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SUMMARY:Premio CESPIC per la Pace
DESCRIPTION:Cerimonia di consegna del primo Premio CESPIC per la Pace a Nihad Suljić e al Joint History Books Project\, assegnato ogni anno a persone o organizzazioni impegnate nella promozione della pace\, della riconciliazione e della cooperazione\, con particolare attenzione alla regione balcanica \nAl via la prima edizione del premio CESPIC per la Pace\, promosso dalla Fondazione Nostra Signora del Buon Consiglio (NSBC) di Tirana\, coordinato dal Centro Europeo di Scienza della Pace\, Integrazione e Cooperazione (CESPIC)\, in collaborazione con Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa / Centro per la cooperazione internazionale. \nIl premio viene assegnato annualmente a una o più persone o organizzazioni impegnate nella promozione della pace\, della riconciliazione e della cooperazione\, con particolare attenzione alla regione dei Balcani. \nAlla cerimonia di consegna verrà conferito il Premio per la Pace all’attivista bosniaco Nihad Suljić e al progetto “Joint History Books Project” del Center for Democracy and Reconciliation in Southeast Europe (CDRSEE). \nPROGRAMMA \n \n 
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LOCATION:Aula Magna dell’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio”\, Rr. Dritan Hoxha\, Tirana\, Albania
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SUMMARY:Un ponte tra Unione europea e Balcani
DESCRIPTION:L’edizione 2026 del Festival annuale dell’associazione “Apiceuropa” offre una finestra speciale ai Balcani occidentali\, regione cruciale per il futuro dell’Europa. Pevisti proiezioni di film\, una mostra\, uno spettacolo musicale\, presentazione di libri e dibattiti. Interverrà per OBCT la direttrice scientifica Luisa Chiodi \nDa oltre vent’anni Apiceuropa promuove tra i cittadini la conoscenza del processo di integrazione europea e dei valori fondanti dell’Unione. Oggi\, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche e da un rinnovato dibattito sull’allargamento\, l’associazione dedica un’iniziativa speciale ai Balcani occidentali\, regione cruciale per il futuro dell’Europa. \nA più di trent’anni dal genocidio di Srebrenica\, il festival\, realizzato con il sostegno della Fondazione CRC e il partenariato di diversi enti\, intende riaffermare il valore della memoria come fondamento di una costruzione europea più consapevole\, inclusiva e coesa. Le guerre degli anni ’90\, che hanno infranto l’idea di un continente pacificato\, restano una ferita aperta e un monito attuale. \nLa situazione nei Balcani rimane fragile: persistono tensioni in Bosnia Erzegovina\, il dialogo tra Serbia e Kosovo procede con difficoltà e le recenti proteste in Serbia e Bulgaria evidenziano criticità democratiche e istituzionali. In questo scenario\, Russia e Cina rafforzano la loro influenza nell’area\, mentre l’Unione Europea è chiamata a non disattendere le promesse di integrazione rivolte ai Paesi balcanici\, consapevole che stabilità\, sicurezza energetica e credibilità politica dell’UE passano anche da questa regione. \nPROGRAMMA: \nGiovedì 12 marzo \nore 18.00  – Cuneo (Nuovo\, via Parco della Gioventù) \nIncontro “Capire le proteste in Serbia e Bulgaria” \n– Giorgia Spadoni – traduttrice\, interprete e co-fondatrice del progetto divulgativo Meridiano 13\, per cui si occupa di Bulgaria ed ex Jugoslavia \nore 21.00 – Boves (Salone Polivalente parrocchiale\, Piazza dell’Olmo)\, proiezione del film “Quo Vadis\, Aida?”\, diretto da Jasmila Žbanić\, intensa ricostruzione cinematografica del massacro di Srebrenica attraverso lo sguardo di un interprete ONU. \nVenerdì 13 marzo \nore 18.30 – Boves (presso la sede di Apiceuropa\, via Roncaia 85) \nIncontro “La promessa dell’allargamento ai Balcani” \n– Luisa Chiodi\, direttrice scientifica di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa: approfondirà lo stato del processo di adesione dei Paesi balcanici all’UE\, anche alla luce delle nuove dinamiche geopolitiche seguite alla guerra in Ucraina \nore 21.00 – Boves (Salone Polivalente parrocchiale\, Piazza dell’Olmo) \nproiezione del film “Dio è donna e si chiama Petrunya” di Teona Strugar Mitevska\, opera che affronta con ironia e forza i temi dei diritti e delle tradizioni nei Balcani. \nSabato 14 marzo  \nore 14.30 – 19.30 Boves (presso la sede di Apiceuropa\, via Roncaia 85) \nInaugurazione della mostra “Dalla Jugoslavia ai Balcani occidentali”\, con opere della raccolta “Eurohumor” e contributi di artisti balcanici contemporanei\, tra cui Agim Sulaj e l’Associazione Vignettisti Kosovari. Seguiranno la presentazione del libro “Anime dolenti” di Nasiha Sejdić\, uno spettacolo musicale del gruppo “I Baklava”\, e un dibattito con Alberto Perduca\, già membro dell’Ufficio del Pubblico Ministero del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia e impegnato nelle indagini su Srebrenica. \nL’ingresso è gratuito\, previa prenotazione compilando il form a questo link. \nINFO: \nAssociazione Apiceuropa \ne-mail: info@apiceuropa.com
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SUMMARY:I buchi neri di Sarajevo
DESCRIPTION:Nel 30° anniversario della fine dell’assedio di Sarajevo\, viene presentata la nuova edizione del libro di Božidar Stanišić edito da Bottega Errante. L’autore dialogherà con Nicole Corritore\, giornalista di OBC Transeuropa \nNel 30° anniversario della fine dell’assedio di Sarajevo\, un incontro sulla Bosnia degli anni Novanta tra letteratura\, memoria e guerra\, in cui viene presentata la nuova edizione di “I buchi di Sarajevo” di Božidar Stanišić\, edito da Bottega Errante. \nA dialogare con l’autore sarà Nicole Corritore\, giornalista di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa. \nC’è una Bosnia che non si racconta attraverso i numeri dei morti o le cronache dei negoziati di pace\, ma attraverso i silenzi\, i pensieri\, i movimenti di chi è sopravvissuto. È quella di Božidar Stanišić\, scrittore e poeta bosniaco che nel 1992 ha lasciato la sua terra rifiutandosi di indossare qualunque tipo di divisa. Il libro accompagna il lettore nella Bosnia degli anni Novanta\, prima e dopo lo scoppio del conflitto armato\, dentro una Sarajevo meravigliosa\, poi tragicamente devastata dall’assedio. Le storie di uomini e donne che vedono cambiare all’improvviso il corso della loro vita si muovono in un equilibrio sottilissimo tra follia\, ricordi e fantasmi del passato. I buchi neri del titolo non sono solo quelli della città martoriata\, ma gli abissi e le solitudini di ognuno di fronte alla pazzia di tutte le guerre. \nBožidar Stanišić (Visoko\, 1956) – Stanišić\, nato a Visoko nel 1956\, vive a Zugliano\, in provincia di Udine\, dal momento in cui ha trovato rifugio in Italia. È considerato uno dei massimi conoscitori della letteratura balcanica\, in particolare dell’opera del premio Nobel Ivo Andrić\, di cui ha curato diverse opere per Bottega Errante Edizioni. I suoi testi sono tradotti in francese\, inglese\, sloveno\, albanese\, giapponese e cinese.
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LOCATION:Libreria Minerva\, via San Nicolò 20 – Trieste
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SUMMARY:Luci e ombre 2026
DESCRIPTION:I volontari del cinema dell’associazione NOI Oratorio Arco (TN) organizzano la seconda edizione del cineforum Luci e ombre incentrata sul tema della legalità. \nLa rassegna è iniziata venerdì 6 marzo con una serata pensata per ragazze e ragazzi organizzata dal Gruppo Giovani di Arco sulla base della loro esperienza con Libera e proseguirà per i tre venerdì successivi con la visione di tre film introdotti da realtà che lavorano nell’ambito specifico del tema della pellicola: la tutela dei minori\, la libertà di stampa e le pene alternative alla detenzione. \nVenerdì 20 marzo alle ore 20:30 verrà proiettato il film “Fortapàsc” (Italia\, 2009) sulla vicenda di Giancarlo Siani\, giornalista italiano assassinato dalla camorra. Seguirà un intervento sulla libertà dei media di Serena Epis\, ricercatrice e redattrice per la testata e centro studi Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa. \nIl programma dell’intera rassegna è disponibile alla pagina Luci e ombre 2026 \nBIGLIETTI E INFORMAZIONI \nBiglietto unico: 5\,00€ \nAbbonamento: 15\,00€ (con posto prenotato nelle serate gratuite)
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SUMMARY:Fronte Europeo: da Tirana a Kyiv\, il nuovo impulso all'integrazione EU
DESCRIPTION:Cosa sta succedendo alla politica europea dell’allargamento\, spesso definita il più grande successo internazionale dell’Unione europea? Nell’ambito del Festival Internazionale del giornalismo di Perugia intervengono i giornalisti Andrea Braschayko e Francesco Brusa\, e Luisa Chiodi di OBC Transeuropa \nLa Commissione guidata da Ursula von der Leyen punta ad accelerare l’integrazione di nuovi Paesi\, mentre l’UE è sottoposta a pressioni geopolitiche crescenti\, dalla competizione tra grandi potenze al ritorno dei nazionalismi. L’obiettivo dichiarato è ottenere risultati concreti sull’allargamento a Est entro la fine del mandato della Commissione nel 2029. \nRestano però forti interrogativi sulla fattibilità politica e istituzionale di questo processo. Pesano questioni aperte come il controllo territoriale della Moldavia con la regione separatista della Transnistria\, l’ingresso dell’Ucraina ancora in guerra e le resistenze interne all’UE\, dall’Ungheria alla Slovacchia. Nei Balcani\, da anni in attesa\, uno spiraglio sembra aprirsi per il Montenegro e forse per l’Albania. Sullo sfondo resta il nodo decisivo: l’Unione riuscirà a riformarsi e rafforzarsi internamente per affrontare un nuovo ciclo di allargamento? \nAd analizzare scenari e contraddizioni della nuova stagione dell’allargamento europeo saranno: \n– Andrea Braschayko\, giornalista freelance che collabora con Il Foglio\, Valigia Blu ed East Journal e studioso di politica dell’Europa orientale \n– Francesco Brusa\, giornalista e corrispondente specializzato sull’Europa centro-orientale e sulla Turchia\, collaboratore di MicroMega\, il Manifesto e OBC Transeuropa \n– Luisa Chiodi\, politologa e direttrice scientifica di OBC Transeuropa\, esperta di società civile e trasformazioni politiche nello spazio post-comunista. \nINFO: \nFestival Internazionale del giornalismo di Perugia
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LOCATION:Teatro della Sapienza – Perugia
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