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SUMMARY:Educare alla Giustizia Sociale: ripensare la didattica in chiave intersezionale
DESCRIPTION:PROPOSTA FORMATIVA \nLe strutture globali di oppressione e dominazione e le loro connessioni si riflettono nelle nostre relazioni attraverso comportamenti discriminatori (razzismo\, sessismo\, omofobia\, aporofobia\, abilismo..). Il concetto di intersezionalità fornisce una chiave di lettura per comprendere la complessità delle ingiustizie sociali e ci equipaggia degli strumenti per contrastarle. Ogni persona è portatrice di una sua diversità\, che costituisce un vettore di vera inclusione sociale. Questo riconoscimento è particolarmente importante nell’ambito educativo: ecco perchè è fondamentale rafforzare la capacità delle e degli insegnanti\, delle educatrici e degli educatori nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale\, inclusivo\, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno della classe. \nIl corso ha l’obiettivo di fornire competenze e metodologie didattiche per affrontare e sviluppare percorsi educativi sul tema delle discriminazioni intersezionali con la propria classe per promuovere una maggior giustizia sociale e contrastare i discorsi d’odio sia online che offline. \nDestinatari  \nInsegnanti ed educatrici/educatori delle scuole secondarie di primo e secondo grado \nObiettivi \n\nAcquisire i principali fondamenti teorici alla base dell’approccio intersezionale\nImparare a riconoscere le differenti forme di discriminazioni intersezionali nei contesti reali della propria quotidianità (con particolare attenzione alla dimensione dei social media) e nel mondo della scuola;\nFornire strumenti per una didattica innovativa sui temi della giustizia sociale;\n\nMetodologia \nL’approccio pedagogico utilizzato è quello dell’Educazione alla Cittadinanza Globale. Si alterneranno momenti di docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito\, formazione esperienziale. \nStruttura del corso \nFormazione di 3 ore\, tra ottobre e dicembre (le date sono da concordare con ogni singolo Istituto). \nIl corso sarà attivato con un minimo di 5 e un massimo di 20 partecipanti. Al termine del percorso verrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento docenti. \nIscrizioni \nll modulo di adesione online è da compilare entro sabato 1° ottobre 2022 \nlink: https://forms.gle/rkoBFaEJVoRV7CPz6 \nINFO \nLuogo: \nLa formazione potrà essere svolta presso il Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento (Vicolo San Marco\, 1) o presso la sede dell’Istituto scolastico. \nFormatrici: \nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nRoberta Zambelli: CCI\, Sociologa specializzata in studi di genere\, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista\, erogando formazioni ad insegnanti\, studenti e in ambito aziendale. \nContatti: \nPer ulteriori info è possibile mettersi in contatto con Martina Camatta (CCI) – Tel. 0461 1828639\, martina.camatta@cci.tn.it \nLa proposta formativa è un’attività di INGRiD – Intersecting Ground of discrimination in Italy\, un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma REC (Rights\, Equality\, Citizenship) 2014-2020. Per maggiori informazioni sul progetto: https://www.projectingrid.eu \nLa proposta si inserisce nel nucleo concettuale “ COSTITUZIONE\, diritto (nazionale e internazionale)\, legalità e solidarietà” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92). \n\nDownload materiale: PDF
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CATEGORIES:Centro insegnanti globali,Corsi e lezioni,Educazione cittadinanza globale
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SUMMARY:Promuovere l’intersezionalità nel diritto e nel lavoro sociale per politiche più inclusive
DESCRIPTION:In due anni di attività il  progetto INGRiD ha promosso l’approccio intersezionale nelle politiche e nelle pratiche degli attori che si occupano di lotta alle discriminazioni combinando attività di ricerca\, formazione\, scambio di buone pratiche e sensibilizzazione intorno al concetto di intersezionalità e alle possibilità che esso offre rispetto ad una comprensione (e una risposta) più matura e articolata delle esperienze discriminatorie nelle società plurali. \nLa conferenza è organizzata in due sessioni. Il primo panel è un confronto tra giuriste/i e practitioner nell’ambito del diritto sull’intersezionalità come approccio giuridico per esplorare possibili percorsi di applicazione del concetto di intersezionalità al diritto per arrivare ad una maggiore tutela giuridica soprattutto dei soggetti più fragili e posti ai margini. Il secondo è una tavola rotonda con taglio sociologico intorno al tema dell’intersezionalità nel lavoro sociale e possibili (e necessari) approcci intersezionali ai dati sulle discriminazioni. \nL’evento si terrà il 12 dicembre\, dalle 9 alle 13\, presso Industrie Fluviali (Conference Hall)\, Via del Porto Fluviale\, 35 a Roma. \nProgramma\n8:45 – 9:00 Registrazione \n9:00 – 9:15 Benvenuto e introduzione \nRossella Vignola\, Centro per la Cooperazione Internazionale \n9:20 – 10:40 Panel: Intersezionalità come approccio giuridico: possibili percorsi di applicazione dell’intersezionalità al diritto \nIntervengono: \nIlaria Valenzi\, ricercatrice\, Fondazione Bruno Kessler – Centro per le scienze religiose e Daniele Ferrari\, ricercatore\, Università di Siena \nAlberto Guariso\, avvocato\, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione \nValentina Calderone\, direttrice A buon diritto \nVincenzo Miri\, presidente Rete Lenford \nModera: Giorgia Decarli\, Sportello antidiscriminazioni di Trento \n10:40 – 11:00 Coffee break \n11:00 – 12:30 Tavola rotonda: Lavoro sociale e dati intersezionali per politiche più inclusive \nIntervengono: \nValeria Fabretti e Deborah Sabrina Iannotti\, ricercatrici\, Fondazione Bruno Kessler – Centro per le scienze religiose \nSerena Ospazi\, coordinatrice Rete antidiscriminazione Arci Liguria \nGiorgia Decarli\, coordinatrice\, Sportello antidiscriminazioni di Trento \nDonata Columbro\, data journalist \nMiltos Pavlou\, Project Manager-Social Research LGBTIQ Survey manager\, Fundamental Rights Agency (da remoto) \nStefania Boccale\, avvocata\, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali \nIntroduce e coordina: Carlotta Giordani\, Veneto Lavoro \n12:30 – 13:00 Closing remarks: prof. Angelica Pesarini\, University of Toronto (da remoto) \n13:00 – 14:00 Light lunch \nAlla fine dei lavori ci sarà un pranzo leggero offerto dagli organizzatori. \nSarà possibile seguire i lavori della conferenza in diretta streaming sulla pagina Facebook del Centro per la Cooperazione Internazionale: https://www.facebook.com/CCI.TN.IT \nPer informazioni:\ningrid@cci.tn.it \nINGRiD – Intersecting Grounds of discrimination in Italy è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma REC (Rights\, Equality\, Citizenship) 2014-2020. \n\n 
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