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SUMMARY:Presentazione della collezione “Giù al Mincio” di Adele Rasini
DESCRIPTION:Adele Rasini\, giovane designer di 21 anni originaria di Rivalta sul Mincio (MN)\, è una delle promesse emergenti nel mondo della moda italiana. Dopo aver frequentato il corso di Fashion Design presso l’Istituto Modartech di Pontedera\, ha dato vita alla sua collezione “Giù al Mincio”\, un progetto che fonde artigianalità\, tradizione e sostenibilità presentato ad un evento della Camera nazionale della moda italiana durante la settimana della moda di Milano di quest’anno. La collezione rende omaggio agli antichi mestieri praticati nel suo paese d’origine all’inizio del Novecento\, come il lavoro del cannarolo e dell’arellaia\, che intrecciavano canne e erbe palustri per creare manufatti utili alla vita quotidiana.\n\nQuesta ricerca delle radici culturali si estende anche alla scelta di materiali naturali e alla valorizzazione di tecniche artigianali come l’agugliatura e la tessitura\, per realizzare capi che raccontano la storia della sua terra\, ma con un occhio attento al futuro. La sostenibilità è un pilastro fondamentale del suo lavoro\, che si inserisce nel contrasto alla logica del fast fashion\, un settore che\, secondo Adele\, ha svuotato la moda della sua essenza creativa e culturale\n\nL’esposizione di questa sera apre alle 19 ed è organizzata nell’ultima giornata del progetto “Lungo le vie dell’ACQUA: Ambiente\, Cultura\, Qualità di vita per Educare alla Cittadinanza Globale” finanziato da Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo (Aics) e partecipato da tre città Rovereto\, Cuneo e Mantova di cui Arci Mantova aps è partner.\n\nIl progetto è dedicato all’educazione alla cittadinanza globale (ECG) con particolare riguardo alla risorsa acqua\, sempre più rara e sempre più preziosa. Un bene da tutelare e rispettare\, ma anche da rendere inclusiva e accessibile a tutt*.
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SUMMARY:Dalle Ande alle Alpi: La visione indigena per la giustizia ambientale
DESCRIPTION:La difesa delle montagne\, dell’acqua\, dei territori\, come istanze universali da affrontare attraverso la solidarietà fra popolazioni\, e l’interscambio di visioni\nin occasione della visita in Italia di una delegazione del popolo indigeno colombiano U’wa\, insieme alle ed ai referenti dei movimenti di base contadini e per i diritti umani della Colombia\, un incontro pubblico per discutere delle urgenze ambientali – ma anche ecosistemiche e spirituali – che dalle Ande alle Alpi stanno sorgendo prepotenti.\nA partire dall’esperienza del Pueblo Nacion U’wa – popolazione originaria del Nord Est colombiano\, da sempre in resistenza per la difesa fisica e spirituale del proprio territorio ancestrale e del loro ghiacciaio\, contro l’accaparramento petrolifero – la conferenza vuole costruire uno spazio di dibattito insieme a referenti del territorio trentino che si occupano di ambiente alpino\, con lo sguardo ampio che collega il diritto all’autodeterminazione\, alle necessità non più rimandabili della protezione delle risorse naturali.\nIn collaborazione con Yaku\, associazione che si occupa di difesa dell’acqua come bene comune e di cooperazione internazionale in America latina\, promosso dalla rete “In Difesa Di\, per i diritti umani e chi li difende”\, insieme a Mountain Wilderness e nell’ambito delle iniziative del MUSE – Museo delle Scienze di Trento\, la conferenza DALLE ALPI ALLE ANDE – La visione indigena per la giustizia ambientale\, vuole provare ad indagare il valore intrinseco del patrimonio naturalistico che come popolazioni di montagna abbiamo la responsabilità di custodire.\nA partire dalla messa in discussione dell’economia estrattiva\, degli allarmi sul cambiamento climatico e alla scarsità idrica\, che hanno una relazione sempre più stretta con la costruzione collettiva di una giustizia climatica ed ambientale.\n\nPROGRAMMA\n\nSaluti:\nMassimo Bernardi\, Sostituto Direttore Ufficio Ricerca e Collezioni\nIntroduce e modera:\nFrancesca Caprini\, associazione Yaku\n\nInterventi:\nLiviana Roa Liliana Roa Montañez – dirigente sociale e difensora dei diritti umani\, attivista del movimento contadino MASAS della Colombia\nHeber Tegria Uncaria– Delegato per il Popolo Uwa – della Tavola Permanente Popoli Indigeni colombiani\nChiara Sighele – Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento\nLuigi Casanova\, Presidente Onorario Mountain Wilderness\n\nIn sala saranno esposte anche le fotografie della mostra “Planeta Azul – il pianeta sacro del popolo U’wa”\, 10 scatti del fotografo Francesco Pistilli \, già finalista del World Press Foto per Yaku Odv e della mostra “Siccità” – il bianco e nero di Pietro Cappelletti che racconta della drammatica scarsità idrica che il territorio trentino sta soffrendo per il secondo anno consecutivo.
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SUMMARY:Lez’ Glo
DESCRIPTION:PROPOSTA FORMATIVA \nLa trasformazione digitale\, lungi dall’essere un mero fatto tecnico\, si sta configurando come un processo sociale che esercita un forte impatto sulle nostre vite. Le tecnologie digitali applicate al mondo dell’educazione stanno aprendo scenari finora impensabili portando con sé nuove sfide e possibilità. La prospettiva dell’educazione alla cittadinanza globale\, coerentemente con il suo fine trasformativo e inclusivo\, promuove modelli di insegnamento e apprendimento che con l’ausilio di strumenti digitali stimolano la riflessione critica sulle connessioni tra locale e globale e sul rapporto tra diritti e responsabilità individuali e collettive al fine di co-creare una società equa e sostenibile. \nLa proposta formativa fornisce strumenti e metodologie di didattica digitale integrata per approfondire con la classe alcuni degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030\, il quadro di riferimento globale per affrontare le grandi sfide del pianeta. Cos’è lo sviluppo sostenibile? Quali sono i fenomeni globali che più impattano il nostro presente e futuro? Quale ruolo esercitano le nuove generazioni? Come contribuisce il volontariato ad attivare processi di cittadinanza attiva? Come sfruttare le potenzialità del digitale nella didattica? \nLa proposta si inserisce nei nuclei concettuali “SVILUPPO SOSTENIBILE\, educazione ambientale\, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio” e “Cittadinanza Digitale” previsti all’interno delle Linee guida Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019\, n. 92). \nDestinatari \nInsegnanti della scuola secondaria di secondo grado. \nObiettivi \n\nprogettare e sperimentare laboratori tematici sui temi dell’Agenda 2030\nacquisire competenze digitali per promuovere percorsi di cittadinanza globale\nconoscere e sperimentare diversi strumenti per la didattica (digitali e non) che valorizzano i differenti stili di apprendimento di studentesse e di studenti.\n\nMetodologia \nIl corso sarà erogato in modalità blended. Si alterneranno momenti in presenza e momenti di lavoro a distanza supportati dall’utilizzo della piattaforma di e-learning del Centro per la Cooperazione Internazionale. \nLa parte in presenza prevede diverse tipologie di interazione: docenza frontale\, lavori di gruppo\, spazi per il confronto e il dibattito\, formazione esperienziale. \nSuccessivamente al corso\, alle e agli insegnanti verrà richiesto di completare la formazione con l’elaborazione e la sperimentazione in classe di una lezione che contempli l’utilizzo di strumenti e metodologie presentati durante il corso. \nE’ previsto un incontro finale per la valutazione degli apprendimenti e la condivisione delle lezioni sperimentate nelle classi. La raccolta dei lavori sarà pubblicata sul sito del CCI e accessibile a tutte e tutti gli insegnanti interessati. \nStruttura del corso \nMercoledì 19 Ottobre 2022 – orario 15.30-18.30 \nLa ricetta inclusiva: la sinergia tra Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) e tecnologie digitali applicate alla didattica \nIn questo modulo esploreremo il nesso tra ECG e trasformazione digitale attraverso una riflessione sugli stili di apprendimento. L’obiettivo è promuovere una didattica inclusiva e valorizzare le diverse intelligenze che caratterizzano le classi. \nMercoledì 26 Ottobre 2022 – orario 15.30-18.30 \nObiettivo 2030: il tesoro dell’esperienza per affrontare le sfide globali (I) \nIn questo modulo vengono presentate la cornice teorica e le metodologie dell’Educazione alla Cittadinanza Globale\, con un focus sull’apprendimento esperienziale. L’obiettivo è sperimentare strategie didattiche  digitali e non per approfondire in classe attuali tematiche globali in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 collegati al percorso di volontariato promosso dal progetto BeJetzt. \nMercoledì 9 Novembre 2022 – orario 15.30-18.30 \nObiettivo 2030: il tesoro dell’esperienza per affrontare le sfide globali (II) \nIn questo modulo continueremo a sperimentare strategie didattiche digitali e non per approfondire in classe attuali tematiche globali in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 collegati al percorso di volontariato promosso dal progetto BeJetzt. \nMercoledì 23 Novembre 2022 – orario 15.30-18.30 \nProgettare lezioni globali \nUn laboratorio per creare lezioni di approfondimento sulle grandi sfide globali al fine di sviluppare competenze di educazione civica e di cittadinanza da sperimentare nelle classi\, attraverso la didattica digitale integrata. Il lavoro di progettazione potrà contare sulla disponibilità di uno sportello di consulenza e supporto individualizzato. \nIscrizioni  \nIl modulo di adesione online è da compilare entro venerdì 30 settembre 2022 \nLink: https://forms.gle/iHrhPTnZpc9W4N4SA \nIl corso sarà attivato con un minimo di 7 e un massimo di 15 partecipanti. \nVerrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento docenti a coloro che porteranno a termine la formazione sperimentando una lezione globale all’interno della propria classe. \nINFO \nLuogo \nCentro per la Cooperazione Internazionale\, Vicolo San Marco\, 1 – Trento. \nFormatrice e formatore \nMartina Camatta: CCI\, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione\, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali\, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale. \nMarco Oberosler: CCI\, Laureato in Scienze per la Pace\, amministratore della piattaforma e-learning del CCI\, esperto di formazione a distanza e trasformazione digitale. \nTutor: Federica Antonelli e Laura Folgheraiter\, Centro per la Cooperazione Internazionale. \nContatti \nPer ulteriori info è possibile mettersi in contatto con Martina Camatta (CCI) \nTel. 0461 1828639 \nE-mail: martina.camatta@cci.tn.it \nSito: www.cci.tn.it \nLa proposta formativa nasce dalla sinergia tra due progetti che promuovono la cittadinanza attiva e globale. BeJetzt! – giovani attivi per lo sviluppo sostenibile 2030 è un progetto di volontariato\, riconosciuto ai fini dell’Alternanza Scuola Lavoro\, coordinato da CSV Trentino che si propone di formare gli studenti e le studentesse ai temi dell’Agenda 2030 per poi attivare esperienze di volontariato attivo presso le associazioni del territorio; Learning the Blended Way è un progetto del CCI che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze di insegnamento e apprendimento delle e degli insegnanti in modalità di didattica digitale integrata (DDI). \n\nDownload materiale: PDF
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