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SUMMARY:In arte\, globali
DESCRIPTION:GUARDA IL VIDEO PROMOZIONALE \nTi piace scrivere e o recitare e vuoi sperimentare l’arte teatrale acquisendo delle tecniche base drammaturgia e di recitazione? Ti interessa approfondire la dimensione globale della nostra società e cittadinanza? In arte\, globali potrebbe fare per te! Combina formazione sulle istanze globali con un corso base di teatro. Imparerai  ad ideare\, scrivere e/o recitare un monologo sulle sfide che interessano il mondo. Allenerai il pensiero critico e la competenza interculturale. Quando sarai pronto o pronta riprenderemo il tuo monologo e lo faremo circolare. Ti farai conoscere nella tua veste artistica e sarai protagonista nel costruire una società globale equa e sostenibile! Puoi pure scegliere di frequentare solo la parte di scrittura creativa o di recitazione!  \nDestinatari \nGiovani tra i 17 e i 35 anni che abitano\, studiano o lavorano in Trentino \nMetodologia \nLaboratori online e in presenza e formazione online individuale condotti con metodologie partecipative e coinvolgenti \nProgramma \n>Formazione \nGlobali! \nMercoledì 7 ottobre 2020 | ore 17.00 – 20.30 (online) \nVenerdì 9 ottobre 2020 | ore 16.00 – 20.00 (in presenza) \nMartina Camatta e Giovanna Dell’Amore\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nCos’è l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile? Cosa significa essere un cittadino o una cittadina globale?  Come posso interagire con stereotipi\, pregiudizi e discriminazione e contrastare i discorsi d’odio? Come esercito il pensiero critico e la competenza interculturale? \n— \nIn Arte! \nSabato 10\, 17 e 24 ottobre 2020 | ore 10.00-13.00 \nCarolina Della Calle Casanova (drammaturga e regista)\, Associazione Elementare \nScrittura creativa \nQuali sono gli elementi per ideare un monologo e costruire un personaggio? Quali le tecniche di scrittura? \n  \nSabato 31 ottobre\, 7 e 14 novembre 2020 | ore 10.00 – 13.00 \nFederico Vivaldi (attore)\, Associazione Elementare \nRecitazione \nCome interpretare il personaggio? Quali aspetti devo coltivare per recitare bene? \n— \nVenerdì 18 dicembre 2020 | ore 16.00-20.00 (in presenza) \nFacciamo il punto! \nMartina Camatta e Giovanna Dell’Amore\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nCondivisione dei propri lavori e di cosa ho appreso e valutazione del percorso \n  \n>Formazione Individuale online \nCirca 6 ore di formazione individuale nell’arco dello svolgimento del corso sull’ideazione\, scrittura e recitazione del tuo monologo globale \n— \nIn caso di impossibilità di aggregazione l’intero corso sarà erogato in modalità e-learning \n— \nModalità di iscrizione \nCompilare il modulo online entro le ore 12.00 del 5 ottobre 2020 \nIl corso prevede un massimo di 17 partecipanti. In caso di selezione verrà data priorità a chi frequenterà l’intero percorso\, ai e alle giovani di Rovereto per poi seguire l’ordine di arrivo delle domande di adesione. \nIl modulo di adesione online dovrà pervenire entro le ore 12.00 di lunedì 5 ottobre 2020. \nVerrà rilasciato un attestato a chi avrà frequentato il 75% della formazione in presenza. \nCosti \nEuro 20\,00 da versarsi solo dopo la conferma di accettazione al corso che verrà comunicata entro il 6 ottobre 2020
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SUMMARY:SI Parte - Guardare oltre (2020)
DESCRIPTION:Cos’è la cooperazione internazionale? Da quali valori è animata? In quali sfide è coinvolta? Qual è il protagonismo dell’Altro? Cosa ci “guadagna” il donor? \nPassando attraverso le tappe che hanno segnato l’evoluzione della cooperazione internazionale\, il corso intende anzitutto costruire pensiero sul significato di tale settore oggi. \nVuole altresì guardare oltre la logica dell’aiuto e porre l’accento sulla reciprocità delle relazioni di cooperazione internazionale\, dalla crescita personale e professionale\, alla necessità di concorrere insieme alle sfide globali\, alle opportunità di crescita territoriale. \nIl corso\,  ideato per chi non ha o ha scarsa conoscenza dell’ambito\, permette di acquisire le coordinate di base per iniziare a muoversi nel settore sia a titolo volontario\, partecipando attivamente all’associazionismo\, sia professionalmente\, attraverso la costruzione del proprio curriculum formativo. E’ infine altamente consigliato a chi intende svolgere attività di volontariato di breve durata (1 – 3 mesi) nei paesi interessati da relazioni di cooperazione internazionale. \nObiettivi \n\nConoscere le tappe che caratterizzano l’evoluzione della cooperazione internazionale e riflettere sul suo significato oggi\nSviluppare pensiero critico\nOrientarsi nei profili e nelle opportunità professionali del settore \n\nDestinatari \nStudenti e studentesse\, chi ha appena iniziato ad operare nella cooperazione internazionale\, cittadini e cittadine o chiunque\, a vario titolo\, sia interessato ad avvicinarsi al tema. Non sono richiesti prerequisiti. \nMetodologia \nIl corso sarà erogato online\, in presenza virtuale. Si alterneranno momenti di docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito e formazione esperienziale. E’ previsto un compito a distanza obbligatorio per gli studenti e le studentesse dell’Università di Trento (incluso TALETE)\, facoltativo per gli e le altre partecipanti.  \nProgramma \n24 novembre 2020\, ore 17.15-19.45 \nPartiamo da noi: la nostra idea di cooperazione internazionale \n26 novembre 2020\, ore 17.15-19.45 \nCooperazione Internazionale: evoluzione e approcci \n1 dicembre 2020\, ore 17.15-19.45 \nCooperazione Internazionale: evoluzione e approcci (continuazione) \n3 dicembre 2020\, ore 17.15-19.45 \nAgenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e cooperazione internazionale \n16 dicembre 2020\, ore 17.15-19.45 \nProfili professionali della cooperazione internazionale: conoscenze\, competenze\, esperienze  \n21 gennaio 2021\, ore 17.00-20.00 \nCondividiamo i nostri lavori \nContatti \nGiovanna Dell’Amore \nCompetenze per la Società Globale/Centro per la Cooperazione Internazionale  \ngiovanna.dellamore@cci.tn.it
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SUMMARY:Nasce la coalizione per cambiare le regole del lobbying
DESCRIPTION:The Good Lobby Italia\, assieme a decide di organizzazioni\, tra cui OBC Transeuropa\, promuove la nascita di una coalizione della società civile che chiede una legge sul lobbying nel nostro Paese\, per rendere le decisioni pubbliche più trasparenti e partecipate. \nChiederemo a Parlamento e Governo un impegno concreto: accelerare l’iter di approvazione della legge per rendere finalmente il lobbying davvero democratico e non uno strumento accessibile solo a pochi soggetti potenti e strutturati. \nSoprattutto ora\, con l’arrivo del Recovery Fund\, dobbiamo evitare che le risorse necessarie per la ripartenza del Paese vadano sprecate o avvantaggino esclusivamente alcuni gruppi di interesse a discapito della collettività. \nIntroduce e modera:\nFederico Anghelé\, Direttore The Good Lobby \nIntervengono:\nIvo Tarantino\, Head of Public Affairs & Media Relations Altroconsumo   \nGiuseppe Orefice\, Comitato esecutivo Slow Food Italia   \non. Francesco Silvestri primo firmatario pdl lobbying (Movimento 5 stelle) \non. Silvia Fregolent prima firmataria pdl lobbying (Italia Viva) \nConclude:\nSergio Costa\, Ministro per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare \nLa coalizione\nAltroconsumo\, Associazione Antigone\, Calciosociale\, Cittadinanza Attiva\, Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili\, Cittadini per l’aria\, CIWF Italia\, Equo Garantito\, Fondazione Etica\, ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente\, LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa\, Slow Food Italia\, The Good Lobby. \nUnisciti anche tu alla lobby per il cambiamento\, sui social usa l’hashtag #Lobbying4change. \nL’evento sarà trasmesso in diretta sulla webtv della Camera e sarà online sul sito di The Good Lobby Italia a questo link  .
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SUMMARY:Conferenza annuale di Asiac 2020
DESCRIPTION:Programma: \nThursday\, 3 December 2020 \nIntroductory Session – Opening greetings – 9:15 to 9:45\nAldo Ferrari – Ca’ Foscari University of Venice\, President of ASIAC\nAntonello Biagini – Rettore UNITELMA Sapienza e Presidente della Fondazione Roma Sapienza \nSession 1 – Central Asia and Caucasus Art – 9:45 to 11:00\nChair: Paolo Sorbello\, Ca’ Foscari University of Venice\nKarolina Kluczewska\, University of Giessen\, Creating at the periphery: Artists’ subjectivities and perceptions of freedom in Soviet and post-Soviet Tajikistan\nGiovanni De Zorzi\, Ca’ Foscari University of Venice\, Notes on the Birth of Art Music (On Ikki Muqam) among Uyghurs \nBreak – 11:00 to 11:15 \nSession 2 – Identity\, Access\, and Labour in Kazakhstan’s Oil Sector – 11:15 to 13:00\nChair: Tommaso Trevisani\, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” \nMaurizio Totaro\, Ghent University\, Governing Extraction and Making Neoliberal Subjects in Kazakhstan’s “Troublesome” Oil Region\nPaolo Sorbello\, Ca’ Foscari University of Venice\, Transmission belts of hegemony: Trade Unions in Kazakhstan’s Oil Sector\nAydyin Lukpanov\, Al-Farabi Kazakh National University\, Professional and Labor Identity of Oil and Gas Industry Employees in the Atyrau Region: Methodology of Sociological Research \nBreak – 13:00 to 14:30 \nSession 3 – Regime legitimation and social change in contemporary Azerbaijan – 14:30 to 16:00\nChair: Carlo Frappi\, Ca’ Foscari University of Venice\nCristina Boboc\, Ghent University\, Modernization in steel and glass. The politics of social change in the capital city of post-Soviet Azerbaijan\nEske van Gils\, Leiden University\, Azerbaijan as a transport hub and implications for authoritarian regime legitimacy\nLaura Luciani\, Ghent University\, Practices of (in)visibility in the authoritarian state: human rights activists and the EU in Azerbaijan \nBreak – 16:00 to 16:15 \nSession 4 – Change and Continuity in Central Asia – 16:15 to 17:30\nChair: Fabio Indeo\, OACC\nGuido Orange\, Independent researcher\, The intricate cultural policy of Central Asia: A reflection on the Turkmen case\nAlberto Turkstra\, European Institute for Asian Studies\, Uzbekistan – a two-speed reform process \nASIAC Assembly – 17:45 to 18.45 (In Italian) \nFriday\, 4 December 2020 \nSession 5 – Ossetian Studies – 1 – 9:30 to 11:00\nChair: Vittorio Springfield Tomelleri\, University of Macerata\nDiana Sokaeva\, SOIGSI of V.I. Abaev\, Sacral characters of Ossetian folklore and mythological and religious belief systems: their connection with Scythian\, Sarmatian and Alanian mythology\nMadina Tezieva\, Journalist Union of the Russian Federation\, The epos David Sasunsky and Shah-name in the light of the markers of the patrimonial history of the ancient Ossetian clan Tsargasat\nElmira Gutieva\, SOIGSI of V.I. Abaev\, Longevity of Historical Heroes in Epics\nM.A. Tsalikova\, North Ossetian State University\, Reflection of gender stratification in North Ossetian society in the media \nBreak – 11:00 to 11:15 \nSession 6 – Ossetian Studies – 2 – 11:15 to 13:00\nChair: TBD \nIzeta Mamieva\, SOIGSI of V.I. Abaev\, Syrdon’s Priestly Essence in the Ossetian Narts Epic and its Refraction in Fiction\nElizaveta Dzaparova\, SOIGSI of V.I. Abaev\, The contribution of Russian poets-translators to the Ossetian literary process\nIndira Cherdzhieva\, Union of Cinematographers of the Russian Federation\, Cinema of North Ossetia. Origin and developmental features \nBreak – 13:00 to 14:30 \nSession 7 – Echoes of Tragedies between Caucasus and Black Sea: Events\, Documents\, Heritage – 14:30 to 16:00\nChair: Andrea Carteny\, Sapienza University – Rome \nFabio L. Grassi\, Sapienza University – Rome\, A Survey on the Oral History of the Circassians of Turkey\nValentina Sommella\, Università degli Studi di Perugia\, Pan-Turanism in Turkey and in the Caucasus in the eyes of Italian diplomats (1919-1922)\nGiuseppe Motta\, Sapienza University – Rome\, The Trial of Soghomon Tehlirian and its impact for the New Perspective of International Law\nAlessandro Vagnini\, Sapienza University – Rome\, Civil War\, Refugees and the Great Powers: the Italian Navy in the Black Sea (1919-1922) \nBreak – 16:00 to 16:15 \nSession 8 – Literature and Tradition – 16:15 to 17:30\nChair: Daniel Pommier\, Sapienza University – Rome \nAndriy Danylenko\, Pace University\, Bridging al-Qabq (Caucasus) with Aldeigjuborg (Old Ladoga): Ibn al-Nadīm on Rus’ Writing\nElisabetta Ragagnin\, University of Ca’ Foscari\, Venice\, Gastronomica in Bābur-nāma\nAlessio Giordano and Vittorio Spriengfield Tomelleri\, IUSS Pavia and University of Macerata\, Khetagurov’s Dodoj. Between written and oral tradition \nSaturday\, 5 December 2020 \nSession 9 – Caucasus History and Records – 9:30 to 11:00\nChair: Aldo Ferrari\, University of Ca’ Foscari\, Venice \nManuel Castelluccia\, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”\, From Chiefdoms to Kingdom: Military Elites in the Caucasus in the First Millennium BC\nIrakli Tskhvediani\, Akaki Tsereteli State University\, “Across the Main Caucasus Ridge”: The Caucasus Writings of George Kennan\nAna Cheishvili\, École des hautes études en sciences sociales\, Importance of Correspondence in Studying the Activities of 19th Century Researchers: Expedition of Stephen Sommier and Emile Levier to the Caucasus \nBreak – 11:00 to 11:15 \nSession 10 – Eurasia between the EU and the BRI – 11:15 to 13:00\nChair: Fabio Indeo\, OACC \nRustami Suhrob\, Ural Federal University\, Yekaterinburg\, The new European Union strategy for Central Asia\nPaolo Sorbello and Gian Marco Moisé\, University of Ca’ Foscari\, Venice and DCU\, Reframing Geopolitics in the Energy Sector of Central Asia\nGiulia Sciorati\, University of Trento\, Looking East? An Analysis of Kazakhstan’s Geopolitical Code after the Launch of the Belt and Road Initiative \nBreak – 13:00 to 14:30 \nSession 11 – Contemporary Caucasus Language and Literature – 14:30 to 16:00\nChair: Daniele Artoni\, University of Verona \nKetevan Gadiliya\, Russian State University for Humanities\, The early stage of Georgian-Russian language contacts\nElena Simonato\, University of Lausanne\, Swiss communities in the Caucasus\, 19-20th centuries\nTamari Lomtadze\, Akaki Tsereteli State University\, Georgian Language in the Educational System\nValentina Marcati\, Università degli Studi di Milano\, Identity construction and fragmentation in contemporary Russophone literature by North Caucasian writers: the case of German Sadulaev \nBreak – 16:00 to 16:15 \nSession 12 – Gender and Political Discourse – 16:15 to 17:30\nChair: Giorgio Comai\, OBCT/CCI \nClaudia Ditel\, University of Graz\, Challenges and Opportunities of Women’s Transformative Power in the Nagorno-Karabakh conflict\nFlavia Lucenti\, Roma Tre University\, Discussing Russia’s Growing Dissatisfaction: a Political Discourse Analysis \n17:30 End of conference
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SUMMARY:Europeanisation and Memory Politics in the Western Balkans
DESCRIPTION:Il volume approfondisce come il processo di integrazione europea ha influenzato la memoria collettiva nei paesi dei Balcani occidentali. Nella regione non esiste ancora una comprensione condivisa delle cause (e delle conseguenze) delle guerre jugoslave. \nI conflitti degli anni ’90\, ma anche la seconda guerra mondiale \, hanno prodotto  culture della memoria “confinate etnicamente”. Interpretazioni divergenti della storia continuano a innescare tensioni tra i paesi vicini e mettono in discussione la comune prospettiva europea. In questo volume\, le autrici e gli autori esaminano l’impatto di queste “guerre di memoria” sulla dimensione europea\, sostenendo o contrastando l’europeizzazione. I contributi si focalizzano su come e perché la memoria viene rinegoziata\, presentata\, adattata o ignorata nel processo di europeizzazione. \nIntervengono: \nLuisa Chiodi\, direttrice scientifica OBC Transeuropa/CCI \nAna Milošević\, ricercatrice presso l’Università di Leuven e co-curatrice del volume \nMarco Abram\, ricercatore OBC Transeuropa/CCI \nSarà possibile seguire l’evento in diretta Facebook sulla pagina di OBC Transeuropa https://www.facebook.com/BalcaniCaucaso
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SUMMARY:La democrazia europea alla prova delle democrature
DESCRIPTION:Sempre più spesso\, in diversi stati dell’Unione Europea\, i diritti civili e di libertà che costituiscono le fondamenta dello Stato di diritto vengono messi in discussione dalle classi politiche al governo: in Polonia\, ad esempio\, dove a rischio sono i diritti delle  persone Lgbt e delle donne\, o in Ungheria\, dove sotto scacco ci sono la libertà di stampa\, l’autonomia della magistratura e i diritti dei migranti. Le istituzioni europee rappresentano da questo punto di vista un avamposto democratico contro le derive autoritarie di taluni Paesi che già fanno parte dell’Unione e degli altri aspirano ad entrarvi. Un baluardo che rischia di agire con armi spuntate ma che costituisce\, anche nelle sue contraddizioni\, il luogo per costruire una società pienamente democratica. \nRelatore: Lorenzo Ferrari\, OBC Transeuropa \nModeratrice: Simona Silvestri\, Iniziativa Laica \nDiretta streaming: https://youtu.be/SHKMQ84CzTw
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SUMMARY:La Bosnia Erzegovina a 25 anni dagli Accordi di Dayton
DESCRIPTION:Tra le attività previste dal Modulo Jean Monnet\, in corso presso l’Università di Udine e dedicato a “EU Enlargement and Constitutional Transitions in the Western Balkans” (2018-2021)\, vi è l’organizzazione ogni anno di una tavola rotonda. In questo caso è dedicata alla Bosnia ed Erzegovina in occasione del venticinquesimo anniversario degli Accordi di pace di Dayton. \nL’obiettivo è di riflettere sui fattori che dopo così tanto tempo dalla fine del conflitto mantengono in Paese in una situazione che si può definire di “blocco”\, rendendo difficile anche il processo di avvicinamento all’Unione europea. \nI partecipanti affronteranno il tema da prospettive diverse\, guardando agli aspetti internazionali ed europei\, ma anche a quelli interni con particolare attenzione al ruolo dei partiti politici. Interverrà anche l’Ambasciatore Nicola Minasi\, che aiuterà a comprendere il contributo dell’Italia a questo complesso percorso di consolidamento democratico. \nPROGRAMMA: \nSaluti introduttivi: \n– Elena D’Orlando\,  Direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Udine \n– Giorgio Alberti\, Delegato all’Internazionalizzazione \nCoordina Laura Montanari\, Coordinatrice del Modulo Jean Monnet “EU Enlargement and Constitutional Transitions in the Western Balkans” \nNe discutono: \n– Jens Woelk\, Università degli Studi di Trento\, già Senior Legal Advisor for EU integration matters at High Judicial and Prosecutorial Council of Bosnia and Herzegovina \n– Ivan Ingravallo Università degli Studi di Bari \n– Alfredo Sasso\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \n– Nicola Minasi\, Ambasciatore d’Italia in Bosnia Erzegovina \nLa Tavola rotonda si svolge su Microsoft Teams. Digita il link nel tuo browser per seguire l’evento: shorturl.at/mnNQ1   \n\nDownload materiale: PDF
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SUMMARY:Albania: il processo di democratizzazione
DESCRIPTION:PROGRAMMA: \nInterventi \n– Luisa Chiodi\, Trento\, direttrice di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/CCI \n– Fatos Lubonja\, Tirana\, Scrittore e attivista per i diritti umani \n– Michele Colafato\, Roma\, professore associato all’Università degli Studi “La Sapienza” \nSi ricorderà poi la figura di Ilir Gurakuqi\, morto precocemente nel 2000. \nConduce: Ermira Kola\, Fondazione Alexander Langer Stiftung \nEvento online sul canale Youtube   o pagina Facebook   della Fondazione Alexander Langer Stiftung e sul canale Youtube di Alpha Beta Edizioni Verlag   \nPer dettagli si veda l’appuntamento sul sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung
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SUMMARY:Diversità\, driver di innovazione
DESCRIPTION:In Silicon Valley si suole dire\, con una battuta\, che l’innovazione nasce alla macchinetta del caffè: quando\, cioè\, intelligenze\, culture e sensibilità diverse si incontrano e si confrontano. In effetti gli studi dimostrano che le aziende più inclusive tendono a essere le più innovative. E questo vale anche per le comunità: da melting pot come Boston a quel crogiuolo di culture che è Tel Aviv\, da Berlino eldorado paneuropeo degli startupper e dei creativi alla multietnica Londra\, l’innovazione trova nella diversità la sua linfa vitale\, e nell’inclusione (dei giovani\, delle donne\, degli stranieri ecc.) la sua forza.   \nprogramma \n\nSaluti iniziali\nAlessandro Santini\,​ Vice Direttore di Confindustria TrentoFederico Gabriele Ballarin\, R​eferente Social Impact Banking Unicredit Region Nord Est \n\nModeraGabriele Paglialonga​\, Direttore Generale di Industrio Ventures \n\nNe parlano\nLakshmi Balachandra\,​ Assistant Professor of Entrepreneurship presso Babson College\nMohamed Fadiga​\, CTO di EasyPolBianca Giovanardi​\, Assistant Professor of Aerospace Engineering presso TU Delft \n\nAna Rodriguez Prieto\,​ CEO & co-founder di WonderGeneElenaToson\,​ COOdiT4i
URL:https://www.cci.tn.it/event/diversita-driver-di-innovazione/
LOCATION:online sulla piattaforma Zoom + diretta facebook
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