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SUMMARY:EU territorial cooperation\, environmental challenges and enlargement
DESCRIPTION:The webinar will focus on EU cohesion policy and its link with enlargement towards the Western Balkans in the field of environment looking in particular at the contribution of communities of practices \n\n\nIt is part of the research carried out over the past year by OBCT and CeSPI\, which explores the potential of European territorial cooperation programmes and projects in promoting transnational cooperation in the Adriatic-Ionian space and\, consequently\, in fostering bottom up European integration\, developing practical knowledge and strengthening interactions between the involved actors. \nThe event provides an opportunity to share the preliminary research findings and discuss with experts\, civil servants and civil society activists the extent to which the European integration process can be pushed forward by groups of professionals dealing with concrete issues on the field\, such as in the case of environmental protection. \nAcknowledging the importance of citizen-oriented communication\, the webinar will also examine how media coverage of cohesion and policy – particularly in relation to addressing climate and environmental challenges – can strengthen citizens’ identification with the EU and boost their support for it. \nOpening remarks:  \nSegr. Leg. Lorenzo Molin\, Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation of Italy \nSpeakers: \nSerena Epis\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nSenad Oprašić\, EUSAIR Pillar 3 Coordinator – Environmental quality \nAna Nikolov\, Association of European Border Regions \nModerator: \nLuisa Chiodi\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nLanguage: English \nTo attend the webinar\, please register at this link: REGISTRATION
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SUMMARY:Webinar - Lungo le vie dell'acqua: difendere nei territori locali un diritto globale
DESCRIPTION:Dall’Albania all’Indonesia un filo rosso lega le rivendicazioni di due comunità che difendono il loro diritto all’acqua\, di fronte a tematiche globali come turistificazione e batterie elettriche\, per un’idea di sviluppo che rispetti il legame tra comunità e risorse idriche. \nQuanto ci fermiamo a riflettere sull’impatto che hanno i nostri comportamenti di consumo sulle vite degli altri? Vicini o lontani? Il turismo di massa\, come la produzione massiva di batterie elettriche non sono due elementi negativi a prescindere\, ma per due comunità\, in Albania e in Indonesia\, questo significa perdere il loro rapporto ancestrale con le risorse idriche locali. Un confronto\, a più voci\, sulla cura e l’attenzione che bisogna avere per gli impatti delle politiche d’investimento e su come bisogna ascoltare – e sostenere – la voce delle comunità che localmente si battono per un diritto che è universale. E proprio per questo ci riguarda. \nIntroduzione di Ornaldo Gjergji\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nIntervengono: \n\nMarirosa Iannelli\, presidente dell’organizzazione Mangrovia\, progettista e divulgatrice\nRea Nepravishta\, attivista dei diritti umani e ambiente\nAlice Farano\, responsabile ufficio stampa di Survival International Italia\n\nmodera Christian Elia\, giornalista \nPuoi collegarti al link qui sotto \nCollegati
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SUMMARY:Give Peace a Chance\, donne per la pace
DESCRIPTION:Due giornate aperte alla citadinanza organizzate dalla Fondazione Lager nell’ambito del progetto “Give Peace a chance”\, per tessere relazioni e narrazioni che cominciano all’inizio degli anni ’90 con lo scoppio dei conflitti di dissoluzione della Jugoslavia \n\n\nIn questo momento storico così pieno di discorsi si guerra e violenza\, un’occasione rara nei giorni dell’11 e 12 dicembre\, tra Bolzano e Vipiteno per tessere relazioni e narrazioni che cominciano all’inizio degli anni ’90: storie intrecciate di amiche durano da decenni\, storie di solidarietà e speranza\, di vita e progetti. “Spazio pubblico di donne”\, un gruppo di donne da Bologna si è messo in viaggio quando la Jugoslavia ha cominciato a sgretolarsi per attraversare il mare e sostenere le donne al di là dell’Adriatico. Il progetto da cui allora tutto è cominciato si chiamava: “Ponte di donne attraverso i confini”. Grazie a queste donne\, la Fondazione Langer Stiftung ha potuto conoscere persone e storie che sarebbero diventate destinatarie del premio internazionale Alexander Langer. \nNataša Kandić\, serba\, difensora dei diritti umani\, fondatrice e direttrice fino a poco fa del Centro per il diritto umanitario a Belgrado; Vjosa Dobruna\, kosovara\, pediatra\, attivista per i diritti delle donne e di bambini e bambine; Irfanka Pašagić\, psichiatra e attivista per i diritti di donne\, bambini e bambine\, fondatrice e direttrice di Tuzlanska Amica fino alla sua prematura scomparsa nel 2023. \nPROGRAMMA: \n11 dicembre\, ore 17.30 – Sala-Vigil-Raber-Saal\, Via Ralser\, 2 a Vipiteno/Sterzing \nOccasione per riflettere insieme su come costruire la pace dal basso e su quale può essere un ruolo attivo della società civile a partire dalle esperienze in Kosovo\, a Srebrenica (BiH) e a Tuzla. \nNataša Kandić\, serba\, difensora dei diritti umani\, fondatrice e direttrice fino a poco fa del Centro per il diritto umanitario a Belgrado (Premio Langer 2000) \nVjosa Dobruna\, kosovara\, pediatra\, attivista per i diritti delle donne e di bambini e bambine (Premio Langer 2000) \nValentina Gagić e Bekir Halilović per l’Associazione Adopt Srebrenica\, gruppo di giovani di diversa nazionalità che ha iniziato a prendere forma nel 2005 (Premio Langer 2015) \nLalla Golfarelli e Liliana Zufić\, per Tuzlanska Amica e Irfanka Pašagić\, psichiatra e attivista per i diritti di donne\, bambini e bambine\, fondatrice e direttrice di Tuzlanska Amica (Premio Langer 2005) \nCon la partecipazione di Cinzia Zadra\, Libera Università di Bolzano/Bozen. \n12 dicembre\, Conference Hall\, Eurac Research\, Drususallee 1/Viale Druso 1\, Bolzano/Bozen \nBalcani occidentali: politica\, memoria e costruzione attiva della pace \nore 16.00 Prima sessione: Memorie conflittuali\, processi di transizione\, giustizia regionale \nMarco Abram\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/CCI \nCarna Pista\, Marie Skłodowska-Curie Global Fellow \nJens Woelk\, Università di Trento \nore 18.00 Seconda sessione: Donne per la pace e attivisti in dialogo \nNataša Kandić (Serbia)\, che si collegherà online e Vjosa Dobruna (Kosovo) – Premio Langer 2000 \nValentina Gagić e Bekir Halilović per l’Associazione Adopt Srebrenica (Bosnia Erzegovina)  – Premio Langer 2015 \nLalla Golfarelli e Liliana Zufić\, per Tuzlanska Amica e Irfanka Pašagić (Bosnia Erzegovina) – Premio Langer 2005. \nL’iniziativa è realizzata con il finanziamento della Provincia autonoma di Bolzano\, Presidenza\, Ufficio Relazioni estere e volontariato\, Cooperazione allo sviluppo. \nINFO: \nFondazione Alexander Langer Stiftung 
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SUMMARY:Autunno al parco
DESCRIPTION:LA PRIMA EDIZIONE DELLA FESTA DEL PARCO A FOSSANO HA DATO IL BENVENUTO ALL’AUTUNNO \nSabato 21 settembre si è svolta con grande entusiasmo e partecipazione la prima edizione della Festa del Parco di inizio autunno a Fossano\, nell’area Bagni Pedro che per l’occasione è stata ripulita e bonificata con un grande lavoro di squadra dei Settori Ambiente e Lavori Pubblici del Comune. \nL’ evento ha regalato un pomeriggio all’insegna del divertimento all’aria aperta con giochi tematici e animazioni ispirati al ciclo dell’acqua in compagnia degli accompagnatori naturalistici della cooperativa Itur che da anni cura i progetti di educazione ambientale del Parco.  Circa 50 bambini tra i 3 e i 10 anni con rispettive famiglie hanno partecipato alle attività proposte riflettendo sull’importanza dell’acqua\, risorsa fondamentale per l’uomo così come per gli ambienti fluviali e la biodiversità delle aree umide. A conclusione dei giochi\, i bambini hanno ricevuto un originale gadget come ricordo della giornata e una merenda golosa. \nPer saperne di più: https://www.cci.tn.it/festa-del-parco/
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SUMMARY:climAlterati: La crisi minaccia tutt*\, ma qualcun* di più
DESCRIPTION:Il Centro per la Cooperazione Internazionale invita a un incontro Snack&Talk presso il MUSE di Trento il 20 settembre alle ore 17:00\, per approfondire insieme le disuguaglianze nell’impatto dei cambiamenti climatici. \nRelatori: \n\nRoberto Barbiero – Fisico\, climatologo e divulgatore scientifico\nMargherita Romanelli – Coordinatrice Policy & Advocacy – WeWorld Onlus\n\nL’evento sarà moderato da Maddalena Recla – progettista sociale – CSV Trentino \nL’ingresso è gratuito. Vi aspettiamo per una riflessione condivisa su tematiche cruciali per il nostro futuro. \nI partner del progetto sono: Centro per la Cooperazione Internazionale\, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani\, Centro Servizi Volontariato Della Provincia Di Trento\, Università degli Studi di Trento\, Associazione Prodigio ODV\, Associazione Prodigio ODV. \nClimAlterati è finanziato dalla Fondazione Caritro nell’ambito del bando GIC – Giovani Idee per la Comunità\, con il supporto di WeWorld Onlus.\nPer maggiori informazioni: abitarelaterra.org/climalterati
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LOCATION:MUSE\, Museo delle Scienze\, C.so del Lavoro e della Scienza\, 3\, Trento\, 38122
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SUMMARY:FESTA del PARCO - Estate
DESCRIPTION:Venerdì 21 giugno a partire dalle ore 16.30 all’area relax sotto il Santuario degli Angeli\, l’estate cuneese prende il via con la diciottesima edizione della Festa del Parco in riva al torrente Gesso. \nIl tema scelto quest’anno per il tradizionale pic nic di inizio estate è l’acqua: risorsa vitale\, patrimonio locale e globale\, cuore del corridoio ecologico che il Parco fluviale Gesso e Stura rappresenta. \nPer saperne di più: https://www.cci.tn.it/festa-del-parco-la-18-edizione-e-dedicata-allacqua/
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SUMMARY:Festival Montagna 2024
DESCRIPTION:Cuneo è stata insignita del titolo di Città Alpina dell’Anno 2024. Un riconoscimento internazionale di grande prestigio che pone Cuneo all’interno di una rete di città che hanno le Alpi come territorio di appartenenza e i temi della sostenibilità ambientale e sociale come obiettivi di sviluppo. Cuneo ha una sua Anima Alpina e le alpi che la abbracciano definiscono i contorni di un’identità fortemente legata alla montagna. \nIl titolo di questa edizione del Cuneo Montagna Festival richiama dunque all’identità profonda di un territorio che da sempre ha legami strettissimi con il contesto montano e definisce una serie di nuove possibilità di osservare e governare il territorio in modo da allargare lo sguardo per unire città e montagna. \nPresenteremo e lanceremo un nuovo immaginario per lo sviluppo di un’area vasta\, la Mezzaluna Alpina che unisce Cuneo\, Saluzzo e Mondovì con le loro valli. Saluzzo invaderà Cuneo con la musica di Occit’amo e voleremo con le bellissime mongolfiere di Mondovì. \nE poi ancora ambiente\, sostenibilità e giovani\, ai quali daremo spazio e voce. Saranno i protagonisti di un racconto concreto sul presente e sul possibile futuro delle nostre montagne.
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SUMMARY:ARRIVANO IL TREKKING DI PASQUETTA E IL PIC-NIC A PIEDI NUDI
DESCRIPTION:Per celebrare l’inizio della Primavera torna il tradizionale Trekking di Pasquetta\, un appuntamento che il Parco fluviale Gesso e Stura propone a grandi e piccini per passare il Lunedì dell’Angelo immersi nel verde e in buona compagnia. \nDomenica 7 aprile riaprirà al pubblico il percorso multisensoriale f’Orma con un evento fuori dal comune: una festa a piedi nudi e a zero rifiuti per godere tutti i benefici del percorso multisensoriale\, mangiare sull’erba e per i più piccoli conoscere Gorg\, il gigante d’acqua che vive al Parco. \nPer saperne di più su questi eventi: https://www.cci.tn.it/al-parco-fluviale-fiorisce-la-primavera-arrivano-il-trekking-di-pasquetta-e-il-pic-nic-a-piedi-nudi/
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SUMMARY:CINEMA al Parco - UTAMA. Le terre dimenticate
DESCRIPTION:Venerdì 22 marzo | inizio proiezione ore 20.30 \nUTAMA. Le terre dimenticate \nCuneo\, La Casa del Fiume\, piazzale W. Cavallera 19 \nUtama\, nella lingua quechua: la nostra casa. Il tempo sembra scorrere lentamente nella lontana terra incrinata e arida dell’altipiano boliviano\, dove un’anziana coppia porta avanti un’umile routine. Quando il nipote si presenta alla loro porta\, si accorgono subito che è lì solo per convincerli a trasferirsi in città. Il fatto che la siccità li abbia lasciati senz’acqua non aiuta la loro causa a restare. Improvvisamente lo scorrere del tempo diventa più che mai prezioso e pone la coppia davanti a un dilemma: resistere nell’attesa delle piogge o seguire le orme di altri quechua e lasciare la loro casa per la città?
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SUMMARY:CINEMA al Parco - INNESTI
DESCRIPTION:Giovedì 21 marzo | inizio proiezione ore 20.30 – a seguire approfondimento con regista e protagonista \nINNESTI \nCuneo\, La Casa del Fiume\, piazzale W. Cavallera 19 \nUn padre\, un figlio\, una foresta condivisa. Un castagneto\, apparentemente condannato\, torna a fiorire attraverso l’aiuto umano. Sandro Bozzolo\, regista del documentario ripercorre il rapporto personale col padre Ettore\, ex-casellante autostradale e castanicoltore\, un uomo in grado di commuoversi davanti all’immensità della foresta\, dove recupera secolari castagneti abbandonati. \nLe immagini testimoniano vent’anni di vita\, ostacoli e prese di coscienza ambientate nei paesaggi del Piemonte meridionale. Il filo rosso è l’innesto\, la pratica agricola con cui si migliora l’albero esistente tramite una nuova linfa. L’innesto è anche generazionale\, di una valle come di una comunità. \nSia borgo sia foresta si ripopolano e un mondo che sembrava destinato a svanire rinasce\, dal tronco reciso di un passato ancora vivo.
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SUMMARY:IL GIRO DEL MONDO IN QUARANTA MAPPE
DESCRIPTION:Lectio di Telmo Pievani (Viaggio nell’Italia dell’Antropocene\, Aboca edizioni; Il giro del mondo\nnell’Antropocene\, Raffaello Cortina). \nImmaginate che l’umanità non faccia nulla\, ma proprio nulla\, per mitigare il riscaldamento climatico nei prossimi decenni. Il tempo passa e lo scenario peggiore si materializza. Prima si fonde completamente la calotta artica e dopo alcuni secoli anche quella antartica. I mari salgono di 65 metri. È già successo nel tempo profondo del pianeta Terra\, succederà ancora. I geografi e i cartografi dell’Università di Padova hanno allora disegnato le mappe esatte di come apparirebbe il globo (dall’Italia a tutti i continenti) con il livello dei mari superiore di 65 metri. Guardarle è un viaggio\, una rivelazione su un futuro che nessuno auspica\, ma nel quale dovremmo adattarci a condizioni climatiche assai diverse da quelle attuali. In realtà\, sembra un futuro remoto\, ma a ben vedere quelle mappe ci parlano del presente e dei segni inascoltati di un mondo che già da tempo sta cambiando sotto i nostri piedi.
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SUMMARY:Amazzonia. Una storia da raccontare
DESCRIPTION:28 ottobre 2023 – 21 gennaio 2024 \nInaugurazione il 27 ottobre 2023 alle ore 18 \nIngresso gratuito \nI temi della conservazione della foresta amazzonica e della sostenibilità ambientale\, visti attraverso gli occhi delle popolazioni autoctone delle province di Tambopata (Puerto Maldonado) e del Manu (Salvaciòn)\, sono il filo conduttore della mostra\, che nel suo percorso utilizza la potenza evocativa delle immagini per richiamare la società civile alla riflessione sul delicato equilibrio fra natura e agire umano. Uno sguardo\, quello di Pino Ninfa\, insieme documentativo e artistico\, che unisce la profondità di indagine di tematiche ambientali ad una visione più assoluta volta a cogliere linee e forme di bellezza\, ritraendo la natura come opere plastiche. Da anni impegnato in progetti fotografici di ricerca verso aree e popolazioni in via di sviluppo (dal Mediterraneo all’Africa Equatoriale)\, dal 2011 l’autore ha intrapreso con Cesvi un progetto di documentazione dedicato alla salvaguardia della foresta amazzonica e allo sviluppo di energie alternative attraverso i prodotti della stessa. Simbolo di questo lavoro è la noce amazzonica (chiamata anche castagna del Brasile o noce brasiliana)\, frutta secca che cresce solo in alcune zone del Brasile\, della Bolivia e Perù: una risorsa per le persone che la lavorano e alimento sacro\, nato dalla difesa e dal rispetto del territorio naturale e spesso l’unico albero che resiste agli incendi per la deforestazione. La raccolta della noce amazzonica ha permesso alle popolazioni locali l’usufrutto dei terreni e l’avvio di progetti internazionali di agro-forestazione\, coltivazione virtuosa dove piante perenni sono integrate alla piantagione di alberi da frutto e da legno per usi industriali. La sua buccia è inoltre utilizzata come combustibile per l’energia elettrica e ha fatto sorgere alcune centrali fondamentali per il sostegno delle città (come la centrale di Cobija in Bolivia). I prodotti della foresta\, da simboli di una economia locale e sostenibile\, attraverso l’obiettivo di Pino Ninfa diventano infine forme d’arte. Foglie di banani e di altri alberi\, una volta cadute\, appaiono come sculture a cielo aperto e forme estratte di meravigliosa suggestione. \nInfo\nFondazione Museo Civico di Rovereto\nT 0464 452800\nmuseo@fondazionemcr.it \nLa mostra rientra nell’ambito del progetto ACQUA – CodiceAID 012618/01/7 – finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo \nlungoleviedellacqua.it \nPromossa da\nComune di Rovereto\nFondazione Museo Civico di Rovereto \nProvincia autonoma di Trento\nAPT Rovereto Vallagarina Monte Baldo \nImmagine di copertina: Entrada proibida\, Ⓒ Pino Ninfa
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LOCATION:Museo Civico di Rovereto\, Borgo Santa Caterina\, 41\, Rovereto\, 38068
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SUMMARY:Contest – Smart City del futuro
DESCRIPTION:Cambiamenti climatici: quali tecnologie per città e comunità resilienti? \nIl contest Smart city del futuro affronta il tema della sostenibilità ambientale\, coinvolge proattivamente gli studenti tramite lavori di gruppo e li sfida a ricercare soluzioni innovative. \nContribuisce inoltre al loro orientamento verso le nuove professionalità del futuro legate alla transizione ecologica. L’iniziativa offre quindi l’opportunità di sperimentare processi di innovazione e di resilienza attraverso la realizzazione di un progetto concreto ed applicabile al territorio. \nEducare alla sostenibilità significa mettere le persone in condizione di pensare in modo olistico e in particolar modo sviluppare conoscenze\, competenze e attitudini per pensare\, pianificare e agire con empatia\, responsabilità e cura per il nostro pianeta. Significa anche incoraggiare le nuove generazioni a diventare pensatori sistemici e critici\, a cogliere le opportunità di cambiamento con un approccio multi attore e mettere insieme tutti coloro che si preoccupano dello stato presente e futuro del nostro pianeta a partire dalla dimensione locale: scuola\, associazioni del terzo settore\, università\, pubblica amministrazione insieme al Comune di Trento e alla Provincia Autonoma di Trento. \nObiettivi:\n1. essere in grado di sentirsi responsabile dell’impatto ambientale e sociale del proprio stile di vita\n2. avvicinare i giovani alle professioni del futuro legate allo sviluppo sostenibile\n3. comprendere il ruolo delle istituzioni nei processi decisionali e l’importanza di rappresentare\nuna voce nella pianificazione e nella politica che riguarda la propria area \nDestinatari:\ninsegnanti\, studenti e studentesse delle scuole secondarie di II grado. \nSTEP I – LANCIO DEL CONTEST \nEvento lancio del Contest Smart City del futuro\nCambiamenti climatici: quali tecnologie per città e comunità resilienti?\n13 ottobre 2023 | 10:00 – 13:00Università di TrentoSala Conferenze del Dipartimento di Economia e ManagementIngresso dal cortile con accesso da via Rosmini\, 54 Trento \nSTEP II – FORMAZIONE DOCENTI \nIl contest Smart City\n24 ottobre 2023 | 16:00-18:00 (online)\nintervento di: SIRAM VEOLIA\nPresentazione di dettaglio del contest Smart City al fine di fornire ai docenti gli strumenti\, materiali e informazioni utili per accompagnare le classi nel percorso di realizzazione della proposta e condivisione dei template. \nLa cittadinanza globale e i processi di globalizzazione\n7 novembre 2023 | 16.30-19.00 (in presenza)\nLuogo: Centro per la Cooperazione Internazionale\nformatrice ed esperto: Centro per la Cooperazione Internazionale e Sustainable Economy Association\nL’educazione alla cittadinanza globale come approccio metodologico e tematico al fine di fornire ai docenti e alle docenti una visione del contesto utile alla realizzazione del progetto con le classi e all’orientamento alle professioni del futuro alla luce dei cambiamenti geopolitici ed economici in atto. \nValutare le green-competences e orientare al quadro normativo di riferimento\n21 novembre 2023 | 16.30-18.30 (in presenza)\nLuogo: Centro per la Cooperazione Internazionale\nformatrice ed esperto: Centro per la Cooperazione Internazionale e Sustainable Economy Association\nIl Green Comp come riferimento per orientarsi nella comprensione delle competenze di sostenibilità in tutte le discipline. Verranno presentati strumenti di rilevazione e valutazione di queste nuove competenze\, che integrano le competenze chiave di cittadinanza con le indicazioni dell’UNESCO su temi e obiettivi di apprendimento propri della cittadinanza globale. Introduzione al quadro normativo europeo e nazionale alla luce dei cambiamenti in corso (direttive già ratificate e visione soft regulation per il futuro). \nL’attività è riconosciuta “ai fini del diritto/dovere di assolvimento all’obbligo di aggiornamento dei docenti previsto dai vigenti accordi contrattuali del comparto scuola”\nLa proposta si inserisce nel nucleo concettuale “ SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92) e possono essere introdotti come moduli di orientamento in accordo con le Linee Guida per l’orientamento – PNRR 2023. \nFORMAZIONE IN CLASSE (OPZIONALE) \n\nLaboratorio: sono un cittadino globale? a cura di Centro per la Cooperazione Internazionale\nLaboratorio: orientamento alle professioni del futuro nel mercato globale a cura di Sustainable Economy Association\nConsulenza SIRAM VEOLIA (online) prenotare via e-mail (le indicazioni saranno fornite durante lo STEP I)\n\nIII STEP\n8 aprile 2024\nValutazione della proposta da parte del comitato tecnico\, che sarà formato da valutatori appartenenti a:\nSiram Veolia S.p.A\nComune di Trento\nAgenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente\nUniversità degli Studi di Trento\nCentro per la Cooperazione Internazionale\nPresidente Sustainable Economy Association \nIV STEP\n12 aprile 2024\nLuogo: Muse\, Trento\nCerimonia di premiazione \nV STEP\ndata da concordare con la classe vincitrice\nViaggio studio al Centro di Ricerca e Sviluppo del Gruppo Veolia a Milano e al Polo dell’Innovazione dell’università di Parma\nLa classe vincitrice del contest sarà accolta dai ricercatori che mostreranno le nuove frontiere della transizione ecologica nell’ambito della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare.\nLa proposta si inserisce nel nucleo concettuale “SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92). \nSEA promuove l’iniziativa\, sviluppa la parte relativa all’impatto delle nuove idee dei giovani in rapporto con le politiche pubbliche in campo ambientale nella formazione\, commissione di valutazione.\nCCI formazione all’educazione alla cittadinanza globale a insegnanti e studenti\, commissione di valutazione SIRAM VEOLIA formazione e tutoraggio del team work\, elaborazione del bando di gara del contest\, commissione di valutazione\, organizzazione del viaggio presso Veolia Institute \nIscriviti ora
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CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Corsi e lezioni,Educazione cittadinanza globale
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SUMMARY:Dal viaggio alla scienza\, ciò che vediamo\, ciò che accade
DESCRIPTION:Un momento di divulgazione presso le scuole secondarie per unire il mondo della scienza e quello dello sport. \nRaggiungere i luoghi più remoti\, estremi e al tempo stesso fragili del mondo\, in sella alla bicicletta\, vuole dire avere il tempo di osservarli\, ammirarli e riscontrare il loro cambiamento negli anni. \nLa crisi climatica ci impone un cambiamento nei nostri stili di vita: da sempre l’essere umano ha in se gli strumenti emotivi e sociali per adattarsi\, per cui il progetto vuole essere un modo semplice ma d’impatto per presentare da un lato i problemi da affrontare e dall’altro trovare alcune delle risposte agli stessi\, attingendo al mondo della scienza. \nLa bicicletta come strumento per raccontare la crisi climatica: un incontro – confronto per i ragazzi sui temi della crisi climatica e su ciò che la natura ci restituisce quando scegliamo di trattarla con cura e gentilezza\, integrandoci in essa anziché tentare di modificarla.   \nIl progetto “Lungo le vie dell’Acqua”\, si pone l’obiettivo di attivare comunità educanti multiattore che si impegnano nella lotta al cambiamento climatico\, per la tutela dell’ambiente e per una gestione sostenibile dell’acqua in prospettiva glocale e inclusiva. \nNell’ambito del progetto l’incontro si inserisce in un momento di sensibilizzazione del mondo scolastico all’Educazione alla Cittadinanza Globale: i partecipanti acquisiranno conoscenza e consapevolezza dei fenomeni locali\, nazionali e globali e comprenderanno l’interdipendenza ed i legami far i diversi paesi e i diversi popoli\, sviluppando atteggiamenti di empatia\, solidarietà e rispetto delle differenze e dell’alterità.  \nInterlocutori:  \nOmar Di Felice atleta-esploratore. Nel corso degli anni si è cimentato in sfide estreme che l’hanno portato in alcuni degli ambienti più freddi del pianeta alla scoperta dei suoi limiti fisici e mentali. Lapponia\, Canada\, Alaska\, Islanda\, Mongolia\, lunga traversata dell’Himalaya\, Capo Nord\, Omar è il ciclista del freddo. Dopo l’esperienza alla COP26 di Glasgow è impegnato in progetti di divulgazione scientifica. \nCristian Rendina appassionato biker e meteorologo\, divulgatore scientifico volontario di Datameteo Educational\, associazione di divulgazione\, sensibilizzazione e informazione a livello meteorologico\, climatologico\, tecnologico\, ambientale. \nModera: Stefano Zago\, giornalista sportivo
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SUMMARY:ArciFesta 2023
DESCRIPTION:Da ormai 14 anni l’estate mantovana in Piazzale Te è animata da ArciFesta\, la grande manifestazione popolare organizzata da Arci Mantova\, dove ogni sera centinaia di persone possono stare insieme\, divertirsi e godere di grande musica e buon cibo. Dal 30 giugno al 30 luglio\, tutte le sere dal giovedì alla domenica\, 20 appuntamenti musicali (e non solo) che spaziano dal rock al blues\, passando per il cantautorato\, le musiche etniche e popolari\, il rap e il jazz. Tutti i concerti e gli spettacoli (inizio ore 22.00) sono ad ingresso libero e gratuito.\n\nLo stand gastronomico (apertura ore 19.30 – non è necessaria la prenotazione) propone come sempre le eccellenze della cucina mantovana\, realizzate con prodotti per la maggior parte provenienti dalle aziende del territorio.\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://www.arcimantova.com/2023/06/05/arci-festa-2023/
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SUMMARY:WEBINAR - What avenues for environmental struggles in Europe?
DESCRIPTION:Come dimostra la campagna transnazionale Save the Blue Heart of Europe per proteggere gli ultimi fiumi selvaggi d’Europa\, le mobilitazioni ambientali transnazionali possono avere successo. Quali sono gli ingredienti del successo e quali sono le nuove strade per le lotte ambientali in Europa? \nAs the transnational campaign Save the Blue Heart of Europe to protect Europe’s last wild rivers shows\, transnational environmental mobilisations can be successful. What are the ingredients for success and what are the new avenues for environmental struggles in Europe?  \n\n\nTwo recent pieces of news have brought hope to environmental and climate movements in Europe and globally. The first news is from Albania\, where the government has announced the establishment of a national park dedicated to protecting the Vjosa River. The Vjosa River is one of Europe’s last remaining wild rivers\, free from dams and dikes. The decision to create a national park is a result of a decade-long transnational mobilization by various organizations and activists led by the Save the Blue Heart of Europe  coalition. The case of the Vjosa River and the coalition’s success can serve as an inspiration and example for climate activists in other contexts. \nThe second news comes from the United Nations\, where the General Assembly passed a historic resolution requesting the International Court of Justice to issue an opinion on the legal responsibilities of states in combating climate change. This resolution was initiated by law students from Pacific islands threatened by climate change. Although the Court’s opinion will not be binding on national courts\, it has the potential to influence judges globally and impact the international legal system. Climate activists have welcomed this resolution as it broadens the Court’s mandate to include climate action and can clarify the legal obligations of governments. It also provides an additional tool for civil society to pursue legal challenges against governments on environmental issues. \nIn several European countries\, a number of pro-environmental judgments resulting from forms of civic mobilization have already been signaling the ‘suppletive role’ of courts in climate matters in the face of government inaction for some years. While dissent and protests are increasingly criminalized and repressed across Europe\, legal activism appears to be one of the remaining avenues for civil society to deploy the emancipatory power of law. \nMany are looking with interest at the case of the Albanian river\, especially in the Balkan region where hydroelectric power plants threaten many other rivers\, and environmental struggles are not limited to this\, as evidenced by the many mobilizations active in the area. For the countries of the region\, mobilizations on the environment  are also part of the process of European Union integration\, with the EU playing  an ambivalent and sometimes contradictory role. \nWhy is the Save the Blue Heart of Europe campaign a successful example of transnational collective action? How can the EU enhance its support for environmental initiatives in the region and promote participatory and inclusive decision-making processes in the Enlargement countries? Amidst growing criminalization and repression of dissent and protests in Europe\, is legal activism truly one of the remaining powerful tools for civil society fighting for the environment? \nAn online conversation with:\nAmelie Huber\, Euronatur/Save the Blue Heart of Europe  \nThomas Waitz\,  MEP\, Group of the Greens/European Free Alliance \nJelena Pesic\, researcher\, University of Belgrade \nLucie Greyl\, activist and researcher\, A Sud association \nDiscussant: Charalampos Kontonis\, Policy Advisor in Western Balkans Working Group\, European Parliament \nModeration: Luisa Chiodi\, OBC Transeuropa \nFollow the event live on OBCT Facebook page  .  \nThe event will be held in English. \nSpeakers’ bio\nAmelie Huber is freshwater project manager at Euronatur Foundation  \, Germany\, where she helps coordinate the Save the Blue Heart of Europe campaign\, an initiative aiming to halt destructive hydropower development in the Western Balkans. Before that\, she spent several years researching hydropower conflicts in the Eastern Himalayan region of India. She holds a PhD in Political Ecology from the Institute of Environmental Sciences and Technology in Barcelona. \nThomas Waitz is a member of the European Parliament for the Austrian Greens and co-chair of the European Green Party. In his political work he focuses on environmental issues and sustainable agriculture\, as well as a strong foreign and peace policy. He is particularly active on EU accession and the relations with Western Balkan countries. Thomas is an organic farmer\, forester and beekeeper. \nJelena Pesić is Assistant Professor at the Department of Sociology\, Faculty of Philosophy\, University of Belgrade. She is interested in theoretical foundations of collective action and social movements\, but also has experience in conducting surveys\, quantitative data analysis\, and collecting qualitative data on social movements\, civic activism\, and protests. She has been involved in two research projects related to recent civic protests in Serbia. In addition\, she is experienced in international comparative surveys and research projects\, such as “Eastern Enlargement – Western Enlargement. Cultural Encounters in the European Economy and Society after the Accession”\, “Understanding Nascent Capitalism in Eastern Europe”\, “Informal Relations Between Politics and Economy in Post-Socialism”. \nLucie Greyl. Anthropologist by training Lucie is a member of the Italian environmental Organisation A Sud   since 2008 where she works as a project manager\, research and trainer. Lucie is also president of CDCA – the Documentation Centre on Environmental Conflicts. Environmental and climate activists\, Lucie coordinates the Giudizio Universale Campaign  \, promoting the climate litigation against the Italian State for insufficiency of the State climate measures\, presented in court June 2021. \nContact information: \nRossella Vignola vignola@balcanicaucaso.org | segreteria@balcanicaucaso.org \nThe webinar is organised in the framework of the project TraPoCo. Transnational Political Contention in Europe co-financed by the ErasmusPlus\, Jean Monnet Action of the European Union.
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SUMMARY:Transnational Political Contention and the protection of rights and democracy in Europe
DESCRIPTION:Transnational political dynamics are growing: some question the EU liberal order\, while others contribute to strengthening democratic guarantees at the European and domestic level as well in candidate countries. The TraPoCo (Transnational Political Contention in Europe) Jean Monnet network contributed to developing a field of research that looks at the interaction of practices and processes that cross the borders of nation-states and have an impact on the functioning of democracy inside and outside the Union. \nTraPoCo scholars focused on the advancement of research on the practices of mobilisation and protest of actors such as social movements\, activists\, civil society organisations\, trade unions\, etc. in transnational political arenas on issues relating to European integration. In particular\, TraPoCo looked at how\, in what forms\, and under what conditions the societal actors that work for the enlargement of the space of fundamental rights benefit from transnational political spaces at EU level and\, in turn\, contribute to European integration in some form and reinvigorate democracy in the EU and its Member States. \nThis event will be an opportunity for TraPoCo partners to share their most cutting-edge research outcomes with civil society and policy-makers\, with a focus on policy implications at the EU level. \nThe event will be held in person at Maastricht University Brussels  . It is also possible to watch the event live by clicking on this Zoom link  . \nRegistration is mandatory. Please fill out this short form  to register for the event. \nThe TraPoCo Jean Monnet Network comprises the Faculty of Political Science of the Scuola Normale Superiore  ; the Department of Sociology of the University of Belgrade  ; the School of Politics and International Relations and UCD College of Business of the University College Dublin  ; the Institute of Forest\, Environmental\, and Natural Resources Policy of the University of Natural Resources and Life Sciences  of Vienna; the think tank OBC Transeuropa\, and the NGO The Good Lobby  . \nThe project TraPoCo is co-financed by the ErasmusPlus\, Jean Monnet Action of the European Union. \nAgenda\nTransnational Political Contention and the protection of rights and democracy in Europe. Final Conference \nDate and Venue: June 7\, 2023 – Maastricht University Brussels Campus\, Bel Etage Room\nAv. de Tervueren 153\, 1150 Brussels\, Belgio \n9:00: Opening: Chair\, Kelsey Beltz\, The Good Lobby \nWelcome speech: Ylenia Destito\, Jean Monnet Programme adviser\, European Commission\, EACEA \nIntroduction: Aron Buzogany\, Boku University Vienna \nPolicy paper discussions: \n9:30 – 10:00 | The transnational dimension of Environmental struggles\nPolicy paper presentation: “Environmental initiatives in Serbia and their European perspective”\,\nJelena Pešić\, Faculty of Philosophy\, University of Belgrade \nDiscussant:\nGiuseppe Di Paola\, Directorate General for Environment\, European Commission \n10:00 – 10:30 | Migration and Transnational Participation\nPolicy paper presentation: “Towards the 2024 European elections: Cities and civil society as MEP key partners for a radical reform of EU migration policy”\, Federico Alagna\, Faculty of Political and Social Sciences\, Scuola Normale Superiore \nDiscussant:\nRita Biconne\, ALDA\, European Association for Local Democracy \n10:30 – 10:45 Coffee break \n10:45 – 11:45 | Building transnational civic spaces in the EU\nPolicy paper presentation: “The transnational experience of domestic civil society organisations: Italian CSOs exploring the EU multilevel polity”\, Luisa Chiodi\, Director\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nDiscussants:\nMEP Sergey Lagodinsky\, Greens/EFA\nRoy Virah-Sawmy\, Programme Manager CIVITATES \n11:45 – 12:30 | A transnational space for Trade Unions and Labour issue\nPolicy paper presentation: “The human rights implications of the Minimum Wage Directive”\, Graham Finlay\, School of Politics and International Relations\, University College Dublin \nDiscussants:\nTorsten Müller\, Senior Researcher\, European Trade Union Institute\nPablo Sanchez\, Policy Advisor\, European Public Service Union \n12:30 – 13:00 Concluding remarks: Chiara Milan\, Faculty of Political and Social Sciences\, Scuola Normale Superiore \n13:00 Lunch \n— \nContact information: \nRossella Vignola\, vignola@balcanicaucaso.org | segreteria@balcanicaucaso.org
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SUMMARY:Energia solare\, fondi di coesione e comunità energetiche
DESCRIPTION:Modera: Fiorella Lavorgna \nIntervengono: \nOrnaldo Gjergji\, Ricercatore\, OBC Transeuropa \nGianluca Greco\, Presidente\, Comunità Coop. Melpignano \nFederica Porcellana\, Responsabile\, Rappresentanza ENEA a Bruxelles \nPotrete seguire la diretta sulla pagina Facebook   e Linkedin   del Sole 24 Ore.
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SUMMARY:Festival dell’Educazione – EDUCA 2023
DESCRIPTION:Un gioco per scoprire questo elemento naturale di vitale importanza per la città di Rovereto e per il Pianeta. Un viaggio alla scoperta di una risorsa fragile quanto necessaria alla vita della comunità locale e internazionale\, che tutte e tutti dobbiamo difendere. Come nel gioco dell’oca\, attraversando le vie della città\, ci si ferma in caselle che fanno conoscere il legame tra l’acqua\, la città e il pianeta. \nPROGRAMMA \n9.00-10.00\nPresentazione del progetto Learning the Blended Way “L’apprendimento blended nelle pratiche educative”\n10.00-10.30\nGame-Based Learning: il valore del gioco nella didattica\n10.30 -12.30:\nSperimentazione del gioco GL-OCA-L\n12.30 – 13.00\nConclusione “La valutazione del gioco in ambito pedagogico” \nLUOGO\nL’evento si terrà all’aperto in corso Bettini a Rovereto (TN). In caso di cattivo tempo l’evento si terrà presso la sala Didattica partecipativa a Palazzo Piomarta. \nDESTINATARI\nGenitori\, studenti/studentesse\, insegnanti\, Dirigenti scolastici. \nFORMATRICI\nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale.\nRoberta Zambelli: CCI\, Sociologa specializzata in studi di genere\, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista\, erogando formazioni ad insegnanti\, studenti e in ambito aziendale.
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CATEGORIES:Corsi e lezioni,Educazione cittadinanza globale,Learning the Blended Way
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SUMMARY:Civil Society\, Political Contention and European Enlargement
DESCRIPTION:The discussion will examine the opportunities for civil society to create strategic alliances with organizations and institutions from the EU\, to exert pressure on the decision-makers at the national level. It will consider the challenges that local organizations face in building advocacy networks to expand their scope of action at regional and transnational level. A policy papers\, created within TraPoCo project\, will be presented as well.\nA special focus of the event will be on environmental civil sector organisations and grassroot inititiatives. Environmental challenges are a field in which grassroots initiatives have been protagonist in recent year and they have been often successful in mobilizing broad sections of the population that normally do not participate in political processes. But much of the environmental challenges that candidate countries are facing emerged in the processes of European integration due to the need to harmonise the environmental legislation and policies with the EU standards\, but also considering that grassroots organizations addressed EU institutions asking for support to solve environmental problems. This event will examine the role of the EU integration process in the process of empowering local organizations in their struggles and in raising public awareness on environmental issues.\nFor all those who would like to join in on-line mode\, Zoom link and web streaming at Osservatorio Balcani e Caucaso Facebook  webpage will be provided. \nWe would kindly ask You to register for the event via following link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfnB9IYBU9vgMBMfD03CVqmBDNlbIv2vv0oPygXvJAKF4_brA/viewform?usp=sf_link \nAgenda\n9:15 – 9:45 Opening remarks \nMr Nicola Bertolini\,  Head of Cooperation of the Delegation of the European Union in Serbia \nAmb. Luca Gori\, Embassy of Italy in Serbia \n9:45 – 11:30 PANEL I: Building Europe from Below: Social Movements and Civil Society Organizations \n9:45 – 10:00 Presentation of TraPoCo project –  dr Aron Buzogany (University of Natural Resources and Life Sciences\, Vienna\, Austria) \n10:00 – 10:15 Presentation of the joint policy document  – dr Jelena Pešić (Faculty of Philosophy – University of Belgrade) \nModerator: dr Filip Ejdus\, Faculty of Political Sciences – University of Belgrade \nMr Robert Kozma\, MP\,  Serbian Parliamentary Committee on European Integration \nDr Srđan Cvijić\, Belgrade Center for Security Policy \nDr Vedran Džihić\, Austrian Institute for International Politics – OIIP \nMr Tobias Flessenkemper\, Head of Office\, Council of Europe in Belgrade \nMr Andrea Cascone\, Italian Ministry of Foreign Affairs (online participation) \n11:30 – 11: 45 Questions and answers \n11:45 – 12:15 Coffee break (Aula of Rectorate Building) \n12:15 – 13:45 PANEL II: Climate changes\, environmental risks and social mobilization in the Western Balkans \n12:15-12:25 Opening remarks – dr Luisa Chiodi (Scientific Director\, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa\, Italy) \n12:25-12:45 Presentation of the research findings – Serena Epis & Francesco Martino (Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa\, Italy) \n12:45- 13:45 Roundtable discussion: Capitalizing environmental good practices \nModerator: Ms Anna Ferro\, CeSPI \nMr Dejan Lekić\, Nacionalna ekološka asocijacija \nMs Aleksandra Bulatović\, Eko Straža \nMs Ellie Peseva\,  O2 Inicijativa \nMr Samir Lemes\, Eko Forum \nMr Nikola Krstić\, Pokret Tvrđava \n13:45 – 14:00 Open discussion/ questions and answers \n14:00-14:15 Conclusions dr Chiara Milan (online participation) \n14:30-15:30 Lunch (Aula of Rectorate Building)
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LOCATION:Belgrado
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SUMMARY:Lez’ Glo
DESCRIPTION:PROPOSTA FORMATIVA \nLa trasformazione digitale\, lungi dall’essere un mero fatto tecnico\, si sta configurando come un processo sociale che esercita un forte impatto sulle nostre vite. Le tecnologie digitali applicate al mondo dell’educazione stanno aprendo scenari finora impensabili portando con sé nuove sfide e possibilità. La prospettiva dell’educazione alla cittadinanza globale\, coerentemente con il suo fine trasformativo e inclusivo\, promuove modelli di insegnamento e apprendimento che con l’ausilio di strumenti digitali stimolano la riflessione critica sulle connessioni tra locale e globale e sul rapporto tra diritti e responsabilità individuali e collettive al fine di co-creare una società equa e sostenibile. \nLa proposta formativa fornisce strumenti e metodologie di didattica digitale integrata per approfondire con la classe alcuni degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030\, il quadro di riferimento globale per affrontare le grandi sfide del pianeta. Cos’è lo sviluppo sostenibile? Quali sono i fenomeni globali che più impattano il nostro presente e futuro? Quale ruolo esercitano le nuove generazioni? Come contribuisce il volontariato ad attivare processi di cittadinanza attiva? Come sfruttare le potenzialità del digitale nella didattica? \nLa proposta si inserisce nei nuclei concettuali “SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” e “Cittadinanza Digitale” previsti all’interno delle Linee guida Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92). \nDestinatari \nInsegnanti della scuola secondaria di secondo grado. \nObiettivi \n\nprogettare e sperimentare laboratori tematici sui temi dell’Agenda 2030\nacquisire competenze digitali per promuovere percorsi di cittadinanza globale\nconoscere e sperimentare diversi strumenti per la didattica (digitali e non) che valorizzano i differenti stili di apprendimento di studentesse e di studenti.\n\nMetodologia \nIl corso sarà erogato in modalità blended. Si alterneranno momenti in presenza e momenti di lavoro a distanza supportati dall’utilizzo della piattaforma di e-learning del Centro per la Cooperazione Internazionale. \nLa parte in presenza prevede diverse tipologie di interazione: docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito\, formazione esperienziale. \nSuccessivamente al corso\, alle e agli insegnanti verrà richiesto di completare la formazione con l’elaborazione e la sperimentazione in classe di una lezione che contempli l’utilizzo di strumenti e metodologie presentati durante il corso. \nE’ previsto un incontro finale per la valutazione degli apprendimenti e la condivisione delle lezioni sperimentate nelle classi. La raccolta dei lavori sarà pubblicata sul sito del CCI e accessibile a tutte e tutti gli insegnanti interessati. \nStruttura del corso \nMercoledì 19 Ottobre 2022 – orario 15.30-18.30 \nLa ricetta inclusiva: la sinergia tra Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) e tecnologie digitali applicate alla didattica \nIn questo modulo esploreremo il nesso tra ECG e trasformazione digitale attraverso una riflessione sugli stili di apprendimento. L’obiettivo è promuovere una didattica inclusiva e valorizzare le diverse intelligenze che caratterizzano le classi. \nMercoledì 26 Ottobre 2022 – orario 15.30-18.30 \nObiettivo 2030: il tesoro dell’esperienza per affrontare le sfide globali (I) \nIn questo modulo vengono presentate la cornice teorica e le metodologie dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\, con un focus sull’apprendimento esperienziale. L’obiettivo è sperimentare strategie didattiche  digitali e non per approfondire in classe attuali tematiche globali in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 collegati al percorso di volontariato promosso dal progetto BeJetzt. \nMercoledì 9 Novembre 2022 – orario 15.30-18.30 \nObiettivo 2030: il tesoro dell’esperienza per affrontare le sfide globali (II) \nIn questo modulo continueremo a sperimentare strategie didattiche digitali e non per approfondire in classe attuali tematiche globali in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 collegati al percorso di volontariato promosso dal progetto BeJetzt. \nMercoledì 23 Novembre 2022 – orario 15.30-18.30 \nProgettare lezioni globali \nUn laboratorio per creare lezioni di approfondimento sulle grandi sfide globali al fine di sviluppare competenze di educazione civica e di cittadinanza da sperimentare nelle classi\, attraverso la didattica digitale integrata. Il lavoro di progettazione potrà contare sulla disponibilità di uno sportello di consulenza e supporto individualizzato. \nIscrizioni  \nIl modulo di adesione online è da compilare entro venerdì 30 settembre 2022 \nLink: https://forms.gle/iHrhPTnZpc9W4N4SA \nIl corso sarà attivato con un minimo di 7 e un massimo di 15 partecipanti. \nVerrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento docenti a coloro che porteranno a termine la formazione sperimentando una lezione globale all’interno della propria classe. \nINFO \nLuogo \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1 – Trento. \nFormatrice e formatore \nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nMarco Oberosler: CCI\, Laureato in Scienze per la Pace\, amministratore della piattaforma e-learning del CCI\, esperto di formazione a distanza e trasformazione digitale. \nTutor: Federica Antonelli e Laura Folgheraiter\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nPer ulteriori info è possibile mettersi in contatto con Martina Camatta (CCI) \nTel. 0461 1828639 \nE-mail: martina.camatta@cci.tn.it \nSito: www.cci.tn.it \nLa proposta formativa nasce dalla sinergia tra due progetti che promuovono la cittadinanza attiva e globale. BeJetzt! – giovani attivi per lo sviluppo sostenibile 2030 è un progetto di volontariato\, riconosciuto ai fini dell’Alternanza Scuola Lavoro\, coordinato da CSV Trentino che si propone di formare gli studenti e le studentesse ai temi dell’Agenda 2030 per poi attivare esperienze di volontariato attivo presso le associazioni del territorio; Learning the Blended Way è un progetto del CCI che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze di insegnamento e apprendimento delle e degli insegnanti in modalità di didattica digitale integrata (DDI). \n\nDownload materiale: PDF
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