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SUMMARY:Donne per la Pace Bene Comune in Italia e Colombia
DESCRIPTION:Il percorso d’interscambio vuole essere un ponte costruito dal protagonismo femminile\, tra Italia e Colombia per la difesa dei diritti umani e dei territori. In particolare sarà occasione di un approfondito confronto tra le realtà locali trentine e il percorso della Rete “In Difesa di”\, per la promozione di buone pratiche diplomatiche e la creazione di Shelter Cities per la difesa dei difensori e delle difensore dei Diritti Umani\, a partire dall’impegno degli enti locali. \nIl progetto intende: \n\ncontribuire alla costruzione di una cultura della pace come bene comune valorizzando la visione di genere\, attraverso attività di dialogo e formazione tra Italia e Colombia;\nrafforzare in Italia la cultura della pace attraverso la conoscenza del protagonismo femminile nella risoluzione dei conflitti locali ed internazionali e la difesa dei diritti umani e ambientali;\ncontribuire alla formazione delle delegate italiane sulle questioni di genere e sostenere il protagonismo femminile nella costruzione della pace in Colombia e la difesa dei diritti umani.\n\nIl progetto punta a far emergere e mettere in rete il potenziale rappresentato dai/dalle partecipanti che hanno beneficiato delle azioni di formazione realizzate nella prima fase di progetto dalla partnership\, in particolare i corsi: \n\nProcessi di pace. Donne e movimenti in Colombia e Tunisia (24 novembre-6 dicembre 2017\, CCI)\nGenere e Cooperazione Internazionale. Teorie\, politiche\, strumenti per operare in aree di conflitto e post-conflitto (26 e 27 gennaio 2018\, CCI)
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LOCATION:Trento\, Colombia\, Vicolo San Marco 1
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SUMMARY:La scuola in chiave globale
DESCRIPTION:Obiettivi: \n\nPresentare i fondamenti pedagogici e le metodologie dell’ECG in riferimento al documento Unesco e all’Agenda 2030 per sviluppare proposte didattiche\nPromuovere l’approccio interdisciplinare per la promozione dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\nConsolidare l’idea di una educazione alla cittadinanza come risorsa per dare concretezza all’alleanza educativa tra scuola e territorio\nSperimentare strumenti e ambienti di apprendimento dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\nCondividere esperienze e buone pratiche educative\n\nDestinatari: \nInsegnanti degli Istituti Comprensivi del Trentino (scuola primarie e secondaria di I grado) \nMetodologia: \nOgni modulo prevede attività didattiche che intrecciano aspetti teorici fondamentali con attenzione alle metodologie e alle tecniche applicative. Durante il percorso formativo si alterneranno lezioni frontali\, proiezioni video\, discussioni collettive esperienza diretta di alcuni strumenti formativi. \n \nProgramma \nIncontro obbligatorio: \n13 ottobre 2018\, ore 9.00-13.00 \nIntroduzione all’Educazione alla Cittadinanza Globale \nPromuovere l’educazione globale significa lavorare sui valori\, le conoscenze\, le competenze\, gli atteggiamenti di cui studenti e studentesse hanno bisogno per affrontare le sfide sociali più urgenti\, per rendere lo sviluppo sostenibile un obiettivo realizzabile. In questo modulo verranno introdotte le dimensioni concettuali dell’ECG: cognitiva\, socio-emotiva e comportamentale attraverso un laboratorio sui temi e gli obiettivi d’apprendimento indicati dall’Unesco e dall’Agenda 2030. \nModuli a scelta: \n19 ottobre 2018\, ore 15.00-19.00 \nMetodologie attive per sviluppare ECG \nLa metodologia per un’educazione globale deve essere connessa alle realtà del mondo per motivare gli/le studenti/esse ad agire in modo efficace e responsabile a livello locale\, nazionale e mondiale. Il laboratorio “imparare facendo” vuole sviluppare la cittadinanza globale e attiva\, stimolare e allenare il pensiero critico\, apprendere strumenti per trasformare l’esperienza in apprendimento e favorire il consolidamento delle conoscenze acquisite. \n26 ottobre 2018\, ore 15.00-19.00 \nProgettiamo insieme attività di ECG \nIl mondo entra in classe: quali sinergie educative per promuovere l’ECG? Il modulo parte dalla consapevolezza che l’ECG non può essere responsabilità educativa della scuola ma necessita della rete di più attori. Si esploreranno i diversi ambiti di alleanza educativa territoriale individuando specificità\, strumenti\, ruoli e compiti. \n9 novembre 2018\, ore 15.00-19.00 \nGlobal.Lab: Laboratorio su strumenti di partecipazione democratica e dibattito \nCome si può stimolare la partecipazione democratica? Quali poteri ha un cittadino di intervenire nelle grandi sfide del futuro (tecnologia\, ambiente\, socialità\, stili di vita\, migrazioni\, clima)? A cosa serve garantire degli spazi di confronto autonomo degli studenti (assemblee di classe o di istituto)? Come aiutarli ad allenare le competenze di cittadinanza? Nel confronto o nelle riunioni\, come viene vissuta la diversità di opinione? Il laboratorio vuole sviluppare la cittadinanza globale e attiva\, stimolare e allenare il pensiero critico\, apprendere tecniche per la facilitazione del confronto in gruppo. \n \nGruppo di lavoro: \n\nMarco Linardi\, formatore\nPatrizio Ponti\, formatore \nMartina Camatta\, coordinatrice del progetto formativo\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, Unità Operativa Competenze per la società globaleAnnalisa Pischedda\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, Unità Operativa Competenze per la società globale \nInfo: \nAnnalisa Pischedda\, annalisa.pischedda@cci.tn.it Tel 0461 093001
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CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Corsi e lezioni
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SUMMARY:L'eco dell'Europa
DESCRIPTION:La libertà di espressione e di informazione sono diritti fondamentali per il funzionamento di ogni sistema democratico. Nell’ultimo anno\, gli omicidi della giornalista bulgara Viktoria Marinova\, del reporter slovacco Jan Kuciak e della giornalista d’inchiesta maltese Daphne Caruana Galizia hanno dimostrato che anche in Europa\, media e giornalisti vengono quotidianamente minacciati a causa del loro lavoro. La crescente rilevanza di queste tematiche è andata di pari passo con l’affermarsi di tendenze populiste e illiberali anche all’interno di democrazie consolidate in Europa e in occidente. Nell’era della post-verità\, è quanto mai urgente riflettere insieme sui rapporti tra media e potere\, sul ruolo del giornalismo e dell’alfabetizzazione ai media\, per capire in che modo tutelare e praticare il nostro diritto di cittadini a formarci ed esprimere un’opinione informata\, libera e critica. \nOBIETTIVI E CONTENUTI DEL CORSO \n\nIl Centro per la cooperazione internazionale e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi offrono un corso di aggiornamento rivolto ai docenti e alla cittadinanza per:\n– riflettere sul tema della post verità e della strumentalizzazione populista;\n– approfondire il dibattito in tema di disinformazione\, propaganda e giornalismo sotto attacco\, le minacce alla libertà di informazione ed espressione\, le conseguenze dell’analfabetismo funzionale sull’informazione;\n– analizzare il ruolo del giornalismo nella costruzione di una sfera pubblica europea e di uno spazio di effettivo confronto democratico e plurale.La proposta formativa include inoltre un approfondimento metodologico sull’utilizzo di Wikipedia nella didattica\, sperimentando la modalità collaborativa nella produzione e divulgazione della conoscenza\, stimolando un approccio critico alle informazioni e attivando competenze chiave in termini di educazione all’informazione\, ai media e alla cittadinanza digitale. \nPROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI FORMATIVI \n\nIl corso\, della durata complessiva di 10 ore\, si terrà presso il Centro per la cooperazione internazionale di Trento\, ad eccezione del primo incontro che si terrà a Rovereto\, e sarà articolato in quattro moduli formativi:\n \nSabato 13 ottobre\n15.00 – 16.45\nDisinformazione online: cos’è? Come se ne parla? Come difendersi?\nQuesto incontro si svolge a Rovereto all’interno del festival “Informatici senza frontiere”\n \nLunedì 22 ottobre\nore 16.00-18.00\nLa sfida di fare informazione sugli affari europei.\n \nLunedì 29 ottobre\nore 15.00-18.00\nWorkshop sullo stato del giornalismo in Europa: quali competenze e strumenti ha l’Unione europea per far fronte alle minacce alla libertà dei media e alla sicurezza dei giornalisti in Europa? Evento inserito all’interno del progetto Il Parlamento dei diritti\, realizzato da OBC Transeuropa con il sostegno dell’Unione europea.\n \nLunedì 5 novembre\nore 15.00-18.00Workshop sull’approccio collaborativo alla produzione e divulgazione della conoscenza: Imparare Wikipedia a scuola? Strumenti per la didattica e l’attivismo civico. \n\nNOTE LOGISTICHE\nIl corso si svolgerà presso il Centro per la cooperazione internazionale (Vicolo S. Marco 1\, Trento). L’iscrizione potrà essere effettuata gratuitamente scrivendo a: chiara.cont@cci.tn.it e didattica.fdg@degasperitn.it entro giovedì 18 ottobre 2018.\n Il corso è stato accreditato quale attività di aggiornamento per il personale insegnante presso la Provincia autonoma di Trento. \n \n\nFormatore/i: \nLa formazione sarà affidata a ricercatrici e ricercatori di OBC Transeuropa\, unità del Centro per la cooperazione internazionale impegnata da anni in attività di ricerca\, advocacy e divulgazione in partenariato con il Centro europeo per la libertà dei media\, e ad altri esperti qualificati sui temi trattati.    	 \nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Capire il processo decisionale europeo: seminario per giornalisti
DESCRIPTION:Capire il processo decisionale europeo. Dai profili politici\, sociali\, deontologici dell’immigrazione sulla rotta balcanica ai rapporti est-ovest nell’UE. \nL’incontro (della durata di 3 ore) si propone di illustrare alcuni aspetti del processo decisionale dell’Unione europea\, partendo dalla situazione dei paesi dell’Est. In particolare verranno approfondite\, anche dal punto di vista deontologico\, le questioni sollevate dal fenomeno dell’immigrazione e la questione della Rotta balcanica. Verranno inoltre affrontate le criticità politiche nel rapporto tra i paesi dell’Est e dell’Ovest all’interno dell’Unione. \nSeminario a cura di Luisa Chiodi\, direttrice scientifica di OBCT. Sugli aspetti deontologici\, interviene Eva Ciuk\, giornalista della sede Rai Friuli Venezia Giulia. \nIl corso si inserisce nella Formazione Professionale Continua dei giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti all’Ordine dei giornalisti e dà diritto a 5 crediti deontologici. \nL’iscrizione è obbligatoria e va effettuata attraverso la piattaforma Sigef. \nIl seminario fa parte degli eventi organizzati nell’ambito del progetto Il Parlamento dei diritti\, co-finanziato dall’Unione europea.
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SUMMARY:Eldorado
DESCRIPTION:Proiezione del film candidato all’Oscar \nEldorado \ndi Markus Imhoof / Svizzera Germania 2018 / durata 91′ / tedesco/francese/italiano/curdo/svizzero\, tedesco/arabo/amarico\, sottotitoli italiano \nNel corso della storia ci sono sempre stati dei rifugiati. Non venivano da così tanto lontano. \nDurante la Seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi\, la famiglia del regista svizzero Markus Imhoof\, che all’epoca aveva quattro anni\, accolse Giovanna\, una bambina italiana malnutrita di otto anni nell’ambito di un programma di accoglienza per bambini gestito dallo Stato. \nQuando il programma terminò\, la bambina dovette far rientro in Italia. La famiglia Imhoof si organizzò privatamente per far ritornare Giovanna una seconda volta. Alla fine\, il governo svizzero impose per legge di rimandare tutti i bambini nei paesi di origine\, solo gli adulti abili al lavoro potevano restare. Giovanna morì di malattia all’età di tredici anni\, subito dopo essere stata costretta a tornare a Milano. \nImhoof parte da questa terribile e precoce esperienza di perdita personale per rendere tangibile un fenomeno globale: il destino di migliaia di uomini e donne in fuga verso l’Europa. \n“Eldorado” ci porta a bordo di una nave della Guardia Costiera italiana nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”\, nei campi profughi del Sud d’Italia\, alle udienze di asilo con le autorità svizzere\, a scoprire che prodotti europei come i pomodori italiani o il latte svizzero fanno dumping a produzioni locali in Africa. Ciò che emerge è un quadro severo di un processo assurdo e disumano che non riesce ad affrontare una tragedia umana: una crisi causata da un’economia rapace che impoverisce sempre di più il Sud del mondo e squilibri economici che trasformano i paesi ricchi del Nord nell’Eldorado che molti dei meno fortunati cercano di raggiungere a ogni costo. \nVedi il trailer   \nAl termine della proiezione intervengono: \nAnnalisa Camilli\, giornalista di Internazionale e grande esperta di immigrazione \nBeatrice Babin\, coautrice di Eldorado \nMario Raffaelli\, presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale. \n 
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SUMMARY:Another day of life
DESCRIPTION:Proiezione del film \nAnother day of life \n\ndi Raúl de la Fuente\, Damian Nenow / Germania\, Polonia\, Belgio\, Spagna\, Ungheria 2018 / durata 85’ / lingua inglese\, portoghese\, polacco\, spagnolo\, sottotitoli italiano \n  \n“Make sure they won’t forget us”. Forse è questo l’imperativo che risuona nella mente di Ryszard Kapuściński\, giornalista nonché autore del libro che dà il titolo al film. Scritto all’indomani del suo viaggio in Angola nel 1975\, nel pieno della Guerra civile\, il reporter polacco vuole essere sicuro che nessuno dimentichi ciò che è successo. Raúl de la Fuente e Damian Nenow recuperano il suo messaggio e lo trasformano con grande audacia in un lungometraggio animato\, accompagnato da interviste in live-action. Presentato al Festival di Cannes\, “Another Day of Life” è più di una fiction\, più di un documentario: senza mancare di coinvolgere e stupire\, è il resoconto coraggioso di una storia tristemente vera. \nVedi il trailer
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SUMMARY:Storie di vergogna e del suo ribaltamento da Matera\, all'Europa\, al mondo
DESCRIPTION:Il progetto “La poetica della vergogna  ” intende esplorare in forma artistica e performativa le diverse declinazioni – etiche\, sociali\, ambientali\, antropologiche\, letterarie – del sentimento della vergogna riflettendo su segni\, simboli\, significati\, tradizioni\, delle comunità che conoscono il sentimento della vergogna. Matera\, città che ha ribaltato il suo destino\, è portatrice di una storia universale ed emblematica. In un tempo in cui imperversano nazionalismo e politica identitaria\, Matera\, che ha operato la sua trasformazione attraverso una graduale ricostruzione del rispetto per sé\, può forse mostrare che esistono strade alternative per reagire all’umiliazione della subalternità. \nNella tavola rotonda\, moderata dalla ricercatrice Rossella Vignola dell’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\, studiosi ed esperti propongono una riflessione multidisciplinare sul tema della vergogna. Attraverso il cinema\, la letteratura\, l’antropologia\, la poesia\, l’architettura\, e ripercorrendo diverse traiettorie storiche e sociali\, i relatori esaminano le diverse manifestazioni del sentimento della vergogna e le possibilità di riscattarlo. \nIn apertura\, lo scrittore Mario Desiati compone una sorta di “alfabeto della vergogna” che esplora i significati e le sfumature che il termine assume in alcune lingue e dialetti. Mario Bianchi\, autore\, regista e critico teatrale\, mostra una selezione di sequenze di capolavori cinematografici che esemplificano il tema della vergogna e come questa possa trasformarsi in splendore e bellezza. L’architetta Cristina Amenta\, muovendo dall’esempio positivo rappresentato dalla vicenda di Matera\, illustra la peculiare relazione tra il sentimento della vergogna e le forme dell’architettura nell’Europa contemporanea. Spostandoci nell’Europa sud orientale\, l’antropologa Stephanie Schwandner-Sievers affronta il tema della vergogna nelle relazioni sociali transnazionali\, mostrando come tale sentimento sia collegato alla perdita di soggettività e di capacità di azione\, e come il riscatto derivi dal riappropriarsi del controllo sul proprio destino. Giuliano Geri\, esperto di letteratura del Sud-est Europa\, ci propone un percorso nella narrativa post-jugoslava che intreccia il tema della vergogna tra il  piano storico-sociale e quello privato e intimistico dei personaggi delle opere esaminate. Fatos Lubonja\, scrittore e intellettuale albanese\, riproponendo la vicenda dell’Albania e la sua transizione post-comunista\, illustra come le società che dimenticano il proprio passato siano incapaci di comprendere il presente e finiscano per negare se stesse. Infine\, la poetessa giapponese Misumi Mizuki farà scoprire il sentimento della vergogna (haji) come perdita dell’onorabilità sociale. \nLa “Poetica della vergogna” è un progetto di #ReteTeatro41  \, network delle compagnie teatrali professionali lucane\, diretto dalla Compagnia teatrale Petra\, e co-prodotto dalla  Fondazione Matera–Basilicata 2019\, nell’ambito di Matera\, Capitale europea della cultura 2019.
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SUMMARY:Le autorità locali in Africa
DESCRIPTION:Negli ultimi vent’anni\, le politiche di good governance hanno spinto molti paesi dell’Africa subsahariana a intraprendere riforme di decentramento con l’obiettivo di rafforzare la democrazia\, migliorare l’accountability e agevolare la gestione nonviolenta dei conflitti. \nContemporaneamente anche i donatori internazionali hanno visto nella comunità locale il quadro di riferimento amministrativo\, di rappresentanza politica delle popolazioni rurali\, delle politiche partecipative di gestione della terra e dell’erogazione di servizi pubblici. Dall’altra parte\, la realtà africana si configura molto più volubile e variegata. \nIl volume Le autorità locali in Africa: governance e pratiche di accesso alle risorse attraverso casi empirici esplora il ruolo dei governi locali nella gestione dei conflitti per l’accesso alle risorse tanto nelle aree rurali quanto in quelle urbane. \n\nFormatore/i:Intervengono\nSara de Simone\, Università degli Studi di Trento\nMaria Cristina Ercolessi\, Centro Studi sull’Africa Contemporanea\, Università di Napoli “L’Orientale”\nSara Lorenzini\, Università degli Studi di Trento\nIntroduce\nMario Raffaelli\, Centro per la Cooperazione Internazionale\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:ABC - Cooperazione internazionale
DESCRIPTION:Obiettivi \nAcquisire una panoramica sulla cooperazione internazionale: dal concetto di sviluppo ai soggetti e alle modalità di conduzione delle relazioni con i partner dei paesi impoveriti. \nDestinatari \nChiunque voglia avvicinarsi o chi ha appena iniziato ad operare nella solidarietà internazionale: cittadini e cittadine\, studenti e studentesse\, insegnanti. Non sono richiesti prerequisiti. \nMetodologia \nSi alterneranno momenti di docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito e formazione esperienziale. \n \nProgramma \n13 e 14 novembre 2018\, ore 17.00 – 20.00 \nIntroduzione e patto formativo \na cura di Giovanna Dell’Amore\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nCooperazione internazionale: dal passato alle sfide attuali \n\nStefano Rossi\, Centro per la Cooperazione InternazionaleAmarildo Ajasse\, Africa Quero-Te \n \n20 novembre 2018\, ore 17.00 – 20.00 \nIl caso di Ribera Azul: quando lo sviluppo accade \nGiuseppe Folloni\, Università di Trento \n \n22\, 27 e 28 novembre 2018\, ore 17.00 – 20.00 \nAttori e dinamiche delle relazioni internazionali \nMiriam Rossi\, EDU-care s.c.\, COOPI Trentino\, Unimondo \n \n4 dicembre 2018\, ore 17.00 – 20.00 \nIn Trentino: la solidarietà internazionale promossa dagli Enti Locali e dalla società civile \n\nLuciano Rocchetti\, Servizio attività internazionali\, P.A.T.Marco Oberosler\, Centro per la Cooperazione Internazionale \n\ncon la partecipazione diFArete\, Rete Trentina Organizzazioni di Cooperazione Internazionale \n \n5 dicembre 2018\, ore 16.30 – 19.30 \nONG e cooperazione internazionale: l’esperienza di Medici con l’Africa CUAMM \nClaudio Beltramello\, Medici con l’Africa CUAMM \n \nGruppo di lavoro \nAmarildo Ajasse\, giornalista e scrittore mozambicano \nClaudio Beltramello\, medico Cuamm ed ex rappresentante paese in Mozambico \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del corso\, Unità Operativa Competenze per la Società Globale del Centro per la Cooperazione Internazionale \nFArete\, Rete Trentina Organizzazioni di Cooperazione Internazionale \nGiuseppe Folloni\, professore ordinario di Economia applicata presso l’Università di Trento \nMarco Oberosler\, Unità Operativa Competenze per la Società Globale del Centro per la Cooperazione Internazionale \nLuciano Rocchetti\, sostituto direttore\, Ufficio cooperazione allo sviluppo\, Servizio attività internazionali\, PAT \nMiriam Rossi\, presidente della cooperative EDU-care\, referente per l’associazione COOPI Trentino\, collabora con Unimondo \nStefano Rossi\, Unità Operativa Competenze per la Società Globale del Centro per la Cooperazione Internazionale \nArmin Wiedenhofer\, tutor del corso \nPer informazioni \nGiovanna Dell’Amore giovanna.dellamore@cci.tn.it Tel. +39 0461 1828623
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SUMMARY:Per dirlo meglio!
DESCRIPTION:Obiettivi \n\nConoscere e sapere utlizzare in autonomia i programmi grafici Scribus e Canva\nImparare a creare dei volantini efficaci\nApprendere elementi di comunicazione sociale\n\nDestinatari \nOperatori e volontari di associazioni ed enti del terzo settore che si occupano della realizzazione grafica di volantini promozionali \nMetodologia \n\nUn incontro aperto introduce alle tematiche della comunicazione sociale; per gli iscritti al percorso formativo segue un laboratorio sugli obiettivi e modalità adatti alle associazioni di volontariato. Per i contenuti di tipo tecnico sono previsti laboratori dove si privilegiano momenti pratici di lavoro in gruppo e in plenaria alternati a brevi cornici teoriche e introduttive.Alcuni momenti saranno dedicati al lavoro sui materiali delle associazioni stesse con il servizio di co-working. \n \nProgramma \n17 novembre 2018 ore 10.30 – 13.00 incontro aperto; ore 14.00 – 16.30 laboratorio \nLa Comunicazione sociale \na cura di Federico Spadini\, Oxfam Italia \n \n19 e 26 novembre 2018; 10 dicembre 2018; 14 gennaio 2019 ore 17.00 – 20.00 laboratorio \n13 dicembre 2018 ore 16.00 – 18.00 co-working tecnico \nLa Comunicazione Grafica \na cura di Stefano Borgogno\, Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche \n \n26 gennaio 2019 ore 9.00 – 13.00 laboratorio \n31 gennaio 2019 ore 16.00 – 18.00 co-working tecnico \nI canali di diffusione \na cura di Paola Zanon\, Centro per la Cooperazione Internazionale e Andreas Fernandez\, Non profit Network–CSV \, Trento \n \nPer informazioni \nSandra Endrizzi sandra.endrizzi@cci.tn.it Tel  0461 1828626 \nAndreas Fernandez comunicazione@volontariatotrentino.it Tel. 0461 916604
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SUMMARY:Migranti e diritto alla salute
DESCRIPTION:Obiettivi \n\ngenerare proposte sul tema dell’accesso ai servizi pubblici sanitari da parte della popolazione migrante\n\n  \nDestinatari \nOperatori sanitari e dell’accoglienza\, amministratori pubblici\, service designer e coloro che hanno un interesse specifico sui temi trattati \nMetodologia \nIl lavoro di gruppo guidato attraverso la metodologia del design thinking si concentrerà sulle specificità del sistema sanitario trentino e avrà come obiettivo quello di uscire dal lab con dei suggerimenti formali per i policy maker. \nPer informazioni \nElisa Rapetti – elisa.rapetti@cci.tn.it – Tel. 0461 1828631 \n 
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SUMMARY:Filosofia con i bambini
DESCRIPTION:Obiettivi \n\nPresentare i fondamenti pedagogici e i principali riferimenti teorici per inquadrare la filosofia con i bambini\nCondividere idee ed esempi per iniziare a progettare e a sperimentare laboratori di filosofia con i bambini nella propria classe\nFornire una guida pratica e dettagliata alla realizzazione di due percorsi di conversazione filosofica in cui siano centrali l’educazione alla cittadinanza e la scoperta delle proprie potenzialità e dei propri limiti\nCondividere esempi e spunti per la documentazione delle conversazioni realizzate in classe e per la condivisione dell’esperienza con le famiglie\n\nDestinatari \nInsegnanti della scuola primaria \nMetodologia \nNel corso si alterneranno riferimenti teorici e attività laboratoriali\, momenti di confronto\, dibattito e messa a punto di idee per iniziare a sperimentare in classe. Saranno inoltre presentati e discussi numerosi esempi di conversazioni già sperimentate con bambine e bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria\, in tutta Italia. \n \nProgramma \n23 novembre 2018\, ore 16.00-19.00 \nDopo avere inquadrato la filosofia con i bambini dal punto di vista di alcune importanti teorie pedagogiche\, si introduce un modello sperimentato in molte scuole d’Italia dell’infanzia\, primarie e secondarie. Si inizia con la simulazione di un laboratorio\, durante la quale i partecipanti avranno modo di vivere direttamente le dinamiche tipiche di una conversazione (preparazione del setting\, introduzione della domanda\, coordinamento degli interventi\, predisposizione di una sequenza di domande che richiedono di cambiare punto di vista e così via). Particolare attenzione sarà data\, in questa fase\, al laboratorio filosofico incentrato sull’esperimento mentale dell’utopia. \n24 novembre 2018\, ore 9.00-13.00\, 14.00-17.00 \nSi analizzano insieme in modo approfondito due laboratori e si affrontano tutti i passaggi necessari alla realizzazione di un’attività in classe. Si alternano momenti di lavoro in sottogruppo e momenti di confronto collettivo\, per mettere i partecipanti in condizione di anticipare e affrontare le difficoltà tipiche nelle diverse fasi: ideazione del percorso\, messa a punto di una sequenza di domande\, conduzione ed espansione della conversazione con enigmi e riferimenti interdisciplinari\, documentazione e comunicazione del percorso realizzato. \n \nGruppo di lavoro e d’aula \nLuca Mori\, formatore \nMartina Camatta\, coordinatrice del progetto formativo\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, Unità Operativa Competenze per la società globale \nAnnalisa Pischedda\, Centro per la Cooperazione Internazionale\, Unità Operativa Competenze per la società globale \nPer informazioni \nAnnalisa Pischedda\, annalisa.pischedda@cci.tn.it Tel 0461 1828639
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SUMMARY:La questione orientale. I Balcani tra integrazione e sicurezza
DESCRIPTION:Il libro fa il punto sul lungo processo verso l’adesione dei paesi balcanici all’UE in un anno che sembra aprire nuove prospettive\, restituendo l’immagine di una regione complessa\, alle prese con sfide vecchie e nuove; ma evidenziando anche l’esistenza di processi e attori che possono guidare la transizione di quei paesi verso piena democrazia\, sviluppo economico e sociale\, stabilità e sicurezza\, per la regione e per l’Europa intera. \nIntervengono \nRoberto Antonione / già Presidente della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia \nGiovanni Caracciolo di Vietri / Segretario Generale INCE \nRaffaella Coletti / curatrice del volume\, CeSPI \nPiero Fassino / Presidente CeSPI \nEttore Rosato / Vice Presidente Camera dei Deputati \nModera \nŠtefan Čok / Presidente “Dialoghi europei”
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LOCATION:Trieste\, Centro Veritas\, Via Monte Cengio\, 2
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SUMMARY:Il Trentino per i Diritti Umani
DESCRIPTION:Dal 28 novembre al 5 dicembre 2018 una settimana di iniziative dedicata a coloro che difendono e lottano per il rispetto dei diritti umani. \nDurante la settimana saranno ospiti in Trentino tre difensori dei Diritti Umani attualmente in programmi di protezione in altri paesi europei che ci aiuteranno a comprendere le difficoltà incontrate nella loro attività professionale e politica\, il significato e l’importanza di lottare per il riconoscimento e il rispetto dei diritti umani\, e come la comunità in internazionale e Trentina possono contribuire a sostenere la loro lotta in tutela dei diritti umani a livello locale e globale. \n\nIl nodo trentino della Rete “In Difesa Di” è costituito da:\nAmnesty International Trento\nAssociazione Yaku\nCentro per la Cooperazione Internazionale\nCentro Studi Difesa Civile\nComitato per la Pace e i Diritti Umani di Rovereto\nForum Trentino per la Pace e i Diritti Umani\nMandacarù Onlus SCS\nPeace Brigades International Italia\nProgetto Endangered Lawyers/Avvocati Minacciati\nQuilombo Trentino\nScholar at risk (Università di Trento)Viração & Jangada \n \nProgramma delle iniziative \n\nGiovedì 29 novembre 2018\, ore 16.30 – 18.30Seminario “La rete inter-organizzativa In Difesa Di.” \nConfronto con altri casi europei di protezione ai difensori dei diritti umani” con Francesco Martone (portavoce della rete In Difesa Di)\, presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento\, via Verdi 26\, Trento. \n \n\nGiovedì 29 novembre 2018\, ore 18.30Incontro con bambini e genitori sui difensori diritti umani e il diritto alla terra organizzato dall’Associazione YAKU\, a cui partecipa Nohemì (difensora honduregna)\, presso la Scuola primaria G.B. De Gaspari\, via Riccardo Zandonai 4\, Trento. \n \n\nGiovedì 29 novembre 2018\, ore 20.30Incontro pubblico sulla difesa dei diritti umani in Congo con Arsène\, difensore dei diritti umani ospite del programma di protezione olandese Shelter Cities\, presso il centro giovanile Apeiron di Vezzano\, via Dante 7\, Vezzano. \n \n\nVenerdì 30 novembre 2018\, ore 15.00 – 19.30Convegno “Una prospettiva di genere per la protezione delle e dei difensori dei diritti umani” \n\nPer approfondire il ruolo della società civile nella risoluzione dei conflitti e nei processi di pace e nei programmi di protezione nella difesa di coloro che lottano per il rispetto dei diritti umani.Il convegno si terrà presso la Sala Aurora\, Palazzo Trentini\, Via Manci 27\, Trento \n \n\nSabato 1 dicembre 2018\, ore 9.30 -17.30Seminario di Autodifesa Digitale rivolta ai giornalisti\, agli attivisti e alla cittadinanza più in generale sui metodi e gli strumenti per la propria sicurezza digitale.Il seminario si svolgerà presso il Centro per la Cooperazione Internazionale\, vicolo San Marco 1\, Trento. \n \n\nLunedì 3 dicembre\, ore 10.00 -17.00Workshop con le istituzioni per l’elaborazione di un programma di protezione per far partire anche in Trentino programmi\, strategie e buone pratiche per la protezione delle e dei difensori dei Diritti Umani ed Ambientali\, verso la costituzione della prima “Shelter city”. Il workshop si svolgerà presso il Centro per la Cooperazione Internazionale\,vicolo San Marco 1\, Trento. \n \n\nMartedì 4 dicembre\, ore 14.00 – 16.00Incontro testimoniale delle studentesse e gli studenti universitari con la difensora Nohemì (Honduras)\, attualmente nel programma di protezione dei Paesi Baschi\, presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento\, via Verdi 26\, Trento \n \n\nMartedì 4 dicembre\, ore 20.30 – 22.30Proiezione del documentario Sorelle d’Italia di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli\, a seguire incontro con l’autore e con la difensora Nohemì (Honduras)\, attualmente nel programma di protezione dei Paesi Baschi\, presso il Centro per la Cooperazione Internazionale\, vicolo San Marco 1
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LOCATION:Trento Teatro Sanbapolis\, Via della Malpensada\, 88\, TRENTO\, 38123\, Italia
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SUMMARY:STOP! Interviene il difensore
DESCRIPTION:Incontro e dialogo con Arsène\, co-fondatore di un’organizzazione che lotta contro l’emarginazione e per l’accesso ai servizi sociali di base della popolazione del Sud Kivu\, in Congo e che per il suo lavoro di avvocato per i diritti umani ha subito minacce e intimidazioni. \nIntervengono: \n\nArsène\, difensore dei diritti umaniSara Ballardini\, Peace Brigades International \nL’incontro si inserisce nella settimana che il Nodo Trentino In Difesa Di dedica a coloro che difendono e lottano per il rispetto dei diritti umani\, e che dal 29 novembre fino al 5 dicembre\, proporrà workshop\, seminari ed incontri pubblici per i 20 anni della Dichiarazione sul diritto e la responsabilità degli individui\, dei gruppi e degli organi della società di promuovere e proteggere le libertà fondamentali e i diritti umani universalmente riconosciuti. \n  \nPer informazioni: \nElisa Rapetti – elisa.rapetti@cci.tn.it Tel 0461 1828631 \n \nDownload materiale: PDF
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LOCATION:Vezzano (TN)\, Associazione Apeiron\, via Dante 7
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SUMMARY:PCM - Idee di progetto vincenti!
DESCRIPTION:Il cuore del progetto e la sua logica vengono sintetizzati in un documento\, il quadro logico\, che accompagna tutta la vita dell’iniziativa. Un buon quadro logico è il prodotto della fase di identificazione e per la sua elaborazione sono state messe a punto vari strumenti tecnici e metodologici. Quello maggiormente diffuso ad oggi è la metodologia GOPP (goal oriented project planning). \nCos’è la metodologia GOPP? Come si costruisce un albero dei problemi e delle soluzioni? Come si struttura il quadro logico? \nLa metodologia GOPP è una tecnica di problem solving e per appropriarsene è necessario esercitarla. Per questo motivo\, il laboratorio è idealmente inteso come approfondimento del corso e-learning PCM e progettazione di interventi di cooperazione internazionale. \nObiettivi \n\nConoscere la fase di identificazione del progetto e saperla collocare nel Project Cycle Management\nSaper applicare la metodologia GOPP/ZOPP\nSaper impostare un quadro logico\n\nDestinatari \nGiovani\, studenti e studentesse\, neolaureati/e\, operatori e operatrici di associazioni\, cooperative e organizzazioni che desiderano rafforzare la capacità di gestire i progetti europei. \nMetodologia \nIl laboratorio consiste in un esercizio pratico su un caso di studio reale\, attraverso lavori di gruppo accompagnati dal docente. Prevede l’alternanza di quadri teorici a esercitazioni in gruppo e condivisione in plenaria \nDate e orari \nVenerdì 30 novembre 2018 ore 09.00 – 18.00 \nSabato I dicembre 2018 ore 09.30 – 17.30 \nGruppo di lavoro \nValentino Piazza\, formatore \nGiovanna Dell’Amore\, coordinatrice del laboratorio\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nArmin Wiedenhofer\, tutor del laboratorio \nPer informazioni \nGiovanna Dell’Amore\, giovanna.dellamore@cci.tn.it\, Tel. +39 0461 1828623
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SUMMARY:Una prospettiva di genere per la protezione delle e dei difensori dei diritti umani
DESCRIPTION:Programma \nore 15.00 – Accoglienza partecipanti \nore 15.15 – Introduzione ai lavori \n\nLuisa Del Turco\, Centro Studi Difesa CivileMario Raffaelli\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nore 15.30 – Saluti istituzionali \n\nAlessandro Andreatta\, sindaco di TrentoAurora D’Agostino\, nodo padovano rete In Difeda Di \n\nore 16.00 – 17.00La società civile in difesa dei diritti umani \n\nModera Chiara Sighele\, Centro per la Cooperazione Internazionale\nFrancesca Caprini\, Rete città rifugio italiane\nSebastiaan van der Zwaan\, programma Shelter CitiesChristian Schult\, European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF) \n\nore 17.00 – 18.30Testimonianze di difesa dei diritti umani \n\nModera Elisa Rapetti\, Centro per la Cooperazione Internazionale\nArsène\, programma Shelter Cities – RDC\nNohemí \, CEAR Euskadi- Hondurasgiornalista in protezione presso ECPMF \n\nore 18.30 – 19.30Tavola rotonda : Risoluzione 1325 e protezione di HRD: quali spazi comuni e sinergie? \n\nModera Luisa Del Turco\, Centro Studi Difesa Civile\nArsène\, Shelter Cities – RDC\nVioletta Plotegher\, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani\nLeire Lasa\, CEAR\, programma di protezione del governo bascoSuzan Goes\, Justice and Peace \n \n\nL’iniziativa è prevista nell’ambito del progetto “Donne Diritti Umani e Processi di Pace  ” promosso dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova e dal Centro Studi Difesa Civile\, con il sostegno delMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, per l’attuazione del Piano d’Azione Nazionale dell’Italia su “Donne Pace Sicurezza” (2016 -2019). \nE’ appoggiato altresì dal progetto “Il Trentino per i diritti umani” promosso da Associazione Yaku. \n \nAl termine sarà offerto un aperitivo \nPer informazioni \nElisa Rapetti – elisa.rapetti@cci.tn.it Tel 0461 1828631
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