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SUMMARY:EU territorial cooperation\, environmental challenges and enlargement
DESCRIPTION:The webinar will focus on EU cohesion policy and its link with enlargement towards the Western Balkans in the field of environment looking in particular at the contribution of communities of practices \n\n\nIt is part of the research carried out over the past year by OBCT and CeSPI\, which explores the potential of European territorial cooperation programmes and projects in promoting transnational cooperation in the Adriatic-Ionian space and\, consequently\, in fostering bottom up European integration\, developing practical knowledge and strengthening interactions between the involved actors. \nThe event provides an opportunity to share the preliminary research findings and discuss with experts\, civil servants and civil society activists the extent to which the European integration process can be pushed forward by groups of professionals dealing with concrete issues on the field\, such as in the case of environmental protection. \nAcknowledging the importance of citizen-oriented communication\, the webinar will also examine how media coverage of cohesion and policy – particularly in relation to addressing climate and environmental challenges – can strengthen citizens’ identification with the EU and boost their support for it. \nOpening remarks:  \nSegr. Leg. Lorenzo Molin\, Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation of Italy \nSpeakers: \nSerena Epis\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nSenad Oprašić\, EUSAIR Pillar 3 Coordinator – Environmental quality \nAna Nikolov\, Association of European Border Regions \nModerator: \nLuisa Chiodi\, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa \nLanguage: English \nTo attend the webinar\, please register at this link: REGISTRATION
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SUMMARY:Labirinto Macuti: fotografie e paesaggi sonori
DESCRIPTION:Dal 2 al 13 aprile 2025 si terrà a Trento\, preso Sala Thun di Torre Mirana\, in Via Belenzani 3\, la mostra Labirinto Macuti: fotografie e paesaggi sonori da Beira. \nL’inaugurazione è prevista l’1 di aprile alle ore 17. \nFotografie di Paolo Ghisu. Paesaggi sonori di Emanuele Lapiana. Accompagnamento per persone non vedenti e ipovedenti con Fiorenzo Pojer. \n—— \nL’Africa è spesso raccontata attraverso narrazioni che fanno rumore\, che catturano l’attenzione amplificando drammi\, contraddizioni\, stereotipi e folclore. Ma in questo fragore si perdono le storie autentiche\, i vissuti reali di chi abita il continente e le tracce che compongono la sua memoria storica e sociale. \nQuesto lavoro\, realizzato tra il 2022 e il 2025\, ci conduce nel cuore di Macuti\, un quartiere costiero di Beira\, una delle principali città del Mozambico\, affacciata sull’Oceano Indiano. Qui la popolazione cresce a un ritmo vertiginoso\, in uno dei paesi a più rapida espansione demografica. In pochi anni è quasi raddoppiata e oggi Macuti conta circa 30.000 abitanti. L’urbanizzazione avanza rapidamente\, ma in modo disordinato\, senza una pianificazione adeguata. \nAttraverso le immagini e i suoni di Labirinto Macuti ci immergiamo in un dedalo di strade\, vicoli\, canali e case addossate le une alle altre. Il percorso visivo ci guida dalla visione d’insieme del quartiere fino ai dettagli più intimi della quotidianità: momenti di aggregazione\, frammenti di vita domestica\, scene di lavoro\, relazioni umane. Un racconto che restituisce l’anima pulsante di Macuti\, lontano dagli stereotipi che spesso deformano la percezione di questi luoghi. \nQuesti scatti non vogliono stupire né spettacolarizzare\, ma raccontare con sincerità la bellezza e la fragilità della vita quotidiana\, colta nei suoi gesti impercettibili e nella sua straordinaria cura. Al tempo stesso\, mettono in luce sfide sociali e ambientali che non riguardano solo Beira\, ma molte città nel mondo: la precarietà delle case\, le infrastrutture degradate\, la cementificazione e il consumo di suolo incontrollati\, la carenza di servizi essenziali quali l’accesso all’acqua potabile\, la rete fognaria\, e la gestione dei rifiuti. \nA questi problemi si aggiunge una minaccia sempre più pressante: gli allagamenti ricorrenti durante la stagione delle piogge\, che negli ultimi anni hanno colpito il quartiere con crescente violenza\, esacerbati dagli effetti tangibili del cambiamento climatico. \nAlcune immagini recano i segni indelebili dei cicloni degli ultimi anni\, come Idai nel 2019\, tra i più violenti mai registrati in Africa e nell’emisfero sud. Sono ferite visibili nelle case\, nelle strade\, nelle vite delle persone. Cicatrici che parlano di Beira\, del Mozambico\, ma anche di noi e delle sfide globali che il nostro tempo ci impone di affrontare. \nCon Labirinto Macuti\, l’invito non è solo a osservare e ascoltare\, ma a perdersi in questa realtà\, attraversarne le contraddizioni\, ritrovarsi nelle sue sfide\, lasciarsi avvolgere dalla sua energia vitale. \nLa mostra è presentata nell’ambito del progetto MUDAR.  \nMUDAR (Mozambique Integrated Urban Development by Actions and Relationships: Empowering Local Governance) è un progetto co-finanziato dall’Unione europea attraverso la call for proposals “EuropeAid/171273/DH/ACT/Multi 4 – Local Authorities: Partnerships for sustainable cities 2021”
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LOCATION:Sala Thun di Torre Mirana\, in Via Belenzani 3\, via Belenzani 3\, Trento\, Italy
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SUMMARY:"Labirinto Macuti: Storie da Beira" – Laboratorio di storytelling sociale
DESCRIPTION:“Labirinto Macuti: Storie da Beira” – Laboratorio di storytelling sociale\n? Racconta una storia attraverso le immagini\nUn’opportunità unica per studenti e studentesse delle scuole medie e superiori di esplorare il potere delle fotografie e scoprire come trasformarle in storie emozionanti e significative. \n? Quando: Laboratorio di 2 ore nelle classi dal 10 al 30 marzo 2025. Visita alla mostra dall’1 al 14 aprile 2025.  \nChi può partecipare?\n\nClassi III della scuola secondaria di primo grado della città di Trento.\nClassi della scuola secondaria di II grado della città di Trento.\n\nPerché partecipare?\n\nScoprire una realtà diversa: Impara a conoscere la cultura e la vita quotidiana di Beira\, Mozambico.\nEsplorare la narrazione sociale: Usa le fotografie come punto di partenza per creare racconti coinvolgenti che danno voce ai volti e ai luoghi rappresentati.\nMettere in pratica la creatività: Trasforma dettagli visivi in storie piene di emozioni e significati.\nSensibilizzazione: Immedesimati nei personaggi e rifletti su valori e tematiche sociali.\n\nCosa farai nel laboratorio?\n\nIce-breaking e introduzione al Mozambico: Impara curiosità e dettagli sulla città di Beira\nAttività di storytelling: In piccoli gruppi\, osserverai immagini selezionate\, immaginando la vita\, i pensieri e le emozioni dei protagonisti.\nCreazione di storie: Segui una traccia narrativa per dare vita a un racconto originale ispirato alle fotografie.\nCondivisione e riflessione: Presenta il tuo racconto e discuti con i compagni sulle emozioni e i messaggi sociali emersi.\n\nChe cosa ti chiediamo?\n\nLa disponibilità a venire nella tua classe per fare il lab (2 ore)\nLa visita con la tua classe alla mostra “Labirinto Macuti: Storie da Beira” che si terrà dal 1° al 14 aprile 2025 presso Torre Mirana –  via Belenzani\, 3 a Trento.\nPer i laboratori e la visita non sono previsti costi a carico della scuola\n\nI laboratori e la mostra sono a cura del CCI all’interno del progetto MUDAR – Mozambique Integrated Urban Development by Action and Relationships – è un progetto triennale (‘22-’25) finanziato dalla Commissione Europea\, volto a promuovere lo sviluppo urbano integrato a Beira\, Mozambico\, migliorando l’accesso ai servizi per i cittadini e adottando un approccio territoriale allo sviluppo locale. \nRafforza la collaborazione tra il comune di Beira e la Provincia Autonoma di Trento e coinvolge attori pubblici e privati\, tra cui Università di Trento\, Unizambese\, Istituto di Formazione per la Pubblica Amministrazione\, Consorzio Associazioni con il Mozambico\, Ingegneri Senza Frontiere ed il Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento. \nNon perdere questa occasione per imparare\, creare e riflettere!\nIscrivi qui la tua classe entro lunedì 10 febbraio 2025. \n? Diventa un narratore sociale: scopri\, crea\, condividi! \nPer saperne di più sul progetto MUDAR: https://www.mudarbeira.org/it/ \nIl reel qui sopra proviene dal podcast “Uccidimi adesso”\, un thriller tra Italia e Mozambico pieno di colpi di scena e riferimenti multiculturali\, realizzato nell’ambito del progetto MUDAR.
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CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Corsi e lezioni,Educazione cittadinanza globale
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SUMMARY:CUCS Firenze 2024 - Università e Cooperazione: le sfide contemporanee
DESCRIPTION:L’ VIII Convegno della rete CUCS (Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo\, rete che conta oltre 30 atenei italiani) è organizzato dall’Università degli Studi di Firenze\, e si terrà a Firenze dal 12 al 14 settembre 2024. \nIl convegno sarà dedicato ad approfondire\, in una prospettiva comparata e transdisciplinare\, le molteplici sfide che il mondo della cooperazione – intesa come collaborazione tra partner di contesti diversi\, con pari diritti e responsabilità\, che operano per uno sviluppo equo e sostenibile – è chiamato ad affrontare nel mondo contemporaneo. \nUna sequenza di drammatici eventi – emergenza pandemica\, sfaldamento dei sistemi sociali tradizionali ed urbanizzazione da risucchio nel sud del mondo\, calamità indotte dal cambiamento climatico\, crisi energetiche e delle materie prime ecc. – ha mostrato negli ultimi anni la fondamentale fragilità dei nostri assetti socio-economici ed ecosistemici\, a fronte di un modello di sviluppo ancora fondamentalmente ispirato ad obiettivi di pura crescita quantitativa. \nAl tempo stesso il quadro geopolitico sta attraversando una fase di profonda instabilità e tendenziale riorganizzazione\, dove la forza crescente delle economie emergenti (ad es. BRICS) ha cominciato a ridisegnare le relazioni di potere a livello globale ed il senso stesso della cooperazione. \nIn questo contesto problematico la cooperazione internazionale dovrà ridefinire i propri obiettivi e valori di riferimento\, dovrà dotarsi di nuovi strumenti interpretativi\, dovrà sviluppare pratiche innovative all’altezza delle sfide in campo e rappresentare uno strumento efficace al raggiungimento dei Sustainable Development Goals (SDG). Al riguardo saranno fondamentali: \n\nil ruolo e la responsabilità della ricerca scientifica\, in quanto capace di produrre innovazione e conoscenze di alto livello a supporto sia di scelte immediate che di politiche e strategie di lungo periodo;\nla formazione\, per la condivisione di conoscenze e pratiche innovative e l’arricchimento delle capacità di sviluppo locale;\nil patrimonio di relazioni fra tutti gli attori territoriali coinvolti nei processi di cooperazione\, incluse le istituzioni e il mondo scientifico-accademico.\n\nL’VIII convegno CUCS offrirà un’importante opportunità di confronto su questi temi fra le esperienze e le prospettive di azione degli oltre 50 atenei coinvolti. \nIl Centro sarà presente tra i relatori delle due sessioni parallele:\n– Decentrare lo sviluppo: approcci critici\, prospettive alternative e la sfida di un impegno collettivo per la cooperazione internazionale\n– Investing in the Future: Prioritising Education\, Entrepreneurship\, and Innovation for Sustainable Development \nÈ possibile consultare il programma completo e registrarsi online agli eventi al link seguente: https://lnkd.in/duv25kqD
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LOCATION:Università degli studi di Firenze
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SUMMARY:Regional cooperation in the Western Balkans and gradual integration to the EU
DESCRIPTION:Regional cooperation is a pillar of the EU integration and stabilization process of the Western Balkan countries. Over the past two decades\, many regional cooperation initiatives increased in number\, while the EU enlargement process faced a slowdown. In a context of uncharted waters for the enlargement process\, this webinar aims at assessing the achievements of key regional mechanisms and initiatives in terms of reinforced WB6 regional cooperation and the prospects of these countries’ gradual integration to the EU. \n\n\nPROGRAMME\nOpening remarks\nAmbassador Andrea Cascone\, Head of the Unit for the Adriatic and the Balkans\, Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation \nDiscussion\nSabinade Silva\, Researcher\, CeSPI \nMarta Szpala\, Senior fellow\, Centre for Eastern Studies (OSW) \nNenad Durđević\, President of the Serbian Chamber of Commerce and Industry & Head of the Regional Council for Strategic and Policy Initiative \nGentiola Madhi\, Researcher\, OBCT \nModerator\nAnna Ferro\, Researcher\, CeSPI \nConclusions\nLuisa Chiodi\, Scientific Director\, OBCT \n\n\nThe webinar will take place in English \nRegistration here \nInfo: redazione@balcanicaucaso.org \n\nThe webinar is organized by CeSPI and OBCT\, in the framework of the project “Regional Cooperation in the Western Balkans” (“CORE – Cooperazione Regionale nei Balcani Occidentali  ”)\, co-funded by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation.\n  \n\n\n\n\n\n With the support of the Unit for Analysis and Policy PlanningItalian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperationart. 23-bis of Presidential Decree 18/1967
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SUMMARY:Una comunità che partecipa: rap\, fotografia e cittadinanza attiva
DESCRIPTION:Un’esplorazione delle relazioni umane nei quartieri che partecipano e sono protagonisti di una crescita collettiva. Le immagini del reportage “Fully Booked – Life in Grande Hotel da Beira” in Mozambico\, uno degli edifici occupati più popolosi al mondo\, sono il punto di partenza per un confronto su partecipazione\, cittadinanza attiva e rigenerazione urbana e sociale. Il rap e l’arte come strumenti per coinvolgere\, attivare e cambiare l’ordine delle cose. \nIntervengono: \nAntonietta De Vita\, Docente di pedagogia dell’Università di Verona. Si occupa di educazione alla partecipazione e alla progettazione partecipata\, processi formativi e lavoro\, pensiero femminile ed educazione di genere \nLuca Mascini\, Rapper\, scrittore\, arteducatore e frontman di Assalti Frontali\, tra i primi gruppi hip-hop in Italia. Da dieci anni conduce laboratori rap nelle scuole in Italia e all’estero in Libano con il progetto europeo “Singing for peace” come momenti di inclusione e comunità creativa \nPaolo Ghisu\, Fotografo\, videomaker e cooperante. Vive tra Italia e Mozambico. Autore di mostre fotografiche\, ha realizzato il reportage FULLY BOOKED\, pubblicato su alcune riviste e selezionato per il Festival della Fotografia Etica di Lodi nel 2022.  \nModera la discussione Sandra Endrizzi\, Centro per la Cooperazione Internazionale \nEvento organizzato in occasione della settimana dell’accoglienza: https://www.settimanadellaccoglienza.it/ \n\nMOSTRA FOTOGRAFICA “FULLY BOOKED – Life in Grande Hotel da Beira” di Paolo Ghisu \nDal 2 al 6 ottobre\, dalle 9.00 alle 17.00 CCI – Vicolo San Marco 1 – Trento
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SUMMARY:L’educazione intersezionale: un laboratorio di inclusione e sostenibilità
DESCRIPTION:L’approccio intersezionale permette di affrontare forme di discriminazione sino a oggi rimaste in ombra. Invece di trattare i diversi tipi di discriminazione in maniera isolata\, secondo categorie fisse\, questo approccio si concentra sul modo in cui essi interagiscono tra loro. Come parte di un mondo complesso in cui la diversità è la norma\, anche il territorio trentino è chiamato a relazionarsi con una società sempre più diversificata. L’approccio intersezionale garantisce l’acquisizione di ́una visione olistica\, capace di fornire chiavi di lettura complesse di questa realtà in evoluzione. \nOgni persona è portatrice di una sua diversità\, che costituisce un vettore di vera inclusione sociale. Questo riconoscimento è particolarmente importante nell’ambito educativo: tramite un approccio intersezionale le persone che lavorano in quest’ambito acquisiscono le competenze necessarie a creare un ambiente formativo inclusivo. \nA livello delle singole realtà lavorare sull’inclusione lavorativa tenendo conto della diversità comporta benefici in termini di benessere organizzativo e di sviluppo di una leadership inclusiva. La visione intersezionale permette di capire meglio il potenziale di ogni persona\, garantendo la partecipazione di tutte e tutti all’interno delle organizzazioni. \nIl corso mira quindi a rafforzare la capacità delle e degli aderenti del Distretto famiglia impegnati in azioni educative nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale\, inclusivo\, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno delle classi e nell’ambito lavorativo. \nDestinatari: Organizzazioni\, enti e scuole aderenti al Distretto dell’Educazione – Trento città per Educare impegnati in azioni educative suddivisi per aree. \nObiettivi: Attraverso questa proposta\, il Centro per la Cooperazione Internazionale mira ad aumentare le competenze delle realtà aderenti al Distretto famiglia dell’Educazione del Comune di Trento nell’adottare un approccio intersezionale\, capace di fornire una lettura innovativa della complessità\, in termini di lotta alle discriminazioni e di promozione della giustizia sociale. \nIn particolare\, grazie ad un’azione formativa esperienziale e partecipativa\, verrà valorizzata l’esperienza territoriale di organizzazioni\, enti e scuole aderenti alla rete per creare strumenti condivisi\, potenziare il ruolo del Distretto Famiglia dell’Educazione nella sua missione educativa e di rafforzamento del tessuto sociale\, creando legami con nuove realtà del territorio per formulare risposte integrate alle sfide poste dagli obiettivi di sostenibilità perseguiti attraverso la Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile (SPROSS). \nProgramma:  \nAREA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E BENESSERE LAVORATIVO \nL’organizzazione come comunità: un approccio egualitario al benessere organizzativo \nCome faccio a sapere se nel mio lavoro sto usando un approccio intersezionale? Quali sono le domande che mi devo porre per garantire una progettazione delle mie attività che assicuri giustizia sociale e inclusivo a tutti i livelli? \nDurante il laboratorio viene fatta un’analisi delle strutture organizzative utilizzando una check list di domande “intersezionali” che permette di riflettere su come è possibile praticare azioni e progetti che garantiscano benessere lavorativo\, migliorino la comunità attraverso il confronto e la condivisione\, aumentino la giustizia sociale. \nAREA FORMAZIONE E EDUCAZIONE \nLaboratorio: La classe\, una comunità in miniatura \nLeggere la classe per interpretare le dimensioni dei diritti di cittadinanza e vivere l’aula come laboratorio di uguaglianza sociale. \nIl laboratorio ha l’obiettivo di rafforzare la capacità delle e degli insegnanti nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale\, inclusivo\, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno della classe. \nMetodologia \nGli incontri sono online. Si alternano momenti di docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito\, formazione esperienziale. \nAREA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E BENESSERE LAVORATIVO \nLab1. Operatori delle cooperative e delle organizzazioni 15 marzo 2022\, orario 16.00-18.00. \nLab2. Enti locali 22 marzo 2022\, orario 10.00-12.00. \nLab3.  Volontari presso organizzazioni e associazioni\, scout\, ragazzi/e in Servizio Civile. 29 marzo 2022\, orario 16.00-18.00 \nLab4. Educatori (in ambito sportivo\, accompagnamento allo studio\, Centro Giovani…) 5 aprile 2022\, orario 18.30-20.30. \nAREA FORMAZIONE E EDUCAZIONE \nLab1. Istituto Comprensivo Aldeno – Mattarello; Associazione Docenti senza frontiere – 17 marzo 2022\, orario 16.00-18.00 \nLab2. Istituto Comprensivo TRENTO 4 – 24 marzo 2022\, orario 16.30-18.30. \nLab3. Istituto Comprensivo TRENTO 5 – 31 marzo 2022\, orario 16.30-18.30. \nLab4. Istituto Comprensivo TRENTO 6 – 7 aprile\, orario 16.30-18.30 \nLab5. Tavolo Tuttopace – 12 aprile 2022\, orario 16.30-18.30 \nFormatrici: \nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nRoberta Zambelli: CCI\, Sociologa specializzata in studi di genere\, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista\, erogando formazioni ad insegnanti\, studenti e in ambito aziendale. \n\nIl percorso si inserisce nell’ambito della Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile – SPROSS promosso da APPA con il coinvolgimento dei Distretti Famiglia del Trentino. \nOrganizzato in collaborazione con il progetto INGRiD. Intersecting Grounds of Discrimination in Italy \n\n  \n  \n  \n 
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