ex Jugoslavia \nore 21.00 – Boves (Salone Polivalente parrocchiale\, Piazza dell’Olmo)\, proiezione del film “Quo Vadis\, Aida?”\, diretto da Jasmila Žbanić\, intensa ricostruzione cinematografica del massacro di Srebrenica attraverso lo sguardo di un interprete ONU. \nVenerdì 13 marzo \nore 18.30 – Boves (presso la sede di Apiceuropa\, via Roncaia 85) \nIncontro “La promessa dell’allargamento ai Balcani” \n– Luisa Chiodi\, direttrice scientifica di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa: approfondirà lo stato del processo di adesione dei Paesi balcanici all’UE\, anche alla luce delle nuove dinamiche geopolitiche seguite alla guerra in Ucraina \nore 21.00 – Boves (Salone Polivalente parrocchiale\, Piazza dell’Olmo) \nproiezione del film “Dio è donna e si chiama Petrunya” di Teona Strugar Mitevska\, opera che affronta con ironia e forza i temi dei diritti e delle tradizioni nei Balcani. \nSabato 14 marzo  \nore 14.30 – 19.30 Boves (presso la sede di Apiceuropa\, via Roncaia 85) \nInaugurazione della mostra “Dalla Jugoslavia ai Balcani occidentali”\, con opere della raccolta “Eurohumor” e contributi di artisti balcanici contemporanei\, tra cui Agim Sulaj e l’Associazione Vignettisti Kosovari. Seguiranno la presentazione del libro “Anime dolenti” di Nasiha Sejdić\, uno spettacolo musicale del gruppo “I Baklava”\, e un dibattito con Alberto Perduca\, già membro dell’Ufficio del Pubblico Ministero del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia e impegnato nelle indagini su Srebrenica. \nL’ingresso è gratuito\, previa prenotazione compilando il form a questo link. \nINFO: \nAssociazione Apiceuropa \ne-mail: info@apiceuropa.com
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LOCATION:Boves e Cuneo
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SUMMARY:I buchi neri di Sarajevo
DESCRIPTION:Nel 30° anniversario della fine dell’assedio di Sarajevo\, viene presentata la nuova edizione del libro di Božidar Stanišić edito da Bottega Errante. L’autore dialogherà con Nicole Corritore\, giornalista di OBC Transeuropa \nNel 30° anniversario della fine dell’assedio di Sarajevo\, un incontro sulla Bosnia degli anni Novanta tra letteratura\, memoria e guerra\, in cui viene presentata la nuova edizione di “I buchi di Sarajevo” di Božidar Stanišić\, edito da Bottega Errante. \nA dialogare con l’autore sarà Nicole Corritore\, giornalista di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa. \nC’è una Bosnia che non si racconta attraverso i numeri dei morti o le cronache dei negoziati di pace\, ma attraverso i silenzi\, i pensieri\, i movimenti di chi è sopravvissuto. È quella di Božidar Stanišić\, scrittore e poeta bosniaco che nel 1992 ha lasciato la sua terra rifiutandosi di indossare qualunque tipo di divisa. Il libro accompagna il lettore nella Bosnia degli anni Novanta\, prima e dopo lo scoppio del conflitto armato\, dentro una Sarajevo meravigliosa\, poi tragicamente devastata dall’assedio. Le storie di uomini e donne che vedono cambiare all’improvviso il corso della loro vita si muovono in un equilibrio sottilissimo tra follia\, ricordi e fantasmi del passato. I buchi neri del titolo non sono solo quelli della città martoriata\, ma gli abissi e le solitudini di ognuno di fronte alla pazzia di tutte le guerre. \nBožidar Stanišić (Visoko\, 1956) – Stanišić\, nato a Visoko nel 1956\, vive a Zugliano\, in provincia di Udine\, dal momento in cui ha trovato rifugio in Italia. È considerato uno dei massimi conoscitori della letteratura balcanica\, in particolare dell’opera del premio Nobel Ivo Andrić\, di cui ha curato diverse opere per Bottega Errante Edizioni. I suoi testi sono tradotti in francese\, inglese\, sloveno\, albanese\, giapponese e cinese.
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LOCATION:Libreria Minerva\, via San Nicolò 20 – Trieste
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SUMMARY:Luci e ombre 2026
DESCRIPTION:I volontari del cinema dell’associazione NOI Oratorio Arco (TN) organizzano la seconda edizione del cineforum Luci e ombre incentrata sul tema della legalità. \nLa rassegna è iniziata venerdì 6 marzo con una serata pensata per ragazze e ragazzi organizzata dal Gruppo Giovani di Arco sulla base della loro esperienza con Libera e proseguirà per i tre venerdì successivi con la visione di tre film introdotti da realtà che lavorano nell’ambito specifico del tema della pellicola: la tutela dei minori\, la libertà di stampa e le pene alternative alla detenzione. \nVenerdì 20 marzo alle ore 20:30 verrà proiettato il film “Fortapàsc” (Italia\, 2009) sulla vicenda di Giancarlo Siani\, giornalista italiano assassinato dalla camorra. Seguirà un intervento sulla libertà dei media di Serena Epis\, ricercatrice e redattrice per la testata e centro studi Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa. \nIl programma dell’intera rassegna è disponibile alla pagina Luci e ombre 2026 \nBIGLIETTI E INFORMAZIONI \nBiglietto unico: 5\,00€ \nAbbonamento: 15\,00€ (con posto prenotato nelle serate gratuite)
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LOCATION:Arco\, Via Pomerio 15
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SUMMARY:Fronte Europeo: da Tirana a Kyiv\, il nuovo impulso all'integrazione EU
DESCRIPTION:Cosa sta succedendo alla politica europea dell’allargamento\, spesso definita il più grande successo internazionale dell’Unione europea? Nell’ambito del Festival Internazionale del giornalismo di Perugia intervengono i giornalisti Andrea Braschayko e Francesco Brusa\, e Luisa Chiodi di OBC Transeuropa \nLa Commissione guidata da Ursula von der Leyen punta ad accelerare l’integrazione di nuovi Paesi\, mentre l’UE è sottoposta a pressioni geopolitiche crescenti\, dalla competizione tra grandi potenze al ritorno dei nazionalismi. L’obiettivo dichiarato è ottenere risultati concreti sull’allargamento a Est entro la fine del mandato della Commissione nel 2029. \nRestano però forti interrogativi sulla fattibilità politica e istituzionale di questo processo. Pesano questioni aperte come il controllo territoriale della Moldavia con la regione separatista della Transnistria\, l’ingresso dell’Ucraina ancora in guerra e le resistenze interne all’UE\, dall’Ungheria alla Slovacchia. Nei Balcani\, da anni in attesa\, uno spiraglio sembra aprirsi per il Montenegro e forse per l’Albania. Sullo sfondo resta il nodo decisivo: l’Unione riuscirà a riformarsi e rafforzarsi internamente per affrontare un nuovo ciclo di allargamento? \nAd analizzare scenari e contraddizioni della nuova stagione dell’allargamento europeo saranno: \n– Andrea Braschayko\, giornalista freelance che collabora con Il Foglio\, Valigia Blu ed East Journal e studioso di politica dell’Europa orientale \n– Francesco Brusa\, giornalista e corrispondente specializzato sull’Europa centro-orientale e sulla Turchia\, collaboratore di MicroMega\, il Manifesto e OBC Transeuropa \n– Luisa Chiodi\, politologa e direttrice scientifica di OBC Transeuropa\, esperta di società civile e trasformazioni politiche nello spazio post-comunista. \nINFO: \nFestival Internazionale del giornalismo di Perugia
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LOCATION:Teatro della Sapienza – Perugia
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