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SUMMARY:Europei di montagna: le politiche di coesione e lo sviluppo delle aree rurali e montane
DESCRIPTION:Intervengono: \nCarla Lostrangio\, Euromontana \nFrancesco Martino\, giornalista di OBC Transeuropa \nFilippo Barbera\, Associazione Riabitare l’Italia e professore ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il dipartimento di Culture\, politica e società dell’Università di Torino \nIntroduce: Fiorella Lavorgna\, Il Sole 24 Ore \nModera: Davide Sighele\, giornalista OBC Transeuropa \nIl webinar è organizzato da OBC Transeuropa in collaborazione con Il Sole 24 Ore nell’ambito del progetto Work for Future. Il webinar sarà ospitato da Il Sole 24 Ore e sarà trasmesso in diretta dal suo portale   e dalla sua pagina Facebook   e Linkedin
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SUMMARY:Slovenia: terra di passaggio tra Oriente e Occidente
DESCRIPTION:Un incontro organizzato nell’ambito della rassegna “Leali delle Notizie” dedicato al nuovo corso politico in Slovenia\, in cui a tempo di record si è costituito l’esecutivo a guida di Robert Golob\, leader di Movimento Libertà. Ne discuteranno diverse voci del panorama culturale e sociale sloveno. \nPROGRAMMA \nJurij Giacomelli – Manager\, imprenditore e pubblicista\, fondatore di Gm e presidente del Forum italo-sloveno \nErvin Hladnik Milharčič – (Editorialista Dnevnik e corrispondente Dnevnik \nVesna Humar – Editorialista Primorske Novice Boštjan Udovič – Professore facoltà di Scienze Sociali all’Università di Lubiana \nModera \nStefano Lusa – Giornalista Radio Capodistria – RTV Slovenija e corrispondente di OBCT \nINFO: \nAssociazione Leali delle Notizie
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SUMMARY:Capire e dialogare con l'Unione europea
DESCRIPTION:L’Unione europea viene spesso descritta come un’istituzione distante e inaccessibile. In realtà\, i cittadini europei hanno molti strumenti e opportunità per essere coinvolti attivamente nella definizione delle politiche europee e influenzare il lavoro delle istituzioni. Di questi strumenti spesso non si è a conoscenza. \nIl seminario è rivolto a\, cittadine/i\, giornaliste/i\, amministratrici e amministratori locali\, rappresentanti di associazioni non governative e della società civile\, giovani\, insegnanti\, etc. con l’obiettivo di introdurre al funzionamento delle istituzioni europee e in particolare al ruolo del Parlamento europeo\, unica istituzione europea direttamente eletta dai cittadini dell’Unione. Con il seminario si intende fornire una conoscenza di base delle istituzioni europee\, offrire una panoramica sulle opportunità e gli strumenti per promuovere le proprie istanze nell’agenda europea ed esplorare le opportunità e gli spazi per l’advocacy in Europa. \nIl workshop ha una durata di 2\,5 ore e utilizzerà una modalità didattica non frontale e partecipativa. A supporto della formazione verrà utilizzata la piattaforma di e-learning moodle   e il corso dedicato alle istituzioni europee e alla partecipazione dei cittadini curato da OBC Transeuropa. \nTra i contenuti che verranno toccati dal seminario: le competenze dell’UE; il processo legislativo ed il lavoro del Parlamento europeo; casi studio su specifiche normative europee in diversi ambiti di policy; opportunità e strumenti per l’azione civica e politica dal basso. \nIl seminario fa parte degli eventi di formazione per la società civile del progetto “Il Parlamento dei diritti\, 3ª  edizione”\, co-finanziato dall’Unione europea. \nE’ richiesta la registrazione. Link per registrarsi: https://bit.ly/dialogareconlUE_registrazione   \nPer informazioni: vignola@balcanicaucaso.org \nPer maggiori informazioni si veda la pagina del progetto: https://www.balcanicaucaso.org/Progetti/Il-Parlamento-dei-diritti-3   \n\n\n\n\n\n\n\nQuesto materiale è pubblicato nel contesto del progetto “Parlamento dei diritti 3”\, cofinanziato dall’Unione europea (UE) nel quadro del programma di sovvenzioni del Parlamento europeo (PE) per la comunicazione. Il PE non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto. La responsabilità sui contenuti è di OBC Transeuropa e non riflette in alcun modo l’opinione dell’UE. Vai alla pagina “Il Parlamento dei diritti 3”.
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SUMMARY:Understanding and engaging with the EU. Workshop for activists to make your voice heard in Europe
DESCRIPTION:The European Union is often described as a distant and inaccessible institution\, but in fact there are many tools and opportunities that European citizens can use to be actively involved in European politics and influence the work of institutions. Of such tools we are often unaware. \nThe seminar is addressed to citizens\, journalists\, local administrators\, representatives of civil society organisations\, students\, and teachers and aims at introducing them to the functioning of European institutions and namely the role of the European Parliament\, the only European institution directly elected by European citizens. \nThe workshop seeks to provide an overview of European institutions and the opportunities and tools that citizens can use to promote their interests and demands on the European agenda. It will provide knowledge and skills to use available spaces for civic and political action at the European level and engage in collaborations and networks with other actors in the European sphere\, e.g. activists\, NGOs\, MEPs\, etc. \nThe workshop will last about 2.5 hours and will be mostly interactive. During the session\, we will also make use of the training materials developed by OBCT for the e-learning module “The Parliament of Rights”. \nThe seminar will cover the following topics: the competences of the EU; the legislative process and the functioning of the European Parliament; case studies on specific European legislation and norms; opportunities and tools for political action from below with case studies. \nThe seminar is free and will be held in English. \nRegister in advance for this meeting: \nhttps://us06web.zoom.us/meeting/register/tZEsceyorjsiGt0FTrLdEKPdAkq3Z7AnToXm   \nAfter registering\, you will receive a confirmation email containing information about joining the meeting. \nThe seminar is part of a set of training organised within the project “The Parliament of Rights\, 3rd edition”\, co-funded by the European Union. For more information on the project\, see: https://www.balcanicaucaso.org/eng/Projects2/The-Parliament-of-Rights-3 \nFor more information\, please contact: vignola@balcanicaucaso.org 
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SUMMARY:1992: l’anno in cui tutto cambiò – Balcani in fiamme
DESCRIPTION:L’incontro si inserisce nell’ambito della VII edizione del Festival del Giornalismo “Leali delle Notizie”\, che si svolge dal 3 al 18 giugno 2022. \nIl Festival del Giornalismo continua a focalizzare la sua attenzione sul fenomeno delle mafie e sulla libertà di stampa nel mondo. La manifestazione propone inoltre anche altre tematiche legate all’attualità o agli anniversari di alcuni fenomeni rilevanti per il mondo del giornalismo e per l’evoluzione della società stessa\, dell’economia e della politica. \nIntervengono: \nGuglielmo Cevolin\, Professore aggregato di Diritto Pubblico all’Università degli Studi di Udine \nNicole Corritore\, Giornalista di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nDaniela Schifani Corfini Luchetta\, Presidente Fondazione Luchetta-Ota-D’Angelo \nBozidar Stanišić\, Scrittore \nIntroduce e modera \nGioia Meloni\, Giornalista e direttrice programmazione italiana RAI FVG. \nSi veda il programma dettagliato del Festival  .
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LOCATION:Gorizia\, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali\, Università di Gorizia\, via D'Alviano 18
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SUMMARY:Le comunità di italiani nell’Europa sudorientale: status culturale ed economico\, ruolo delle donne e sviluppo sostenibile
DESCRIPTION:Programma: \nOre 14:00 \nBenvenuto e saluti istituzionali – Günther Rautz e Alice Engl\, Istituto sui diritti delle minoranze di Eurac Research \n– Il Programma del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale ex art. 23-bis del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n.18 per progetti di studio\, ricerca e analisi nel campo della politica estera e della promozione e sviluppo dei rapporti internazionali – Lara Lanzarini\, Consigliera\, Unità di Analisi\, Programmazione\, Statistica e Documentazione Storica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale \n– Le comunità italiane in Bosnia Erzegovina e Slavonia/Moslavina: attività culturali e discorsi identitari (1995-2018) – Marco Abram\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/Centro per la Cooperazione Internazionale (OBCT-CCI) \n– I principali risultati della ricerca empirica sullo status culturale ed economico\, il ruolo delle donne e gli obiettivi dello sviluppo sostenibile in Moslavina e Slavonia (Croazia)\, Bosnia Erzegovina\, Montenegro e Romania – Alexandra Tomaselli\, Istituto sui dritti delle minoranze di Eurac Research \n– Belluno-Croazia tra storia e scenari futuri: dall’emigrazione al turismo delle radici – Toni Ricciardi\, Associazione Bellunesi nel Mondo \n– Il turismo come opportunità di sviluppo sostenibile tra Nordest italiano ed Europa sudorientale: il ruolo delle comunità italiane – Caterina Ghobert e Francesco Bocchetti\, Associazione Trentini nel Mondo \nOre 15:30 Dibattito e domande dal pubblico \nOre 16:00 Chiusura e saluti \nModera: Alexandra Tomaselli\, Istituto sui diritti delle minoranze di Eurac Research \nPer registrarsi: https://scientificnet.zoom.us/webinar/register/WN_5rTu4_uZRuywZ3MEo4D4lw   \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Le comunità di italiani nell’Europa sudorientale: status culturale ed economico\, ruolo delle donne e sviluppo sostenibile
DESCRIPTION:Programma: \nOre 14:00 \nBenvenuto e saluti istituzionali – Günther Rautz e Alice Engl\, Istituto sui diritti delle minoranze di Eurac Research \n– Il Programma del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale ex art. 23-bis del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n.18 per progetti di studio\, ricerca e analisi nel campo della politica estera e della promozione e sviluppo dei rapporti internazionali – Lara Lanzarini\, Consigliera\, Unità di Analisi\, Programmazione\, Statistica e Documentazione Storica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale \n– Le comunità italiane in Bosnia Erzegovina e Slavonia/Moslavina: attività culturali e discorsi identitari (1995-2018) – Marco Abram\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/Centro per la Cooperazione Internazionale (OBCT-CCI) \n– I principali risultati della ricerca empirica sullo status culturale ed economico\, il ruolo delle donne e gli obiettivi dello sviluppo sostenibile in Moslavina e Slavonia (Croazia)\, Bosnia Erzegovina\, Montenegro e Romania – Alexandra Tomaselli\, Istituto sui dritti delle minoranze di Eurac Research \n– Belluno-Croazia tra storia e scenari futuri: dall’emigrazione al turismo delle radici – Toni Ricciardi\, Associazione Bellunesi nel Mondo \n– Il turismo come opportunità di sviluppo sostenibile tra Nordest italiano ed Europa sudorientale: il ruolo delle comunità italiane – Caterina Ghobert e Francesco Bocchetti\, Associazione Trentini nel Mondo \nOre 15:30 Dibattito e domande dal pubblico \nOre 16:00 Chiusura e saluti \nModera: Alexandra Tomaselli\, Istituto sui diritti delle minoranze di Eurac Research \nPer registrarsi: https://scientificnet.zoom.us/webinar/register/WN_5rTu4_uZRuywZ3MEo4D4lw   \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:REBUILD: la Libia a partire dalla dimensione locale
DESCRIPTION:La pandemia in Italia ha messo a dura prova le relazioni tra Stato e autorità locali\, attori chiamati a interagire nel ridefinire continuamente gli spazi di libertà dei cittadini. Al di là del Mediterraneo\, in Libia\, le stesse categorie di attori interagiscono per ri-costruire un paese che da anni\, oltre alla pandemia\, attraversa forti tensioni e conflitti interni ed è terreno per giochi di potere tra potenze internazionali\, a detrimento delle condizioni di vita della popolazione. La Costituzione adottata nel 2012 sancisce il decentramento delle funzioni dello Stato libico. \nI partner del progetto REBUILD\, attraverso attività di studio e ricerca sullo sviluppo locale e supporto metodologico nei processi di partecipazione democratica\, affiancano le università libiche nella formazione delle municipalità al fine di rafforzare i servizi pubblici locali. \nUn focus sulle sfide che mettono alla prova lo Stato e sul ruolo che le autorità locali possono giocare in questo contesto. \n— \nMODERA \nRoberto Bongiorni\, Giornalista Il Sole 24 Ore \nINTERVENGONO \nMattia Gottardi\, Assessore agli enti locali\, trasporti e mobilità\, cooperazione internazionale Provincia autonoma di Trento \nTamim Abdul Hafeez Al Na’as\, Vice Segretario Generale Consiglio Supremo dell’Amministrazione Locale in Libia \nPiero Mauro Zanin\, Vicepresidente della Commissione CIVEX del Comitato europeo delle Regioni e Presidente Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia \n— \nDurante l’incontro è prevista la traduzione consecutiva arabo-italiano e viceversa \nLive streaming sul canale facebook LibyaREBUILD \n— \nREBUILD – Research and Education Building Urban Institutions for Local Development – è un progetto di cooperazione decentrata finanziato dall’Unione Europea lanciato nell’aprile 2021 nel quadro della Iniziativa di Nicosia  \, piattaforma di cooperazione decentrata promossa da municipalità libiche e dal Comitato europeo delle Regioni a sostegno della ricostruzione della Libia a partire dalle città. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n— \nVAI AL SITO DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA 2022
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SUMMARY:REBUILD: la Libia a partire dalla dimensione locale
DESCRIPTION:La pandemia in Italia ha messo a dura prova le relazioni tra Stato e autorità locali\, attori chiamati a interagire nel ridefinire continuamente gli spazi di libertà dei cittadini. Al di là del Mediterraneo\, in Libia\, le stesse categorie di attori interagiscono per ri-costruire un paese che da anni\, oltre alla pandemia\, attraversa forti tensioni e conflitti interni ed è terreno per giochi di potere tra potenze internazionali\, a detrimento delle condizioni di vita della popolazione. La Costituzione adottata nel 2012 sancisce il decentramento delle funzioni dello Stato libico. \nI partner del progetto REBUILD\, attraverso attività di studio e ricerca sullo sviluppo locale e supporto metodologico nei processi di partecipazione democratica\, affiancano le università libiche nella formazione delle municipalità al fine di rafforzare i servizi pubblici locali. \nUn focus sulle sfide che mettono alla prova lo Stato e sul ruolo che le autorità locali possono giocare in questo contesto. \n— \nMODERA \nRoberto Bongiorni\, Giornalista Il Sole 24 Ore \nINTERVENGONO \nMattia Gottardi\, Assessore agli enti locali\, trasporti e mobilità\, cooperazione internazionale Provincia autonoma di Trento \nTamim Abdul Hafeez Al Na’as\, Vice Segretario Generale Consiglio Supremo dell’Amministrazione Locale in Libia \nPiero Mauro Zanin\, Vicepresidente della Commissione CIVEX del Comitato europeo delle Regioni e Presidente Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia \n— \nDurante l’incontro è prevista la traduzione consecutiva arabo-italiano e viceversa \nLive streaming sul canale facebook LibyaREBUILD \n— \nREBUILD – Research and Education Building Urban Institutions for Local Development – è un progetto di cooperazione decentrata finanziato dall’Unione Europea lanciato nell’aprile 2021 nel quadro della Iniziativa di Nicosia  \, piattaforma di cooperazione decentrata promossa da municipalità libiche e dal Comitato europeo delle Regioni a sostegno della ricostruzione della Libia a partire dalle città. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n— \nVAI AL SITO DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA 2022
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SUMMARY:Internazionalizza il tuo profilo
DESCRIPTION:Il mercato del lavoro odierno ricerca professionisti in grado di affiancare al sapere tecnico specifico la consapevolezza della globalizzazione dei fenomeni e dello sviluppo sostenibile\, l’apertura al contesto internazionale e l’esercizio delle soft skill necessarie per inserirsi in contesti professionali complessi e interculturali. \nL’Honours Programme TALETE è un percorso parallelo al corso di laurea magistrale che ambisce a rafforzare e integrare la preparazione degli studenti per formare professionisti globali. Oggi aperto a studenti e studentesse di laurea magistrale DICAM\, DSRS E SSI\, mira a divenire un Programma dell’Ateneo trentino volto a coinvolgere un numero crescente di dipartimenti.  \nL’appuntamento Internazionalizza il tuo profilo è finalizzato alla consegna del titolo finale. Sarà  un’occasione di confronto sull’esperienza formativa\, sulla ricerca tesi in contesti interessati da relazioni di cooperazione allo sviluppo\, sul tirocinio post-laurea previsti dal programma\,  nonché sulla rilevanza di tali esperienze per affacciarsi al mondo del lavoro più qualificati e competitivi. \nL’evento è aperto a studenti\, studentesse\, docenti dell’Ateneo\, rappresentanti di imprese\, organizzazioni\, università\, enti di ricerca impegnati nella cooperazione internazionale e alla cittadinanza. \n \n \n \nProgramma\n  \nTalenti e Territori: presentazione del programma TALETE \nFlavio Deflorian\, Rettore\, Università di Trento \nMarco Tubino\, Presidente\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nGiovanni Gardelli\, Dirigente Generale\, Unità di missione strategica coordinamento enti locali\, politiche territoriali e della montagna – P.A.T \n  \nTALETE: la voce degli studenti e delle studentesse che ricevono il titolo \n  \nTALETE: la voce delle ONG \nIsacco Rama\, CAM \nMartina Venzo\, Helpcode \n  \nCompetenze per lavorare nella cooperazione internazionale \nMaura Viezzoli\, Presidente\, CISP \n\nModera Marco Bezzi\, Coordinatore HP TALETE \n  \nRegistrati all’evento online   \n \nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Il giornalismo nel conflitto
DESCRIPTION:MODERANO: \nFRANCESCA CAPRINI – YAKU.EU e MATTIA PELLI – RADIOCURA \n——————————————— \nDopo due anni caratterizzati dall’esplosione del fenomeno dell’ infodemia – la circolazione di una quantità eccessiva di informazioni– legato alla pandemia da Coronavirus Covid19\, siamo oggi alle prese con una quotidiana narrazione di guerra a causa del conflitto russo – ucraino: un’informazione di conflitto che tende a cedere alla propaganda bellicista e a narrare verità artefatte. \nDall’altra\, un fronte sempre più variegato ed ampio di giornalismi indipendenti argina e combatte la perdita di democrazia e la criminalizzazione della società\, costruendo un panorama antitetico alla stampa “embedded” e contribuendo alla resistenza dei popoli e dei territori. \nUn giornalismo nel conflitto\, che spesso richiede costi altissimi in termini di integrità\, sicurezza\, e della vita stessa. \nInsieme ai giornalisti Christian Elia\, per anni inviato di PeaceReporter ed esperto di Medio Oriente\, Balcani e Mediterraneo\, Ekaterina Ziuziuk\, presidente di Articolo21 del Trentino Alto Adige e dell’Associazione bielorussi in Italia ” Supolka”\, e Paola Rosà\, coordinatrice del Media Freedom Resource Centre gestito da OBC Transeuropa\, ragioneremo sul ruolo necessario dell’informazione indipendente anche in tempo di guerra\, e sulla sua crescentecriminalizzazione\, mettendoci a confronto con un sistema di potere che non accetta il contrasto alla narrazione dominante e che vuole nascondere i volti e le voci delle vittime delle tante guerre – militari\, sociali\, ambientali – in cui è immersa la nostra esistenza.  \nPaola Rosà racconterà inoltre di “Strategic lawsuits against public participation” (SLAPP)\, le cosiddette querele bavaglio\, ovvero ogni abuso del diritto che serva a mettere a tacere le critiche\, intimidire giornalisti\, attivisti e difensori dei diritti umani. Tramite le lungaggini dei processi e le richieste di risarcimenti\, il potente di turno – che si tratti di un politico\, di un’azienda o di un colletto bianco – tenta di mettere il bavaglio alla partecipazione democratica. \nE la testimonianza di MeltingPot Europa\, ancora sotto processo per diffamazione a mezzo stampa per aver raccontato ancora una volta – come da 26 anni a questa parte\, anche con il proprio portale   – le violazioni dei diritti umani in materia di migrazioni e asilo. \nmoderano Francesca Caprini di Yaku.eu e Mattia Pelli\, giornalista radiofonico della Radio Svizzera e codirettore di Radio Cura
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SUMMARY:ll destino dell’Ucraina. Il futuro dell’Europa
DESCRIPTION:Dopo l’annessione unilaterale della Crimea e la guerra nel Donbas sembrano moltiplicarsi i rischi di una possibile invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia. \nPer comprendere le dinamiche che hanno portato all’escalation del conflitto è necessario risalire al rapporto dell’Ucraina con l’Impero russo\, l’Unione sovietica poi e l’attuale Federazione russa e al percorso di democratizzazione ed europeizzazione avviato dal governo di Kyïv. \nL’incompiuta Rivoluzione arancione del 2004 e la Rivoluzione della Dignità del 2013 hanno avvicinato l’Ucraina al mondo occidentale aprendo una profonda crisi\, al tempo stesso interna e internazionale\, con la Russia. Pagine che guardano non solo agli equilibri della geopolitica\, ma presentano l’evoluzione storica dell’Ucraina post-sovietica\, e aiutano a comprendere le ragioni dei venti di guerra che oggi spirano di nuovo sull’Europa. \nPresentazione del libro “l destino dell’Ucraina. Il futuro dell’Europa”\, Scholè\, collana Orso Blu (febbraio 2022)\, di Simone Attilio Bellezza\, nell’ambito dell’undicesima edizione di “Rose Libri Musica Vino”. \nSimone Attilio Bellezza è un saggista e docente universitario italiano. Tra le sue attività professionali: professore aggiunto di Didattica della Storia Contemporanea presso l’Università di Trento e di Storia dell’Europa orientale presso l’Università del Piemonte Orientale. Specializzato nella storia del movimento nazionale ucraino\, ha studiato vari aspetti del processo di transizione post-sovietica dell’Ucraina. \nL’autore dialoga con Giulia Caccamo docente di Storia delle relazioni internazionali\, Università di Trieste e Stefano Santoro\, docente di Storia dell’Europa orientale\, Università di Trieste. \nModera Nicole Corritore\, giornalista di OBC Transeuropa \nLa Rassegna è gratuita e aperta a tutti. In caso di maltempo si svolgerà nel Teatro Franca e Franco Basaglia\, sino a esaurimento posti e nel rispetto delle misure generali per la prevenzione e il contenimento dell’emergenza COVID-19. \nINFO: \nWeb   \nFacebook   \n\nDownload materiale: PDF
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LOCATION:Trieste\, Centro Veritas\, Via Monte Cengio\, 2
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SUMMARY:ll destino dell’Ucraina. Il futuro dell’Europa
DESCRIPTION:Dopo l’annessione unilaterale della Crimea e la guerra nel Donbas sembrano moltiplicarsi i rischi di una possibile invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia. \nPer comprendere le dinamiche che hanno portato all’escalation del conflitto è necessario risalire al rapporto dell’Ucraina con l’Impero russo\, l’Unione sovietica poi e l’attuale Federazione russa e al percorso di democratizzazione ed europeizzazione avviato dal governo di Kyïv. \nL’incompiuta Rivoluzione arancione del 2004 e la Rivoluzione della Dignità del 2013 hanno avvicinato l’Ucraina al mondo occidentale aprendo una profonda crisi\, al tempo stesso interna e internazionale\, con la Russia. Pagine che guardano non solo agli equilibri della geopolitica\, ma presentano l’evoluzione storica dell’Ucraina post-sovietica\, e aiutano a comprendere le ragioni dei venti di guerra che oggi spirano di nuovo sull’Europa. \n  \nPresentazione del libro “l destino dell’Ucraina. Il futuro dell’Europa”\, Scholè\, collana Orso Blu (febbraio 2022)\, di Simone Attilio Bellezza\, nell’ambito dell’undicesima edizione di “Rose Libri Musica Vino”. \nSimone Attilio Bellezza è un saggista e docente universitario italiano. Tra le sue attività professionali: professore aggiunto di Didattica della Storia Contemporanea presso l’Università di Trento e di Storia dell’Europa orientale presso l’Università del Piemonte Orientale. Specializzato nella storia del movimento nazionale ucraino\, ha studiato vari aspetti del processo di transizione post-sovietica dell’Ucraina. \nL’autore dialoga con Giulia Caccamo docente di Storia delle relazioni internazionali\, Università di Trieste e Stefano Santoro\, docente di Storia dell’Europa orientale\, Università di Trieste. \nModera Nicole Corritore\, giornalista di OBC Transeuropa \nLa Rassegna è gratuita e aperta a tutti. In caso di maltempo si svolgerà nel Teatro Franca e Franco Basaglia\, sino a esaurimento posti e nel rispetto delle misure generali per la prevenzione e il contenimento dell’emergenza COVID-19. \nINFO: \nWeb   \nFacebook   \n \nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Sfide territoriali\, politica di coesione e strategie macroregionali: l’esperienza italiana
DESCRIPTION:Le strategie macroregionali offrono quadri integrati di cooperazione rafforzata per affrontare congiuntamente sfide e opportunità in specifici territori dell’Unione Europea. L’Italia partecipa a due strategie macroregionali\, dedicate rispettivamente all’area adriatico-ionica (EUSAIR) e all’area alpina (EUSALP). \nQuali sono le caratteristiche e gli obiettivi delle strategie a partecipazione italiana? Che relazioni hanno tali strategie con la politica di coesione? Qual è il loro valore aggiunto e quali le principali criticità? \nQuesti gli interrogativi del webinar in diretta su www.ilsole24ore.com\, Facebook   e Linkedin  \, organizzato nell’ambito del progetto Work4Future cofinanziato dalla Commissione Europea – Dg Regio e realizzato da Il Sole 24 Ore in collaborazione con OBC Transeuropa e CNR ISSiRFA. \nIntroduzione a cura di Fiorella Lavorgna\, Podcaster Il Sole 24 Ore \nRelatrici \nAlisa Agosti\, Junior researcher\, Istituto per lo Sviluppo Regionale\, EURAC Research \nLuisa Chiodi\, Direttrice OBC Transeuropa/CCI \nRaffaella Coletti\, Ricercatrice ISSiRFA CNR \nModera Giuseppe Chiellino\, Giornalista Il Sole 24 Ore \nPer inviare le domande agli esperti: businessinformation@ilsole24ore.com
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DESCRIPTION:Le strategie macroregionali offrono quadri integrati di cooperazione rafforzata per affrontare congiuntamente sfide e opportunità in specifici territori dell’Unione Europea. L’Italia partecipa a due strategie macroregionali\, dedicate rispettivamente all’area adriatico-ionica (EUSAIR) e all’area alpina (EUSALP). \nQuali sono le caratteristiche e gli obiettivi delle strategie a partecipazione italiana? Che relazioni hanno tali strategie con la politica di coesione? Qual è il loro valore aggiunto e quali le principali criticità? \nQuesti gli interrogativi del webinar in diretta su www.ilsole24ore.com\, Facebook   e Linkedin  \, organizzato nell’ambito del progetto Work4Future cofinanziato dalla Commissione Europea – Dg Regio e realizzato da Il Sole 24 Ore in collaborazione con OBC Transeuropa e CNR ISSiRFA. \nIntroduzione a cura di Fiorella Lavorgna\, Podcaster Il Sole 24 Ore \nRelatrici \nAlisa Agosti\, Junior researcher\, Istituto per lo Sviluppo Regionale\, EURAC Research \nLuisa Chiodi\, Direttrice OBC Transeuropa/CCI \nRaffaella Coletti\, Ricercatrice ISSiRFA CNR \nModera Giuseppe Chiellino\, Giornalista Il Sole 24 Ore \nPer inviare le domande agli esperti: businessinformation@ilsole24ore.com
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SUMMARY:Persone in movimento Da risorsa a minaccia a pericolo e ritorno: l’Europa\, la guerra\, le migrazioni
DESCRIPTION:Migranti usati come armi in contese internazionali\, rotte che si aprono e chiudono\, le difficoltà di una cooperazione internazionale che sembra impossibile. E\, ancora\, milioni di sfollati interni\, persone migranti invisibili lontane dal radar delle nostre vite\, lontane da un discorso pubblico che fatica a rappresentare un fenomeno complesso\, globale e strutturale rispetto alla nostra contemporaneità.Tutto questo fa da cornice ad un presente ancora duramente caratterizzato dalla pandemia e reso ogni momento più incerto dalla guerra in Ucraina: l’Unione Europea vive profonde contraddizioni\, tra lo slancio di misure come quelle che hanno portato al programma Next Generation e le spinte nazionaliste che non accennano a diminuire.Le migrazioni globali – priorità assoluta nelle agende internazionali per una lunghissima parentesi – continuano ad essere oggetto di un dibattito confuso e strumentalizzante: raccontate come “risorsa”\, minaccia\, pericolo\, le persone migranti costituiscono un elemento delle nostre culture in transizione\, parte di una complessità della quale non è possibile dare risposte semplici ma che vale la pena affrontare. In questo contesto\, l’Accademia e le istituzioni che la circondano sono chiamate a rinnovare lo sforzo di analisi e proposta\, a fondere competenze e conoscenze\, ad affrontare la complessità per scioglierne i nodi e coagulare soluzioni nuove\, pratiche e politiche da proporre a decisori e operatori in ogni livello e contesto. \nIntervengono: \nFerruccio De Bortoli\, giornalista \nFrancesco Filippi\, storico e scrittore \n\nMarwa Mahmoud\, consigliera comunale a Reggio EmiliaModera la serata Caterina Moser\, Fondazione Megalizzi. \n \nDownload materiale: PDF
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DESCRIPTION:Migranti usati come armi in contese internazionali\, rotte che si aprono e chiudono\, le difficoltà di una cooperazione internazionale che sembra impossibile. E\, ancora\, milioni di sfollati interni\, persone migranti invisibili lontane dal radar delle nostre vite\, lontane da un discorso pubblico che fatica a rappresentare un fenomeno complesso\, globale e strutturale rispetto alla nostra contemporaneità.Tutto questo fa da cornice ad un presente ancora duramente caratterizzato dalla pandemia e reso ogni momento più incerto dalla guerra in Ucraina: l’Unione Europea vive profonde contraddizioni\, tra lo slancio di misure come quelle che hanno portato al programma Next Generation e le spinte nazionaliste che non accennano a diminuire.Le migrazioni globali – priorità assoluta nelle agende internazionali per una lunghissima parentesi – continuano ad essere oggetto di un dibattito confuso e strumentalizzante: raccontate come “risorsa”\, minaccia\, pericolo\, le persone migranti costituiscono un elemento delle nostre culture in transizione\, parte di una complessità della quale non è possibile dare risposte semplici ma che vale la pena affrontare. In questo contesto\, l’Accademia e le istituzioni che la circondano sono chiamate a rinnovare lo sforzo di analisi e proposta\, a fondere competenze e conoscenze\, ad affrontare la complessità per scioglierne i nodi e coagulare soluzioni nuove\, pratiche e politiche da proporre a decisori e operatori in ogni livello e contesto. \nIntervengono: \nFerruccio De Bortoli\, giornalista \nFrancesco Filippi\, storico e scrittore \nMarwa Mahmoud\, consigliera comunale a Reggio Emilia\nModera la serata Caterina Moser\, Fondazione Megalizzi. \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Development of Environmental Activism in Contemporary Serbia and the Role of the EU
DESCRIPTION:At the beginning of the 21st century\, environmental protests were rare and environmental problems were not frequently addressed in Serbia’s public sphere. As the European integration process intensified in the 2010s\, this changed somewhat as international donors began to allocate financial resources to the development of environmental governance in Serbia. During this period\, environmental civil society in Serbia consisted mainly of professional environmental NGOs. Their activities were supported by international donors and significantly shaped by European environmental policy. However\, the work of these organisations lacked resonance with the local context so they were perceived as artificial and donor-driven\, irresponsive to the needs of ordinary citizens. On the other hand\, grassroots initiatives were rare and weak\, unable to draw the general public’s attention to the pollution\, over-exploitation of natural resources and environmental injustices.  \nHowever\, the recent upsurge of environmental protest in Serbia suggests that the situation is changing and that grassroots environmental activism is gaining momentum. In the summer of 2019\, for instance\, residents of Belgrade’s Banovo Brdo neighbourhood organised a large protest against the construction of a sports hall in the protected Košutnjak woodland area. In the summer of 2020\, several hundred activists and concerned citizens gathered in the small village of Rakita\, in southwestern Serbia\, to disrupt the construction of a mini-hydropower plant. This was part of a larger surge of protests against mini-hydropower plants that began in 2018. During the winter of 2019\, people from Belgrade and some other towns in Serbia protested against extreme air pollution\, raising awareness among the general public about the fact that Belgrade had topped the list of the world’s most polluted capital cities. In 2021 protests against Rio Tinto and the plans to mine lithium in Serbia erupted. \nThe role of the EU in environmental struggles in Serbia is contradictory. On the one hand\, the adoption of European environmental regulations is part of the accession process. In particular\, Chapter 27 (Environment and Climate Change) refers to the harmonization of national regulations with European environmental acquis. Regarding the implementation of these standards\, Serbia has made a limited progress over the years. On the other hand\, the European Green Deal and the resulting demand for clean and renewable energy produce contradictory effects. Namely\, the exploitation of lithium needed for batteries for electric cars or the construction of mini hydropower plants as a renewable energy source\, inflict devastation on the natural environment and local ecosystems. \nThe aim of this lecture is to provide an overview of the local environmental struggles in Serbia with particular focus on local actors and their perception of the EU institutions as a place to address their demands and complaints in the event that national authorities are deaf to their problems. \nThe seminar is organized within the Jean Monnet Chair “The European Union and the Western Balkans: Enlargement and Resilience” and the Jean Monnet Network “Transnational Political Contention in Europe”.
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SUMMARY:Costruiamo insieme un toolkit per reagire alle discriminazioni
DESCRIPTION:Quale linguaggio usare? È possibile riprendere l’accaduto con il cellulare? Come utilizzare eventuali audio/video? Chi coinvolgere? Chi chiamare? Ne parleremo assieme all’Avv. Alexander Schuster il giorno 17 maggio alle 17:30 online su Zoom. \nLink per partecipare: https://univr.zoom.us/j/88207893749 \nL’evento è aperto a tutte le persone interessate. \nLo Sportello Antidiscriminazioni di Trento nasce nel 2019 per iniziativa volontaria di un gruppo informale di cittadine e cittadini per rispondere alla mancanza sul territorio di un servizio di contrasto alle discriminazioni. Lo Sportello mira a contrastare la discriminazione attraverso (i) l’ascolto e il supporto delle vittime o dei/lle testimoni e (ii) il sostegno delle istituzioni e dei servizi già esistenti favorendo l’acquisizione di strumenti adeguati a far fronte alle situazioni in cui la discriminazione è multipla e intersezionale. Il servizio\, infatti\, si occupa di discriminazioni di ogni natura (etnica\, religiosa\, sessuale\, di genere\, per disabilità o per età) ma soprattutto dei casi in cui esse si verificano simultaneamente nei confronti di una persona assumendo la forma della discriminazione intersezionale. Dal 2020 lo Sportello partecipa al progetto INGRiD   che ne supporta l’operatività. \nPer informazioni: info@antidiscriminazioni.trento.it
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