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SUMMARY:Contest Smart City del futuro: la transizione green dell’economia del Trentino
DESCRIPTION:IL CONTESTO \nPer preservare la nostra salute e quella del nostro pianeta è fondamentale integrare il tema della sostenibilità all’interno del sistema educativo. L’istruzione è intrinsecamente intrecciata con la sostenibilità attraverso competenze integrate nel curriculum e riconosce come gli aspetti della sostenibilità (ambientale\, sociale\, culturale ed economica) siano interconnessi\, collegati e integrati nelle discipline e nelle materie. \nEducare alla sostenibilità significa mettere le persone in condizione di pensare in modo olistico e di mettere in discussione le visioni del mondo alla base del nostro attuale sistema. In particolar modo l’educazione alla sostenibilità ambientale sviluppa conoscenze\, competenze e attitudini per pensare\, pianificare e agire con empatia\, responsabilità e cura per il nostro pianeta. Allo stesso tempo\, incoraggia le nuove generazioni a diventare pensatori sistemici e critici e a cogliere le opportunità di cambiamento insieme a tutti coloro che si preoccupano dello stato presente e futuro del nostro pianeta a partire dalla dimensione locale. \nIl progetto “Smart city del futuro. La transizione green dell’economia del Trentino” porta nella scuola il tema della sostenibilità ambientale e coinvolge i giovani nella ricerca di soluzioni innovative in risposta alle sfide legate al cambiamento climatico e all’ambiente. Le proposte elaborate verranno valutate da un team di esperti e ricercatori della Società Siram Veolia\, leader mondiale nei processi di decarbonizzazione\, energia sostenibile\, transizione ecologica e ricerca per nuove energie rinnovabili. \nGLI OBIETTIVI \n1. formare le cittadine e i cittadini del futuro ad una maggiore sensibilità alle tematiche della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare;\n2. incoraggiare ad agire individualmente e con gli altri per trasformare la nostra società e contribuire ad un futuro sostenibile per tutti. \nDESTINATARI \nInsegnanti\, studenti e studentesse delle scuole secondarie di II grado. \nLA PROPOSTA FORMATIVA \nFORMAZIONE DOCENTI \nCome valutare le competenze di sostenibilità ambientale?\n15 marzo 2023 16:30-18:30\nLuogo: Centro per la Cooperazione Internazionale \nL’elaborazione di un quadro europeo delle competenze in materia di sostenibilità\, il Green Comp\, permette di orientarci nella comprensione delle competenze di sostenibilità in tutte le discipline. Verranno presentati strumenti di rilevazione e valutazione di queste nuove competenze\, che integrano le competenze chiave di cittadinanza con le indicazioni dell’UNESCO su temi e obiettivi di apprendimento propri della cittadinanza globale. Il progetto mira a rafforzare la capacità degli insegnanti nell’elaborazione di griglie di osservazione per la valutazione delle competenze di sostenibilità sviluppate all’interno del progetto “Smart City” in relazione al curriculum di cittadinanza e costituzione. \nFormatrice: Martina Camatta\, Centro per la Cooperazione Internazionale/Centro Insegnanti Globali \nL’attività è riconosciuta “ai fini del diritto/dovere di assolvimento all’obbligo di aggiornamento dei docenti previsto dai vigenti accordi contrattuali del comparto scuola”; \nPERCORSO CLASSI \nI STEP\n4 ore di formazione a cura di SIRAM VEOLIA:\n17 febbraio 2023\, 9:00-13:00\nLuogo: Muse\, Trento \nPresentazione del progetto\, a cura di ing. Luca Libero – Responsabile Ingegneria d’Offerta Unità di Business Nord Est di \nSiram Veolia S.p.A. e ing. Michele Rossi – Responsabile Innovazione di Siram Veolia S.p.A. \nLa sostenibilità\, la decarbonizzazione e il contesto globale. Lancio del contest e presentazione dei filoni tematici entro cui dovranno essere sviluppati i progetti. Nello specifico si dovrà analizzare e sviluppare il progetto secondo i seguenti punti principali all’interno delle città: mobilità sostenibile – efficientamento energetico – decarbonizzazione e digitale come fattore abilitante della smart city. All’interno di questo spazio verrà portata in evidenza alle classi anche la griglia di attribuzione dei punteggi per la valutazione delle proposte \nII STEP \n17 febbraio 2023 – 31 marzo 2023 \nTeam work e 2h di formazione: gli studenti elaborano una proposta di “SMART CITY”.\nLavori di gruppo e sviluppo delle idee progettuali. Si tratta di ore dedicate all’apprendimento delle green skills legate al lavoro di squadra e graduale ideazione e creazione di una proposta progettuale in linea con i temi del contest. SIRAM metterà a disposizione 2 ore di consulenza\, tramite videoconferenza\, da parte di ingegneri ed esperti del settore. Ogni team work viene presentato dagli studenti al comitato tecnico per la valutazione\, ed avrà a disposizione 20’ \nAlfabetizzazione al futuro: laboratorio di Educazione alla Cittadinanza Globale – CCI\nFormazione di due ore in ogni classe per gli studenti e studentesse sui temi dello sviluppo sostenibile a cura del Centro per la Cooperazione Internazionale.\nData e orario da concordare con esperti del CCI.\nLuogo: sede delle classi iscritte \nIII STEP \nValutazione della proposta da parte del comitato tecnico\, che sarà formato dai seguenti valutatori: \n\nIng. Luca Libero – Responsabile Ingegneria d’Offerta Unità di Business Nord Est di Siram Veolia S.p.A\nIng Ezio Facchin\, assessore alla transizione ecologica del Comune di Trento\nDott.ssa Monica Tamanini – Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente\nIng. Marco Tubino – Università degli Studi di Trento e presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale\nDott. Luca Bazzanella – Presidente Sustainable Economy Association\n\nIV STEP \n21 Aprile 2023\nLuogo: Muse\, Trento \nConferenza stampa e cerimonia di premiazione \nV STEP \nFine Maggio 2023 \nViaggio studio al Centro di Ricerca e Sviluppo del Gruppo Veolia (Milano o Parigi) \nIl team vincitore del contest sarà accolto dai ricercatori che mostreranno le nuove frontiere della transizione ecologica nell’ambito della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare. \nLa proposta si inserisce nel nucleo concettuale “SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92). \nTEAM: Ogni scuola può partecipare con 1 team che può essere formato da una classe oppure da un gruppo interclasse (massimo 20 studenti e studentesse) \nPARTNER DELL’INIZIATIVA \nSEA coordina l’iniziativa\, sviluppa la parte relativa all’impatto delle nuove idee dei giovani in rapporto con le politiche pubbliche in campo ambientale all’interno della giornata introduttiva. \nCCI formazione all’educazione alla cittadinanza globale a insegnanti e studenti \nSIRAM VEOLIA S.p.A. formazione e tutoraggio del team work\, comitato tecnico\, organizzazione del viaggio presso Veolia Institute \nCon il patrocinio di: \nAPPA – Agenzia Provinciale per l’Ambiente \nComune di Trento
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SUMMARY:Vietato Informare: come reagire alle minacce per zittire i giornalisti
DESCRIPTION:Le violenze contro i giornalisti sono in aumento. E anche i provvedimenti giudiziari con lo scopo di scoraggiare il giornalismo indipendente. Un problema di incolumità\, una ferita per il diritto di informazione. \nCon: Marina Castellaneta\, Università degli Studi di Bari A. Moro; Giuseppe Giulietti\, coordinatore associazione articolo 21; Sielke Kelner\, Ricercatrice ed attivista Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa – OBCT; Elisa Marincola\, portavoce di Articolo21; Nancy Porsia\, giornalista indipendente; Nello Scavo\, giornalista di Avvenire. \nPer maggiori informazioni: https://www.fondazionedirittiumani.org/partecipa/festival-dei-diritti-umani/edizione-2023/programma-2023/ \n\nFormatore/i: Sielke Kelner\, ricercatrice ed advocacy officer OBCT nell’ambito del Media Freedom Rapid Response
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SUMMARY:Conferenza stampa aperta alla cittadinanza
DESCRIPTION:Conferenza stampa aperta alla cittadinanza \nAlle ore 12.00 del 4 maggio 2023 si terrà\, presso l’Urban Center di Rovereto\, la conferenza stampa conclusiva del kick-off meeting del progetto “Lungo le vie dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, QUAlità di Vita per Educare alla Cittadinanza Globale” cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (CodiceAID 012618/01/7). \nI partner dei tre territori coinvolti – Rovereto\, Cuneo e Mantova – si incontrano per un momento di conoscenza e formazione. Durante questo incontro sono presenti anche i membri dei Gruppi di Lavoro Locale dei tre territori. Questi Gruppi sono chiamati a formulare per ciascun territorio un piano comunale di Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) secondo un approccio multiattore e a partire dal tema della gestione responsabile dell’acqua e del contrasto al cambiamento climatico in un’ottica comunitaria. \nL’evento si svolge nella cornice della Settimana Civica di Rovereto\, momento di celebrazione della cittadinanza che quest’anno pone particolare attenzione al tema dell’acqua\, grazie alla forte partecipazione delle associazioni del territorio mobilitate su questo tema. \nL’incontro rappresenta un’occasione di scambio rispetto agli esempi virtuosi provenienti dai territori\, ma anche un momento di avvio ufficiale dei lavori su ciascun territorio\, verso l’attivazione di comunità educanti multiattore\, obiettivo del progetto ACQUA.
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SUMMARY:Oltre la guerra\, prospettive sull'Ucraina
DESCRIPTION:Webinar inserito nel ciclio di semibari dal tiutolo “Oltre la guerra: prospettive sull’Ucraina” per approfondire le relazioni tra UE\, Ucraina e Russia alla luce del conflitto in corso\, ma anche in previsione di un suo superamento. \nPrevisti gli interventi di: \n– Lorenzo Ferrari\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \n– Giuliana Laschi\, Università di Bologna \n– Loredana Teodorescu\, Istituto Luigi Sturzo. \nIl webinar si può seguire in diretta su shorturl.at/vzY27  \n\n\nModalità iscrizione: \nPartecipazione libera \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nOBCT è una unità operati
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SUMMARY:Strumenti e ambienti di apprendimento blended: l’audiovisivo nella didattica
DESCRIPTION:Le classi sono invitate alla visione collettiva del documentario “The North Drift” seguito dall’analisi del film e dei temi proposti al fine di sensibilizzare gli alunni e le alunne sul tema della sostenibilità ambientale. A seguire un seminario rivolto ai docenti per presentare metodologie di insegnamento e apprendimento blended attraverso lo strumento digitale dell’audiovisivo per portare in classe le grandi sfide dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. \nPROGRAMMA \n9.00\nIntroduzione alla giornata e presentazione del progetto “Capacity Building. Learning the Blended Way”\n9.30\nVisione del film The North Drift – regia Steffen Krones – Germania\, 2022\, 92\n11.30\nanalisi del film a cura di Miro Forti\n12.00\nPausa e rientro delle classi a scuola\n13.00-15.00\nWorkshop per docenti sull’utilizzo dell’audiovisivo in un ambiente di apprendimento blended. Presentazione delle risorse didattiche “Design the Future. Toolkit per insegnare tematiche globali in modalità blended” (progetto Erasmus +) e “Tra Cinema e Natura\, educazione all’immagine per la formazione allo Sviluppo Sostenibile” (progetto MIUR). \nDESTINATARI\nClassi delle scuole secondarie di secondo grado (dalle 9.00 alle 12.00)\nInsegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado \nFORMATRICI\nMiro Forti: membro della commissione di selezione del Trento Film Festival\nMartina Camatta: progettista della formazione e formatrice presso il Centro per la Cooperazione Internazionale
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LOCATION:Auditorium Fausto Melotti – Corso Angelo Bettini 43 – Rovereto\, Corso Angelo Bettini 43\, Rovereto (TN)
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SUMMARY:Lo stallo delle politiche migratorie europee e il ruolo della società civile
DESCRIPTION:La questione delle migrazioni e delle politiche di asilo è da sempre terreno di divisioni e scontri in Europa. L’UE si è impegnata a formulare nuove politiche europee in materia ma il dossier di riforma avanza molto lentamente mentre emerge chiaramente una politica comune delle espulsioni\, controllo delle frontiere\, criminalizzazione della solidarietà. Come siamo arrivati a questo punto? Quali sono le responsabilità dell’UE\, e quali degli stati membri? Qual è il ruolo e quali le possibilità per la società civile europea di attivarsi per rivendicare un modello di gestione delle migrazioni che metta al centro i diritti fondamentali\, la solidarietà\, il rispetto della vita umana? \n\n\nCon una certa periodicità si riaccende in Italia il dibattito sul tema migratorio\, spesso in seguito a tragici episodi come quello di Cutro che ha portato alla morte di almeno 90 persone sulle coste calabresi. La questione delle migrazioni e delle politiche di asilo è da sempre terreno di divisioni e scontri sia a livello nazionale che europeo. A livello comunitario – complici anche gli stati membri – l’Unione europea si è impegnata a formulare nuove politiche e strategie ma il dossier di riforma avanza molto lentamente e tutti i principali nodi per riformare il sistema nel senso di una condivisione di responsabilità restano irrisolti\, mentre emerge chiaramente una politica comune delle espulsioni\, di controllo delle frontiere\, di criminalizzazione della solidarietà e del soccorso in mare con gravi rischi di violazione delle norme internazionali\, dei diritti umani delle persone in movimento e di restringimento dello spazio civico per tutti. \nCome siamo arrivati a questo punto? Quali sono le responsabilità dell’UE\, e quali degli stati membri? Qual è il ruolo e quali le possibilità per la società civile europea di attivarsi per rivendicare un modello di gestione delle migrazioni che metta al centro i diritti fondamentali\, la solidarietà\, il rispetto della vita umana? Nel seminario ripercorreremo i passaggi che hanno portato alle attuali politiche europee in materia di migrazioni e asilo ed esploreremo possibili strade per cambiarle\, a partire dalla necessità di una riflessione critica sulle costruzioni sociali\, storiche\, politiche ed economiche su cui attualmente si fondano discorsi e pratiche in materia di migrazioni in Europa. \nIl seminario si propone i seguenti obiettivi: \n\nleggere i fenomeni migratori in una prospettiva di politiche europee;\ncomprendere le principali sfide e gli ostacoli nel processo di riforma delle politiche europee in materia di migrazione e asilo inquadrandole nello specifico funzionamento del processo decisionale europeo\, con un’attenzione particolare al ruolo delle istituzioni UE e a quello degli Stati membri;\noffrire una panoramica sui più recenti sviluppi di policy a livello europeo e sulle prospettive future;\nanalizzare alcuni tentativi di riforma promossi della società civile\, esaminando spazi di azione e mobilitazione a livello europeo a transnazionale volti a promuovere politiche migratorie nel senso della solidarietà e del rispetto dei diritti umani e offrendo spunti per l’advocacy europea;\noffrire spunti per una lettura critica dell’architettura istituzionale delle politiche migratorie che si fonda su costrutti che non sono ‘neutri’ o ‘naturali’ ma storicamente e socialmente costruiti.\n\nIl seminario ha una durata di due ore. Saranno incoraggiati momenti di confronto aperto e dialogo con le/i partecipanti. \nFormatrice: \nRossella Vignola\, project manager presso Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento con un background di ricerca su tematiche legate alla società civile\, migrazioni\, politiche europee\, partecipazione. \nSeminario organizzato nell’ambito del progetto Transnational Political Contention in Europe  \, cofinanziato dal programma Erasmus Plus\, Azione Jean Monnet. In collaborazione con la Settimana Civica  del Comune di Rovereto. 
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SUMMARY:Rovereto\, la città e il fiume: storie da raccontare
DESCRIPTION:Workshop di fotografia\nRovereto\, la città e il fiume: storie da raccontare\ncon Pino Ninfa (fotografo internazionale) \nIl percorso\, composto da quattro sessioni\, propone una ricerca in compagnia della macchina fotografica. La cornice di Rovereto e i paesaggi circostanti legati al torrente Leno saranno strumento di indagine da parte dei partecipanti\, col fine di costruire un racconto per immagini. Riflettere su come si incontra il mondo grazie alla macchina fotografica porterà i partecipanti – in un’era in cui tutto gira velocemente – a trovare modi per incontrare la realtà usando tempi lenti: per arrivare a cogliere le cose nel loro insieme sarà necessario cambiare ritmo\, per incontrare il mondo che ci circonda. \nIl percorso permetterà ai e alle partecipanti di riflettere sul proprio territorio e sulla sua salvaguardia in chiave futura\, per immaginare modi di abitare e raccontare la città in armonia con le risorse presenti e con gli adattamenti necessari a fronte del cambiamento climatico. Sarà anche l’occasione per approfondire le metodologie della fotografia etica. Il frutto del percorso potrebbe dar vita ad una mostra a partire dai lavori dei e delle partecipanti\, da presentare durante l’autunno. \n6-7 maggio 2023/ Sessione 1 \n6 maggio mattina: durante il primo incontro verranno visionati alcuni lavori del fotografo Pino Ninfa\, per riflettere su come è possibile incontrare varie realtà e situazioni con la macchina fotografica.\n6 maggio pomeriggio: segue una prima uscita con i e le partecipanti in alcuni dei luoghi rilevanti per iniziare il lavoro.\n7 maggio mattina: viene eseguita una seconda uscita in luoghi differenti\, per proseguire con i primi lavori fotografici.\n7 maggio pomeriggio: visione dei lavori svolti e assegnazione di incarichi per i successivi incontri. \n20 maggio 2023/ Sessione 2 \nDurante il secondo incontro si visioneranno i lavori che i e le partecipanti\, da soli o in gruppo\, avranno svolto nell’intervallo di tempo. Se possibile nel pomeriggio si procederà ad un’ulteriore uscita per proseguire il lavoro fotografico. \nLuglio 2023/ Sessione 3 \nDurante il terzo incontro verranno visionate altre foto e si deciderà insieme quale percorso seguire con il materiale a disposizione. \nSettembre 2023/ Sessione 4 \nQuarto ed ultimo incontro di restituzione finale dei lavori svolti\, secondo le modalità definite insieme ai e alle partecipanti. \nPino Ninfa è nato a Catania da dove è partito all’età di 17 anni alla volta di Milano. Sviluppa progetti sul territorio nazionale e internazionale legati allo spettacolo e al reportage. L’interesse per la musica e per il sociale\, hanno fondato il senso complessivo del suo lavoro fotografico. \nDa diverso tempo ha incrementato lo studio rivolto al recupero e alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo con missioni nelle foreste Africane e dell’Amazzonia per testimoniare progetti di salvaguardia e di sviluppo delle popolazioni locali. Segue anche in diverse parti del mondo progetti per migliorare le condizioni di vita di persone in difficoltà con particolare attenzione per l’universo femminile molto spesso vittima di abusi e soprusi a ogni latitudine e con qualsiasi miseria. \nUltime sue testimonianze ad Haiti con un lavoro su: “Ricostruire la speranza” in India e Nepal con lavori legati a progetti alimentari e al recupero di donne vittime di abusi e violenze.In campo musicale da anni oltre a fotografare in molti e importanti festival musicali\, sviluppa progetti multimediali con diversi musicisti fra i quali: Danilo Rea\, Enrico Pieranunzi\, Paolo Fresu\, Franco D’Andrea\, Stefano Bollani e molti altri. È stato il fotografo ufficiale dell’Heineken Jammin Festival dal 1998 al 2011 e per Heineken Italia ha seguito diverse edizioni di Umbria Jazz. È stato il fotografo ufficiale della filiale italiana del Blue Note dalla sua apertura fino al 2004.Con Porsche Italia\, Fiat Iveco\, Level Fabergè e altri ancora ha realizzato campagne pubblicitarie e solidali. \nDa anni sviluppa con diverse ONG fra cui Emergency\, Amani\, CBM Italia e Cesvi\, progetti sulla solidarietà. Oltre al progetto di Haiti con Prosolidar\, ha continuato a seguire per Cesvi un progetto sul cambio climatico nella foresta Amazzonica in Perù nella regione di Madre de Dios.È presidente dell’associazione P.I.M. (poesia-immagine-musica) che si occupa della diffusione e organizzazione di mostre e seminari di fotografi musicali.Da molti anni tiene workshop in Italia e all’estero su temi legati a vari aspetti della fotografia e dell’essere fotografo.
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SUMMARY:Settimana civica 2023 - Dall'orto alla sponda del Fiume
DESCRIPTION:Dopo l’appuntamento “Andar per prati e orti…” tenutosi in data 29 Aprile Arci Mantova Aps organizza un nuovo evento nel quadro del progetto “Lungo le vie dell’ACQUA”\, finanziato da AICS\, inserito nel programma della Settimana Civica 2023. \nDall’orto alla sponda del fiume: una camminata partendo dall’Orto Carolingio del Gradaro verso il Bosco Virgiliano: progetto botanico dei primi del ‘900 del quale ammireremo le specie arboree\, per poi proseguire sulla sponda destra del lago inferiore verso la Vallazza\, un prezioso polmone verde del Parco del Mincio che in primavera si colora di fiori ed erbe che potremo fotografare e raccogliere. Torneremo per la stessa strada al punto di partenza per una visita serale all’Orto. \nPartenza e arrivo: ore 15:30 presso l’Orto Carolingio del Gradaro (via Salvator Allende – Chiesa del Gradaro) \nLunghezza: 8 km circa a/r \nTempi: 3 ore circa \nModalità: cammino \nAccessori: scarpe da trekking o da ginnastica ma non con suola liscia\, borsa raccoglitore in tela\, piccola forbice per taglio erbe\, guanti da lavoro o giardinaggio\, acqua\, cappello per il sole e repellente per insetti. \nLa camminata si svolgerà anche in caso di pioggia lieve.
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SUMMARY:La vita a modo mio
DESCRIPTION:Wilfred Thesiger è stato l’ultimo dei grandi quanto eccentrici esploratori inglesi\, una figura leggendaria per i suoi viaggi in alcuni dei luoghi più inaccessibili della terra. Bambino\, vide l’ingresso vittorioso dell’esercito di Ras Tafari a Addis Abeba\, dopo una guerra sanguinosa e all’arma bianca\, con il nemico sconfitto e ferito in catene; a 22 anni fece la sua prima spedizione nel selvaggio territorio dei Dancali\, lì dove lo status tribale dipendeva dal numero di uomini uccisi e castrati. I suoi libri più famosi\, Arabian Sands e The Marsh Arabs\, sono il racconto dei suoi soggiorni nell’Empty Quarter e nelle paludi dell’Iraq del sud. In questa autobiografia\, dove lirismo e ironia si fondono in maniera ammirevole\, Thesiger racconta le persone che più profondamente lo segnarono\, come per esempio Henry de Monfreid\, e gli eventi che lo spinsero a vivere seguendo il proprio istinto e offre al lettore le chiavi per entrare in una vita e un mondo di leggenda.
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SUMMARY:Impronte d'acqua
DESCRIPTION:A chiusura del programma della Settimana Civica\, il centro di Rovereto si anima di iniziative\, dalle arti alla politica\, per bambini e per adulti\, attorno al tema dell’acqua.  \nSe percorri tutte le tappe\, riceverai un premio! \nSegui il percorso:  \n\nTappa 1 | Incrocio Largo vittime delle Foibe e Via Roma\n\nLe vie dell’Arte: gli Zampognari | Ass. Culturale Artisti \nPunto informativo | ATAS onlus\n\n\nTappa 2 | Via Roma\n\nMostra “Dalle Fontane alla Fonte” | Alpi – Bio\n\n\nTappa 3 | Incrocio Via Rialto e Via delle Mercerie\n\nAcqua: Dicci la tua! | ATAS onlus \n\n\nTappa 4 | Piazza delle Erbe\n\nAttività per bambini/e: “Le emozioni\, il nostro mare interno” laboratorio con logopedista & Truccabimbi “Acquatico come un’anguana” | Ass. Armonia \nSalotto d’acqua | Moltiplicazioni e LUMEN slowjournal\n\n\nTappa 5 | Via Tartarotti – Piazzetta Kaiserjager\n\nGl-oca-l: da Rovereto al mondo lungo le vie dell’acqua | Centro per la Cooperazione Internazionale\n\n\nTappa 6 | Piazza Malfatti\n\nLe Vie dell’Arte: performance artistiche | Associazione Culturale Artisti \nMostra “Acqua: Nessuno Senza!” & Contratto Mondiale sull’Acqua | Centro per la Pace\nPunto ritiro premio\n\n\n\nLungo il percorso danze itineranti dello spettacolo “Le Anguane: sentinelle delle acque” a cura dell’associazione Armonia APS \nIn caso di pioggia saremo in via Portici
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SUMMARY:Design the Future. Insegnare e apprendere tematiche globali in modalità blended
DESCRIPTION:La prospettiva dell’educazione alla cittadinanza globale\, coerentemente con il suo fine trasformativo e inclusivo\, promuove modelli di insegnamento e apprendimento che con l’ausilio di strumenti digitali stimolano la riflessione critica sulle connessioni tra locale e globale e sul rapporto tra diritti e responsabilità individuali e collettive al fine di co-creare una società equa e sostenibile. \nLa giornata di formazione ha l’obiettivo di presentare i materiali sviluppati durante il progetto\, sperimentare alcune attività contenute nel kit didattico e attivare un confronto sul tema della formazione blended tra formatori delle organizzazioni della società civile e insegnanti. \nPROGRAMMA \n9.00 Accoglienza partecipanti\n9.30 Saluti e presentazione del programma della giornata\n10.00-10.30 Attività di icebreaking nel chiostro del Centro per la Cooperazione Internazionale \nPlenaria:\n10.30 La progettazione formativa in ambienti di apprendimento blended: il curriculum\n11.30 Praticare in classe l’Educazione alla Cittadinanza Globale: il toolkit Design the Future\n12.30 Le potenzialità del blended nell’educazione formale e non-formale\n13.00 pausa \n14.00 Workshop:\n15.00 Restituzione dei lavori\n16.00 Conclusione \nDESTINATARI\ninsegnanti\, Dirigenti Scolastici\, formatori e educatori delle organizzazioni della società civile\, giovani in Servizio Civile \nFORMATRICI\nFederica Antonelli: amministratrice della piattaforma e-learning del CCI\, esperta di strumenti digitali per la didattica e tutor all’interno del progetto “Capacity Building for Trainers and Teachers: Learning the Blended Way”. \nMartina Camatta: coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali nell’ambito del progetto “Capacity Building for Trainers and Teachers: Learning the Blended Way
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LOCATION:Centro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1\, Trento\, 38122\, Italia
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SUMMARY:Invasione russa dell’Ucraina. Contesto e spunti di analisi e riflessione
DESCRIPTION:Come noto\, a seguito della guerra in Ucraina numerose sono state le classi sul territorio provinciale che hanno registrato l’ingresso di studenti costretti a rifugiarsi all’estero per scappare dal conflitto. Nel corso dell’intervento\, Giorgio Comai\, ricercatore di OBCT/CCI\, tenterà di offrire alcuni spunti per comprendere e interpretare quanto avvenuto e quanto sta avvenendo in Ucraina\, ragionando sul perché si è arrivati a questa guerra\, sugli scenari attuali e quelli di medio periodo.
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LOCATION:Aula magna IPRASE\, Via Tartarotti 15\, Rovereto\, TN
CATEGORIES:Attualità,Corsi e lezioni,Storia e memoria
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SUMMARY:Il sogno dell’acqua - Incursione a cura del Festival SETE
DESCRIPTION:Il sogno dell’acqua\nVernissage\nConcept Exhibition\ndi Bjorn Giordano\na cura di Becoming X Art+Sound Collective\, SETE Festival e Circolo ARCI \nIncursione a cura di\nFestival SETE – Acqua\, clima\, musica e pop culture\nIncontro con il regista Leonardo Panizza e il team di PrimAscesa: il documentario narra l’eccezionale prima ascesa da parte di due alpinisti di una delle ultime cime inviolate rimaste al mondo: una montagna di rifiuti\, quella che ognuno di noi contribuisce a creare ogni giorno.\nI due esploratori Simon e Giovanni scalano una vera e propria discarica\, affrontando difficoltà fisiche inedite per il mondo outdoor\, per poi discenderla con gli sci.
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LOCATION:Circolo Arci “La Poderosa” – via Tartarotti – Rovereto
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SUMMARY:Libera. Diventare grandi alla fine della storia
DESCRIPTION:Un racconto di segreti di famiglia e di risveglio politico in mezzo a un regime fatiscente. Una riflessione sentimentale sulla libertà in un memoir sulla fine del comunismo nei Balcani\, pieno di icone del Novecento che prendono vita e diventano personaggi straordinari. \nPer la brillante e precoce undicenne Lea Ypi\, il socialismo in stile sovietico dell’Albania aveva la promessa di un futuro preordinato\, una garanzia di sicurezza tra compagni entusiasti. Questo finché non si è trovata aggrappata a una statua di pietra di Joseph Stalin\, appena decapitata dalle proteste degli studenti. Il comunismo non era riuscito a realizzare l’utopia promessa. La biografia di ciascun cittadino\, definita dall’appartenenza di classe e da altri elementi tutti legati al passato\, poneva limiti rigidi al futuro individuale. Quando i genitori di Lea parlavano di parenti che andavano all’università o che si laureavano\, parlavano di gravissimi segreti che Lea faticava a capire. E quando i primi anni novanta videro l’Albania e altri Paesi balcanici cominciare una transizione esuberante verso il libero mercato\, gli ideali occidentali di libertà portarono il caos: una distopia di schemi piramidali\, crimine organizzato e trafficanti di sesso. Una nonna elegante\, intellettuale e francofona\, un padre radical chic e una madre thatcheriana e ferocemente antisocialista\, Lea Ypi cresce attraversando questi tempi di rivoluzioni e di grande disorientamento\, con un’educazione politica unica e ricchissima\, e lo racconta con grande talento letterario. Oggi Lea Ypi è una delle giovani filosofe politiche più all’avanguardia nel mondo ed è una voce di spicco della sinistra nel Regno Unito. Il suo memoir offre una prospettiva fresca e avvincente sulla relazione tra personale e politico\, tra valori e identità\, e pone domande urgenti sul prezzo della libertà. \nLea Ypi è saggista\, esperta di marxismo e di teoria critica. Professore di Political Theory alla London School of Economics\, ha fatto ricerca e ha insegnato nelle maggiori università del mondo: alla Sapienza\, a Sciences Po\, all’Università di Francoforte\, al Wissenschaftszentrum di Berlino\, all’Istituto italiano per gli studi storici di Napoli. Tra i suoi libri: Global Justice and Avant-Garde Political Agency (Oxford University Press\, 2012)\, The Meaning of Partisanship (con J. White\, Oxford University Press\, 2016)\, Stato e avanguardie cosmopolitiche (trad. it. Laterza\, 2016)\, Libera. Diventare grandi alla fine della storia (Feltrinelli\, 2022). \nIntervengono: \nl’autrice Lea Ypi\, intervistata da Giorgio Gizzi di Libreria Arcadia\, con il contributo di Artan Puto – professore di Storia Contemporanea dell’Università di Tirana e Luisa Chiodi – direttrice di OBC Transeuropa. \nE’ consigliata la prenotazione compilando questo modulo\, oppure scrivendo all’indirizzo: info@libreriarcadia.com o chiamando il numero 0464-755021. \nÈ richiesto un contributo di 3€ a persona che sarà interamente restituito in caso di acquisto nella serata di una copia del libro presentato. \nINFO: \nLibreria Arcadia \nVia Felice e Gregorio Fontana 16 – Rovereto \nweb: https://www.libreriarcadia.com/
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SUMMARY:"Acqua: ci mancherai?!" - *Evento annullato*
DESCRIPTION:Open Space Technology “Acqua: ci mancherai?!”\n dalle 18.00 alle 21.00 presso l’Urban Center\, Rovereto\, Corso Antonio Rosmini\, 58\n\n\n\nConfronto pubblico sul tema dell’acqua\, utilizzando il metodo dell’Open Space Technology\, metodologia che consente di confrontarsi\, in modo innovativo\, su declinazioni tematiche decise al momento e partendo dalla condivisione di informazioni\, opinioni ed esperienze.\nPortate i temi che vorreste discutere con gli/le altri/e partecipanti!!\nQuanto emergerà dalla serata verrà portato\, da uno dei partecipanti\, il 9/10 giugno 2023 allo EYE –  European Youth Event (Evento Europeo per i giovani) a Bruxelles nel gruppo di lavoro “Parlamento Europeo dei Giovani per l’acqua”.\n\nDurante l’incontro sarà previsto un piccolo buffet.\nA cura di Atas onlus in collaborazione con il Comune di Rovereto e il Centro per la Cooperazione Internazionale. \n\n\nSperiamo di vedervi numerosi/e e vi chiediamo gentilmente aiuto a promuovere l’iniziativa!\nChiediamo inoltre a chi intende partecipare\, di farcelo sapere scrivendo a silvia.volpato@atas.tn.it o su whatsapp a 3423552914\, in modo da poter gestire al meglio gli aspetti organizzativi.
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SUMMARY:Talk - Lungo le vie dell' acqua
DESCRIPTION:Dalle Alpi Marittime alla pianura cuneese alla scoperta del lungo percorso di questa preziosa risorsa\nLambita da due corsi d’acqua\, la città di Cuneo e la pianura circostante sono sempre state abituate a una grande abbondanza della risorsa idrica grazie alla corona di montagne che\, come un deposito a cielo aperto\, ha rifornito anche le estati più torride della regione. Eppure\, questa certezza sta venendo meno e il territorio cuneese si sta drammaticamente trasformando in una delle aree del Piemonte\, se non addirittura dell’Italia e dell’Europa\, più siccitose. Siamo pronti a questo enorme cambiamento? Conosciamo davvero il tortuoso percorso che l’acqua intraprende dalle cime più alte del Parco Naturale delle Alpi Marittime alle nostre case? E quali prospettive ci attendono? Grazie all’esperienza di chi dell’acqua e del clima ha fatto la sua professione e con il punto di vista di chi deve trovare continui adattamenti a un paesaggio mutevole e in crescente carenza idrica\, proveremo a delineare il quadro attuale e futuro del nostro territorio e ad immaginare quali soluzioni come collettività e come individui possiamo mettere in atto per contrastare questo fenomeno. \n\n\n\nIntervengono: \nDaniele Cat Berro – Ricercatore presso la Società Meteorologica Italiana e redattore della rivista “Nimbus”\nAladar Pittavino – Gestore del rifugio Federici-Marchesini al Pagarì in Valle Gesso nel Parco Naturale delle Alpi Marittime\nIng. Andrea Ponta – Responsabile Area Operativa presso ACDA SpA\nSara Segantin – Scrittrice\, comunicatrice scientifica e alpinista\nModera Italo Rizzi – Responsabile del settore Progetti di LVIA. \nL’evento è organizzato nell’ambito dell’iniziativa “Lungo le Vie dell’Acqua: Ambiente\, Cultura\, Qualità dell’Abitare per Educare alla Cittadinanza Globale”\, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AID 012618/01/7) e implementato dal Comune di Cuneo in partenariato con il Comune di Rovereto\, capofila di progetto\, e il Comune di Mantova. \nScarica qui la locandina dell’evento
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LOCATION:Spazio Varco – Via Carlo Pascal 5 – Cuneo
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SUMMARY:Energia solare\, fondi di coesione e comunità energetiche
DESCRIPTION:Modera: Fiorella Lavorgna \nIntervengono: \nOrnaldo Gjergji\, Ricercatore\, OBC Transeuropa \nGianluca Greco\, Presidente\, Comunità Coop. Melpignano \nFederica Porcellana\, Responsabile\, Rappresentanza ENEA a Bruxelles \nPotrete seguire la diretta sulla pagina Facebook   e Linkedin   del Sole 24 Ore.
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SUMMARY:Fare memoria a Srebrenica
DESCRIPTION:Si parlerà di come fare memoria a Srebrenica\, tra negazionismo e storia. A partire dalle responsabilità criminali stabilite dal Tribunale Penale per i Crimini di guerra in ex-Jugoslavia (ICTY) a quelle politiche e morali della comunità internazionale nella (mala)gestione del conflitto e del post-conflitto: cosa significa fare memoria a Srebrenica\, cosa succede dopo una guerra e qual è lo stato della ricostruzione di una società devastata poco più di venticinque anni fa da una guerra e da un genocidio? \nIntervengono: \n\nEmir Suljagić\, direttore del Srebrenica Memorial Center\, testimone diretto\, già traduttore presso il battaglione dei caschi blu stanziato a Srebrenica\, autore di “Cartoline dalla fossa. Diario di Srebrenica” (Beit 2010\, Marotta e Cafiero 2022)\nEdin Ikanović\, coordinatore locale del progetto Srebrenica 2.0 \nAlmir Salihović\, responsabile dei progetti sulla Oral history del Srebrenica Memorial Center\nStefano Petrungaro\, storico\, docente di Storia dell’Europa Orientale a Ca’ Foscari\nModera l’incontro Luisa Chiodi\, direttrice Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa – Unità operativa Centro per la Cooperazione Internazionale.\n\nTraduzione BiH/ITA a cura di Edvard Cucek e Andrea Rizza Goldstein.
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LOCATION:Pippo Stage\, Parco Petrarca\, 12\, Bolzano
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SUMMARY:Comprendere la crisi climatica attraverso la geografia
DESCRIPTION:Come si può raccontare la geografia adottando la prospettiva della crisi climatica? Andando oltre gli aspetti strettamente ambientali si può riflettere sui rapporti tra le popolazioni\, le risorse e la natura\, guardando ad alcuni casi esemplari: es. la riconversione dell’industria automobilistica; soluzioni brillanti prodotte dall’innovazione tecnologica; l’impatto ambientale che anche l’industria delle rinnovabili ha. Come il cambiamento climatico cambierà e sta già cambiando le nostre vite?
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LOCATION:Aula magna IPRASE\, Via Tartarotti 15\, Rovereto\, TN
CATEGORIES:Corsi e lezioni,Sviluppo sostenibile
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SUMMARY:31 maggio\, Giornata Internazionale delle Fasce bianche
DESCRIPTION:L’iniziativa è come sempre firmata dal Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani\, dall’Associazione Trentino con i Balcani\, dall’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo\, dall’Associazione Progetto Prijedor e da Unimondo\, con l’adesione di molti altri gruppi\, associazioni\, singole persone. Più o meno a quell’ora\, quel 31 maggio\, manifesteranno un altro centinaio di città europee. \nContemporaneamente\, poi\, migliaia di persone saranno in piazza proprio a Prijedor\, città della repubblica Srpska – la parte serba della Bosna Erzegovina – \, dove tutto è iniziato. Il 31 maggio del 2012\, infatti\, un ragazzo giovane\, Emir Hodžić\, si legò al braccio una fascia bianca e si mise solo\, in piedi\, nella piazza del municipio. Non disse nulla. Rimase zitto. Voleva protestare contro l’assordante silenzio delle autorità di Prijedor. Voleva si condividesse il ricordo di quello che era accaduto vent’anni prima\, il 31 maggio 1992. \nQuel giorno\, a Prijedor\, era arrivato l’odio. Le autorità serbe obbligarono tutti i cittadini non-serbi a mettere uno straccio o un lenzuolo bianco alle finestre di casa. Per essere riconoscibili anche fuori\, in strada\, furono obbligati a mettere una fascia bianca al braccio. Così\, iniziò la tragedia. In pochi mesi 31.000 civili di Prijedor\, tutti rigorosamente non serbo – ortodossi\, vennero rinchiusi nei lager. 53.000 persone furono vittime di persecuzione e deportazione. Quelli uccisi furono 3.173. 102 erano bambini. \n\nVideo-messaggio da Edin Ramulić\, promotore dell’iniziativa della Giornata Internazionale delle Fasce Bianche a Prijedor\, nonché vittima diretta dell’odio che prevalse nella città negli anni ’90. Imprigionato a 22 anni dalle autorità serbe\, perse il padre e il fratello che furono prima torturati e poi uccisi. \n\n  \n    \n    \n      Carica contenuto Facebook
URL:https://www.cci.tn.it/event/31-maggio-giornata-internazionale-delle-fasce-bianche/
LOCATION:Palazzo Thun\, Via Rodolfo Belenzani\, 19\,\, Trento
CATEGORIES:Eventi
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